10 film da vedere nel 2020 (e dove trovarli)

Il 2020 si preannunciava un anno meraviglioso per il cinema, con tanti titoli interessanti, attesissimi sequel, spin-off, remake e produzioni nuove che promettevano bene. Sappiamo com'è andata, ma siamo ancora in tempo per recuperare i 10 film da vedere del 2020 - qualcuno lo trovate già in streaming, qualcuno dovrebbe (salvo ulteriori imprevisti) uscire nelle prossime settimane, altri purtroppo sono stati rimandati di nuovo e sono slittati al 2021.
Tra gli altri, gli attesi sequel di successi come Wonder Woman della DC Comics, Fast & Furious 9 di Justin Lin (l'uscita, prevista per il 21 maggio, è in attesa di riprogrammazione), il thriller A Quiet Place 2 con John Krasinski ed Emily Blunt (l'uscita, prevista per il 19 marzo scorso, è in attesa di riprogrammazione), il nuovo 007 con Daniel Craig e il pop-nostalgico Top Gun: Maverick.
Tanti anche gli spin-off, come Birds Of Prey di Cathy Yan sul folle personaggio di Harley Quinn da Suicide Squad (uscita: 6 febbraio) o Black Widow da quello interpretato da Scarlett Johansson negli Avengers di casa Marvel.
Per non dimenticare i remake: la Disney ripropone il suo Mulan in versione live action, Denis Villeneuve si è cimentato con il cult fantascientifico Dune, Steven Spielberg ha già annunciato che uscirà entro fine anno ‘il suo’ West Side Story.
Non solo: il 2020 è l'anno dei nuovi titoli di registi di fama internazionale come Sam Mendes (con 1917) e Christopher Nolan (Tenet), ma anche di talenti nostrani come i Manetti Bros (Diabolik con Luca Marinelli).
Insomma, è ora di fare il punto.
Ecco i 10 film da vedere nel 2020
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1917, di Sam Mendes
Uno degli ultimi grandi film usciti al cinema prima della chiusura dei cinema (era il 23 Gennaio quando è arrivato sugli schermi) ha trionfato ai Golden Globes come Miglior Film Drammatico e per la Migliore Regia.
È ambientato alla fine della Prima Guerra Mondiale e racconta la storia di due giovani caporali amici che vengono incaricati di avvisare un battaglione alleato che sta per finire in una trappola tedesca. I due hanno solo poche ore per attraversare un territorio non privo d’insidie e portare a termine la missione salvando numerose vite, tra cui quella del fratello di uno dei due.
Tensione, dramma, orrore, amicizia e onore sono i cardini narrativi di questa storia all’apparenza semplice, sorretta da una regia straordinaria.
Judy, di Rupert Goold
Uscito il 30 gennaio al cinema e super candidato agli Oscar e ai Golden Globes per l’interpretazione di Renée Zellweger, Judy è un biopic ispirato all’ultimo periodo di vita della grande Judy Garland.
Portata sull’Olimpo di Hollywood dal cult Il mago di Oz (1939), l’attrice/cantante non ebbe una vita semplice: divorziò quattro volte e visse nell’ombra dell’età d’oro del cinema americano per il resto della sua carriera. Donna originale, ma considerata inaffidabile dai produttori, per Judy Garland non fu semplice lavorare.
Il film racconta una delle sue ultime tournée canore. Costretta a farla per soldi, risvegliò in lei numerosi fantasmi del suo passato. Dopo Chicago, un'altra brillante delle potenti abilità canore e di performance di Renée Zellweger.
Mulan, di Niki Caro
Avremmo dovuto vederlo il 26 marzo al cinema, ma i continui posticipi a causa della pandemia hanno portato la Disney a decidere di renderlo disponibile direttamente in streaming su Disney+ a partire dal 4 settembre a un costo aggiuntivo sull'abbonamento di 21,99 euro.
Attesissima versione live action del classico Disney Mulan, il film è stato investito da un polverone social-mediatico a causa di alcune implicazioni politiche.
** #boycottMulan: se non avete capito il polverone sul nuovo film Disney ve lo spieghiamo in breve **
Detto questo, tra le storie delle eroine Disney, quella della guerriera Mulan è indubbiamente una delle più affascinanti e votate alla nuova idea di femminilità, indipendente e libera, che la casa di Topolino sta perseguendo da tempo.
Bombshell - La voce dello scandalo, di Jay Roach
A causa del Covid non è uscito al cinema, ma lo trovate in streaming su Amazon Prime Video, dove ha fatto il suo debutto il 17 aprile.
Nicole Kidman, Charlize Theron e Margot Robbie sono le protagoniste di questa attualissima storia di denuncia legata al caso Roger Ailes (lo stesso che viene raccontato nella serie andata in onda su Sky, The Loudest Voice con Russel Crowe).
È il 2016 quando tre donne diventano i volti della denuncia di Fox News: l’anchorwoman Megyn Kelly (Charlize Theron) viene attaccata duramente da Ailes per accusato di misoginia il presidente Trump durante un dibattito pubblico.
Nello stesso periodo la presentatrice Gretchen Carlson (Nicole Kidman), dopo essere stata ingiustamente licenziata, denuncia Ailes per molestie sessuali dando il via alla bufera nota alla cronaca.
A darle supporto nella sua battaglia non interverrà solo Megyn, ma anche la giovane giornalista Kayla Pospisil (Margot Robbie), altra vittima dell'uomo.
James Bond: No Time To Die, di Cary Fukunaga
Uscita: previsto al cinema dal 12 novembre ha ricevuto un'ulteriore stop, slittando ancora avanti. Al momento le notizie lo vedono nelle sale solo nell'aprile 2021.
Daniel Craig torna a vestire i panni di James Bond e a dirigerlo questa volta c'è il creatore di True Detective Cary Fukunaga.
James Bond: No Time To Die inizia con Bond che si sta godendo la meritata pensione in Giamaica, quando viene raggiunto da un amico di vecchia data (Jeffrey Wright) che gli chiede di aiutarlo nella missione per liberare uno scienziato rapito.
Girato tra Giamaica, Norvegia, Isole Faroe e Londra, il venticinquesimo film di 007 speriamo si confermerà una spettacolare avventura, ricca di colpi di scena ed effetti speciali.
** James Bond dopo Daniel Craig: chi sarà il nuovo 007? **
Soul, di Pete Docter e Kemp Powers
Uscita: 25 Dicembre in streaming su Disney+
Dopo Inside Out, Pete Docter ci porta in un viaggio alla scoperta dell’anima, quel luogo non individuabile del nostro io che è origine di così tante emozioni diverse che ci definiscono nel tempo.
Per raccontarlo, le talentuose menti della Pixar hanno immaginato la storia di un insegnante di musica e musicista jazz - a dargli la voce nella versione originale sarà Jamie Foxx - che sta per avere l’occasione della sua vita quando, per un incidente, la sua anima viene separata dal corpo.
La sua identità astrale finirà in un luogo chiamato “You Seminar” dove le anime sviluppano le proprie passioni prima di essere portate ai nascituri.
Una storia fantasiosa che sappiamo già ci farà divertire e piangere fino all’ultimo fazzoletto.
Dune, di Denis Villeneuve
Uscita: Ottobre 2021
Era stato David Lynch a portare per la prima volta sul grande schermo il romanzo fantascientifico di Frank Herbert trasformandolo in un film memorabile.
Denis Villeneuve, dopo aver firmato con successo il sequel di un altro classico di genere come Blade Runner (Blade Runner 2049), mette le mani su Dune.
Nei panni del giovane Paul Atreides, protagonista della vicenda, il regista ha scelto il super hype Timothée Chalamet, accompagnato da un cast d'eccezione composto da Rebecca Ferguson (Lady Jessica), Stellan Skarsgård (Barone Harkonnen), Charlotte Rampling (Madre Gaius Helen Mohiam), Oscar Isaac (Duke Leto Atreides), Zendaya (Chani) e molti altri.
La storia: Paul Atreides (Chalamet) viene incaricato di scovare nell’Universo un posto adatto alla sua famiglia e alla sua comunità. Siamo in un futuro indefinito in cui tutto è governato e controllato da un Impero Stellare organizzato come una società feudale.
Top Gun: Maverick, di Joseph Kosinski
Doveva uscire il 16 luglio; post Covid non si sa ancora quando lo vedremo al cinema. Potrebbe diventare uno dei titoli di punta di questo Natale o slittare direttamente ad Aprile del 2021.
Non che avessimo tutto questo bisogno di avere il sequel delle avventure di Maverick (Tom Cruise) e amici, ma ora che è stato annunciato non vediamo l’ora di correre in sala.
Se l’originale di Tony Scott ha simboleggiato gli anni ’80 al cinema, Top Gun: Maverick sarà un successo figlio di una studiata operazione nostalgia.
Il pilota Maverick torna dopo 34 anni e non se la vedrà più con la Guerra Fredda, ma con le nuove tecnologie belliche.
Con rimandi al passato e una serie di protagonisti vecchi e nuovi, Top Gun: Maverick si propone come intrattenimento allo stato puro. Tom Cruise si confermerà il sex symbol di quando aveva 24 anni?
Black Widow, di Cate Shortland
Uscita: sarebbe dovuto uscire al cinema il 29 aprile; attualmente l'uscita è prevista per il prossimo 28 ottobre ma non è da escludere un ulteriore rinvio al periodo natalizio.
Black Widow è la storia pre-Avengers incentrata sul personaggio di Natasha Romanoff, interpretato dalla brava Scarlett Johansson.
Il film è ambientato negli anni ’80 e ripercorre i momenti che hanno portato la donna ad aderire al programma Black Widow, trasformandola in una spietata assassina.
È la stessa Vedova Nera a ricordare il suo passato in un trip emotivo collocabile temporalmente prima di Avengers: Infinite War, in cui si stacca momentaneamente dalla squadra per tornare dove tutto è iniziato e rincontrare la sua famiglia.
Nel cast di Black Widow troviamo anche Florence Pugh (Piccole donne), Rachel Weisz (La favorita) e David Harbour (Stranger Things).
Wonder Woman 1984, di Patty Jenkins
Uscita: Gennaio 2021
Dopo il successo - sia di critica sia di pubblico - del primo episodio cinematografico della saga DC Comics basata sulla storia della sua eroina più famosa, Patty Jenkins firma anche questo Wonder Woman 1984, in uscita prima dell’estate.
Come lo annuncia il titolo stesso, Diana Prince (Gal Gadot) si trova questa volta negli anni Ottanta, in piena Guerra Fredda. Assoldata dal governo americano per trovare una spia sovietica, la temibile Cheetah (Kristen Wiig), Diana vive una serie di avventure che la mettono a dura prova.
L’eroina si trova infatti a fronteggiare anche un altro spietato nemico: l'imprenditore Maxwell Lord interpretato da Pedro Pascal (Narcos la serie). Al suo fianco, invece, troviamo l’inseparabile e amato Steve Trevor (Chris Pine).
È bastato il trailer sulle note di Blue Monday dei New Order per farci saltare sulle sedie impazienti.
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Festival di Sanremo 2026: corso accelerato su tutto quello che c'è da sapere per fare bella figura

Il Festival di Sanremo 2026 è un evento ma soprattutto una grossa parentesi lunga cinque giorni nel quale converge tutto. Sì, la musica, certo, ma anche tutto il resto: l'attualità, il costume, la bellezza, la follia.
Ecco tutto quello che c'è da sapere sull'edizione condotta su Rai1 da Carlo Conti e Laura Pausini in partenza il 24 febbraio che durerà fino al 28 e che ha già su questo primo dato molti tratti di eccezionalità. Vediamo perché.
**La risposta psicologica del perché anche quest’anno fate l'una per guardare Sanremo**
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Il Festival è mai andato in onda così "tardi"?
Sì: l'ultima volta è stata nel 2021, per motivi dovuti all'emergenza Covid (2-6 marzo), mentre i ricordi di edizioni così "tardive" si ritrovano tra il 2006 e il 2008 e prima tra il 1990 e il 1992. Negli anni 70, Sanremo andava in onda spesso a inizio marzo. Quest'anno è stato "spostato" per non accavallarsi alle Olimpiadi. Di solito l'evento si svolge oggi tra la prima o la seconda settimana di febbraio.
L'intera edizione è dedicata a Pippo Baudo
Carlo Conti deve molto a Pippo Baudo, infatti tanto del suo stile di conduzione è ispirato alla sua "scuola". La morte del conduttore avvenuta la scorsa estate, ha portato Conti a voler in qualche modo dedicare a Pippo l'intera edizione. Quest'anno il conduttore storico del Festival avrebbe compiuto 90 anni. Non è un caso che oltre a Laura Pausini, siano ospiti anche Eros Ramazzotti (che porterà sul palco Alicia Keys) e Andrea Bocelli, scoperti proprio da Baudo.
Chi canta la sigla e perché?
Se nel 2025 il tormentone "Viva l'Italia" di Gabry Ponte si è fatto sentire e non poco durante il Festival, quest'anno è tempo di una sigla tutta nuova: è l'adattamento del brano dell'esordiente Welo (escluso a "Sanremo Giovani" nel 2025) con il brano "Emigrato", che è stato rivisitato in chiave festivaliera su richiesta di Carlo Conti.
Chi è Pilar Fogliati?
Se non sapete chi è Pilar Fogliati, molto male! Ma siamo sicuri che la voce di Ansia in "Inside Out" e quel video virale dedicato ai vari accenti romani non ti sarà passato inosservato. Ecco, è lei ma è anche molto di più. In questi anni si è divisa tra tv e cinema con grande versatilità. Classe 1992, è una delle protagoniste della fiction "Cuori". La vedremo sul palco mercoledì 25 febbraio.
Differenziare Sayf e Nayt
Ci sono due cantanti in gara a Sanremo i cui nomi ci mettono confusione: Nayt e Sayf. Forza, proviamo a usare un doppio metodo. Partiamo da quello visivo: Nayt ha i capelli corti, Sayf ha dei lunghissimi capelli intrecciati. Il secondo: hanno stili musicali un po' diversi, entrambi urban: Nayt è in genere più introspettivo (infatti Nayt viene dal suono di "night"), Sayf più ruvido e esplosivo. Vi piaceranno tanto entrambi per motivi diversi perché hanno un focus molto forte sul linguaggio: sono voci della loro generazione con grande rispetto del cantautorato e del genere rap dal quale provengono.
Che strana la scenografia, perché è così?
Riccardo Bocchini quest'anno ha scelto di creare uno spazio davvero inconsueto per la sua asimmetria. Con i suoi tradizionali 13+1 gradini a scomparsa, l'orchestra posizionata su tre livelli e con un sipario di schermi led a scorrimento orizzontale, contiene una modalità di ingresso (segreta ma sorprendente) per Carlo Conti. Non si vedrà, ma una porta a scomparsa si aprirà per far passare strumenti e oggetti di scena. L'irregolarità del palco simboleggia l'imprevedibilità della musica.
Chi è Samurai Jay?
Ci basterebbe dire "È tutto sbagliato" per identificare il suo primo grande successo che l'ha portato oggi a Sanremo, il brano è "Halo". Samurai Jay, 27enne, è un ragazzo molto determinato, sa bene cosa vuole e come ottenerlo. Nato a Mugnano di Napoli, ama la musica divertente e fatta con passione. Leggendo le prime opinioni della stampa specializza, in tutta probabilità amerete il suo brano, "Ossessione".
Ma la gara tra cover conta per la vittoria?
No. Dal ritorno di Carlo Conti nel 2025, la serata cover ha un vincitore, ma non conta per la finale. Ma se pensiamo che lo scorso anno ha vinto Giorgia con ospite Annalisa e la loro cover di "Skyfall" di Adele, beh, forse conquistare quel primo posto non è poi così poco importante.
I duetti da tenere d'occhio
Senza dubbio, sulla carta, si annuncia speciale il duetto tra Malika Ayane e Claudio Santamaria in "Mi sei scoppiato dentro il cuore", ma preparatevi a emozioni forti con Nayt e Joan Thiele con "La canzone dell’amore perduto". Fatevi rapire dall'incanto di Mara Sattei con Mecna ne "L’ultimo bacio" e per il divertimento sfrenato, sarà imperdibile Elettra Lamborghini con le Las Ketchup in "Aserejé".
Curiosità sulla co-conduttrice Irina Shayk
Classe '86, è una modella russa di Emanželinsk, nel sud-ovest del Paese, praticamente vicina al confine con il Kazakistan. Irina Shayk studiato marketing, sa suonare il pianoforte ma il suo successo è cresciuto enormemente come modella. Ha una figlia, Lea, avuta da una relazione (ormai finita) con Bradley Cooper. Sì, lui. La vedremo giovedì 26 febbraio.
Ma chi è quello mascherato da Elvis? È TonyPitony
In tutta probabilità TonyPitony (si scrive attaccato) l'avete già sentito ma ancora non l'avete visto se frequentate poco YouTube. Il suo brano "Donne ricche" in versione acustica è diventato virale sui social ma nonostante questo la sua identità è tutta un mistero. Ha indossato la maschera fin dai provini di X Factor (dove venne rifiutato nel 2020) e duetterà il venerdì con Ditonellapiaga.
Occhi puntati su Stjepan Hauser
Poi non dite che non vi avevamo avvisati. Nella serata delle cover, il violoncellista (ex del duo 2Cellos, già ospiti nel 2012) Stjepan Hauser tornerà a suonare al fianco di Fedez e Marco Masini nella serata delle cover. Con oltre 7 milioni di follower su Instagram che arrivano da ogni parte del mondo, è considerato in molte parti del mondo un sex symbol.
Su chi punto al FantaSanremo?
Quest'anno è più difficile del solito fare previsioni, anche perché 11 concorrenti su 30 non hanno mai partecipato, ma è possibile ipotizzare chi potrebbe darvi soddisfazioni sulle sfide ironiche da affrontare su e giù dal palco: Arisa, LDA & AKA 7even, Samurai Jay, Michele Bravi e il nome che non ti aspetti, Sal Da Vinci. Per gli scommettitori, potrebbe vincere Serena Brancale.
**Come partecipare al Fantasanremo: guida completa al fantasy game del Festival di Sanremo**
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Hannah Montana sta per tornare: tutto quello che sappiamo sullo speciale in uscita a marzo

C’è una generazione che non ha mai davvero detto addio alla parrucca bionda più famosa di Disney Channel. E ora può ufficialmente esultare: Hannah Montana sta per tornare, almeno per una notte, con uno speciale evento dedicato ai vent’anni della serie che ha segnato un’epoca.
Vent’anni. Una cifra che fa girare la testa a chi, come la sottoscritta, è cresciuta passando i pomeriggi davanti alla tv, sognando Malibu, le luci del palco e quella doppia vita che sembrava impossibile ma, in fondo, così desiderabile.
Quando nel 2006 la sitcom debuttò su Disney Channel, nessuno poteva immaginare che sarebbe diventata uno dei fenomeni pop più importanti degli anni Duemila. Album da record, un film al cinema, tour sold out e una protagonista - Miley Cyrus - destinata a trasformarsi in una delle pop star più influenti della sua generazione.
Lo speciale per il ventesimo anniversario promette di riportarci “là dove tutto è cominciato”. E no, non è solo una questione di memoria: è un evento pensato per celebrare un fenomeno culturale che ha attraversato generazioni, parlando di sogni, trasformazione e libertà di essere più di una sola cosa.
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Cosa succederà nello speciale di Hannah Montana
Le informazioni ufficiali parlano di un evento unico, girato davanti a un pubblico in studio, che mescolerà intervista, materiali d’archivio inediti e ricostruzione dei set più iconici della serie. Tra questi, torneranno ambientazioni che sono diventate leggendarie per i fan: il soggiorno della famiglia Stewart e, soprattutto, il celebre armadio di Hannah, il passaggio segreto che trasformava una teenager qualunque in una superstar internazionale.
Il teaser pubblicato su Instagram da Disney+ ha già acceso l’entusiasmo: un’auto vintage con la targa “HM 20” arriva agli studios, in sottofondo risuona The Best of Both Worlds e una figura con stivali neri scende dall’auto.
Il messaggio è chiaro, anche senza bisogno di rivelazioni esplicite: Hannah Montana sta tornando sul palco.
Secondo quanto annunciato, lo speciale includerà anche filmati mai visti prima e momenti che ripercorrono le quattro stagioni della serie; dal debutto fino al finale in cui Miley Stewart decideva di rivelare al mondo la sua doppia identità. Un finale che, all’epoca, aveva segnato la fine di un’era televisiva.
Chi sarà presente
Il cuore dello speciale sarà (ovviamente) Miley Cyrus, che parteciperà a un’intervista esclusiva condotta da Alex Cooper, volto del podcast di successo Call Her Daddy. Un incontro pensato per raccontare non solo la nascita e il successo della serie, ma anche il rapporto complesso e stratificato che Miley ha avuto con il personaggio nel corso degli anni.
Tra i nomi coinvolti nella produzione figurano la stessa Miley, Alex Cooper, il produttore cinematografico Matt Kaplan e Tish Cyrus-Purcell, madre della cantante. Al momento non sono state confermate presenze ufficiali degli altri membri del cast storico, tra cui Billy Ray Cyrus, Emily Osment, Mitchel Musso e Jason Earles, ma l’attenzione dei fan resta altissima su eventuali sorprese.
L’evento è stato descritto come una vera e propria lettera d’amore ai fan, quelli della prima ora e quelli che hanno scoperto la serie più tardi, magari attraverso le piattaforme streaming.
Il commento di Miley Cyrus
Miley Cyrus non ha mai nascosto quanto Hannah Montana abbia rappresentato per lei un punto di partenza fondamentale.
Negli ultimi mesi aveva già anticipato di voler fare qualcosa di speciale per il ventesimo anniversario, definendo la serie l’inizio di tutto ciò che è venuto dopo.
Nel comunicare ufficialmente lo speciale, la cantante ha spiegato che il personaggio resterà sempre parte della sua identità.
«Hannah Montana sarà sempre parte di ciò che sono. Quello che è iniziato come uno show televisivo è diventato un'esperienza condivisa che ha plasmato la mia vita e quella di tantissimi fan, e sarò sempre grata per questo legame», ha dichiarato Miley Cyrus a Disney+.
«Il fatto che significhi ancora così tanto per le persone dopo tutti questi anni è qualcosa di cui sono molto orgogliosa. Questo 'Hannahversary' è il mio modo di celebrare e ringraziare i fan che mi sono stati accanto per 20 anni».
Miley ha anche riflettuto su come, all’inizio, temesse di restare intrappolata nel personaggio. Oggi, invece, guarda a Hannah Montana come a un simbolo di nostalgia positiva, qualcosa che continua a vivere nell’immaginario collettivo senza limitare la sua evoluzione artistica. Senza Hannah, ha ammesso la cantante, probabilmente non esisterebbe la Miley di oggi.
**Miley Cyrus parla di Hannah Montana: «Non è stato facile tornare a essere me (e non lei)»**
Quando e dove potremmo vedere lo speciale di Hannah Montana
Lo speciale dedicato a Hannah Montana debutterà il 24 marzo su Disney+, esattamente vent’anni dopo la messa in onda del primo episodio. Una data simbolica che coincide con l’anniversario ufficiale della serie e che punta a trasformarsi in un evento globale per i fan.
L’uscita in streaming permetterà a spettatori di tutto il mondo di rivivere l’emozione in contemporanea, riportando al centro dell’attenzione uno dei titoli più iconici della storia recente di Disney Channel.
Non si tratta di un reboot né di una nuova stagione, ma di un momento celebrativo che unisce memoria e presente. Il 24 marzo, almeno per una sera, torneremo tutti un po’ a Malibu. E forse, per qualche minuto, sarà di nuovo il “best of both worlds”.
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Dove hanno girato Love Story? Le location dietro l'amore tra JFK Jr. e Carolyn Bessette

Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette, serie tv in esclusiva su Disney+, mette al centro non solo la relazione tra i due protagonisti, ma i luoghi che ne hanno definito l’immagine.
Con Sarah Pidgeon, Paul Anthony Kelly, il lavoro del produttore esecutivo Brad Simpson e del costumista Rudy Mance, la New York degli anni ’90 viene ricostruita attraverso spazi iconici e fedelmente reinterpretati.
Le location di Love Story
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Quando gli spazi diventano racconto
Il loft di Tribeca, passeggiate con il cane Friday, gli uffici minimal di Calvin Klein, i ristoranti storici downtown, i club della nightlife anni ’90, l’appartamento di Jackie sulla Fifth Avenue, il compound di Hyannis Port.
Ogni location costruisce l’immaginario della serie: cemento e vetrocemento, palette neutre, interni stratificati, atmosfere glamour ma misurate.
n Love Story le case, gli uffici e i ristoranti non sono solo scenografie decorative ma strumenti narrativi. Raccontano potere, stile, esposizione mediatica e quell’equilibrio fragile tra privato e pubblico che ha trasformato JFK Jr. e Carolyn Bessette-Kennedy in un’estetica prima ancora che in una coppia.
Lavoro & Minimalismo
Calvin Klein HQ – Carolyn lavorava qui prima di diventare una Kennedy. La serie ricostruisce gli uffici newyorkesi con palette neutra, linee essenziali, superfici in metallo e marmo: un manifesto del minimalismo anni ’90.
Questo spazio riflette lo stile silenzioso e sofisticato di Carolyn, che nasce come icona fashion anche attraverso l’ambiente lavorativo.
Tribeca Glam
Panna II - Nel primo episodio li vediamo a cena in quello che sembra lo storico ristorante indiano dell’East Village, illuminato da fili di lucine colorate. Non è certo che sia stato davvero il loro primo appuntamento, ma la scena restituisce perfettamente l’atmosfera spontanea e giovane della New York di quegli anni.
The Odeon - Brasserie francese aperta nel 1980 a Tribeca. Ritrovo di artisti, scrittori e attori, spesso frequentata anche dal cast di Saturday Night Live. Carolyn adorava l’hamburger con spinaci saltati al posto delle patatine. Perfetto anche per un Martini seguito da doughnuts o profiteroles.
Bubby’s – Brunch spot storico aperto nel 1990. JFK Jr. ordinava oatmeal e café latte, Carolyn preferiva il matzo ball soup o piatti più leggeri. Frequentavano il locale con amici o in coppia, con una presenza discreta ma sempre riconoscibile: un rituale mattutino che racconta la loro quotidianità tra stile e semplicità.
Loft di Tribeca – Gran parte della storia si svolge al 20 North Moore Street. Gli interni sono ricostruiti in studio, rispettando la pianta originale. Cemento, acciaio, vetrocemento e grandi open space: uno stile “fratty” nella realtà, più chic per la serie. Lampade iconiche, tavoli scultorei e sedute vintage raccontano la doppia anima di JFK Jr.: erede di una dinastia politica ma uomo urbano e contemporaneo.
Nightlife & Fashion
Mudville 9 – Dive bar iconico di Tribeca, teatro di feste e party notturni. La coppia vi andava per chiudere la serata dopo cene ed eventi, godendosi il ritmo della città senza eccessi, tra amici e musica dal vivo.
C.O. Bigelow – Storica farmacia di Greenwich Village, dove Carolyn comprava i celebri cerchietti Charles J. Wahba. Piccoli acquisti quotidiani che mostrano la loro vita “normale” tra lavoro e mondanità, sempre con stile impeccabile anche negli spazi più semplici.
I loro ristoranti preferiti (ancora aperti oggi)
Walker’s – Taverna di quartiere aperta nel 1987, accanto al loro loft. Burger leggendario, atmosfera rilassata: un rifugio semplice in una zona già allora in trasformazione.
Nobu – Sushi e cucina giapponese contemporanea firmati Nobu Matsuhisa, fondato con Robert De Niro e Drew Nieporent. Cena sofisticata, luogo perfetto per una coppia raffinata.
Indochine – Ristorante franco-vietnamita di Noho, storico ritrovo fashion. Carolyn vi fu fotografata più volte tra eventi mondani e cene private.
L’appartamento di Jackie Kennedy
Totalmente opposto al minimalismo di Carolyn, con pattern, marmi, tappeti e opere d’arte. La serie alleggerisce l’impatto visivo, scegliendo tonalità cipria, pesca, beige e avorio. Simbolico “passaggio di testimone” tra le due donne più importanti nella vita di John, che non si incontrarono mai.
Hyannis Port: il mito del compound Kennedy
Le riprese si sono svolte a Bellport, Long Island, trasformando una villa sul mare in una versione romantica e cinematografica della residenza storica. Cancello bianco, vialetto in ghiaia, bandiera americana: ogni dettaglio rafforza la dimensione mitica del racconto.
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John F. Kennedy Jr. e Carolyn Bessette: la loro “Love Story” nella nuova serie su Disney+ vi piacerà, parola nostra

Il 13 febbraio fa il suo debutto su Disney+ con i primi tre episodi Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette. Prodotta dall’uber-prolifico Ryan Murphy (American Horror Story), la serie ripercorre la storia romantica tra l’erede di casa Kennedy, figlio di John Fitzgerald e Jacqueline, interpretato da Paul Anthony Kelly, e Carolyn Bessette, carismatica e talentosa PR che a lungo ha militato al fianco di Calvin Klein. Nella serie Carolyn ha il volto della magnetica Sarah Pidgeon.
Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette inizia dalla fine, per poi tornare indietro al primo incontro tra i due e alla parabola romantica della loro invidiatissima storia. Nella serie ci sono il lavoro di lei per Calvin Klein, le sue passioni, il suo innato talento per la moda, quella spontaneità che farà breccia nel cuore di uno degli scapoli più potenti d’America. Ci sono il peso del cognome di lui, la famiglia, la pressione dei media. C’è New York, spttacolare e bellissima, vissuta nella sua frenesia creativa e nel suo benessere più invidiabile.
Love Story debutta in streaming il 13 febbraio su Disney+ con le prime 3 puntate, seguite da un episodio alla settimana ogni venerdì. Quello dedicato a JFK Jr. e a Carolyn Bessette è il primo capitolo di una nuova serie antologica che rivive, proprio in pieno stile Ryan Murphy, le grandi storie d’America, in questo caso romantiche. La serie è tratta dal libro Once Upon a Time di Elizabeth Beller che, pubblicato ormai un paio di anni fa, ha raccontato diversi dettagli fino ad allora inediti della relazione tra i due.
Di cosa parla Love Story
Quella tra John F. Kennedy Jr. e Carolyn Bessette è stata una storia romantica che ha ammaliato l’America. Lui, figura regale e scapolo d’oro, era già una vera celebrità mediatica quando conosce lei, bellissima e volto noto della New York della moda per essere passata in pochissimo tempo da venditrice a figura creativa di spicco in Calvin Klein.
Lui, assoggettato al suo nome; lei, indipendente e libera. Si conoscono a una festa e scatta subito un amore destinato a essere indissolubile. La loro storia inizia, gli occhi della nazione di catalizzano su di loro, le attenzioni dei media si intensificano rischiando di separarli.
Il tragico epilogo della loro storia romantica è noto - i due moriranno in un incidente in elicottero nel 1999 - ed è qui che il racconto inizia per poi ripercorrerla tutta.
Il peso di essere un Kennedy quando vorresti solo essere “normale”
La passione dei media per JFK Jr. è uno degli elementi su cui la serie mette l’accento. I giornali gli dedicano copertine e qualsiasi cosa faccia è sempre sotto gli occhi di tutti. Sono i media che diventano, in più casi della relazione con Carolyn, un elemento di disturbo e quasi di rottura.
Essere un Kennedy per John è un plus, per i privilegi di cui gode, ma anche un peso. La madre Jaqueline, interpretata dalla sempre eccellente Naomi Watts, suggerisce a più riprese che è una condizione con cui non si può non fare i conti ma che, gli suggerisce, non deve diventare un giogo, soprattutto in amore.
Carolyne Bessette, la moda, Calvin Klein e New York
La serie è una ricostruzione piuttosto fedele e accurata della storia dei due prima, durante e dopo il loro incontro. La parte che più ci coinvolge nella visione è scoprirne il dietro le quinte.
Se la storia personale e gli ambienti che frequenta John rispecchiano il suo status lasciandoci a bocca aperta, la parte più interessante è quella che riguarda Carolyn e il suo lavoro nella moda, tra mansioni, feste, la sua amicizia con Calvin Klein e un modo di vivere New York da favola.
È una serie stilosissima perché loro due lo erano e quindi la riproduzione pressoché fedele dei loro gusti in fatto d’abbigliamento è bastata. Il costumista Rudy Mance - noto collaboratore di Murphy - a proposito, ha affermato di aver cercato pezzi autentici soprattutto per i look di Carolyn, consapevole dell’importanza che gli spettatori avrebbero attribuito alla sua figura e alla coerenza estetica.
A chi piacerà Love Story e perché
Love Story vi piacerà perché è una meravigliosa storia romantica vera e perché racconta un pezzo di storia americana. La coppia Kennedy-Bessette è sempre stata molto in vista e chiacchierata e per questo molto riservata sul proprio lato più intimo e personale.
Rimane celebre la loro scelta di sposarsi con una cerimonia riservatissima (il 21 settembre 1996), alla presenza solo di una cinquantina di invitati a Cumberland Island in Georgia.
Anche dei loro tre anni di matrimonio, tra una passione mai estinta ma anche tanti attriti causati dalla reciproca visibilità, non si è mai saputo moltissimo e questa serie offre uno sguardo completo e senza precedenti sugli accadimenti.
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