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Fuorisalone 2026: cosa vedere quartiere per quartiere

foto di Miriam Tagini Miriam Tagini — 17 Aprile 2026
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Brera, Tortona, Isola, Università Statale e non solo: ecco una guida completa di ciò che va (assolutamente) visto al Fuorisalone 2026 in ogni distretto della città

Come ogni anno, Salone del Mobile e Fuorisalone trasformano Milano nel cuore pulsante del design contemporaneo. Dal 20 al 26 aprile 2026, la città torna a essere un laboratorio diffuso di idee, visioni e sperimentazioni, con un programma ricchissimo di eventi, mostre e installazioni che animano quartieri, cortili, palazzi storici e spazi industriali riconvertiti.

Un appuntamento imprescindibile non solo per designer, architetti e addetti ai lavori, ma anche per creativi, studenti e appassionati che, ogni anno, si ritrovano qui per intercettare le nuove direzioni del progetto contemporaneo. Per una settimana, Milano si conferma così una piattaforma di confronto internazionale, capace di raccontare il presente e, soprattutto, di immaginare il futuro.

Il tema del Fuorisalone 2026 è Essere Progetto

Il tema scelto per il 2026 è “Essere Progetto”, un invito a ripensare il design come processo aperto, dinamico e profondamente responsabile. Dopo i percorsi degli ultimi anni, l’attenzione si sposta oggi sull’essere umano come protagonista attivo del cambiamento, ma anche sul progetto come esperienza in continua evoluzione.

“Essere Progetto” significa infatti abitare il cambiamento, riconoscersi nel divenire, accettare la complessità di un presente in cui le relazioni si ridefiniscono continuamente: tra persone, oggetti, ambiente e nuove intelligenze, sempre più presenti nei processi creativi. Il design non è più solo forma o funzione, ma diventa relazione, narrazione, consapevolezza.

In un momento storico in cui tutto si trasforma rapidamente, il Fuorisalone 2026 invita così a riscoprire il valore del progetto come strumento di conoscenza e immaginazione, capace di costruire connessioni e dare forma a un futuro più sostenibile, inclusivo e consapevole.

Per orientarsi in questo caleidoscopio di stimoli e appuntamenti, abbiamo selezionato il meglio da vedere, quartiere per quartiere.

Cosa vedere al Fuorisalone 2026, distretto per distretto

(Continua sotto la foto)

fuorisalone brera

Brera Design District

Torna, anche quest’anno, la Brera Design Week, giunta alla sua 17ª edizione, che per il 2026 si sviluppa attorno al tema “Essere Progetto”. Un invito a leggere il design non solo come forma o prodotto, ma come processo culturale e responsabilità nel costruire relazioni tra persone, luoghi e comunità.

Durante la Design Week, Brera si trasforma in un laboratorio urbano diffuso, dove showroom, aziende e istituzioni danno vita a un dialogo continuo tra creatività, ricerca e impresa. E i numeri confermano questa centralità: oltre 217 showroom permanenti, nuove aperture e più di 300 iniziative tra installazioni, mostre ed eventi che animano le strade e gli spazi del distretto.

Ecco gli appuntamenti da non perdere.

Nel suggestivo Loggiato della Pinacoteca di Brera, American Express presenta Serotonin – the chemistry of happiness, installazione immersiva firmata da Sara Ricciardi. Un progetto aperto al pubblico che indaga il legame tra bellezza e felicità. Ispirata all’“ormone della felicità”, l’opera si sviluppa attraverso forme gonfiabili che si espandono e si contraggono, creando un ambiente visivo e sensoriale in continua trasformazione. Luci, colori e movimenti generano una pulsazione immersiva che coinvolge corpo e percezione. Un’esperienza che invita a esplorare come l’estetica possa influenzare le emozioni, trasformando lo spazio in un luogo di energia, scoperta e meraviglia.

Tra le presenze più scenografiche del distretto, CUPRA presenta Beyond the Known, un percorso espositivo diffuso tra il CUPRA Garage Milano, Piazza XXV Aprile e la Garibaldi Gallery. Il viaggio inizia con la nuova CUPRA Raval, manifesto di una mobilità elettrica audace e contemporanea, per poi proseguire con la CUPRA Design House, dove materiali, colore e tecnologia raccontano il processo creativo del brand. Alla Garibaldi Gallery prende forma la CUPRA Experience, tra sperimentazioni artistiche e la mostra Own the Wheel, che riflette sul concetto di controllo e identità. Un progetto articolato che trasforma il design in esperienza e visione.

A Palazzo Moscova, glo presenta Y.O.U. Your Own Universe, installazione firmata da Numero Cromatico. Un progetto immersivo che indaga il rapporto tra luce, architettura e partecipazione, in linea con il tema “Essere Progetto”. Al centro dello spazio, un grande portale interattivo – un cerchio arancione – accoglie i visitatori in un ambiente dinamico, dove tecnologia e creatività si fondono e il pubblico diventa parte attiva dell’esperienza. In dialogo con l’opera, i dispositivi glo Hilo e Hilo Plus rafforzano l’idea di un design modulabile e personalizzabile, pensato per adattarsi alle esigenze individuali.

Nello showroom di via Fatebenefratelli, SICIS presenta ELEMENTS. Jewel and design, beyond form, un’installazione immersiva che unisce alta gioielleria, interior design e tecnologia. Il percorso si sviluppa in quattro ambienti ispirati agli elementi primari (Aria, Fuoco, Terra e Acqua) ciascuno costruito attorno alle collezioni di gioielli in micromosaico del brand, come Quetzal, Damisa, Iris e Anemone. Al centro di ogni spazio, i gioielli diventano il fulcro narrativo, accompagnati da arredi, luci e suoni pensati per amplificare l’esperienza sensoriale. Un viaggio evocativo che trasforma la materia in emozione e racconto.

Nel cuore di Brera, in via San Marco 22, Chiquita torna con la Miss Chiquita House, uno spazio immersivo e colorato che reinterpreta l’iconica figura in chiave contemporanea. Protagonista di questa edizione è l’artista Jiaqi Wang, che firma un universo visivo vibrante e pop. Attraverso ambienti scenografici, i visitatori sono guidati in un percorso tra arte e immaginario: dal salotto con divano oversize alla cucina, fino alla camera da letto, ogni stanza racconta una sfaccettatura ironica e attuale di Miss Chiquita.

Al Miele Experience Center, Miele presenta Designed to Move with You, un progetto che riflette su un’innovazione discreta e integrata nella quotidianità. Gli spazi si trasformano in ambienti immersivi, animati da appuntamenti dedicati all’haute pâtisserie firmata Fòla.

Accanto all’esperienza sensoriale, debutta il concept Miele Compact Living: Kitchen Unit powered by Hettich, pensato per reinterpretare gli spazi domestici sempre più ridotti. Un sistema cucina multifunzionale che unisce design e tecnologia, offrendo nuove soluzioni per abitare contemporaneo.

Da Pandolfini Casa d’Aste, in collaborazione con Mitterrand gallery, va in scena Giardino Alchemico, mostra personale dell’artista Julie Hamisky. Un progetto che trasforma lo spazio espositivo in un giardino sospeso, tra natura e scultura. Attraverso la tecnica dell’elettroplaccatura, l’artista preserva fiori e elementi vegetali, fissandone la bellezza in forme permanenti. Opere monumentali e lavori più intimi dialogano tra loro, dando vita a un racconto delicato e materico.

Presso la Galleria d'Arte Moderna Il Castello, Grand Seiko presenta una mostra ispirata alla filosofia The Nature of Time, che intreccia natura e maestria artigianale giapponese. Protagonisti tre artisti giapponesi - Shindo, Kawahara e Abe - chiamati a reinterpretare il tempo attraverso linguaggi diversi: dalla luce alla carta washi, fino alla computer graphic. Un percorso immersivo che traduce in immagini e materia il fluire del tempo, offrendo un’esperienza estetica e sensoriale in perfetta sintonia con l’identità del brand.

fuorisalone porta venezia

Porta Venezia Design District 

Porta Venezia si conferma uno dei distretti più dinamici della Milano Design Week, che per il 2026 presenta Design is Act, concept ispirato al pensiero di Tomás Maldonado, che invita a considerare il design come atto di responsabilità e presa di posizione sul presente. Dopo il successo della scorsa edizione, il distretto cresce ancora, ampliando il proprio raggio d’azione e consolidando il suo ruolo nel tessuto urbano milanese.

Per l’edizione 2026, Porta Venezia Design District si configura così come un percorso diffuso di esperienze che attraversano luoghi, linguaggi e discipline diverse, interpretando il design come gesto attivo e strumento di riflessione su materia, tecnologia, cultura e società.

Ecco gli appuntamenti imperdibili da non perdere.

IKEA presenta Food For Thought, un’esperienza immersiva che intreccia design, cibo e convivialità negli spazi di Spazio Maiocchi. Dopo gli anni nel distretto Tortona, il brand apre un nuovo capitolo a Porta Venezia, portando in scena un racconto sensoriale dedicato ai rituali del vivere quotidiano: cucinare, mangiare, stare insieme. Il percorso, co-creato con l’architetta Midori Hasuike e lo spatial designer Emerzon, si sviluppa tra ambientazioni evocative e una grande cucina centrale, dove il design incontra l’universo sensoriale del mangiare e dello stare insieme. Tra reinterpretazioni della tradizionale saluhall svedese e momenti di live cooking, l’installazione invita a riflettere su come gli oggetti possano migliorare la vita quotidiana. Completa il progetto l’anteprima di una nuova collezione, manifesto di un design accessibile e contemporaneo.

Nel cortile di Palazzo del Senato, sede dell’Archivio di Stato, Škoda Auto presenta “Ooooh, that’s EpiQ!”, un’installazione immersiva che trasforma lo spazio storico in un landscape dinamico e in continua evoluzione. Volumi morbidi e superfici modellabili, ispirati al modeling dough, definiscono un ambiente giocoso e flessibile, pensato per essere vissuto e attraversato. Il progetto, sviluppato con il digital artist Ricardo Orts, intreccia fisico e digitale in un’esperienza fluida e coinvolgente. Al centro, un interactive digital dome amplifica l’universo visivo della campagna, mentre aree relax e momenti interattivi invitano il pubblico a sostare e partecipare. Il dialogo tra l’architettura storica e le forme contemporanee crea un forte impatto visivo, esprimendo l’attitudine giovane e adattabile del brand.

Tra le installazioni più suggestive, Anima Mundi. A Visionary Impulse, firmata dallo studio Dotdotdot per la Fondazione Istituto dei Ciechi, dà vita a un microcosmo in continua trasformazione, dove luce e suono reagiscono alla presenza dei visitatori. Ispirata al Rinascimento Tecnologico di Geely, distribuito in Italia da Jameel Motors, l’installazione propone una visione della natura come sistema vivo di relazioni, in cui l’essere umano non domina ma coesiste.

Con Opposites United: Journey of Projection, Kia porta al Fuorisalone un percorso immersivo in cui il design diventa esperienza sensoriale. Sei concept vehicle elettrici danno forma alla sua visione, traducendo idee e percezioni in scenari concreti di mobilità futura. Begin, Explore, Create, Connect, Embrace e Imagine sono le tappe di questo viaggio, ognuna legata a valori e possibilità diverse, pensate per ridefinire il rapporto tra persone, tecnologia e movimento. Attraverso luce, materiali e immagini, l’installazione accompagna i visitatori in un’esperienza che trasforma il pensiero in realtà, offrendo uno sguardo sul futuro della mobilità.

Al numero 34 di via Melzo, ARTISIA presenta Edible Reveries, mostra immersiva firmata da Studio Yellowdot che unisce food, design e innovazione. Protagonista è la prima pasta stampata in 3D, trasformata in esperienza multisensoriale. Lo spazio si anima di un’atmosfera onirica, dove prende forma Al Dente, collezione site-specific di arredi e lampade che evocano formati di pasta fuori scala. Sedute scultoree e superfici inaspettate ridefiniscono il gesto quotidiano del mangiare.

fuorisalone isola design discritc

Isola Design Discrict

Nel quartiere di Isola, torna Isola Design Festival, che celebra la sua decima edizione con il tema “TEN: The Evolving Now”. Un traguardo importante per una realtà che, in pochi anni, si è trasformata da evento locale a piattaforma internazionale dedicata al design indipendente.

Oggi Isola è un ecosistema creativo che mette in dialogo generazioni, discipline e culture diverse, tra talenti emergenti e designer affermati. Per l’edizione 2026, il festival rafforza il legame con il quartiere, riattivando spazi storici e aprendone di nuovi.

Cuore pulsante sarà la Fabbrica Sassetti, affiancata da location come Fondazione Catella, Stecca3 e Zona K, con un programma che supera le 100 iniziative tra mostre, installazioni e progetti curatoriali.

Ecco gli appuntamenti da non perdere.

Per la prima volta, WIDEYES apre al pubblico i Chiostri di Santa Maria alla Fontana con Beyond Creative Movement, un format che unisce musica, design e ricerca. Un complesso rinascimentale poco conosciuto che, per la Design Week, si trasforma in uno spazio contemporaneo di incontro e sperimentazione. Tra chiostri storici e ambienti carichi di memoria, il progetto dà vita a un’esperienza immersiva dove suono, architettura e materia si intrecciano. Tra gli interventi, anche l’installazione site-specific dell’artista Matteo Mauro, in dialogo con lo spazio e il flusso dell’evento. A completare l’esperienza, un Listening Bar con programmazione musicale e una zona relax con arredi Kartell.

fuorisalone statale

Università Statale

Come ogni anno, i cortili storici della Università degli Studi di Milano si trasformano in uno dei luoghi simbolo del Fuorisalone; in grado di unire design, architettura e arte in una narrazione corale.

Tra le installazioni da non perdere:

Torna MATERIAE, la mostra-evento firmata INTERNI e diretta da Gilda Bojardi, che dal 20 al 30 aprile trasforma Milano in una piattaforma diffusa di sperimentazione progettuale. Oltre quaranta installazioni, realizzate da architetti e designer provenienti da tutto il mondo, mettono al centro la materia come origine del progetto: sostanza e visione, tecnica e memoria, capace di connettere innovazione tecnologica, sostenibilità e immaginazione.

Fulcro della mostra è la Statale, dove cortili, portici e loggiati si trasformano in un grande laboratorio a cielo aperto. Il percorso prende avvio dalla facciata con Luce Massiccia alla Statale di Alexander Maria Bellman, che indaga il rapporto tra luce e materia, e prosegue con Regeneration di Bertozzi & Casoni, una scultura monumentale in ceramica che racconta rinascita e cura attraverso una potente simbologia.

All’interno della Hall dell’Aula Magna, il dialogo tra design e tecnologia si sviluppa con Esquisse di Setsu & Shinobu Ito per Sony e Kaleido di MAD Architects per Canva, ambienti immersivi che esplorano nuovi materiali e il ruolo dell’intelligenza artificiale nei processi creativi.

Nei cortili, la materia diventa paesaggio e sperimentazione architettonica: da UN_Material di Piero Lissoni per Sanlorenzo, a Infinity – Design della mente di Marco Nereo Rotelli, fino agli interventi nel Cortile d’Onore come Mater di Alessandro Scandurra, AO TING Court di Wu Bin e Chronolith di DAAA Haus, che trasformano lo spazio in un racconto tra tempo, memoria e trasformazione.

Stannah Italia presenta BREAK DOWN THE BOUNDARIES, installazione firmata da Marco Merendi e Diego Vencato. Un giardino immersivo che riflette sul superamento dei confini fisici e culturali, tra natura, architettura e percezione. Protagonista anche Joya by Stannah, sistema di mobilità domestica pensato per integrarsi con eleganza negli spazi del vivere contemporaneo.

Un percorso corale e immersivo che attraversa discipline e linguaggi diversi, invitando il visitatore a esplorare la materia come esperienza viva, relazione e strumento per leggere il presente e immaginare il futuro.

fuorisalone tortona

Zona Tortona

Zona Tortona torna protagonista della Milano Design Week 2026 con un racconto corale che coinvolge Tortona Rocks, Superstudio, BASE e Tortona Design Week. Un distretto che guarda al domani attraverso proposte audaci, multidisciplinari e profondamente connesse al presente. Sperimentazione, inclusività, sostenibilità e nuovi linguaggi sono al centro di un percorso diffuso che anima l’intero quartiere.

Tra i progetti da segnare in agenda:

Da Samsung, in via Tortona 27, Design is an Act of Love è la mostra immersiva che esplora il legame tra design human-centered e tecnologia. Ospitata all’interno del Samsung Design Open Lab, si presenta come un laboratorio aperto tra sperimentazione e ricerca. Il percorso mette in dialogo concept, prototipi e prodotti, offrendo uno sguardo sul processo creativo che trasforma le idee in esperienze quotidiane più personali e significative. Un racconto in continua evoluzione che indaga il lato umano della tecnologia, mostrando come possa diventare presenza discreta ma fondamentale nella vita di tutti i giorni.

Lo studio giapponese MEDUM presenta Light is Shadow, un’installazione immersiva che indaga il dialogo tra luce e oscurità attraverso il concetto di Awai, l’intervallo sottile tra opposti. Ispirato al pensiero di Jun'ichirō Tanizaki, il progetto interpreta luce e ombra come elementi complementari, dando vita a un ambiente intimo e sospeso. Protagonista è una superficie elettroluminescente che diffonde una luce morbida e avvolgente, capace di abitare lo spazio senza invaderlo, accompagnata da un archivio che racconta la ricerca dello studio tra materiali, tecnologia ed esperienza sensoriale.

Plenitude presenta SUPERLINKS – People and Energy, Connected, un playground interattivo che attraversa fisico, digitale e virtuale. Gli spazi di Torneria si trasformano in un ecosistema immersivo fatto di luce, colore e connessioni. Al centro, un’installazione reattiva in cui il corpo attiva suoni e impulsi visivi, generando relazioni e dinamiche collettive in tempo reale. Il percorso prosegue con Futura Blocks, universo virtuale su Roblox, e un’area laboratoriale dedicata alla creazione manuale. Un progetto firmato da Ultra che racconta il design come esperienza condivisa e rete di connessioni.

Nel nuovo Geberit Experience Centre, Geberit presenta Flow. Form. Function., con l’installazione RŌS firmata dallo studio atelier oï. Un velo di sottili molle in acciaio guida il movimento dell’acqua, creando una coreografia fluida tra controllo e spontaneità, dove le gocce scorrono, si uniscono e si separano. Un’esperienza poetica e immersiva che rende visibile la ricerca tecnica del brand, trasformando il flusso dell’acqua in gesto progettuale e racconto sensoriale.

Per celebrare i suoi 40 anni in Italia, McDonald’s debutta al Fuorisalone con POOL. Ti sblocco un ricordo, mostra a cura di Nicolas Ballario che intreccia gioco, tecnologia e arte contemporanea. Al centro, una grande vasca di palline colorate dialoga con opere di Damien Hirst e Vedovamazzei, trasformando lo spazio in una riflessione tra infanzia e memoria collettiva. Completa il percorso un sistema di intelligenza artificiale che genera immaginari visivi personalizzati e un’area dedicata alla storia del brand, tra oggetti iconici e materiali d’archivio.

A BASE Milano, Continental presenta THE SOUND OF PREMIUM, una listening experience immersiva che riflette sul tema dell’inquinamento acustico urbano. Il percorso si sviluppa in tre momenti (caos, armonia e quiete) trasformando il rumore della città in un’esperienza sensoriale che evolve verso l’equilibrio. Al centro, anche le tecnologie del brand come ContiSilent e Silent Pattern, insieme all’esposizione di uno pneumatico, che rendono tangibile la ricerca sul controllo del rumore di rotolamento. Un progetto che ridefinisce il silenzio urbano non come assenza, ma come risultato di design, ingegneria e innovazione.

Domus Academy presenta UNFOLD, progetto espositivo che indaga il ruolo del design come agente di cambiamento in un mondo attraversato da contrasti. Al centro, il tema ENGAGE FRICTION://designing through conflict, sviluppato da studenti e università internazionali coinvolti tramite open call. I progetti esplorano come tensioni e divergenze possano diventare strumenti creativi e motori di trasformazione. Con la partecipazione di oltre 20 università da 14 Paesi, l’esposizione porta in scena un dialogo multiculturale e contemporaneo.

Tra le tappe da segnare in zona Tortona anche: Swatch AI-DADA Lab, un’esperienza interattiva che unisce archivio storico e intelligenza artificiale, permettendo ai visitatori di creare in tempo reale un orologio unico partendo da un semplice prompt. Un viaggio tra oltre 40 anni di creatività del brand, tra design, arte e sperimentazione.

Spazio anche all’aperitivo con Bombay Sapphire x E1 Series, che porta in città la spettacolare E1 RaceBird, imbarcazione elettrica dal design futuristico. Un incontro tra innovazione, estetica e cultura urbana, nel segno del colore blu.

Infine, Maisons du Monde con Moments of Joy propone un percorso immersivo tra ambienti evocativi ispirati alla natura: un racconto sensoriale fatto di luci, colori e atmosfere che invita a vivere la casa come spazio di benessere e connessione.

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Fuorisalone 2026: altri appuntamenti imperdibili in giro per la città 

Oltre i distretti più frequentati, il Fuorisalone 2025 accende l’intera città con eventi che celebrano la ricerca progettuale in tutte le sue forme, dall’arte all’artigianato, dall’interior al colore, con installazioni capaci di sorprendere anche nei luoghi più inattesi.

Tra gli eventi più interessanti in giro per la città ci sono: 

A Palazzo Isimbardi, in zona Tricolore, Rimadesio presenta BECOMING, un progetto articolato che per la prima volta apre al pubblico un racconto immersivo tra memoria e visione futura. Nel chiostro prende vita Aedes Memoriae, installazione firmata da Encor Studio, che esplora il vetro come materia viva, tra luce, trasparenze e trasformazione. Un’opera che riflette sul rapporto tra spazio e tempo, invitando a una contemplazione lenta e immersiva. Il racconto prosegue nella Sala Affreschi con R-Paradigm, ambiente dedicato all’evoluzione del brand, tra innovazione tecnologica, collezioni e sviluppo internazionale.

A Palazzo Donizetti (via Gaetano Donizetti 48), torna L’Appartamento by Artemest, il progetto firmato Artemest che per il 2026 rende omaggio all’Italian Grandeur. Un percorso immersivo ispirato al Grand Tour, tra arte, architettura e alta artigianalità. Cinque studi internazionali reinterpretano in chiave contemporanea alcune iconiche città italiane – da Venezia a Palermo – dando vita a una sequenza di ambienti che dialogano tra passato e presente.

Da Volvo Studio Milano, in zona Porta Nuova, BREATH è l’installazione site-specific firmata da Mandalaki, in collaborazione con Viasaterna e a cura di Rischa Paterlini. Un progetto che trasforma lo spazio in un ambiente immersivo dedicato all’elemento più impalpabile: l’aria. La luce diventa materia in movimento, costruendo campi cromatici e volumi immateriali che mutano tra giorno e notte, in continuità con la ricerca della serie Halo. Il percorso si sviluppa tra installazione e exhibition, accompagnando il visitatore in un’esperienza percettiva che indaga il rapporto tra aria, luce e spazio, tra presenza e invisibilità.

Sempre nel quartiere di Porta Nuova, Blooming Imperfection – Relationships in Progress trasforma lo spazio urbano in un laboratorio diffuso dedicato al tema delle relazioni. Un progetto che invita a riconoscere l’imperfezione e l’incompiuto come parte essenziale del processo creativo e umano. Le installazioni di Andrea Olivari, accompagnate dalle narrazioni audio di Gabriele Agostinelli, si sviluppano tra Piazza Gae Aulenti, Via Capelli e Piazza Luigi Einaudi, creando un dialogo tra arte, città e pubblico, anche grazie a contenuti digitali interattivi. A completare il percorso, il Flower Bar in Piazza Alvar Aalto e un programma di talk in collaborazione con Chora Media, che approfondiscono i temi della fragilità, del benessere e delle connessioni contemporanee.

Per la Design Week 2026, PRIMO e Young Folks firmano un progetto dedicato ai più piccoli, tra gioco, design e sperimentazione. Dal campus creativo Kids in Progress al playground immersivo de Il Saloncino, gli spazi si trasformano in ambienti da esplorare, costruire e reinventare con materiali di recupero e strumenti creativi. Un’iniziativa che porta la Design Week anche nel mondo dei bambini, trasformandola in un’esperienza inclusiva, partecipativa e in continua evoluzione.

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