Come funzionano i trattamenti capelli bond repair? Ve lo spieghiamo noi

Ne avete sentito parlare, ne siete incuriosite e incuriositi ma non sapete esattamente come funzionano? Scoprite insieme a noi i trattamenti capelli bond repair, attuale must dell'haircare. Dedicati alla persone dai capelli stressati da decolorazioni, tinte, shampoo frequenti e uso eccessivo di phon e piastra, questi trattamenti si prendono cura della chioma dall'interno, ristabilendo il loro naturale splendore. Vi sembra una magia? Non lo è, si tratta di scienza e innovazione.
Cosa fa un trattamento bond repair
Al microscopio, nostri capelli hanno l'aspetto di piccole corde intrecciate. Ogni fibra è tenuta insieme da legami - detti ponti - che conferiscono elasticità, forza e tenuta alla loro struttura. Quando la nostra chioma viene sottoposta a stress, questi legami si rompono creando effetto crespo, perdita di lucentezza, di corpo e la tendenza a spezzarsi.
In questo contesto, i trattamenti bond repair riescono ad agire dall'interno, per riparare i ponti e ripristinare il naturale equilibrio. Naturalmente maschere nutrienti e balsamo restano ottimi alleati nella cura dei capelli, quello che però li differenzia da questo tipo di trattamento è la loro azione solo superficiale, che migliora sul momento l'idratazione e l'aspetto della chioma ma non va effettivamente a prendersene cura internamente.
Trattamenti capelli bond repair: l'effetto
Come già accennato, a differenza delle maschere classiche, i bond repair contengono molecole progettate per riconnettere o ricostruire i legami interni del capello. Questi legami sono diversi - tra questi possiamo citare quelli di idrogeno, ionici o disolfuro - e i migliori trattamenti agiscono su quelli più profondi, connessi alla forza strutturale della fibra.
Il loro effetto consente dunque al capello di riacquisire solidità dell'interno, rivelando - dopo pochi utilizzi - una chioma più elastica, lucida e setosa.
Perché questi trattamenti sono diventati così popolari
I bond repair sono diventati così famosi per una ragione: per la prima volta un prodotto - o più prodotti nel caso di routine più complesse - è in grado di agire con un'azione "da salone" sulle fibre rovinate.
Oggi molte e molti di noi si affidano a schiariture, messe in piega quotidiane e lavaggi molto frequenti e poter fare fronte agli effetti negativi di questi comportamenti (che noi amiamo e ai quali non rinunceremmo mai! con semplicità, da casa, rappresenta una vera innovazione.
Naturalmente, non si tratta di prodotti miracolosi e l'effetto può variare da persona a persona. Per una riparazione premium e davvero efficace il consiglio, come sempre, è quello di rivolgersi al proprio Salone di fiducia.
Quanto spesso si possono fare i trattamenti bond repair?
In caso di chiome particolarmente danneggiate è possibile fare il trattamento anche due volte alla settimana. In linea generale però il consiglio è quello di optare per una sola sessione alla settimana. L'eccesso potrebbe portare a un risultato opposto, con capelli irrigiditi e difficili da gestire.
Come si utilizzano i trattamenti capelli bond repair
Ogni brand ha la sua formula: dai prodotti pre shampoo ai sieri post, passando per le soluzioni senza risciacquo e le vere e proprie routine complete, è impossibile dare una risposta definitiva.
Quello che è certo è che questo tipo di prodotto necessita di un tempo di posa per permettere agli attivi di penetrare nei fusti e agire al meglio. Per questo motivo è necessario effettuare il trattamento quando si ha un po' di tempo da dedicare alla cura della propria chioma.
I trattamenti bond repair di ultima generazione da fare a casa
Come già accennato, il parrucchiere o la parrucchiera sapranno guidarvi nella scelta del giusto trattamento, in Salone come a casa. Qui di seguito vi consigliamo alcune proposte at home davvero interessanti.
Alcune di queste referenze si posizionano all'interno di una routine più ampia, altre rappresentano soluzioni quotidiane, mentre altre ancora vanno ripetute settimanalmente in base all'effetto che si vuole ottenere e allo stato dei propri capelli.
Trovate il vostro preferito con la nostra lista.
1. Joico Defy Damage In a Flash 1 Second Bond Builder
2. Revlon Professional Re/Start Bond Repair linea novità
3. Redken Acidic Bonding Concentrate 24/7 Night & Day Serum
4. Aveda Botanical Repair™ Bond-Building Flash Treatment
5. Pantene Molecular Bond Repair linea capelli bonding repair
6. Olapex Nº0 Intensive Bond Building Treatment
7. The Inkey List Pca Bond Repair Haarkur su Zalando Beauty
8. K18 Leave-in Molecular Repair Hair Mask
9. L'Oreal Paris Elvive Bond Repair routine con acido citrico, ricrea i legami interni del capello
Credits Ph: Getty Images - Redken - L'Oreal Paris - Joico - Revlon Professional
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Cinque tagli che faranno tendenza questa primavera (ma da provare ASAP)

Tutta una questione di stile dinamico: i tagli capelli primavera 2026, infatti, mixano eleganza senza tempo e dettagli moderni, con texture naturali, volumi dinamici e linee impeccabili. Dal powerful short bob al delicato “trixie”, dal romantico butterfly cut al versatile mod cut, fino allo chic crop, ogni look è pensato per valorizzare i lineamenti e dare movimento alle lunghezza. È, insomma, la stagione perfetta per sperimentare, giocare con forme e styling e portare in ogni gesto carattere, energia e femminilità. Ecco cinque look che vi consigliamo di provare.
Lo chic crop
Questo taglio reinterpreta il classico caschetto con un approccio disinvolto ed effortless, elegante ma naturale. Linee essenziali e pulite definiscono la silhouette, mentre ogni dettaglio viene valorizzato dall’uso di uno spray che aggiunge volume e dona movimento e leggerezza alla chioma. Il risultato è un taglio iconico e versatile, perfetto per chi desidera uno stile chic, moderno e facile da gestire. (Credit ph: Toni&Guy)
Tagli capelli primavera 2026: il trixie
Questo stile bilancia con maestria precisione e una texture morbida e leggera, valorizzando ogni lineamento del volto e conferendo dinamismo naturale ai capelli. Ispirato all’iconico pixie, la versione chiamata “trixie” ne propone una reinterpretazione delicata, leggermente allungata, che unisce modernità e femminilità senza tempo. Il risultato è un look versatile ma anche molto sofisticato e immediatamente riconoscibile. (Credit ph: Toni&Guy)
L'evoluzione 2026 del butterfly cut
Questo hair look un vero inno alla femminilità classica e senza tempo. Le lunghezze piene e le scalature leggere conferiscono corpo e fluidità, esaltando la naturale texture e permettendo un movimento armonioso a ogni gesto. La riga laterale alta sottolinea la simmetria del viso, accentuando la morbidezza del taglio e donando un’eleganza discreta ma immediatamente riconoscibile. Ogni dettaglio del look è pensato per valorizzare la naturale bellezza dei capelli, creando uno stile raffinato e intramontabile. (Credit ph: Evos)
Mod cut per tutt*
Una versione su misura (come è necessario per questo taglio), con una texture cool e vissuta, elegante ma spontanea. La leggerezza e il movimento dei capelli vengono esaltati dall’uso di un sea salt spray, che definisce i dettagli e controlla il crespo, mentre la finitura impeccabile è garantita da una cera opaca, ideale per scolpire e perfezionare ogni ciocca. Il risultato è un taglio contemporaneo, che unisce stile, carattere e un tocco naturale anche grazie alla frangia scalata (sempre da personalizzare). (Credit ph: Toni&Guy)
Tagli capelli primavera 2026: il power bob
Tagliente, deciso, magnetico. Questo short bob conquista per la sua forza e personalità. La linea esterna, perfettamente definita, si sviluppa in forme pulite e armoniose, mentre la scalatura interna crea un gioco di volumi che scolpisce il movimento naturale dei capelli. Ogni ciocca sembra posizionata con cura, conferendo tridimensionalità e dinamismo al look. Il risultato è un’acconciatura che non passa inosservata: carattere, eleganza e modernità si fondono in un taglio "powerful". (Credit ph: Evos)
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Capelli: perché l’ordine dei prodotti conta quanto nella skincare

Applicare i prodotti per capelli nell’ordine corretto non è un dettaglio da fissati della bellezza. È piuttosto una regola fondamentale da seguire, se si vogliono ottenere dei risultati visibili e duraturi. Così come nella skincare la sequenza fa la differenza, anche nella haircare routine l’ordine di utilizzo di shampoo, balsamo, maschere e prodotti di styling può determinare la bellezza o meno della piega, affermano alcuni esperti intervistati da Byrdie. Questo non significa però che esista una routine universale valida per tutti, perché molto dipende dal tipo di capello. Ognuno ha texture diverse e abitudini consolidate. Ci sono però alcune basi condivise da cui partire, per poi adattare la routine alle proprie esigenze specifiche.
Ordine giusto prodotti capelli: il primo step fondamentale è la detersione
La detersione resta il passaggio fondamentale per la cura dei capelli. È forse inutile ribadire che lo shampoo va applicato prima di ogni altro prodotto. La soluzione universale in questo caso c’è ed è scegliere uno shampoo delicato in grado di pulire bene senza aggredire cuoio capelluto e lunghezze. Il balsamo arriva dopo e la sua funzione è quella di idratare, districare e rendere più docile il capello. A differenza dello shampoo, però, soprattutto in alcuni casi come quello dei capelli fini, il balsamo non è un passaggio obbligatorio. A proposito di capelli fini, il consiglio degli esperti è sempre quello di scegliere prodotti volumizzanti, formulati per non appesantire la fibra capillare. In questo caso, poi, come già detto, lo step con il balsamo si può anche evitare, tranne nel caso in cui i capelli sono colorati o trattati chimicamente. Sarà sufficiente, tuttavia, una piccola quantità di un buon balsamo idratante applicato solo su lunghezze e punte, evitando le radici.
Parlando di frequenza di lavaggio, invece, molto dipende dalle abitudini personali, dalla stagione e dal posto in cui si vive. Gli esperti, però, concordano che lavare i capelli due o tre volte a settimana è più che sufficiente per la maggior parte delle persone. Meglio evitare, invece, di fare lo shampoo ogni giorno, perché può privare capelli e cuoio capelluto del sebo, anche se si usano prodotti di qualità.
Come asciugare i capelli fini vs spessi
Dopo la detersione, l’asciugatura con un asciugamano in microfibra riduce il rischio di rotture, mentre un leave-in leggero può aiutare a districare senza compromettere il volume. Anche il siero, spesso demonizzato sui capelli fini, non va escluso a priori perché può migliorare la salute del cuoio capelluto e del capello stesso. Come sempre, l’attenzione va tutta sulla qualità del prodotto e sulla quantità: qualche goccia è più che sufficiente. Se amate le mousse, applicatele dalle radici fino alle punte per sostenere il volume durante lo styling. La regola però, soprattutto se i capelli sono deboli e fini, è sempre la stessa: less is more.
Cosa succede, invece, quando i capelli sono spessi? Qui la priorità è inserire nella hair care routine una combo di shampoo e balsamo nutrienti e illuminanti. Per il resto non c’è molta differenza con le altre tipologie di capelli se non quella di aggiungere, se piace, un olio per capelli che dona ulteriore nutrimento e luce e combatte l’effetto crespo. In più, una volta a settimana potete usare maschere e scrub. Tutte queste indicazioni valgono anche per i capelli ricci, con una piccola nota sull’asciugatura: al phon va aggiunto il diffusore che fissa la forma delle lunghezze senza stressarle.
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I glass hair sono la nuova ossessione beauty, «ma il segreto è tutto nella cura dei capelli», dice l'esperta

Dalla glass skin ai glass hair. Era inevitabile che il trend skincare del 2024/2025 “sconfinasse” anche nei capelli (haircare is the new skincare? Sì) con questa nuova “ossessione beauty” che «punta tutto su un effetto ultra liscio e luminoso - racconta Sharon Bloch, Salon Director di TONI&GUY Milano San Babila-. I capelli sembrano quasi di vetro, levigati, riflettenti, con una brillantezza che dà subito l’idea di salute e cura profonda». Ma come si realizza questo effetto “glass” sui capelli? Ve lo raccontiamo nel prossimo paragrafo.
Glass hair: manuale d’uso per capelli super luminosi
Quando parliamo di “glass hair”, non ci riferiamo a un semplice piega liscia tout court. Superfici compatte e riflessi intensi, spesso accompagnati da linee nette nell’hair style, sono le caratteristiche di questo trend che vuole una chioma piena di luce e con una brillantezza sorprendente in grado di comunicare salute e cura profonda. «Il segreto di questo look - continua Bloch- sta proprio nella superficie del capello; più la cuticola è compatta e idratata, più riesce a riflettere la luce in modo uniforme. Il risultato è un effetto 'specchio', ordinato, sofisticato, senza crespo e senza opacità».
Glass hair: la cura dei capelli è fondamentale
Dietro la brillantezza apparente, però, c’è un lavoro accurato. Bloch spiega come il percorso verso i “capelli effetto vetro” inizi ben prima dello styling: «Per ottenere dei veri glass hair servono alcuni passaggi fondamentali - precisa l’esperta-. Si parte sempre da una idratazione profonda, utilizzando shampoo e maschere altamente idratanti, perché la lucentezza nasce prima di tutto dalla salute del capello. Dopo la detersione è essenziale applicare un prodotto in crema districante e anti-crespo, che aiuti a sigillare le cuticole e a preparare la fibra allo styling». Altrettanto importante è il momento dell’asciugatura con phon e spazzola liscia, lavorando i capelli in sezioni «per levigarli e renderli subito più compatti». A questo pun- e utilizzata a temperatura medio-alta, passata ciocca per ciocca, senza fretta». È proprio qui che si costruisce l’effetto vetro e il finish fa la differenza: un olio leggero o un gloss spray permettono, infatti, di intensificare la luminosità senza appesantire, regalando quel finish lucido e uniforme tipico dei glass hair.
I trattamenti
Per chi cerca un effetto ancora più immediato e duraturo, i saloni offrono soluzioni professionali dedicate, come per esempio il “Liquid Gloss” di Toni&Guy che «grazie all’acido ialuronico, rimpolpa e ristruttura il capello, donando fin da subito un effetto specchio visibile, con capelli setosi, disciplinati e luminosi».
I prodotti consigliati
Wella Professionals Ultimate Smooth Shampoo
Kemon Beauty Oil
Davines HEART OF GLASS sheer glaze
Joico Dream Blowout
Sebastian Professional Dark Oil Smooth and Shine Styling Oil
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Milky Tea Hair: il trend social spiegato dagli esperti

In un anno appena iniziato eppure già denso di tendenze capelli, ecco arrivare il trend che scommettiamo piacerà a tutte: il milky tea hair. Questa sfumatura, ispirata al colore del tè con latte come dice il nome stesso, ha subito conquistato la scena Social (e sappiamo che poi il passaggio successivo sarà quello di vederlo chiedere sempre di più nei saloni). Vi diamo alcuni buoni motivi per provare su questa tonalità che, se personalizzata con astuzia, può donare davvero a tutte.
Una tonalità di mezzo
Non è né bionda né castana, ma un mix di beige, sabbia e vaniglia, con riflessi che si muovono delicatamente tra caldo e freddo a seconda di come vengono illuminati dalla luce. Tradotto: è versatile, quindi non presenta alcuna criticità - ma proprio nessuna.
Le varianti pressoché infinite
Il merito di questa popolarità è anche della possibilità che ci dà il milky tea hair nella sperimentazione. Si può indossare in una variante più rosata (il rose milk tea) come in sfumature più bionde e calde (vedi Ashley Tisdale). Ci sono, poi, il beige più ashy e il biondo con accenti freddi che permettono di dare profondità e tridimensionalità, ricordano gli esperti di L’Oréal Paris.
Come si realizzano i milky tea hair
Si parte da una base naturale e poi si schiarisce gradualmente lavorando con la tecnica del balayage e con riflessi che danno profondità all’hair look. In genere, il colore sfumato parte da una base più calda alla radice che poi man mano diventa più fredda, anche se non c’è un’unica regola ben definita da seguire. Infine, sebbene la manutenzione, come sostengono i colorist di L’Oréal Paris, non sia banale perché richiede prodotti specifici per mantenere i riflessi e un’attenta cura per evitare che il colore perda la sua morbidezza, il milky tea hair è percepito come più “gentile” rispetto ad altre tendenze più estreme: la ricrescita risulta meno netta e si integra con naturalezza nel tempo. Pronte a provare il trend hair del 2026? Ecco alcuni hair style che potrebbero conquistarvi.
Light milky tea waves
Lavender milky tea hair
Modern milky tea hair
Bright milk
Coral milk
Rose milky tea
Ashy milk
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