Come fanno i ladri a sapere che la casa è vuota e qualche trucco per tutelarsi
Nel 2024 in Italia sono stati denunciati circa 155 mila furti in abitazione, con un aumento di oltre il 5% rispetto all'anno precedente. L'Osservatorio sulla Sicurezza della Casa Censis-Verisure 2025 aggiunge che nel 72,6% dei casi la casa era vuota e che quasi un terzo dei colpi avviene tra le 14 e le 20. Non è solo sfortuna: i ladri scelgono con cura gli appartamenti che sembrano disabitati.
Immaginate un ladro che passeggia sotto casa vostra. Gli bastano pochi secondi per notare tapparelle sempre abbassate, cassetta della posta piena, luci identiche da giorni. Non ha bisogno di vedere le valigie: sono i dettagli di ogni giorno, spesso invisibili a chi ci vive, a raccontare che la casa è vuota.
Come ragiona un ladro quando studia una casa
Chi studia una casa valuta tre cose: quanto è esposto il bersaglio, quanto è facile entrare e quanto tempo avrà per agire. Di solito non cerca la villa più ricca del quartiere, ma quella in cui potrà muoversi senza essere visto o disturbato, magari in pieno pomeriggio quando tutti sono al lavoro.
Per questo, spiegano le forze dell'ordine, molti furti sono preceduti da veri sopralluoghi. I ladri passano più volte davanti al portone fingendosi passanti, corrieri o tecnici, studiano gli orari di uscita e rientro, osservano se nei fine settimana la casa resta sempre al buio.
In diversi casi gli investigatori hanno segnalato piccoli segni lasciati apposta su porte e cancelli: sottili fili di colla, pezzetti di plastica tra anta e stipite, minuscoli oggetti appoggiati a terra. Se dopo alcuni giorni quei segnali sono ancora lì, chi li ha messi sa che nessuno è entrato o uscito.
I segnali che dicono ai ladri che la casa è vuota
Dal punto di vista di chi vuole entrare, certi dettagli valgono più di una telecamera. Sono i segnali che indicano che in casa non circola nessuno da un po'.
• Cassetta della posta piena, volantini sulle maniglie, pubblicità mai ritirate.
• Tapparelle sempre uguali, tutte giù o tutte su per giorni.
• Luci sempre spente la sera o una sola lampadina sempre accesa.
• Giardino, cortile o balcone trascurati, piante secche, bidoni fermi nello stesso punto.
• Nessun rumore, nessuna ombra alle finestre, nessun movimento serale.
• Auto sempre assente nel vialetto o nel parcheggio condominiale.
La routine quotidiana è un altro indizio forte. Se ogni mattina escono tutti alla stessa ora e l'appartamento resta vuoto fino a sera, chi osserva dalla strada o dal cortile lo capisce presto: non a caso quasi un terzo dei furti avviene tra le 14 e le 20.
Poi ci sono i segnali digitali. Pubblicare in tempo reale foto di spiagge, geolocalizzazioni e un conto alla rovescia alla partenza racconta a potenziali ladri che casa vostra resterà vuota per giorni. Per questo Carabinieri e Polizia di Stato consigliano di condividere le immagini delle vacanze solo al ritorno o con profili davvero privati.
Trucchi pratici per non farvi scegliere
La buona notizia è che molti di questi segnali si possono spegnere con accorgimenti semplici. L'obiettivo non è trasformare casa vostra in un bunker, ma farla sembrare abitata anche quando siete in viaggio.
Prima di partire per qualche giorno potete fare una piccola do to list:
• Chiudere bene porte e finestre, anche lucernari e bagni.
• Impostare timer per accendere e spegnere luci in stanze diverse.
• Chiedere a un vicino fidato di ritirare la posta e spostare ogni tanto i bidoni.
• Lasciare a questa persona un recapito e istruzioni in caso di rumori sospetti.
• Evitare di annunciare le date della vacanza sui social pubblici.
Sul fronte fisico, porte blindate certificate e serrature con cilindro antieffrazione rendono più difficile lo scasso. Ma l'Osservatorio Censis-Verisure ricorda che nel 46,4% dei furti l'accesso avviene da finestre o portefinestre: vale la pena rinforzare anche queste, con vetri laminati, chiusure aggiuntive, inferriate dove serve.
La tecnologia può dare una mano, se inserita in abitudini sensate. Telecamere esterne bene in vista funzionano come deterrente. I sistemi di allarme che inviano notifiche sullo smartphone o sono collegati a una centrale operativa reagiscono anche quando voi siete in viaggio. L'illuminazione con sensori di movimento scoraggia l'avvicinamento a porte, garage e giardini.
Se trovate fili di colla, segni strani vicino alla serratura, sassi o oggetti sempre nello stesso punto, non limitatevi a toglierli. Fotografate tutto, parlatene con i vicini, controllate se anche altri ingressi sono segnati e, in caso di dubbio, chiamate il 112. Carabinieri e Polizia di Stato ricordano che una segnalazione tempestiva può evitare un furto vero e proprio.
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