Allegra Gucci: la nuova serie tv Sky tratta dal suo libro e la difficoltà di perdonare sua madre

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Il prossimo anno uscirà la serie tv prodotta da Sky tratta dal libro di Allegra Gucci “Fine dei giochi. Luci e ombre sulla mia famiglia”. L'autrice ne parla in occasione del Clan Literary Club

Per anni ha pensato che il silenzio fosse la scelta giusta. Un padre ricco e di successo, Maurizio Gucci, ucciso a 46 anni per un’idea di sua madre, Patrizia Reggiani. Lei, Allegra Gucci, il 27 marzo del 1995 aveva 14 anni e insieme alla sorella maggiore Alessandra non sapeva che da quel giorno la sua vita sarebbe cambiata per sempre. 

«Sono stati anni durissimi, senza un padre e con una madre in carcere», spiegava l’altra sera da Clan, concept store milanese di via Pontaccio, durante il simposio letterario organizzato dall’amica Sara Spaak. 

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Allegra Gucci e Sarah Spaak durante il Clan Literary Club

Ha deciso di scrivere la sua vera storia nel 2023 nel libro “Fine dei giochi. Luci e ombre sulla mia famiglia”, dopo aver visto il film House of Gucci, in cui Lady Gaga interpretava sua madre e Adam Driver suo padre. «Siamo usciti dalla proiezione in silenzio, io e mia sorella non riuscivamo a guardarci». Delusa da come lei e la sua famiglia erano stati raccontati dal regista Ridley Scott. Un’occasione persa.

«Quando realizzi che il passato con cui vorresti chiudere continua a rincorrerti ed è perennemente il tuo presente, allora non ti resta nient'altro che mettere la verità nero su bianco, e ufficializzarla. Per questo ho scritto il libro», raccontava. 

Un libro che Sky ha scelto di trasformare in una serie tv, in uscita a marzo 2027, diretta dal regista Gabriele Muccino. Un documentario sulla famiglia Gucci dove a interpretare Allegra sarà Matilda Lutz, mentre Francesco Scianna sarà suo padre e Miriam Leone sua madre.

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Allegra Gucci con Mariavittoria Rava presidente della Fondazione Francesca Rava a cui ha devoluto tutto il ricavato della vendita dei libri della serata al Clan Literary Club

Hai detto che questo libro è stato terapeutico, come se avessi elaborato ciò che è stato.

«La parte più difficile è stata riuscire a ricomporre tutti gli eventi. Ho fatto pace con tante cose, ho analizzato tutto ciò che ho vissuto con un occhio diverso. Facendo tesoro degli errori, per affrontare il futuro. E il passato».

Qual è stato un errore?

«Siamo cresciute con mia nonna, la madre di mia madre. Una donna piena di risentimento e diffidenza nei confronti degli altri. Col senno di poi, la cosa più sbagliata che in quella fase poteva succedere a due ragazze adolescenti rimaste senza famiglia».

Che cosa ti ha fatto più male di quel periodo?

«La foto pubblicata su tutti i giornali di mio padre morto. È una cicatrice indelebile. Perché è vero che il tempo cura le ferite, ma le cicatrici rimangono per sempre. E ho cercato di fare di tutto affinché quella foto fosse rimossa in modo tale che i miei figli non la vedessero».

Loro ti hanno mai chiesto chi fosse il nonno?

«Certo. Sanno che il nonno è morto per un incidente, e crescendo hanno saputo qualcosa di più perché non gli si può negare la verità. All’inizio, quando ho scritto il libro, la mia preoccupazione era che loro potessero stare male per quanto ero stata male io. Poi ho scoperto che il loro impatto emotivo è estremamente diverso dal mio, è la tristezza per il mio dolore perché non lo hanno mai conosciuto».

Il cuore della storia è quando parli di tua madre Patrizia. Lei non ha mai ammesso di essere colpevole, né di essere innocente. Però ha continuato a ripetere che qualsiasi cosa avesse fatto, è sempre stata per il vostro bene, tuo e di tua sorella Alessandra. Credi che questo senso di colpa sia stato il motivo per cui non l’avete mai abbandonata?

«Io e mia sorella abbiamo sempre fermamente creduto nella sua innocenza. Noi stavamo insieme a nostra nonna, quindi ci sentivamo come in dovere di starle accanto, era come condividere la pena ingiusta che lei aveva subito. Lei non ha mai detto di essere innocente, come non ha mai detto di essere colpevole, perché fondamentalmente lei, quello che è successo lo desiderava». 

Tua madre è stata condannata a 26 anni come mandante dell’omicidio di tuo padre. Nelle interviste successive, dopo i 18 anni di carcere, ha ammesso di averlo ucciso.

«Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Mia madre ha sempre avuto brutte frequentazioni. Prima c'era Pina Auriemma, dopo è arrivata Loredana Canò, sua compagna di cella (che ha approfittato della sua fragilità e per questo condannata a 6 anni e 4 mesi di reclusione per circonvenzione d’incapace e peculato, ndr). Da quando ha iniziato a frequentare lei, ha iniziato a fare queste interviste dove ha ammesso di averlo fatto».

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Che ragazze eravate?

«Io e mia sorella ci siamo ritrovate orfane, con un accanimento mediatico e un carcere da visitare ogni settimana. E tante persone che ci giravano intorno solo per interessi economici. C’erano personaggi che ogni giorno entravano nella nostra vita recriminando qualcosa, o presentandosi come migliori amici, parenti o ex compagni affranti dal dolore, ma i fatti dimostravano tutt'altro. Dopo un po’ non è rimasto nessuno. Tutte le vecchie amicizie con cui mia madre e mio padre facevano feste e viaggi, sono spariti».

Ora che tua mamma è uscita, quali sono i rapporti? 

«È difficile accettare ciò che ha fatto. Io sono certa che il suo cambiamento è avvenuto nel 1992, quando ha subito l'asportazione di un tumore grosso come un mandarino, e il cervello non ha mai ripreso la posizione originaria. L’intervento ha impattato nella sua vita e nel suo modo di comportarsi. È sempre stata una persona forte, ma non è bastato. È cambiata nei comportamenti, è cambiata nel suo modo di essere perché non aveva più quel filtro nell'esprimere le emozioni o nel fare considerazioni. È stata una conseguenza della malattia».

Chi è tua madre oggi?

«In tutto ciò che è estetica e bellezza è sul pezzo. In tutto ciò che riguarda i sentimenti e avere un minimo di accortezza nei confronti degli altri, non c’è. L’empatia non le appartiene. La cosa più difficile come figlia è accettare. E non pretendere un buon gesto da parte sua».

A pagina 91 del libro racconti di Enrico Barbieri, prima fidanzato, poi diventato marito e papà dei tuoi figli. “Enrico è arrivato, ha fatto crollare i muri che pensavo di avere o che magari mi ero anche costruita per resistere di fronte a tutto. E mi ha fatto capire che c'era una seconda possibilità, poteva esserci una seconda possibilità di felicità. Non dico una felicità totale e perenne, però dei momenti felici”.

«Andavo avanti per inerzia quando l’ho incontrato. Ero convinta che ormai il mio destino fosse vivere una vita infelice. Lo incontro grazie ad amici in comune e succede qualcosa di magico: la sua luce riesce a penetrare nell'oscurità che mi circondava. Riesce ad abbattere le mie barriere, le maschere che tendevano a distanziare le persone. Sembrerebbe retorico, ma l'amore vince su tutto. Io l'avevo avvertito però: “Se prendi questo pacchetto, c'è anche quel baule di pesantezza”. (Enrico, presente in sala dice: “Sì, lo so, io prendo tutto”, ndr). È ricominciata la mia voglia di vivere, di prendere decisioni per me stessa, non più per dovere della famiglia e di mia madre. Dopo tanti anni, ho creduto che meritassi di essere felice».

E racconti che tua nonna lo voleva sabotare.

«Mia nonna, quando ha visto che questa persona portava gioia nella mia vita, voleva manipolarmi. Aveva assunto un investigatore privato per fare le pulci a tutta la vita di mio marito e della sua famiglia. In realtà ha trovato solo multe per divieto di sosta o degli eccessi di velocità. All’epoca chiaramente io ero bambina, quindi c'era nostra nonna che faceva da mentore. Ahimè, perché probabilmente se non ci fosse stata lei le cose sarebbero andate in maniera diversa».

Che cos’è oggi Gucci per te?

«Quando un marchio viene creato con tanta passione, estro, genio e capacità di rischiare, è un Dna che non lo potrà mai abbandonare. Non importa se sia stato venduto, l'anima di quel brand rimane, perché ciò che lo ha creato è stato fortissimo».

House of Gucci non lo ha saputo raccontare?

«È stata un'occasione persa di raccontare una grande storia. In quel film non c'è proprio la storia».

La serie sarà diversa?

«È una risposta a quel film. Uscirà l’anno prossimo per ridare giustizia alle fantasie che sono state narrate nel film e ridare giustizia un po' a tutti i personaggi. E a noi». 

Che cosa porti di tuo padre in te?

«Il libro è impostato come una lettera a lui, un modo di dedicargli e raccontargli tutto ciò che è successo da quando non c'è più stato. Tutte le persone che hanno conosciuto mio padre l'hanno definito un uomo estremamente solare, e spero di assomigliargli in questo. I suoi collaboratori anche degli ultimi anni mi hanno detto che li faceva lavorare tanto, magari anche 12-18 ore di seguito, ma che a loro non pesava perché la sua energia e la sua visione rendeva tutto facile».

Soffri ancora?

«La sofferenza è perenne, ci sarà sempre. Però è ciò che oggi mi rende forte».

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Gucci Cruise 2027 e il ritorno della "character Face"

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Il beauty della Gucci Cruise 2027 sceglie di far sfilare texture reali, più emotive che performative, trasformando l’imperfezione in nuovo linguaggio del lusso contemporaneo.

A Times Square tutto è costruito per essere visto. Gli schermi urlano, le immagini si sovrappongono e la luce cancella la profondità. È probabilmente il luogo più ostile possibile per qualsiasi idea di autenticità visiva e proprio per questo la scelta di Demna di portare lì la Gucci Cruise Collection 2027 acquista un senso ben preciso, non tanto per l’effetto spettacolare della location, quanto per il contrasto. Perché nel caos iper-luminoso di Times Square, il beauty non ha cercato di competere con i led ma ha fatto l’opposto: si è umanizzato.

Niente facce algoritmiche, niente perfezione da filtro, nessuna ossessione per la pelle glossy e intoccabile che sta dominando negli ultimi anni il lusso contemporaneo. I volti visti in passerella sembrano invece conservare qualcosa di irrisolto: texture, ombre e identità. Una bellezza più emotiva che performativa.

Ed è qui che il beauty della Cruise trova il suo punto più interessante: nel ritorno della "character face".

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Alcuni beauty look della Gucci Cruise Collection 2027 hanno qualcosa di volutamente “sporcato”, quasi cinematografico. Gli occhi cerchiati di nero non sono costruiti per addolcire il volto, ma per renderlo più ambiguo. Il trucco sembra consumato dalla notte newyorkese, schiacciato dall’umidità urbana e riflesso nelle luci fredde dei maxi-schermi. Gucci sembra muoversi in una direzione ben precisa: volti che non cercano consenso immediato, ma atmosfera, in un contesto che sembra più downtown che red carpet.

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In questo senso il riferimento che affiora spontaneamente è Blade Runner, e soprattutto Pris, il personaggio interpretato da Daryl Hannah. Quel make-up segnato sugli occhi, sporco e teatrale allo stesso tempo, ha la capacità di rendere il volto profondamente umano pur parlando di artificio. E' futuristico, ma fragile. Seducente, ma disturbante. Il beauty di Gucci sembra recuperare proprio quella tensione: facce che non vogliono apparire perfette, ma vive, attraversate da qualcosa.

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Anche l'hairstyle segue la stessa logica, con texture lasciate libere di muoversi. C’è un senso di realtà che raramente compare oggi, ovvero, l’idea che quelle persone possano davvero esistere fuori dalla sfilata. Ed è forse questo il punto più contemporaneo della Cruise: il lusso non sta più cercando la perfezione assoluta ma una personalità visiva.

In un momento storico in cui l’estetica dominante tende all’omologazione, lasciare spazio all’irregolarità diventa quasi radicale. Gucci sembra averlo capito bene, perché oggi il vero elemento aspirazionale non è sembrare impeccabili, ma impossibili da replicare.

A Times Square, nel posto dove ogni immagine lotta disperatamente per attirare attenzione, i beauty look più memorabili sono proprio quelli che sembrano sottrarsi allo spettacolo. Non cercano di brillare più dagli schermi, bensì restano addosso come certi personaggi del cinema: notturni, un po’ malinconici ma pur sempre umani.

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"GucciCore" conquista Times Square: ecco le borse più belle della prima Cruise firmata Demna

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Tra maxi schermi, cultura pop e glamour metropolitano, Gucci presenta a New York City la collezione GucciCore: una nuova visione della maison dove sono soprattutto le borse a definire il nuovo corso di Demna.

La prima sfilata cruise di Gucci firmata da Demna non poteva che essere un evento totale. Per presentare Gucci Cruise 2027 , la maison ha scelto il cuore più rumoroso e iconico di New York City, trasformando Times Square in una passerella urbana immersa nella luce dei maxi schermi e nel caos magnetico della città. Per una sera, taxi, sirene e cartelloni pubblicitari hanno fatto parte dello show tanto quanto gli abiti, in un racconto che mescola glamour americano, cultura pop e quell’estetica volutamente esasperata che Demna porta ora dentro i codici della maison.

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Credits: Getty Images

Sui led monumentali scorrevano immagini della sfilata, campagne Gucci reali e immaginarie, richiami all’universo visivo di Robert Longo e alla sua serie Men in the Cities, mentre in passerella si alternavano silhouette sharp, cappotti monumentali, denim a vita bassa, pellicce effetto cocoon e tailoring rigoroso da businessman metropolitano. Intorno, un front row che sembrava una fotografia della cultura pop americana: Kim Kardashian, Mariah Carey, Lindsay Lohan. In passerella invece comparivano icone assolute come Cindy Crawford, Tom Brady e Paris Hilton.

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Ma se GucciCore costruisce un nuovo guardaroba essenziale secondo Demna, sono soprattutto gli accessori a raccontare la direzione della maison. Le borse viste a Times Square hanno già l’aria di essere i prossimi oggetti del desiderio: reinterpretazioni dei codici storici di Gucci - dalla doppia G agli hardware metallici fino alle costruzioni morbide e strutturate insieme - che guardano al futuro senza cancellare l’identità del brand. Ogni modello sembra muoversi infatti tra memoria e trasformazione, con un’architettura più tagliente, urbana e decisamente più contemporanea.

Gucci Cruise 2027 : le borse più interessanti della collezione

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Maxi shopper in canvas monogram GG all over: la borsa quotidiana secondo GucciCore si trasforma in un accessorio statement dal fascino metropolitano e rétro.

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Questa shoulder bag bianca dal finish effetto cocco è costruita su una silhouette geometrica e morbida insieme. La linea è essenziale ma decisa, con manici lunghi e struttura trapezoidale che richiama l’idea di una everyday bag reinterpretata in chiave luxury.

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Questa borsa recupera uno dei codici più iconici della maison: il monogram GG all-over. La silhouette morbida a mezzaluna, portata sotto il braccio, richiama direttamente gli anni Duemila e quell’estetica effortless da downtown girl che Demna reinterpreta in versione più pulita e moderna.

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Realizzata in pelle nera lucida, con hardware gold e dettaglio horsebit reinterpretato, questa borsa gioca sull’idea di glamour decadente e ultra-femminile, perfettamente in linea con la dimensione cinematografica della sfilata a Times Square.

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Borsa a mano in pelle effetto cocco nera: silhouette strutturata, finish glossy e dettagli essenziali definiscono uno degli accessori più sofisticati della cruise GucciCore.

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Chanel e Zara dominano la Lyst Index dei primi mesi del 2026

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Nel Lyst Index primo trimestre 2026 Chanel balza al primo posto mentre Zara emerge come rivelazione inattesa, tra lusso, fast fashion e cultura pop...

 

Il 29 aprile Lyst ha pubblicato il suo Index per il primo trimestre 2026 e il quadro è chiaro: il lusso heritage è tornato a comandare, ma convive con tote bag da supermercato e cappellini da serie TV. Chanel entra per la prima volta nella Top 20 e si piazza direttamente al numero uno, mentre Zara viene indicata come il marchio rivelazione dei primi mesi dell’anno.

La novità non è solo la classifica. Lyst ha cambiato metodo e racconta uno scenario in cui il percorso d’acquisto è spezzato e circolare: si parte da una scena in una serie, si passa da una ricerca generata dall’intelligenza artificiale, si finisce su un red carpet virale e, solo alla fine, su un carrello. Il tutto misurato da un nuovo algoritmo in tre pilastri: Desire, Demand, Discovery.

Come funziona il nuovo Lyst Index 2026

Secondo Lyst, il nuovo Index ruota attorno a tre “D”. Demand è la parte più intuitiva: ricerche sulla piattaforma, click, vendite, liste dei desideri. È qui che Chanel vola, con una domanda definita “intensa” e un picco per le pumps e la borsa Maxi Flap, finite anche tra i prodotti più desiderati del trimestre.

Desire riguarda il capitale culturale di un marchio: quante volte appare sui social, quanto se ne parla sui media, quanto entra nei meme e nei contenuti dei creator. Gucci, con la nuova direzione firmata Demna, è l’esempio perfetto: la collezione divide, ma il buzz è altissimo e la domanda su Lyst cresce del 12 per cento nel giorno successivo alla sfilata.

Discovery misura dove e come il brand viene scoperto: non solo ricerche dirette, ma query guidate dall’AI, articoli editoriali, suggerimenti collegati a una serie o a una celebrità. Dior, nuova entrata al terzo posto, funziona proprio qui: una narrativa di marca coerente, riconoscibile nei feed e nelle immagini di passerella, che lo rende la risposta naturale quando qualcuno digita “tailleur sofisticato” o “abito da sera classico”, anche con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.

Il risultato di questo mix è un Index meno ossessionato dal singolo “must have” virale e più attento a come un’estetica intera si infiltra nelle nostre ricerche, nelle chat e nei suggerimenti automatici.

 

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La nuova classifica: dal podio al ritorno di Fendi e Celine

La Top 5 del Lyst Index primo trimestre 2026 è questa: 1. Chanel (nuovo ingresso), 2. Saint Laurent (-1), 3. Dior (nuovo ingresso), 4. Miu Miu (-2), 5. Gucci (+4, miglior risultato dal 2022). A seguire: Ralph Lauren, Prada, Coach, Burberry e COS, che scivola di sette posizioni.

In mezzo alla classifica troviamo The Row, Versace, Moncler, Chloé, Bottega Veneta, Loewe, Stone Island e Massimo Dutti. Versace cresce con una domanda in aumento del 17 per cento trimestre su trimestre, confermando quanto un cambio di direzione creativa possa accendere l’attenzione. COS e Massimo Dutti, protagonisti del boom lifestyle nel 2025, ora frenano: la voglia di essenziali c’è ancora, ma il podio torna al lusso puro.

In coda, tre segnali da tenere d’occhio: Fendi rientra al numero 19, Celine debutta in classifica al 20, mentre Stone Island e Massimo Dutti perdono terreno. Per chi lavora nel retail italiano questo significa che l’appeal del lusso mediterraneo e del quiet luxury resta forte, ma non basta più una buona giacca neutra: servono storie, volti, momenti culturali riconoscibili.

Saint Laurent, pur cedendo lo scettro a Chanel, domina lato prodotto: la giacca con collo alla coreana è il pezzo più hot del trimestre, seguita dagli occhiali da sole Butterfly. Segno che l’uniforme elegante, pulita e leggermente androgina continua a essere il riferimento per chi cerca capi ad alto ritorno di immagine.

 

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Zara, Vivienne Westwood, Calvin Klein: quando la cultura pop riscrive il ranking

Fuori dalla Top 20 ma al centro del report c’è Zara, che Lyst indica come marchio rivelazione del trimestre. Il completo indossato da Bad Bunny al Super Bowl, una partnership annunciata con John Galliano e collaborazioni con designer come Soshiotsuki, Aaron Levine e Willy Chavarria hanno trasformato il brand in un ponte tra fast fashion e cultura alta. Il messaggio è chiaro: il prezzo resta accessibile, ma le referenze sono da passerella.

Nella lista “Brands Moving Fast” brilla anche Vivienne Westwood. La domanda per gli abiti bustier cresce dell’86 per cento, quella per la sposa del 79, mentre il modello Long Fond Gown registra un incredibile +890 per cento di ricerche rispetto al trimestre precedente. Tutto parte dai look di Margot Robbie e Charli XCX nei tour promozionali di *Cime tempestose*: un singolo abito visto sul red carpet diventa una valanga di screenshot, ricerche guidate dall’AI e poi carrelli pieni.

Terzo nome chiave: Calvin Klein. Complice la serie Love Story e il mito rinnovato di Carolyn Bessette-Kennedy, le ricerche per il brand aumentano del 43 per cento dopo lo show. Lyst segnala anche +217 per cento di ricerche per i dolcevita neri e un interesse crescente per il denim dritto anni Novanta. In questo stesso filone entra il berretto piatto Kangol Tropic 504, decimo prodotto più hot del trimestre.

Guardando la Top 10 dei prodotti, l’immagine è schizofrenica e molto 2026: la giacca sartoriale Saint Laurent e le pumps Chanel convivono con il track top sportivo di adidas in stile cinese, le ballerine con lacci di Celine, la tote bag di Trader Joe’s all’ottavo posto e le sneaker Village PM "1PM". Un mix che racconta più lo stile di vita che il conto in banca.

Per chi compra moda in Italia, il messaggio di questo Lyst Index è doppio. Da una parte, il ritorno del grande lusso classico: Chanel, Dior, Saint Laurent e Gucci dettano ancora il ritmo di borse, scarpe e silhouette. Dall’altra, l’idea che il vero termometro del desiderio stia nei riferimenti condivisi: una scena in una serie, una shopper vista su TikTok, un cappello che diventa icona. Tenere d’occhio questi segnali oggi è quasi importante quanto seguire le sfilate di Parigi.

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Gucci Storia: a Firenze riapre Palazzo Gucci con una nuova mostra

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Tra archivi segreti, arazzi rinascimentali e oracoli interattivi: la visione di Demna trasforma la Maison in un’esperienza tutta da vivere

A Firenze c’è un nuovo (vecchio) indirizzo da segnare subito: Palazzo Gucci riapre le sue porte in Piazza della Signoria con un progetto completamente ripensato. Si chiama Gucci Storia ed è molto più di una mostra: stiamo parlando di un viaggio immersivo dentro l’identità della Maison, firmato dal Direttore Creativo Demna.

L’idea? Un “museo di musei”, dove ogni stanza è un mondo a sé. Qui passato e presente dialogano senza nostalgia, ma con un ritmo contemporaneo che rende tutto sorprendentemente vivo.

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Credits: Courtesy of Press Office

Ospitato nello storico Palazzo della Mercanzia - edificio simbolo del 1337 - Palazzo Gucci diventa ancora di più una destinazione culturale. Tra primo e secondo piano si sviluppa il percorso espositivo, mentre al piano terra si trovano la boutique e la Gucci Osteria da Massimo Bottura. A pochi passi, sulla piazza, c’è anche Gucci Giardino per una pausa tra caffè e cocktail.

Ma veniamo al percorso. Si parte con La Trama del Tempo, dove giganteschi arazzi raccontano i 105 anni di storia Gucci, dagli inizi di Guccio Gucci fino alla visione di Demna. L’effetto è quasi cinematografico: tradizione tessile e tecnologia si fondono in un racconto visivo potente.

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Credits: Courtesy of Press Office

Poi si entra nella Galleria, una serie di ritratti firmati da Catherine Opie che danno volto alla “famiglia Gucci”. Non aspettatevi pose rigide: qui identità, sensualità e un certo spirito ribelle convivono senza filtri.

Tra le stanze più curiose invece c’è Archivio, una sorta di wunderkammer contemporanea: cassetti pieni di oggetti inaspettati (dalle borse da tennis ai kit da barba) raccontano il lato più eccentrico e creativo della Maison.

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Credits: Courtesy of Press Office

E poi il Cinema, con video e contenuti visivi immersivi, e Generation Gucci, dove le immagini della campagna diventano installazioni monumentali. Il percorso continua con La Manifattura, che mette in scena il cuore artigianale del brand: dalle iconiche borse Bamboo e Jackie fino ai laboratori futuristici con bracci robotici (sì, davvero).

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Credits: Courtesy of Press Office

Al secondo piano, La Materia racconta il prêt-à-porter con manichini sospesi nel tempo, mentre La Stanza della Verità gioca con mito e leggenda, tra storie sussurrate e ricostruzioni quasi misteriose. Gran finale con L’Oracolo: uno spazio onirico dove un’installazione interattiva risponde alle domande dei visitatori. Si tratta di moda, destino e un pizzico di gioco.

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Credits: Courtesy of press Office

Il risultato? Attraversare Palazzo Gucci è come attraversare Firenze stessa e tutte le vite che Gucci ha vissuto (e vivrà). Gucci Storia è aperta al pubblico dal 27 aprile: se cercate una nuova scusa per un weekend a Firenze, questa è quella giusta.

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Beauty and the Bag: il desiderio prende forma nella nuova campagna Gucci

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Tra sogno e ossessione, Kate Moss ed Emily Ratajkowski interpretano il legame viscerale con le nuove borse iconiche firmate Gucci

C’è un momento preciso in cui una borsa smette di essere solo un accessorio. È quell’istante in cui entra nel nostro immaginario, si insinua nei pensieri e diventa desiderio puro. È proprio da questa intuizione che nasce la nuova campagna di Gucci Beauty and the Bag, un racconto visivo che esplora il rapporto quasi magnetico tra donna e oggetto.

Davanti all’obiettivo del duo creativo Mert e Marcus, Kate Moss ed Emily Ratajkowski danno vita alla campagna raccontando il loro legame con le borse. Moss incarna l’eleganza istintiva della Gucci Borsetto, mentre Ratajkowski dà corpo alla sensualità contemporanea della Gucci Giglio. Due personalità diverse, unite da un filo invisibile fatto di stile e attrazione.

Le borse si declinano in materiali e texture che amplificano questa narrazione: il GG Canvas, il suede marrone, la pelle nera. Varianti che sono evocazioni di mondi e attitudini e non appartengono ad una semplice idea estetica. Intorno, i look Gucci costruiscono un linguaggio coerente, che si muove dal minimalismo più essenziale fino al total GG, in un gioco di richiami e stratificazioni.

Ma è nei video, diretti da Bardia Zeinali, che la campagna Gucci Beauty and the Bag prende una piega quasi onirica. Le borse infatti si moltiplicano, invadono lo spazio, si fanno presenza dominante. Sono elementi che definiscono l’ambiente, il ritmo, perfino il pensiero delle protagoniste, non più solo oggetti da indossare.

Il risultato è una visione davvero ipnotica, dove la borsa diventa fulcro assoluto: visivo, emotivo e narrativo. Perché, come suggerisce la campagna, alcune borse non si limitano a completare un look ma lo trasformano e a volte finiscono per occupare tutto il resto.

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"Gucci Primavera": 5 highlight della prima sfilata di Demna Gvasalia 

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Dalla visione del nuovo direttore creativo al gran finale con Kate Moss: 5 punti chiave dello show FW26 di Gucci.

Il momento tanto atteso è arrivato: oggi pomeriggio Demna Gvasalia ha ufficialmente fatto il suo debutto al timone di Gucci segnando l’inizio di un nuovo importante capitolo per la Maison fiorentina. 

Dopo la presentazione di “The Tiger”, lo speciale corto diretto da Spike Lee con i look della collezione “La Famiglia”, e della prima collezione Pre-Fall, il nuovo direttore creativo ha finalmente svelato in passerella la sua visione e il percorso che sta immaginando per il brand.

Gucci è un marchio, ma è soprattutto un luogo culturale condiviso, capace di parlare a persone diverse per sensibilità, identità e codici espressivi. Questa pluralità si riflette in Primavera: una costellazione di archetipi, gusti e attitudini, una gamma di proposte stilistiche pensate per chi la Maison già abbraccia e per chi desidero possa riconoscervisi", si legge in una nota del brand.

Ma ecco 5 highlight della sfilata.

01. La dichiarazione d'intenti di Demna Gvasalia

L’attesissimo debutto in passerella del designer georgiano è stato preceduto da una lettera pubblicata da lui stesso sui profili social del brand. Dopo aver spiegato cosa rappresenta per lui Gucci, un marchio che ha ridefinito il concetto del lusso e che ha costruito il proprio successo non solo sull’eccellenza dell’artigianato ma anche sulla capacità di osare, il nuovo direttore creativo ha confessato che all’inizio del suo percorso ha sentito l’esigenza di comprendere a fondo l’identità della Maison. Per farlo è partito dagli archivi di Firenze, ha visitato le fabbriche del brand e ha visitato gli Uffizi. Ed è proprio osservando la “Primavera” e “La nascita di Venere” di Botticelli che ha realizzato quanto la cultura e l’estetica del Rinascimento siano radicate nel DNA italiano e nell’identità di Gucci e che ha capito il nuovo percorso che vuole tracciare per la maison. Poi ha anticipato il suo approccio per il futuro: creare oggetti desiderabili e autentici, capaci di accompagnare persone diverse, arricchirne la quotidianità e farle sentire bene. 

02. La collezione FW26 di Gucci

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Presentata in uno spazio monumentale tra le statue in marmo, la collezione FW26 di Gucci introduce nuove silhouette, texture e materiali che riflettono a pieno il nuovo approccio creativo della Maison. Gli stessi capi si possono indossare in modi sempre diversi.  Le stesse giacche si possono abbinare a gonne, leggings o pantaloni a seconda dei vari momenti della giornata, passando dall’ufficio all’aperitivo. La sartorialità, morbida e leggera, si esprime attraverso tessuti eterei dall'effetto liquido, mentre l’influenza streetwear emerge con giacche scollate e pantaloni con tasche orizzontali. Tra i pezzi chiave della collezione, tracksuit e abiti che diventano trackdress, leggings uniti ai pantaloni e giacche e top integrati in un unico capo. I ricami di piume impreziosiscono blouson, bomber e giacche shearling intarsiate, mentre le pelli preziose contraddistinguono biker, pantaloni aderenti e stole circolari e soffici. Non mancano look studiati per esaltare le proporzioni naturali del corpo secondo i canoni del Rinascimento, a partire dall’abito bianco scivolato che evoca la Nascita di Venere. In passerella, grandi nomi del fashion System come Elsa Hosk, Mariacarla Boscono e Emily Ratakowski.

03. Gli accessori

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Tra gli accessori più desiderabili, le borse a spalla in pelle pregiata e le nuove mini clutch tempestate di cristalli. Accanto all’iconica borsa Gucci Bamboo 1947, reinterpretata con un volume più slanciato e un manico realizzato con segmenti di pelle assemblati tra loro. 

04. Il gran finale con Kate Moss

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Per il gran finale, sulle note di “Tu Si’ Na Cosa Grande” cantata da Ornella Vanoni, ecco arrivare una modella speciale: Kate Moss. La super top ha fatto il suo ingresso trionfale in passerella con un lungo abito nero a collo alto dalla schiena nuda che rivela un perizoma GG in oro bianco, tempestato di dieci carati di diamanti.

05. Il front row

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Demi Moore, Shawn Mendes, Donatella Versace, Alessandro Michele e Philippine Leroy-Beaulieu sono solo alcuni degli special guest avvistati in front row. Insieme a loro anche Eva Herzigova, Paris Hilton, Georgina Rodriguez, Isabella Ferrari e Ghali. Grande assente, invece, Jannik Sinner che non è potuto essere presente ma ha voluto mandare il suo in bocca al lupo al nuovo direttore creativo con una storia pubblicata sui social.

Credits: GettyImage/Courtesy of press office

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Gucci presenta “La Famiglia”: la nuova campagna che inaugura l’era Demna

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Sensuale, audace e profondamente italiana: la collezione anticipa la visione del nuovo direttore creativo attraverso personaggi iconici e guardaroba carichi di identità

Gucci svela “Gucci: La Famiglia”, la nuova campagna che segna ufficialmente l’inizio di una nuova era per la Maison sotto la direzione creativa di Demna Gvasalia. Presentata per la prima volta lo scorso settembre, la collezione rappresenta un ponte tra passato e futuro: un racconto visivo e stilistico che rilegge gli archivi e i codici storici di Gucci attraverso un linguaggio contemporaneo, sensuale e decisamente audace.

Scattata dalla fotografa Catherine Opie, la campagna mette in scena una famiglia allargata di personaggi, ognuno portatore di una personalità distinta ma unita da un’attitudine comune. È questa la vera essenza della “Gucciness”: un’identità collettiva fatta di carattere, disinvoltura e codici iconici reinterpretati con spontaneità.

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Credits: Courtesy of Press Office

Gesti, styling e presenza raccontano storie diverse ma complementari. C’è Incazzata, che cattura lo sguardo con il suo cappottino rosso anni ’60, simbolo di un temperamento ardente. Gallerista incarna invece un’eleganza sofisticata in total black, completata dalla Bamboo 1947 rivisitata in nuove proporzioni. Ogni look diventa un tassello di un immaginario condiviso, dove il guardaroba contribuisce a costruire un senso di appartenenza.

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Credits: Courtesy of Press Office

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L’italianità emerge con forza attraverso il concetto di sprezzatura, quell’eleganza naturale e senza sforzo che si ritrova nei mule in pelle indossati con il tallone schiacciato o nei completi sartoriali maschili. Dal look impeccabile di Direttore al carisma magnetico di Principino, anche il menswear diventa terreno di sperimentazione e desiderio.

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Credits: Courtesy of Press Office

“La Famiglia” non è solo una collezione, ma una dichiarazione d’intenti: un’anticipazione della visione di Demna per Gucci, che sarà svelata ufficialmente a febbraio. La collezione sarà disponibile dall’8 gennaio nelle boutique Gucci di tutto il mondo e su gucci.com.

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Gucci svela la collezione Pre-Fall 2026, la prima sotto la direzione creativa di Demna Gvasalia

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In attesa del debutto ufficiale in passerella previsto per febbraio, il nuovo direttore creativo di Gucci presenta la nuova collezione Pre-Fall 2026.

Il suo esordio al timone di Gucci è avvenuto lo scorso settembre, quando durante la Milano Fashion Week, la Maison fiorentina ha presentato “The Tiger”, lo speciale corto diretto da Spike Lee con i look della collezione “La Famiglia”. 

In attesa del debutto ufficiale in passerella, previsto per il prossimo febbraio, Demna Gvasalia ha svelato la sua prima collezione Pre-Fall, dandoci una piccola anticipazione del percorso che sta immaginando per la Maison e un primo assaggio della sua nuova identità.

Generation Gucci”, questo il nome della collezione presentata come un lookbook, traccia un ponte tra passato e presente, e rilegge i codici del brand attraverso lo sguardo creativo di Demna.

Generation Gucci: la nuova Pre-Fall 2026 disegnata da Demna Gvasalia

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La collezione si apre con capi sartoriali leggeri in faille di seta d’archivio. Tra i grandi must del guardaroba della prossima stagione ci sono i tailleur a due pezzi con pantaloni aderenti quasi come una seconda pelle e la iconica pencil skirt di Gucci.

I jeans dal taglio minimal sono realizzati senza cuciture, con tasche e chiusure praticamente invisibili. I completi da viaggio in seta ricordano la morbidezza dei pigiami, mentre le mute da surf ispirano i nuovi capi in tessuto tecnico.

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I cappotti testurizzati sono leggeri e presentano strisce e inserti di shearling, seta, pelo di capra e piume. Rivisitando i codici di Gucci degli anni ’70 e ’90, le giacche racer si distinguono per la classica striscia Web, mentre le cinture reinterpretano l’iconica fibbia Doppia G. La collezione include anche total look in pelle e in suede, oltre a completi in seta con stampe a tema equestre, ispirati ai foulard d’archivio.

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Il guardaroba per le occasioni eleganti è composto da capi ispirati all’underwear, indossati con blouson in seta, minigonne drappeggiate abbinate a top coordinati, e abiti in jersey fluido e chiffon di seta.

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Tra gli accessori spiccano ballerine ispirate alla valigeria e décolleté con tacchi innovativi privi di cuciture. Insieme alla borsa a spalla Lunetta Phone+ in canvas monogram e maglia metallica, alla borsa Dionysus, proposta con una silhouette più audace, e alla nuova Jackie 1961, reinterpretata in una forma regolare compatta o ammorbidita in vitello e coccodrillo.

Credits: courtesy of press office

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Regali di Natale Beauty di lusso: le migliori idee "effetto wow"

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Una selezione di idee "effetto wow" per i vostri regali di Natale beauty di lusso. I migliori doni deluxe per fare fare felici le persone del cuore

Volete sorprendere le vostre persone del cuore con dei doni davvero speciali? Ecco le migliori idee di regali di Natale beauty di lusso per tutte e tutti. Nonostante, come ben sappiamo, sia il pensiero a contare, puntare a doni a cinque stelle non fa mai male. Dal lusso sfrenato a quello accessibile, abbiamo selezionato per voi moltissime proposte deluxe dedicate al mondo della bellezza. Indipendentemente dal proprio budget infatti, a fare la differenza è una scelta curata, fatta più con il cuore che con il portafogli. Se dunque la vostra intenzione è quella di investire in un regalo davvero ricercato, queste soluzioni faranno al caso vostro.

Le migliori idee regalo di lusso beauty per Natale 2025

Trattamenti viso e corpo esclusivi, fragranze, cofanetti skincare, candele profumate e accessori che faranno la felicità delle vostre care e dei vostri cari per un "effetto wow" assicurato. Leggete questo articolo per scegliere i doni giusti per loro o anche solo per sognare un po' immerse e immersi nella magia natalizia: quello non ha prezzo!

Lo Chapiteau des Rêves - Il carillon J’adore L’Or

Per il secondo anno consecutivo, Dior svela in esclusiva il suo carillon, che questa volta si trasforma in un vero tempio della magia: un Circo dei Sogni in miniatura. Sotto il tendone di meraviglie, si diffonde un’allegra melodia che accompagna lo spettacolo più coinvolgente di sempre: acrobati eleganti e maestosi animali danzano intorno alla stella Dior, luminosa e monumentale. Il cuore pulsante del carillon? L’Or de J’adore, che brilla in un attimo senza tempo e suscita autentica meraviglia.

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Imagine Guerlain Millésime 2025 by Géraldine Gonzalez

Géraldine Gonzalez ha arricchito l’iconico Flacone Api da 125 ml con una luna in metallo, decorata da una stella composta da perline di vetro scintillanti e luminose. Un’edizione limitata, numerata, di soli 3.665 esemplari. La fragranza Imagine prende il volo su una scia di note floreali e legnose avvolgenti, dove la sua delicata luminosità si fonde con un’intensità intrisa di pura magia.

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Chanel N°5 Eau de Parfum Vaporizzatore da borsa ricaricabile

Per le feste di fine anno, il vaporizzatore da borsa N°5 Eau de Parfum si veste di un elegante accessorio che ne esalta le linee dorate. La catena gioiello, impreziosita dal numero portafortuna di Gabrielle Chanel, il 5, e da una cometa, simbolo iconico della Maison, permette di indossarlo al polso. Un’edizione limitata, pensata per essere collezionata e utilizzata in ogni momento, custodita in una raffinata custodia in tessuto blu con la firma CHANEL ricamata in oro, completa di tre ricariche. La fragranza, ispirata all’Estratto N°5, si apre con note esperidate e un bouquet fiorito di rosa e gelsomino, arricchito dalle aldeidi che le conferiscono una presenza unica, mentre la vaniglia lascia un ricordo morbido e sensuale.

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Gucci Porta Cosmetici Ophidia Misura Grande

Dallo stile vintage-chic senza tempo, questo beauty case logato è un must da regalare alle persone amanti della moda e dei prodotti di bellezza. Molto capiente, è ideale da portare in viaggio così come nella propria "everyday bag".

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Valentino Beauty Born in Roma Donna Gift Set

Un cofanetto esclusivo in edizione limitata che celebra l’iconica fragranza Born in Roma, alchimia floreale ambrata moderna: il gelsomino sambac dona un’eleganza couture, mentre la vaniglia bourbon, tra le più pregiate al mondo, infonde una femminilità lussuosa. Il luminoso trio di legni e l’accordo di cashmeran aggiungono una nota sorprendente, conferendo un tocco contemporaneo ispirato alla street culture romana.

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Eau de Parfum Edizione Limitata Orphéon di Dyptique

Una preziosa decorazione in nero e oro presentata in un rivestimento dorato è dedicata a una delle fragranze best seller del brand.

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La Prairie “The Gift of Beauty Wonders” Set Rituale Liftante e Rassodante Skin Caviar in limited edition

Il cofanetto La Prairie – Skin Caviar è un set skincare di lusso ideale per le festività, che nutre, idrata e rassoda la pelle grazie all’Esclusivo Complesso Cellulare™ di La Prairie, agli estratti e ai micro-nutrienti di caviale, offrendo un effetto liftante visibile. Include Skin Caviar Essence-In-Lotion 150 ml, Skin Caviar Liquid Lift 50 ml, Skin Caviar Luxe Sleep Mask 50 ml, Skin Caviar Luxe Eye Cream 3 ml e Skin Caviar Luxe Cream 5 ml, per un rituale completo di cura e bellezza.

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Devotion Set di Dolce&Gabbana

Scopri l’esclusivo set Devotion: una selezione sofisticata che include Devotion Eau de Parfum Intense 50 ml, il Mascara Volumizzante Everfull XL e Everlift Luminizer, completata da due tonalità a scelta di Everkiss Liquid Lip per un’esperienza di bellezza completa.

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Balmain Carbone EDP

Muschio e rosa per la nuova fragranza esclusiva firmata Balmain. Contenuto all'interno di un flacone laccato, questo profumo invita a liberare il proprio io più vero. L'idea regalo di lusso perfetta per chi è alla ricerca del proprio profumo signature tra le novità.

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Rabanne Limited-Edition Feline Makeup Clutch

Nata per brillare, con anima felina. La Feline Makeup Clutch in edizione limitata sfoggia un esclusivo motivo leopardato dorato e custodisce un illuminante prezioso. Con un solo gesto, regala una luce dorata avvolgente e una sensazione leggera come la seta.

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Dyson Airstrait™

La piastra asciugacapelli Dyson Airstrait™ consente di lisciare i capelli bagnati utilizzando solo aria: in questo modo aiuta a prevenire danni sia termici che meccanici. Il tool funziona con diversi tipi di capelli per creare acconciature naturalmente lisce, morbide come quelle realizzate dal parrucchiere, con volume e movimento, preservando la salute dei capelli e lasciandoli forti e naturali al tatto.

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FAQ™ 301 LED Hair Strengthening Scalp Massager di Foreo

Il nuovo device stimola il cuoio capelluto grazie a 20 LED rossi che rivitalizzano i follicoli e rinforzano i capelli attraverso onde di luce naturale concentrate. Questa tecnologia esercita inoltre un effetto stimolante sulle cellule della papilla dermica, essenziali per regolare il ciclo vitale del capello e promuoverne la crescita. Il dispositivo potenzia l’efficacia dei trattamenti specifici contro la caduta, come il FAQ™ Scalp Recovery & Thick Hair Probiotic Serum, un siero leggero che nutre il cuoio capelluto e favorisce capelli più forti, densi e voluminosi.

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Victoria Beckham Beauty San Ysidro Drive Necklace

Volete sorprendere la vostra persona del cuore con un prodotto profumato davvero esclusivo? Ecco la collana-profumo firmata Victoria Beckham Beauty. Il mini flacone, da riempire con la fragranza VB del cuore (venduta separatamente) si porta al collo per un vezzo profumato premium.

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Tales of Amber Goldfield & Banks

Extrait de parfum unisex, celebra l’ambra grigia con un tocco contemporaneo. La fragranza combina intensità resinosa e morbidezza floreale, creando un equilibrio sofisticato. L’apertura esalta l’Ambergris neozelandese con calore balsamico e dolcezza cremosa, il cuore unisce legno di agar australiano, fiore d’arancio e iris per sensualità e luminosità, mentre note di cannella e oud aggiungono speziatura al fondo ambrato, legnoso e leggermente gourmand. Il risultato è un profumo elegante, avvolgente e magnetico, capace di lasciare una scia memorabile.

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Officine Universelle Buly The Behemoth pettine personalizzabile

Stile vintage per il pettine in acetato personalizzabile della prestigiosa maison francese. Adatto ai capelli spessi e lunghi - ma esistono molti modelli adatti a tutti i tipi di capelli - può essere inciso con il nome della persona amata, o con parole "speciali". Il lusso accessibile, ma di classe, che fa innamorare.

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Christian Louboutin Lip Trio Rouge Louboutin Coffret

Un set di rossetti di lusso nel celebre formato "a stiletto", tipico della maison francese. Questo coffret - naturalmente in rosso Louboutin - custodisce tre diverse sfumature di rosso in altrettante finiture: opaca, satinata e glossata.

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Saint Laurent Rive Droite Tsubota Pearl Pocket Mirror specchietto da borsetta limited edition

Una preziosa edizione limitata made in Japan, realizzata per Saint Laurent Rive Drote dal brand nipponico Tsubota Pearl. Questo piccolo specchietto da borsa in vera pelle e metallo è un vero e proprio oggetto del desiderio, dedicato alle fashioniste e ai fashionisti più esigenti.

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Biologique Recherche Trattamento personalizzato

Il brand specializzato in trattamenti di lusso propone esperienze personalizzate per viso e corpo. Dopo una diagnosi approfondita della pelle della durata di 30 minuti, si parte con un trattamento su misura. Il servizio è disponibile nelle Ambassade Biologique Recherche di Milano e di Roma, per una vera experience di benessere con un tocco di esclusività.

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Un day spa o un trattamento alla AQVAM Spa powered by Beautick del Park Hyatt Milano

Park Hyatt Milano porta la magia del Natale nell’AQVAM Spa powered by Beautick con “The Carols of Christmas”, trasformando luci, aromi e suoni in trattamenti ispirati alle melodie festive. Scrub naturali e quattro massaggi esclusivi guidano un percorso sensoriale tra profumi balsamici e vibrazioni sonore, fino al rituale “Melodie di Benessere”, un’esperienza rigenerante da vivere o regalare.

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Credits Ph: Getty Images

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