Milano Fashion Week: il racconto day by day della settimana della moda

The show must go on. Nonostante i tempi incerti e le innegabili difficoltà dovute all’emergenza Covid in corso, il Fashion Month prosegue inarrestabile e fa tappa, dopo New York e Londra, a Milano con un ricchissimo calendario che a partire da oggi e fino a lunedì 28 settembre scandirà - a ritmo decisamente sostenuto - la sei giorni dedicata alle collezioni e alle novità per la Primavera-Estate 2021.
***Milano Fashion Week: cosa succederà in questa edizione "phygital"**
64 le sfilate e 61 le presentazioni in programma per un totale - tra eventi digitali e in presenza - di ben 129 appuntamenti. «La moda è la seconda industria italiana ed è quella che esporta di più, non possiamo non dare un segnale positivo», ha sottolineato il Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana Carlo Capasa alla vigilia della kermesse, anticipata nella giornata di ieri dall’iniziativa “Milano Moda Shoppable Project” - vetrina per 13 nuovi brand del Made in Italy allestita in Rinascente - e dall’undicesima edizione del Fashion Hub Market, progetto a sostegno dei talenti emergenti ospitato negli spazi del Museo della Permanente.
Tante le novità che si avvicenderanno in queste intense giornate, dal debutto - attesissimo - di Prada in co-direzione con Raf Simons alla sfilata di Valentino che ha abbandonato temporaneamente Parigi per tornare sulle passerelle milanesi, fino allo show di Giorgio Armani che verrà trasmesso per la prima volta in diretta TV.
Ve le raccontiamo day by day con questo reportage in continuo aggiornamento.
Milano Fashion Week: il meglio della sesta giornata
È indubbio, di momenti memorabili questa Fashion Week ne ha regalati parecchi: dalla diretta tv di Giorgio Armani all’esordio di Prada in co-direzione con Raf Simons, passando per il teatrino dei burattini couture allestito da Moschino e il ritorno di Valentino a Milano. Persino Gucci, grande assente della manifestazione, ha contribuito a movimentare quest’edizione, lanciando una vera e propria “caccia al fumetto”. Il marchio fiorentino ha distribuito gratuitamente in alcune venue di Milano una zine illustrata dal titolo “The incredible story of Nokia, Gemini and Athon”, realizzata in collaborazione con la rivista indipendente Frankenstein. Protagonisti, gli abiti e gli accessori gender-fluid della sezione “Mx” lanciata a luglio su gucci.com.
Ma a chiudere in bellezza questa settimana dedicata alle collezioni Primavera Estate 2021 sono stati tre nomi che condividono le origini portoghesi: la designer Alexandra Moura, che dal 2002 porta sulle passerelle la sua idea di moda “decostruttivista” e che nel 2018 si è aggiudicata il Golden Globe per la categoria Best Fashion Designer in Portogallo; David Catalán, fondatore dell’omonimo brand di menswear e womenswear per il quale crea abiti «ispirati alla cultura moderna», contraddistinti da un’estetica sportiva costruita attraverso giochi di sovrapposizioni; Miguel Vieira, presenza fissa della settimana della moda milanee, che attraverso la sua Spring Summer 2021 ha dato voce ad alcune riflessioni sul nuovo corso della moda. «È in corso una rivoluzione - ha spiegato - Il modo in cui si esprime la moda è reazionario e lo stile riflette i cambiamenti che avvengono intorno a noi. Adottiamo consapevolmente uno stile personale invece di seguire le tendenze di massa».
Scoprite con noi tutti gli highlights di questa ultima giornata sfogliando la gallery!
Milano Fashion Week: gli highlights della sesta giornata
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Milano Fashion Week: il meglio della quinta giornata
Un’agenda quasi tutta digitale quella che ha scandito la giornata odierna - la penultima di questa insolita edizione di Milano Fashion Week - ma che, ciononostante, non ha affatto deluso le aspettative. Tanti gli show che sono stati in grado di catturare, coinvolgere, far riflettere. Come “Autoritratto - Self Portrait of a Generation”, il progetto del brand MSGM che ha scelto di raccontare la nuova collezione attraverso 12 talenti: modelle, designer, artiste, attiviste che con le loro parole hanno dato vita a una sorta di istantanea collettiva. «Le difficoltà degli scorsi mesi si sono trasformate in un'occasione unica per immaginare nuove strade, sperimentare nuove strategie, abbracciare la sfida della sostenibilità. Ma soprattutto per raccontare storie, per creare conversazioni intorno alla moda, oltre la moda» ha spiegato Massimo Giorgetti.
Parlano di moda anche i protagonisti del video show “WE ARE MADE IN ITALY - The Fab Five Bridge Builders”, prodotto da CNMI in collaborazione con BLACK LIVES MATTER IN ITALIAN FASHION-COLLECTIVE per supportare il lavoro di cinque POC (people of colour) Talents. Questi designer - scoperti da Michelle Ngonmo, fondatrice dell’Afro Fashion Week di Milano - hanno svolto attraverso le loro collezioni un esercizio di educazione al nuovo Made in Italy, un approccio basato su un multiculturalismo vissuto inizialmente in prima persona e poi esteso anche alla moda.
E identità, diversità, assenza di ruoli e confini sono alcuni dei concetti alla base della nuova collezione di Valentino, presentata eccezionalmente a Milano con una sfilata allestita negli spazi industriali della Fonderia Macchi. Il defilé - uno dei più attesi di tutto il calendario - ha dato forma alla visione creativa di Pierpaolo Piccioli: «Un’idea di romanticismo che è prima di tutto uno sguardo sulle cose e sulla vita, non un insieme di regole».
Milano Fashion Week: gli highlights della quinta giornata
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Milano Fashion Week: il meglio della quarta giornata
Nonostante tutte le limitazioni e le difficoltà legate al Covid, questa edizione della Milano Fashion Week non smette di sorprendere e i tanti appuntamenti in agenda oggi non hanno fatto altro che confermarlo. Diverse le chicche che ci ha regalato questa quarta giornata, dal“Déjeuner sur l'herbe” di Philosophy by Lorenzo Serafini, coloratissimo fashion show allestito nel giardino della Vigna di Leonardo e ispirato ai celebri dipinti di Édouard Manet, alla sfilata hitchcockiana di Salvatore Ferragamo, andata in scena al crepuscolo e introdotta da un enigmatico fashion film d’autore a firma di Luca Guadagnino, fino al teatro delle marionette in versione couture di Moschino, dove eleganti bambole-indossatrici hanno sfilato con gli abiti della collezione Primavera Estate 2021, tutti appositamente realizzati in scala ridotta.
Ma l’evento clou di questo sabato 26 settembre è stato senza dubbio lo show di Armani, trasmesso in diretta tv su La7. «Ho pensato a lungo a quali fossero le scelte più giuste e ho optato per queste, col desiderio di raggiungere, nonostante la registrazione a porte chiuse dovuta alla pandemia, un pubblico più ampio possibile» ha spiegato Re Giorgio, che non si è limitato a mandare in onda la sfilata.
Il defilè è stato infatti preceduto da un breve documentario attraverso il quale lo stilista si è raccontato prendendo in prestito la voce di Pierfrancesco Favino che, con la sua narrazione, ha reso ancora più emozionante questo evento, unico nel suo genere.
Milano Fashion Week: gli highlights della quarta giornata
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Milano Fashion Week: il meglio della terza giornata
Via Lecco, esterno giorno. Inizia da qui il racconto di questa terza giornata, inaugurata da Marco Rambaldi con una sfilata all’insegna dell’inclusività. In passerella - pardon - in strada, modelli e modelle di taglie ed etnie differenti hanno interpretato una collezione che ha espresso appieno la visione creativa del giovane stilista, mutuata dallo scontro di due mondi opposti: la borghesia italiana degli anni '70, con i suoi codici ripetitivi e reazionari di tutti i giorni, e un'estetica radicalmente giovane, emotiva, trasversale, nuova.
Quello del designer bolognese non è stato l’unico show in presenza della giornata: Sportmax ha sfilato alla Triennale con una collezione ispirata alla Romy Schneider del film “La Piscine”, mentre Francesca Liberatore ha presentato la sua Spring Summer 2021 negli spazi della casa d’aste Cambi. Una scelta inconsueta, dettata dalla volontà di contribuire a una buona causa: al termine della sfilata infatti gli abiti sono stati venduti al miglior offerente, in sostegno al progetto “Sanità a Mvimwa” della Onlus Golfini Rossi. «Mettere qualcosa di extra nei negozi mi sembrava fuori luogo - ha spiegato la stilista - Non credo davvero che ne abbiano bisogno in questo momento, mentre io ho sentito il bisogno creativo di dare un mio piccolo contributo a un progetto serio».
Hanno sfilato “live” anche Boss - con uno show allestito nel cortile del Palazzo del Senato, stessa location in cui 20 anni fa il brand ha debuttato con il Womenswear - e Versace che, in realtà, ha aperto le porte solo ai suoi dipendenti. «Dopo un’attenta riflessione, abbiamo deciso di sfilare a porte chiuse - ha raccontato la stessa Donatella - Senza pubblico però sentivo che mancava qualcosa. Le persone hanno lavorato così duramente per questa collezione, che ho pensato fosse l’occasione perfetta per regalare una bellissima esperienza a tutti coloro che hanno lavorato con me per renderlo possibile».
Milano Fashion Week: gli highlights della terza giornata
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Milano Fashion Week: il meglio della seconda giornata
Riflettori puntati su Prada in questo secondo giorno di Milano Fashion Week. La griffe ha finalmente svelato la prima, attesissima, collezione in co-direzione con Raf Simons attraverso un video show che ha ben espresso il dialogo tra le due menti creative. In passerella - uno spazio interamente colorato di giallo con tecnologici lampadari dotati di monitor e telecamere - si sono susseguiti una serie di look rigorosi ed eclettici contraddistinti, sin dalle prime uscite, dal logo Prada ricamato sui capi o declinato in versione ear cuff.
«Lavorare insieme non è stato difficile, è stato un processo molto naturale. Ci siamo confrontati, c’è stato un dialogo» ha detto Miuccia Prada a fine sfilata, in un talk in cui insieme a Simons ha risposto alle domande inviate dai fan.
Ma oggi è stata anche la volta di Max Mara - che ha sfilato dal vivo nel nel portico dell'Accademia di Brera con una collezione che parla di rinascita, rinnovamento e ricostruzione - e di Emporio Armani. In attesa della main collection, che sarà presentata in diretta TV sabato sera, Re Giorgio ha mostrato la nuova stagione della linea Emporio con un futuristico cortometraggio dal titolo “Building Dialogues”.
Ha scelto il format del fashion film anche Sindiso Khumalo, pluripremiata designer di Cape Town (di cui vi abbiamo già parlato qui) al suo debutto sulle passerelle meneghine.
Musa della sua Primavera Estate è Harriet Tubman, passata alla storia come la “Mosé degli afroamericani” per le sue battaglie contro la schiavitù e a favore del suffragio universale. «È stata una super eroina e questa collezione vuole essere un promemoria per ricordare a tutte le ragazze di colore che anche loro possono esserlo».
Per scoprire tutti gli highlight di oggi non vi resta che sfogliare la nostra gallery.
Milano Fashion Week: gli highlights della seconda giornata
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Milano Fashion Week: il meglio della prima giornata
Guardare al passato per ripartire. È con questo spirito che ha preso il via la prima giornata di sfilate, eventi e presentazioni dedicati alla moda per la Primavera Estate 2020. La famiglia, le radici, l’heritage hanno fatto da trait d'union per gran parte delle collezioni che si sono avvicendate in passerella (virtualmente e non). A partire da quella targata Fendi, uno degli appuntamenti più attesi di questo 23 settembre, andata in scena “live” in una location dall’atmosfera molto intima e anticipata da una serie di scatti ritraenti i membri dell’omonima famiglia.
Di famiglia parla anche progetto multimediale “Canali Anthology”, che ripercorre attraverso immagini, interviste e testimonianze gli 85 anni di storia del marchio. E a proposito di storia, per lo show di Dolce & Gabbana ribattezzato “Patchwork di Sicilia”, il duo creativo ha scavato negli archivi della casa di moda recuperando e riassemblando tutti quegli elementi che nel corso del tempo hanno contribuito a caratterizzarla. Il risultato? Un mix variegato e unico che racconta la bellezza che può scaturire dall’unione delle differenze.
Ha scelto di partire dagli archivi anche Nicola Brognano, al suo esordio nel ruolo di direttore creativo di Blumarine: lo stilista ha spiegato di aver voluto mantenere intatti i codici stilistici del brand per reinterpretarli secondo un approccio più fresco.
Ma ad animare questa prima, intensa giornata di Fashion Week sono stati anche gli show e le presentazioni di Alberta Ferretti, N°21, Missoni e molti altri. Scoprite tutti gli highlights nella gallery!
Milano Fashion Week: gli highlights della prima giornata
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Non le solite ballerine: ecco i modelli "fashion oriented" che vi faranno battere il cuore in primavera

Uno dei segnali inequivocabili che la primavera è alle porte, è l’invasione di ballerine che travolge i nostri feed di Instagram e gli e-commerce all’arrivo di febbraio.
Una sorta di regola non scritta che scandisce le stagioni e, ancor di più, le stagioni della moda.
Da quando, qualche anno fa, hanno avuto il loro primo e vero boom, le ballerine si sono radicate nel nostro stile, trasformandosi da trend passeggero a passe-partout del guardaroba.
Ma non solo: si sono affermate nel nostro immaginario proprio come scarpa primaverile, pronta ad accompagnarci tra i primi pomeriggi di sole tiepido, i primi picnic al parco e le prime passeggiate per la città quando una bella giornata senza nuvole ci invoglia ad abbandonare i mezzi e muoverci a piedi.
Comode, versatili e tremendamente chic, le ballerine - grazie alle tendenze che le hanno viste protagoniste - negli ultimi anni si sono evolute costantemente, trasformandosi dalla classica calzatura un po’ granny a una nuova generazione di modelli particolari e fashion oriented.
Basta infatti pensare alle famosissime versioni con borchie firmate Alaïa, o alle punte in raso di Miu Miu: interpretazioni nuove, fresche e iconiche, che hanno contribuito allo svecchiamento di questa scarpa, dando il via a una nuova era per le ballet flats, che da da semplici calzature funzionali e basic sono diventate un vero e proprio oggetto del desiderio.
E a oggi, proprio grazie a questo processo evolutivo, i modelli presenti sul mercato sono ormai infiniti.
Dalle versioni che richiamano l’old style, a quelle con punta squadrata, tonda, rettangolare e addirittura in stile slingback a quelle animalier, ricche di dettagli, in tessuto, raso, camoscio o pelle. Insomma, non esistono limiti.
Le proposte sono così varie - e spesso così particolari - da far venire voglia di comprarne un paio anche a chi le ha sempre snobbate!
Ed è proprio sui modelli più cool che ci concentreremo oggi: quelli che mettono tutte d’accordo non per la loro neutralità, bensì per il loro fascino fuori dagli schemi.
Quelle ballerine statement capaci di fare il look, quelle che le trendsetter di Instagram sceglierebbero per i propri fit e alle quali è impossibile dire di no.
Talmente belle e originali da non poter restare nel carrello dello shopping troppo a lungo.
Dite addio quindi a tutto ciò che credevate di sapere sulle ballerine e immergetevi con noi fra i modelli che meritano un posto d’onore nel vostro cuore…prima che vadano sold out!
Ballerine: le varianti particolari e cool da cui farsi tentare in primavera
Ballerine animalier H&M
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Ballerine in suede e strass SANTONI
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Ballerine maculate VICTORIA SHOES
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Ballerine ALOHAS
Credits: alohas.com
Ballerina con cinturino & OTHER STORIES
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Ballerine con lacci DESIGUAL
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Ballerine in stile camoscio BERSHKA
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Ballerine con borchie MASSIMO DUTTI
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Ballerine con cinturino MIISTA
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Ballerine Lilia HERMÈS
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Ballerine con dettaglio oro ZARA
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Ballerine con fiocco a punta VIVAIA
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Ballerine in stile mocassini SEBAGO
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Mesh & crystal hats: i copricapi più cool del web e come indossarli secondo le It girl

La stagione Fall winter volge quasi al termine e, mentre alcuni trend, come gli afgan coat e le pellicce mongolian, sono destinati a sparire con l’avvicinarsi della bella stagione, altri resteranno a farci compagnia ancora per un po'.
Una delle tendenze che continuerà a farci battere il cuore, è senza ombra di dubbio quella dei mesh & crystal hat.
Questi copricapi luccicanti si sono trasformati in breve tempo da ornamento destinato esclusivamente alle feste e alle occasioni speciali, a vero e proprio accessorio statement. Tanto da essere indossati dalle trendsetter più cool in circolazione per elevare i look grazie ai dettagli ricchi di cristalli e lavorazioni preziose.
Tante le versioni in circolazione, adatte a ogni stile e personalità: da quelle all’uncinetto, ai modelli arricchiti da perline, strass e inserti luminosi, fino alle varianti dal mood Great Gatsby (decisamente le nostre preferite), c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Ora la domanda che tutte vi state ponendo, è la seguente: come abbinarli?
Non esiste una regola vera e propria per indossare un mesh hat, ma esistono sicuramente delle linee guida rispetto agli accostamenti che possiamo fare. E il modo migliore per capirlo è prendere ispirazione da chi meglio li sfoggia: le it girl, ovviamente.
Noi di Grazia.it ci siamo dunque tuffate di testa nei loro feed di Instagram e siamo riuscite a rubare qualche inspo look che potrebbe fare al caso vostro….più una selezione di qualche modello da mettere in wish list giusto in tempo per la primavera!
Come indossare i mesh & crystal hat: con un outfit boho
In questo outfit sono racchiuse le due maggiori tendenze di questo ultimo periodo: gli outfit boho e i mesh hat. Un boho che ha “dell’elegante”, declinandosi per la sera con gonne lunghe e top con dettagli in velluto. Come accessori, la parola “extra” è di casa: borse in paillettes e bracciali maxi completano perfettamente l’aggiunta di un mesh hat che, ovviamente, non può non essere in cristalli luccicanti.
Come indossare i mesh & crystal hat: con le paillettes
Non per forza i mesh hat devono essere relegati allo stile boho-chic, grazie al quale li abbiamo conosciuti. Anzi, tutto ciò che luccica richiama altro luccichio, indipendentemente dall’estetica a cui appartiene. Via libera quindi a paillettes, perline e chi più ne ha più ne metta, da accostare a un mesh hat altrettanto luccicante per una combo da urlo.
Come indossare i mesh & crystal hat: con un outfit daily
Chi l’ha detto che i mesh hat possano essere indossati solo di sera o per occasioni speciali? Noi no: e nemmeno le trendsetter. Proprio grazie all’ampia proposta sul mercato, infatti, non esistono solo mesh hat tempestati di perle e cristalli, ma anche versioni più “modeste”, perfette da abbinare ai nostri outfit by day. Da quelli in rete più semplici, a quelli arricchiti da qualche dettaglio extra come perline, ciondoli o anche conchiglie, la scelta è davvero illimitata.
Come indossare i mesh & crystal hat: come pezzo statement
A volte, oltre a un mesh hat, non serve altro. Sarà lui re indiscusso dell’outfit: l’accessorio che ruba la scena. Con queste premesse quindi, il consiglio è uno solo: puntare su un mesh hat scultoreo e particolare, ideale per quei giorni in cui vorrete sentirvi delle cool girls al quadrato senza passare ore davanti all’armadio per decidere cosa indossare. Ci state pensando troppo: il vero protagonista è lui!
Come indossare i mesh & crystal hat: in stile Y2K
Come dicevamo prima: stile che hai, mesh hat che vuoi. Anche l’estetica Y2K, nella sua declinazione più streetwear, ha tutto il diritto di reinterpretare il mesh hat. Per evitare un effetto troppo elegante o Gatsby-core, orientatevi verso un modello pulito ed essenziale, da accostare ad altri accessori dall’estetica futuristica e cyber chic come occhiali shield e borse con charms.
Come indossare i mesh & crystal hat: su look eleganti & chic
Infine, le trendsetter ci insegnano che - contro ogni aspettativa - un mesh hat può essere l’accessorio giusto per completare anche gli outfit più eleganti e raffinati. Optate per un modello discreto, dall’effetto lamé e leggermente vintage e accostatelo a un abito chic e see-trough e avrete ottenuto un abbinamento ricercato e unico nel suo genere.
Mesh & crystal hat: i modelli più cool da acquistare adesso
Cuffia con paillettes PARFOIS
Credits: parfois.com
Copricapo con perline WEILI ZHENG
Credits: weilizheng.com
Cuffia a rete BERSHKA
Credits: bershka.com
Copricapo gioiello Diamond Cut PATRIZIA PEPE
Credits: patriziapepe.com
Cuffia Nebula SACH ATELIER
Credits: sachatelier.com
Cuffia con cristalli BABEYOND
Credits: babeyond.com
Cuffia con perline H&M
Credits: hm.com
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Dilara Findikoglu: chi è la designer del momento, amata da Margot Robbie (ma non solo!)
È uno dei talenti più influenti della moda contemporanea, nonché una delle designer più amate dalle celeb: quello di Dilara Findikoglu è uno di quei nomi che conviene tenere d’occhio.
Poco importa se non è ancora conosciutissima dal grande pubblico. Complici le star che hanno iniziato a sfoggiare le sue creazioni sui red carpet più importanti, la vincitrice dei Fashion Awards 2025 si sta rapidamente affermando anche fuori dall’ambiente degli addetti ai lavori.
E non ci sono dubbi: è destinata a diventare una delle personalità più riconoscibili nel panorama internazionale.
Chi è Dilara Findikoglu
Nota per i suoi look in stile neogotico, Dilara Findikoglu è una designer turca capace di sovvertire completamente i codici tradizionali dell’abbigliamento femminile.
Nata a Istanbul nel 1990, si trasferisce presto a Londra per studiare in una delle scuole di moda più prestigiose al mondo, la "Central Saint Martins" dove si distingue sin da subito per la sua creatività fuori dagli schemi.
Il primo grande punto di svolta della sua carriera arriva con un'esperienza da Vivienne Westwoord dove scopre il suo amore per lo stile punk e inizia a sviluppare quell’estetica audace, non convenzionale e provocatoria che poi caratterizzerà tutte le sue collezioni successive.
Nel 2016 fonda il suo brand e con i suoi corsetti vittoriani, i completi bondage e i suoi abiti dalle silhouette scolpite comincia a farsi notare.
E le sue collezioni, che sono una celebrazione della libertà femminile e un vero e proprio mix di provocazione e teatralità, hanno iniziato inevitabilmente iniziato a conquistare anche le celeb.
Le celeb che amano le sue creazioni
Tra le grandi fan di Dilara Findikoglu c’è sicuramente Margot Robbie che già durante tre diversi eventi legati alla promozione del film “Wuthering Heights” ha indossato le creazioni d’ispirazione vittoriana della designer. Dopo il look rosso a stampa snake, con corsetto con reggiseno a conchiglia e mini shirt, sfoggiato al photocall di Los Angeles, l’attrice ha infatti sfoggiato le creazioni della stilista turca in altre due occasioni.
Per partecipare a una trasmissione dei BBC Radio Studios, ha optato per un bustier a fiori in broccato, indossato con jeans a vita bassissima e la nuova it-bag del brand.
Ieri sera, invece, alla Prèmiere londinese del film ha puntato su un favoloso abito disegnato per lei dalla designer: un abito corsetto in tulle di seta con coda in chiffon, impreziosito da fiori, spille e pizzi vittoriani.
All’ultima edizione dei Golden Globes, Jenna Ortega si è trasformata in una vera principessa Goth con un abito nero con profondi tagli cut-out laterali e frange sulle spalle.
Quest’estate avevamo visto Miley Cyrus indossare un look della collezione Fall 2025 di Dilara Findikoglu.
Mentre Kim Kardashian, in occasione della prémiere londinese di All’s Fair, ha lasciato il segno con un abito nero in pelle effetto "snake" della SS26 dalla silhouette strutturata e con l’iconico corsetto vittoriano.
Da sempre grande regina di eleganza, Cate Blanchett la scorsa estate ha stupito tutti al "Summer Serpentine Party" con un abito in stile mermaid-core della designer, contraddistinto da una vera e propria armatura e un corsetto con conchiglia.
E ricordate l’abito di Hailey Bieber al MET Gala 2025? Si trattava proprio di una creazione di Dilara Findikoglu, un abito in velluto dorato che non è passato inosservato.
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"Un look da ufficio intero a meno di 100 euro è impossibile!"... Ma da fashion editor appassionata di shopping online vi dico che, sì, si può fare!

Lo sappiamo, di inspo look per l'ufficio ne abbiamo già parlato e anche molto! Tra pezzi must have e outfit da copiare, le idee sui pezzi che rappresentano la perfetta espressione dell'office style sono ormai chiare. Ma è possibile costruire un outfit dalla testa ai piedi a meno di 100 euro? Non è semplicissimo ma non certo una mission impossibile. Con un po' di ricerca e approfittando degli ultimi saldi, si possono fare ottimi affari e costruire la nostra "divisa" da ufficio in poche e semplici mosse.
E per dimostrarvelo abbiamo fatto anche di più... non ci siamo limitate a un solo office look ma ne abbiamo creati ben due, due alternative che accontentano tutte, che siate #TeamPantaloni o #TeamGonna...
Pronte a fare shopping?
Look da ufficio a meno di 100 euro: pantaloni + blazer + maglia polo + slinback basse
Per tutte coloro che credono che il perfetto look da ufficio si riassuma nella combo "pantaloni + blazer", ecco un'opzione un po' diversa dalle solite: pantaloni ampi in lyoncell dal taglio essenziale (MANGO, 39,90 euro) in blu navy abbinato a un blazer leggermente over marrone cioccolato (STRADIVARIUS, 39,90 euro), una combinazione di colore decisamente cool! Sotto la giacca la scelta perfetta è una polo in cotone essenziale (H&M, 14,99 euro) e per concludere in bellezza delle slingback chic il giusto (RESERVED in saldo a 13,99)!
Look da ufficio a meno di 100 euro: pullover + pencil skirt + stivali con tacco
Se invece siete fan della gonna sempre e comunque, il look che vi proponiamo è tutto giocato su una pencil skirt (IMPERIAL in saldo a 27,50 euro): affusolata e sotto al ginocchio è super versatile ed in perfetto stile "Office Siren", soprattutto se la indossate con un paio di stivali alti dal tocco sottile (TOPSHOP, in saldo a 39,90 euro su Asos.com). A noi piace l'idea di abbinarli a un maglione super essenziale e un po' over (UNIQLO, in saldo a 19,90 euro) e come tocco per elevare il tutto, maxi orecchini dorati che catturino lo sguardo (PARFOIS 9,90 euro).
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