I migliori film per ragazzi da vedere su Netflix

Da Piccole donne a My Hero Academia e Ragazze a Beverly Hills: ecco i migliori film per ragazzi da guardare in streaming su Netflix
Se prima degli anni ’50 esistevano solo due tipi di film, quelli per adulti e quelli per bambini, è da allora, (a voler essere precisi dal 1954, quando Marlon Brando ha interpretato un giovane ribelle in Il selvaggio), che i film per ragazzi sono diventati un filone cinematografico di tutto rispetto.
Famiglia, studio, sessualità, amore, rifiuto, crescita di un io non più disposto a venire a patti col volere degli altri (soprattutto gli adulti), originalità: negli anni, i teen movies si sono fatti portavoce del presente del proprio target, portando al cinema quello che i ragazzi di un'epoca dopo l'altra volevano vedere.
Dall’action tutto effetti speciali all’esplorazione dell’identità sessuale, dai makeover movies ai drammi da primo amore, fino ai film d'animazione e anime, sono tanti i titoli per ragazzi imperdibili.
Su Netflix se ne trova una buona selezione, ecco quali sono da vedere.
I migliori film per ragazzi da vedere su Netflix
(Continua sotto la foto)
Piccole donne di Greta Gerwig
Sebbene a catalogo Netflix ci sia anche la versione con Winona Ryder del 1994, scegliamo quella con Saoirse Ronan, Emma Watson e Florence Pugh di Greta Gerwig del 2019 perché, seppur rimanendo fedele al classico di Louisa May-Alcott e non abbandonando i costumi, meglio si avvicina per spirito e messa in scena a un linguaggio filmico più contemporaneo.
La narrazione viene affidata a Jo (Ronan), che racconta la sua storia a casa March e quella delle sue diversissime sorelle. Grande protagonista di questa narrazione - ma possiamo dire di Piccole donne in generale - è Amy, nei cui panni c’è una strepitosa Florence Pugh. Nessun bambino-bambina-ragazzo-ragazza etc. può rimanere senza aver mai letto o visto questo cult.
Sierra Burgess è una sfigata, di Ian Samuels
Sierra Burgess è una sfigata è una teen-comedy che racconta la dura vita di un’adolescente non proprio IT tra i banchi di scuola.
Sierra Burgess (Shannon Purser) è una giovane molto intelligente e un po’ nerd, che finisce vittima (volontaria) di uno scambio d’identità.
Jamey, il ragazzo più popolare della scuola le inizia a mandare una serie di messaggi pensando di scrirverli alla cheerleader Veronica.
Una volta scoperto lo scambio, però, lei non riesce a dirglielo, e così mette in piedi una vera relazione parallela.
La città incantata e tutti i film dello Studio Ghibli
All’annuncio che tutti i cult d’animazione dello Studio Ghibli - da Porco Rosso a Il mio vicino Totoro - erano stati inseriti nel catalogo Netflix, non potevamo che esultare di profonda gioia. I film dello studio fondato da Miyazaki, d’altronde, sono dei piccoli gioielli di trama e messa in scena, carichi di significati profondi e frutto di una fantasia sconfinata.
Guardateli tutti. Con i più piccoli divertitevi con Ponyo sulla scogliera, con i più grandi fatevi trasportare dalle storie meravigliose di Kiki consegne a domicilio, Il castello errante di Howl o La città incantata, ma anche dalle stupefacenti eroine di La Principessa Mononoke o Nausicaa della Valle del Vento. Conoscere, vedere e rivedere i film dello Studio Ghibli -Miyazaki è un regalo che vi fate e farete a chi ancora non li conosce.
Ritroverete tutte le vostre canzoni preferite e i personaggi che avete amato negli anni.
Mowgli - Il figlio della giungla, di Andy Serkis
Non è certo adatto ai più piccoli, ma a ragazzi ormai cresciuti, questo adattamento made in Netflix del classico di Rudyard Kipling.
Scordatevi gli orsi ballerini e i motivetti della versione animata Disney: Mowgli - Il figlio della giungla è un film spietato e cupo che parla di diversità e di accettazione.
La storia è nota: Mowgli è ancora neonato quando viene sottratto dalla pantera Bagheera alle grinfie della sanguinaria tigre Shere Khan che ha appena sterminato un intero villaggio di umani.
Affidato alle cure di una famiglia di lupi, Mowgli cresce pensando di essere uno di loro, ma sarà solo attraverso la famosa ‘prova di caccia’ che potrà dimostrare di essere degno o meno di rimanere nel branco.
Harry Potter - la saga
Il mondo di Hogwarts e del mago più famoso di sempre è arrivata per Natale in streaming, posizionandosi da subito tra i titoli più visti. Da Harry Potter e la pietra filosofale a Harry Potter e i doni della morte 1 e 2: tutti gli 8 film della saga sono disponibili su Netflix, da vedere e rivedere in attesa di qualche novità.
Dragon Trainer, di Chris Sanders e Dean DeBlois
È una delle più belle storie d’amicizia animate viste al cinema recentemente quella tra il giovane vichingo Hiccup e il drago Sdentato, firmata DreamWorks Animation.
Su Netflix trovate il primo episodio della trilogia proseguita nel 2014 con Dragon Trainer 2 e oggi con Dragon Trainer - Il mondo nascosto (al cinema).
Hiccup abita nel profondo Nord ed è figlio di un valoroso capo villaggio. Nonostante ce la metta davvero tutta per non deludere la sua famiglia, il ragazzo non sembra proprio avere la stoffa per diventare un combattente impavido e valoroso come i suoi simili.
Questo fino al giorno in cui non incontra un drago che lo porterà a vedere tutto sotto un altro punto di vista.
Ragazze a Beverly Hills, di Amy Heckerling
I teenager d’oggi probabilmente non sanno manco chi sia Alicia Silverstone, ma Ragazze a Beverly Hills è un cultone intramontabile che mette in scena stereotipi scolastici made in U.S.A. e situazioni familiari senza tempo.
Cher (la biondissima Silverstone) è una ragazza bonariamente ricca, viziata, e per questo un po’ snob, che ama il suo guardaroba più di ogni altra cosa. Nonostante sia la teen queen del suo liceo, Cher è una vera sprovveduta in materia sentimentale: non ha ancora trovato nessun ragazzo davvero degno del suo interesse. Questo fino al giorno in cui Josh (Paul Rudd), figlio della prima moglie del padre della ragazza, si trasferisce per un po’ a vivere con loro.
Ragazze a Beverly Hills è il classico pop corn movie da pigiama party, frivolo e senza pretese, ma anche un master piece della teen-comedy americana.
My Hero Academia - la saga
I film di My Hero Academia, il popolare manga, sono tre: My Hero Academia: Two Heroes, My Hero Academia: Heroes Rising, My Hero Academia: World Heroes' Mission, tutti in catalogo Netflix. Tutti i film si collocano in momenti differenti rispetto alla storia raccontata nel fumetto, andando ad arricchire con nuovi personaggi e avventure la storia principale già seguita da tantissimi lettori in tutto il mondo.
Per chi si avvicina oggi ai titoli manga, questo è un titolo necessario da conoscere, anche nella sua versione filmica, visto che a curarla è il suo autore, Kōhei Horikoshi.
In streaming su Netflix, altri irrinunciabili del catalogo anime (che però non approfondiamo in questa selezione perché si tratta di serie tv, non di film) sono: Komi Can’t Communicate (meraviglioso), Record of Ragnarok e Assassination Classroom.
Il mio amico in fondo al mare di Pippa Ehrlich e James Reed
Premio Oscar come Miglior documentario nel 2021, Il mio amico in fondo al mare mostra la tenerissima storia d’amicizia tra il regista Craig Foster e un polipo. Riassunta così, potrebbe far scappare la voglia, ma vi assicuriamo che è uno dei racconti più commoventi che vedrete in streaming, nonché molto formativo dal punto di vista naturale ed ambientale.
Spesso, infatti, per educare serve coinvolgere e stupire con storie positive. Ecco dunque una serie di paesaggi marini mozzafiato che fanno da sfondo a una narrazione che mette lo spettatore al centro dell’esperienza, facendolo sentire parte integrante del mondo e della natura che osserva.
Akira di Katsuhiro Ohtomo
Se siete appassionati di anime, un imprescindibile “vintage” è Akira, di Katsuhiro Ōtomo del 1988, tratto dall’omonimo manga sci-fi/cyberpunk del medesimo autore.
Tokyo, 2019. Dopo la fine della Terza Guerra Mondiale, la città è devastata. Nella megalopoli di Neo-Tokyo la ripresa non è semplice e le strade sono colonizzate da orde di adolescenti che, uniti in bande, seminano violenza mentre la polizia tenta inutilmente di arginare la minaccia. Tetsuo, uno spietato motociclista, viene catturato dalle forze dell’ordine e costretto a una pericolosa collaborazione politica.
Atmosfere cupe al neon in stile Blade Runner; violenza e pessimismo come nei migliori manga giapponesi di genere. Akira non è un film che oggi potremmo definire “perfetto”, ma è di sicuro una storia che ne ha aperte le porte a molte altre, sia a livello di trama sia tecnico.
Altruisti si diventa, di Rom Burnett
Paul Rudd, Selena Gomez e Craig Roberts sono protagonisti di questo classico indie ‘da Sundance Film Festival’ - dove in effetti è stato presentato nel 2016 - tratto dal romanzo di Jonathan Evison.
Il film, che ha trovato distribuzione nel nostro paese solo grazie a Netflix, racconta la storia di un ex scrittore (Paul Rudd) che, dopo una tragedia personale, decide di volersi dedicare agli altri facendo il badante. Dopo un corso di qualche settimana, Ben incontra il suo primo cliente: si chiama Trevor, ed è un adolescente paralizzato sia fisicamente sia emotivamente, che non esce mai di casa.
Approfittando della curiosità del ragazzo per una serie di luoghi a cui si è appassionato guardando i telegiornali, Ben organizza con lui un road movie inaspettato.
Divertente, commovente, ben scritto e con un ottimo cast, Altruisti si diventa è uno di quei film da vedere, anche se non siete più dei teen.
Mio fratello rincorre i dinosauri di Stefano Cipani
Con Alessandro Gassman, Isabella Ragonese, Francesco Gheghi e Lorenzo Sisto, Mio fratello rincorre i dinosauri è tratto dall'omonimo classico per ragazzi (edito da Einaudi) di Giacomo Mazzariol.
La storia ha come protagonista il giovane Giacomo “Jack”. Quando i suoi genitori annunciano l’arrivo di un fratellino per lui, che vive con due sorelle che lo tiranneggiano, non può che essere una meravigliosa notizia. Giò nasce affetto dalla sindrome di down e, se in età infantile Jack lo ritiene davvero speciale come gli dicono i suoi famigliari, crescendo arriva a considerarlo una presenza troppo ingombrante nella sua vita.
Il film è narrato da Jack, ormai quattordicenne, che ripercorre la storia dell’arrivo di Giò in famiglia e le tante fasi del rapporto con il fratello. Come il libro, è un film sensibile e commovente: una storia che ogni ragazzo dovrebbe scoprire.
Alex Strangelove, di Craig Johnson
Il film Alex Strangelove racconta il viaggio alla scoperta della propria identità sessuale di un teenager.
Alex frequenta il liceo ed è fidanzato con Claire.
Dopo diverso tempo che stanno insieme, Alex decide che è Claire la persona giusta con cui perdere la verginità e si prepara per un weekend insieme.
Durante il tempo che lo separa dall’atteso fine settimana, però, Alex conosce Elliott, un ragazzo gay che lo colpisce a tal punto da mettere in discussione il suo orientamento sessuale.
Un film che riesce a non essere banale nel comunicare ai più giovani un importante messaggio: che tutti meritiamo di essere felici, ma per riuscirci davvero dobbiamo innanzitutto non tradire noi stessi, quello che siamo o scopriamo d’essere lungo il percorso delle nostre vite, anche se questo può voler dire affrontare strade più tortuose e pericolose.
I Mitchell contro le macchine di Mike Rianda e Jeff Rowe
La famiglia Mitchell - Linda, Rick, Katie e Aaron - sono in viaggio quando un’orda di dispositivi elettronici di utilizzo quotidiano, da cellulari a elettrodomestici di vario tipo, impazzisce scatenando una rivolta tecnologica da cui dovranno salvarsi e collaborare l’un l’altro per salvare l’umanità.
Prodotto dalla Sony Pictures Imageworks, I Mitchell contro le macchine racconta - in breve - la “riconversione” di una famiglia in seguito a una “disconessione” tecnologica. È un film visivamente potente e ben raccontato, senza lesinare in gag e situazione surreali, con una bella morale finale. Guardatelo tutti insieme: genitori, figli grandi e piccoli, nonni, zii etc. vi divertirete un sacco.
17 again - Ritorno al liceo, di Burr Steers
L’ex teen-idol Zac Efron - d’altronde ormai ha 31 anni - è la versione diciassettenne di Mike O’Donnel, un uomo che ormai adulto si trova a rimpiangere alcune scelte compiute nel suo passato.
Sarà uno spirito guida, nei panni terreni di un custode, a dargli una seconda occasione riportandolo indietro nel tempo.
Le possibilità di cambiare il proprio destino o la propria prospettiva di vita, rivivendo un tempo passato per aggiustarne uno presente o scambiandosi i corpi (molto comune quello genitori-figli, come in Quel pazzo venerdì di Mark Waters con Lindsay LoHan e Jamie Lee Curtis), sono da sempre tematiche molto presenti nei teen movies per il loro valore simbolico.
17 again - Ritorno al liceo è un film leggero, una commedia romantica con protagonista una gioventù perfettina e aspirazionale, tra cui svetta ovviamente il biondo Efron. Non chiedetegli di più.
Potrebbero piacerti anche:
i migliori film horror su Netflix
i film romantici più belli su Netflix
© Riproduzione riservata
Addio binge watching: perché siamo tornati a “gustare” le serie

Per anni il binge watching è stato raccontato come la grande conquista dello spettatore moderno. Niente più appuntamenti fissi, niente più attese, niente più cliffhanger lasciati in sospeso per una settimana. Le piattaforme di streaming avevano promesso un consumo libero e illimitato delle storie. A metà degli anni Duemila, guardare una serie “a puntate” sembrava una reliquia del passato, un gesto anacronistico. Noi pubblico seriale abbiamo iniziato ad abbuffarci di contenuti, passando da un titolo all'altro con la stessa frequenza con cui Carrie Bradshaw cambiava un paio di scarpe. Oggi, però, quel modello mostra i suoi limiti e sta lasciando spazio a una nuova – vecchia – forma di fruizione: il ritorno all’episodio come evento. Proviamo a capire perché.
Qui, intanto, le serie tv da vedere a gennaio su Netflix.
Stranger Things 5 e il ritorno alla frammentazione
Il segnale più evidente arriva proprio da Netflix, la piattaforma che più di ogni altra aveva legato la propria identità al rilascio in blocco delle stagioni e al concetto di binge watching. L’ultima stagione finale di Stranger Things è stata suddivisa in tre parti, distribuite in momenti diversi e non casuali: il primo atto a fine novembre, il secondo il 26 dicembre e l'ultimo episodio, della durata di un film, il primo di gennaio.
Tradotto strategicamente: vacanze, famiglie riunite, tempo libero, social accesi. Tre finestre perfette per far esplodere la conversazione. In pratica Netflix ha trasformato Stranger Things in una trilogia di eventi, quasi un festival più che una semplice stagione tv. Una scelta che riguarda un titolo di punta – certo - ma riflette anche una trasformazione più ampia nel modo in cui le storie vengono pensate, promosse e consumate.
Binge watching, da pregio a difetto
Per comprendere quanto siamo cambiati bisogna fare un passo indietro. Quando Netflix è arrivato in Italia eravamo abituati a guardare le serie o in televisione, con le pubblicità, o su payperview come Sky. Piattaforme come Raiplay e Mediaset Infinity venivano poco sfruttate, sia dal pubblico che dagli editori.
Le reali serie evento si contavano sulle dita di una mano. Chi ha vissuto l’epoca di Lost ricorda bene cosa significasse attendere un episodio. Ogni puntata era un appuntamento, ogni pausa una moltiplicazione di teorie, discussioni, aspettative. L'arrivo dello streaming e delle intere serie a disposizione ha placato la fame, ha consentito di assecondare il capriccio. Ma col tempo ha lasciato un po' di amaro in bocca.
Con Lost e in generale con l'appuntamento settimanale, la serie non esisteva solo nei quaranta minuti di messa in onda, ma nello spazio che li separava. Quel tempo di attesa costruiva legami tra gli spettatori e dava profondità al racconto. Un senso di comunità che con il binge watching certo non è mancato, ma che veniva esaurito nello spazio di un weekend. E questo è stato forse il più grande boomerang: titoli da centinaia di milioni di dollari che restano al centro della conversazione per pochi giorni, subito sostituiti dall’uscita successiva.
Tra milioni di titoli, la vera risorsa è l'attenzione
In un ecosistema sempre più competitivo, in cui, negli anni, si sono affacciati sempre più player, da Amazon Prime Video a Disney+, fino al recentissimo HBO Max, perdere in fretta l'attenzione del pubblico significa perdere valore. E mentre ci sono piattaforme, come Amazon Prime Video appunto, che strategicamente hanno diverse leve, lo stesso non può dirsi per Netflix o altri, che quindi hanno bisogno che se ne parli.
Disney+ lo ha capito prima di molti altri. Fin dal lancio ha puntato sul rilascio settimanale delle sue serie di punta, soprattutto quelle legate ai grandi franchise. HBO negli Usa non è mai sceso a patti con il binge watching, mantenendo l'appuntamento settimanale anche per Il trono di spade o – recentemente – lo spin-off House of the Dragon.
La pubblicazione frammentata risponde a questa logica. Una serie di punta distribuita in più blocchi resta visibile più a lungo, alimenta il dibattito e mantiene vivo l’interesse per settimane, se non mesi.
C’è però anche un altro fattore in gioco, che riguarda il pubblico. Dopo anni di maratone notturne e stagioni divorate in pochi giorni, qualcosa si è incrinato. Il binge watching ha reso le storie più rapide, ma anche più effimere. Si guarda di tutto, si commenta poco, si dimentica in fretta. Le cose belle vanno gustate. E invece la tendenza a volere sempre di più e a guardare tutto insieme porta a non godersi i dettagli. L’esperienza collettiva, quella che trasformava una serie in un fenomeno culturale, si è progressivamente assottigliata.
Lo streaming aveva cancellato tutto questo in nome dell’immediatezza. Ora, paradossalmente, sta cercando di recuperarlo. Non perché il pubblico voglia tornare alla televisione di una volta, ma perché le storie hanno bisogno di tempo per depositarsi nella mente, per creare immaginario, per diventare davvero parte della cultura pop. E in questo, ancora una volta, Stranger Things ha fatto scuola.
Cosa sarà, quindi, del binge watching?
In questo contesto, il binge watching non scomparirà. Resterà una modalità di consumo, utile per recuperare serie del passato o per chi preferisce una fruizione continua (una volta che tutti gli episodi saranno usciti, a rischio di spoiler).
Le grandi produzioni, quelle su cui le piattaforme investono davvero, hanno bisogno di essere accompagnate nel tempo, da una comunicazione che crei hype (tradotto: l'attesa) e da un lancio che consenta di seguirle e metabolizzare. In poche parole, di gustarle.
© Riproduzione riservata
Annullata la terza stagione di “With Love, Meghan” di Meghan Markle

Non ci sarà una terza stagione di With Love, Meghan.
Dopo mesi di indiscrezioni e risultati altalenanti, la serie televisiva lifestyle di Meghan Markle non tornerà su Netflix nella sua forma originale. A confermarlo sono più fonti vicine alla produzione, secondo cui la duchessa del Sussex avrebbe deciso di chiudere (almeno per ora) un capitolo lavorativo che lei stessa ha definito «molto impegnativo».
Una scelta che non segna però un addio definitivo al mondo lifestyle, ma piuttosto un cambio di strategia, più in linea con le nuove priorità personali e professionali di Meghan.
Lanciato con grande clamore nel marzo 2025, With Love, Meghan nasceva con l’ambizione di competere con regine del settore come Martha Stewart e Gwyneth Paltrow, portando sullo schermo una visione intima e domestica fatta di cucina, ospitalità e creatività quotidiana. Ma, nonostante una promozione massiccia, la seconda stagione, uscita ad agosto, non è riuscita a entrare nella Top 10 dei programmi più visti negli Stati Uniti, un dato che ha inevitabilmente pesato sulle decisioni future.
Secondo quanto riferito da alcuni insider, Netflix e Meghan Markle avrebbero comunque discusso la possibilità di realizzare speciali a tema festivo, dal 4 luglio a San Valentino. Al momento, però, non c’è nulla di ufficialmente in produzione.
La piattaforma, nonostante i numeri non esaltanti, considera comunque il progetto «un successo», anche grazie allo speciale natalizio del 2025, che avrebbe ottenuto buoni risultati a livello globale.
**Ecco cosa pensa (davvero) il principe Harry del successo dei nuovi progetti di Meghan Markle**
(Continua sotto la foto)
Dal set al brand: perché Meghan Markle guarda oltre la serie
Più che una battuta d’arresto, la fine della serie sembra segnare una ridefinizione dell’identità pubblica di Meghan Markle, sempre più orientata verso il suo brand lifestyle As Ever.
**Cosa sapere sul brand As Ever di Meghan Markle**
Secondo fonti vicine alla duchessa, i contenuti di lifestyle, food e benessere non scompariranno, ma verranno proposti in una forma più agile, soprattutto attraverso i social. «Stesse passioni, ma in formato più breve e diretto», spiegano gli insider.
Nel frattempo, comunque, il rapporto con Netflix resta attivo: la piattaforma continua a collaborare con Meghan per As Ever e mantiene un accordo “first look” con lei e con il marito, il principe Harry, dopo la fine del loro contratto esclusivo multimilionario.
Per ora, dunque, With Love, Meghan si ferma qui. Ma per Meghan Markle il racconto lifestyle è tutt’altro che finito: cambia solo il formato, e forse anche il modo di parlare - e mostrarsi - al pubblico.
© Riproduzione riservata
I film più attesi al cinema nel 2026

Nuovo anno, nuovi film da vedere al cinema.
Dagli attesi ritorni di Christopher Nolan con la sua versione dell’Odissea e di Steven Spielberg con il film di fantascienza Disclosure Day, ai citatissimi Il diavolo veste Prada 2 e Cime Tempestose di Emerald Fennell: tanti titoli super hot per un 2026 al cinema che si preannuncia davvero ricco e interessante.
Tra i film italiani? Imperdibili saranno La grazia di Paolo Sorrentino e Le cose non dette di Gabriele Muccino, ma ci attendono anche i nuovi lavori di Antonio Albanese (Lavoreremo da grandi in sala dal 5 febbraio), Paolo Genovese (Il rumore delle cose) e Nanni Moretti (Succederà questa notte).
Ecco quali sono, secondo noi, i film più attesi al cinema il prossimo anno.
I nuovi film da vedere al cinema nel 2026
(Continua sotto la foto)
La grazia di Paolo Sorrentino
Presentato all’82ma Mostra del Cinema di Venezia, La Grazia ha come protagonista Mariano De Santis (Beppe Servillo), presidente della Repubblica Italiana, arrivato al termine del suo mandato. La richiesta d'indulto per due persone condannate per omicidio e la decisione se promulgare o meno una legge sull’eutanasia, sono gli ultimi compiti che si trova a svolgere, mentre da cattolico ed ex giurista è assediato da domande e dubbi che condivide con la figlia Dorotea (Anna Ferzetti), anch’essa giurista.
Al cinema dal 15 gennaio.
Marty Supreme di Josh Safdie
Diretto da Josh Safdie (Diamanti Grezzi) e interpretato da Timothée Chalamet, il film segue le vicende di Marty Mauser un giovane venditore di scarpe con un talento prodigioso e un’ossessione divorante per il ping-pong. È proprio per finanziare il suo sogno di diventare un campione mondiale che Marty si addentra nel mondo delle sale gioco e delle scommesse, sfidando avversari di ogni tipo, ma trascurando legami affettivi e principi morali. Sulla sua strada incontra Kay Stone (Gwyneth Paltrow), una ex stella hollywoodiana, che diventerà una figura centrale nella sua turbolenta vita privata.
Al cinema dal 22 gennaio.
Le cose non dette di Gabriele Muccino
Stefano Accorsi, Miriam Leone, Claudio Santamaria e Carolina Crescentini sono i protagonisti del nuovo film di Gabriele Muccino, che ancora una volta si trova a esplorare le complesse dinamiche di due coppie di amici. Stefano Accorsi è Carlo, un professore universitario e scrittore in crisi. Miriam Leone è Elisa, una giornalista di successo. Quando i due decidono di fare un viaggio in Marocco con gli amici Anna (Crescentini) e Paolo (Santamaria), nonché la loro figlia adolescente, la loro relazione è già agli sgoccioli. Segreti e dinamiche irrisolte emergono durante il viaggio e l’incontro con una misteriosa studentessa di Carlo non fa che accentuare acredini e rompere i già precari equilibri. Scritto sulla carta magari non dice molto, ma Muccino a girare queste ordinarie storie di sclero famigliare è sempre bravissimo.
Al cinema dal 29 gennaio.
Hamnet - Nel nome del figlio di Chloé Zhao
La regista premio Oscar Chloé Zhao (Nomadland) torna al cinema con l’adattamento del famoso romanzo di Maggie O’Farrell. Ambientato nell’Inghilterra rurale di fine XVI secolo, Hamnet si concentra sulla vita della moglie di Shakespeare (Jessie Buckley) e della loro famiglia, comprensiva della figlia Susanna e dei gemelli Judith e Hamnet. È proprio la precoce morte di quest’ultimo a rompere l’equilibrio familiare. È il punto di vista della donna a raccontare i fatti, presentando Shakespeare (Paul Mescal) non tanto come il conosciuto genio letterario, ma come uomo e padre che deve elaborare un lutto, prima di trarne l’ispirazione per scrivere uno dei suoi capolavori assoluti: Amleto.
Al cinema dal 5 febbraio.
Cime tempestose di Emerald Fennell
Film più hype dell’anno, che uscirà proprio per San Valentino, Cime Tempestose di Emerald Fennell è l’adattamento pop-intrigante del classico romanzo di Emily Brontë. Nel film ci saranno Margot Robbie nel ruolo di Catherine Earnshaw e Jacob Elordi in quelli di Heathcliff. Al centro della storia, l’intensa attrazione e poi passione dei due, che sfida le convenzioni sociali e infine si trasforma in vendetta. Va beh… chi non vede l’ora di correre al cinema?
Al cinema dal 12 febbraio.
La sposa! di Maggie Gyllenhaal
Rivisitazione punk del classico horror La sposa di Frankenstein, il nuovo lavoro di Maggie Gyllenhaal dietro alla macchina da presa (il primo era La figlia oscura) è ambientato nella Chicago degli anni Trenta e segue le vicende del mostruoso Frankenstein (Christian Bale) che si rivolge al dottor Euphronious per trovare una compagna. È così che l’uomo decide di rianimare una giovane donna assassinata (Jessie Buckley). Il risultato va oltre le loro aspettative.
Al cinema dal 5 marzo.
Michael di Antoine Fuqua
L’atteso biopic su Michael Jackson, interpretato da Jaafar Jackson, ripercorre la vita e la carriera della celebre star del pop. Dai primi passi nei Jackson 5 alla realizzazione di album cult come Thriller, il film racconta Michael Jackson nella sua vita pubblica, sopra al palco, e anche in quella privata, indagando il suo difficile rapporto col padre e le controversie personali che lo hanno accompagnato fino alla morte nel 2009.
Al cinema dal 24 aprile.
Il diavolo veste Prada 2 di David Frankel
Meryl Streep, Emily Blunt, Anne Hathaway e Stanley Tucci tornano sul grande schermo per mostrarci le sfide dell’editoria e della moda alle prese con il digital. Miranda Priestly (Streep) è ancora al timone di Runway, ma deve far fronte al drastico declino delle vendite della carta stampata e degli investimenti pubblicitari. Per questo decide di rivolgersi alla sua ex assistente Emily (Blunt) diventata una potente dirigente. Da Kenneth Branagh a Lady Gaga passando per Justin Theroux saranno tante le guest star presenti nel film.
Al cinema dal 29 aprile.
Disclosure Day di Steven Spielberg
C’è grande attesa per il nuovo film di Steven Spielberg che segna non solo il suo ritorno alla regia ma anche alla collaborazione per la sceneggiatura con David Koepp (Jurassic Park, La guerra dei mondi). Il film si concentra, come racconta il titolo, sul “disclosure day”, ovvero sul giorno in cui la verità sulla presenza aliena viene rivelata all’umanità. Tra i protagonisti ci sono Emily Blunt, Josh O’Connor, Colin Firth, Colman Domingo e molti altri.
Al cinema dall'11 giugno.
Toy Story 5 di Andrew Stanton
Un po’ come in Il diavolo veste Prada 2, anche i protagonisti del mondo Toy Story si trovano questa volta a doversi confrontare con il digitale. Bonnie, ormai cresciuta, ha appena ricevuto un tablet di ultima generazione: Lilypad, un dispositivo astuto e ammaliante che riesce a catalizzare la sua attenzione. I vecchi giocattoli vivono così una profonda crisi esistenziale, che spinge il gruppo a chiedere l’aiuto di Woody ancora una volta.
Al cinema dal 17 giugno.
Odissea di Christopher Nolan
Matt Damon è Ulisse nell’adattamento cinematografico dell’opera di Omero firmata Christopher Nolan. La Universal ha definito il film un “epic action” girato in una nuova tecnologia IMAX e racconta il ritorno a casa del re di Itaca che, dopo la fine della guerra di Troia, vuole ricongiungersi con la moglie Penelope (Anne Hathaway), assediata nel frattempo da pretendenti indesiderati, mentre il figlio Telemaco (Tom Holland) è alla sua ricerca. Nel suo viaggio, Ulisse incontrerà figure leggendarie come Calipso, Circe e la dea Atena.
Al cinema dal 16 luglio.
Dune - Parte 3 di Denis Villeneuve
La conclusione della trilogia dedicata a Paul Atreides, interpretato da Timothée Chalamet, arriverà nelle sale in prossimità del Natale 2026 (almeno secondo le voci attuali). La storia scritta da Frank Herbert ci porta a fare un salto in avanti di diversi anni dopo la conclusione del secondo episodio. Paul Atreides siede ora sul trono e come Imperatore si trova ad affrontare una grossa cospirazione mentre gestisce ed è tormentato dalle conseguenze della jihad galattica. Oltre a Chalamet e Zendaya nel film tornano Florence Pugh nei panni della principessa Irulan, Rebecca Ferguson in quelli di Lady Jessica e Anya Taylor-Joy.
Al cinema a dicembre (data da confermare).
© Riproduzione riservata
5 nuove serie tv da vedere a Gennaio

Cosa guardare stasera? Quante volte vi è capitato di domandarvelo, per poi passare minuti e minuti a fare scrolling indecisi? Le nuove serie tv da vedere su Netflix, Prime Video, Disney+, NOW, Paramount+, Rai Play e Apple TV+ sono tantissime e ogni mese orientarsi nella ricchissima offerta dalle piattaforme streaming è davvero difficile.
Per questo abbiamo pensato di aiutarvi nella scelta con una selezione di titoli che, secondo noi, non potete perdere. Ecco allora le 5 nuove serie tv da vedere a Gennaio.
Da non farsi sfuggire ci sono anche Gigolò per caso - La Sex Guru (su Prime Video dal 2 gennaio), la seconda stagione di A Thousand Blows (su Disney+ dal 9 gennaio), la terza stagione di Teheran (su Apple Tv dal 9 gennaio), la seconda stagione di The Night Manager (su Prime Video dall'11 gennaio), Star Trek: Starfleet Academy (su Paramount+ dal 15 gennaio), A Knight Of The Seven Kingdoms (su HBO Max dal 18 gennaio), Wonder Man (su Disney+ dal 28 gennaio), la terza stagione di Shrinking (su Apple TV dal 28 gennaio), la prima parte della quarta stagione di Bridgerton (su Netflix dal 28 gennaio).
Buona visione!
** Le serie tv più belle da vedere su Netflix **
** Le più belle serie tv da vedere su Amazon Prime Video **
5 nuove serie tv da vedere a Gennaio
(Continua sotto la foto)
Girl Taken dall’8 gennaio su Paramount+
Adattamento televisivo del romanzo Baby Doll di Hollie Overton, la miniserie thriller britannica in 6 episodi segue la vita delle gemelle Lily e Abby Riser, la cui esistenza viene sconvolta quando Lily viene rapita da Rick Hansen, un loro stimato insegnante del liceo.
Tenuta prigioniera per diverso tempo, Lily riesce finalmente a fuggire e a tornare a casa, ma i traumi subiti e il fatto che il suo aguzzino sia ancora a piede libero determinano il controllo sulla sua vita, rendendo il suo ritorno in libertà molto difficoltoso, anche nel rapporto con la sorella.
Nel cast Alfie Allen (Game Of Thrones), Jill Halfpenny, Tallulah e Delphi Evans.
Gomorra: Le origini dal 9 gennaio su Sky e NOW
Nuova serie prequel della celebre saga andata in onda su Sky, Gomorra: Le origini è ambientata a Napoli alla fine degli anni Settanta e racconta l’ascesa di un giovanissimo Pietro Savastano (Luca Lubrano).
Cresciuto in povertà, Pietro desidera un riscatto e la sua occasione arriva dopo l’incontro con Angelo ‘a Sirena che lo introduce nel mondo della malavita.
Una serie che permette ai fan di scoprire la genesi di personaggi iconici come Pietro e Imma, mostrando come hanno forgiato giovanissimi il loro destino criminale.
Fabrizio Corona: Io sono notizia dal 9 gennaio su Netflix
La serie Netflix ripercorre l’ascesa e la caduta di Fabrizio Corona, analizzando la sua parabola mediatica dagli scandali di Vallettopoli all’esplosione dei social media.
Tra realtà e messa in scena, la serie mostra l’ossessione di Corona per il successo e il racconto dietro le quinte sul complesso rapporto che il “re dei paparazzi” ha avuto con la figura paterna.
Curiosi o no, la serie Netflix punta a essere non solo il ritratto di una personalità nota controversa, ma anche la narrazione di cosa sia stato - e sia - il gossip in Italia dagli anni ’90 al nostro oggi con la produzione continua di contenuti social.
The Beauty dal 22 gennaio su Disney+
Ryan Murphy (American Horror Story) torna a turbarci in veste di showrunner con questo fanta-horror basato sull’omonima graphic novel di Jeremy Haun e Jason A. Hurley.
La storia ruota attorno alla diffusione di una malattia trasmissibile sessualmente che trasforma chi ne è affetto nella versione perfetta di sé.
Purtroppo il virus però si rivela letale e il contraltare di una incredibile bellezza in vita è una morte davvero cruenta.
Gli agenti dell’FBI Cooper Madsen (Evan Peters) e Jordan Bennett (Rebecca Hall) si trovano a indagare su una serie di morti sospette nell’alta moda, scoprendo una cospirazione che coinvolge un importante imprenditore tech (Ashton Kutcher).
The Paper su Sky e Now dal 26 gennaio
The Paper è l’attesissimo sequel/spin-off di The Office, creato proprio dagli showrunner Greg Daniels e Michael Koman.
Ambientata nello stesso universo narrativo della serie cult con Steve Carell, The Paper ha come protagonista la troupe che per anni ha documentato la vita alla Dunder Mifflin e che ora si è spostata nel Midwest per seguire le sorti degli impiegati alla Toledo Truth Teller, uno storico quotidiano locale ora in declino.
A capo della testata c’è Ned Sampson (Domhnall Gleeson), un ex venditore di carta igienica senza esperienza giornalistica, che ha il compito di rilanciarla.
Nel cast anche Sabrina Impacciatore, Chelsea Frei, Ramona Young e molti altri.
© Riproduzione riservata