Salone del Mobile e Fuorisalone 2026: gli appuntamenti moda imperdibili della Milano Design Week

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Collezioni uniche, grandi installazioni e un ricco palinsesto di appuntamenti a Milano. Ecco tutte le novità e i progetti moda imperdibili di questa 64a edizione della Design Week.

Milano si prepara a entrare nel suo momento più denso e stratificato dell’anno: il countdown per il Salone del Mobile è quasi giunto al termine. Si perché Milano è ufficialmente pronta e come da tradizione, insieme al design torna a pulsare anche il sistema moda, sempre più protagonista di una settimana che ha ormai superato ogni confine disciplinare.

Dal 19 al 26 aprile, la città si trasforma in una piattaforma diffusa in cui linguaggi, estetiche e progettualità si intrecciano. In questo scenario, la moda non è più semplice ospite ma un partecipante attivo: installazioni immersive, progetti speciali e collaborazioni inedite raccontano una nuova idea di creatività condivisa, tra heritage e sperimentazione.

A confermarlo è il calendario di Milano Design Week, che anche per il 2026 riunisce un fitto programma di appuntamenti, costruendo un percorso che mette in dialogo cultura visiva, savoir-faire e ricerca contemporanea.

Tra i protagonisti del Salone del Mobile 2026 (per citarne solo alcuni) Gucci presenta “Gucci Memoria”, un’esposizione immersiva curata da Demna che attraversa oltre un secolo di storia della maison, mentre il designer Arthur Arbesser prende parte a Doppia Firma con un progetto che traduce il linguaggio della moda in oggetto, attraverso il dialogo con l’alto artigianato.

Non manca uno sguardo più intimo e riflessivo, come quello di Jil Sander, che con “Reference Library” propone un’installazione sospesa e silenziosa, riportando al centro il gesto lento e consapevole della lettura, in netto contrasto con il ritmo frenetico della settimana.

È in questo equilibrio tra spettacolarità e introspezione che si definisce il volto della Design Week 2026: un ecosistema in cui la moda continua a ridefinire il proprio ruolo, espandendosi oltre il prodotto per diventare esperienza, racconto e spazio.

Nella gallery a seguire, vi sveliamo tutte le collaborazioni e gli appuntamenti moda da non perdere durante la settimana.

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Fuorisalone 2025: cosa vedere quartiere per quartiere

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5Vie, Tortona, Brera, Isola e Università Statale: ecco una mini-guida per distretti di ciò che va (assolutamente) visto al Fuorisalone 2025

Dal 7 al 13 aprile 2025, Milano torna a vestirsi di creatività con il Fuorisalone, l’evento più atteso della Design Week.

Parallelamente al Salone del Mobile, la città si trasforma in un grande palcoscenico diffuso dove design, arte, moda e sperimentazione si incontrano in installazioni, mostre e performance aperte a tutti.

Il tema del Fuorisalone 2025 è Mondi Connessi

Il tema scelto per quest’anno, “Mondi Connessi”, esplora le connessioni tra mondi fisici e digitali, tra culture, linguaggi e discipline diverse. Un invito a riflettere su come il design possa fare da ponte tra tecnologia, sostenibilità, arte e inclusione, dando forma a un futuro più integrato e consapevole.

Il Fuorisalone 2025 si fa portavoce di una riflessione sulla connessione globale e locale, mettendo in evidenza soluzioni sostenibili, nuove esperienze sensoriali e l’integrazione delle tecnologie digitali nel design contemporaneo. Dai materiali innovativi alla progettazione interattiva; ogni evento sarà un’occasione per interrogarsi sul futuro delle relazioni umane e sull’evoluzione degli spazi in cui viviamo e lavoriamo.

Le principali aree di Milano, da Brera a Tortona, fino a Isola e Porta Venezia, accoglieranno decine di eventi, mostre e installazioni che riflettono questo tema, creando una sinergia tra arte, design e tecnologia. 

Per orientarsi in questo caleidoscopio di stimoli e appuntamenti, abbiamo selezionato il meglio da vedere, quartiere per quartiere.

Cosa vedere al Fuorisalone 2025, distretto per distretto

(Continua sotto la foto)

Porta Venezia Design District 

Porta Venezia Design District 

Porta Venezia Design District torna protagonista della Milano Design Week 2025 con una visione sperimentale e audace, fedele allo spirito libero e multiculturale del quartiere. Il tema di quest’anno, No Boundaries Design. To Create, one must first question everything, si ispira alla figura di Eileen Gray e celebra l’idea di un design che abbatte i confini — tra discipline, linguaggi e visioni — per generare nuove possibilità.

A firmare l’identità visiva di questa edizione è il duo visionario di TOILETPAPER (Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari), che insieme a Prima Assicurazioni trasforma il quartiere in una vera e propria “giungla urbana” di immagini simboliche, dominata dagli iconici serpenti del collettivo: un segno potente di trasformazione e cambiamento.

Tra gli appuntamenti imperdibili:

MEET Digital Culture Center (via Vittorio Veneto 2) ospita la mostra Realia di Sabrina Ratté, artista visiva canadese che debutta in Italia con un progetto che unisce arte digitale, biologia e filosofia post-umana. Il centro, diventato ormai quartier generale del distretto, rinnova la sua missione: creare un dialogo tra natura e tecnologia. Partner del progetto è Haiki+, azienda leader nel recupero dei rifiuti elettronici, per una riflessione sul valore della materia e sull’economia circolare.

Google, al Garage 21 (via Archimede 26), presenta Making the Invisible Visible, un’installazione multisensoriale firmata da Ivy Ross e dall’artista Lachlan Turczan. Qui la luce diventa architettura, trasformandosi in esperienza tangibile e poetica. Un’esplorazione tra arte e tecnologia che unisce forma, percezione e innovazione.

Škoda si affida alla visione dell’artista Marcantonio per This Way al PAC (via Palestro 14). L’installazione, poetica e surreale, mette in scena un paesaggio abitato da creature simboliche che incarnano i valori della nuova Elroq elettrica. Un’esperienza tra sogno e mobilità green.

All’Istituto dei Ciechi (via Vivaio 7), WonderGlass e Calico Wallpaper danno vita a Poetica, un dialogo tra vetro e carta che diventa racconto sensoriale. L’allestimento indaga il confine tra visibile e invisibile, tangibile e immaginato.

Al Salone dei Tessuti (via San Gregorio 29), debutta Marc-Antoine Barrois con Mission Aldebaran, un viaggio immersivo tra luce e profumo che rende omaggio alla tuberosa, “fiore della notte”, e alla forza della speranza.

In via Senato 10, Lavazza celebra 130 anni con Source of Pleasure, un’installazione site-specific firmata da Juliana Lima Vasconcellos. Un’esperienza multisensoriale nel cortile del Palazzo del Senato che racconta il caffè come rituale, memoria e futuro.

Infine, Fondazione Luigi Rovati (corso Venezia 52) ospita Lakapoliesis, il nuovo progetto dell’artista e designer Matteo Cibic, che indaga nuovi ecosistemi ibridi e futuri possibili attraverso sculture in alluminio e installazioni botaniche futuristiche.

5vie

5VIE Design Week

Nel cuore più antico della città, tra vicoli in pietra e cortili segreti, 5VIE Design Week torna anche per l’edizione 2025 con una proposta che intreccia ricerca artistica, design concettuale e riflessioni sul vivere contemporaneo.
Questo distretto, noto per la sua anima colta e indipendente, si conferma come il laboratorio creativo dove la materia dialoga con il pensiero e ogni progetto racconta una storia che va oltre l’oggetto.

Tra i progetti più attesi:

Margraf debutta alla sua prima Milano Design Week con CRASH, installazione firmata Hannes Peer Architecture nello Spazio BIG di Santa Marta. In questa riflessione poetica e viscerale, il marmo — da sempre simbolo di solidità e perfezione — si piega, si rompe e si trasforma. Le superfici si incurvano e si staccano dalle pareti come errori voluti, suggerendo che la frattura non è fine ma inizio: di una nuova forma, di un nuovo pensiero. Un omaggio alla materia viva, che attraverso imperfezioni e incidenti diventa racconto, memoria e bellezza non convenzionale.

Casaornella, a via Conca del Naviglio 10, presenta Mediterranea – Andamento Lento, un progetto firmato da Maria Vittoria Paggini che invita a rallentare e a ritrovare un senso profondo dell’abitare. In un’atmosfera immersiva fatta di luce, texture e colori ispirati al Mediterraneo, ogni stanza diventa esperienza: dai lavabi firmati Gio Ponti reinterpretati con rubinetterie Mamoli, fino alla Sala Convivio, dove design e convivialità si incontrano in un abbraccio caldo e autentico. Un’edizione speciale, che segna anche la trasformazione di Casaornella in spazio permanente e dinamico, destinato a diventare una vera showhouse sperimentale.

Torna anche MoscaPartners Variations, che riconferma Palazzo Litta come luogo d’elezione per l’esplorazione di nuove visioni. Il tema di quest’anno, Migrations, affronta il design come vettore di scambi culturali, ospitando designer, architetti e artisti internazionali in un confronto aperto tra geografie, identità e linguaggi. Il Cortile d’Onore accoglie per la prima volta in Italia l’intervento dell’architetto coreano Byoung Soo Cho con l’installazione Nobody Owns the Land: Earth, Forest, Mahk, una riflessione potente sul rapporto tra uomo, natura e appartenenza.

In occasione del 150° anniversario di Kaikado, lo storico laboratorio giapponese fondato a Kyoto nel 1875 e celebre per i suoi raffinati contenitori da tè Chazutsu, ERG Media presenta il libro da collezione Kaikado 150. Il volume, stampato con inchiostri metallizzati e dettagli che richiamano i materiali tradizionali del brand (rame e ottone), racconta la storia della famiglia Yagi e la perfezione artigianale tramandata per sei generazioni. Per celebrare l’evento, sarà allestita un’installazione con 150 pezzi unici e si terrà una dimostrazione dal vivo della creazione dei barattoli. Un incontro tra cultura giapponese, design e preziosa eredità manifatturiera.

Fabiana Filippi rinnova il legame tra moda e arte con un’installazione firmata dallo studio creativo berlinese Mary Lennox, visibile nella boutique di via della Spiga. L’opera scultorea si compone di sottili fili di lana merino australiana — la stessa utilizzata nelle collezioni del brand — intrecciati in una composizione eterea e contemplativa. Il risultato è un dialogo poetico tra materia e modernità, dove il gesto artigianale incontra la purezza della fibra e la sua trasformazione in forma. Un progetto che incarna l’eleganza essenziale e la visione contemporanea di Fabiana Filippi.

Brera

Brera Design District

Con le sue vie acciottolate, gli showroom d’eccellenza e l’atmosfera bohémien, il Brera Design District si conferma anche per il 2025 come uno dei poli più iconici e frequentati della Milano Design Week. In perfetta sintonia con il tema “Mondi Connessi”, Brera propone un’edizione che riflette sul ruolo del design come rete di relazioni tra persone, tecnologie, natura e cultura.

Tra le installazioni da non perdere:

American Express presenta Digital Garden in via Palermo 16, un giardino segreto dove natura e tecnologia si fondono in un paesaggio digitale rilassante. Tra luci, piante e schermi LED, i visitatori sono invitati a riflettere sulle interconnessioni invisibili che animano la vita urbana. Nella lounge riservata al piano superiore, dedicata ai titolari Platino e Centurion, si potrà vivere un’esperienza esclusiva firmata Amex all’insegna del benessere e della scoperta.

glo torna a Brera con HYPER PORTAL, un’installazione firmata da Michela Picchi che trasforma Palazzo Moscova 18 in un hub creativo immersivo. L’opera è un viaggio interattivo fatto di colori, prospettive e forme in evoluzione continua, dove ogni gesto del pubblico diventa parte dell’opera stessa. Una riflessione sensoriale e potente sul potenziale della connessione — tra persone, arte e innovazione — perfettamente in linea con la filosofia di glo for art.

In via Solferino 28, Città Paradiso è l’installazione firmata da Mario Cucinella Architects per Corriere della Sera, Living e Abitare. Un’idea di città a misura d’uomo, costruita attorno ai desideri e alle emozioni, dove anche l’intelligenza artificiale diventa uno strumento per ripensare il nostro modo di vivere. Un progetto che immagina nuovi scenari urbani a partire dalle connessioni invisibili tra individui, spazio e tecnologia.

Nel cortile d’onore della Pinacoteca di Brera, l’artista britannica Es Devlin presenta Library of Light, una scultura circolare formata da oltre 2000 volumi, tra specchi e scaffali luminosi. Un’opera maestosa e poetica che trasforma la luce in metafora della conoscenza e reinventa l’idea di biblioteca come luogo vivo, fluido e performativo. Di giorno, i raggi del sole vengono riflessi per illuminare zone mai toccate prima. Di notte, lo spazio si anima di ombre e giochi luminosi, mentre all’interno si susseguono incontri e letture.

Tra le novità del distretto, anche il raffinato dialogo creativo tra Ceramica Bevilacqua, Malìparmi e l’architetta Clara Bona, che firmano una nuova collezione di lampade artigianali ispirate alle grafiche iconiche del brand di moda. Ogni pezzo è realizzato a mano, con paralumi dalle forme macro — cilindriche, trapezoidali, rettangolari — e decorazioni che nascono da disegni dipinti, digitalizzati e poi trasformati in oggetti di design unici.

La House of Switzerland Milano celebra il potere della collaborazione, presentando un’esposizione collettiva che racconta come l’unione di competenze e visioni possa generare innovazione. Dalla cultura al design, dall’artigianato alla tecnologia, il progetto è una finestra sulla creatività svizzera contemporanea, intesa come motore di relazioni e trasformazioni.

Chiquita torna alla Design Week con la Chiquita House, uno spazio esperienziale all’insegna del colore e dell’ironia, realizzato in collaborazione con l’artista e illustratore Sebastian Curi. L’installazione, che interpreta in chiave pop la campagna “Pop by Nature”, guida i visitatori in un percorso multisensoriale tra arte, tecnologia e sostenibilità. Dallo Sticker Generator alla tecnologia Kinect®, fino a un’area dedicata ai progetti green come Yelloway, la Chiquita Housefonde intrattenimento e storytelling per raccontare in modo creativo l’identità del brand.

Infine, nel cuore di Brera, Cif presenta Infinite House, un’installazione firmata da Massimiliano Locatelli che trasforma lo spazio in una wunderkammer contemporanea, tra materiali e oggetti d’archivio della Fondazione Castiglioni, per raccontare con ironia e stile la versatilità del detergente Cif Infinite+ Clean spray.

Zona tortona

Zona Tortona

Zona Tortona torna protagonista della Milano Design Week 2025 con un racconto corale che coinvolge Tortona Rocks, Superstudio, BASE e Tortona Design Week. Un distretto che guarda al domani attraverso proposte audaci, multidisciplinari e profondamente connesse al presente. Sperimentazione, inclusività, sostenibilità e nuovi linguaggi sono al centro di un percorso diffuso che anima l’intero quartiere, da via Tortona a via Savona, fino a via Bergognone.

Tra i progetti da segnare in agenda:

IKEA celebra i 30 anni dal suo debutto alla Milano Design Week con una doppia esposizione negli spazi di Tenoha (via Vigevano 18). Da una parte, la presentazione in anteprima mondiale della nuova collezione STOCKHOLM 2025, che reinterpreta il design scandinavo con un approccio raffinato ma accessibile. Dall’altra, Do Something. Change Everything., un percorso immersivo che mostra come piccoli gesti quotidiani possano generare grandi cambiamenti. L’experience si arricchisce di talk, performance musicali, laboratori creativi e una proposta food ispirata alla tradizione svedese: imperdibile la Smörgås Sensation, pensata appositamente per la Design Week.

IKEA rinnova inoltre il suo supporto al progetto The Glitch Camp dello IED, offrendo ai giovani designer internazionali un vero campeggio urbano e sostenibile, completo di kit per il “sonno perfetto” e aree comuni arredate con mobili di seconda mano.

Tra i progetti che coniugano estetica e sostenibilità, PEFC Italia e l’architetto Giorgio Caporaso presentano Essenze Geometriche, un’installazione che racconta il legno come materiale vivo e consapevole. Ospitata in Zona Tortona, la capsule collection composta da quattro oggetti — Dots, Lines, Rings e Surfaces — esplora il potenziale del design nel valorizzare scarti, filiere locali e legno certificato PEFC. Un omaggio alla natura, tra forme geometriche, texture tattili e un approccio circolare, capace di tradurre la bellezza del legno in linguaggio contemporaneo.

In via Tortona 14, Hisense presenta Live in Beauty, un’installazione immersiva che celebra il connubio tra design, tecnologia e benessere quotidiano. Dopo il successo dell’edizione 2024, il brand torna alla Milano Design Week con un concept che reinterpreta la casa come spazio emozionale, dove ogni gesto — dal cucinare al rilassarsi — diventa espressione di stile e qualità della vita. Il programma include showcooking, sessioni di yoga, wine tasting e percorsi legati all’armocromia, per offrire ai visitatori un’esperienza multisensoriale che mette al centro il piacere di abitare e sentirsi bene, anche grazie alla tecnologia intelligente firmata Hisense.

Per il secondo anno consecutivo, Domus Academy torna alla Milano Design Week con UNFOLD, il progetto espositivo ospitato negli spazi di BASE dal 7 al 13 aprile. Rispondendo all’open call “REAFFIRM DESIGN://reframing design impact”, dodici scuole e università internazionali presentano prototipi e visioni sul ruolo trasformativo del design tra ambiente, società e tecnologia. Una piattaforma aperta al confronto e alla sperimentazione che mette in dialogo studenti, istituzioni e pubblico, trasformando sfide globali in nuove prospettive progettuali. Un appuntamento che celebra il pensiero critico e l’energia creativa della prossima generazione di designer.

Zona isola

Isola Design District

Con il suo spirito indipendente, sperimentale e autentico, Isola Design District continua a distinguersi come uno dei poli più interessanti e visionari della Milano Design Week. Tra coworking, cortili nascosti, vecchie officine riconvertite e spazi pubblici, il distretto si fa ancora una volta incubatore di talenti emergenti, progetti sostenibili e installazioni dal forte impatto narrativo.

Tra gli highlight da non perdere:

Miele presenta Shades of Connection, un’installazione immersiva che riflette il ritmo naturale della vita, attraverso un delicato equilibrio tra luce, movimento e materia. Ispirandosi alla campagna “Miele una volta, Miele per sempre”, l’opera esplora il legame tra tecnologia, design ed emozioni quotidiane, trasformando l’esperienza abitativa in un gesto armonioso e profondo.

Con la sua 24esima edizione, GREEN ISLAND torna con il progetto FLY GARDEN, un’installazione poetica firmata da Claudia Zanfi che porta un piccolo giardino per impollinatori all’interno delle vetrine di Flying Tiger Copenhagen alla Stazione Garibaldi. Tra arnie 3D e oggetti di artigianato green, il progetto celebra la biodiversità urbana, trasformando il passaggio dei pendolari in un viaggio sensoriale tra fiori e api, colori e texture ispirati alla natura.

In via Garibaldi 116, Stokke in collaborazione con Welcomed presenta Il mondo dagli occhi di un bambino, un’installazione esperienziale pensata per farci cambiare prospettiva. Salendo su una Tripp Trapp in oversize, i visitatori potranno mettersi letteralmente nei panni di un bambino di tre anni, ascoltare storie, e riflettere sui temi dell’inclusione, dell’ambiente e del valore dell’infanzia. Un progetto che unisce design funzionale, responsabilità sociale e narrazione emotiva, ispirandosi all’approccio empatico che è oggi al centro della progettazione.

Anche il NYX Hotel Milan by Leonardo Hotels si fa promotore di creatività e innovazione con l’esposizione seMI – Coltivare Esperienze, Ospitare Idee. Un percorso interattivo e digitale tra arte, design e natura, dove ogni visitatore riceve un QR code personalizzato per accedere a contenuti e installazioni. Tra gli highlight, la Scultura Specchiante in ottone e la Serra Visionaria, spazio immersivo sospeso tra fisico e virtuale, oltre a una live performance dell’artista Francesco Barone.

Zona sarpi

Zona Sarpi 

Dopo il sorprendente debutto dell’anno scorso, Zona Sarpi torna per la sua seconda edizione con un programma ricchissimo che anima uno dei quartieri più vitali e ibridi della città. Lungo via Paolo Sarpi e fino all’ADI Design Museum, il distretto propone una narrazione autentica e collettiva del design, inteso come linguaggio di collaborazione, trasformazione e memoria condivisa.

Curata da Michele Brunello e Luca Fois, la manifestazione si inserisce ufficialmente nel palinsesto della Design Week e celebra quest’anno anche i 100 anni della presenza della comunità cinese a Milano, attraverso eventi diffusi, installazioni urbane, workshop e performance che intrecciano oriente e occidente, cultura e creatività.

Tra gli interventi più simbolici, il Portale di Chinatown: NOI men, realizzato da Dontstop con le illustrazioni di Tommaso Lanciani e Silvan Borer, rappresenta il punto d’ingresso visivo al quartiere, raccontando l’incontro tra il dragone cinese e il “biscione” visconteo. A pochi passi, la grande Cesata illustrata all’angolo tra Sarpi e Bramante celebra visivamente il secolo di convivenza e scambio con la comunità cinese, mentre un’altra sezione ospita una selezione di art toys curata da The Playful Living in collaborazione con PopMart.

Lungo la via, si susseguono installazioni site-specific firmate da Nicola Maggi, ZTE, Winx Club e giovani designer selezionati da Arsonar, visibili nelle vetrine dei negozi. Non mancano workshop e mostre come quello di Design Group Italia in via Verga e la Kids Design Week al Centro Culturale Cinese, con attività pensate per stimolare la creatività dei più piccoli.

Tra le realtà coinvolte anche nomi di rilievo del panorama milanese come Fondazione Sozzani, Tempio del Futuro Perduto, Luisa Delle Piane, Fiorucci, Studio Magda, Officine Saffi Lab, TreP+ Design Lab, Róng Design Library e oTTo Cose, che ospiterà un temporary store di PopMart e performance del collettivo JOYY! Food Design Studio.

All’ADI Design Museum, uno dei poli centrali della manifestazione, si esplora il dialogo tra Cina e Occidente attraverso una selezione di progetti curati da Keyi, con l’allestimento di Dontstop. Tra i pezzi forti, il tavolo-scultura ispirato allo Stadio di San Siro, firmato Progetto CMR in collaborazione con l’artista Alessandro Busci.

Zona Sarpi lancia anche progetti a lungo termine: tra questi, la call DO IT BETTER, che invita aziende e professionisti a contribuire con soluzioni di co-progettazione per migliorare il quartiere, e il concorso di idee Zona Sarrrrrpi, volto a selezionare progetti sostenibili e replicabili nel tempo.

Università statale

Università Statale

Come ogni anno, i cortili storici della Università degli Studi di Milano si trasformano in uno dei luoghi simbolo del Fuorisalone; in grado di unire design, architettura e arte in una narrazione corale.

Tra le installazioni da non perdere:

Amazon presenta The Amazing Plaza, un progetto firmato dallo studio internazionale MAD, che rilegge in chiave contemporanea l’idea della piazza italiana. L’allestimento, all’interno del Cortile della Farmacia, si sviluppa attorno a un padiglione centrale specchiato, circondato da tre aree tematiche dedicate all’arredo, alla tecnologia e alla smart home. Tra nastri colorati in realtà aumentata, luce d’autore firmata Artemide e un paesaggio sonoro immersivo realizzato in collaborazione con il Conservatorio di Milano, l’installazione celebra la relazione tra design, tecnologia e quotidianità. E grazie a “The Amazing Talks”, anche quest’anno il cortile ospiterà incontri con grandi nomi del design e dell’architettura.

Nel Cortile del Settecento, Sanlorenzo e Nautor Swan portano in scena Wind Labyrinth, un’installazione poetica e avvolgente a cura di Piero Lissoni. Un vero e proprio labirinto di vele in upcycling che racconta la navigazione come metafora della vita, dove il vento è guida e movimento. Un viaggio onirico tra sostenibilità, eleganza e sperimentazione, che rinnova il legame tra design, arte e nautica.

Tra le installazioni da non perdere all’interno del cortile della Statale c’è anche You’re My Person, progetto firmato da Antonio Mastrorilli per Disney+ in occasione dei nuovi episodi della serie cult Grey’s Anatomy (su Disney+ dal 17 aprile). Una panchina sospesa nello spazio diventa metafora dei legami umani e del potere delle connessioni autentiche. Ispirata alla celebre frase della serie, la scritta si illumina quando due persone si siedono insieme, attivando l’opera. Un gesto semplice ma carico di significato, che trasforma un oggetto urbano in un’esperienza immersiva di condivisione, confronto e vicinanza.

La mostra INTERNI Cre-Action ospita inoltre oltre 40 installazioni e progetti firmati da architetti, designer e artisti internazionali, con interventi site-specific che dialogano con i cortili rinascimentali dell’ateneo. Ogni opera riflette su tematiche urgenti come ecologia, cambiamento climatico, filosofia e coabitazione tra esseri viventi, in una visione progettuale aperta al futuro.

Triennale

Triennale Milano – Design Week 2025

Anche per l’edizione 2025 della Milano Design Week, Triennale Milano si conferma uno dei luoghi simbolo della progettualità internazionale, con un palinsesto ricco di mostre, installazioni e incontri che riflettono i temi più attuali del design contemporaneo.

Tra i progetti principali, il Museo del Design Italiano propone Forme Mobili, un percorso espositivo che esplora le relazioni tra corpo, silhouette e movimento, con la curatela di Marco Sammicheli e l’allestimento firmato da Luca Stoppini.

Imperdibili anche le mostre: Franco Raggi. Pensieri instabili, John Giorno: a labour of LOVE, ETTORE SOTTSASS. Architetture Paesaggi Rovine (che si affianca all’installazione permanente di Casa Lana) e la nuova esposizione ORObyRUFFINO – The Art of Connection, in cui cinque studi di design reinterpretano il tema delle connessioni attraverso opere ispirate all’oro come simbolo di trasformazione e incontro.

A queste si aggiungono progetti internazionali e collaborazioni speciali: da Emeco In&Out di Jasper Morrison a Contro la guerra. 7 designer per EMERGENCY, dalla ERCO Light Box al progetto Playful Sculptures di Naoto Fukasawa per JAKUETS, fino a Material Alchemists: Class of 2025 firmata da Wallpaper*, e Future Make in collaborazione con Vans.

Durante tutta la settimana, la Triennale ospiterà anche un ricco public program con talk, lecture e incontri con protagonisti del design, della cultura e dell’innovazione. Un’occasione per riflettere, sperimentare e lasciarsi ispirare.

In giro per la città

Fuorisalone 2025: altri appuntamenti imperdibili in giro per la città 

Oltre i distretti più frequentati, il Fuorisalone 2025 accende l’intera città con eventi che celebrano la ricerca progettuale in tutte le sue forme, dall’arte all’artigianato, dall’interior al colore, con installazioni capaci di sorprendere anche nei luoghi più inattesi.

Tra gli eventi più interessanti in giro per la città ci sono: 

Fast presenta A Matter of Colors, un allestimento che esplora il colore come linguaggio progettuale e identitario. Negli spazi accoglienti e sofisticati di Fast Milano, le collezioni firmate da Alberto Lievore, Francesco Meda e David Lopez Quincoces si vestono di nuove tonalità, finiture e combinazioni materiche, moltiplicando le possibilità di personalizzazione. Un viaggio cromatico che unisce armoniosamente tradizione, innovazione e un forte legame con la natura, enfatizzato dall’uso di materiali autentici e dalla presenza di elementi vegetali.

Artemest celebra dieci anni con la terza edizione de L’Appartamento by Artemest, uno degli appuntamenti più raffinati della Design Week. All’interno del maestoso Palazzo Donizetti (via Gaetano Donizetti 48), sei studi di interior design internazionali — tra cui 1508 London, Champalimaud Design, Meyer Davis e Simone Haag — reinterpretano altrettante stanze del palazzo, trasformandole in ambienti unici dove il design italiano prende vita attraverso arredi, opere d’arte e pezzi artigianali firmati da oltre 180 creativi presenti su Artemest. Un omaggio al savoir-faire italiano e alla bellezza senza tempo dell’artigianato.

Tra le novità di quest’anno, anche Fantini Mosaici — azienda italiana che da oltre 120 anni è sinonimo di eccellenza artigianale nella realizzazione di superfici su misura — presenta Martial Veil, un’installazione immersiva firmata AB+AC Architects. Ospitata in Foro Bonaparte 68, l’opera mette in scena una parete tridimensionale in terrazzo, caratterizzata da cromie intense e un’estetica scultorea, che si intreccia con un’esperienza olfattiva, trasformando lo spazio in un ambiente sensoriale e contemplativo. Un progetto che riflette l’unicità del "Made in Italy" attraverso materia, forma e profumo.

Scapin Group presenta un rinnovato concept per lo showroom di Marmo Arredo in via Santa Tecla 3, trasformato in un vero e proprio hub esperienziale curato da Stefano Boeri Interiors. Qui, le superfici firmate Marmo Arredo e Quartzforms® raccontano l’evoluzione della materia litica tra innovazione e memoria. La nuova gamma Ecotone™, all’insegna della sostenibilità, e le installazioni in pietra naturale diventano il punto d’incontro tra artigianalità e tecnologia, facendo dello spazio uno scenario immersivo dove il materiale non si osserva soltanto, ma si vive. Un viaggio tra sperimentazione e visione del futuro.

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Milano Design Week 2025: 5 idee (super chic) su come vestirsi agli eventi di Salone e Fuorisalone

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Per affrontare al meglio tutti gli appuntamenti della Milano Design Week serve il look giusto! E questi 5 abbinamenti sono perfetti per unire comfort e stile.

Una settimana nel segno della creatività e del design: la nuova edizione della Milano Design Week ha aperto ufficialmente i battenti e tra installazioni di grande impatto, presentazioni esclusive e appuntamenti speciali, saranno molte le cose da fare e vedere.

Ma come vestirsi per girare al Salone del Mobile e per godersi al massimo anche gli eventi del Fuorisalone?

Beh, sicuramente la cosa più furba da fare è privilegiare capi comodi e stilosi, da mixare e remixare a piacimento, in modo da ottenere look ad alto tasso di glamour (e super instagrammabili) perfetti per gironzolare per la città senza mai sacrificare il comfort.

5 idee su come vestirsi alla Milano Design Week

Chi prevede di non avere tempo di passare a casa a cambiarsi e di dirigersi agli eventi della Milano Design Week direttamente dall’ufficio, può puntare su una combo dal successo assicurato: camicia bianca + pantaloni neri a vita alta, da indossare con un cardigan per non farsi trovare impreparate dalle fresche temperature della sera. Con quali accessori finire il look? Bastano delle pumps con kitten heels (ma vanno benissimo anche delle ballerine) e una borsa a mano super chic.

Anche un completo dallo stile easy e rilassato può rivelarsi un’ottima soluzione per coniugare comodità e stile durante questa settimana così ricca di appuntamenti. Un power suit giallo burro, composto da blazer morbido e pantaloni cropped, da provare con dei mocassini con le nappe, è perfetto per l’occasione.

Un’altra idea favolosa su come vestirsi alla Milano Design Week? Potete partire da una gonna midi di pelle. Per un outfit super stiloso, però, lasciate perdere per una volta i modelli total black e puntate su una variante verde pastello. Abbinata a maglione giallo, blazer marrone di pelle e slingback animalier, assicura una mise comoda ma al tempo stesso molto trendy.

Per un look più semplice ma altrettanto pratico e originale, invece, scegliete un paio di pantaloni bianchi dal fit impeccabile e abbinateli a una maglia in pizzo effetto “sheer” e un paio di mocassini in pelle nera. Basterà un lungo trench dai colori neutri impreziosito da piccoli ricami colorati per dare un twist al tutto.

E chi l’ha detto che i jeans non siano una buona idea durante gli eventi della Milano Design Week. Con il giusto styling, anche loro possono rivelarsi dei perfetti alleati in occasione degli eventi di Salone e Fuorisalone. Un paio di jeans dal fondo svasato, ad esempio, indossati con maglia rossa, Mary Jane in vernice dello stesso colore, giacca en pendant e borsa a tracolla coordinata, possono rivelarsi i perfetti complici per affrontare con stile questa settimana così intensa.

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Le installazioni più instagrammabili del Fuorisalone 2025

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In cerca di Instagram opportunity al Salone 2025? Ecco le installazioni da vedere al Fuorisalone per delle foto fantastiche

Il Salone del Mobile e il Fuorisalone non sono solo il regno del design in tutte le sue forme, ma anche una vera festa per gli occhi. Tra ispirazioni per la casa, progetti visionari e contaminazioni artistiche, Milano si trasforma in un set a cielo aperto.

**Qui tutti i nostri consigli su cosa vedere al Fuorisalone, quartiere per quartiere**

E se l’occhio vuole la sua parte, in questo Fuorisalone 2025 le installazioni non deludono. Palette sature, illusioni ottiche, giochi di luce e spazi immersivi: il design diventa anche un’esperienza da fotografare (e condividere).

Se siete alla ricerca degli spot più scenografici da postare su Instagram — o semplicemente volete regalarvi una passeggiata tra meraviglie visive — questa è la guida che fa per voi.

Caricate il telefono, preparate la fotocamera e via: tra un cortile segreto e una parete caleidoscopica, ecco le installazioni più instagrammabili della Milano Design Week 2025.

Le installazioni più instagrammabili del Fuorisalone 2025

(Continua sotto la foto)

Brera

Es Devlin. Library of Light

Nel cuore del Cortile d’Onore della Pinacoteca di Brera, l’artista britannica Es Devlin firma Library of Light, un’installazione monumentale e poetica che trasforma la biblioteca in un faro di conoscenza e bellezza.

La struttura circolare, composta da oltre 2000 volumi illuminati e scaffali specchiati, ruota lentamente come una bussola, riflettendo la luce del giorno e proiettando ombre suggestive di notte.

Ispirata a una frase di Umberto Eco e arricchita da performance e letture, l’opera celebra il legame tra sapere, luce e spiritualità. Perfetta da ammirare — e da fotografare — in ogni momento della giornata, è uno dei luoghi simbolo di questa Design Week.

Porta Venezia Design District 

Making the Invisible Visible, Google 

Tra luce, materia e percezione, Google presenta al Garage 21 l’installazione Making the Invisible Visible, co-creata da Ivy Ross e dall’artista Lachlan Turczan.

Al centro del percorso, l’opera Lucida (I-IV) scolpisce la luce in ambienti impalpabili e immersivi: veli luminosi si muovono nella foschia, creando scenari in costante trasformazione.

Un’esperienza che mescola arte, tecnologia e fisicità sensoriale, in cui il visitatore diventa parte dell’opera stessa. I raggi di luce si curvano e reagiscono al movimento, trasformando l’intangibile in architettura vivente. Un’esplorazione visiva e poetica, perfetta per uno scatto fuori dal tempo.

Fuorisalone amazon

The Amazing Plaza, Amazon 

Nel suggestivo Cortile della Farmacia dell’Università Statale, Amazon presenta The Amazing Plaza, un’installazione spettacolare firmata dallo studio internazionale MAD.

Ispirata alla piazza italiana e reinterpretata in chiave futuristica, l’opera ruota attorno a un padiglione centrale specchiato che riflette luci, volumi e persone, amplificando l’effetto immersivo. Tra realtà aumentata, sound design firmato dal Conservatorio Giuseppe Verdi e illuminazione di Artemide, il percorso si trasforma in un’esperienza multisensoriale.

I visitatori possono scoprire arredi e oggetti smart presenti su Amazon.it, molti dei quali firmati da PMI italiane, e accedere a contenuti interattivi grazie ai QR code e agli schermi integrati.

HYPER PORTAL installazione di Michela Picchi

HYPER PORTAL, glo

Al Palazzo Moscova 18, glo torna alla Brera Design Week con HYPER PORTAL, un’esperienza immersiva firmata dall’artista Michela Picchi. L’installazione, che fonde arte pop, surrealismo e tecnologia, è un tripudio di colori vivaci, forme fluide e interazioni digitali invisibili.

La struttura guida i visitatori in un viaggio sensoriale dove ognuno diventa co-creatore dell’opera, che si evolve in tempo reale.

Tra luci dinamiche e ambientazioni oniriche, HYPER PORTAL interpreta perfettamente il tema di questo Fuorisalone "Mondi Connessi", offrendo una delle esperienze visive più magnetiche e condivisibili della Design Week.

Seletti fuorisalone

Hotel Voyeur, Seletti 

Il flagship store di Seletti in Corso Garibaldi si trasforma in un set urbano da fotografare, grazie all’installazione Hotel Voyeur e alla collezione Superfurniture firmata Hello Again.

Ironica e provocatoria, Hotel Voyeur gioca sul confine tra pubblico e privato con una lampada-scultura che esplora il tema del voyeurismo quotidiano, tra luci soffuse e suggestioni teatrali.

All’esterno, una scenografia site-specific conquista la facciata del negozio, mentre all’interno si alternano arredi postmoderni in chiave contemporanea, oggetti iconici e collaborazioni audaci. Uno dei set più eclettici (e fotografati) del Fuorisalone 2025. 

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"HYPER PORTAL", l'installazione interattiva che accende il Brera Design District

HYPER PORTAL installazione di Michela Picchi DESKHYPER PORTAL installazione di Michela Picchi
Un viaggio sensoriale in uno spazio dinamico, che evolve in tempo reale, in cui lo spettatore diventa co-protagonista di un’esperienza interattiva, tra colori vivaci e tecnologie invisibili...

Sono tutte a loro modo sorprendenti, singolarmente lontane dagli aspetti normali e consueti della vita di ogni giorno. Proprio per questo le centinaia di installazioni e i tanti allestimenti del Fuorisalone durante la Milano Design Week riescono a trasformare la città in un enorme laboratorio di creatività.

Eventi, mostre, presentazioni, talk e feste in programma: la scelta è ampia. E a meno che non si abbia il dono dell’ubiquità, programmare dove andare e che cosa fare è un obbligo.

Tra gli imperdibili nel Brera Design District, uno dei quartieri più iconici di Milano e frequentati durante il Fuorisalone, l'appuntamento con l'opera interattiva HYPER PORTAL di Michela Picchi per glo. Un viaggio immersivo tra arte, design e tecnologia, accessibile al pubblico dal 7 al 13 aprile, presso il glo Creative Hub, allestito a Palazzo Moscova 18.

Oltre a visitare l’installazione e a lasciarsi meravigliare da luci, colori e tecnologia, il pubblico diventa anche co-creatore della stessa. Ecco perché è un'esperienza da mettere (assolutamente) in agenda.

HYPER PORTAL installazione di Michela Picchi (3)

Come nasce HYPER PORTAL

Nell’ambito del progetto “glo for art”, dall’incontro tra innovazione e moda, arte, design e tecnologia nasce l'opera di Michela Picchi, artista nota per il suo approccio surrealista e pop. 

Interpretando il tema del Fuorisalone 2025 "Mondi Connessi", HYPER PORTAL si offre come una sinfonia di luci, colori e forme che, insieme, concorrono ad abbattere le barriere tra spettatore e arte. L’obiettivo, fortemente voluto dall’artista, è infatti quello di rendere il pubblico protagonista, invitandolo ad interagire direttamente con l’installazione.

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Un viaggio immersivo

L'installazione esplora l'idea di un futuro connesso, un universo in continua evoluzione, dove ogni gesto e movimento contribuisce a trasformare e plasmare lo spazio. 

Il portale d’ingresso, simbolo di apertura e connessione, è il punto di partenza di un’esperienza multisensoriale che porta lo spettatore a esplorare mondi che si intrecciano in maniera fluida, attraverso forme dinamiche e colori vibranti, che evolvono in tempo reale, dando vita a un paesaggio in costante mutamento. 

Ogni interazione, tocco dopo tocco, fa crescere l’opera, trasformandola in un'entità viva, che si modella al ritmo delle azioni del pubblico. 

Il viaggio proposto da HYPER PORTAL è anche un'esplorazione dell'interconnessione tra l'individuo e la collettività, tra l'io e il noi e invita a riflettere sul nostro ruolo nel creare connessioni, dove ogni movimento e decisione, pur nascendo dall’individualità, plasmano l’esperienza collettiva. Il risultato è un'esperienza che non solo stimola i sensi, ma invita anche alla condivisione.

“Un’esplosione di colori, linee sinuose e un’esperienza pop e surrealista insieme a tecnologia e design: HYPER PORTAL, è un viaggio immersivo in cui lo spettatore, tocco dopo tocco, crea mondi interconnessi e diventa co-protagonista dell’opera attraverso la condivisione e la positività” - commenta l’artista Michela Picchi.

HYPER PORTAL installazione di Michela Picchi

glo e SUNS: una limited edition che fonde moda e innovazione tecnologica

Quando il design incontra la moda e l'innovazione tecnologica si integra in modo armonioso, nasce una nuova visione di stile. Con il suo debutto nel mondo del fashion, glo si unisce a SUNS, il marchio che ha trasformato il daywear tecnico sporty-chic, per dare vita a una capsule che eleva l'esperienza quotidiana a un nuovo livello. La collezione, che sarà presentata in occasione della Milano Design Week 2025, si articola in due versioni dei dispositivi glo HYPER PRO: Sea Breeze, che con le sue onde reinterpreta l'iconico concetto delle Japan Waves, ispirato a importanti artisti internazionali e alle collaborazioni con i più noti brand della moda; e Palm Vibes, che trae ispirazione dal trend di Miami degli anni '80, rivisitato in chiave moderna. Entrambi i pattern sono il risultato delle esplorazioni innovative di SUNS ispirati ai tessuti della prossima collezione primavera-estate.

In giro per la Design Week a bordo del tram firmato Swarovski

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Dal 7 al 13 aprile i visitatori potranno vivere un'esperienza speciale sul tram "vestito" dal marchio austriaco e scoprire in boutique la collezione di porcellane IDYLLIA di Swarovski x Rosenthal

Un viaggio tra le vie del centro di Milano in una delle settimane più movimentate e creative dell'anno: è l'experience che Swarovski ha lanciato per questa Designe Week. Basta registrarsi al seguente link per prenotare il proprio slot (della durata di 30 minuti) dal 7 al 13 aprile e salire sul tram verde smeraldo firmato dal marchio austriaco. 

A bordo del mezzo sarà possibile gustare prelibatezze e prenotarsi per un workshop floreale, componendo il proprio bouquet ispirato ai colori della palette Swarovski e del suo Mathemagical Garden mentre si attraversano i luoghi storici della città.

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La collezione IDYLLIA e l'ispirazione naturale approdano al Fuorisalone

Una volta scesi dal tram il visitatore potrà scoprire nel flagship store di Duomo la collezione IDYLLIA: ispirata al mondo naturale la linea si declina tra gioielleria e di home-decor ed è realizzata con diverse tecniche, tra cui la tecnica Pointiage™ distintiva di Swarovski.

L’offerta si arricchisce questa stagione con la collezione IDYLLIA di Swarovski x Rosenthal che trae ispirazione dai motivi dell’omonima famiglia home-decor: stavolta i design del Royal Flycatcher, il Cockatoo e gli agrumi esotici vengono riprodotti attraverso una tecnica innovativa sulla porcellana, trasformandolo il classico servizio da tavola in un giardino di cristallo delicato, gioioso e pieno di vita che fonde savoir-faire e fantasia.

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Fuorisalone 2025: i locali da provare e i temporary da non perdere

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Dal takeover di Missoni al Principe Bar al cocktail bar di Clotilde Brera: ecco tutti i locali da provare durante il Fuorisalone 2025

Il Fuorisalone si conferma l'evento diffuso più atteso e ricco dell'anno, anche per il 2025. Milano si appresta ad accogliere migliaia di persone, tra addetti ai lavori che animeranno la Fiera di Rho e i vari distretti, ma anche appassionati e turisti.

**Qui le cose più interessanti da vedere al Fuorisalone, quartiere per quartiere**

Per questo, sempre più spesso, locali e ristoranti decidono di lanciare iniziative ad hoc legate alla Design Week, collaborando con brand di arredo e decor o inaugurando durante la settimana più vivace per la città.

Abbiamo fatto una selezione degli appuntamenti più interessanti, tra takeover, temporary ed eventi.

Dove mangiare a Milano durante il Fuorisalone

(Continua sotto la foto)

 

Louis Vuitton Ristorante

Il primo ristorante in Italia di Louis Vuitton

Louis Vuitton riapre le porte della sua storica boutique, dopo tre anni di restauro. E per l'occasione inaugura anche un Cafè e un ristorante, entrambi affidati alla cura dei fratelli Cerea di Da Vittorio, tre stelle Michelin.

Il Cafè si trova dove un tempo c'era il cortile di Palazzo Taverna e si propone come "avamposto della gastronomia italiana di alta gamma", un luogo incentrato sul concetto di luxury snacking con contaminazioni tra cucina tradizionale e internazionale.

Al ristorante DaV by Da Vittorio per Louis Vuitton (in foto) si accede invece da via Bagutta. Tra pannelli in legno e servizi della collezione Art de la Table trova spazio il concetto di Casual Fine Dining di Chicco e Bobo Cerea. Il menù prevede solo piatti italiani, ma sempre con un riferimento giocoso - anche solo visivo - all'universo Louis Vuitton. Per esempio, il tradizionale risotto allo zafferano vede i chicchi di riso giallo sagomato a forma di fiore che riprende il monogram del marchio.

Il Caffè è aperto tutti i giorni dalle 8,30 alle 20, mentre il ristorante solo a pranzo e a cena.

Rana Marras Fuorisalone food

Il Temporary Rana allo Spazio Marras

Moda e sapori si uniscono, per il ritorno della collaborazione tra lo stilista Antonio Marras e lo Chef Francesco Sodano del Ristorante Famiglia Rana (1 Stella Guida Michelin) di Verona.

Dal 7 al 13 aprile lo Spazio Marras in via Cola di Rienzo, in zona Tortona, diventa luogo di contaminazione per offrire esperienze gastronomiche in una location nascosta, tra il cortile segreto colorato dai glicini e il sotterraneo che porta la firma del designer sardo. Tre i momenti della giornata in cui poter andare: dalla colazione all'aperitivo fino alla cena degustazione.

Tra le proposte: Capasanta e prosciutto, Risotto con burro affumicato alle alghe, caviale d’aringa e emulsione di ricci di mare e il desser “Mandorla, cappero e cedro liscio di Sardegna”.

Il takeover di Missoni al Principe Bar

Per tutto il mese di aprile, il Principe Bar, all’interno dell’Hotel Principe di Savoia Dorchester Collection, si veste dei pattern iconici di Missoni.

Per l'occasione è stata creata una drink list ad hoc dal Bar Manager Daniele Celli, che ha firmato quattro nuovi signature cocktail: due che vedono protagonista Malfy Gin (il Malfy Originale Negroni e il Malfy x Missoni Sunset Spritz) e poi lo Spicy Mezcal Margarita e il The White Pearl, alternativa analcolica.

Ad accompagnare i cocktail, una selezione di canapés tematici studiati dallo chef Matteo Gabrielli, pensati per esaltare i sapori e l’estetica del brand.

 

I takeover di Alessandro Enriquez

Nessun refuso. Si tratta di più allestimenti che coinvolgono 10 locali milanesi. Il progetto nasce dalla collaborazione con lo storico brand di biciclette Silvestrini e si sviluppa tra moda, design e mobilità sostenibile, con una capsule di biciclette e una collezione fashion ispirata agli anni ’80-’90. I locali selezionati – tra cui Pasticceria Cucchi, Eppol, Memà, Radisson Collection Hotel Touring Club e altri – sono allestiti con elementi firmati Enriquez: wallpaper, arredi tessili, fiori e grafiche coloratissime. Ogni spazio diventa una vera e propria “officina creativa” in stile Enriquez, trasformando la città in un percorso pop e immersivo, animato anche da un tour in bici e dalla distribuzione della Gazzetta Enriquez, un giornale dedicato all’iniziativa. 

Cre-Action da Eataly

Per il Fuorisalone 2025 Interni ha dato vita al concept Cre-Action (dall'incontro della dimensione di creazione e quella di azione), diffuso per la città. Da quest'idea di un processo dinamico incessante nasce l'installazione della designer Elena Salmistrato, Giardino delle meraviglie, che trova spazio a Eataly Milano Smeraldo, dove sarà allestito dal 7 aprile.

Un viaggio simbolico, un percorso cromatico scandito dalla presenza di piante ed elementi naturali, che accompagna il visitatore dall’ingresso di Eataly fino al primo piano, dove lo accoglie una prima esplosione di forme e colori, simbolo dell’ispirazione.

Da lì, il cammino prosegue fino al secondo piano, dove l’esperienza culmina negli spazi del ristorante Food&Pizza Theatre, come metafora della concretizza­zione, prima di riaccompagnarlo alla realtà e quindi all’uscita.

A suggerire e ampliare questa narrazione un grande disegno realizzato sulla facciata di Eataly che dà su Piazza XXV Aprile: un vero e proprio invito a intraprendere il cammino della fantasia.

Baratie Fuorisalone food

Baratie x Ton

Tornando in zona Tortona, dal 7 aprile Baratie ospiterà l'inedito takeover con Ton, storico marchio ceco noto per le sue creazioni in legno curvato. Per l'occasione il locale si trasforma in un temporary restaurant che unisce alta cucina e design, con un menù dedicato ispirato al tema del Salone del Mobile 2025, Thought for Humans, nel tentativo di esplorare il rapporto tra mondi fisici e digitali, tra uomo e tecnologia. Per farlo attraverso la cucina è stata scelta la tecnica di cottura della griglia.

«Trovare un filone da seguire è sembrato abbastanza ovvio: individuare una tecnologia – in questo caso una tecnica – che ci permettesse di creare un filo conduttore tra i piatti. Abbiamo scelto la griglia, il barbecue, la barbacoa e l’asado, un po’ per una mia passione personale, un po’ perché potesse dare identità e carattere a piatti che rimanessero riconoscibili come parte di Baratie, anche se in una veste un po’ diversa dal solito», ha spiegato Andrea Cicu fondatore di Baratie insieme a Giacomo Sacchetti.

Ad accompagnare questo menù, una cocktail list esclusiva realizzata con prodotti distribuiti da Pellegrini S.p.A., ispirata ai materiali e alle sfumature del legno curvato, con eleganti note affumicate, speziate e torbate.

Le Andon di Ichendorf Milano da Bon Wei

Cenare sotto la luce soffusa delle wireless lamp Andon, sentendosi in Cina anche nel pieno della Design Week milanese. È questa l'idea che ha dato vita alla collaborazione tra il ristorante Bon Wei e Ichendorf Milano. A partire dal 7 aprile (e per tutta la durata del mese) Bon Wei esporrà sui suoi tavoli Andon, le wirless lamp di Ichendorf Milano disegnate da Denis Guidone, designer milanese con studio a Tokyo che da sempre lavora inserendo nell’anima delle sue opere i forti  contrasti che esistono tra Occidente e Oriente.

«Ci chiamiamo Bon Wei - spiega Zhang Le, proprietario del ristorante - e già nel nostro nome che unisce la parola bon (buono) francese e la cinese wei (gusto), è annunciata questa sottile commistione tra cultura occidentale e tradizione orientale cinese che ci caratterizza. Quando ho visto le Andon di Ichendorf, ho pensato che potevano essere un’originale reinterpretazione delle nostre lanterne rosse».

Le opere di Broken Bottles da Cactus

In occasione della settimana dedicata al design, Cactus, il ristorante healthy dello chef Alessio Sebastiani diventerà una galleria espositiva delle opere di recupero in vetro di Broken Bottles che hanno creato alcuni soggetti ad hoc a tema vegetale, tributo alla cucina vegetale dello chef Sebastiani. Le opere potranno essere acquistate o commissionate. L'esposizione proseguirà fino al 30 aprile.

Autem Fuorisalone food

Autem, tra cucina e arte

In occasione della Design Week prende avvio la speciale collaborazione tra Luca Natalini di Autem* e l’artista di fama internazionale Paola Paronetto, che per rendere omaggio allo chef toscano ha realizzato in esclusiva l’opera omonima Autem*, esposta per l’intera durata della manifestazione fino alla fine del mese di aprile.

L’incontro tra Luca Natalini e Paola Paronetto nasce da una visione comune, dalla sensibilità e dalla passione di entrambi per l’arte e la natura che diventa fonte di grande ispirazione.

Luca Natalini - che da sempre pone una particolare attenzione alla sostenibilità, circolarità e qualità stagionale delle materie prime - definisce la cucina la più alta forma di espressione creativa, attraverso cui esplorare e oltrepassare i confini del gusto e dell’arte.

Paola Paronetto realizza opere ispirate al mondo floreale, ai suoi colori e alla sua leggerezza ed esprime il suo delicato e intimo mondo poetico, creando oggetti simbolici e animati, pezzi unici al confine fra arte e design, proprio come l'opera “Autem”, contraddistinta da una colorazione bianco opaco, superfici fluide e dinamiche in un gioco infinito di riflessi e ombre, che si trasformano nel corso della giornata, regalando emozioni diverse ad ogni sguardo.

L’opera è ulteriormente impreziosita dal tocco dello chef Natalini che vi ha riposto elementi della sua Cucina di Mercato.

Clotilde Brera e il corner mixology nel dehor

Per non perdersi neanche un minuto dell'atmosfera euforica del Fuorisalone, Clotilde Brera ha pensato di trasferire un angolo del cocktail bar nel dehor del locale con vista su Piazza San Marco.

Così, tra un evento e un'installazione, è possibile concedersi una pausa con un drink o - se preferite rilassarvi e staccare dall frenesia - rifugiarvi nella terrazza (foto di copertina) e concedervi un piatto della tradizione, circondati dalla bellezza che solo il quartiere di Brera può offrire.

La Design Week experience di Quadri Bistrot

Restando nel Brera Design District, zona must-visit del Fuorisalone, segnaliamo anche le iniziative di Quadri Bistrot, che dall'8 al 12 aprile sarà aperto tutto il giorno, dalla colazione al dopocena, con un menù ad hoc.

All’esterno del locale, lo Champagne Bar firmato Lallier: un angolo dove brindare con stile in qualsiasi momento della giornata. E poi una nuova carta dei signature cocktails 

Il locale ospita poi un'esposizione di opere dell’artista tedesco Klaus Prior, che ha conquistato i cuori dei milanesi 15 anni fa con la sua collezione esposta in Brera. Chef Riccardo Quadri ha voluto riportare a Milano le opere di Prior, offrendo il Quadri Bistrot come luogo di esposizione per i suoi dipinti, che sono inoltre disponibili per l'acquisto.

Artisia Fuorisalone food

Artisia x 5Vie

Artisia, pasta impastata a mano e poi stampata in 3D per creare forme dal design scultoreo, debutta alla Milano Design Week come partner del design district 5VIE e come ingrediente di Prendete e Mangiate, la mostra curata da Carolina Levi che esplora intese, design, connessioni e ispirazioni intorno alla tavola e all'arte di stare insieme.

Ma non solo, perché per tutta la settimana del Fuorisalone, da Tommasi Milano in Piazza Giovini D’Italia 2, è di scena Artisia Aperitivo d’Autore. I finger food firmati Artisia si abbinano ed esaltano i cocktail mixati dai bartender del famoso locale, offrendo una percezione completamente nuova del rito dell’aperitivo, in un percorso che attraversa l’evoluzione dell’esperienza gustativa contemporanea.

Lo street food alla Fabbrica del Vapore

Fino al 13 aprile la Fabbrica del Vapore è luogo di contaminazione, in cui design, arte e musica si incontrano.
Per tutta la settimana del Salone, in esposizione installazioni e personali, oltre a due palchi in cui si alternano giganti dell'elettronica. A condire il tutto, una selezione di street food e bevande, tra cui il Mannarino, che servirà le sue specialità per tutta la manifestazione.

 

De Longhi tram design week

De' Longhi Coffee Lounge

Un tram storico trasformato in salotto itinerante, dove poter partecipare a degustazioni e workshop. Si tratta dell'iniziativa firmata da De' Longhi per la Design Week: le grafiche che colorano l'esterno del tram sono firmate da Antonio Colomboni (aka ScombinAnto), che firma anche la Rivelia Limited Edition, lanciata per l'occasione. Arte e design si incontrano poi nel Perfetto District: 9 location simbolo di Milano in cui le macchine De'Longhi diventano installazioni esperienziali.

 

Caffè Moak e Seletti

Altra iniziativa legata al rituale più amato dagli italiani, quella di Caffè Moak, che per presenta presso il Cafè Voyeur by Moak il Vermouth al Caffè, allestito all’interno dello showroom Seletti, in Corso Garibaldi 117, in occasione della presentazione di "Hotel Voyeur", la nuova lampada Seletti realizzata in collaborazione con l'artista americana Tracey Snelling.

Fino al 13 aprile, i visitatori potranno personalizzare la lampada, aggiungendo il proprio filmato, creando così un pezzo unico.

 

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Fuorisalone 2024: cosa vedere quartiere per quartiere

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5Vie, Tortona, Brera, Isola e Fondazione: ecco una mini-guida per distretti di ciò che va (assolutamente) visto Fuorisalone 2024.

Dal 15 al 21 aprile a Milano torna il Fuorisalone, il momento dell’anno in cui la città si anima per celebrare il mondo del design con mostre, installazioni diffuse, presentazioni e feste nei distretti.

Il tema del Fuorisalone 2024 è Materia Natura

Il tema 2024 proposto da Fuorisalone.it come chiave di lettura e interpretazione degli eventi di quest’anno è Materia Natura, un concetto che, mettendo in relazione queste due parole, ha l’obiettivo di promuovere una cultura del progetto consapevole.

Con focus sulle tematiche dell’economia circolare, del riuso, della sostenibilità dei processi e dei materiali, Fuorisalone si terrà come di consueto in concomitanza con il Salone del Mobile.Milano, che quest’anno giunge alla 62esima edizione.

La collaborazione con miart

E per la prima volta nasce anche una collaborazione con miart - fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano, per promuovere una relazione sempre più stretta tra arte e design, che insieme contribuiscono a dare forma a un mese importantissimo per la cultura contemporanea in città.

Saranno molti, infatti, i contenuti che nascono nel contesto di miart e sono pensati per sconfinare nella Milano Design Week, come molti sono gli eventi del Fuorisalone che vedono l’arte protagonista.

Miart e Fuorisalone si attiveranno quindi per produrre contenuti, percorsi e guide legate all’arte a Milano nei giorni della Design Week, tips per gallerie milanesi selezionate, itinerari inediti proposti da Nicola Riccardi - Direttore Artistico di miart - alla scoperta di luoghi della città, ed eventi che prevedono il coinvolgimento di artisti all’interno del palinsesto di appuntamenti del Fuorisalone.

Cosa vedere al Fuorisalone distretto per distretto

(Continua sotto la foto)

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5VIE Art+Design

5VIE Art+Design, con la nuova edizione “Unlimited Design Orchestra”, ripropone e amplifica il tema della scorsa edizione “Design for Good”, ovvero quello del design inteso come strumento per creare e coltivare profonde vibrazioni umane, nell’ottica di una sostenibilità radicata nella collaborazione e nella condivisione come accade per gli elementi di un'orchestra.

Quest’anno il distretto torna ad occupare Palazzo Litta in Corso Magenta, prestigioso luogo settecentesco, dove è stato possibile installare le opere d’arte di designer di alto profilo culturale provenienti da tutto il mondo all’interno di spazi nobili, con l’obiettivo di valorizzare oltre alle nuove creazioni anche il patrimonio storico artistico della città.

Tra gli appuntamenti da segnalare quello con Artemest, che presenta la seconda edizione de L’Appartamento, una celebrazione della bellezza e dell’unicità dell’artigianato e del design italiano all’interno di una nuova location nel distretto 5VIE: una suggestiva dimora milanese di inizio Novecento, Residenza Vignale, in Via Enrico Toti 2.

Gli spazi saranno curati da Elicyon, GACHOT, Rottet Studio, Studio Meshary AlNassar, Tamara Feldman Design, and VSHD Design. I sei studi progetteranno ciascuno una stanza usando esclusivamente arredo, illuminazione, arte e decoro realizzati da artigiani e artisti italiani presenti su Artemest.

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Samsung al Museo della Scienza e della Tecnologia

Per il Fuorisalone Samsung porta il suo "sogno" nelle sale de Le Cavallerizze del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci a Milano.

L'installazione, dal titolo “Newfound Equilibrium”, mira a rappresentare la filosofia del design che mette l’uomo al centro: “Samsung Design Identity 5.0: Essential, Innovative, Harmonious” è la nuova direzione che Samsung vuole intraprendere in vista del 2030, in cui il design contribuirà a integrare le tecnologie innovative nelle case reali, mentre la tecnologia avrà il compito di trasformare i sogni del design in realtà.

Questo perché solo quando design e tecnologia sono in armonia il prodotto offre un valore concreto agli utenti.

La traduzione è un percorso immersivo tra colori pastello a tutta parete, suoni coinvolgenti e schermi che interagiscono con il movimento.

«Abbiamo creato una metafora per rappresentare quello che sarà il nostro obiettivo nel design nei prossimi anni», spiega Felix Heck, Head of Samsung Design Europe.

«"Essenziale, innovativo, armonioso" sono le tre parole che racchiudono il design del futuro di Samsung, in cui viene messa al primo posto l'interazione semplice e intuitiva con l'uomo.

In questo senso l'avvento dell'AI ci ha aiutato. Grazie all'intelligenza artificiale è cambiata l'interazione con i prodotti - questo è un momento storico importante - e in esposizione è possibile vedere alcuni prodotti Bespoke che lo dimostrano: abbiamo cercato di ridurre l'impatto del design e di aumentare la personalizzazione, in favore di interazioni sempre più semplici e intuitive.

La nostra ispirazione è il modo in cui le persone vivono e i loro bisogni. E il nostro obiettivo è quello di realizzare prodotti che possano accontentarli. Il nostro motto, "Make it meaningful" lo riassume: tutti i nostri prodotti devono essere pensati per gli utenti».

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Brera Design District

Brera Design District propone un fitto calendario con oltre 260 eventi nel distretto e 196 showroom permanenti.

In occasione del Fuorisalone 2024 la Brera Design Week giunge alla sua quindicesima edizione sposando il tema “Materia Natura” proposto da Fuorisalone, e si impegna a promuovere una riflessione sulle sfide del contemporaneo, incoraggiando una cultura del progetto consapevole dando spazio a pratiche capaci di generare azioni di cambiamento.

Tra gli appuntamenti da segnalare: l’installazione Transitions, presentata da Stark nella Sala dei Pilastri del Castello Sforzesco.

Al suo interno si entrerà in uno spazio multisensoriale e interattivo, tra pattern sinuosi e inaspettati che nascono dalla presenza o l'assenza di acqua.

Torna anche glo che, in continuità con il 2023, aggiunge un’ulteriore tappa all’ampio progetto artistico itinerante “glo for art” con un’installazione immersiva firmata da Emiliano Ponzi, tra i più rinomati illustratori del panorama nazionale ed internazionale all'interno dell'Hub Gattinoni, in Via Statuto, nel cuore di Brera, che si trasformerà nel glo Hub per un’intera settimana.

Lo spazio espositivo, interamente ideato e disegnato dall’artista, si trasformerà in una esplosione di colori, che faranno da contorno a un grande portale e che circonderanno il visitatore, invitandolo a percorrere un tunnel vibrante di forme e cromie, al termine del quale sarà visibile una grande opera artistica dal forte impatto visivo.

Corriere della Sera riaprirà le porte di Solferino 28 al pubblico con una straordinaria installazione ideata dallo studio Mario Cucinella Architects dal titolo Città Miniera: «Design, Dismantle, Disseminate».

Una passeggiata all’interno dello storico cortile consentirà di scoprire una “nuova” città progettata e costruita con casse della frutta in legno che, dopo aver dato vita a uno spazio urbano inedito, saranno smontate per tornare alla loro funzione originale.

In occasione della global campaign “Pop by Nature”, Chiquita porterà a Milano l’artista internazionale Romero Britto. L’arte dell’esponente del NeoPop e fondatore dell’Happy Art Movement sarà protagonista assoluta della Chiquita House. La “casa di Chiquita” sarà spazio immersivo, interattivo e colorato che esalterà la natura pop della banana più famosa del mondo. Appuntamento presso Cambi Casa d’Aste in Via San Marco.

Porsche tornerà a Palazzo Clerici con “The Pattern of Dreams”, 5a edizione della serie itinerante di arte e design “The Art of Dreams” della casa automobilistica – un’iniziativa globale capace di collegare il pubblico con comunità creative, attraverso la commissione di opere d’arte ispirate al tema dei sogni.

Dal suo lancio a Parigi nel 2021 presso il museo Palais Galliera, “The Art of Dreams” ha fatto tappa nelle principali piattaforme d’arte, tra cui la Singapore Art Week, la Milano Design Week e Art Basel Miami Beach.

Per la Milano Design Week 2024, “The Art of Dreams” celebrerà il motivo, il ritmo, la simmetria e la ripetizione, presentando in anteprima “Lines of Flight”, del collettivo di design Numen/For Use – una monumentale opera d’arte interattiva ispirata all’iconico motivo pepita proposto per la prima volta nella 356C, 911 Porsche.

La struttura dell’opera d’arte è un sistema di leggere cellule di metallo su cui è tesa o dispiegata fluidamente una sorta di pelle sotto forma di reticolo trasparente, che richiama una colonia di ali vibranti.

La rete sospesa si sottrae a qualsiasi sistema di controllo, confinamento o cattura. Come un “paesaggio fluttuante”, l’installazione invita i visitatori a salirci e a esplorare questa scultura sociale immersiva come “un’amaca sociale” e un luogo di fuga, transizione, fantasia e libertà. 

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Zona Tortona

La zona di Tortona torna come sempre in batteria: Tortona RocksTortona Design WeekSuperstudio e BASE Milano

Base Milano torna dal 15 al 21 aprile con WE WILL DESIGN, la piattaforma-laboratorio sperimentale che accoglie e promuove progetti di designer da tutto il mondo. Attraverso incontri, residenze, talk e mostre, la quarta edizione della rassegna è dedicata alla convivialità.

Superstudio con il Superdesign Show guarda oltre con il suo concept “THINKING DIFFERENT - everything, everywhere, everyone”.

Tortona Rocks presenta Prelude. Introduzione al design che verrà: un ampio spartito di contaminazioni tra arte e design, tra nuove tecnologie e responsabilità ecologica.

Tra gli highlights, IKEA presenta 1st, una mostra che esplorerà le molte "prime volte" che le generazioni più giovani vivono quando riescono ad avere il loro "primo" posto da chiamare casa. Il focus sarà sulle storie dei primi momenti vissuti da persone di tutto il mondo. Il programma della settimana prevede il lancio di nuovi prodotti, uno spazio dedicato al food, tanta musica ed eventi incentrati sul concetto di “prima volta”. 

Archiproducts Milano porta il progetto a firma di Studiopepe, la collaborazione di NOROO Group con lo street artist Okuda San Miguel e AG&P greenscape fonde la natura con l'AI.

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Porta Venezia Design District

Porta Venezia Design District ritorna con una visione inclusiva e contemporanea del design che ben interpreta l’animo camaleontico e cosmopolita del quartiere. 

** Fuorisalone 2024: le installazioni più belle del Porta Venezia Design District **

Non a caso il tema del 2024 è EverythinK is design, proprio per sostenere come il design possa essere un catalizzatore dei fermenti e delle creatività che animano il distretto tutto l'anno.

Tra gli appuntamenti imperdibili:

Google a Garage 21 (via Archimede, 26) presenta Making Sense of Color. Un viaggio immersivo dall’etereo al materiale che mette in luce come il colore sia fondamentale per percepire il mondo che ci circonda (e allo stesso tempo è un aspetto fondamentale dell’ultimo progetto hardware di Google).

L’installazione è stata creata da Ivy Ross, Vice President of Hardware Design di Google, e dal suo team di progettazione, in collaborazione con il laboratorio artistico e di ricerca Chromasonic.

Lasvit, invece, leader nella lavorazione del vetro, presenta la mostra “Re/Creation” a Palazzo Isimbardi.

Una monumentale installazione in vetro fuso per esaltare la maestria del brand ceco e l’approccio innovativo al design, all’architettura e alla produzione vetraria. (L'ingresso è aperto a tutti ma per accedere è necessario preregistrarsi qui).

TOILETPAPER, il progetto editoriale nato da un’idea dell’artista Maurizio Cattelan e del fotografo Pierpaolo Ferrari, presenta, da venerdì 12 a domenica 21 aprile 2024 – in concomitanza con la Milano Art Week e la Milano Design Week – una serie di novità che vedono protagonista ancora una volta via Balzaretti nel cuore di Città Studi, la prima strada interamente trasformata in un’installazione permanente di arte pubblica, all’interno del Porta Venezia Design District.

Dopo la decorazione della facciata del civico 4 (dove si trova il quartier generale del team creativo), con la grafica Lipsticks – in cui mani maschili impugnano rossetti –, il folle e spiazzante universo iconografico di TOILETPAPER ha invaso l’intera via colorando i palazzi adiacenti e rendendo così la strada una destinazione riconosciuta e imperdibile in città.

A consolidare questa trasformazione si aggiunge ora un ulteriore tassello, il nuovo spazio TOILETPAPER APARTMENT che apre per la prima volta da venerdì 12 aprile (via Balzaretti 8) presentando la collaborazione con l’artista statunitense Alex Prager; da martedì 16 aprile invece TOILETPAPER STUDIO, al numero 4, ospita ancora una volta diversi originali progetti.  

Orari: 12pm - 7pm, Giovedì 12pm - 5pm
Aperto a tutti previa registrazione su eventbrite

Palazzo Reale

Dopo aver conquistato Milano durante la scorsa edizione del Fuorisalone, GROHE torna con una nuova esperienza immersiva presso una delle location più rinomate di Milano: Palazzo Reale.

Ispirata all'ex giardino del Cortile d’Onore, l’installazione rende omaggio alla storia dell’edificio fondendo natura e architettura per creare un viaggio sensoriale incentrato sul potere rivitalizzante dell'acqua.

I visitatori saranno guidati attraverso quattro innovativi spazi “Aquatectures” che, attraverso l’unione dell’elemento acqua con l’architettura, celebrano l’essenza delle soluzioni bagno premium GROHE SPA: benessere attraverso l'acqua. 

Palazzo Reale, Piazza del Duomo, 12
Per accedere è necessario registrarsi qui.

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Isola Design District

Isola Design District presenta un viaggio attraverso la sostenibilità e la funzionalità del design, mostrando il suo potenziale nell’affrontare questioni reali anticipando il futuro del settore ed espandendosi in nuove location inedite: Lampo Milano, WAO PL7 e Galleria Bonelli, mai esplorate durante la Milano Design Week, sono gemme nascoste del quartiere che hanno tutta la potenzialità di diventare nuovi hotspot del distretto.

Cinque mostre collettive e numerose installazioni ospiti metteranno in evidenza il design circolare, i nuovi materiali e l'artigianato. Inoltre, Isola accoglie varie realtà dal Medio ed Estremo Oriente promuovendo connessioni globali.

L’evento, con mostre, installazioni, eventi, workshop, live performance e talk, coinvolgerà più di 320 designer internazionali, studi di design, creativi e produttori ospitati in oltre 40 location, inclusi i 3 hub principali.

Il tema di Isola Design Festival 2024 è This Future is Currently Unavailable, che sprona a proiettarsi nel futuro, a sperimentare e lavorare con attori provenienti da diversi ambiti e discipline, cercando soluzioni innovative, tenendo sempre in considerazione l’impatto collettivo del design sul pianeta e sull’uomo.

Milano Durini Design

L’associazione alla base del Durini Design District è nata nel 2016 da un primo nucleo di sette aziende associate (B&B Italia, Cassina, Interni, Meritalia, Luxury Living, Porro, Technogym).

Oggi è composto da 40 brand e vede protagonisti oltre 40mila metri quadri di spazi espositivi. Tema dell’edizione 2024 è “Color Design Experience”: il focus, come suggerisce il titolo, è il ruolo del colore nel design, che si declinerà attraverso un percorso di urbanistica tattica e di elementi diffusi all'interno del distretto.

Zona Sarpi

Zona Sarpi è una nuova piattaforma che promuove la rete di progetti ed eventi culturali legati al design e che si svilupperà lungo via Paolo Sarpi, al Centro Culturale Cinese e avrà una selezione di progetti alla Fabbrica del Vapore e all’ADI Design Museum.

statale fuorisalone 2024

Università Statale

Come sempre imperdibili gli spazi dell'Università degli Studi, in via Festa del Perdono 7 grazie alla mostra-evento Interni Cross Vision.

Tra i protagonisti principali Amazon, che presenta il progetto “The Amazing Walk”.

Un percorso ispirazionale che trasporta il visitatore in un suggestivo scenario, dove la maestosità di una montagna si riflette su uno specchio d'acqua.

I visitatori avranno l'opportunità di percorrere un sentiero sospeso sull'acqua, simbolo metaforico del viaggio dei clienti nell’esplorazione dei prodotti di proprio interesse. Attraversando la montagna, il visitatore avrà modo di vivere un'esperienza immersiva, esplorando un’ampia selezione di prodotti per la casa, l’arredamento, l'illuminazione, la smart home e accessori tecnologici, da quelli più accessibili a quelli più ricercati.

“Door is Love” invece è un'installazione studiata per Bertolotto dall'artista Marco Nereo Rotelli e prodotta da Ever in Art. Nel Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano verrà allestito un grande Portale d’Oro, formato da 46 porte dorate incise con versi poetici dedicati ai concetti dell’amore; queste si fondono con un carro a(r)mato dipinto di blu che diventa espressione di pace.

L’installazione, visibile dal 15 al 28 aprile, vuole essere insieme paradosso e provocazione. Le singole porte simboleggiano l'ingresso a tutte le città del mondo mentre sulla soglia, spazio reale e metaforico, si svolge una metamorfosi.

La soglia diventa un varco, un luogo di passaggio, di attesa, di meditazione.

Questo è il senso dell’opera: aprire la porta “verso” un mondo migliore perché l’amore vince la guerra, vince su tutto.

Baranzate-Ateliers_Via-Gaudenzio-Fantoli

Baranzate Ateliers

Curato da Zaventem Ateliers, polo creativo di arte e design fondato dal designer e architetto belga Lionel Jadot nel 2019, il progetto Baranzate Ateliers torna alla Milan Design Week dopo il successo riscosso nel 2022.

Quest’anno Baranzate Ateliers occuperà gli spazi di via Gaudenzio Fantoli 16/3, un monumentale edificio industriale degli anni ‘50 di 7.300 mq vicino a Linate.

Per tutta la settimana del design arte, design da collezione e performance animeranno la collettiva.

dotdot-fuorisalone

DotDotDot

L’AI è un potente modello matematico a cui forniamo enormi quantità di dati. Elaborandoli, crea immagini, prende decisioni, fornisce direzioni, propone soluzioni. Costruisce un mondo che è lo specchio di quello che siamo. Ma noi chi?

In occasione del Fuorisalone e dei 20 anni dello studio, Dotdotdot presenta nel suo nuovo spazio in via Tertulliano: “Data Bugs – AI is a mirror” un’installazione immersiva emozionale che rende tangibile ed esperienziale il meccanismo di funzionamento di una rete neurale, demistificando l’onnipotenza che troppo spesso viene attribuita all’intelligenza artificiale.

A partire da un modello che elabora in tempo reale, l’installazione interattiva esplora e racconta il potere generativo dell’Intelligenza Artificiale, per riflettere sulle implicazioni sociali, l’importanza della rappresentazione e i rischi che la polarizzazione dei dati ha nell’alimentare bias e stereotipi.

Alcova_Villa-Borsani.Ph.Piergiorgio-Sorgetti

Alcova

Alcova è il progetto curatoriale avviato nel 2018 da Valentina Ciuffi e Joseph Grima e durante il Fuorisalone aggrega brand indipendenti, gallerie, designer emergenti in location sempre affascinanti.

Negli anni è stato la leva potente di riscoperta di alcuni dei luoghi abbandonati e quasi sconosciuti della città - dalla ex fabbrica di panettoni Cova a Nolo, all’ospedale militare di Baggio, fino all’area del ex-macello di Porta Vittoria.

Mentre quest'anno ha scelto Villa Borsani e Villa Bagatti Valsecchi, a Varedo,in foto qui sopra, come location per la settima edizione.

Protagonisti sono designer sperimentali, istituzioni e aziende che indagano sul futuro dell’abitare e del fare - oltre a un ambizioso programma di conferenze e performance.

Le due location, raggiungibili a piedi l'una dall'altra, sono collegate al centro di Milano ogni 15 minuti dalle linee S2 e S4.

Lego

Rotonda della Besana

Il Gruppo Lego debutta alla Milano Design Week con Rotonda Bistrò, location d'eccezione all’interno della Rotonda della Besana (via Enrico Besana 12) accanto al MUBA.

Dal 18 al 20 aprile sarà possibile ammirare l'esposizione firmata da Riccardo Zangelmi, primo ed unico LEGO® Certified Professional Italiano.

L’artista presenterà una serie di opere tutte realizzate in mattoncini e impreziosite dalla LEGO Botanical Collection, la linea per dare vita a creazioni floreali. Statue di bambini, mani e fiori arrederanno il giardino e le sale del Bistrò trasformando la già suggestiva Rotonda della Besana in un luogo quasi immaginifico.

In questo ‘set di design’, inoltre, saranno organizzati ogni sera dalle 18.30 alle 21.30 degli appuntamenti-aperitivo, all’insegna dell’arte e della creatività, con ospiti come lo stesso Riccardo Zangelmi, lo stylist Nick Cerioni, il conduttore radiofonico Gianluca Gazzoli e altri ancora.

collage lauren

Castello Sforzesco: Galleria Gracis

La designer e artista Lauren S. Thompson, dopo essere approdata a New York e Los Angeles, continua il suo tour dedicato alla collezione Tetrastella, portando la sua serie inaugurale a Milano per la Design Week 2024 fino al 21 aprile alla Galleria Gracis. Tetrastella, un concetto scultoreo di precisione geometrica, rappresenta una perfetta sintesi del modus operandi di Lauren e del suo approccio al design basato sulla trasformazione dell’energia in materia. Strutture tetraedriche si intersecano tra loro per creare opere scultoree in granito dalle splendide venature colorate e dalla struttura simmetrica a forma di stella. Questi intricati pattern, giustapposti alle facce angolari dell'oggetto, risultano essere la perfetta unione tra l’eccentricità tipica della natura e la strutturata rigorosità creata dall'uomo. Oltre alla serie Benches e Totem, l’esposizione vedrà come protagonisti svariate colorazioni dei pezzi Tetrastella e Mini Tetrastella.

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Fuorisalone 2024: dove mangiare distretto per distretto

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Da Brera alle 5Vie, da Isola a Tortona: ecco dove mangiare a Milano nei vari distretti del Fuorisalone durante la Design Week

Dove mangiare a Milano? Dal 16 al 21 aprile Milano è capitale del Design per il Salone del Mobile. E mentre a Fiera Rho si concentrano addetti ai lavori, buyer e giornalisti, la città si colora di installazioni ed eventi per il Fuorisalone.

Qui le cose più interessanti da vedere quartiere per quartiere

Per questo abbiamo pensato a una miniguida di locali da provare, suddivisi per Distretti, cioè quelle aree in cui Milano viene suddivisa a seconda dei quartieri proprio per il Fuorisalone.

Da quelli ideali per un pranzo veloce ai take away fino a quelli più eleganti per rilassarsi a cena, ecco gli indirizzi di cui prendere nota.

Dove mangiare a Milano in zona Tortona

Baratie

Per un aperitivo a base di ottimi cocktail e cicurie (piattini che solleticano il palato) o anche per una cena informale, ma in cui provare abbinamenti fuori dal comune. Insomma, creatività nel cibo e nei drink, perfettamente in tema.

Dove: Via Stendhal 49

Trattoria All’Antica

Un ristorante sobrio, ma non eccessivamente formale, in cui il menù varia a seconda della stagionalità e degli ingredienti di giornata. Un unico foglio di carta in cui trovare dagli antipasti ai primi ai secondi, fino ai piatti unici. Tutto preparato magistralmente. Uno dei pochi ristoranti in città in cui ancora trovare la tarte tatin.

Dove: Via Montevideo 4

Angelo’s Bistrot

Ambiente informale, ma in cui niente è lasciato al caso, con arredamento curato e piatti che sono quasi una coccola. Bella la selezione musicale in sottofondo, piatti sfiziosi e che cambiano ogni mese, staff attento. Una chicca da scoprire.

Dove: Via Savona 55

Isola

Frida

Un'istituzione nel quartiere. Di quei posti in cui sai che verrai accolto (quasi) a qualsiasi ora. Con il bel tempo il cortile si anima di luci e persone, con cui condividere una tavolata o una bella chiacchierata. Così come il menu, tra cui i piattini che vanno dalle polpette al baccalà mantecato allo gnocco fritto coi salumi.

Dove: Via Antonio Pollaiuolo 3

Ratanà

Dalla location, una palazzina Liberty incastonata in uno dei quartieri ormai più moderni, fino al menù pensato sempre nel più piccolo dettaglio. Non un locale per una cena mordi e fuggi, qui ci si rilassa e ci si lascia guidare dai sapori.

Dove: Via Gaetano de Castillia 28

Mercato Comunale

10 botteghe alimentari, 10 cucine e 1 scuola di cucina. Nato nel 1946 come mercato rionale, nel 2022 è stato inaugurato dopo un imponente restauro. Qui si può fare la spesa, ma anche mangiare e provare quasi ogni tipo di cucina. Un luogo di ritrovo in cui prendono vita diverse attività culturali e territoriali legate al mondo del buon cibo.
Dove: Piazzale Lagosta 7

clotilde brera terrazza

Dove mangiare a Milano in zona Brera

Cerere

Di recente apertura, è stata una delle scoperte più piacevoli degli ultimi mesi. Frutto dell'idea di una coppia di giovani, che hanno deciso di seguire il principio “farm to fork” della filiera corta, con frutta e verdura raccolti nell’orto della proprietà situato fuori Milano; pane, pasta, conserve e fermentati fatti in casa, e l’olio proveniente degli ulivi cilentani di famiglia. Il pesce è solo pescato all’amo e la carne deriva da allevamenti etici e sostenibili.

Ogni piatto un racconto, frutto di studio e ricerca e animato dalla giusta dose di creatività. Preparazioni inusuali e lavorazioni del prodotto declinate in chiave gourmet.
 
Dove: via della Moscova 24
 

Clotilde

Brunch, aperitivo, pranzo, cena. Clotilde Brera è il place to go per sentirsi circondato di creatività durante la Design Week. Una posizione che pochi posti a Milano possono vantare, con la terrazza che si affaccia direttamente su Piazza San Marco.

Il luogo ideale in cui fare tappa durante un giro del distretto e godere di ottima cucina. Solo per darvi un'idea del menù: battuta di fassona tagliata al coltello con senape e crostini di polenta, uovo pochè cacio e pepe, cuore di baccalà con agretti e cipollotto, ma anche la classica cotoletta al burro chiarificato e una bella lista di dolci per concludere.

Dove: Piazza San Marco 6


Fioraio Bianchi

Un bistrot dal sapore parigino nel cuore meno milanese di Milano. Un luogo in cui sentirsi fuori dal tempo e provare piatti della tradizione italiana ma rivisitati con passione e amore. Per rifocillarsi, rifarsi gli occhi circondati da fiori e tavolini in legno e rinfrancare stomaco e spirito.

La Fettunta milano fuorisalone

Le 5Vie

Trattoria Milanese

Aperta dal 1933, questa trattoria è un’istituzione: col suo servizio vecchio stampo e il suo ambiente caratteristico. Il menù è presto detto: risotto allo zafferano, cotoletta, ossobuco, mondeghili. Ma non tradisce mai.

Dove: Via Santa Marta 11

La fettunta

Se invece volete evadere da Milano per qualche ora durante il Fuorisalone, qui alle 5Vie potete recarvi in questa trattoria toscana che fa della qualità della carne e della griglia il suo punto di forza. Oltre all'immancabile fiorentina, troverete anche primi come i pici, le bruschette e i crostini con patè di vario genere. E anche la pizza cotta in forno a pietra.

Dove: Via Santa Marta 19/a

Salumeria Lia

Per chi ha fretta e preferisce un take away da gustare per strada ammirando le installazioni o le botteghe aperte per il Fuorisalone, vi consigliamo questa salumeria, in cui prendere piatti pronti da gastonomia o - ancora meglio - uno degli ottimi panini farciti.

Porta Venezia

Isola dei Sapori

Un luogo in cui mangiare pesce e sentirsi a casa, per la cordialità dello staff e per il tipo di cucina, senza fronzoli, ma curata e di prima qualità. Qui potrete provare dalle cruditè ai piatti cotti, con qualche chicca come l'insalata di calamari e puntarelle (a seconda della stagionalità). Porzioni abbondanti e soddisfazione del palato assicurata.

Dove: Via Augusto Anfossi 10

Pan

Una panetteria Tokyo Style, dove provare specialità dolci e salate e potersi fermare per una colazione o un pranzo veloce. Qui potete trovare ottimi paninetti al latte ripieni di uova strapazzate, mayo giapponese e erba cipollina, così come avocado toast o pappa al pomodoro (buonissima). Ma anche dolci e bevande a base di tè matcha.

Dove: Via Leopoldo Cicognara 19

Riad

Un ristorante marocchino, con influenze della cucina italiana, in cui recarsi per cena e fermarsi anche dopo, bevendo un drink e godendosi un dj set o uno spettacolo dal vivo. Un open space su tre piani che vi farà sentire a Marrakech per qualche ora.

Senorio Milano

Dove mangiare a Milano in zona Sarpi

Señorio

Un luogo in cui gustare le autentiche specialità spagnole, dalle più celebri, come la paella (in foto) alle meno note, e in cui rilassarsi gustando uno dei tantissimi vini presenti in lista. Un menù che è un viaggio attraverso le varie regioni iberiche e che lo scorso settembre è valso al locale il riconoscimento di "Restaurante Autentico Español" dal governo spagnolo.

Dove: Via Bramante 13

Ravioleria Sarpi

Per una scorpacciata di ravioli take away da gustare camminando per il quartiere, per non perdere un solo secondo di Fuorisalone, non c'è trascorrere del tempo che tenga. Questa bottega specializzata solo in ravioli rimane fedele a se stessa, nel gusto e nella modalità di servizio.

Da Giulia

Per chi non vuole rinunciare al pasto seduti, rilassandosi tra un calice di bianco e un primo di pesce, questo locale a conduzione familiare continua a essere considerato uno dei ristoranti più buoni della città quando si parla di cucina di mare.

Dove: Piazza Antonio Gramsci 3

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Fuorisalone 2024: le installazioni più belle del Porta Venezia Design District

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EverythinK is design è il tema dell'edizione 2024 del Porta Venezia Design District durante il Fuorisalone: ecco cosa non perdere

Porta Venezia Design District ritorna con una visione inclusiva e contemporanea del design che ben interpreta l’animo camaleontico e cosmopolita del quartiere. 

Non a caso il tema del 2024 è EverythinK is design, proprio per sostenere come il design possa essere un catalizzatore dei fermenti e delle creatività che animano il distretto tutto l'anno.

Tra gli appuntamenti imperdibili, ecco i nostri preferiti (che aggiorneremo man mano durante la settimana).

** Fuorisalone 2024: cosa vedere quartiere per quartiere **

Cosa vedere al Fuorisalone: Porta Venezia Design District

(Continua sotto la foto)

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Google, Making Sense of Color

Google a Garage 21 (via Archimede, 26) presenta Making Sense of Color. Un viaggio immersivo dall’etereo al materiale che mette in luce come il colore sia fondamentale per percepire il mondo che ci circonda (e allo stesso tempo è un aspetto fondamentale dell’ultimo progetto hardware di Google).

L’installazione è stata creata da Ivy Ross, Vice President of Hardware Design di Google, e dal suo team di progettazione, in collaborazione con il laboratorio artistico e di ricerca Chromasonic.

Lasvit, Re/Creation

Lasvit, invece, leader nella lavorazione del vetro, presenta la mostra “Re/Creation” a Palazzo Isimbardi.

Una monumentale installazione in vetro fuso per esaltare la maestria del brand ceco e l’approccio innovativo al design, all’architettura e alla produzione vetraria. (L'ingresso è aperto a tutti ma per accedere è necessario preregistrarsi qui).

toiletpaper fuori salone 2024

TOILETPAPER APARTMENT

TOILETPAPER, il progetto editoriale nato da un’idea dell’artista Maurizio Cattelan e del fotografo Pierpaolo Ferrari, presenta, da venerdì 12 a domenica 21 aprile 2024 – in concomitanza con la Milano Art Week e la Milano Design Week – una serie di novità che vedono protagonista ancora una volta via Balzaretti nel cuore di Città Studi, la prima strada interamente trasformata in un’installazione permanente di arte pubblica, all’interno del Porta Venezia Design District.

Dopo la decorazione della facciata del civico 4 (dove si trova il quartier generale del team creativo), con la grafica Lipsticks – in cui mani maschili impugnano rossetti –, il folle e spiazzante universo iconografico di TOILETPAPER ha invaso l’intera via colorando i palazzi adiacenti e rendendo così la strada una destinazione riconosciuta e imperdibile in città.

A consolidare questa trasformazione si aggiunge ora un ulteriore tassello, il nuovo spazio TOILETPAPER APARTMENT che apre per la prima volta da venerdì 12 aprile (via Balzaretti 8) presentando la collaborazione con l’artista statunitense Alex Prager; da martedì 16 aprile invece TOILETPAPER STUDIO, al numero 4, ospita ancora una volta diversi originali progetti.  

Orari: 12pm - 7pm, Giovedì 12pm - 5pm
Aperto a tutti previa registrazione su eventbrite

Kellogg s Extra MDW2024

Kellogg's Extra

Presso lo Spazio Lupo, nel cuore del Porta Venezia Design District, Kellogg's Extra darà il benvenuto ai visitatori nel suo Hub multisensoriale, offrendo l'opportunità di vivere il gusto delle pepite d’avena Extra non solo grazie alla degustazione di prodotto, ma anche attraverso installazioni immersive e un palinsesto ricco di attività.

In collaborazione con il laboratorio di modellazione di ceramica Mani Milano Lab, l'Hub di Kellogg’s Extra ospiterà workshop giornalieri, grazie ai quali i visitatori potranno creare e personalizzare la propria tazza per la colazione.

Inoltre, all’interno di ‘Spazio Lupo’, sarà esposta una selezione delle migliori 50 tazze realizzate da giovani creativi e designer nell’ambito del contest artistico "Call for designers", organizzato da Mani Milano Lab e supportato da Kellogg’s Extra, ispirato al tema "Materia Natura" del Fuorisalone 2024.

I visitatori avranno anche l'opportunità di creare un'installazione collettiva di positività e buonumore, condividendo i loro piccoli momenti di gioia quotidiani sul muro delle “little extra joys”.

Orario: dal 16 al 21 aprile dalle 11.00 alle 19.00

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