Cosa guardare su Netflix - catalogo aggiornato ad Agosto 2026

Cosa guardare su Netflix ad Agosto? Film e serie tv sono perfetti per farci compagnia con tantissime novità e farci godere al massimo queste serate da trascorrere sul divano durante le vacanze estive.
Considerata la vastità dei titoli disponibili e in costante aumento, per non farvi perdere tempo nella scelta, ogni mese aggiorniamo l'elenco di serie tv e film che vale la pena vedere su Netflix scegliendo tra le numerosissime novità in catalogo, i film storici da (ri)vedere e le nuove stagioni in arrivo delle serie tv più belle.
Cosa guardare su Netflix ad Agosto
Ecco quali sono le nuove uscite cinematografiche, le produzioni originali Netflix da non perdere e i vecchi film cult in arrivo sulla piattaforma; ma anche le nuove serie da non perdere e quelle che hanno fatto storia da recuperare in binge.
I primi titoli sono quelli caricati nel mese in corso, man mano che si prosegue a sfogliare ci sono quelli già disponibili.
Non vi resta che scegliere cosa guardare su Netflix stasera!
**Qui tutti i nostri consigli su film e serie tv**
Film da vedere su Netflix
Se avete voglia di qualcosa da iniziare e finire nel corso di una sera, tra i film da vedere su Netflix non c'è che l'imbarazzo della scelta.
Tra le nuove uscite di Agosto quella più attesa è senza dubbio L’uomo dei sussurri, il film thriller che inizia con la scomparsa di un bambino e la riapertura di un vecchio caso legato alla figura di un serial killer che si pensava essere in carcere. Interpreti del film sono Robert De Niro, Adam Scott e Michelle Monaghan.
Da recuperare:
72 Hours Commedia ambientata durante un addio al celibato in cui un gruppo di giovani amici viene traviato completamente da un uomo più grande (Kevin Hart) che si imbuca tra di loro facendo succedere davvero di tutto.
Pare parecchio Parigi Con Leonardo Pieraccioni e Chiara Francini, il film ha come protagonisti tre fratelli che si ritrovano dopo tanto tempo per prendersi cura del padre malato. Un'avventura on the road, seppur bizzarra, potrebbe essere l’idea giusta per risanare il loro rapporto e i vecchi rancori.
Costa Concordia: incubo in mare Il film documentario ripercorre i fatti accaduti venerdì 13 gennaio 2012 quando la lussuosa nave di crociera, in mare, subisce una brutta collisione che costringe l’equipaggio a evacuare la nave, tra paura e panico. Il film si basa sui racconti di chi c’era e su filmati d’archivio di quella sera.
Film da vedere su Netflix
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Serie TV da vedere su Netflix
Agosto è un mese ricco di ritorni. Ecco dunque la nuova stagione di due attesissimi titoli: Cent’anni di solitudine 2eUno splendido errore 3.
La prima è perfetta per chi ama i classici. È una trasposizione del celebre romanzo di Gabriel García Marquez: la storia di una famiglia che nella bella Macondo si confronta con amore, tragedia e destino.
La seconda, invece, è una storia di un triangolo amoroso che consigliamo a tutti coloro che amano le storie romantiche con continui tira-molla sentimentali.
I titoli da recuperare
Ovunque tu sia di Harlan Coben Con Sam Worthington, la serie ha come protagonista un padre che, scoperto che il figlio che credeva morto potrebbe essere ancora vivo, fa di tutto per trovarlo e capire cosa sia davvero accaduto.
GIGN - Forze speciali Adrenalina a profusione per questa serie che vede un’unità d’élite occupata su diversi fronti, tra esplosivi rubati e segreti sepolti da risolvere. Una serie perfetta per chi ama i prodotti action.
Oasis Resort Resort di lusso. Quella che potrebbe essere un’estate meravigliosa si trasforma in un incubo quando una giovane ospite scopare misteriosamente.
Serie tv da vedere su Netflix
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Le serie tv più belle del 2026 (per ora)

Il 2026 delle serie tv è partito proprio col piede giusto. Da Netflix a Prime Video, ma anche Disney+, NOW, HBO Max, Paramount+, Rai Play e Apple TV, sono tantissimi i titoli che hanno fatto il loro debutto in streaming quest'anno. Nonostante ciò, alcune serie hanno saputo imporsi per qualità di scrittura, cast e intrattenimento più di altre.
Dalla commedia al thriller psicologico, passando per il dramma familiare e la satira sociale, ce n'è davvero per tutti i gusti.
Ecco dunque, tra novità assolute e qualche ritorno atteso - anche se in questa classifica prediligiamo le prime uscite - le serie tv che più abbiamo amato nel 2026 (per ora).
**Qui tutti i nostri consigli sulle migliori serie tv da vedere**
Le nuove serie tv più belle del 2026 (per ora)
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Due spicci - Netflix
Zero e il suo amico Cinghiale sono soci nella gestione di un locale a Rebibbia. Ma tra problemi finanziari, incomprensioni e vite personali sempre più complicate, i due - con l'aiuto degli inseparabili Secco e Sara - si ritrovano ad affrontare un nuovo problema.
Dopo Strappare lungo i bordi e Questo mondo non mi renderà cattivo, Zerocalcare con Due Spicci torna a esplorare la fatica dell'età adulta con l'ironia tagliente e la profondità emotiva che lo hanno reso un autore cult.
Zerocalcare sa raccontare l'ansia generazionale come nessun altro: il senso di essere sempre in ritardo sulla vita, le aspettative disattese, la periferia come stato psico-mentale. Otto episodi che fanno ridere, commuovere come non mai e riflettere. Meravigliosa.
Portobello - HBO Max
Era il 17 giugno 1983 quando Enzo Tortora, celebre conduttore tv del programma Portobello, viene arrestato con l’accusa infamante di associazione camorristica e traffico di droga. Le accuse si basano solo sulle dichiarazioni di alcuni pentiti.
Da quel momento, per la celebrità, inizia un percorso kafkiano, alla mercé di un tribunale mediatico che dalle stelle lo fa precipitare negli inferi più profondi, prima di riuscire a dimostrare la sua totale innocenza.
Portobello è una serie che, basandosi su un famoso caso di cronaca italiano, mostra il potere manipolatorio della tv e dei media. Lo fa concentrandosi sull’aspetto emotivo della vicenda e su cosa accade quando un individuo innocente viene screditato e distrutto senza prove reali, e senza nemmeno il supporto delle istituzioni statali.
Beef 2 - Netflix
Dopo il successo della prima stagione, la serie antologica Beef torna con un nuovo cast e una nuova storia di scontro (motivo per cui lo trovate comunque in questa lista di novità).
Al centro della vicenda questa volta ci sono due coppie: la prima interpretata da Oscar Isaac e Carey Mulligan, nei panni di Josh e Lindsay, i ricchi gestori di un club esclusivo; la seconda da Charles Melton e Cailee Spaeny, nei panni di Austin e Ashley, due loro dipendenti.
Quando i due giovani assistono involontariamente a una feroce discussione tra Josh e Lindsay, facendo loro anche un video, tra le due parti inizia un gioco di ricatti e incomprensioni che porterà entrambi alla distruzione.
La serie creata da Lee Sung Jin si conferma uno dei prodotti tv migliori in circolazione, dove si mischiano suspense, divertimento e una buona dove di sadismo.
Margo ha problemi di soldi - Apple TV
Creata da David E. Kelley (Big Little Lies), la serie con Elle Fanning tratta dal romanzo di Rufi Thorpe ha come protagonista una giovane studentessa di lettere che, dopo essere rimasta incinta del suo professore, decide di tenere il bambino e abbandonare lo studio.
A causa di mille difficoltà legate al suo essere una giovane mamma single, con il solo supporto di due genitori separati - di cui uno è un ex wrestler appena uscito da un rehab - e della coinquilina amante del cosplay, Margo capisce che deve trovare metodi alternativi per guadagnare soldi, supportata dalla sua fervida immaginazione. Per questo sbarca su OnlyFans e lo fa con un discreto successo. Ma il benpensante mondo esterno, sarà pronto ad accettare l’idea di una giovane madre che si guadagna da vivere così?
Margo ha problemi di soldi è una serie leggera e incantevole che però mette l’accento su questioni ancora molto spinose legate alla maternità e alla femminilità. Nel cast ci sono anche Michelle Pfeiffer nel ruolo della madre di Margo, Nick Offerman in quelli del padre, Thaddea Graham in quelli della meravigliosa coinquilina Susie e, infine, Nicole Kidman in quelli dell'avvocato-ex stella del wrestling Lace.
Rooster - HBO Max
Ogni prodotto con Steve Carell trova un posto speciale nelle nostre classifiche di fine anno. E così è anche per Rooster, la serie tv ideata da Bill Lawrence (già creatore di successi come Ted Lasso e Shrinking) e Matt Tarses.
Protagonista è il tormentato autore di bestseller Greg Russo (Carell) che, desideroso di riallacciare i rapporti con la figlia Katie (Charly Clive), accetta la proposta del rettore del college dove lei lavora di tenere un corso lì.
Mentre Katie attraversa un periodo disastroso dal punto di vista personale, Greg - che dagli studenti inizia a essere chiamato "Rooster" proprio come il personaggio dei suoi romanzi di genere survivor - decide di rimanere al suo fianco per supportarla e provare a infonderle uno spirito diverso verso la vita.
Widow's Bay - Apple TV
Widow's Bay è una comedy horror ambientata in una pittoresca e isolatissima cittadina del New England.
Sull’orlo di una profonda crisi economica, il Sindaco Tom Loftis (Matthew Rhys) decide di ripulirla e di trasformarla in una meta turistica d’elite. C’è solo un piccolo problema: la comunità locale è convinta che il luogo sia colpito da una maledizione secolare che si scatena di fronte a fenomeni insoliti. Tom, dapprima scettico a riguardo, è costretto a ricredersi proprio quando la prima grande ondata di turisti si riversa sull’isola.
A chi piace il genere, Widow's Bay è consigliatissima: è una meraviglia, con un sempre pazzesco Matthew Rhys.
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5 nuove serie tv da vedere a Luglio

Cosa guardare stasera? Quante volte vi è capitato di domandarvelo, per poi passare minuti e minuti a fare scrolling indecisi? Le nuove serie tv da vedere a Luglio su Netflix, Prime Video, Disney+, NOW, HBO Max, Paramount+, Rai Play e Apple TV sono tantissime e ogni mese orientarsi nella ricchissima offerta dalle piattaforme streaming è davvero difficile.
Per questo abbiamo pensato di aiutarvi nella scelta con una selezione di titoli che, secondo noi, non potete perdere. Ecco allora le 5 nuove serie tv da vedere a Luglio.
Da non farsi sfuggire ci sono anche Estate 36 (su Netflix dall’1 luglio), Poker Face 2 (su Sky e NOW dal 3 luglio), La casa nella prateria (su Netflix dal 9 luglio), The Westies (su MGM+ dal 12 luglio), R.J. Decker (su Disney+ dal 14 luglio), Super Market (su Prime Video dal 17 luglio), La mappa dei desideri (su Netflix dal 17 luglio), Pompei: Fuori dal tempo con Tom Hiddleston (su Disney+ dal 23 luglio), Stuart Fails To Save The Universe (su HBO Max dal 24 luglio), The Walking Dead: Dead City 3 (su Sky e NOW dal 28 luglio).
**Cosa guardare su Netflix - catalogo aggiornato a Luglio**
**Cosa guardare su Amazon Prime Video - catalogo aggiornato a Luglio**
Nuove serie tv da vedere a Luglio
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Elle su Prime Video dall’1 luglio
Prima di diventare l'iconico pesce fuor d'acqua ad Harvard, Elle Woods era una liceale della California anni Novanta alle prese con una madre molto presente, amicizie turbolente, amori complicati e qualche scelta di stile opinabile. Ambientato nel 1995, il prequel di La rivincita delle bionde racconta la formazione di Elle, mostrando come ogni ostacolo l'abbia avvicinata alla donna determinata e irresistibile che il pubblico ha imparato ad amare.
Corri o muori su Prime Video dal 15 luglio
Action comedy con Octavia Spencer e Hannah Waddingham nei panni di due amiche che credono di sapere tutto l’una dell’altra, fino a quando non viene a galla che una delle due non è la contabile forense che ha sempre detto, ma una spietata sicaria con missioni in tutto il mondo. Una volta scoperta la verità, le due dovranno riuscire a rimanere unite in una rocambolesca fuga che le porterà on the road in giro per l'Europa.
Lucky su Apple TV dal 15 luglio
Anya Taylor-Joy è Lucky Armstrong, una giovane truffatrice cresciuta in un mondo instabile e criminale. Una vita che però ha deciso di lasciarsi alle spalle. Un desiderio che crolla dopo che il suo passato torna a bussarle alla porta costringendola a partecipare a un’ultima, grande operazione: una rapina multimilionaria che però non va esattamente da aspettative. La serie è creata da Jonathan Tropper, noto per titoli come Banshee e Warrior.
The Hawk su Netflix dal 16 luglio
Serie comedy in dieci episodi creata e interpretata da Will Ferrell, The Hawk ha come protagonista una ex star del golf, Lonnie Hawkins, che si trova a percorrere la parabola discendente della sua carriera. Il fisico non lo aiuta più e non riesce a trovare la magia di un tempo. Nonostante tutto questo, Lonnie si rifiuta di mollare, anzi… si dà come obiettivo un traguardo mai raggiunto prima nella sua carriera. Ce la farà?
Furious su Disney+ dal 27 luglio
Serie thriller in otto episodi, ha come protagonista una giovane agente dell’FBI, Alice Black (Emmy Rossum), che si trova ad indagare su una misteriosa e spietata serie killer (Lola Petticrew) che cambia identità di continuo. L’assassina ha un fil rouge nei suoi delitti: punire chi ha compiuto azioni riprovevoli nel proprio passato. Inizia così un folle gioco psicologico al gatto e al topo, che costringerà Alice a rimettere in discussione il concetto stesso di giustizia.
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5 nuove serie tv da vedere a Giugno

Cosa guardare stasera? Quante volte vi è capitato di domandarvelo, per poi passare minuti e minuti a fare scrolling indecisi? Le nuove serie tv da vedere su Netflix, Prime Video, Disney+, NOW, HBO Max, Paramount+, Rai Play e Apple TV sono tantissime e ogni mese orientarsi nella ricchissima offerta dalle piattaforme streaming è davvero difficile.
Per questo abbiamo pensato di aiutarvi nella scelta con una selezione di titoli che, secondo noi, non potete perdere. Ecco allora le 5 nuove serie tv da vedere a Giugno.
Da non farsi sfuggire ci sono anche la seconda stagione di Storia della mia famiglia (su Netflix dal 10 giugno), The Agency 2 (dal 21 giugno su Paramount+), House Of Dragon 3 (su Sky e Now dal 22 giugno), The Bear 5 (su Disney+ dal 26 giugno).
Buona visione!
** Le serie tv più belle da vedere su Netflix **
** Le più belle serie tv da vedere su Amazon Prime Video **
5 nuove serie tv da vedere a Giugno
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Not Suitable For Work dal 2 giugno su Disney+
Creata da Mindy Kaling, Not Suitable for Work segue cinque ventenni ipercompetitivi che cercano di farsi strada nel quartiere più hype di Manhattan, Murray Hill. Tra ambizioni professionali, relazioni complicate e il tentativo di ritagliarsi una vita privata, la serie racconta con ironia e ritmo il caos di una generazione che vuole tutto, subito.
Cape Fear su dal 5 giugno Apple Tv
Ispirato al remake del 1991 diretto da Martin Scorsese e prodotto da Steven Spielberg, il film racconta l’arrivo di un terremoto nella vita degli avvocati Anna (Amy Adams) e Tom Bowden (Patrick Wilson), felicemente sposati, quando Max Cady (Javier Bardem), il famigerato assassino che hanno contribuito a far incarcerare, esce di prigione ed è deciso a vendicarsi.
Alice and Steve dall’8 giugno su Disney+
Alice subisce un duro colpo quando scopre che il suo migliore amico Steve ha una relazione con Izzy, sua figlia ventiseienne. Decisa a separarli, mette in campo ogni strategia possibile, dalle pressioni emotive ai colpi bassi, scatenando una guerra personale sempre più feroce. Ma Steve non ha alcuna intenzione di farsi da parte e il conflitto travolge anche Daniel, marito di Alice, costretto a fare i conti con un lato inquietante della donna. Una commedia nera sulle ossessioni familiari e sui legami che vengono scardinati.
The Miniature Wife dal 9 giugno su Sky e NOW
In The Miniature Wife - Un piccolo problema, una trovata fantascientifica - il rimpicciolimento della moglie - diventa la lente d’ingrandimento attraverso cui osservare gli squilibri di potere dentro un matrimonio.
Tratta da un racconto di Manuel Gonzalez, la dramedy in dieci episodi con Elizabeth Banks e Matthew Macfadyen segue Lindy, scrittrice premio Pulitzer bloccata da anni, e Les, scienziato ambizioso vicino a una svolta decisiva.
Quando un incidente di laboratorio riduce lei a soli 15 centimetri, la loro crisi coniugale esplode in un confronto caustico tra ego, rancori e sentimenti.
Un anno dopo l’altro dal 10 giugno su Prime Video
Ambientata a Barry’s Bay nell’arco di sei anni e una settimana, Un anno dopo l’altro racconta con tono romantico e nostalgico i primi amori e le scelte che lasciano un segno per sempre.
La serie è tratta dal bestseller di Carley Fortune Un’estate dopo l’altra, rimasto per 16 settimane nella classifica del New York Times, con oltre un milione di copie vendute e un forte successo anche su BookTok.
Un anno dopo l'altro vede protagonisti Sadie Soverall (Saltburn) e Matt Cornett (High School Musical: The Musical: The Series, Summer of 69) nei panni di Percy e Sam, la coppia al centro della storia d’amore.
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"Margo ha problemi di soldi" è una serie bellissima (e questi sono i motivi)

Margo ha problemi di soldi è il romanzo scritto da Rufi Thorpe (edito in Italia da Bollati Boringheri) portato in tv da David E. Kelley, showrunner già dietro al successo di serie cult come Ally McBeal, Big Little Lies e The Undoing - Le verità non dette. È il racconto di una giovane studentessa di talento, Margo appunto, che dopo un’appassionata relazione col suo professore di lettere, rimane incinta. Lui, già sposato con figli, non ne vuole sapere, lei decide di portare avanti la gravidanza tra mille difficoltà, economiche e famigliari. Mente creativa e penna estremamente abile, Margo (Elle Fanning) inizia a guadagnarsi da vivere portando le sue fantasie su OnlyFans, aiutata da una coinquilina con la passione per il cosplay.
Ma il mondo, a partire dalla sua famiglia, è pronto ad accettare una giovane madre che guadagna su OnlyFans? E che cosa accade quando la verità viene a galla?
Margo ha problemi di soldi, che fa il suo debutto in streaming su Apple TV il 15 aprile, è una serie che ci catapulta nell’universo di una madre single con una famiglia estremamente particolare, unita da un amore che si dimostra nei modi più strambi, ma comunque assoluto. Ci porta per mano dietro le quinte della produzione di contenuti (o performance) hot per siti a pagamento e ci mostra come la creatività possa mostrarsi anche nelle forme più impensabili.
È una serie che i fan di film come Little Miss Sunshine, Juno, Captain Fantastic etc. con famiglie un po’ strambe che si trovano ad affrontare questioni molto profonde legate alla genitorialità, ameranno tantissimo.
**Le migliori serie tv da vedere ad Aprile**
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Di cosa parla Margo ha problemi di soldi
Margo (Elle Fanning) è un’aspirante scrittrice che, rimasta incinta del suo professore, abbandona l’università. Sua madre Shayanne (Michelle Pfeiffer), che l’ha cresciuta pressoché da sola seppur non amando i bambini, si sta per risposare con il religiosissimo Kenny (Greg Kinnear). Suo padre Jinx (Nick Offerman) è un ex wrestler appena uscito dal rehab per abuso di oppiodi, presi inizialmente per curare i mali fisici della sua ex professione da wrestler. Margo divide casa con Susie (Taddea Graham), grande appassionata di cosplay.
Rimasta senza un soldo e con un bambino da crescere da sola, rifiutata da qualsiasi lavoro per via della sua impossibilità di non avere il figlio con sé, Margo decide di capire come funziona OnlyFans e le si apre un mondo. Con lo pseudonimo di Hungry Ghost incomincia a creare contenuti sulla piattaforma. Il successo è immediato.
Il super cast della serie
Elle Fanning è Margo. Accanto a lei, nei panni dei suoi genitori e co-protagonisti ci sono Michelle Pfeiffer e Nick Offerman. Taddea Graham è Susie, la coinquilina di Margo, uno dei personaggi secondari meglio scritti della serie, nonché la dolcezza e la mancanza di pregiudizi fatta persona. Greg Kinnear è il nuovo compagno di Shayanne, un uomo estremamente buono, bigotto, che però una volta entrato in una famiglia così sui generis fa di tutto per smussare i suoi angoli (o almeno ci prova). Nicole Kidman è Lace, ex wrestler amica di Jinx e ora avvocata che aiuta Margo in una serie di impicci legali in cui si trova coinvolta alla fine della stagione.
Arte e OnlyFans
Fin da piccola Margo è un’appassionata inventrice di storie fantasy, con protagonisti alieni forzutissimi e mondi lontani. Così, quando si trova a dover creare contenuti per OnlyFans, Margo porta quel mondo dietro alla camera. Zeppe, neon e abiti calzamaglia coloratissimi diventano i suoi costumi di scena.
Con i video stuzzica le fantasie dei suoi fan per poi inviare gli extra hot solo a pagamento. Quella che inizia come necessità di guadagno, si trasforma presto per Margo in un’espressione della sua creatività.
E nonostante le richieste dei suoi genitori di smettere, lei decide di continuare. E loro finiscono per capire, conoscendola. Poi però ci si mette in mezzo il mondo giudicante e fintamente aperto e allora lì il discorso diventa più impegnativo per la giovanissima. Soprattutto come madre di un bambino piccolo.
Margo in generale è un personaggio estremamente positivo nel suo essere aperta, comprensiva, ma testarda e perseverante in tutto ciò in cui crede, che sia la sua gravidanza o la sua arte.
Una perfetta dramedy
Margo ha problemi di soldi riesce a unire le storie drammatiche dei suoi personaggi - Margo senza un soldo e madre single, Jinx con la sua dipendenza, Shayanne con un matrimonio di cui non sembra mai del tutto convinta etc. - con una narrazione positiva, ben sviluppata sentimentalmente, seppur senza stemperare mai nessuna delle difficoltà che si trovano ad affrontare (la parte sull’allattamento è reale e spietata).
È la storia di un amore incondizionato, quello dei genitori per i propri figli e viceversa. Ma è anche una riflessione dolorosa di cosa possa essere lo stigma sociale, soprattutto nell’epoca dei social media in cui tutti ci pensiamo soggetti in grado di giudicare le vite altrui.
È una serie girata benissimo, che ci porta in quei mondi creativi dove il lavoro di preparazione è ancora artigianale ed estremamente divertente.
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Scrubs è tornato: e ci ricorda quanto siamo cambiati (noi e il mondo)

Per i nati tra gli ’80 e i ’90 Scrubs è stato un compagno fedele con cui dividere le gioie e i dolori delle proprie posizioni da “intern”, gli stagisti vessati che animavano qualsiasi luogo di lavoro negli anni Duemila.
In Scrubs venivano chiamate “matricole”, ma erano la stessa cosa: giovani che con entusiasmo intraprendevano la strada della propria professione, tra figure che sarebbero diventate “maestri”, rimproveri, scherzi, precarietà di qualsiasi tipo, amori sul posto di lavoro, quel divertimento e quella spensieratezza che solo i vent’anni sanno regalare in modo così totale.
J.D. (Zach Braff), Turk (Donald Faison), Elliot (Sarah Chalke), Carla (Judy Reyes) e il Dr. Cox (John C. McGinley), ma non solo, tornano sullo schermo interpretando quei tirocinanti del Sacro Cuore, l’ospedale in cui è ambientata Scrubs, oggi. Sono cresciuti. Noi siamo cresciuti. Tutti sono alle prese con problemi legati all’età adulta - famiglia, lavoro, responsabilità… - e tutti ci devono fare i conti, anche se in fondo, dentro ciascuno, è rimasta quella matricola che scherzava spensierata nei corridoi ospedalieri.
Il revival di Scrubs è un'operazione nostalgica, nel senso che sbatte in faccia a chi l'ha sempre vista che il tempo è passato. È una stagione che, infatti, pensiamo piacerà solo ai suoi fan. Anche la sua parte comica, preponderante come nell’originale, non prova nemmeno un minuto ad accaparrarsi nuovi target. I giovani ci sono, ma per creare sketch che fanno ridere i trenta-quarantenni d’oggi. Ci riesce? Sì. Si ride come sempre ed è come sempre un tipo d’intrattenimento veloce - le puntate durano al massimo trenta minuti - che fa il suo dovere ed è ancora capace di alleggerire tematiche di spessore come vecchiaia, malattia, morte etc. (siamo comunque in un ospedale).
Abbiamo visto in anteprima le prime quattro puntate del revival di Scrubs, ecco cosa dovete sapere.
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La trama di Scrubs
J.D. e Turk si ritrovano dopo diverso tempo a lavorare fianco a fianco. Il lavoro in ospedale e la medicina sono molto cambiati, gli specializzandi sono diversi da come erano loro, le loro vite sono differenti da quelle che avevano quando li abbiamo lasciati, sebbene la loro amicizia sia immutata nel tempo.
Tra nuovi e vecchi personaggi, la vita al Sacro Cuore riprende in questa nuova stagione di Scrubs nella sua esplosiva quotidianità.
Millennials vs. Gen Z: due generazioni a confronto al Sacro Cuore
La nuova stagione di Scrubs ha due squadre di protagonisti: quelli che hanno animato tutte le stagioni precedenti divenuti ormai medici a tutti gli effetti e adulti (J.D., Turk etc.), e quella delle nuove matricole.
Il rapporto tra questi due universi che sono cresciuti in mondi, con tecnologie e strumenti diversi, è alla base della nuova stagione. Se le difficoltà nell’approccio emotivo alla professione ospedaliera, infatti, rimangono immutate, quelle più pratiche subiscono dei profondi cambiamenti.
La tecnologia entra in ospedale - sia sotto forma di nuovi robot da usare in sala operatoria sia coi social media dei nuovi praticanti - ma soprattutto il concetto di benessere sul lavoro.
Ecco dunque entrare in gioco una delle figure più divertenti di questa nuova stagione, quella che viene definita dal Dr. Cox “Feelings police”, una psicologa che ha il compito di monitorare i dipendenti affinché non alzino mai i toni, non abusino del potere dettato dal proprio ruolo, mantengano il proprio equilibrio psico-emotivo (sebbene lei non ne abbia assolutamente). Una figura che ci racconta come i tempi siano cambiati, anche nell’approccio al lavoro, perfino al Sacro Cuore.
La vita adulta in Scrubs
Turk e J.D. finalmente tornano a lavorare insieme, ma la spensieratezza dei loro vent’anni, che un po’ speravano di ritrovare intonsa grazie a questa reunion, deve fare i conti con le nuove responsabilità a cui sono sottoposti.
Sul lavoro non possono più delegare nessuno sbaglio, sono loro a dover essere d’esempio e ispirazione per le nuove matricole, per organizzare una serata poker devono prima fare i conti con chi li aspetta a casa. Normale amministrazione della vita adulta, insomma.
Così come siamo cresciuti noi che li guardavano anni fa, sono cresciuti anche loro e questa sincronia ci permette di divertirci delle cose che vediamo accadere.
Ci è piaciuta la reunion di Scrubs?
Come tutte le cose che hanno fatto bene il loro tempo, siamo onesti nel dirvi che all’inizio avevamo un po’ paura. Dopo la visione dei primi quattro episodi però ci dobbiamo ricredere.
Essendo stata scritta e realizzata per noi vecchio pubblico, Scrubs fa esattamente quello che promette: ci fa fare un tuffo nel presente di un grande amore del nostro passato; ci fa tornare nel luogo dove abbiamo speso, divertendoci, tante ore; ci fa ritrovare i nostri eroi preferiti, invecchiati certo, ma anche noi lo siamo.
È andata come una reunion con i compagni di scuola: non ci vorresti mai andare, ma poi quando ci sei ti diverti come se non fosse passato un giorno da quando la campanella è suonata per l’ultima volta.
Scrubs ci dimostra che con la nostalgia si possono fare ancora cose carine in tv. E ora ne vorremmo altre cento puntate.
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Nicole Kidman diventa Kay Scarpetta: perché la nuova serie crime tratta dai romanzi di Patricia Cornwell è imperdibile

La patologa forense più famosa della letteratura, la dottoressa Kay Scarpetta, nata dalla fantasia e dalla penna di Patricia Cornwell, è uno di quei personaggi che sognavamo da tempo immemore di vedere trasposti in una serie tv. Ed eccoci qui. Con il volto di Nicole Kidman, Kay Scarpetta approda in streaming su Prime Video l’11 marzo, in una trasposizione che promette di non deludere i fan dei romanzi e appassionare nuove generazioni di amanti del genere.
Giocata tra passato e presente, la prima stagione di Scarpetta mostra la famosa dottoressa all’inizio della sua carriera - con il volto di Rosy McEwen - alle prese con un serial killer di donne. È proprio quel caso specifico, che pensava essere stato definitivamente archiviato, che torna nel suo presente, riaprendo vecchie inquietudini e segreti mai svelati.
Accanto a Nicole Kidman nel ruolo dell’attuale Scarpetta ci sono Bobby Cannavale in quello di Pete Marino, detective spalla della dottoressa e suo cognato; Jamie Lee Curtis in quello di Dorothy Scarpetta, sua sorella; Simon Baker in quello di Benton Wasley, marito di Scarpetta e agente dell’FBI che lavora in parallelo a molte indagini della moglie. Ariana DeBose infine è Lucy, figlia di Dorothy e nipote affezionata di Scarpetta, grande esperta di sistemi informatici e hacker professionista.
Abbiamo visto Scarpetta in anteprima, ecco cosa sapere e perché ci è piaciuta.
**Cosa guardare su Amazon Prime Video: catalogo aggiornato**
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La trama della prima stagione di Scarpetta
La serie sviluppata dalla sceneggiatrice, executive producer e showrunner Liz Sarnoff (Barry, Lost) si svolge su due diverse linee temporali.
La prima intorno alla fine degli anni ’90 e vede Scarpetta al suo esordio come medico legale, alle prese con uno spietato serial killer di giovani donne. La seconda è ambientata invece nel presente: Scarpetta insieme al marito Benton si sono appena ritrasferiti da Boston nella loro città natale per indagare su un misterioso e raccapricciante omicidio che ha delle connessioni propio con il primo caso della dottoressa.
Mentre cerca, con un’etica professionale inscalfibile, di trovare verità e giustizia per la vittima, Scarpetta si trova ad affrontare vecchi e nuovi rancori sia nelle stanze dove lavora sia in quelle in cui vive con la sua famiglia.
La famiglia Scarpetta
La prima stagione di Scarpetta si basa su due macrotematiche principali.
La prima è quella d’indagine: tutta la stagione segue un caso che ha un inizio e una conclusione. La seconda è quella legata alla famiglia.
Tornata a vivere nella sua città natale, Scarpetta si trova infatti a vivere convivenza forzata con l’eccentrica sorella Dorothy, con cui ha da sempre un rapporto turbolento. Dorothy si è arricchita grazie a una celebre saga di libri per bambini ed è sposata con Pete, spalla lavorativa di Kay.
Tra passato e presente, la serie ripercorre la storia famigliare di Kay Scarpetta, con traumi causati dalla morte violenta del padre quando era bambina e attriti mai risolti proprio con la sorella, soprattutto a causa di Lucy, figlia di Dorothy, molto legata a Kay per aver vissuto pressoché con lei tutta la vita.
Jamie Lee Curtis è sempre brava - un po’ il suo personaggio ricorda quello della madre, Donna Berzatto, di The Bear - a interpretare personaggi straordinariamente caotici con grosse fragilità, come lo è la sua Dorothy.
Il crime e la violenza
Gli appassionati di crime avranno di che divertirsi: Scarpetta non è giocata su un intrigo dalla facile soluzione.
Le due linee temporali e vari elementi che man mano emergono all’interno della narrazione ci portano di continuo a cambiare prospettiva sul caso e sugli attori in gioco. Il riflettore rimane puntato sempre sulla sua protagonista e sul suo approccio etico al lavoro, ma il caso proposto non è un semplice escamotage per raccontare lei e il resto dei personaggi coinvolti.
Scarpetta è una serie che parla di violenza: la violenza efferata degli omicidi, certo, ma anche la violenza che è nascosta in ciascuno di noi, nell’animo umano. Su questo tasto pensiamo che le stagioni a venire - perché ci saranno di sicuro - spingeranno molto di più.
Il cast della serie tratta dai romanzi di Patricia Cornwell
Nicole Kidman è Kay Scarpetta. La sua aura elegante e algida, ma sempre estremamente sensuale, è un adattamento del personaggio letterario che ci piace molto.
Bravi anche Bobby Cannavale, nel ruolo di Pete Marino, e Simon Baker in quelli del marito di Scarpetta, Benton Wesley, che di sicuro è un personaggio che avrà ancora moltissimo da dire - e da svelarci - in futuro.
Jamie Lee Curtis è, come abbiamo detto, l’eccentrica sorella di Kay, Dorothy, mentre Ariana DeBose è sua figlia Lucy, grande talento informatico fin da piccola che aiuta zia e patrigno nelle indagini dei casi.
Questo cast, che interpreta i personaggi nel presente, ha un suo corrispettivo nel passato dove troviamo Rosy McEwan (Kay Scarpetta), Hunter Parrish (Benton Wesley), Jake Cannavale (Pete Marino) e Amanda Righetti (Dorothy Scarpetta).
Cosa vedere se vi è piaciuto Scarpetta
Se vi è piaciuto Scarpetta vi consigliamo di vedere anche Petra, la serie Sky Original con Paola Cortellesi nel ruolo del personaggio creato da Alicia Giménez Bartlett. Sempre su Sky e NOW da non perdere Omicidio a Easttown con Kate Winslet. Mentre su Netflix ci sono il recente La sua verità e il meraviglioso Mindhunter.
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John F. Kennedy Jr. e Carolyn Bessette: la loro “Love Story” nella nuova serie su Disney+ vi piacerà, parola nostra

Il 13 febbraio fa il suo debutto su Disney+ con i primi tre episodi Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette. Prodotta dall’uber-prolifico Ryan Murphy (American Horror Story), la serie ripercorre la storia romantica tra l’erede di casa Kennedy, figlio di John Fitzgerald e Jacqueline, interpretato da Paul Anthony Kelly, e Carolyn Bessette, carismatica e talentosa PR che a lungo ha militato al fianco di Calvin Klein. Nella serie Carolyn ha il volto della magnetica Sarah Pidgeon.
Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette inizia dalla fine, per poi tornare indietro al primo incontro tra i due e alla parabola romantica della loro invidiatissima storia. Nella serie ci sono il lavoro di lei per Calvin Klein, le sue passioni, il suo innato talento per la moda, quella spontaneità che farà breccia nel cuore di uno degli scapoli più potenti d’America. Ci sono il peso del cognome di lui, la famiglia, la pressione dei media. C’è New York, spttacolare e bellissima, vissuta nella sua frenesia creativa e nel suo benessere più invidiabile.
Love Story debutta in streaming il 13 febbraio su Disney+ con le prime 3 puntate, seguite da un episodio alla settimana ogni venerdì. Quello dedicato a JFK Jr. e a Carolyn Bessette è il primo capitolo di una nuova serie antologica che rivive, proprio in pieno stile Ryan Murphy, le grandi storie d’America, in questo caso romantiche. La serie è tratta dal libro Once Upon a Time di Elizabeth Beller che, pubblicato ormai un paio di anni fa, ha raccontato diversi dettagli fino ad allora inediti della relazione tra i due.
Di cosa parla Love Story
Quella tra John F. Kennedy Jr. e Carolyn Bessette è stata una storia romantica che ha ammaliato l’America. Lui, figura regale e scapolo d’oro, era già una vera celebrità mediatica quando conosce lei, bellissima e volto noto della New York della moda per essere passata in pochissimo tempo da venditrice a figura creativa di spicco in Calvin Klein.
Lui, assoggettato al suo nome; lei, indipendente e libera. Si conoscono a una festa e scatta subito un amore destinato a essere indissolubile. La loro storia inizia, gli occhi della nazione di catalizzano su di loro, le attenzioni dei media si intensificano rischiando di separarli.
Il tragico epilogo della loro storia romantica è noto - i due moriranno in un incidente in elicottero nel 1999 - ed è qui che il racconto inizia per poi ripercorrerla tutta.
Il peso di essere un Kennedy quando vorresti solo essere “normale”
La passione dei media per JFK Jr. è uno degli elementi su cui la serie mette l’accento. I giornali gli dedicano copertine e qualsiasi cosa faccia è sempre sotto gli occhi di tutti. Sono i media che diventano, in più casi della relazione con Carolyn, un elemento di disturbo e quasi di rottura.
Essere un Kennedy per John è un plus, per i privilegi di cui gode, ma anche un peso. La madre Jaqueline, interpretata dalla sempre eccellente Naomi Watts, suggerisce a più riprese che è una condizione con cui non si può non fare i conti ma che, gli suggerisce, non deve diventare un giogo, soprattutto in amore.
Carolyne Bessette, la moda, Calvin Klein e New York
La serie è una ricostruzione piuttosto fedele e accurata della storia dei due prima, durante e dopo il loro incontro. La parte che più ci coinvolge nella visione è scoprirne il dietro le quinte.
Se la storia personale e gli ambienti che frequenta John rispecchiano il suo status lasciandoci a bocca aperta, la parte più interessante è quella che riguarda Carolyn e il suo lavoro nella moda, tra mansioni, feste, la sua amicizia con Calvin Klein e un modo di vivere New York da favola.
È una serie stilosissima perché loro due lo erano e quindi la riproduzione pressoché fedele dei loro gusti in fatto d’abbigliamento è bastata. Il costumista Rudy Mance - noto collaboratore di Murphy - a proposito, ha affermato di aver cercato pezzi autentici soprattutto per i look di Carolyn, consapevole dell’importanza che gli spettatori avrebbero attribuito alla sua figura e alla coerenza estetica.
A chi piacerà Love Story e perché
Love Story vi piacerà perché è una meravigliosa storia romantica vera e perché racconta un pezzo di storia americana. La coppia Kennedy-Bessette è sempre stata molto in vista e chiacchierata e per questo molto riservata sul proprio lato più intimo e personale.
Rimane celebre la loro scelta di sposarsi con una cerimonia riservatissima (il 21 settembre 1996), alla presenza solo di una cinquantina di invitati a Cumberland Island in Georgia.
Anche dei loro tre anni di matrimonio, tra una passione mai estinta ma anche tanti attriti causati dalla reciproca visibilità, non si è mai saputo moltissimo e questa serie offre uno sguardo completo e senza precedenti sugli accadimenti.
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Le serie tv più belle del 2025

Dopo mesi trascorsi sul divano, tra un binge e una storia mozzafiato, è arrivato quel momento dell’anno in cui iniziamo a tirare le fila sulle serie tv più belle del 2025.
Chi è avvezzo a questo nostro resoconto, lo sa: non è una classifica, ma una lista “democratica” di ciò che ci è piaciuto di più in streaming. Non solo: facciamo rientrare solo serie alla loro prima stagione o miniserie (anche perché titoli come The White Lotus, The Bear, Black Mirror, Scissione… per citare i sequel di stagione usciti quest’anno di serie che sono una continua conferma, si riproporrebbero in pratica tutti gli anni).
Dalla satira cinematografica di Seth Rogen al ritratto angosciante dell’adolescenza di Stephen Graham, fino al nuovo capolavoro questa volta ambientato nel mondo della danza della coppia Amy Sherman e Daniel Palladino (La fantastica signora Maisel), ecco quali sono - secondo noi - le serie tv più belle uscite quest’anno.
**Qui tutti i nostri consigli sulle migliori serie tv da vedere**
Le miniserie e nuove serie tv più belle del 2025
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Étoile - Prime Video
La nuova, logorroicissima, serie creata dalla coppia Amy Sherman-Palladino & Daniel Palladino è come sempre un lavoro pazzesco che unisce commedia, sceneggiatura e spettacolo.
Ambientata tra New York e Parigi, la serie Amazon Original segue lo strambo scambio che le due compagnie di danza principali delle città fanno tra i loro ballerini e artisti migliori per salvare dalla bancarotta le storiche istituzioni di cui fanno parte. Ossessioni, sfortune, amori e personaggi indimenticabili si alternano sullo schermo intrattenendoci come solo i Palladino sanno fare: con intelligenza e humor.
The Studio - Apple TV
Con Seth Rogen - che è anche co-creatore insieme a Evan Goldberg - la serie comedy Apple è ambientata nel mondo degli Studios hollywoodiani, tra attori capricciosi, set con mille problemi da gestire e produzioni su cui ognuno vuole dire la sua.
Protagonista è il giovane Matt Remick (Rogen), nuovo direttore della Continental Studios, storica casa di produzione in crisi. Matt e il suo team combattono tra di loro ogni giorno, sopportando ritmi aziendali vorticosi, passando da un party esclusivo a riunione marketing, o a confronti difficilissimi con registi, troupe e cast. The Studio è piena di comparse, da Martin Scorsese a Zac Efron, passando per Paul Dano e molti altri. Una delle serie fatte meglio e più divertenti viste quest’anno.
Dying For Sex - Disney+
Con Michelle Williams, Jenny Slate, Jay Duplass e molti altri, basata sul podcast di successo di Wondery e Nikki Boyer, Dying For Sex s'ispira a vicende realmente accadute raccontando la storia di una donna con una diagnosi di cancro in fase terminale che decide di esplorare, per la prima volta nella sua vita, la varietà e la complessità dei suoi desideri sessuali.
Dying For Sex è una serie che parla di amicizia e della capacità, anche di fronte alle difficoltà che la vita riserva, di non perdere uno sguardo curioso. È una delle serie tv più belle, più positive e leggere che vedrete quest’anno, capace di esplorare - nonostante il suo sottotesto drammatico - il desiderio femminile in modo sincero e spensierato.
Adolescence - Netflix
È la serie angosciante - qualcuno dice per i genitori, ma diremmo un po’ per tutti - di cui abbiamo sentito tanto parlare quest’anno. Come il titolo stesso suggerisce parla di adolescenza, della sua complessità, esplorando gli aspetti più difficili e inquietanti, come quello della violenza tra i più giovani, il potere dei social media e la comunicazione difficoltosa genitori-figli.
Adolescence ha come protagonista una famiglia, i Miller, la cui vita viene sconvolta nel momento in cui il figlio Jamie, di tredici anni, viene arrestato con l’accusa di aver ucciso una compagna di classe. Dalle conseguenze sul nucleo famigliare a quelle sulla comunità, la serie apre una serie di riflessioni, spesso molto dolorose, sul presente di tanti giovani. Guardatela se avete la consapevolezza che state per lanciarvi in una visione che vi scuoterà.
The Residence - Netflix
The Residence è puro intrattenimento in stile Agatha Christie tra i corridoi della Casa Bianca, con una detective memorabile che deve parte della sua bravura nelle indagini alla sua gigantesca conoscenza e passione per gli uccelli.
Giallo strampalato firmato Shondaland (Bridgerton) e creato da Paul William Davies (Scandal), The Residence ha inizio con l’assassinio, la notte di un importante ricevimento, del capo del personale della Casa Bianca A.B. Wynter (Giancarlo Esposito). A indagare sul caso viene chiamata l’eccentrica Cordelia Cupp (Uzo Aduba), detective consulente del Dipartimento di Polizia, conosciuta per il suo humor pungente e la sua implacabile sete di verità, oltre che un occhio allenato dal birdwatching al comportamento umano. 8 puntate binge che vi consigliamo di non perdere se avete voglia di qualcosa di leggero, che vi attacchi allo schermo fino alla soluzione finale.
Dept. Q - Netflix
Amanti dei gialli e delle storie d’indagine, questa è la vostra serie! Dept. Q ha come protagonista l’ispettore capo Carl Morck (Matthew Goode), un uomo brillante ma dal passato tormentato, che viene relegato alla sezione casi irrisolti della polizia di Edimburgo. Costretto a collaborare con un gruppo di personaggi tutt’altro che semplici, dovrà trovare la giusta sintonia per affrontare con loro casi complicati, che metteranno a dura prova anche il loro lato più emotivo.
Dept. Q segue un filone, quello del team d’indagine complicato ma fortemente intuitivo, capace di adattarsi alle peggiori condizioni e a trovare strategie inusuali per risolvere i casi, che ha avuto spesso successo sul piccolo schermo, da True Detective a Slow Horses. La storia cattura, i personaggi pure, offrendo uno sguardo inedito sul mondo della polizia.
Task - Sky e NOW
Scritta da Brad Ingelsby, creatore di Omicidio a Easttown con Kate Winslet, Task è un crime thriller ambientato a Philadelphia con protagonista Mark Ruffalo. In sette episodi la serie ruota attorno alle indagini condotte da un agente dell’FBI (Ruffalo) che dirige una task force reclutata per mettere fine a una serie di violente rapine in città che vengono compiute da un insospettabile padre di famiglia. Task ha un cast stellare - oltre a Mark Ruffalo ci sono Tom Pelphrey, Emilia Jones, Rául Castillo e molti altri - e una trama avvincente, cupa e ricca di suspense, che vi terrà col fiato sospeso.
Pluribus - Apple TV
Con Vince Gilligan (Breaking Bad) torniamo ad Albuquerque, questa volta con Carol Sturka (Rhea Seehorn). Quando un virus alieno trasmissibile trasforma l’intera umanità in una pacifica e sempre allegra mente collettiva, solo tredici persone riescono a rimanere se stesse. Tra di loro c’è Carol che suo malgrado si ritrova ad essere la persona più infelice del mondo. Gli "Altri" - si chiama proprio così la mente collettiva generata dal virus - pur perpetrando in un primo momento i desideri degli immuni, hanno l’obiettivo però di assimilarli. Carol non ci sta. Serie di fantascienza post-apocalittica divertente e cinica, Pluribus dice molto della società contemporanea, votata tanto all’individualismo quando alla felicità a tutti i costi.
Mobland - Paramount+
Con Tom Hardy, Pierce Brosnan e Helen Mirren, Mobland è un crime drama che segue le vicende di due potenti famiglie criminali londinesi. Da una parte ci sono gli Harrigan guidati dal Patriarca Conrad (Brosnan) e dalla moglie Maeve (Mirren); dall’altra ci sono gli Stevenson, una realtà emergente sempre più in espansione. Le due realtà vivono in equilibrio precario fino al giorno in cui il membro più giovane di casa Harrigan uccide accidentalmente il figlio-boss degli Stevenson. Gli Harrigan affideranno al loro “fixer” Harry Da Souza (Hardy) il compito di gestire le conseguenze.
The Pitt - Sky e NOW
Per tutti i fan di E.R. è arrivato il momento di avere una nuova serie del cuore. The Pitt è un medical drama con protagonista Noah Wyle (proprio il Dr. Carter di E.R.) che segue la vita quotidiana e le sfide che il personale medico del fittizio Pittsburgh Trauma Medical Center si trova ad affrontare ogni giorno. La serie non si concentra solo sui casi medici, ma anche sulle problematiche che i protagonisti vivono sulla propria pelle come carenza di personale, conseguenze emotive della pandemia, violenza, dipendenza etc. È una serie al cardiopalma, con un approccio molto autentico.
House Of Guinness - Netflix
Creata da Steven Knight (Peaky Blinders), la serie ambientata tra Dublino e New York è incentrata sulla storia della famiglia Guinness, proprietaria del famoso marchio di birra, dopo la morte del suo fondatore Sir Benjamin Lee Guinness. La sua eredità viene infatti lasciata ai quattro figli, Arthur, Edward, Anne e Benjamin, di cui i primi due vengono obbligati a portare avanti l’azienda insieme. Quattro caratteri molto diversi tra loro, per una storia intrigante che prende tutto: politica, amore, tradimenti, Storia…
Too Much - Netflix
Una delle commedie romantiche più originali viste quest’anno, Too Much è il primo lavoro che Lena Dunham (Girls) ha creato per Netflix. La serie ha come protagonista la giovane newyorchese Jessica (Megan Slater) che, dopo essere stata lasciata da quello che lei riteneva l’amore della sua vita, decide di accettare un lavoro a Londra. Una volta trasferitasi qui conosce Felix (Will Sharpe), un musicista indie squattrinato e familiarmente incasinato, con cui inizia una speciale storia romantica. Lena Dunham è bravissima a raccontare i sentimenti oggi, tra attrazione, complicazioni della vita adulta e tenerezze.
The Beast In Me - Netflix
Miniserie con Claire Danes nei panni di Aggie Wiggs, una scrittrice premio Pulitzer in pieno blocco creativo dopo la tragica scomparsa del figlio in un incidente stradale e la rottura con la moglie. Quando accanto a lei si trasferisce a vivere Nile Jarvis, interpretato da Matthew Rhys, un affascinante e inquietante magnate immobiliare accusato dell’omicidio della moglie, Aggie incomincia a ritrovare gli stimoli per tornare a scrivere. Il suo obiettivo iniziale è quello di smascherare Jarvis, ma i due rimarranno presto intrappolati in un gioco di caccia senza fine che metterà in discussione la moralità di entrambi. Una delle serie più oscure viste quest’anno.
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I 10 momenti cult per cui Stranger Things è già storia

Stranger Things 5 è il titolo seriale più atteso dell’anno. Talmente atteso che per farci struggere nella curiosità fino alla fine, Netflix ha deciso di dividere l’uscita degli episodi in tre momenti: il 27 novembre (episodi 1-4), il 26 dicembre (episodi 5-7) e il gran finale del 1° gennaio 2026 (tutti disponibili dalle ore 2 di notte).
Di cosa parlerà la quinta stagione dell’acclamata serie dei Duffer Brothers?
Siamo di nuovo ad Hawkins ed è il 1987. La città è duramente segnata dall’apertura dei portali. I nostri eroi si ritrovano per l’ultima volta con un unico obiettivo: trovare e uccidere Vecna, che al momento sembra svanito nel nulla. Nel frattempo Undici ha il governo alle calcagna ed è costretta di nuovo a nascondersi. Mentre si avvicina l’anniversario della scomparsa di Will, tra i ragazzi si fa strada un pauroso presagio… L’oscurità è alle porte, più letale che mai, e per porre fine definitivamente a quest’incubo, il gruppo dovrà essere al completo e più unito che mai.
Stranger Things ha fatto il suo debutto nel 2016, diventando con i suoi continui rimandi alla cultura pop anni ’80, tra film, giochi, moda, musica, tv e molto altro, una delle serie più iconiche e popolari su Netflix. Visto che la sua conclusione è alle porte, vogliamo omaggiarla ripercorrendo quelli che per noi sono i momenti che l’hanno resa un cult difficilmente dimenticabile.
I 10 momenti cult di Stranger Things
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D&D: la partita da cui tutto ha inizio (S1)
Dungeons & Dragons, il suo immaginario, le sue dinamiche, torna ciclicamente in Stranger Things, ma la prima partita che i quattro amici Will Byers (Noach Schnapp), Mike Wheeler (Finn Wolfhard), Lucas Sinclair (Caleb McLaughlin) and Dustin Henderon (Gaten Matarazzo) giocano nella taverna di casa di Mike e da cui tutto ha inizio è di sicuro una delle scene che non poteva mancare in questo articolo.
Undici ruba gli Eggo (S1)
È la prima scena indimenticabile che ha come protagonista Undici (poi ne arriveranno molte altre), quella che ha ispirato diverse generazioni di fans per costumi di Halloween o Carnevale, nonché portato alle stelle la popolarità (e la vendita) della ormai inconfondibile cialda dolce.
Le luci di Natale di Joyce per comunicare con Will (S1)
Una delle trovate più spettacolari della prima stagione di Stranger Things è quella della scena in cui Will prova a comunicare dal Sottosopra con sua madre Joyce (Winona Ryder) accedendo a intermittenza le luci di Natale. Joyce appende le luci alla parete e scrive sotto a ognuna di esse una lettera dell’alfabeto che Will illumina per comunicare con lei. L’ultimo suggerimento? Quello tipico dei migliori film di paura… RUN!
I Ghostbusters (S2)
"If there's something strange in your neighborhood, who you gonna call? Ghostbusters!”. Will, Mike, Lucas e Dustin non potevano che vestirsi dai protagonisti del film di Ivan Reitman per Halloween, per poi scoprire che a scuola sono gli unici in maschera e beccarsi dei nerd. Film cult, costumi invidiabili, scena memorabile.
The Snow Ball (S2)
La scena del ballo di fine anno nella stagione 2 non è tra le più originali della serie ma è iconica, avendo Stranger Things come riferimento gli anni ’80 e tutto l’immaginario ad essi correlato, perlopiù cinematografico. La resa dei conti sentimentale del prom è sempre l’attimo romantico più atteso dei film a tema scuola e quindi anche qui non poteva mancare.
Suzie e Dustin cantano The Neverendig Story (S3)
È una delle scene in assoluto più divertenti quella in cui Dustin viene costretto dalla fidanzata Suzie per avere una risposta di vitale importanza per la missione che sta svolgendo con il gruppo a cantare The Neverending Story, la canzone simbolo dell’omonimo film (La storia infinita, 1984) scritta da Keith Forsey e Giorgio Moroder, cantata da Limahl.
La lettera di Hopper a Undici (S3)
Segna il passaggio verso l’età adulta dei protagonisti questa commovente lettera che Hopper scrive a Undici e che viene letta sul finale della terza stagione, quando Will e la sua famiglia, compresa Undici, si stanno per trasferire e tutto sta per cambiare di nuovo, compresi i protagonisti stessi. Si piange tantissimo.
Max scappa da Vecna sulle note di Kate Bush (S4)
Molte delle scene indimenticabili di Stranger Things sono legate a canzoni che in molti casi hanno vissuto una nuova vita proprio grazie all’inserimento nella colonna sonora della serie e all’utilizzo in un determinato momento della storia. Una di queste è Running Up That Hill di Kate Bush che viene scelta dagli amici per permettere a Max di fuggire da Vecna ricongiungendosi con la realtà.
Eddie Munson suona Master of Puppets dei Metallica (S4)
Altro pezzone risfoderto per una scena pazzesca è Master of Puppets dei Metallica che viene suonato da Eddie Munson sul tetto di una casa nel Sottosopra come diversivo per far scappare gli amici attirando l’attenzione dei mostri alleati a Vecna. Tra le domande che ci assillano di più sulla quinta stagione, una è proprio quale regalo musicale i Duffer Brothers faranno ai fan della serie questa volta.
Erica
“There is no America without erica”. La sorella “genio” di Lucas è uno dei personaggi più sorprendenti e divertenti dell’intera serie. Rompi scatole e petulante allo sfinimento, si ride appena apre bocca, in qualsiasi stagione e in qualsiasi momento compaia. Ci auguriamo che ci sia tantissima Erica nella ormai imminente quinta stagione di Stranger Things.
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