Le commedie più belle da vedere su Netflix

cheerleader per sempre herocheerleader per sempre
Romantiche, divertenti, satiriche o intellettuali, ecco la nostra selezione di commedie da vedere su Netflix (catalogo aggiornato)

Dal comico Agente Smart - Casino Totale al satirico Il dittatore, passando per il più intellettuale The Meyerowitz Stories: quando si parla di commedie da vedere su Netflix c'è l'imbarazzo della scelta.

** Cosa guardare su Netflix (catalogo aggiornato) **

Film divertenti, anzi divertentissimi e con cast pazzeschi. Ci sono storie per tutti i gusti.

Sono classici, romantici, ma anche commedie - seppur d’improvvisata - azione o con protagonisti giovanissimi, ma non solo. Comune denominatore è, ovviamente, il sorriso.

** Tutte le nostre selezioni sui film da vedere in streaming **

Se volete passare un tranquillo momento sul divano, rilassandovi senza troppi pensieri, abbiamo selezionato dieci commedie da vedere su Netflix che fanno al caso vostro.

15 commedie da vedere su Netflix assolutamente

(Continua sotto la foto)

01

15 commedie da vedere su Netflix

 

Agente Smart - Casino Totale

Steve Carell, Anne Hathaway, Alan Arkin, Dwayne Johnson e Bill Murray sono solo alcuni dei protagonisti di questa commedia Netflix, un piccolo cult della risata, parodia degli spy-movie alla 007.

Maxwell Smart (Carell) è un imbranato analista dell’intelligence Control, che sogna di passare all’azione sul campo come il suo idolo: l’agente 13 (Johnson).

L’occasione gli si presenta quando il quartier generale della Control viene attaccato da un gruppo di terroristi di nome Kaos.

Visto che quasi tutti vengono uccisi, il boss dell'agenzia (Alan Arkin) è costretto ad affidare a Smart il pericoloso caso di spionaggio, affiancandolo alla più esperta agente 99 (Hathaway).

02

Brian di Nazareth

I Monty Python sono un classico della risata e Brian di Nazareth uno dei loro titoli più celebri.

Irriverente e ironico, il terzo lungometraggio del gruppo comico, diretto da Terry Jones, racconta la storia dello sfortunato Brian e rientra senza dubbio tra le commedie da vedere su Netflix.

Nato lo stesso giorno di Gesù, i Magi lo scambiano per il Bambino.

Accortisi dell’errore, però, tornano a riprendersi i doni con cui l'avevano appena omaggiato.

Da qui in avanti, la vita di Brian è un susseguirsi di incomprensioni e rocambolesche avventure, molte delle quali hanno a che fare proprio con il Messia, per il quale verrà di nuovo confuso, oltretutto in contesti più sfortunati.

03

The Disaster Artist

James Franco dirige e interpreta la vera storia di Tommy Wiseau, uno dei più famosi outsider di Hollywood.

Wiseau viene ricordato come il regista di uno dei peggiori film mai realizzati per il cinema: The Room. The Disaster Artist ripercorre la sua stramba carriera artistica, la sua improbabile testardaggine nell’inseguire un sogno e la sua storia d’amicizia con Greg Sestero, nata propio sul set

 The Disaster Artist è una commedia particolare, a tratti drammatica nella sua follia, che è valsa un Golden Globe a James Franco come Migliore attore in un film commedia o musicale.

04

Non è romantico?

Il film con Rebel Wilson è una satira molto divertente sui cliché delle commedie romantiche.

Natalie (Wilson) vive in un piccolo appartamento di New York ed è un brillante architetto incompreso.

Il suo lavoro le piace, ma spesso si sente invisibile sia professionalmente sia socialmente.

Un giorno però, dopo aver resistito a un tentativo di scippo, finisce in ospedale per aver battuto la testa.

Quando si risveglia, tutto intorno a lei è diverso: dall’aitante medico che la visita alla città che profuma, fino al suo appartamento e al suo ruolo professionale.

Natalie, suo malgrado, è finita per essere la protagonista di una di quelle commedie romantiche che lei tanto odia.

È Liam Hemsworth ad affiancare Rebel Wilson e la sua inesauribile carica comica nel film.

05

La ballata di Buster Scruggs

Quello realizzato dai fratelli Coen per Netflix è un film a episodi intriso del nonsense che contraddistingue ogni loro opera.

La ballata di Buster Scruggs è una piccola antologia western che ripercorre diverse storie contenute in un vecchio libro: c’è quella del cantastorie Buster Scruggs che dà il titolo al film, quella di un giovane cowboy che tenta di rapinare la più isolata banca nel deserto, quella dell’impresario ambulante che si vede costretto a cambiare spettacolo - e interprete - per mantenere attrattiva sul publico, ma non solo.

Sono tante piccole storie d’autore, tradotte in ottimo cinema e condite con humor tagliente.

Se siete appassionati della filmografia dei due registi, non potete perdervi questa commedia in catalogo Netflix. 

06

Crazy, Stupid, Love

Quella che all’apparenza potrebbe sembrare una frivola commedia sentimentale, è in verità un film tanto divertente quanto ben realizzato, con personaggi che rimarranno stampati a lungo nelle vostre menti.

Carl Weaver (Steve Carell) sta con sua moglie da qualche decennio. Hanno due figli e una vita invidiabile che nulla sembra turbare, fino al giorno in cui lei gli rivela di tradirlo.

Rimasto single, Carl inizia a piangersi addosso ripetutamente appoggiato al bancone di un bar dove, una sera, il seduttore seriale Jacob Palmer (Ryan Gosling), stanco delle sue lagne, decide di aiutarlo a uscire dal tunnel in cui si è cacciato.

La coppia John Requa e Glenn Ficarra (quelli di Babbo Bastardo, per dirne uno) lavora ancora una volta travestendo un dramma sentimentale da perfetta commedia pop.

Nel cast, oltre a Steve Carell e Ryan Gosling, ci sono anche Julianne Moore, Emma Stone e Marisa Tomei.

07

Smetto quando voglio

Quella di Sydney Sibilia è una delle saghe italiane più divertenti create per il cinema.

Protagonisti sono un gruppo d’insegnanti e ricercatori scientifici interpretati da Edoardo Leo, Stefano Fresi, Libero De Rienzo, Valerio Aprea, Pietro Sermonti, Paolo Calabresi e Lorenzo Lavia che, vivendo come precari nonostante le loro riconosciute esperienze accademiche, decidono di unire le forze e creare una nuova droga sfruttando una molecola non ancora catalogata dal Ministero della Salute e quindi legale.

La produzione si rivela un successo ma, tra test qualitativi e commerci illeciti in cui il gruppo di amici si rivela davvero improvvisato, ne succedono di tutti i colori.

08

Il dittatore

Sacha Baron Cohen è Haffaz Aladeen, dittatore di Wadiya, un paese immaginario del nord Africa.

È un uomo imprevedibile e capriccioso, che si mette al centro di ogni cosa: partecipa e vince le olimpiadi nazionali, interpreta film, comanda un esercito composto da sole donne, adora le armi chimiche.

Quando viene invitato dalle Nazioni Unite a dimettersi a causa della sua inesperienza, Haffaz risentito parte per gli Stati Uniti per parlare al mondo. Ma una congiura di palazzo, cambia ogni cosa.

Lo humor grottesco ed estremo di Sacha Baron Cohen (Borat) è noto. Il dittatore è un personaggio che fa il verso al politico iracheno Saddam Hussein, al cui “libro di memorie” il film prende ispirazione, e al saudita Osama Bin Laden, da cui l’attore comico ruba elementi estetici, per raccontarne a posteriori i paradossi.

È un film folle come solo Sacha Baron Cohen sa essere.

09

The Meyerowitz Stories

Noah Baumbach (Storia di un matrimonio, Il calamaro e la balena) racconta in esclusiva in questa commedia Netflix la storia dell’originale famiglia Meyerowitz.

Danny (Adam Sandler) e Matthew (Ben Stiller) sono figli dello stesso padre, Harold (Dustin Hoffman), ma di madri diverse.

I due hanno seguito inclinazioni e avuto destini opposti: Danny è un musicista che ha abbandonato carriera e sogni, Matthew è un manager di successo.

In occasione di una riunione di famiglia riaffiorano vecchie storie, divergenze e nuovi punti d’incontro.

Ricco di dialoghi intrisi di humor colto, The Meyerowitz Stories è una commedia davvero ben scritta e interpretata.

10

17 anni (e come uscirne vivi)

Teen comedy con Hailee Steinfeld e Woody Harrelson, 17 anni (e come uscirne vivi) racconta il passaggio dall’adolescenza all’età adulta della giovane e tormentata Nadine (Steinfeld).

La ragazza crede di non essere compresa da nessuno fino a quando non incontra Krista (Haley Lu Richardson), una new entry scolastica che diviene la sua migliore amica.

Quando però Krista si fidanza con suo fratello, Nadine ripiomba nello sconforto e sembra non poterla perdonare.

Il film di Kelly Fremon regala parentesi, soprattutto familiari e scolastiche, molto divertenti ed è una storia intelligente, che affronta con ironia un’età difficile per chi la vive e per chi ci ruota attorno. 

personalità quarantena

Attenti a quelle due

Anne Hathaway e Rebel Wilson interpretano rispettivamente Josephine Chesterfield e Penny Rust, una sofisticata donna inglese e una rampante australiana dedite alla truffa. 

Le due hanno modalità e metodi molto diversi per arrivare ai loro scopi. Josephine, molto più sofisticata, vorrebbe liberarsi di Penny, che invece è sfacciata, rumorosa e porta un discreto scompiglio poco gradito dall'affascinante rampolla.

Ma Penny, affascinata dalla vita di Josephine, vuole salire di livello e si propone come socia, chiedendo di poter imparare tutti i segreti del mestiere... 

Commedia del 2019 diretta da Chris Addison, Attenti a quelle due regala sia momenti di riflessione che risate a crepapelle. 

Murder Mystery

Murder Mystery

Un altro possibile titolo di questo film potrebbe essere luna di miele... con omicidio. 

Un poliziotto di New York porta finalmente la moglie in Europa per una vacanza promessa da tempo, ma le cose non vanno come previsto. Un incontro casuale sul volo infatti si trasforma in un invito a partecipare a un party lussuoso yacht dell'attempato miliardario Malcolm Quince. 

Ma quando l'anziano miliardario viene ucciso, i due coniugi diventano i principali sospetti in questo giallo moderno.

Protagonisti della storia sono niente meno che Jennifer Aniston e Adam Sandler, che con i loro ridicoli e stupidissimi siparietti riescono a far ridere il pubblico e risolvere l'omicidio. 

red notice

Red Notice

Quando l'Interpol emette una red notice, il mandato di più alto livello per catturare i ricercati più famosi al mondo, il principale profiler dell'FBI, John Hartley, si lancia sul caso.

Durante la sua ricerca, l'agente dell'FBI si ritrova nel bel mezzo di un'audace rapina in cui è costretto a collaborare con il ladro d'arte Nolan Booth per catturare un altro ladro d'arte, il più ricercato del mondo, The Bishop.

L'avventura che segue porta il trio in giro per il mondo, tra giungle, pista da ballo e prigioni, e li costringe a lavorare costantemente in compagnia l'uno dell'altro.

Con Dwayne Johnson, Ryan Reynolds, e Gal Gadot, questa commedia d'azione disponibile su Netflix vi rallegrerà la vostra serata sul divano.  

la vita dopo i figli

La vita dopo i figli

La vita dopo i figli (titolo originale Otherhood) è un film comico statunitense del 2019 diretto e sceneggiato da Cindy Chupac. 

Carol, Gillian e Helen, tre amiche di lunga data, e tutte e mamme, si sentono dimenticate dai loro figli proprio durante la festa della mamma e decidono di andare a New York per sorprenderli. 

Una volta arrivate, però, si rendono conto che le vite dei figli non sono le uniche ad aver bisogno di una svolta. Le tre donne iniziano così un percorso alla riscoperta sia della vita (dopo i figli) che di se stesse. 

senior year

Cheerleader per sempre

Cheerleader per sempre è la più recente tra le commedie da vedere su Netflix. Uscita a maggio del 2022 ha già riscosso parecchio successo. 

Il film racconta la storia di una cheerleader, interpretata da Rebel Wilson, che si risveglia dopo vent'anni trascorsi in coma e ritorna al liceo per provare a riprendere il suo posto come reginetta della scuola. I tempi però sono cambiati, e per Stephanie (la protagonista) le cose non andranno come previsto. 

Scorrevole, simpatica e divertente, ma con anche alcuni momenti di riflessione, questa commedia è adatta a grandi e piccini. 

Potrebbero piacerti anche:

I film romantici più belli su Netflix

I migliori film per ragazzi su Netflix

I migliori film horror su Netflix

  • IN ARRIVO

John F. Kennedy Jr. e Carolyn Bessette: la loro “Love Story” nella nuova serie su Disney+ vi piacerà, parola nostra

Love story dekstopLove story mobile
In streaming dal 13 febbraio, la serie prodotta da Ryan Murphy, ripercorre una delle storie romantiche più invidiate e tragiche d’America

Il 13 febbraio fa il suo debutto su Disney+ con i primi tre episodi Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette. Prodotta dall’uber-prolifico Ryan Murphy (American Horror Story), la serie ripercorre la storia romantica tra l’erede di casa Kennedy, figlio di John Fitzgerald e Jacqueline, interpretato da Paul Anthony Kelly, e Carolyn Bessette, carismatica e talentosa PR che a lungo ha militato al fianco di Calvin Klein. Nella serie Carolyn ha il volto della magnetica Sarah Pidgeon. 

Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette inizia dalla fine, per poi tornare indietro al primo incontro tra i due e alla parabola romantica della loro invidiatissima storia. Nella serie ci sono il lavoro di lei per Calvin Klein, le sue passioni, il suo innato talento per la moda, quella spontaneità che farà breccia nel cuore di uno degli scapoli più potenti d’America. Ci sono il peso del cognome di lui, la famiglia, la pressione dei media. C’è New York, spttacolare e bellissima, vissuta nella sua frenesia creativa e nel suo benessere più invidiabile. 

Love Story debutta in streaming il 13 febbraio su Disney+ con le prime 3 puntate, seguite da un episodio alla settimana ogni venerdì. Quello dedicato a JFK Jr. e a Carolyn Bessette è il primo capitolo di una nuova serie antologica che rivive, proprio in pieno stile Ryan Murphy, le grandi storie d’America, in questo caso romantiche. La serie è tratta dal libro Once Upon a Time di Elizabeth Beller che, pubblicato ormai un paio di anni fa, ha raccontato diversi dettagli fino ad allora inediti della relazione tra i due. 

Love Story

Di cosa parla Love Story

Quella tra John F. Kennedy Jr. e Carolyn Bessette è stata una storia romantica che ha ammaliato l’America. Lui, figura regale e scapolo d’oro, era già una vera celebrità mediatica quando conosce lei, bellissima e volto noto della New York della moda per essere passata in pochissimo tempo da venditrice a figura creativa di spicco in Calvin Klein.

Lui, assoggettato al suo nome; lei, indipendente e libera. Si conoscono a una festa e scatta subito un amore destinato a essere indissolubile. La loro storia inizia, gli occhi della nazione di catalizzano su di loro, le attenzioni dei media si intensificano rischiando di separarli.

Il tragico epilogo della loro storia romantica è noto - i due moriranno in un incidente in elicottero nel 1999 - ed è qui che il racconto inizia per poi ripercorrerla tutta.

Il peso di essere un Kennedy quando vorresti solo essere “normale”

La passione dei media per JFK Jr. è uno degli elementi su cui la serie mette l’accento. I giornali gli dedicano copertine e qualsiasi cosa faccia è sempre sotto gli occhi di tutti. Sono i media che diventano, in più casi della relazione con Carolyn, un elemento di disturbo e quasi di rottura.

Essere un Kennedy per John è un plus, per i privilegi di cui gode, ma anche un peso. La madre Jaqueline, interpretata dalla sempre eccellente Naomi Watts, suggerisce a più riprese che è una condizione con cui non si può non fare i conti ma che, gli suggerisce, non deve diventare un giogo, soprattutto in amore. 

Love Story

Carolyne Bessette, la moda, Calvin Klein e New York

La serie è una ricostruzione piuttosto fedele e accurata della storia dei due prima, durante e dopo il loro incontro. La parte che più ci coinvolge nella visione è scoprirne il dietro le quinte.

Se la storia personale e gli ambienti che frequenta John rispecchiano il suo status lasciandoci a bocca aperta, la parte più interessante è quella che riguarda Carolyn e il suo lavoro nella moda, tra mansioni, feste, la sua amicizia con Calvin Klein e un modo di vivere New York da favola.

È una serie stilosissima perché loro due lo erano e quindi la riproduzione pressoché fedele dei loro gusti in fatto d’abbigliamento è bastata. Il costumista Rudy Mance - noto collaboratore di Murphy - a proposito, ha affermato di aver cercato pezzi autentici soprattutto per i look di Carolyn, consapevole dell’importanza che gli spettatori avrebbero attribuito alla sua figura e alla coerenza estetica. 

Love Story

A chi piacerà Love Story e perché

Love Story vi piacerà perché è una meravigliosa storia romantica vera e perché racconta un pezzo di storia americana. La coppia Kennedy-Bessette è sempre stata molto in vista e chiacchierata e per questo molto riservata sul proprio lato più intimo e personale.

Rimane celebre la loro scelta di sposarsi con una cerimonia riservatissima (il 21 settembre 1996), alla presenza solo di una cinquantina di invitati a Cumberland Island in Georgia.

Anche dei loro tre anni di matrimonio, tra una passione mai estinta ma anche tanti attriti causati dalla reciproca visibilità, non si è mai saputo moltissimo e questa serie offre uno sguardo completo e senza precedenti sugli accadimenti. 

  • IN ARRIVO

Cime tempestose non è Cime tempestose. E non basta Jacob Elordi a salvarlo

Cime tempestose dekstopCime tempestose mobile
Cime tempestose di Emerald Fennell è la versione pop-hot del classico di Emily Brontë, da cui però si allontana troppo, privandolo del cuore

Lo chiameremo Cime tempestose di Emerald Fennell.

Perché se è vero che gli adattamenti cinematografici non devono di continuo essere paragonati ai romanzi da cui sono tratti, qui c’è un problema di fondo legato ai principi narrativi con cui nascono uno e l’altro.

Il Cime tempestose di Emily Brontë è un romanzo che parla di un’ossessione, di un amore “tossico”, di una relazione che non si concretizza mai portando alla distruzione i suoi protagonisti.

Quello di Emerald Fennell è un racconto erotico in stile Harmony dove i due personaggi principali, Catherine Earnshaw interpretata da Margot Robbie e Heathcliff da Jacob Elordi, inseguono l’happy end della loro attrazione in un gioco erotico che viene portato avanti dalla regista per tutto il film e ha un compimento (plurimi compimenti… quindi se ci andate perché siete fan di Jacob Elordi o di Margot Robbie, la visione avrà di sicuro un senso per voi). 

Cime tempestose è un romanzo che meriterebbe una serie. La prima parte è dedicata al rapporto tra Heathcliff e Catherine, mentre la seconda - che al momento non ha trovato posto nelle trasposizioni - è la storia delle seconde generazioni della loro famiglia.

Anche il film di Emerald Fennell si ferma alla prima parte, concentrandosi quindi su quella che trasforma in una storia romantica di due giovani che sono cresciuti insieme, imparando a conoscersi, a capirsi e ad amarsi in modo totale (“Lui è me più di me stessa” dice Catherine in una delle frasi più celebri, che a breve diventerà un meme per qualche dedica romantica). 

Catherine è una ragazza intelligente e capricciosa che sa di avere sulle spalle la parabola discendete della sua famiglia, con il padre che si è indebitato tra gioco e alcol.

Heathcliff è un trovatello che Mr. Earnshaw ha deciso di adottare e che, una volta cresciuto, lavora nella casa di famiglia, chiamata Cime tempestose, come tuttofare.

Siamo nella campagna inglese dell’Ottocento. Il loro è un rapporto impari per il tempo, ma nato da un legame così forte che, non risolto nel libro, porterà follia e violenza. Questa base narrativa nel film si dissolve completamente.

L’intento della regista quindi sembra alla fine solo quello di usare il nome, le atmosfere e la coppia cult del romanzo per costruire un’altra storia, di tormento passionale e sfortune romantiche con due attori super hype. 

Quella di Emerald Fennell non è una versione moderna del classico (Romeo+Giulietta di Luhrmann lo era e ancora oggi, a trent'anni dalla sua uscita, è un film pazzesco). È un'altra versione del classico.

È una proiezione emotiva di come probabilmente la regista, da fan, voleva sarebbe finita la storia. Ma non è Cime Tempestose

Cime tempestose

L’erotismo in Cime tempestose di Emerald Fennell

Dalla scena d’apertura dell’impiccagione - fra l’altro, una delle più belle del film, con il sottofondo musicale pazzesco di House di Charli xcx con John Cale - in avanti, il film è zeppo rimandi sessuali. Ogni inquadratura - dalla bava di lumaca alle figure rinchiuse in un libro - ci ricorda che siamo lì per quello. Sesso.

Quindi tutta la narrazione più che sulla parabola emotiva tra Catherine e Heathcliff si concentra su quella erotica. Parabola che viene traslata anche sul rapporto che Catherine ha con il marito Mr. Linton, molto casto-tradizionale, e che Heathcliff avrà con Isabella, di sottomissione di lei.

E anche se proviamo a fregarcene che nel romanzo invece nessuno di loro fa nulla, ma proprio nulla, tipo manco si toccano, e invece qui a un certo punto fanno solo quello, e che lui ha le fattezza di Jacob Elordi, arriviamo a non poterne più perché non rimane nulla nemmeno di non detto o di non visto, nemmeno a stuzzicarci la fantasia (non a caso la scena più erotica del film è quella di loro due nella stalla). 

Cime tempestose

La musica di Charli xcx, ma non solo: cosa salviamo del film di Emerald Fennell

Cime tempestose è ambientato nella campagna dello Yorkshire. Nella sua trasposizione, Emerald Fennell ricostruisce con un piglio registico originale, quasi da videoclip, i luoghi in cui si svolge la vicenda: dalle due case, Cime tempestose (residenza degli Earnshaw) e Thrushcross Grange (residenza dei Linton), alla brughiera che ritorna in tutta la sua cupa atmosfera, carica di freddo e nebbia.

** Una notte nelle brughiere di "Cime Tempestose": la camera da letto di Cathy è su Airbnb **

Molto carine anche le parti in cui Emerald Fennell racconta gli scherzi che si fanno Heathcliff e Catherine: una parte della loro infanzia che portano avanti da adulti. Interessante, inoltre, l’interpretazione netta che la regista dà alla figura di Nelly Dean (Hong Chau), la domestica di casa Earnshaw e poi Linton, che nel libro è la voce narrante. Nelly è una figura che per molti lettori non ha una collocazione precisa - è lei la responsabile dell’allontanamento di Heathcliff? - mentre nel film di Emerald Fennell è un personaggio che ha un ruolo fondamentale in tutta la storia (e per molti aspetti ci fa rivalutare anche passaggi del romanzo…). 

La colonna sonora è perfetta: dai pezzi scritti da Charli xcx per il film a cult di Kate Bush, David Bowie, Noah Cyrus, ma non solo, la musica aderisce magnificamente sulla resa visiva del film e sulle sue atmosfere. 

Cime tempestose

Cosa resterà di Cime Tempestose di Emerald Fennell?

Di sicuro Jacob Elordi e Margot Robbie, entrambi meravigliosi. Lui è un Heathcliff fin troppo bello e innamorato, a cui manca tutta quella parte di cattiveria, vendetta e grezzume che ci saremmo aspettati dal personaggio originale, ma come ormai avrete capito, il film non era quella la direzione che voleva prendere. Lei come Catherine invece è più aderente all’originale in tutto. Insieme sono pazzeschi.

Speriamo che non rimanga questa come versione di trama del titolo di Emily Brontë. In molti andranno a vederlo e il rischio è che pensino che la storia del romanzo sia questa: ci sono delle aderenze, ma finisce lì. Quello originale è un racconto cupo, violento, che non ha nulla a che fare con il romanticismo pop e i pruriti sessuali. È un classico moderno, molto disturbante, anche riletto oggi.

Non è questione di Gen Z che ha difficoltà a leggere il classico - come si è sentito su TikTok in queste settimane - o di Millennials che l’hanno letto, di chi lo amerà e di chi no “ma per fortuna c’è Jacob Elordi…”. Il problema è chiamare Cime tempestose un film che di quel titolo non ha l’essenza.

Quindi andate al cinema, godetevelo come una love story interessante da vedere a San Valentino, ma poi speriamo che nelle vostre menti rimarrà come “quel film in costume con Margot Robbie e Jacob Elordi”. Poi leggete il libro e capite che è tutta un'altra storia. 

  • IN ARRIVO

Questi 5 attori si sono rifiutati di tornare nella serie Bridgerton

Bridgerton duca di HastingsBridgerton coppia
Da Regé-Jean Page a Phoebe Dynevor, tutte le scelte che hanno cambiato il cast di Bridgerton stagione dopo stagione

Ogni stagione di Bridgerton porta con sé nuovi protagonisti, nuove storie d’amore e - inevitabilmente - nuove assenze.

Fa parte della natura stessa della serie prodotta da Shondaland: ogni stagione cambia protagonista, rimescola le dinamiche e sposta il focus narrativo all'interno della famiglia Bridgerton. Eppure, non tutte le uscite di scena vengono percepite allo stesso modo dal pubblico.

Alcuni addii sono stati silenziosi, altri annunciati con grande chiarezza, altri ancora accompagnati da dichiarazioni che hanno acceso il dibattito tra fan e addetti ai lavori. Dietro la decisione di non tornare ci sono motivazioni diverse; ma il risultato è che, stagione dopo stagione, il cast della serie si è trasformato, lasciando indietro personaggi amatissimi o controversi, ma sempre centrali nell’immaginario collettivo. 

Ecco allora cinque attori che hanno scelto di non tornare (o di farlo solo marginalmente) in Bridgerton, spiegando (più o meno apertamente) il perché.

**8 serie da vedere se vi è piaciuto Bridgerton**

**10 curiosità su Bridgerton che (probabilmente) non sapete**

(Continua sotto la foto)

Bridgerton 2 abiti festa

Regé-Jean Page, che ha interpretato Simon Basset 

È il caso più emblematico. Dopo il successo travolgente della prima stagione di Bridgerton, Regé-Jean Page è diventato una star globale nel giro di poche settimane. Il suo Simon Basset, duca di Hastings, ha catalizzato l’attenzione del pubblico (soprattutto di quello femminile), rendendo la sua assenza dalla seconda stagione impossibile da ignorare.

L’attore ha però chiarito più volte che la decisione era stata presa fin dall’inizio: «Mi ero iscritto per un arco narrativo di una stagione» ha spiegato in un’intervista. «Simon aveva una storia completa: entrava, viveva il suo conflitto, trovava l’amore ed era libero».

Nessun ripensamento, dunque, né ritorni strategici: Page ha scelto di voltare pagina e concentrarsi su nuovi progetti, da Hollywood al cinema d’autore.

Phoebe Dynevor, che ha interpretato Daphne Bridgerton

Se Simon è scomparso di colpo, Daphne ha fatto un’uscita più graduale. Phoebe Dynevor è tornata brevemente nella seconda stagione, ma ha poi confermato di non essere coinvolta nei capitoli successivi di Bridgerton. Anche in questo caso, la motivazione è narrativa prima ancora che personale.

«La storia di Daphne era completa» ha dichiarato l’attrice. «Ha avuto il suo lieto fine, ed è giusto così».

Phoebe Dynevor ha poi ammesso di essere una grande fan della serie, ma di sentirsi pronta a esplorare ruoli diversi. Un addio elegante, coerente con il personaggio che ha contribuito a rendere la serie un fenomeno globale.

Charithra Chandran, che ha interpretato Edwina Sharma 

La seconda stagione ha ruotato attorno al triangolo amoroso tra Anthony, Kate ed Edwina Sharma. Ma, una volta concluso quel capitolo, Charithra Chandran, che ha interpretato Edwina, ha chiarito che non tornerà stabilmente nel mondo di Bridgerton.

«La storia di Edwina è arrivata a una conclusione naturale», ha spiegato.

L’attrice ha sottolineato come il personaggio abbia trovato una nuova consapevolezza e un nuovo inizio lontano da Londra, rendendo superfluo un ritorno. Anche qui, nessun drama: solo una scelta coerente con l’arco narrativo.

**Jonathan Bailey racconta il destino di Anthony nella quarta stagione di Bridgerton**

bridgerton marina

Ruby Barker, che ha interpretato Marina Thompson 

Più complessa e dolorosa è stata l’uscita di scena di Ruby Barker, interprete di Marina Thompson. Presente nelle prime due stagioni di Bridgerton, il suo personaggio aveva una traiettoria narrativa oscura e irrisolta, che ha diviso il pubblico.

La stessa Barker ha raccontato pubblicamente le difficoltà vissute durante e dopo l’esperienza nella serie, parlando apertamente di salute mentale. «Non mi sono sentita supportata» ha detto in un’intervista, spiegando che il periodo successivo a Bridgerton è stato particolarmente duro.

Il suo ritorno non è mai stato annunciato, e la sua storia sembra essersi chiusa definitivamente fuori scena.

Jessica Madsen, che ha interpretato Cressida Cowper 

Diverso, e più sorprendente, il caso di Cressida Cowper. Per tre stagioni è stata una presenza fissa: antagonista, provocatrice, spesso sopra le righe. Nella terza stagione, però, Bridgerton le ha regalato una backstory più profonda e ambigua, culminata in un finale amaro.

Jessica Madsen ha lasciato intendere che il suo percorso nella serie potrebbe essersi concluso, spiegando di aver dato tutto al personaggio. «Cressida è stata intensa, complessa, e raccontarla è stato un viaggio», ha detto. Un addio che lascia il segno, proprio perché arriva nel momento di massima complessità narrativa.

**4 consigli per trovare l'amore (dai personaggi di Bridgerton)**

  • IN ARRIVO

Dove vedere i film candidati agli Oscar 2026

marty supreme dekstopMarty Supreme mobile
Da I peccatori di Ryan Coogler a Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson: in streaming o al cinema, ecco dove vedere i film candidati agli Oscar 2026

Il Dolby Theatre di Los Angeles è pronto ad accogliere la sera del 15 marzo - per noi quindi sarà dalla mezzanotte del 16 marzo - la 98ma cerimonia degli Academy Awards. Per arrivare preparati, ecco dove vedere i film candidati agli Oscar 2026.

Da I peccatori di Ryan Coogler a Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, ma anche Marty Supreme di Josh Safdie e Hamnet - Nel nome del figlio di Chloé Zhao sono tanti i titoli super chiacchierati su cui sono puntati i riflettori nelle categorie principali ma non solo. 

In attesa di vedere chi trionferà, per arrivare preparati alla notte più attesa del cinema, ecco una lista dei film candidati e dove è possibile vederli al momento tra streaming e sala. 

Dove vedere i film candidati agli Oscar 2026

(Continua sotto la foto)

i peccatori

I peccatori di Ryan Coogler

16 candidature tra cui Miglior film, Miglior regia, Miglior attore protagonista (Michael B. Jordan)

Mississippi anni ’30. In piena segregazione razziale, due fratelli tornano nella loro città natale per lasciarsi alle spalle un passato turbolento. Ad accoglierli qui una minaccia che non avrebbero mai immaginato - legata al mondo dei vampiri. Horror e folklore si mischiano in un film tra i più originali visti quest’anno.

Su Sky Cinema Uno in abbonamento. 

una battaglia dopo l’altra

Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson 

13 candidature tra cui Miglior film, Miglior regia, Miglior attore protagonista (Leonardo DiCaprio), Miglior attore non protagonista (Sean Penn e Benicio Del Toro)

California. Bob Ferguson è un ex rivoluzionario appartenente al gruppo “French 75” ormai in declino. Bob vive con la figlia adolescente e tutto sembra filare nella giusta direzione fino a quando un suo ex acerrimo nemico, il colonnello Lockjaw, riappare dopo 16 anni nella sua vita e rapisce la ragazza. A Bob non rimane che riunire i suoi vecchi compagni d’armi. Un Leonardo DiCaprio al suo top che speriamo si aggiudicherà la statuetta che si merita.

Su HBO Max in abbonamento o su diverse piattaforme a pagamento. 

frankenstein del toro

Frankenstein di Guillermo del Toro

9 candidature tra cui Miglior film, Miglior regia, Miglior attore non protagonista (Jacob Elordi)

Chi è il vero mostro in Frankenstein? Guillermo del Toro adatta l’opera di Mary Shelley al suo cinema e alla tematiche a lui care. Il suo Frankenstein rimane fedele al romanzo gotico ma ne accentua la carica filosofica. Il film segue una doppia narrazione creatore-creatura per raccontare l’ossessione di Victor Frankenstein di vincere la morte. Per questo motivo dà vita a una creatura, disperata nella sua solitudine e nella sua immortalità, alla ricerca di un suo posto nel mondo.

Su Netflix in abbonamento. 

bugonia

Bugonia di Yorgos Lanthimos

4 candidature tra cui Migliore Attrice Protagonista (Emma Stone), Miglior sceneggiatura non originale

Yorgos Lanthimos torna ancora una volta a lavorare con la sua “musa” Emma Stone e con Jesse Plemons (i tre avevano appena collaborato in Kind Of Kindness) in questo adattamento della sci-fi coreana Save the Green Planet!. Protagonisti sono due uomini che, convinti che la dirigente dell’azienda per cui lavorano sia una potente aliena incaricata di distruggere la Terra, decidono di rapirla per estorcerle la verità sui suoi piani. Quello che inizia come un piano maldestro, si trasforma in un gioco imprevedibile e pericoloso.

Solo a pagamento su Amazon Prime Video e altre piattaforme streaming.

F1

F1 di Joseph Kosinski

4 candidature: Miglior film, Miglior montaggio, Miglior sonoro, Migliori effetti speciali

Brad Pitt è Sonny Hayes, ex pilota di F1, ritiratosi negli anni ’90 in seguito a un grave incidente. Dopo trent’anni è il suo vecchio amico Ruben Cervantes (Javier Bardem), proprietario di una nota scuderia, a riportarlo in pista per fare da mentore al giovane Joshua “Noah” Pearce, talentoso ma irruente prodigio dei motori. Un film pazzesco per gli appassionati di auto, anche perché girato splendidamente durante veri weekend di gara.

Su Apple TV in abbonamento.

train dreams

Train Dreams di Clint Bentley

4 candidature: Miglior film, Miglior sceneggiatura non originale, Miglior fotografia, Miglior canzone originale

Primo Novecento, Ovest Americano. Robert Grainier (Joel Edgerton) è un lavoratore itinerante. Rimasto orfano da bambino, Grainier vive un’esistenza solitaria, nella natura isolata e incontaminata. Questo fino al giorno in cui s'innamora di Gradys (Felicity Jones). Ma un dramma torna a sconvolgere la sua vita, portando con sé gli echi di un passato mai dimenticato. Un drammone splendidamente interpretato da Edgerton, che ricorda le atmosfere e gli ambienti di un regista cult come Terrence Malick.

Su Netflix in abbonamento.

marty supreme

Marty Supreme di Josh Safdie

9 candidature tra cui Miglior film, Miglior regia, Miglior attore protagonista (Timothée Chalamet)

New York, anni ’50. Marty Reisman (Chalamet) è stato - per davvero - un prodigioso e originale campione di ping-pong. Nel film lo conosciamo che è un ambizioso venditore di scarpe di giorno, mentre di notte porta avanti il suo talento con la racchetta. Marty è ossessionato dal successo, tanto che per raggiungerlo nel più breve tempo possibile, non esita ad entrare nel mondo delle scommesse e delle truffe. Meravigliosa spalla di Timothée Chalamet nel film è Gwyneth Paltrow nei panni dell’affascinante Kay Stone.

Al cinema dal 22 gennaio.

sentimental value

Sentimental Value di Joachim Trier

9 candidature tra cui Miglior film, Miglior film internazionale, Miglior regia, Miglior attrice protagonista (Renate Reinsve)

Oslo. Nora Borg (Renate Reinsve) è un’attrice di successo che, insieme alla sorella Agnes deve affrontare il ritorno a casa del padre Gustav (Steallan Skarsgård, candidato anche lui come Miglior attore non protagonista), regista. Quando Gustav propone a Nora una parte nel suo film “di ritorno”, Nora rifiuta. Gustav affida così la parte a una giovane attrice hollywoodiana (Elle Fanning), portando scompiglio in famiglia e riaprendo vecchie ferite.

Al cinema dal 22 gennaio.

Hamnet

Hamnet - Nel nome del figlio di Chloé Zhao

8 candidature tra cui Miglior film, Miglior regia, Miglior attrice protagonista (Jessie Buckley)

Tratto dal romanzo di Maggie O’Farrell, il film racconta la vita di Agnes (Buckley), una donna legata alla natura da un rapporto quasi ancestrale, moglie di quello che sarà il futuro re del teatro, William Shakespeare. La storia di Hamnet, in particolare modo, si concentra su una grave malattia che colpisce la famiglia, portando via alla coppia il figlio di 11 anni: Hamnet, appunto. L’elaborazione del lutto da parte della donna e la sua innata indole creativa spingeranno in seguito il marito a scrivere quello che diventerà uno dei suoi capolavori indiscussi, l’Amleto.

Al cinema dal 5 febbraio.

L’agente segreto

L’agente segreto di Kleber Mendoça Filho

4 candidature: Miglior film, Miglior film internazionale, Miglior attore (Wagner Moura) e Miglior casting

1977. Nel corso della dittatura brasiliana, un professore universitario, Marcelo (Moura), si rifugia a Recife durante la settimana del carnevale con la speranza di far perdere le sue tracce. Tuttavia è costretto presto a scoprire che la città non è il rifugio sicuro che si aspettava e inizierà per lui un intenso gioco di sopravvivenza.

Al cinema dal 29 gennaio.