10 hobby che potrebbero rendervi ricchi (su Instagram e non solo)

Gli hobby sono una cosa bellissima già di per sé, se poi si riesce a trasformarli anche in qualcosa di remunerativo meglio ancora.
Quali sono i passatempi monetizzabili che attraverso i social (e non solo) potrebbero farvi guadagnare bene?
Ecco la top ten degli hobby con cui arrotondare facendo qualcosa che vi piace.
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Guadagnare con l'uncinetto
Il crochet è una garanzia. L’uncinetto non solo vi salverà in innumerevoli occasioni, permettendovi di fare regali handmade alle amiche molto apprezzati e alla moda, ma può diventare una fonte di guadagno.
Su Etsy così come su Depop e su tantissimi altri siti e app specializzati in compravendita di creazioni fatte a mano potrete vendere qualsiasi cosa.
Borsette, cuffie, sciarpe, top, addirittura bikini all’uncinetto. Ma anche le cose più basic - tipo le presine per le pentole - andranno a ruba.
Modellare la carta
A partire dalla millenaria arte dell’origami imparare a piegare la carta vi permetterà di realizzare quasi qualunque cosa, dai bijoux ad agende e quaderni.
Il top sarebbe partire proprio dalla creazione della carta: basta prendere della carta di giornale e dei ritagli di qualsiasi tipologia di cellulosa, metterli a macerare in una bacinella piena d’acqua e lasciarli riposare a lungo.
Non appena la carta si sarà disciolta, creando una morbida polpa, si dovrà frullare il tutto e distendere poi la poltiglia ottenuta su un apposito telaio.
Una volta seccato il foglio, avrete una pagina di carta artigianale riciclata che sarà bellissima (e virtuosa in quanto ecosostenibile).
Potete aggiungere petali di fiori, semi, profumazioni e coloranti per personalizzare a piacere i fogli.
Su Etsy o nei mercatini di artigianato andranno a ruba.
Ceramica
Un altro passatempo potenzialmente redditizio è la ceramica.
Per creare vasi, piatti, scodelle e svuota-tasche di design potete scegliere tra l’argilla termoindurente (che non deve essere cotta ma si asciuga all’aria) oppure quella da cuocere ad alte temperature.
Diventare ceramisti optando per l'argilla che non necessita di cottura è molto facile: serve solamente un po’ di manualità, tanta creatività e pazienza (perché la creta asciughi ci vuole tempo).
Nel caso di argilla da cuocere ad alte temperature, invece, l’impegno è maggiore anche a livello di investimento iniziale.
Bisogna infatti procurarsi un forno apposito, il cui costo è molto elevato.
Però le soddisfazioni saranno tante e anche i ricavi se deciderete di iniziare a vendere le vostre creazioni. Le ceramiche artigianali sono infatti gettonatissime: da esporre nelle credenze, da appoggiare su mensile e tavoli ma anche da usare come stoviglie, i pezzi handmade hanno uno charme unico.
Riciclo creativo
Dalla cassetta delle mele che si trasforma in una mensola creativa per libri e ninnoli fino al bancale che muta funzione e diventa poltrona da esterno, tutto può essere reinterpretato in chiave riciclo.
Per darsi a questo hobby bisogna avere una buona dose di creatività innata. E soprattutto sapere guardare al di là delle apparenze: se in un vecchio scolapasta intravedete un vaso per fiori, allora il riciclo creativo è pane per i vostri denti.
Le vostre metamorfosi saranno benaccette ai mercatini così come su qualsiasi sito di vendita di prodotti fatti a mano per la casa.
Fotografia
La fotografia è ormai alla portata di tutti.
Se avete estro eccellente, un occhio buono e tanti soggetti che meritano, allora potete pensare di mettere in vendita le vostre foto.
Si stanno infatti moltiplicando i siti in cui basta caricare una fotografia per permetterne il download.
A pagamento: 12 dollari è ad esempio ciò che Scoop Shot paga a un autore per ogni foto scaricata.
Calligrafia
Dai biglietti da visita alle partecipazioni di nozze, se amate scrivere provate a decorare biglietti d’auguri, agendine, quadretti e via dicendo: su Etsy e Depop chi ha una buona mano va alla grande.
E sapete chi arrotondava scrivendo a mano partecipazioni di nozze? Meghan Markle in persona.
Se poi volete coniugare due trend del momento, ossia calligrafia e legno, procuratevi un pirografo con un set di punte ben assortite e sbizzarritevi scrivendo su legno.
Saponette
Per fare il sapone ci sono due modi: uno strong, partendo dal grasso e dalla soda caustica in stile Fight Club, e uno soft.
Partendo da una base preesistente, ossia pezzi di sapone di Marsiglia neutro, basterà grattarlo a scaglie per ricreare soap totalmente personalizzati nelle profumazioni, nelle colorazioni e negli emollienti aggiunti.
Potrete così fare un sapone al miele, all’olio extravergine di oliva o al burro di karitè. Aggiungendo anche chicchi di caffè, cacao in polvere, mandorle tritate…
A seconda delle proprietà e della funzione che volete assegnare alla tal saponetta (esfoliante con avena, idratante con latte etc.), si potranno scegliere “enne” combinazioni e varianti.
Mercatini e app di compravendita di artigianato accoglieranno il vostro bottino profumato a braccia aperte.
Scrivere digitalmente
Abbiamo citato prima la calligrafia come hobby che non è passato di moda nonostante la digitalizzazione. Ma un altro passatempo che potrebbe diventare remunerativo è proprio la scrittura digitale.
Aprire un blog o scrivere un eBook da mettere sugli store online potrebbe farvi arrotondare lo stipendio di molto.
Se siete particolarmente ferrati su un argomento potrete eccellere in entrambi i casi: il blog così come il libro digitale che tratta di un tema a voi caro (e quindi con cui avete dimestichezza) potrebbe essere la chiave del successo.
Provate a ritagliarvi una nicchia poco battuta.
Avete il pollice verde? Allora aprite un blog di garden design.
Siete minimal-addict e avete escogitato un metodo di decluttering da fare invidia a Marie Kondo? Provate allora a spiegarlo step by step in un eBook. Basterà poi caricarlo sugli e-store e guadagnerete il 70% della vendita.
Cake design
Le decorazioni dolciarie un tempo erano rivolte soprattutto ai più piccoli, oggi invece lo adorano tutti.
Dagli ormai celebri cupcake ai cookies, dalle donuts variopinte in stile Homer Simpson alle torte multistrato che sembrano cesellate e scolpite da Donatello, il cake design è a tutti gli effetti diventata una branca artistica.
Chi ha dimestichezza con la cucina e non tralascia mai il senso della vista per dare spazio solo al gusto è sicuramente un potenziale cake designer.
Questo hobby è un po’ meno facile da monetizzare perché per vendere prodotti alimentari ci vogliono certificazioni d'igiene e iter non semplicissimi. Tuttavia se doveste scoprire un talento pazzesco allora è il caso di intraprendere la strada della commercializzazione.
Nail art
Dal rainbow color che fa molto unicorn style fino alle tendenze di stagione come l’animalier, i pois o le righe mariniére, sulle unghie si può dare sfogo a qualsiasi decoro.
Se avete la mano ferma, un bell’estro e tanta pazienza, allora coltivate assolutamente questo hobby.
Fate prove su unghie finte, sassi, superfici di plastica eccetera. Oppure usate come “cavie” le amiche.
Quando diventerete davvero brave faranno la fila per avere una vostra dedica da nail artist sulle mani.
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"Buy Nothing Challenge": un mese senza comprare niente fa diventare più felici

Diventare più felici in un mondo in costante movimento e soprattutto pieno di offerte e proposte che creano in noi un desiderio si trasforma in una rincorsa perenne.
E così compriamo cose che non ci servono per colmare un vuoto, per premiarci, per spegnere l’ansia di una giornata storta. L’acquisto diventa un piccolo anestetico quotidiano: immediato, ma temporaneo.
E se per un mese decidessimo di mettere in pausa tutto questo? Niente shopping, niente nuovi oggetti, niente “mi serve assolutamente” detti davanti a un carrello online. È la "Buy Nothing Challenge", una sfida che più che una rinuncia è un esercizio di consapevolezza.
Perché 30 giorni senza comprare niente possono farci diventare più felici
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All’inizio può sembrare difficile: ci si accorge di quante volte la mente corre verso l’idea di comprare qualcosa di nuovo. Ma già dopo pochi giorni succede qualcosa. Si apre uno spazio mentale, prima ancora che fisico. Ed è proprio in quell’intervallo tra desiderio e gesto che impariamo a guardarci davvero attorno. Le cose che possediamo smettono di essere sfondo e tornano protagoniste.
La leggerezza che arriva dal non avere bisogno di altro
C’è una forma di libertà nel riscoprire ciò che già abbiamo. Aprire l’armadio e trovare capi dimenticati che tornano a piacere, combinazioni che non avevamo mai provato, ricordi che riaffiorano da un tessuto. Anche la casa si trasforma, come un libro lasciato a metà, un oggetto che riacquista valore solo perché gli abbiamo restituito attenzione.
La Buy Nothing Challenge non parla di privazione, ma di presenza. Di un rapporto diverso con il desiderio: meno impulso, più intenzione. È un modo per rallentare, per ascoltare cosa ci muove davvero quando diciamo “mi serve”.
E il risultato è sorprendente: non è solo il portafoglio a ringraziare, ma la mente. Meno stimoli, meno caos, più chiarezza. Si scopre che non ci serve “qualcosa di nuovo” per sentirci bene e finalmente diventare più felici, ma tempo, cura, significato.
Durante la sfida, potete provare a riscoprire ciò che già avete: guardate l’armadio con occhi nuovi e provate a combinare capi dimenticati o accessori nascosti, trasformando anche un vecchio vaso o un foulard in qualcosa di speciale.
In cucina, invece di correre al supermercato, finite gli ingredienti in dispensa e sperimentate ricette creative con ciò che avete a disposizione. I piccoli piaceri quotidiani diventano protagonisti: una passeggiata senza meta, un caffè con un’amica, un libro lasciato da parte, attività che arricchiscono senza costi.
Ogni volta che desiderate qualcosa di nuovo, fermatevi a chiedervi se ne avete davvero bisogno, e se volete, potete tenere un diario o qualche foto dei momenti e oggetti riscoperti: serve a rendere concreta la consapevolezza. Infine, condividere l’esperienza con un’amica o sui social può trasformare la sfida in un gioco creativo e motivante, rendendo più facile apprezzare ciò che già è parte della vostra vita.
Alla fine del mese, forse torneremo a comprare. Ma lo faremo in modo diverso, scegliendo meno e meglio. Perché la vera rivoluzione non è non comprare mai più: è sapere perché compriamo. E sentire che, nel frattempo, la leggerezza non arriva dall’aggiungere, ma dal riconoscere che, spesso, abbiamo già tutto.
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Decluttering di gennaio: 6 cose da eliminare per iniziare l'anno con una sensazione di leggerezza

Il decluttering di gennaio non è solo una questione di ordine, ma di energia.
Il 2026 è appena iniziato e, mentre in casa resistono ancora tracce delle feste (decorazioni dimenticate, oggetti fuori posto, armadi pieni) questo è il momento ideale per fare spazio, anche mentalmente. Il decluttering di gennaio, infatti, funziona un po’ come un reset: non serve rivoluzionare tutto, basta partire da ciò che non serve più.
Ecco allora sette cose da eliminare a gennaio per affrontare il nuovo anno con una casa (e una testa) più leggera.
**5 regole d’oro per avere la casa sempre in ordine (senza perdere la testa)**
**10 regole di decluttering efficaci per (ri)organizzare la casa**
Decluttering di gennaio: cosa buttare, donare o riciclare dopo le feste
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Elettrodomestici che non usate mai
Nei pensili della cucina si nascondono spesso oggetti dimenticati: piccoli elettrodomestici acquistati con entusiasmo e poi mai più utilizzati.
Il decluttering di gennaio è il momento giusto per chiedersi con onestà se torneranno mai utili. Se la risposta è no (o se per prenderli dovete spostare mezzo armadio), meglio venderli, regalarli o riciclarli. Liberare spazio in cucina ha un effetto immediato anche sulla percezione dell’ordine quotidiano.
Oggetti per hobby ormai abbandonati
Hobby mai coltivati, passioni lasciate a metà, strumenti musicali che occupano spazio e accumulano polvere. Tenerli “per senso di colpa” non li rende più utili, anzi.
Se questi oggetti, qualsiasi siano, non vengono usati da anni, allora è il caso di donarli a qualcuno che li userà davvero.
Occhiali vecchi
Un paio di occhiali non è di certo un problema, ma è innegabile che col tempo si trasformano in una collezione involontaria. Occhiali con gradazioni superate finiscono nei cassetti “perché costavano tanto”.
Il decluttering di gennaio invita a essere pratici: tenete solo quelli che usate davvero e riciclate gli altri. Le custodie, invece, possono diventare piccoli organizer per gioielli o accessori da viaggio.
Tecnologia vecchia e dimenticata
Cassetti pieni di vecchi telefoni, caricabatterie senza più un dispositivo, smartwatch inutilizzati. La tecnologia obsoleta è uno dei primi candidati al decluttering di gennaio, anche perché tende ad accumularsi rapidamente.
Attenzione però: prima di eliminarla, è importante cancellare i dati personali. Poi si può scegliere se riciclare, vendere o donare.
Servizi “buoni” mai usati
Piatti, bicchieri e cristalli conservati per occasioni speciali che non arrivano mai. Se nemmeno durante le feste appena passate sono usciti dalla credenza, è probabile che non lo faranno nemmeno in futuro.
Fare decluttering aiuta a distinguere ciò che vi piace davvero da ciò che conservate solo per abitudine. Quello che non usate può essere venduto o regalato, mentre i pezzi a cui siete affezionati possono essere esposti o conservati in modo più sicuro.
Decorazioni e oggetti fuori stagione
Natale è finito, ma spesso non del tutto. Decorazioni rimaste in giro, candele mai accese, oggetti stagionali che occupano spazio per mesi.
Il decluttering di gennaio è l’occasione perfetta per fare una selezione: tenere ciò che vi fa ancora piacere vedere e lasciar andare il resto. Riporre tutto in modo ordinato renderà più semplice anche il prossimo cambio di stagione.
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Cosa fare a Milano a Gennaio 2026

Milano a gennaio si risveglia. Dopo le feste, nonostante un'ondata di gelo, la città riprende il suo ritmo e accoglie un anno nuovo con la stessa grinta di sempre.
Concerti, grandi mostre, spettacoli ed eventi sono pronti ad accompagnarci per tutto il mese e ad assecondare i gusti di tutti.
Ecco la nostra selezione di appuntamenti da segnare in agenda.
Cosa fare a Milano a Gennaio 2026
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Concerti
Gennaio è un mese particolarmente generoso sul fronte live, con una programmazione che attraversa generazioni e generi musicali.
Si parte il 9 gennaio con Edoardo Bennato al Teatro Arcimboldi, che porta sul palco le sue canzonette senza tempo, tra ironia e impegno. Il 12 gennaio Giovanni Allevi arriva al Teatro dal Verme per una serata intensa e introspettiva, seguita il giorno dopo, il 13 gennaio, dalla PFM - Premiata Forneria Marconi con il “Doppia Traccia Tour”, sempre al Dal Verme. La stessa sala ospita anche i Nomadi il 16 gennaio, in un concerto che è insieme memoria collettiva e attualità.
Il 18 gennaio la Santeria Toscana accoglie Irene Grandi & The Groove Aviators, mentre il 20 gennaio il Legend Club ospita l’energia folk-punk dei canadesi The Real McKenzies. Il 22 gennaio è una data doppia: Sergio Caputo sale sul palco del Lirico Giorgio Gaber, mentre all’Alcatraz suonano i Selton, con il loro mix caldo e colorato di pop e influenze brasiliane.
Il 24 gennaio è il turno dei Dream Syndicate di Steve Wynn, al Circolo Magnolia di Segrate, una tappa imperdibile per gli amanti del rock d’autore. Chiudono il mese gli Hammerfall all’Alcatraz il 26 gennaio, Mondo Marcio ai Magazzini Generali il 27 gennaio e Johnnie Guilbert il 28 gennaio al Legend Club.
Milano Fashion Week Men’s Collection
Dal 16 al 20 gennaio Milano torna capitale della moda maschile con la Fashion Week Uomo dedicata alle collezioni Autunno/Inverno 2026/27. È un appuntamento che porta in scena non solo sfilate: eventi, presentazioni e installazioni trasformano la città in un laboratorio creativo diffuso, raccontando il continuo processo di evoluzione e metamorfosi che definisce la moda.
Mostre
Gennaio è un mese di transizione, in cui si attende l'arrivo delle grandi mostre che contraddistingueranno l'anno, ma è ancora possibile ammirare alcune delle più belle esposizioni aperte nei mesi scorsi.
Sono entrambe prorogate fino a maggio 2026 le due grandi esposizioni dedicate a Giorgio Armani, che continuano ad attirare pubblico anche oltre l’anno celebrativo. Giorgio Armani Privé 2005–2025, in corso all'Armani/Silos ripercorre vent’anni di alta moda attraverso una selezione di abiti couture che raccontano la visione del designer tra rigore, leggerezza e raffinatezza formale, mentre Giorgio Armani: Milano, per amore, alla Pinacoteca di Brera, illustra la creatività di di Re Giorgio attraverso 133 creazioni esposte tra i capolavori che raccontano l’arte italiana dal Medioevo all’Ottocento.
Tra le mostre tematiche più interessanti del periodo, avvicinandoci al via delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina, L’Italia sulla neve racconta oltre un secolo di immaginario invernale italiano, mettendo in dialogo manifesti pubblicitari, fotografie storiche, oggetti e filmati legati alla nascita del turismo alpino, degli sport invernali e delle vacanze sulla neve come fenomeno culturale e sociale. Un percorso che intreccia costume, comunicazione e storia del tempo libero.
Al Museo Poldi Pezzoli, Meraviglie del Grand Tour esplora invece il viaggio in Italia tra Settecento e Ottocento attraverso opere d’arte, taccuini, vedute, oggetti e testimonianze che raccontano come il nostro Paese sia stato a lungo tappa fondamentale nella formazione culturale dell’aristocrazia e della borghesia europea. Una mostra dal taglio classico, ideale per chi ama una visita più contemplativa.
Tra le esperienze immersive, prosegue allo Spazio Ventura Monet. Esperienza immersiva, che utilizza proiezioni digitali, animazioni e suono per restituire la centralità della luce e del colore nell’opera dell’artista francese, accompagnando il visitatore dentro paesaggi, stagni e giardini diventati iconici.
Gennaio è inoltre l’ultima occasione per visitare M.C. Escher. Tra arte e scienza al MUDEC, aperta fino all’8 febbraio, mentre alla Fabbrica del Vapore resta visitabile fino al 25 gennaio Dalí, Picasso, Miró. I tre grandi di Spagna, un confronto tra tre protagonisti assoluti del Novecento europeo.
Teatro
Il nuovo anno si apre con tanti spettacoli tra comicità e imponenza.
I Legnanesi tornano protagonisti al Teatro Manzoni dall’8 gennaio fino al 22 febbraio, con uno spettacolo che conferma il loro legame storico con il pubblico milanese.
Il 9 e 10 gennaio Beatrice Arnera porta la sua comicità diretta e tagliente al Teatro Lirico Giorgio Gaber, mentre sempre al Manzoni il 12 gennaio va in scena Ah Comedy Night, il format dedicato alla stand-up contemporanea.
Dal 13 al 25 gennaio il Teatro Arcimboldi ospita Shen Yun, lo spettacolo che racconta la cultura tradizionale cinese attraverso danza, musica e scenografie spettacolari.
Eventi
Prosegue da Eataly Milano Smeraldo il format Giovani Talenti, realizzato in collaborazione con Identità Golose, che porta in città alcuni dei nomi più interessanti della nuova cucina italiana. Martedì 13 gennaio è protagonista Matteo Grandi, chef una stella Michelin del ristorante Matteo Grandi in Basilica di Vicenza, con una cena che racconta una cucina istintiva ma misurata, guidata da tecnica invisibile, leggerezza e grande rispetto per la materia prima. Il menu invernale proposto per l’occasione attraversa mondi diversi, dalla sensibilità asiatica a quella francese, reinterpretati con una cifra personale ed elegante, tra piatti come il branzino al vapore con beurre blanc, il risotto al broccolo fiolaro e la faraona con cavolfiore fumé e salsa al tartufo.
Giovedì 15 gennaio torna invece TEDxMilano al Teatro Dal Verme, con la XIII edizione dedicata al tema Umanità. Un titolo ampio, che verrà esplorato dagli speaker attraverso prospettive diverse — dalla filosofia alla scienza, dal giornalismo alla cultura d’impresa — per interrogarsi su cosa significhi oggi essere umani in un’epoca di profonde trasformazioni sociali, tecnologiche e ambientali. Sul palco si alternano voci autorevoli del panorama italiano, mentre la serata è arricchita da una performance musicale dei Twin Violins e da una selezione di fotografie d’autore sul tema dell’umanità, curate dalla community culturale Perimetro.
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Questi 4 segni zodiacali troveranno l’amore a Gennaio

Gennaio è il mese dei nuovi inizi, e per questo le stelle regalano emozioni intense ad alcuni segni zodiacali fortunati in amore, pronti a iniziare l’anno seguendo il cuore.
In queste settimane le stelle incoraggiano l’autenticità, la voglia di costruire e il desiderio di lasciarsi alle spalle vecchie incertezze. Gennaio si trasforma così in un mese ricco di possibilità romantiche e nuove emozioni.
Per i segni zodiacali fortunati in amore, questo è un momento di svolta: incontri significativi, legami che si rafforzano e una nuova consapevolezza emotiva accompagneranno l’inizio dell’anno.
**Perché quando le cose vanno male leggiamo l'oroscopo?**
Oroscopo di gennaio: i segni zodiacali fortunati in amore
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Toro
Gennaio porta al segno del Toro un bisogno profondo di stabilità affettiva, accompagnato da un oroscopo favorevole alle relazioni sincere. Le stelle favoriscono legami costruiti con calma e fiducia, lasciando spazio a emozioni che crescono giorno dopo giorno. È un periodo ideale per chi desidera qualcosa di solido e duraturo, lontano dalle storie complicate.
I sentimenti si fanno più chiari e rassicuranti, permettendo al Toro di sentirsi finalmente al sicuro nel dare e ricevere amore.
Cancro
Per il Cancro, gennaio sarà un mese dolce e protettivo, in cui il cuore torna protagonista. Le stelle aiutano a lasciar andare paure e insicurezze, aprendo la strada a connessioni autentiche e profonde.
Le stelle favoriscono l’equilibrio tra desiderio e razionalità, permettendo di vivere l’amore con maggiore serenità. È un mese ideale per incontri armoniosi, in cui il dialogo e la complicità diventano centrali. È il momento giusto per fidarsi delle proprie sensazioni e costruire legami basati sull’empatia.
Leone
Il Leone è tra i segni zodiacali fortunati in amore di gennaio, perché vivrà una riscoperta del lato più autentico dell’amore. Le stelle attenuano l’orgoglio e favoriscono una maggiore apertura emotiva, permettendo di vivere i sentimenti con intensità ma anche con sincerità.
Chi è single potrebbe essere attratto da una persona capace di guardare oltre le apparenze, mentre chi è in coppia sentirà il bisogno di rafforzare il legame su basi più profonde. È un mese che invita a lasciarsi amare senza dover sempre brillare.
Pesci
Per i Pesci, gennaio è un mese carico di romanticismo e intuizioni emotive. Le stelle favoriscono incontri che nascono da una forte affinità interiore, capaci di toccare corde profonde. I sentimenti si esprimono con naturalezza, senza forzature, e permettono ai Pesci di vivere l’amore in modo autentico e coinvolgente.
È un periodo in cui sogno e realtà possono incontrarsi, dando vita a legami intensi e ricchi di significato.
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