Fuorisalone 2025: cosa vedere quartiere per quartiere

Fuorisalone heroglo
5Vie, Tortona, Brera, Isola e Università Statale: ecco una mini-guida per distretti di ciò che va (assolutamente) visto al Fuorisalone 2025

Dal 7 al 13 aprile 2025, Milano torna a vestirsi di creatività con il Fuorisalone, l’evento più atteso della Design Week.

Parallelamente al Salone del Mobile, la città si trasforma in un grande palcoscenico diffuso dove design, arte, moda e sperimentazione si incontrano in installazioni, mostre e performance aperte a tutti.

Il tema del Fuorisalone 2025 è Mondi Connessi

Il tema scelto per quest’anno, “Mondi Connessi”, esplora le connessioni tra mondi fisici e digitali, tra culture, linguaggi e discipline diverse. Un invito a riflettere su come il design possa fare da ponte tra tecnologia, sostenibilità, arte e inclusione, dando forma a un futuro più integrato e consapevole.

Il Fuorisalone 2025 si fa portavoce di una riflessione sulla connessione globale e locale, mettendo in evidenza soluzioni sostenibili, nuove esperienze sensoriali e l’integrazione delle tecnologie digitali nel design contemporaneo. Dai materiali innovativi alla progettazione interattiva; ogni evento sarà un’occasione per interrogarsi sul futuro delle relazioni umane e sull’evoluzione degli spazi in cui viviamo e lavoriamo.

Le principali aree di Milano, da Brera a Tortona, fino a Isola e Porta Venezia, accoglieranno decine di eventi, mostre e installazioni che riflettono questo tema, creando una sinergia tra arte, design e tecnologia. 

Per orientarsi in questo caleidoscopio di stimoli e appuntamenti, abbiamo selezionato il meglio da vedere, quartiere per quartiere.

Cosa vedere al Fuorisalone 2025, distretto per distretto

(Continua sotto la foto)

Porta Venezia Design District 

Porta Venezia Design District 

Porta Venezia Design District torna protagonista della Milano Design Week 2025 con una visione sperimentale e audace, fedele allo spirito libero e multiculturale del quartiere. Il tema di quest’anno, No Boundaries Design. To Create, one must first question everything, si ispira alla figura di Eileen Gray e celebra l’idea di un design che abbatte i confini — tra discipline, linguaggi e visioni — per generare nuove possibilità.

A firmare l’identità visiva di questa edizione è il duo visionario di TOILETPAPER (Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari), che insieme a Prima Assicurazioni trasforma il quartiere in una vera e propria “giungla urbana” di immagini simboliche, dominata dagli iconici serpenti del collettivo: un segno potente di trasformazione e cambiamento.

Tra gli appuntamenti imperdibili:

MEET Digital Culture Center (via Vittorio Veneto 2) ospita la mostra Realia di Sabrina Ratté, artista visiva canadese che debutta in Italia con un progetto che unisce arte digitale, biologia e filosofia post-umana. Il centro, diventato ormai quartier generale del distretto, rinnova la sua missione: creare un dialogo tra natura e tecnologia. Partner del progetto è Haiki+, azienda leader nel recupero dei rifiuti elettronici, per una riflessione sul valore della materia e sull’economia circolare.

Google, al Garage 21 (via Archimede 26), presenta Making the Invisible Visible, un’installazione multisensoriale firmata da Ivy Ross e dall’artista Lachlan Turczan. Qui la luce diventa architettura, trasformandosi in esperienza tangibile e poetica. Un’esplorazione tra arte e tecnologia che unisce forma, percezione e innovazione.

Škoda si affida alla visione dell’artista Marcantonio per This Way al PAC (via Palestro 14). L’installazione, poetica e surreale, mette in scena un paesaggio abitato da creature simboliche che incarnano i valori della nuova Elroq elettrica. Un’esperienza tra sogno e mobilità green.

All’Istituto dei Ciechi (via Vivaio 7), WonderGlass e Calico Wallpaper danno vita a Poetica, un dialogo tra vetro e carta che diventa racconto sensoriale. L’allestimento indaga il confine tra visibile e invisibile, tangibile e immaginato.

Al Salone dei Tessuti (via San Gregorio 29), debutta Marc-Antoine Barrois con Mission Aldebaran, un viaggio immersivo tra luce e profumo che rende omaggio alla tuberosa, “fiore della notte”, e alla forza della speranza.

In via Senato 10, Lavazza celebra 130 anni con Source of Pleasure, un’installazione site-specific firmata da Juliana Lima Vasconcellos. Un’esperienza multisensoriale nel cortile del Palazzo del Senato che racconta il caffè come rituale, memoria e futuro.

Infine, Fondazione Luigi Rovati (corso Venezia 52) ospita Lakapoliesis, il nuovo progetto dell’artista e designer Matteo Cibic, che indaga nuovi ecosistemi ibridi e futuri possibili attraverso sculture in alluminio e installazioni botaniche futuristiche.

5vie

5VIE Design Week

Nel cuore più antico della città, tra vicoli in pietra e cortili segreti, 5VIE Design Week torna anche per l’edizione 2025 con una proposta che intreccia ricerca artistica, design concettuale e riflessioni sul vivere contemporaneo.
Questo distretto, noto per la sua anima colta e indipendente, si conferma come il laboratorio creativo dove la materia dialoga con il pensiero e ogni progetto racconta una storia che va oltre l’oggetto.

Tra i progetti più attesi:

Margraf debutta alla sua prima Milano Design Week con CRASH, installazione firmata Hannes Peer Architecture nello Spazio BIG di Santa Marta. In questa riflessione poetica e viscerale, il marmo — da sempre simbolo di solidità e perfezione — si piega, si rompe e si trasforma. Le superfici si incurvano e si staccano dalle pareti come errori voluti, suggerendo che la frattura non è fine ma inizio: di una nuova forma, di un nuovo pensiero. Un omaggio alla materia viva, che attraverso imperfezioni e incidenti diventa racconto, memoria e bellezza non convenzionale.

Casaornella, a via Conca del Naviglio 10, presenta Mediterranea – Andamento Lento, un progetto firmato da Maria Vittoria Paggini che invita a rallentare e a ritrovare un senso profondo dell’abitare. In un’atmosfera immersiva fatta di luce, texture e colori ispirati al Mediterraneo, ogni stanza diventa esperienza: dai lavabi firmati Gio Ponti reinterpretati con rubinetterie Mamoli, fino alla Sala Convivio, dove design e convivialità si incontrano in un abbraccio caldo e autentico. Un’edizione speciale, che segna anche la trasformazione di Casaornella in spazio permanente e dinamico, destinato a diventare una vera showhouse sperimentale.

Torna anche MoscaPartners Variations, che riconferma Palazzo Litta come luogo d’elezione per l’esplorazione di nuove visioni. Il tema di quest’anno, Migrations, affronta il design come vettore di scambi culturali, ospitando designer, architetti e artisti internazionali in un confronto aperto tra geografie, identità e linguaggi. Il Cortile d’Onore accoglie per la prima volta in Italia l’intervento dell’architetto coreano Byoung Soo Cho con l’installazione Nobody Owns the Land: Earth, Forest, Mahk, una riflessione potente sul rapporto tra uomo, natura e appartenenza.

In occasione del 150° anniversario di Kaikado, lo storico laboratorio giapponese fondato a Kyoto nel 1875 e celebre per i suoi raffinati contenitori da tè Chazutsu, ERG Media presenta il libro da collezione Kaikado 150. Il volume, stampato con inchiostri metallizzati e dettagli che richiamano i materiali tradizionali del brand (rame e ottone), racconta la storia della famiglia Yagi e la perfezione artigianale tramandata per sei generazioni. Per celebrare l’evento, sarà allestita un’installazione con 150 pezzi unici e si terrà una dimostrazione dal vivo della creazione dei barattoli. Un incontro tra cultura giapponese, design e preziosa eredità manifatturiera.

Fabiana Filippi rinnova il legame tra moda e arte con un’installazione firmata dallo studio creativo berlinese Mary Lennox, visibile nella boutique di via della Spiga. L’opera scultorea si compone di sottili fili di lana merino australiana — la stessa utilizzata nelle collezioni del brand — intrecciati in una composizione eterea e contemplativa. Il risultato è un dialogo poetico tra materia e modernità, dove il gesto artigianale incontra la purezza della fibra e la sua trasformazione in forma. Un progetto che incarna l’eleganza essenziale e la visione contemporanea di Fabiana Filippi.

Brera

Brera Design District

Con le sue vie acciottolate, gli showroom d’eccellenza e l’atmosfera bohémien, il Brera Design District si conferma anche per il 2025 come uno dei poli più iconici e frequentati della Milano Design Week. In perfetta sintonia con il tema “Mondi Connessi”, Brera propone un’edizione che riflette sul ruolo del design come rete di relazioni tra persone, tecnologie, natura e cultura.

Tra le installazioni da non perdere:

American Express presenta Digital Garden in via Palermo 16, un giardino segreto dove natura e tecnologia si fondono in un paesaggio digitale rilassante. Tra luci, piante e schermi LED, i visitatori sono invitati a riflettere sulle interconnessioni invisibili che animano la vita urbana. Nella lounge riservata al piano superiore, dedicata ai titolari Platino e Centurion, si potrà vivere un’esperienza esclusiva firmata Amex all’insegna del benessere e della scoperta.

glo torna a Brera con HYPER PORTAL, un’installazione firmata da Michela Picchi che trasforma Palazzo Moscova 18 in un hub creativo immersivo. L’opera è un viaggio interattivo fatto di colori, prospettive e forme in evoluzione continua, dove ogni gesto del pubblico diventa parte dell’opera stessa. Una riflessione sensoriale e potente sul potenziale della connessione — tra persone, arte e innovazione — perfettamente in linea con la filosofia di glo for art.

In via Solferino 28, Città Paradiso è l’installazione firmata da Mario Cucinella Architects per Corriere della Sera, Living e Abitare. Un’idea di città a misura d’uomo, costruita attorno ai desideri e alle emozioni, dove anche l’intelligenza artificiale diventa uno strumento per ripensare il nostro modo di vivere. Un progetto che immagina nuovi scenari urbani a partire dalle connessioni invisibili tra individui, spazio e tecnologia.

Nel cortile d’onore della Pinacoteca di Brera, l’artista britannica Es Devlin presenta Library of Light, una scultura circolare formata da oltre 2000 volumi, tra specchi e scaffali luminosi. Un’opera maestosa e poetica che trasforma la luce in metafora della conoscenza e reinventa l’idea di biblioteca come luogo vivo, fluido e performativo. Di giorno, i raggi del sole vengono riflessi per illuminare zone mai toccate prima. Di notte, lo spazio si anima di ombre e giochi luminosi, mentre all’interno si susseguono incontri e letture.

Tra le novità del distretto, anche il raffinato dialogo creativo tra Ceramica Bevilacqua, Malìparmi e l’architetta Clara Bona, che firmano una nuova collezione di lampade artigianali ispirate alle grafiche iconiche del brand di moda. Ogni pezzo è realizzato a mano, con paralumi dalle forme macro — cilindriche, trapezoidali, rettangolari — e decorazioni che nascono da disegni dipinti, digitalizzati e poi trasformati in oggetti di design unici.

La House of Switzerland Milano celebra il potere della collaborazione, presentando un’esposizione collettiva che racconta come l’unione di competenze e visioni possa generare innovazione. Dalla cultura al design, dall’artigianato alla tecnologia, il progetto è una finestra sulla creatività svizzera contemporanea, intesa come motore di relazioni e trasformazioni.

Chiquita torna alla Design Week con la Chiquita House, uno spazio esperienziale all’insegna del colore e dell’ironia, realizzato in collaborazione con l’artista e illustratore Sebastian Curi. L’installazione, che interpreta in chiave pop la campagna “Pop by Nature”, guida i visitatori in un percorso multisensoriale tra arte, tecnologia e sostenibilità. Dallo Sticker Generator alla tecnologia Kinect®, fino a un’area dedicata ai progetti green come Yelloway, la Chiquita Housefonde intrattenimento e storytelling per raccontare in modo creativo l’identità del brand.

Infine, nel cuore di Brera, Cif presenta Infinite House, un’installazione firmata da Massimiliano Locatelli che trasforma lo spazio in una wunderkammer contemporanea, tra materiali e oggetti d’archivio della Fondazione Castiglioni, per raccontare con ironia e stile la versatilità del detergente Cif Infinite+ Clean spray.

Zona tortona

Zona Tortona

Zona Tortona torna protagonista della Milano Design Week 2025 con un racconto corale che coinvolge Tortona Rocks, Superstudio, BASE e Tortona Design Week. Un distretto che guarda al domani attraverso proposte audaci, multidisciplinari e profondamente connesse al presente. Sperimentazione, inclusività, sostenibilità e nuovi linguaggi sono al centro di un percorso diffuso che anima l’intero quartiere, da via Tortona a via Savona, fino a via Bergognone.

Tra i progetti da segnare in agenda:

IKEA celebra i 30 anni dal suo debutto alla Milano Design Week con una doppia esposizione negli spazi di Tenoha (via Vigevano 18). Da una parte, la presentazione in anteprima mondiale della nuova collezione STOCKHOLM 2025, che reinterpreta il design scandinavo con un approccio raffinato ma accessibile. Dall’altra, Do Something. Change Everything., un percorso immersivo che mostra come piccoli gesti quotidiani possano generare grandi cambiamenti. L’experience si arricchisce di talk, performance musicali, laboratori creativi e una proposta food ispirata alla tradizione svedese: imperdibile la Smörgås Sensation, pensata appositamente per la Design Week.

IKEA rinnova inoltre il suo supporto al progetto The Glitch Camp dello IED, offrendo ai giovani designer internazionali un vero campeggio urbano e sostenibile, completo di kit per il “sonno perfetto” e aree comuni arredate con mobili di seconda mano.

Tra i progetti che coniugano estetica e sostenibilità, PEFC Italia e l’architetto Giorgio Caporaso presentano Essenze Geometriche, un’installazione che racconta il legno come materiale vivo e consapevole. Ospitata in Zona Tortona, la capsule collection composta da quattro oggetti — Dots, Lines, Rings e Surfaces — esplora il potenziale del design nel valorizzare scarti, filiere locali e legno certificato PEFC. Un omaggio alla natura, tra forme geometriche, texture tattili e un approccio circolare, capace di tradurre la bellezza del legno in linguaggio contemporaneo.

In via Tortona 14, Hisense presenta Live in Beauty, un’installazione immersiva che celebra il connubio tra design, tecnologia e benessere quotidiano. Dopo il successo dell’edizione 2024, il brand torna alla Milano Design Week con un concept che reinterpreta la casa come spazio emozionale, dove ogni gesto — dal cucinare al rilassarsi — diventa espressione di stile e qualità della vita. Il programma include showcooking, sessioni di yoga, wine tasting e percorsi legati all’armocromia, per offrire ai visitatori un’esperienza multisensoriale che mette al centro il piacere di abitare e sentirsi bene, anche grazie alla tecnologia intelligente firmata Hisense.

Per il secondo anno consecutivo, Domus Academy torna alla Milano Design Week con UNFOLD, il progetto espositivo ospitato negli spazi di BASE dal 7 al 13 aprile. Rispondendo all’open call “REAFFIRM DESIGN://reframing design impact”, dodici scuole e università internazionali presentano prototipi e visioni sul ruolo trasformativo del design tra ambiente, società e tecnologia. Una piattaforma aperta al confronto e alla sperimentazione che mette in dialogo studenti, istituzioni e pubblico, trasformando sfide globali in nuove prospettive progettuali. Un appuntamento che celebra il pensiero critico e l’energia creativa della prossima generazione di designer.

Zona isola

Isola Design District

Con il suo spirito indipendente, sperimentale e autentico, Isola Design District continua a distinguersi come uno dei poli più interessanti e visionari della Milano Design Week. Tra coworking, cortili nascosti, vecchie officine riconvertite e spazi pubblici, il distretto si fa ancora una volta incubatore di talenti emergenti, progetti sostenibili e installazioni dal forte impatto narrativo.

Tra gli highlight da non perdere:

Miele presenta Shades of Connection, un’installazione immersiva che riflette il ritmo naturale della vita, attraverso un delicato equilibrio tra luce, movimento e materia. Ispirandosi alla campagna “Miele una volta, Miele per sempre”, l’opera esplora il legame tra tecnologia, design ed emozioni quotidiane, trasformando l’esperienza abitativa in un gesto armonioso e profondo.

Con la sua 24esima edizione, GREEN ISLAND torna con il progetto FLY GARDEN, un’installazione poetica firmata da Claudia Zanfi che porta un piccolo giardino per impollinatori all’interno delle vetrine di Flying Tiger Copenhagen alla Stazione Garibaldi. Tra arnie 3D e oggetti di artigianato green, il progetto celebra la biodiversità urbana, trasformando il passaggio dei pendolari in un viaggio sensoriale tra fiori e api, colori e texture ispirati alla natura.

In via Garibaldi 116, Stokke in collaborazione con Welcomed presenta Il mondo dagli occhi di un bambino, un’installazione esperienziale pensata per farci cambiare prospettiva. Salendo su una Tripp Trapp in oversize, i visitatori potranno mettersi letteralmente nei panni di un bambino di tre anni, ascoltare storie, e riflettere sui temi dell’inclusione, dell’ambiente e del valore dell’infanzia. Un progetto che unisce design funzionale, responsabilità sociale e narrazione emotiva, ispirandosi all’approccio empatico che è oggi al centro della progettazione.

Anche il NYX Hotel Milan by Leonardo Hotels si fa promotore di creatività e innovazione con l’esposizione seMI – Coltivare Esperienze, Ospitare Idee. Un percorso interattivo e digitale tra arte, design e natura, dove ogni visitatore riceve un QR code personalizzato per accedere a contenuti e installazioni. Tra gli highlight, la Scultura Specchiante in ottone e la Serra Visionaria, spazio immersivo sospeso tra fisico e virtuale, oltre a una live performance dell’artista Francesco Barone.

Zona sarpi

Zona Sarpi 

Dopo il sorprendente debutto dell’anno scorso, Zona Sarpi torna per la sua seconda edizione con un programma ricchissimo che anima uno dei quartieri più vitali e ibridi della città. Lungo via Paolo Sarpi e fino all’ADI Design Museum, il distretto propone una narrazione autentica e collettiva del design, inteso come linguaggio di collaborazione, trasformazione e memoria condivisa.

Curata da Michele Brunello e Luca Fois, la manifestazione si inserisce ufficialmente nel palinsesto della Design Week e celebra quest’anno anche i 100 anni della presenza della comunità cinese a Milano, attraverso eventi diffusi, installazioni urbane, workshop e performance che intrecciano oriente e occidente, cultura e creatività.

Tra gli interventi più simbolici, il Portale di Chinatown: NOI men, realizzato da Dontstop con le illustrazioni di Tommaso Lanciani e Silvan Borer, rappresenta il punto d’ingresso visivo al quartiere, raccontando l’incontro tra il dragone cinese e il “biscione” visconteo. A pochi passi, la grande Cesata illustrata all’angolo tra Sarpi e Bramante celebra visivamente il secolo di convivenza e scambio con la comunità cinese, mentre un’altra sezione ospita una selezione di art toys curata da The Playful Living in collaborazione con PopMart.

Lungo la via, si susseguono installazioni site-specific firmate da Nicola Maggi, ZTE, Winx Club e giovani designer selezionati da Arsonar, visibili nelle vetrine dei negozi. Non mancano workshop e mostre come quello di Design Group Italia in via Verga e la Kids Design Week al Centro Culturale Cinese, con attività pensate per stimolare la creatività dei più piccoli.

Tra le realtà coinvolte anche nomi di rilievo del panorama milanese come Fondazione Sozzani, Tempio del Futuro Perduto, Luisa Delle Piane, Fiorucci, Studio Magda, Officine Saffi Lab, TreP+ Design Lab, Róng Design Library e oTTo Cose, che ospiterà un temporary store di PopMart e performance del collettivo JOYY! Food Design Studio.

All’ADI Design Museum, uno dei poli centrali della manifestazione, si esplora il dialogo tra Cina e Occidente attraverso una selezione di progetti curati da Keyi, con l’allestimento di Dontstop. Tra i pezzi forti, il tavolo-scultura ispirato allo Stadio di San Siro, firmato Progetto CMR in collaborazione con l’artista Alessandro Busci.

Zona Sarpi lancia anche progetti a lungo termine: tra questi, la call DO IT BETTER, che invita aziende e professionisti a contribuire con soluzioni di co-progettazione per migliorare il quartiere, e il concorso di idee Zona Sarrrrrpi, volto a selezionare progetti sostenibili e replicabili nel tempo.

Università statale

Università Statale

Come ogni anno, i cortili storici della Università degli Studi di Milano si trasformano in uno dei luoghi simbolo del Fuorisalone; in grado di unire design, architettura e arte in una narrazione corale.

Tra le installazioni da non perdere:

Amazon presenta The Amazing Plaza, un progetto firmato dallo studio internazionale MAD, che rilegge in chiave contemporanea l’idea della piazza italiana. L’allestimento, all’interno del Cortile della Farmacia, si sviluppa attorno a un padiglione centrale specchiato, circondato da tre aree tematiche dedicate all’arredo, alla tecnologia e alla smart home. Tra nastri colorati in realtà aumentata, luce d’autore firmata Artemide e un paesaggio sonoro immersivo realizzato in collaborazione con il Conservatorio di Milano, l’installazione celebra la relazione tra design, tecnologia e quotidianità. E grazie a “The Amazing Talks”, anche quest’anno il cortile ospiterà incontri con grandi nomi del design e dell’architettura.

Nel Cortile del Settecento, Sanlorenzo e Nautor Swan portano in scena Wind Labyrinth, un’installazione poetica e avvolgente a cura di Piero Lissoni. Un vero e proprio labirinto di vele in upcycling che racconta la navigazione come metafora della vita, dove il vento è guida e movimento. Un viaggio onirico tra sostenibilità, eleganza e sperimentazione, che rinnova il legame tra design, arte e nautica.

Tra le installazioni da non perdere all’interno del cortile della Statale c’è anche You’re My Person, progetto firmato da Antonio Mastrorilli per Disney+ in occasione dei nuovi episodi della serie cult Grey’s Anatomy (su Disney+ dal 17 aprile). Una panchina sospesa nello spazio diventa metafora dei legami umani e del potere delle connessioni autentiche. Ispirata alla celebre frase della serie, la scritta si illumina quando due persone si siedono insieme, attivando l’opera. Un gesto semplice ma carico di significato, che trasforma un oggetto urbano in un’esperienza immersiva di condivisione, confronto e vicinanza.

La mostra INTERNI Cre-Action ospita inoltre oltre 40 installazioni e progetti firmati da architetti, designer e artisti internazionali, con interventi site-specific che dialogano con i cortili rinascimentali dell’ateneo. Ogni opera riflette su tematiche urgenti come ecologia, cambiamento climatico, filosofia e coabitazione tra esseri viventi, in una visione progettuale aperta al futuro.

Triennale

Triennale Milano – Design Week 2025

Anche per l’edizione 2025 della Milano Design Week, Triennale Milano si conferma uno dei luoghi simbolo della progettualità internazionale, con un palinsesto ricco di mostre, installazioni e incontri che riflettono i temi più attuali del design contemporaneo.

Tra i progetti principali, il Museo del Design Italiano propone Forme Mobili, un percorso espositivo che esplora le relazioni tra corpo, silhouette e movimento, con la curatela di Marco Sammicheli e l’allestimento firmato da Luca Stoppini.

Imperdibili anche le mostre: Franco Raggi. Pensieri instabili, John Giorno: a labour of LOVE, ETTORE SOTTSASS. Architetture Paesaggi Rovine (che si affianca all’installazione permanente di Casa Lana) e la nuova esposizione ORObyRUFFINO – The Art of Connection, in cui cinque studi di design reinterpretano il tema delle connessioni attraverso opere ispirate all’oro come simbolo di trasformazione e incontro.

A queste si aggiungono progetti internazionali e collaborazioni speciali: da Emeco In&Out di Jasper Morrison a Contro la guerra. 7 designer per EMERGENCY, dalla ERCO Light Box al progetto Playful Sculptures di Naoto Fukasawa per JAKUETS, fino a Material Alchemists: Class of 2025 firmata da Wallpaper*, e Future Make in collaborazione con Vans.

Durante tutta la settimana, la Triennale ospiterà anche un ricco public program con talk, lecture e incontri con protagonisti del design, della cultura e dell’innovazione. Un’occasione per riflettere, sperimentare e lasciarsi ispirare.

In giro per la città

Fuorisalone 2025: altri appuntamenti imperdibili in giro per la città 

Oltre i distretti più frequentati, il Fuorisalone 2025 accende l’intera città con eventi che celebrano la ricerca progettuale in tutte le sue forme, dall’arte all’artigianato, dall’interior al colore, con installazioni capaci di sorprendere anche nei luoghi più inattesi.

Tra gli eventi più interessanti in giro per la città ci sono: 

Fast presenta A Matter of Colors, un allestimento che esplora il colore come linguaggio progettuale e identitario. Negli spazi accoglienti e sofisticati di Fast Milano, le collezioni firmate da Alberto Lievore, Francesco Meda e David Lopez Quincoces si vestono di nuove tonalità, finiture e combinazioni materiche, moltiplicando le possibilità di personalizzazione. Un viaggio cromatico che unisce armoniosamente tradizione, innovazione e un forte legame con la natura, enfatizzato dall’uso di materiali autentici e dalla presenza di elementi vegetali.

Artemest celebra dieci anni con la terza edizione de L’Appartamento by Artemest, uno degli appuntamenti più raffinati della Design Week. All’interno del maestoso Palazzo Donizetti (via Gaetano Donizetti 48), sei studi di interior design internazionali — tra cui 1508 London, Champalimaud Design, Meyer Davis e Simone Haag — reinterpretano altrettante stanze del palazzo, trasformandole in ambienti unici dove il design italiano prende vita attraverso arredi, opere d’arte e pezzi artigianali firmati da oltre 180 creativi presenti su Artemest. Un omaggio al savoir-faire italiano e alla bellezza senza tempo dell’artigianato.

Tra le novità di quest’anno, anche Fantini Mosaici — azienda italiana che da oltre 120 anni è sinonimo di eccellenza artigianale nella realizzazione di superfici su misura — presenta Martial Veil, un’installazione immersiva firmata AB+AC Architects. Ospitata in Foro Bonaparte 68, l’opera mette in scena una parete tridimensionale in terrazzo, caratterizzata da cromie intense e un’estetica scultorea, che si intreccia con un’esperienza olfattiva, trasformando lo spazio in un ambiente sensoriale e contemplativo. Un progetto che riflette l’unicità del "Made in Italy" attraverso materia, forma e profumo.

Scapin Group presenta un rinnovato concept per lo showroom di Marmo Arredo in via Santa Tecla 3, trasformato in un vero e proprio hub esperienziale curato da Stefano Boeri Interiors. Qui, le superfici firmate Marmo Arredo e Quartzforms® raccontano l’evoluzione della materia litica tra innovazione e memoria. La nuova gamma Ecotone™, all’insegna della sostenibilità, e le installazioni in pietra naturale diventano il punto d’incontro tra artigianalità e tecnologia, facendo dello spazio uno scenario immersivo dove il materiale non si osserva soltanto, ma si vive. Un viaggio tra sperimentazione e visione del futuro.

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Cosa fare a Milano nel mese delle Olimpiadi, Carnevale, San Valentino e MFW

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Cosa fare a Milano durante le Olimpiadi, ma anche a San Valentino, Carnevale e in MFW: un mese ricco di eventi e iniziative

Sotto i riflettori per le Olimpiadi invernali, ma la città propone anche molto altro: ecco tutti gli eventi in programma per decidere cosa fare a Milano.

Febbraio 2026 segna un passaggio storico per Milano. I Giochi Invernali di Milano Cortina trasformano la città in un hub globale fatto di sport, eventi culturali, format esperienziali e iniziative diffuse.

Ma c'è anche molto di più. A fine mese tornano le sfilate con la Milano Fashion Week, mentre la città si anima anche di nuove mostre e di appuntamenti che uniscono relax e buon cibo. Il risultato è un mese ad alta densità di cose da fare da segnare in agenda. Iniziamo!

olimpiadi milano cortina

Olimpiadi Milano Cortina

I Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 prendono il via il 6 febbraio e si concludono il 22 febbraio, con un calendario che coinvolge più territori e infrastrutture.

Milano è protagonista con le competizioni indoor legate al ghiaccio: il PalaItalia Santa Giulia ospita l’hockey su ghiaccio, mentre l’area di PalaSesto è al centro delle gare di short track e pattinaggio di velocità.

Cerimonie, fan zone ed eventi collaterali accompagnano le competizioni, trasformando la città in un palcoscenico globale.

Il 5 e il 6 febbraio, in particolare, la fiaccola olimpica farà il suo giro per le strade, causando sicuramente qualche disagio alla circolazione, ma regalando un'esperienza che poche volte capita di vivere nella vita.

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Le iniziative culturali legate a Milano Cortina

Accanto alle gare, Milano costruisce un palinsesto parallelo che racconta i valori olimpici attraverso esperienze, installazioni e progetti aperti al pubblico.

Airbnb lancia un programma di 26 nuove Esperienze con atleti olimpici e paralimpici, prenotabili durante il periodo dei Giochi, che permettono di vivere momenti esclusivi insieme a campioni italiani e internazionali: dalla cucina con Deborah Compagnoni alle sessioni di allenamento, dal pattinaggio con Carolina Kostner alle finali olimpiche seguite dal vivo con gli atleti protagonisti. Un format che porta lo sport fuori dalle arene e dentro la quotidianità urbana.

Progettata per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 apre il 6 febbraio a Milano, nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco, Casa Esselunga, visitabile per tutto il periodo dei Giochi, fino al 15 marzo, dalle ore 10 alle 19: un’installazione immersiva su due piani per raccontare l’universo valoriale sportivo Olimpico e Paralimpico e il suo legame con Esselunga.

Dalla scenografica “Grande Salita” al Circuito Meraviglioso” e al “Banco delle Sorprese”, passando per lo Sports Locker” e la parete Numerabilia”, un viaggio a più dimensioni in oltre dieci tappe dove sport, alimentazione e intrattenimento si intrecciano in un itinerario che stimola curiosità e riflessioni.

L’8 febbraio BAM – Biblioteca degli Alberi Milano celebra l’inizio dei Giochi con una giornata speciale che unisce performance artistiche, attività sportive e momenti musicali. Il grande parco di Porta Nuova diventa così una piazza olimpica contemporanea, pensata per coinvolgere famiglie, giovani e pubblico internazionale.

Dal 6 al 22 febbraio apre anche Pride House Milano 2026, spazio simbolico dedicato a inclusione, dialogo e diritti civili. Il programma alterna talk, proiezioni, incontri culturali e momenti di intrattenimento, raccontando lo sport come strumento di rappresentazione e cambiamento sociale.

Durante tutto il periodo olimpico entra nel palinsesto diffuso anche Mare Culturale Urbano, che trasforma la sede di Cascina Torrette in un hub di visione collettiva delle gare con maxi ledwall, affiancando alla programmazione sportiva una proposta food curata e una selezione beverage dedicata. Parallelamente Scirocco by Mare Culturale Urbano, lungo il collegamento verso l’arena dell’hockey, diventa punto di ritrovo pre e post gara con piatti ispirati alla tradizione di montagna, street food olimpico e un calendario di DJ set, karaoke e live music in perfetto stile après-ski urbano.

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Iniziative food (e beverage) per le Olimpiadi

Anche la scena gastronomica milanese entra in modalità olimpica con format temporanei e menu speciali.

Dal 6 al 22 febbraio Artico Gelateria trasforma lo store di Città Studi in una vetrina tematica dedicata allo sport invernale, con gusti in edizione limitata ispirati alle discipline olimpiche e ai territori coinvolti, creando un racconto gastronomico che unisce gioco, creatività e stagionalità.

Il format Après-Ski Social Club firmato Planetaria Hotels trasforma alcuni hotel iconici in chalet cittadini temporanei. Château Monfort, Hotel Indigo ed Enterprise Hotel diventano punti di ritrovo pomeridiani e serali con DJ set, cocktail caldi, comfort food di montagna e ambientazioni da rifugio contemporaneo.

Anche Vergani propone il suo Après-ski Milano Cortina, reinterpretando il rituale dolce delle montagne in chiave urbana, tra specialità stagionali, panettoni rivisitati e momenti di convivialità legati al calendario delle gare.

IZU propone un menu speciale ispirato ai Giochi, costruito su ingredienti stagionali e influenze internazionali, mentre MAG Navigli presenta la drink list World Comes To Milan, una selezione di cocktail che attraversa idealmente i continenti, trasformando l’aperitivo in un racconto globale legato allo spirito olimpico.

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Milano Fashion Week Women’s Collection

Dal 24 febbraio al 2 marzo Milano torna capitale della moda femminile con la Fashion Week dedicata alle collezioni Autunno/Inverno 2026/27. Sfilate, presentazioni e installazioni animeranno la città subito dopo la fine delle Olimpiadi, riportandola alle care, vecchie abitudini (e al solito traffico). 

Carnevale Ambrosiano 2026

A febbraio torna uno degli appuntamenti più identitari della città: il Carnevale Ambrosiano, che nel 2026 culmina tra 20 e 21 febbraio. Il centro storico si anima con sfilate, spettacoli di strada e iniziative per famiglie, mentre musei, teatri e spazi culturali propongono attività tematiche.

Mostre da non perdere

A Palazzo Reale, dal 29 gennaio al 17 maggio, va in scena Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio, una grande retrospettiva che indaga il rapporto tra corpo, forma ed estetica attraverso le immagini più iconiche del fotografo americano.

Sempre a Palazzo Reale, dal 3 febbraio al 14 giugno, la mostra I Macchiaioli porta a Milano una panoramica completa sul movimento che ha anticipato la pittura moderna italiana, mettendo al centro luce, paesaggio e pittura dal vero.

A Palazzo Citterio, dal 30 gennaio al 26 luglio, Giovanni Gastel. Rewind celebra il fotografo milanese con una selezione di lavori che raccontano moda, ritratto e ricerca visiva.

Dal 5 al 28 febbraio Nonostante Marras ospita Stefano Cigada. Le fratture del tempo, mostra a cura di Francesca Alfano Miglietti che mette in relazione fotografia e scultura classica attraverso quaranta grandi immagini in bianco e nero. Il progetto indaga il tema del frammento, della luce e del corpo come metafora di resilienza, creando un parallelo tra le statue antiche e la figura dell’atleta contemporaneo, in particolare paralimpico, tra ferita, forza e rinascita.

Al MUDEC, dal 12 febbraio al 28 giugno, va in scena Il senso della neve. Oltre 150 opere e materiali raccontano la neve come elemento naturale e simbolico, affrontando temi attuali come cambiamento climatico e overtourism, con un focus sulle popolazioni artiche e della Terra del Fuoco. Ad aprire il percorso, nell’Agorà del museo, l’installazione site-specific The Moment the Snow Melts di Chiharu Shiota, una nevicata metaforica composta da fogli e fili di carta che introduce il visitatore in un paesaggio sospeso e poetico.

Al Museo del Novecento arriva invece Urrà la neve! Armando Testa e lo sport, una mostra che, in occasione dei Giochi Invernali, ripercorre oltre trent’anni di produzione dedicata al mondo sportivo del maestro della comunicazione visiva italiana. Manifesti, bozzetti e materiali d’archivio raccontano l’evoluzione dello sport come fenomeno culturale di massa, dagli anni Cinquanta ai Novanta, passando per le campagne legate alle Olimpiadi e ai grandi eventi, restituendo uno spaccato fondamentale dell’immaginario collettivo italiano.

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I locali in cui festeggiare San Valentino a Milano

Per la sera del 14 febbraio, A’Riccione Terrazza 12 propone un menu speciale firmato dallo chef Marco Fossati, costruito come un percorso gastronomico elegante e sensuale, dove il pescato freschissimo incontra agrumi, spezie e consistenze raffinate. Il tutto si svolge in una delle location più scenografiche della città, sospesa sopra Piazza San Babila, con una vista che abbraccia lo skyline milanese e un finale che prosegue al lounge bar con cocktail dedicati alla serata.

Atmosfera più intima ma altrettanto curata per la proposta di Hyatt Centric Milano Centrale, che celebra San Valentino con una cena romantica in hotel pensata come esperienza di destination dining urbana. Un menu studiato per l’occasione, abbinamenti mirati e un contesto raffinato rendono l’appuntamento ideale per chi cerca una serata raccolta, lontana dalla confusione ma nel cuore della città.

Il panorama fine dining si arricchisce di atmosfere e pietanze orientali con IYO Restaurant e IYO Kaiseki, che propongono due menu speciali per una sola serata, pensati come percorsi gastronomici ad alta intensità tecnica ed emozionale. IYO Restaurant firma un menu degustazione in otto portate che alterna grandi classici della cucina nipponica a piatti inediti, tra crudo, mare, foie gras e aragosta alla brace, con chiusura firmata dal pastry chef Kim Kyunjoon. IYO Kaiseki, invece, interpreta San Valentino secondo il rituale della tradizione giapponese più pura, con una sequenza che attraversa stagionalità, equilibrio e raffinatezza formale, trasformando la cena in un’esperienza culturale oltre che gastronomica.

Tradizione e grande cucina d’autore per la proposta del Grand Hotel et de Milan, che celebra San Valentino nelle sale del ristorante Don Carlos con un menu degustazione dedicato. Il percorso si apre con un calice di Champagne Telmont e accompagna gli ospiti attraverso una cucina elegante e contemporanea, fino al carrello del cioccolato Domori con selezione di fondenti e alla degustazione di Louis XIII, pensata come finale scenografico e rituale. 

DonnaE Bistrot propone invece una serata speciale all’insegna della cucina d’autore. Il menu firmato dall’executive chef Riccardo Pepe accompagna gli ospiti in un percorso raffinato e sensoriale, pensato per celebrare l’amore attraverso gusto, atmosfera e attenzione al dettaglio.

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Esperienze da fare (o regalare) a San Valentino

Fever porta a Milano il format Candlelight – Speciale San Valentino, con concerti a lume di candela in location suggestive dove quartetti d’archi reinterpretano grandi temi d’amore della musica internazionale (tra cui le cover di Bridgerton). Accanto al classico Candlelight, la programmazione include format immersivi come The Jazz Room, che ricrea le atmosfere della New Orleans Anni ’20 tra musica dal vivo e cocktail d’autore, e The Jury Experience, un dramma giudiziario interattivo che trasforma il pubblico in giuria popolare.

Dal 13 al 15 febbraio, Palazzo Touring Club Milan – Radisson Collection Hotel celebra l’amore con la Movie Love Marathon, una rassegna di tre serate dedicate al cinema romantico cult, da Pretty Woman a Ghost fino a Chocolat. Le proiezioni sono accompagnate da allestimenti scenografici e da una proposta enogastronomica curata nei minimi dettagli.

Per chi desidera trasformare San Valentino in una fuga romantica fuori città, Palazzo Venezia a Como, primo cinque stelle The Leading Hotels of the World nel centro storico affacciato sul Lago, propone un’esperienza pensata come soggiorno d’autore. La dimora ottocentesca accoglie gli ospiti con camere e suite eleganti e una cena dedicata al ristorante Altariva, firmata dall’executive chef Alessandro Rinaldi, che costruisce un percorso gastronomico raffinato tra tecnica e stagionalità. A completare l’esperienza, l’accesso esclusivo alle facilities di Villa d’Este, tra piscina coperta e Sporting Club.

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Per fuggire dalla città

A pochi chilometri da Milano, La Bettolina di Gaggiano rinnova per tutto febbraio l’appuntamento invernale Bollito e Bollicine, in programma ogni giovedì sera a partire dal 5 febbraio. Nella cascina cinquecentesca immersa nel verde, la tradizione del grande bollito misto viene raccontata attraverso un percorso gastronomico completo – dai tortellini in brodo al carrello dei bolliti servito in sala – abbinato a una selezione di spumanti italiani che cambia a ogni serata, creando un viaggio tra territori, denominazioni e stili produttivi. 

Nel cuore del Parco del Ticino, Cascina Caremma propone invece la Festa del Pane, un format esperienziale che si svolge ogni giovedì tra gennaio e febbraio e che trasforma la cena in un rito collettivo. Gli ospiti partecipano all’impasto e alla cottura nel forno a legna storico del Seicento, lavorando farine di cereali coltivati direttamente in cascina, con un focus speciale sul miglio, protagonista di questa edizione. La serata prosegue con un percorso gastronomico ispirato alla cucina rurale lombarda, che racconta biodiversità agricola, stagionalità e filiera corta, restituendo il senso autentico del rapporto tra terra e tavola.

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Questi 4 segni zodiacali troveranno l’amore a febbraio

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Febbraio è un mese speciale per alcuni segni zodiacali fortunati in amore: ecco chi vivrà nuove emozioni e connessioni profonde

Febbraio porta con sé un’energia emotiva intensa e promettente, capace di favorire alcuni segni zodiacali fortunati in amore più di altri.

Nel mese di San Valentino, le stelle si allineano per creare incontri significativi, riaccendere il desiderio di connessione e spingere verso relazioni autentiche, costruite su affinità profonde e nuove consapevolezze.

Per i segni zodiacali fortunati in amore, questo mese rappresenta un momento di apertura e di rinnovamento emotivo: il cuore torna protagonista e invita a lasciarsi guidare dall’istinto.

Senza ulteriori indugi, scopriamo allora insieme quali sono i segni più fortunati in amore, che troveranno l'opportunità di vivere storie indimenticabili in questo mese speciale.

**Perché quando le cose vanno male leggiamo l'oroscopo?**

Oroscopo di febbraio: i segni zodiacali fortunati in amore

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Leone

Febbraio porta al Leone una rinnovata intensità sentimentale. Le stelle valorizzano il suo carisma naturale, rendendolo particolarmente magnetico e ricettivo alle emozioni. È un periodo favorevole per incontri che nascono da un’attrazione autentica e si trasformano in qualcosa di più profondo.

In queste settimane, i nati sotto il segno del Leone riscoprono il piacere di lasciarsi coinvolgere, vivendo l’amore con passione ma anche con maggiore consapevolezza.

Bilancia

Febbraio regala alla Bilancia un clima sentimentale armonioso e stimolante. Le stelle favoriscono l’incontro tra desiderio e equilibrio, permettendo di vivere l’amore con maggiore serenità. I legami che nascono in questo periodo sono caratterizzati da dialogo, rispetto e una naturale sintonia emotiva.

È un mese ideale per lasciarsi coinvolgere senza paura, riscoprendo il piacere della condivisione e della complicità.

Sagittario

Per i nati sotto il segno del Sagittario, febbraio si rivela un mese dinamico e appassionante sul piano sentimentale. Le stelle accendono la voglia di vivere nuove esperienze e di aprirsi a storie che profumano di avventura e spontaneità.

Gli incontri favoriti in questo periodo sono intensi e stimolanti, capaci di rompere la routine e offrire nuove prospettive emotive. L’amore diventa un viaggio da vivere senza mappe, seguendo solo l’entusiasmo.

Acquario

Tra i segni zodiacali fortunati in amore a febbraio c'è l'Aquario, che riscopre una nuova profondità emotiva. Le stelle favoriscono connessioni fuori dagli schemi, nate da affinità mentali e da una forte intesa sul piano dei valori.

Le relazioni che prendono forma ora sono sincere e stimolanti, capaci di rispettare il bisogno di libertà senza rinunciare alla vicinanza emotiva.

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Cosa fare a Roma: mostre, eventi e appuntamenti di febbraio

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Cosa fare a Roma nel mese di febbraio? Ecco tutti gli appuntamenti in programma tra cultura, spettacoli e nuovi ristoranti da provare

Cosa fare a Roma a febbraio? Ci sono tantissimi eventi da non mancare.

Un’agenda aggiornata con tutte le iniziative più interessanti organizzate nella Capitale e dintorni, dall’enogastronomia all’arte, dal teatro allo sport, dai festival alla cultura.

Sempre con un occhio alle nuove aperture, per restare aggiornati sulle ultime novità.

Vi raccontiamo tutto, di seguito i dettagli.

Cosa fare a Roma a febbraio

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Le mostre d'arte

Il Museo dell’Ara Pacis ospita Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts, una mostra che riunisce cinquantadue opere di grandi maestri dell’arte europea tra XIX e XX secolo, provenienti da una delle più importanti istituzioni museali statunitensi. Curata da Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi, l’esposizione racconta una fase decisiva della storia dell’arte, segnata da profonde trasformazioni che hanno ridefinito il linguaggio pittorico moderno.

Il percorso si apre con il rinnovamento della pittura francese a metà Ottocento, attraverso opere di Degas, Renoir e Cézanne, che documentano la nascita dell’Impressionismo e il superamento dei modelli accademici grazie a una nuova attenzione alla vita contemporanea e alla luce. Seguono le ricerche postimpressioniste, con Cézanne, Renoir e Van Gogh, in cui forma e colore acquisiscono autonomia espressiva, aprendo la strada alle avanguardie.

Il cuore della mostra è dedicato alla Parigi dei primi del Novecento, centro dell’arte moderna, con capolavori di Picasso e Matisse, affiancati da opere di María Blanchard, Juan Gris, Modigliani e Soutine. La chiusura è riservata all’avanguardia tedesca, con lavori di Kandinsky, Beckmann e altri protagonisti dell’Espressionismo, che restituiscono con forza le tensioni e le inquietudini del primo dopoguerra europeo.

Biglietti: “solo mostra” intero 15,00 euro

Indirizzo: Lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli)

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Casa Monti – boutique hotel di lusso nel rione Monti, progettato dall’interior designer francese Laura Gonzalez – si conferma come spazio di dialogo tra arte, design e ospitalità contemporanea.

Fino al 22 febbraio, l’albergo ospiterà infatti la mostra del fotografo romano Manfredi Gioacchini: una selezione di immagini tratte dal progetto Grand Tour è esposta nelle aree comuni, accompagnando gli ospiti in un percorso visivo attraverso l’Italia, tra architetture, paesaggi e dettagli fuori dal tempo. Il progetto rilegge in chiave attuale il viaggio degli esploratori e degli artisti del passato.

Realizzato nel corso di diversi anni, Grand Tour racconta un’Italia in cui l’assenza del turismo di massa ha restituito uno sguardo più intimo e autentico sul territorio e sul patrimonio culturale: da Napoli a Bologna, dalla Costiera Amalfitana a Roma, fino alle Dolomiti.

Indirizzo: via Panisperna 210 

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Idee per festeggiare San Valentino

Anantara Palazzo Naiadi celebra San Valentino con esperienze romantiche e una cucina d'autore. Il 14 febbraio, il ristorante stellato INEO propone un menu raffinato che intreccia mare, spezie e influenze internazionali, dal crudo di ricciola al dessert Cuore Speziato. Dal 13 al 15 febbraio, il rooftop SEEN by Oliver accoglie le coppie con il “Love Weekend”, un percorso più leggero tra sushi, tataki di tonno e dolci al cioccolato e passion fruit.

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Per San Valentino, il Ristorante San Baylon propone due menu degustazione firmati dallo chef Christian Spalvieri. Il Percorso Sorgente è una rilettura della tradizione, mentre il Percorso Ascesa esplora una cucina più contemporanea e creativa. Ogni esperienza si conclude con un dessert signature pensato per lasciare un ricordo duraturo, con la possibilità di abbinamenti wine pairing studiati per valorizzare ogni piatto. 

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Fino al 28 febbraio, The St. Regis Rome celebra il mese dell’amore con ROMAnce, un progetto che veste l’hotel di suggestioni romantiche ed esperienze dedicate. Disponibile uno speciale pacchetto soggiorno con amenities firmate Marchesi 1824. Il 14 febbraio, il dinner show “Un Amore di Orchestra” unisce musica dal vivo e cucina al Lumen, completato dal cocktail signature ROMAnce a base champagne.

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Al settimo piano del Radisson Blu GHR Rome, Le Roof propone per San Valentino un’esperienza gastronomica intima e contemporanea, tra spazi eleganti e vista panoramica sui Parioli (e oltre). Il menu degustazione, disponibile carne o pesce (dai maccheroncini trafilati al bronzo con ricciola, zucchine e zeste di limone al filetto di manzo con patata fondente, radicchio stufato e riduzione al cesanese), dialoga tra tradizione italiana e ricerca moderna, affiancato da proposte à la carte e opzioni vegetariane. Particolare attenzione è dedicata ai dessert artigianali, realizzati internamente con sensibilità contemporanea.

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Avenida Calò celebra San Valentino con “L’Amour, portata dopo portata”, un menu degustazione di sei portate, pre-dessert e dessert, proposto il 14 febbraio. Al centro, la pizza come esperienza sensoriale, grazie a un impasto identitario ad alta idratazione e lunga lievitazione, creato dal maestro pizzaiolo Francesco Calò. La degustazione si svolge al buio e a lume di candela, per esaltare gusto e percezioni.

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Per il mese di febbraio, La Ciambella propone “Gli Special di Febbraio – La Cura”, un menu ispirato alla canzone di Franco Battiato e dedicato all’intimità raccontata attraverso il cibo. Tra i piatti: foie gras con kumquat, agnolotti di ricotta e salsiccia, guancia di manzo con pere e cioccolato e millefoglie di frappe. Disponibile dal 5 al 28 febbraio, anche in versione degustazione.

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AI Six Senses Roma, il 14 febbraio è prevista una cena degustazione speciale firmata dallo chef Fabio Sangiovanni, con piatti pensati per l’occasione e un piccolo omaggio dolce per gli ospiti. Per un'esperienza più “slow”:  l’hotel propone anche una giornata spa per due, tra terme romane, massaggio di coppia e aperitivo.

In più, nei giorni di San Valentino c’è un workshop creativo per realizzare una “love letter” illustrata: un’idea diversa dal solito, molto in linea con il mood esperienziale della struttura.

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Per San Valentino, Giuffrè Forno & Gelato presenta “Zabamore”, uno zabaione caldo da passeggio pensato per essere condiviso. La creazione unisce tecnica gelatiera e tradizione pasticcera, con una consistenza cremosa e intensa. Servito take-away, è completato da una panna montata a base di panna e mascarpone, studiata per accompagnare il calore dello zabaione senza sovrastarne il gusto.

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Per San Valentino torna Roma Tropicale al The Hoxton Rome con “No Roses, Just Plants”, un pop-up dedicato al verde e alle nuove connessioni. Lobby e Appartamento si trasformano in uno spazio immersivo tra piante, profumi naturali e atmosfere tropicali. In programma: vendita di piante, workshop botanici, yoga green, installazioni sensoriali e un brunch veg-friendly firmato Elio e Cugino.

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Fino al 15 febbraio all'Hotel Eden, The Eden Spa invita le coppie a concedersi “Abbraccio d’amore”, un rituale dedicato al rilassamento profondo e alla connessione emotiva. Il percorso include impacchi caldi corpo HöbePergh, una crema nutriente ad alta concentrazione di attivi e manualità lente e avvolgenti che distendono corpo e mente. L’esperienza si conclude con un brindisi privato in un’atmosfera intima e raffinata.

Eventi WeMeet 

WeMeet, la nuova app gratuita di WeRoad (per iOS e Android), è pensata per chi desidera ampliare la propria cerchia di conoscenze, spezzare la routine quotidiana e vivere esperienze originali insieme a persone nuove. Tra gli appuntamenti proposti nel mese di febbraio a Roma, c'è l’Urban Escape Room del 6 febbraio (19:30–22:00) in Via dei Cerchi: un’escape room all’aperto che trasforma il centro storico in un grande gioco urbano, dove logica, intuito e collaborazione guidano i partecipanti nella risoluzione di un mistero entro un tempo limite.

Sempre il 6 febbraio, dalle 19:00 alle 23:00, Arrampicata Indoor da Monkey Island Roma propone una serata dinamica e inclusiva, aperta anche ai principianti grazie alla presenza di istruttori qualificati, seguita da un aperitivo.

Il 7 febbraio (10:30–12:30) a Villa Borghese, Yoga & Nuovi Amici al Parco unisce passeggiata, pratica yoga adatta a tutti e un momento finale in un bar, per rilassarsi e conoscersi.

Infine, l’11 febbraio (20:00–22:00), Paint & Aperitivo da Mordimi combina creatività e convivialità: una serata senza competizioni, tra colori, drink e chiacchiere, al termine della quale ogni partecipante porta con sé la propria opera.

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Ristoranti da provare e nuove aperture

Due sorelle gemelle, Benedetta e Carlotta Bruni, e un unico grande amore: quello per la cucina di pesce. Lo evoca il nome stesso del ristorante, Da’Mare, indirizzo informale ma estremamente curato nei minimi dettagli (dall’arredamento, con uno scenografico bancone bar all’ingresso, alla mise en place, passando per la presentazione dei piatti).

Siamo al civico 47 di via Sicilia, a un passo da via Veneto ma lontano dallo spirito superato (e ormai decadente) della Dolce Vita: qui si respira invece, tutta la freschezza e l’entusiasmo di due giovanissime chef di 25 anni – non prive di esperienze già importanti, come Pierluigi, Pipero Baccano e Numa al Circo – che, da quando hanno preso il timone del ristorante (da ormai un paio d’anni) portano in tavola la sostanza: una cucina di pesce che punta a rievocare i sapori di una volta. I profumi e il gusto delle preparazioni della nonna.

Si comincia allora con il cestino del pane fatto in casa, tra focacce e grissini serviti ancora caldi, per proseguire con antipasti come il Maritozzo con gambero, cipolla caramellata e salsa rosa, il Calamaro con latte di cocco, curry e ceci e una selezione di crudi come la tartare di pesce bianco con pomodoro concassè, origano e olio al basilico e il carpaccio di ricciola con pomodoro confit e balsamico oppure il sashimi di ombrina con gazpacho e polvere di olive.

Tra i primi, il cavallo di battaglia è lo Spaghetto burro, alici, peperone crusco e finocchietto e, tra i secondi, il Tataki di tonno, zucca, funghi shiitake e provola. A chiudere, un’ottima Tarte tatin di mele e cannella, con crema inglese alla cannella e gelato allo zabaione.

Il menu in corso durerà fino alla primavera (c'è anche un dehors per godersi la bella stagione) – anche se i piatti possono cambiare quotidianamente, seguendo ciò che il mare mette a disposizione - e potrà essere assaggiato tutti i giorni, anche a pranzo (tranne il lunedì).

Indirizzo: via Sicilia 47  

NITE KONG – Photo credit_ Studio LordZ (8)

Dopo le serate con Edoardo Fumagalli, Carlo Cracco e Davide Guidara, giovedì 26 febbraio è il turno di Vania Ghedini chef di Oro, il ristorante dell’hotel Cipriani, A Belmond Hotel di Venezia per il quarto appuntamento delle MidNite Chef, la rassegna di degustazioni nell’atmosfera intima del Nite Kong, in cui Patrick Pistolesi e il suo team ospiteranno i grandi protagonisti della cucina italiana, dando vita a un’esperienza immersiva di food&cocktail pairing. 

Per la serata, la chef presenterà quattro dei suoi piatti iconici che saranno abbinati a un pairing studiato dal team del Nite Kong:

Tutte le serate, solo su prenotazione, prevedono un abbinamento di almeno quattro piatti e quattro drink. Indirizzo: piazza di S. Martino Ai Monti 8

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I segni zodiacali più fortunati di febbraio sono questi 4

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Febbraio porta con sé chiarezza, slancio e nuove prospettive; sopratutto per questi segni zodiacali più fortunati

Febbraio si presenta come un mese dinamico e ricco di opportunità per alcuni segni zodiacali più fortunati, pronti a cogliere segnali positivi e a trasformarli in occasioni concrete.

È un mese che invita al movimento, al cambiamento e a una maggiore fiducia nelle proprie capacità, soprattutto per chi ha saputo attendere il momento giusto.

A febbraio, le stelle portano chiarezza e nuove prospettive: è un periodo ideale per rimettersi in gioco, rafforzare progetti avviati e guardare avanti con maggiore determinazione.

Senza ulteriori indugi, scopriamo allora quali sono i segni zodiacali più fortunati di febbraio e come potranno sfruttare al meglio questa fase così promettente.

**Questi 5 segni zodiacali hanno più possibilità degli altri di avere successo nella vita**

**8 metodi (verificati) per diventare più fortunati**

I segni zodiacali più fortunati di febbraio sono questi

(Continua sotto la foto)

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Ariete

Febbraio regala all’Ariete energia e spirito d’iniziativa. Dopo un inizio d’anno più riflessivo, torna la voglia di agire e di prendere decisioni coraggiose. Le stelle favoriscono l’azione mirata e premiano chi sa muoversi con sicurezza, senza esitazioni.

È un mese che spinge a credere nei propri mezzi e a dare una direzione chiara ai progetti in corso, con risultati che iniziano a farsi vedere.

Vergine

Tra i segni zodiacali più fortunati del mese c'è la Vergine, che a febbraio fa il pieno di ordine e concretezza. Le stelle favoriscono l’organizzazione, la pianificazione e la capacità di trasformare le idee in azioni efficaci.

È un mese ideale per sistemare ciò che è rimasto in sospeso e per impostare strategie solide per il futuro. La precisione e la costanza vengono premiate, regalando una sensazione di controllo e stabilità molto rassicurante.

Capricorno

Il Capricorno affronta febbraio con lucidità e ambizione. Le stelle sostengono il lavoro costante e la visione a lungo termine, aiutando a consolidare posizioni e obiettivi.

È un mese in cui i sacrifici fatti iniziano a trovare una risposta concreta, sotto forma di risultati tangibili o nuove opportunità. La determinazione resta la chiave di un periodo solido e produttivo.

Pesci

Per i nati sotto il segno dei Pesci, febbraio sarà un mese sorprendentemente produttivo. Le stelle favoriscono l’intuito e la creatività, permettendo di cogliere opportunità che altri potrebbero non notare. Anche sul piano pratico, le cose iniziano a muoversi con maggiore fluidità.

È un periodo che invita a fidarsi delle proprie sensazioni e a trasformare idee e sogni in progetti concreti.