Acqua di riso per i capelli: il segreto di bellezza venuto dall’Oriente

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L’acqua di riso per capelli è un trattamento naturale che rinforza, illumina e protegge. Scoprite la sua storia, come usarla e quali prodotti includere nella vostra haircare routine

Rimedio antichissimo, l'acqua di riso sta vivendo una nuova primavera nel mondo della cosmesi naturale. Da semplice infuso casalingo a protagonista di linee haircare di ultima generazione, questo elisir delicato ma efficace ha conquistato un posto di rilievo tra i trattamenti più apprezzati per la cura dei capelli. Le sue origini affondano nelle tradizioni secolari delle donne giapponesi e cinesi, celebri per le loro chiome lunghissime, scure e lucenti, considerate da sempre espressione di forza e bellezza. Ma come agisce davvero l’acqua di riso per capelli? E perché potrebbe fare la differenza nella vostra routine di haircare? Ve lo raccontiamo nei prossimi paragrafi.

Acqua di riso per i capelli: quando la tradizione incontra la scienza

L’acqua di riso è il liquido ottenuto dall’ammollo o dalla cottura del riso e conserva al suo interno una ricca gamma di nutrienti benefici. Tra questi spiccano gli amidi, le vitamine del gruppo B, la vitamina E, gli antiossidanti e una quantità significativa di inositolo, uno zucchero naturale noto per la sua capacità di riparare e proteggere i capelli danneggiati. In particolare, l’inositolo sembra avere un impatto positivo nel migliorare l’elasticità del capello e nel ridurre l'effetto crespo, rendendo la chioma più disciplinata, resistente e lucente.

La storia

I primi documenti sull’uso dell’acqua di riso risalgono all’epoca Heian in Giappone (794–1185), dove le nobildonne, che sfoggiavano capelli che superavano spesso la lunghezza del corpo, usavano curarli proprio con questa preziosa acqua. A oggi, la pratica continua nelle comunità Yao in Cina, dove le donne di Huangluo sono note per i loro capelli neri e forti fino a tarda età.

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I benefici dell'acqua di riso per i capelli

L’uso regolare dell’acqua di riso può portare numerosi benefici - e tutti visibili. Innanzitutto, agisce come un balsamo naturale, facilitando la districatura dei capelli e riducendo la probabilità di rottura. Inoltre, grazie all’azione lenitiva e riequilibrante sul cuoio capelluto, può aiutare a calmare irritazioni, regolare la produzione di sebo e contrastare la forfora leggera. ll risultato? I capelli appaiono più corposi, vitali e luminosi.

L'acqua di riso per i capelli ricci e mossi (e per quelli fini)

Per chi ha capelli ricci o mossi, l’acqua di riso può rappresentare un aiuto prezioso per definire la forma e controllare il crespo. Ma anche chi ha i capelli fini farebbe bene a introdurre l'acqua di riso nella hair care routine perché offre volume senza appesantire. La frequenza consigliata? Una volta a settimana.

Fermentata o semplice: le due versione dell’acqua di riso

L’acqua di riso può essere preparata in due modi principali: nella sua forma semplice, lasciando i chicchi in ammollo per circa 30 minuti, oppure nella variante fermentata, che prevede un tempo di riposo di 24-48 ore per favorire lo sviluppo di batteri benefici. Quest’ultima, leggermente acida, si distingue per una maggiore efficacia nel nutrire il cuoio capelluto e rafforzare la fibra capillare, grazie a una più alta disponibilità dei principi attivi. Ma ha un "difetto": non sempre è adatta a tutti. Chi ha la cute particolarmente sensibile, per esempio, potrebbe trovare la fermentazione troppo intensa. In questi casi, è consigliabile iniziare con la versione semplice, usandola magari come risciacquo dopo lo shampoo, e lasciandola in posa qualche minuto prima di concludere con un getto d’acqua fredda.

I prodotti da provare

Shampoo Lisciante Garnier Ultra Dolce Infuso di Acqua di Riso & Amido

Questo shampoo è formulato per trattenere l'idratazione e rimpolpare immediatamente i capelli che risultano lisci e lucenti fino a tre giorni. Sviluppato per i capelli lunghi, si risciacqua con facilità senza lasciare residui.

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Shampoo e balsamo con acqua di riso di ProBliva

Contengono anche biotina e caffeina che lavorano sinergicamente per rivitalizzare i capelli, migliorando il volume e la densità e sostenendo il ciclo di crescita naturale.

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Jean & Len Dream Curls Curling Cream per capelli all’Acqua di riso e bacche di Acai

Questa crema per capelli crespi ha una piacevole fragranza di frutti di bosco e, grazie al suo effetto anti-crespo, riesce a domare anche i ricci più selvaggi.

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Replenhair Spray per capelli con acqua di riso al rosmarino

Questo tonico per capelli spray è la soluzione ideale per il trattamento e la caduta dei capelli. Ricco di rosmarino fermentato, acqua di riso e antiossidanti, funziona come trattamento antiforfora del cuoio capelluto e spray districante. Un trattamento per il cuoio capelluto e per i capelli tutto in uno.

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Gyada Cosmetics Mousse modellante ricci

Formulata con ingredienti ideali per sostenere e fissare onde e ricci con effetto definito ed elastico, contiene linfa di vite, acqua di riso fermentata e succo di aloe vera biologica dalle proprietà idratanti e anticrespo che aiutano a definire la piega e la tenuta dei capelli anche in condizioni di umidità.

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Shu Uemura Izumi tonic - Siero ispessente per capelli fragili con acqua di riso

Izumi - fontana in giapponese - tonic siero ispessente si ispira allo yu-su-ru, l'ancestrale tradizione giapponese di bagnare i capelli nell'acqua di riso. Arricchito con ceramidi, questo siero leggero rafforza e ispessisce i capelli aumentando il diametro della fibra.

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Attivi Puri Shampoo Acido Ialuronico di Collistar

Shampoo dalla texture leggera, idrata e rimpolpa i capelli ridonando luminosità e vitalità. All'acido ialuronico è associata acqua di riso italiano da upcycling, dalla spiccata azione antiossidante e con elevata capacità di prevenire la secchezza del capello mantenendone l’idratazione.

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Capelli: perché l’ordine dei prodotti conta quanto nella skincare

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Le regole di base per applicare shampoo, balsamo e styling senza compromettere volume e salute dei capelli. Scoprite qual è l'ordine giusto dei prodotti capelli

Applicare i prodotti per capelli nell’ordine corretto non è un dettaglio da fissati della bellezza. È piuttosto una regola fondamentale da seguire, se si vogliono ottenere dei risultati visibili e duraturi. Così come nella skincare la sequenza fa la differenza, anche nella haircare routine l’ordine di utilizzo di shampoo, balsamo, maschere e prodotti di styling può determinare la bellezza o meno della piega, affermano alcuni esperti intervistati da Byrdie. Questo non significa però che esista una routine universale valida per tutti, perché molto dipende dal tipo di capello. Ognuno ha texture diverse e abitudini consolidate. Ci sono però alcune basi condivise da cui partire, per poi adattare la routine alle proprie esigenze specifiche.

Ordine giusto prodotti capelli: il primo step fondamentale è la detersione

La detersione resta il passaggio fondamentale per la cura dei capelli. È forse inutile ribadire che lo shampoo va applicato prima di ogni altro prodotto. La soluzione universale in questo caso c’è ed è scegliere uno shampoo delicato in grado di pulire bene senza aggredire cuoio capelluto e lunghezze. Il balsamo arriva dopo e la sua funzione è quella di idratare, districare e rendere più docile il capello. A differenza dello shampoo, però, soprattutto in alcuni casi come quello dei capelli fini, il balsamo non è un passaggio obbligatorio. A proposito di capelli fini, il consiglio degli esperti è sempre quello di scegliere prodotti volumizzanti, formulati per non appesantire la fibra capillare. In questo caso, poi, come già detto, lo step con il balsamo si può anche evitare, tranne nel caso in cui i capelli sono colorati o trattati chimicamente. Sarà sufficiente, tuttavia, una piccola quantità di un buon balsamo idratante applicato solo su lunghezze e punte, evitando le radici.

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Parlando di frequenza di lavaggio, invece, molto dipende dalle abitudini personali, dalla stagione e dal posto in cui si vive. Gli esperti, però, concordano che lavare i capelli due o tre volte a settimana è più che sufficiente per la maggior parte delle persone. Meglio evitare, invece, di fare lo shampoo ogni giorno, perché può privare capelli e cuoio capelluto del sebo, anche se si usano prodotti di qualità.

Come asciugare i capelli fini vs spessi

Dopo la detersione, l’asciugatura con un asciugamano in microfibra riduce il rischio di rotture, mentre un leave-in leggero può aiutare a districare senza compromettere il volume. Anche il siero, spesso demonizzato sui capelli fini, non va escluso a priori perché può migliorare la salute del cuoio capelluto e del capello stesso. Come sempre, l’attenzione va tutta sulla qualità del prodotto e sulla quantità: qualche goccia è più che sufficiente. Se amate le mousse, applicatele dalle radici fino alle punte per sostenere il volume durante lo styling. La regola però, soprattutto se i capelli sono deboli e fini, è sempre la stessa: less is more.

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Cosa succede, invece, quando i capelli sono spessi? Qui la priorità è inserire nella hair care routine una combo di shampoo e balsamo nutrienti e illuminanti. Per il resto non c’è molta differenza con le altre tipologie di capelli se non quella di aggiungere, se piace, un olio per capelli che dona ulteriore nutrimento e luce e combatte l’effetto crespo. In più, una volta a settimana potete usare maschere e scrub. Tutte queste indicazioni valgono anche per i capelli ricci, con una piccola nota sull’asciugatura: al phon va aggiunto il diffusore che fissa la forma delle lunghezze senza stressarle.

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I glass hair sono la nuova ossessione beauty, «ma il segreto è tutto nella cura dei capelli», dice l'esperta

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Idratazione, styling e trattamenti professionali: ecco come ottenere una chioma brillante e disciplinata

Dalla glass skin ai glass hair. Era inevitabile che il trend skincare del 2024/2025 “sconfinasse” anche nei capelli (haircare is the new skincare? Sì) con questa nuova “ossessione beauty” che «punta tutto su un effetto ultra liscio e luminoso - racconta Sharon Bloch, Salon Director di TONI&GUY Milano San Babila-. I capelli sembrano quasi di vetro, levigati, riflettenti, con una brillantezza che dà subito l’idea di salute e cura profonda». Ma come si realizza questo effetto “glass” sui capelli? Ve lo raccontiamo nel prossimo paragrafo.

Glass hair: manuale d’uso per capelli super luminosi

Quando parliamo di “glass hair”, non ci riferiamo a un semplice piega liscia tout court. Superfici compatte e riflessi intensi, spesso accompagnati da linee nette nell’hair style, sono le caratteristiche di questo trend che vuole una chioma piena di luce e con una brillantezza sorprendente in grado di comunicare salute e cura profonda. «Il segreto di questo look - continua Bloch- sta proprio nella superficie del capello; più la cuticola è compatta e idratata, più riesce a riflettere la luce in modo uniforme. Il risultato è un effetto 'specchio', ordinato, sofisticato, senza crespo e senza opacità».

Glass hair: la cura dei capelli è fondamentale

Dietro la brillantezza apparente, però, c’è un lavoro accurato. Bloch spiega come il percorso verso i “capelli effetto vetro” inizi ben prima dello styling: «Per ottenere dei veri glass hair servono alcuni passaggi fondamentali - precisa l’esperta-. Si parte sempre da una idratazione profonda, utilizzando shampoo e maschere altamente idratanti, perché la lucentezza nasce prima di tutto dalla salute del capello. Dopo la detersione è essenziale applicare un prodotto in crema districante e anti-crespo, che aiuti a sigillare le cuticole e a preparare la fibra allo styling». Altrettanto importante è il momento dell’asciugatura con phon e spazzola liscia, lavorando i capelli in sezioni «per levigarli e renderli subito più compatti». A questo pun- e utilizzata a temperatura medio-alta, passata ciocca per ciocca, senza fretta». È proprio qui che si costruisce l’effetto vetro e il finish fa la differenza: un olio leggero o un gloss spray permettono, infatti, di intensificare la luminosità senza appesantire, regalando quel finish lucido e uniforme tipico dei glass hair.

I trattamenti

Per chi cerca un effetto ancora più immediato e duraturo, i saloni offrono soluzioni professionali dedicate, come per esempio il “Liquid Gloss” di Toni&Guy che «grazie all’acido ialuronico, rimpolpa e ristruttura il capello, donando fin da subito un effetto specchio visibile, con capelli setosi, disciplinati e luminosi».

I prodotti consigliati

Wella Professionals Ultimate Smooth Shampoo

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Kemon Beauty Oil

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Davines HEART OF GLASS sheer glaze

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Joico Dream Blowout

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Sebastian Professional Dark Oil Smooth and Shine Styling Oil

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Milky Tea Hair: il trend social spiegato dagli esperti

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Non è biondo, non è castano: perché il Milky Tea Hair è il colore del momento

In un anno appena iniziato eppure già denso di tendenze capelli, ecco arrivare il trend che scommettiamo piacerà a tutte: il milky tea hair. Questa sfumatura, ispirata al colore del tè con latte come dice il nome stesso, ha subito conquistato la scena Social (e sappiamo che poi il passaggio successivo sarà quello di vederlo chiedere sempre di più nei saloni). Vi diamo alcuni buoni motivi per provare su questa tonalità che, se personalizzata con astuzia, può donare davvero a tutte.

Una tonalità di mezzo

Non è né bionda né castana, ma un mix di beige, sabbia e vaniglia, con riflessi che si muovono delicatamente tra caldo e freddo a seconda di come vengono illuminati dalla luce. Tradotto: è versatile, quindi non presenta alcuna criticità - ma proprio nessuna.

Le varianti pressoché infinite

Il merito di questa popolarità è anche della possibilità che ci dà il milky tea hair nella sperimentazione. Si può indossare in una variante più rosata (il rose milk tea) come in sfumature più bionde e calde (vedi Ashley Tisdale). Ci sono, poi, il beige più ashy e il biondo con accenti freddi che permettono di dare profondità e tridimensionalità, ricordano gli esperti di L’Oréal Paris.

Come si realizzano i milky tea hair

Si parte da una base naturale e poi si schiarisce gradualmente lavorando con la tecnica del balayage e con riflessi che danno profondità all’hair look. In genere, il colore sfumato parte da una base più calda alla radice che poi man mano diventa più fredda, anche se non c’è un’unica regola ben definita da seguire. Infine, sebbene la manutenzione, come sostengono i colorist di L’Oréal Paris, non sia banale perché richiede prodotti specifici per mantenere i riflessi e un’attenta cura per evitare che il colore perda la sua morbidezza, il milky tea hair è percepito come più “gentile” rispetto ad altre tendenze più estreme: la ricrescita risulta meno netta e si integra con naturalezza nel tempo. Pronte a provare il trend hair del 2026? Ecco alcuni hair style che potrebbero conquistarvi.

Light milky tea waves

Lavender milky tea hair

Modern milky tea hair

Bright milk

Coral milk

Rose milky tea

Ashy milk

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La frangia fluffy di Cara Delevingne è più di una semplice tendenza - e qui vi raccontiamo perché

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Versatile, leggera e piena di stile: la frangia fluffy è pronta a conquistare il 2026

Si chiama fluffy ed è la frangia a tendina ma piena che dominerà le tendenze capelli 2026. La sua caratteristica principale? Come dice il nome stesso: è morbida e soffice. Il look che incarna il nuovo trend al meglio è quello di Cara Delevingne, protagonista di un cambio di immagine che ha affascinato tutti gli appassionati di hairstyling. All’ultimo party della Warner Music Group legato ai Grammy Awards, infatti, l’attrice e modella è apparsa con una chioma più scura e una frangia letteralmente “appoggiata”, in modo leggero e arioso, alle sopracciglia, mentre ai lati le ciocche stratificate - e altrettanto morbide - incorniciavano al meglio il viso. Un look, in realtà, che condensa tre elementi di grande tendenza in questo momento: le curtain bang, la frangia piena e le scalature che strizzano l’occhio al wolf cut, qui proposto in una versione ovviamente lunga - e bellissima.

Il successo della frangia fluffy spiegato bene

Questa evoluzione rispetto alle frange più tradizionali non è casuale. Dopo anni in cui tagli più definiti e geometrici dominavano saloni e red carpet, il 2026 sembra essere l’anno di un ritorno alla leggerezza e alla fluidità, dove texture e dimensione hanno un ruolo centrale. Gli hair stylist sottolineano come la frangia fluffy nasca da linee che seguono il movimento naturale del capello: è caratterizzata da ciocche di lunghezze leggermente diverse, sfumate e modellate per fondersi al meglio con lo sguardo, evitando l’effetto piatto di una frangia uniforme e netta.

Così come la frangia a tendina ha dominato la scena negli ultimi anni - con varianti più leggere o più piene, ma sempre con un taglio morbido che incornicia il volto - la fluffy fringe porta questa tendenza un passo oltre. Il risultato è un effetto vissuto ma elegantissimo, perfetto per chi desidera un look ad alto impatto senza rinunciare alla praticità.

Un trend che sarà destinato a durare

Il contributo di Delevingne a questo trend non va sottovalutato. “New hair”, ha semplicemente scritto la modella su Instagram, accreditando alla hairstylist Mara Roszak la creazione di un look che ha subito catturato l'attenzione. La scelta di un castano profondo - lontano dai biondi luminosi con cui era spesso associata - unita alla frangia soffice, ha contribuito a trasmettere un’immagine nuova, forse più matura ma in linea con lo stile di chi l’ha scelta.

Ma la frangia fluffy rilanciata da Cara Delevingne sarà destinata a durare? Noi scommettiamo di sì per lo stesso motivo per cui i tagli scalati ancora dominano la scena: è versatile e può essere indossata da chi ha i capelli lisci e mossi, lunghi, medi e finanche corti. E, poi, diciamocelo: è un hair cut che guarda con interesse agli anni Settanta con un po’ di anni Novanta e tanta contemporaneità allo stesso tempo e oggi rileggere i look del passato in chiave moderna e personale è diventato il nuovo must. Altro che tagli tutti uguali.

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