15 cose che ci mancheranno della quarantena

La quarantena è stata senza dubbio un'esperienza unica. Nel bene e nel male.
** Che conseguenza avrà il Coronavirus sulle nostre vite? Ecco la risposta della psicologia **
Tornare a uscire e alla propria vita sarà bello per molte ragioni, ma ci sono alcuni aspetti del lungo lockdown che abbiamo vissuto che ci mancheranno?
** 14 lezioni che ci ha dato il coronavirus e che dovremmo tenerci strette **
Non ci credete?
Dal reggiseno alle scarpe con il tacco ci siamo abituati a una comodità nuova, a tempi dilatati e a tante piccole cose che ci hanno aiutato a stare bene in questi mesi.
** Le 8 personalità che si trovano in quarantena: quale siete? **
Ricordiamocele per sempre, per capire quanto il tempo sia prezioso. Del resto è la materia prima con cui è fatta la vita.
15 cose che ci mancheranno della quarantena
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Vivere senza reggiseno
Sarà dura riabituarsi a mettere il reggiseno dopo questi mesi di libertà totale.
In poche, pochissime, lo hanno indossato.
E detta tra noi: anche il reggiseno più comodo, morbido ed elastico che ci sia non potrà mai competere con il non indossare niente sotto a magliette e felpe.
Lasciare nell'armadio le scarpe con il tacco
Per quanto riguarda le scarpe, lo stesso dicasi per il tacco.
Non solo i 12 ma anche i più soft sono stati stipati in fondo alla scarpiera, preferendogli scarpe flat come ballerine e mocassini.
E tra le pareti di casa, pantofole e ciabatte.
D'altra parte con i leggings stavano così bene.
Non doversi truccare tutte le mattine
Durante il lockdown poche stoiche hanno continuato imperterrite a truccarsi di tutto punto come se stessero per uscire.
Altre lo hanno fatto solo prima di videoconferenze di lavoro o videochat amorose, ma la maggior parte di noi ha optato per mandare in letargo il make-up per un po’.
Questo periodo di detox da cosmetici è senz’altro servito per fare respirare la pelle che si è rinnovata e purificata senza strati e strati di fondotinta.
E ora che torneremo a uscire? Molto probabilmente il protagonista diventerà il trucco occhi dato che lo sguardo è l’unico a rimanere scoperto dalla mascherina.
** Come rimorchieremo dopo il Coronavirus (e con la mascherina)? 6 regole **
La colazione della domenica, tutti i giorni della settimana
Tornare al cosiddetto caffè al volo non sarà facile.
**Ecco 5 cose da fare appena svegli al mattino per vivere meglio (e più felici)**
Uno dei momenti che più abbiamo riscoperto, infatti, è proprio quello della colazione.
Seduti in cucina, sul terrazzo o in giardino, il primo pasto della giornata è diventato finalmente un pasto e non un “caffè con mezzo biscotto” mentre ci si lava i denti.
La slow breakfast è il lusso che più ci mancherà perché ci ha permesso di incominciare la giornata in maniera diversa da come facevamo prima dell’emergenza Coronavirus.
Durante l’isolamento la colazione è diventata quella della domenica, da consumare ogni mattina assaporando non solo la crostata che abbiamo fatto con le nostre mani, una spremuta fresca e il porridge con i frutti di bosco: questa nuova colazione che stiamo vivendo ci permette di assaporare i piccoli attimi, di indulgere sulle sensazioni, le emozioni e i pensieri che ci attraversano mente e cuore.
Ci mancherà tantissimo.
Non fare più il pane (e la pizza, e le torte)
Il lievito nei negozi durante la quarantena è andato via come il pane, letteralmente.
** Perché tutti fanno dolci in quarantena? Ecco la risposta della psicologia **
Chi nella vita non è mai andato oltre all’uovo sodo si è riscoperto chef nell’animo e si è destreggiato ai fornelli della serie “Cracco spostati”.
Lo ricorderemo con affetto quando torneremo a comprare il pane in cassetta confezionato o infileremo nel microonde il piatto pronto aprendo una scatoletta di tonno.
Fare giardinaggio sul balcone
Oggi i nostri balconi sono rigogliosi e fioriti: in questo periodo di crisi il pollice verde ci ha aiutato a rilassarci e a non pensare al dramma che il mondo sta vivendo a causa della pandemia.
** 5 trucchi per arredare un balcone piccolo e renderlo super accogliente **
Il gardening fa bene alla psiche perché ha un potere calmante notevole, e porta lo stesso livello di relax e di serotonina che offre un giardino zen di cui rastrellare la sabbia.
Per chi è solo in casa, poi, le piante diventano una sorta di compagnia.
Vederle sbocciare, notare le foglie di alcune specie che verso sera si inclinano, scoprire al mattino che un bulbo e un seme sono germogliati sono le piccole cose che ci aiutano a stare un pochino meglio.
Chiacchierare con i vicini dalle finestre
Il lockdown ha sancito una tregua tra vicini, anche con quelli più burberi, pignoli, antipatici e tendenti alla lamentela.
Abbiamo riscoperto quello che si suol dire “il buon vicinato”, tendendo virtualmente una mano alla dirimpettaia anziana con cui chiacchieriamo verso sera, mentre innaffiamo.
All’inizio di tutto questo abbiamo cantato a squarciagola dai balconi, abbiamo guardato tutti assieme film proiettati sul muro del palazzo di fronte, abbiamo intonato l’Inno di Mameli emozionandoci, abbiamo brindato - ciascuno dal proprio balcone - all’ora dell’aperitivo quando la conferenza delle 18 della Protezione Civile ha dato notizie più confortanti.
Poi abbiamo organizzato flash mob, feste a sorpresa per il condomino del terzo piano, sessioni di yoga da finestra a finestra.
Ricordiamocene quando ci sarà la prossima riunione condominiale.
Avere tempo per un bagno caldo, una doccia rilassante, una maschera al viso
Oltre che alla slow breakfast, dovremo dire a malincuore addio anche alla slow shower o, addirittura, al bagno in vasca.
Non potremo più rilassarci sotto il getto caldo della doccia tantomeno immergerci in un mare di schiuma, facendo fuori finalmente le bath bomb che le amiche ci hanno regalato negli anni.
Si tornerà alla fretta di sempre, alle docce super veloci fatte per lavarsi e non più per ritrovare se stessi.
Peccato.
Non dover mettere le lenti a contatto
Portatori di lenti a contatto, ammettetelo: nei giorni di isolamento domestico non ne avete sprecata nemmeno una, giornaliera, quindicinale o mensile che sia!
Gli unici momenti in cui se ne è sentita la mancanza sono state le uscite con mascherina, ché anche con 27 gradi di temperatura, le lenti degli occhiali si appannano.
Tornando alla vita più o meno normale le lenti a contatto saranno fondamentali ancora più di prima: se già la mascherina coprirà buona parte del viso, in pochi vorranno celare anche lo sguardo con un paio di occhiali. Gli occhi saranno il fulcro dell’empatia, ciò con cui comunicheremo agli altri il nostro stato d’animo dato che sorrisi e bronci saranno celati.
Inizialmente riabituarsi alle lenti a contatto sarà difficile, ancor più ricordarsi che non bisogna stropicciarsi gli occhi onde evitare di perderle!
Munitevi di gocce oculari artificiali a base di acido ialuronico o camomilla per assicurare una buona idratazione dato che la secchezza potrebbe sopraggiungere dopo tutto questo tempo a occhio nudo.
L’aperitivo tutti i giorni
L’aperitivo sui balconi mentre si chiacchiera con il vicinato, l’happy hour con le amiche in videochat su WhatsApp, Face Time, Zoom o Skype.
Qualsiasi sia la modalità, l’assunto è sempre lo stesso: usciti i numeri del giorno, verso le 19.00 scatta l’ora dell’aperitivo, una sorta di rito laico che ci unisce, ci fa sentire più vicini nella lontananza, scandisce il tempo dilatato e trasformato in un flusso che non riconosciamo più, ben lontano da quella dimensione temporale in cui era la fretta a fare da fil rouge.
** Grazie all'isolamento possiamo capire quali sono le nostre amicizie più solide: ecco come **
Dire addio all’aperitivo quotidiano farà magari bene alla nostra linea ma di certo ne sentiremo la mancanza.
Non del tramezzino, non della patatina e nemmeno del bicchiere di prosecco: a mancarci sarà proprio il momento, quel tassello del puzzle di lentezza che abbiamo costruito in questi giorni fatti di colazioni lunghe, merende rilassanti, bagni nella vasca e chiacchierate a tempo perso.
La sensazione è che non sia stato tempo perso ma riguadagnato.
Il tempo per libri, film e serie tv
I migliori amici che ci hanno accompagnato nel momento di crisi? Libri, film e serie tv.
Li abbiamo divorati tra binge watching, maratone di serie, film uno dietro l’altro e libri finiti in un solo giorno. In pratica ciò che ieri ci concedevamo in un paio d’anni ce lo siamo goduti oggi in due mesi.
** Cosa guardare su Netflix **
Finito questo ritmo alla moviola dovremo però rinunciare alle scorpacciate letterarie, cinematografiche e televisive perché ci mancherà il tempo.
Torneremo a leggere quattro pagine al giorno, prima di addormentarci o in metropolitana mentre andiamo al lavoro. Impiegandoci così tanto tempo a finire un libro che a volte, arrivati a scoprire chi è l’assassino, ci diciamo: “E questo chi è?”.
** 10 nuovi libri da leggere a Maggio **
Coltivare hobby e fare sport tutte le mattine prima del lavoro
Il cosiddetto “tempo libero” molto di noi l’hanno scoperto per la prima volta adesso. Assieme agli hobby a esso correlati. Sport compreso.
** Oroscopo degli hobby: a ogni segno un passatempo **
Chi si è dato alla pittura, chi ha riscoperto il cucito e chi ha scoperto di potersi tenere in forma senza dover andare in palestra: ciascuno di noi si è lasciato ispirare dalle proprie doti, dalle passioni innate e dalle inclinazioni mai coltivate appieno.
**10 hobby che potrebbero rendervi ricchi (su Instagram e non solo)**
L’idea di rimettere via tutto, dai pennelli al tappetino dello yoga, rende tristi.
** 10 esercizi per tenersi in forma in 15 minuti al giorno **
Il tempo libero tornerà a essere un lusso per pochi, togliendoci quella consolazione di qualcosa che facciamo per piacere personale anziché per dovere professionale o sociale.
** 7 esercizi da fare a casa per chi non ha tempo (o voglia) di allenarsi ma vuole restare in forma **
Il consiglio è cercare di continuare a portare avanti ciò che si è incominciato in questi giorni, per avere ancora un escamotage per rilassarsi ma soprattutto per ricordarsi in qualche modo di questo periodo che non va dimenticato assolutamente.
** Le migliori app per allenarsi a casa **
Prendere il sole sul balcone
L’isolamento domestico ci ha reso soggetti a carenze di vitamina D per le quali quasi tutti siamo corsi ai ripari puntando sul metodo migliore: l’abbronzatura.
** Vitamina D: a cosa serve la "vitamina del sole" e come integrarla mentre siamo in casa **
Per innalzare il livello della vitamina D, infatti, basta esporsi al sole, da una finestra, sul balcone, sul terrazzo o in giardino.
E ben presto anche il momento "solarium" è diventano un rito della quarantena.
Mai come in questi giorni ci siamo goduti balconi e cortili condominiali.
Ci auguriamo di non goderceli mai più così tanto (perché vorrebbe dire che si è al punto di partenza) ma di certo ne sentiremo la mancanza.
Godersi figli, genitori e coniugi
Dopo le cose più materiali e forse superficiali elencate fino ad ora, passiamo a quelle importanti: gli affetti familiari.
Chi ha trascorso la quarantena con partner, coniugi, congiunti, genitori, figli ma anche semplicemente con coinquilini avrà sperimentato il più lungo periodo di rapporti interpersonali continuativi della storia.
I genitori in smart working hanno dovuto conciliare lavoro e figli piccoli urlanti, lavoro e didattica online di figli meno piccoli ma ugualmente urlanti. Anche i genitori che non hanno lavorato da casa si sono ritrovati a dovere gestire il più lungo periodo di relazione continuativa con la prole.
Tra partner e coniugi, a volte ci sono state scintille (e chissà tra nove mesi quanti nuovi bimbi urlanti ci saranno), altre invece si sono create crepe causate dalla monotonia, dalla routine, dagli spazi angusti da condividere e dalla proverbiale invasione degli spazi, angusti ma pure enormi.
I figli che abitano con in genitori hanno trovato difficile non avere sfoghi, non potere uscire con gli amici, non vedere i fidanzati e sopportare mamma e papà stressati dalla crisi.
Però un giorno, guardandoci indietro, scopriremo che questo lockdown trascorso con i nostri cari ci ha dato un bagaglio emozionale e affettivo unico, a cui non avremmo avuto accesso altrimenti.
Vivere in simbiosi con i nostri animali domestici
Last but not least, i nostri affetti a quattro zampe. Quelli che hanno tratto solo benefici da questa crisi globale sono tutti quei cani, gatti, criceti e conigli domestici che finalmente hanno avuto sempre i propri padroni accanto.
** I migliori compagni della quarantena? Cani e gatti, lo dice la psicologia: ecco perché **
I cani soffrono molto quando il padrone esce per andare a lavorare, spesso lo vivono in maniera traumatica senza mai riuscire ad abituarsi. I gatti se ne fregano un po’ di più, li conosciamo, eppure l'avete notato che non vi si scollavano più di dosso?
I nostri animali sentiranno la mancanza di questi giorni d’amore e convivenza totale e noi più di loro.
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Sapete quali sono i prodotti più comprati su Amazon?

C’è qualcosa di affascinante nelle classifiche dei prodotti più venduti. Raccontano abitudini, piccole ossessioni quotidiane, necessità pratiche e, a volte, anche qualche sorpresa. Se guardiamo agli acquisti più frequenti su Amazon in Italia nel 2025, l’immagine che emerge è molto meno glamour di quanto si potrebbe immaginare: niente oggetti di lusso o gadget futuristici, ma una lista che parla di casa, routine e vita reale.
I prodotti più venduti in Italia su Amazon
Secondo i dati diffusi dall’azienda, tra i prodotti più ordinati nel nostro Paese compaiono:
- 100 capsule di caffè compatibili
- Amazon Fire TV Stick HD con telecomando vocale Alexa
- Filtro per caraffe per filtrare acqua del rubinetto
- Collare antipulci e zecche
- Lame di ricambio originali per rasoio
- Sale per lavastoviglie
- Carta igienica
- Scheda microSD
- Pellicola istantanea per macchina fotografica istantanea
- Cartuccia per stampante
L’elenco riflette un consumo quotidiano, pragmatico, quasi domestico: si compra ciò che serve, spesso in grandi quantità, privilegiando la comodità.
Cosa racconta davvero questa classifica
Il dato interessante non è solo cosa compriamo, ma come lo facciamo. Nel 2025 Amazon ha registrato in Italia oltre 230 milioni di prodotti consegnati in giornata o in un giorno ai clienti Prime, segnando il livello di consegne veloci più alto di sempre. In particolare, l’opzione “in giornata” è sempre più utilizzata per alimentari, cura della persona e prodotti per la casa: quasi 3 milioni di ordini di articoli quotidiani consegnati lo stesso giorno, per un totale di oltre 6 milioni di prodotti.
È evidente che la rapidità sia diventata parte integrante dell’esperienza d’acquisto. Secondo l’azienda, i clienti Prime italiani avrebbero risparmiato in media oltre 135 euro nel 2025 grazie alle spedizioni veloci e gratuite; un valore pari a quasi tre volte il costo annuale dell’abbonamento.
Ma al di là dei numeri, queste classifiche fotografano un cambiamento culturale: l’e-commerce non è più solo il luogo degli acquisti “extra”, bensì uno spazio in cui si rifornisce la quotidianità. Dal collare antipulci alle capsule di ginseng, fino ai prodotti per bambini e ai regolabarba elettrici, la piattaforma intercetta bisogni trasversali.
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Galentine’s Day: cos’è e come festeggiarlo con le amiche

Prima di pensare a San Valentino (letteralmente) la data da cerchiare sul calendario è il 13 febbraio, quando si festeggia il Galentine's Day, una giornata dedicata non all’amore romantico, ma a ciò che tiene insieme le nostre vite in modo più discreto e spesso più duraturo: l'amicizia femminile.
Non una giornata “anti–San Valentino”, ma un modo per riconoscere il valore di quelle relazioni che ci hanno viste crescere, cambiare città, cambiare lavoro, cambiare idea sull’amore. È la cena improvvisata dopo una giornata difficile, il messaggio vocale di dieci minuti per lamentarsi di tutto e tutti, il viaggio organizzato mesi prima solo per avere qualcosa da aspettare insieme.
Il galentine’s day è una dichiarazione di intenti: l’amicizia merita uno spazio tutto suo.
**Per essere felici bisogna avere queste 5 "relazioni"**
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Cos’è il galentine’s day
Il galentine’s day è una celebrazione informale dell’amicizia tra donne che si tiene ogni anno il 13 febbraio. È nato come momento di ritrovo tra amiche, single o in coppia, per ricordarsi che i legami di sorellanza sono altrettanto fondamentali di quelli sentimentali.
La filosofia è semplice: prendersi del tempo per stare insieme, scambiarsi piccoli regali, organizzare una cena o un’attività speciale, e dirsi quanto si è grate di avere l’una l’altra. In un’epoca in cui le relazioni sono spesso misurate in base allo status sentimentale, il galentine’s day ribalta la prospettiva e mette al centro la complicità, il supporto e la condivisione tra amiche.
Non è una festa commerciale nel senso tradizionale del termine, anche se negli ultimi anni brand e ristoranti hanno iniziato a proporre iniziative dedicate. Resta, prima di tutto, un momento autentico, costruito su misura del proprio gruppo di amiche.
Da dove nasce questa festa
Il galentine’s day nasce ufficialmente nel 2010 grazie a un episodio della serie tv Parks and Recreation. È il personaggio di Leslie Knope, interpretato da Amy Poehler, a lanciare l’idea: una colazione tra amiche il 13 febbraio per celebrare “le donne straordinarie” della propria vita. La scena è diventata virale e, nel giro di pochi anni, la ricorrenza è uscita dallo schermo per trasformarsi in una vera e propria tradizione.
Negli Stati Uniti è ormai un appuntamento consolidato, con brunch a tema, eventi speciali e hashtag dedicati. In Europa, e in Italia, la diffusione è stata più graduale, ma oggi il galantine’s day è entrato nel lessico pop e nelle agende di molte ragazze
Il suo successo di questa festa racconta qualcosa di più profondo: il bisogno di riconoscere l’importanza dell’amicizia femminile come spazio di crescita e sostegno reciproco.
Come festeggiare il galentine’s day
Non esiste un modo giusto o sbagliato per celebrare il galantine’s day. L’unica regola è scegliere qualcosa che rispecchi davvero il vostro gruppo. Ecco alcune idee.
Brunch a tema (ma senza cliché)
Un grande classico. Organizzate un brunch a casa o prenotate in un locale che amate. Dress code coordinato, tavola curata, magari con piccoli pensieri personalizzati per ciascuna. Non serve esagerare: basta un’atmosfera che faccia sentire speciali.
Movie night
Scegliete film che parlano di amicizia femminile (da Mean Girls a Little Women) e trasformate il salotto in un cinema privato. Popcorn, plaid, commenti in tempo reale e, perché no, un momento confessioni a fine serata.
Cena fuori (senza aspettative romantiche)
Prenotare un ristorante il 13 febbraio significa anche evitare la folla di coppie del giorno dopo. Una cena elegante o una pizzeria storica, l’importante è concedersi il lusso di stare insieme senza guardare l’orologio.
Esperienza condivisa
Un corso di ceramica, una lezione di pilates, una degustazione di vini o una spa pomeridiana: fare qualcosa insieme rafforza il senso di squadra. Il galentine’s day può diventare il pretesto per provare quell’attività che rimandate da mesi.
Scambio di lettere o piccoli regali
Non serve spendere molto. Scrivete una lettera sincera a ciascuna amica, raccontando cosa apprezzate di lei. Oppure organizzate un “secret gift” simbolico. È un gesto semplice, ma spesso è quello che resta di più.
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Quante rose si regalano a San Valentino? Da 1 a 100 ogni numero ha un significato

I fiori in amore non sono solo fiori: sono un linguaggio. E non solo il tipo di fiore ma anche il numero di rose che si regalano, per esempio, hanno un significato diverso che porta un messaggio preciso.
** Significato dei fiori: prima di regalare quel mazzo leggete qui **
Ma andiamo con ordine e partiamo dall'inizio: perché si regalano le rose a San Valentino?
La rosa, soprattutto quella rossa, è da sempre simbolo di amore e passione. Secondo la tradizione, era il fiore sacro a Venere, dea dell’amore, e nel tempo è diventata l’emblema universale dei sentimenti romantici. E per questo è il fiore più regalato il 14 febbraio.
Ma non conta solo il colore: anche il numero di rose ha un significato speciale.
Quante rose si regalano a San Valentino?
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Quante rose si regalano a San Valentino? Dipende dal messaggio che si vuole mandare.
Non esiste infatti un numero “giusto” in assoluto: tutto dipende dal messaggio che si vuole trasmettere, dal tipo di relazione e dal budget ovviamente.
Ecco i numeri più comuni e il loro significato:
1 rosa
Semplice ma potente. Una sola rosa rossa significa: “Sei l’unica”. È perfetta per un amore appena nato o per un gesto romantico minimal ma intenso.
3 rose
Tre rose simboleggiano il classico “Ti amo”. È una delle scelte più diffuse per San Valentino, ideale per chi vuole dichiarare i propri sentimenti in modo chiaro.
5 rose
Cinque rose rappresentano amore e ammirazione. Un numero elegante, adatto a una relazione stabile.
7 rose
Sette rose indicano “Ti amo in modo esclusivo”. È una scelta meno comune ma molto romantica.
9 rose
Nove rose simboleggiano amore eterno. Perfette per una relazione importante e duratura.
11 rose
Undici rose vogliono dire: “Sei la persona più importante per me”.
12 rose
La dozzina è un grande classico. Dodici rose rappresentano amore completo e impegno sincero. È il numero più regalato a San Valentino.
24 rose
Ventiquattro rose significano: “Ti penso 24 ore su 24”. Un gesto importante e molto romantico.
50 o 100 rose
Un vero colpo di scena. Cinquanta rose esprimono amore incondizionato, mentre cento rose simboleggiano dedizione totale e promessa di unione per sempre.
Conta più il numero o il gesto? Anche se la tradizione attribuisce un significato preciso al numero di rose, ciò che conta davvero è l’intenzione. Una sola rosa donata con il cuore può valere più di cento. Allo stesso modo, un grande mazzo può essere un modo spettacolare per sorprendere e celebrare un amore importante.
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Ansia da San Valentino? Ecco come si supera (con i consigli della psicologia)

San Valentino è una festa che si ama o si odia - e paradossalmente provoca stati d’ansia in entrambi i casi: ecco come affrontarla
L'ansia da San Valentino è più trasversale di quanto potreste pensare.
Chi ama San Valentino sta già pensando a come rendere la casa e/o la giornata sufficientemente romantica, con cuori, fiori, regali e cena.
** I ristoranti romantici più belli di Milano sono questi **
Chi appartiene alla fazione opposta e vede questa giornata come una festa commerciale la vive come un giorno qualunque - se è felicemente single o in coppia con qualcuno che la pensa allo stesso modo.
Se invece è single non per scelta o se la sua metà è fan delle ricorrenze varie ed eventuali, probabilmente non potrà farlo.
Ecco perché in entrambi i casi questa festa potrebbe smuovere stati d'ansia.
Ansia per i preparativi, perché si vorrebbe che tutto fosse perfetto o ansia al pensiero di evitare qualsiasi cosa che somigli a un cuore o a un fiore.
Di qualsiasi categoria facciate parte, ecco come superare l’ansia di San Valentino.
Come si supera l'ansia da San Valentino
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Accettatelo
Sarà anche una festa comandata ma esiste e quindi non vi rimane altro che accettarla.
L’ansia per la serata perfetta è lecita ma non avete la bacchetta magica per prevedere gli imprevisti, accettate che possano succedere e pensate che in quel momento li gestirete.
Se invece siete degli evitatori seriali dell’amore, mettetevi l’anima in pace, dovrete accettare di vedere cuori ovunque.
Chissà che, a fine giornata, non avrete voglia di mangiare un cioccolatino (a forma di cuore).
Godetevela
Se siete amanti del 14 febbraio, lasciate andare l’ansia e concentratevi sulle sensazioni positive che vi suscita questa emozione.
Se invece rifiutate ogni menzione sull’amore, ricordate a voi stessi che amore non è solo per il partner.
Potreste pensarla come la festa ideale per valorizzare i vostri affetti (amici, parenti, colleghi) che si meritano una giornata per festeggiare il vostro legame.
Sentitevi liberi
Se siete single e volete vincere un possibile senso di tristezza sentitevi liberi di fare qualcosa che vi faccia sentire bene.
Chi è in coppia invece dovrebbe sentirsi libero di sbagliare, di non avere il pensiero del regalo che deve piacere per forza o di aver organizzato la cena ideale.
La perfezione è solo un’illusione, se chi avete di fronte tiene al vostro legame accetterà tutto esattamente per come sarà.
Scegliete le giuste modalità
Se state organizzando la cena di San Valentino (e magari siete anche ai primi appuntamenti) e la vostra ansia si fa sentire, ascoltatela.
La prima cosa che vuole dirvi è quella di scegliere un luogo che vi metta a vostro agio con un abbigliamento altrettanto adatto a voi.
Evitate inutili esagerazioni che aumenterebbero la vostra tensione, siate voi stessi e anche chi avrete di fronte si sentirà nel posto giusto con la persona giusta.
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