Hailey Bieber rilancia il cerchietto a zig zag anni '90

MIUMIU cerchietto
Hailey Bieber riporta in auge il cerchietto a zig zag anni ’90, trasformandolo nel simbolo capelli dell’anno. Ecco perché questo accessorio low cost sta conquistando tutti.

Nel feed Instagram di Hailey Bieber tra kitten heels, occhiali ovali e cuffiette col filo, spuntava lui: il cerchietto a zig zag nero, identico a quello che molte di voi avevano alle medie.

Da settimane si parla del 2026 come dell’“anno del cerchietto”: prima la fascia tartarugata stile Carolyn Bessette‑Kennedy, ora il fratello più sporty, il frontino con i dentini. L’apparizione sulla testa di Hailey non è un dettaglio casuale, ma il segnale che il cerchietto a pettine è ufficialmente tornato nel giro delle It‑girl.

Perché il cerchietto a zig zag di Hailey è ovunque

Nel suo post, Hailey lo indossa soprattutto nella versione workout: capelli tirati indietro, frangia e baby hair bloccati, viso completamente scoperto. È esattamente l’uso originale del cerchietto a zig zag anni ’90: tenere in ordine la chioma mentre si fa sport o si corre in città.

Allo stesso tempo, l’accessorio dialoga con tutto il mood del dump: micro tacchi comodi, occhiali ovali molto anni ’90, cuffie con il filo come si è visto alle ultime fashion week. Il messaggio è chiaro: nostalgia sì, ma aggiornata. E il bello è che, a differenza della borsa da sogno, il cerchietto lo potete copiare con meno di 10 euro.

Cerchietto a zig zag: cos’è e perché piace ancora

Tecnicamente è un arco sottile di plastica o metallo con una fila di dentini che “pettinano” i capelli all’indietro creando le tipiche onde geometriche sulla testa. Molti modelli sono leggermente flessibili e risultano meno dolorosi dei cerchietti rigidi tradizionali.

Disciplina frangia ribelle, radici piatte o crespe, e funziona su capelli lisci, mossi e ricci. Dalla palestra all’ufficio, vi basta infilarlo partendo dall’attaccatura dei capelli e spingerlo indietro fin dove vi sembra più armonico con il viso.

Un altro punto forte è che il frontino con i dentini è quasi invisibile frontalmente. Si vede la linea pulita dei capelli e l’ovale del viso più definito, senza l’effetto “fiocco gigante” che non tutte amano.

Dai licei anni ’90 alle passerelle 2026

Negli anni ’90 il cerchietto a zig zag era dappertutto: sulle Spice Girls, nelle sit‑com tipo Monica di Friends, nelle sale cinematografiche con Keira Knightley in Bend It Like Beckham. Era l’accessorio del “secondo giorno”, quando i capelli non erano appena lavati ma serviva sembrare comunque in ordine.

Il revival moderno era partito già qualche stagione fa. Nel 2019 Prabal Gurung lo aveva rimesso in passerella su Bella Hadid. Nel 2023 è toccato a Givenchy alla Paris Fashion Week con versioni minimal in nero e metallo, confermando che il cerchietto a pettine non era solo un vezzo nostalgico.

La consacrazione definitiva è arrivata con Miu Miu e la collezione Autunno‑Inverno 2026‑27 a Parigi. In passerella, icone anni ’90 come Chloë Sevigny e Gillian Anderson portavano il cerchietto a zig zag su look volutamente “messy”, dimostrando che può essere un accessorio statement, unisex e trasversale alle età. Sul fronte pop, la generazione Z lo ha ritrovato anche nella testa di Maddy in Euphoria.

Come copiarlo: 3 idee look facili

Primo: il look workout chic di Hailey. Fate una coda bassa morbida o uno chignon disordinato, applicate il cerchietto a zig zag partendo dalle tempie e lasciate qualche ciocca libera vicino alle orecchie. Funziona con completo sportivo, ma anche con tuta elegante e trench leggero.

Secondo: versione off‑duty per l’aperitivo. Capelli sciolti con onde morbide, riga appena accennata, cerchietto nero lucido o tartarugato che apre il viso. Trucco minimal: base luminosa, sopracciglia pettinate, gloss trasparente. In sostanza, quello che Hailey fa con occhiali ovali e micro tacchi, traducibile facilmente nella vita reale.

Terzo: messy girl alla Miu Miu. Ideale nei famosi “secondi giorni”. Spruzzate uno spray texturizzante, asciugate con le mani per creare volume, poi infilate il frontino con i dentini senza tirare troppo indietro i capelli. Il risultato è finto disordinato ma molto studiato, perfetto con blazer oversize e minigonna.

Quale cerchietto a zig zag comprare davvero

Per l’uso quotidiano conviene partire da un modello ad arco in plastica flessibile: è leggero, non stringe e costa pochissimo. Esistono anche versioni con banda elastica dietro, più adatte a chi fa molto movimento o ha capelli molto folti.

Sul fronte materiali, il nero opaco resta il più versatile. Tortoiseshell e marroni lucidi si abbinano bene al filone “old money” della fascia alla Carolyn Bessette. Il metallo argento o oro sottile è l’opzione giusta se volete usarlo la sera senza sembrare appena uscite da una foto del 1998. I colori fluo funzionano solo se tutto il resto del look è molto pulito.

Quanto spendere? Il bello di questo trend è la sua democraticità. Nelle catene low cost e online trovate pack da due o tre cerchietti a zig zag tra i 2 e i 5 euro. I modelli in metallo o firmati dalle maison salgono intorno ai 10‑15 euro. Una cifra minima per un accessorio che, come dimostra Hailey Bieber, può cambiare completamente il vostro look capelli con un solo gesto.

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Kate Middleton e la sua hair rotation vincente: le 4 acconciature che non passano mai di moda 

Kate M. acconciature
Dalla mania dei «capelli alla Kate» alla sua segreta “core rotation” di acconciature. Qual è la logica dietro i suoi 4 hairstyle preferiti (e come adattarli ai tuoi capelli)?

Il principe Harry racconta che la regina Elisabetta commentava spesso i «bellissimi capelli» di Kate Middleton. Non stupisce: da anni nei saloni londinesi la richiesta «voglio i capelli come Kate» è un classico, e il cosiddetto effetto Kate continua a funzionare.

Oggi però dietro quella chioma castana lucida non c’è solo genetica fortunata. In un’intervista al Daily Mail, la hairstylist Tina Farey ha spiegato che la principessa del Galles si affida quasi sempre a una rotazione fissa di quattro acconciature: semi-raccolto, coda pratica, onde lunghe e raccolto classico. Look semplici, ripetuti di continuo, che le permettono di essere pronta per impegni ufficiali uno dietro l’altro senza stress.

Perché i capelli di Kate Middleton funzionano sempre

Il punto di partenza è un castano luminoso con riflessi caldi che danno profondità alle onde e allo styling. La base di taglio è lunga, scalata in modo morbido, così da creare volume senza risultare pesante. Farey ha sottolineato che Kate ha un viso ovale, zigomi alti e mascella definita: caratteristiche che vengono valorizzate da acconciature che aprono il volto ma lasciano movimento sulle lunghezze. Il risultato è sempre equilibrato, mai rigido.

Se avete una forma del viso simile, questi look vi staranno quasi sicuramente bene. Se il viso è più rotondo, basta adattare i volumi: un po’ più di altezza sulla sommità della testa e onde che scendono sotto il mento, invece che fermarsi in corrispondenza.

Le 4 acconciature preferite di Kate Middleton (che ripete di continuo)

Il semi-raccolto elegante è forse la sua vera firma. Lo abbiamo visto di recente al concerto per l’80º anniversario del VE Day, con maxi fiocco di velluto nero in pieno mood coquette, e a Wimbledon in versione più semplice con onde morbide. Farey lo definisce uno stile «pronto da camera», perché mette in risalto gli zigomi e tiene i capelli lontani dal volto senza rinunciare alle lunghezze. Per copiarlo: riga leggermente laterale, due ciocche frontali da torcere all’indietro e fissare dietro con una clip o un fiocco, lunghezze lavorate con ferro largo. Attenzione a pioggia e vento: le onde, avverte la stylist, tendono a smollarsi rapidamente.

La coda di cavallo pratica è il suo jolly per eventi all’aperto e giornate di networking fitto, come le presenze a Wimbledon o alle partite di polo. I capelli sono ben tirati, ma mai rigidi, con le lunghezze lisce o mosse in modo naturale. Spesso l’elastico è coperto da una ciocca arrotolata, oppure la coda è chiusa da un piccolo fiocco di velluto. Per replicarla: spazzolate con cura, raccogliete alla nuca o a metà testa, fissate con elastico sottile, avvolgete una ciocca per coprirlo e fermate con forcina. Una spruzzata di lacca leggera solo alle radici aiuta a domare i baby hair senza effetto casco.

Le onde mermaid, lunghe e morbide, sono il cuore dei celebri «capelli alla Kate». Le indossa sciolte alle cerimonie meno formali e agli impegni diurni, spesso abbinate a cappottini e abiti stampati. L’effetto è glamour ma portabile. Per ottenerlo, partite da capelli perfettamente asciutti, protezione termica e ferro medio-grande: avvolgete ciocche larghe alternando la direzione, lasciate libere le punte di qualche centimetro, poi pettinate con le dita e lucido leggero sulle lunghezze. Se l’aria è umida, meglio fissare con uno spray a tenuta morbida, altrimenti le onde si afflosciano in poche ore.

Per le occasioni davvero formali entra in scena il raccolto classico, quasi sempre uno chignon basso. Lo sfoggia a Royal Ascot, ai banchetti di Stato, a Trooping the Colour, spesso abbinato a cappellini o alla tiara. «Kate porta spesso i capelli in uno chignon basso, che si adatta al suo stile curato e dà massima luminosità al castano chiaro», ha spiegato Farey. Per riprodurlo: riga centrale o leggermente laterale, lunghezze raccolte alla nuca, avvolte in uno chignon fermo ma non tiratissimo, fissato con forcine invisibili. Perfetto quando volete mettere in evidenza orecchini importanti o un colletto gioiello.

Come copiare la sua rotazione di hairstyle nella vita di tutti i giorni

Secondo Tina Farey, avere questa mini-rotazione di quattro look aiuta Kate a prepararsi per i numerosi impegni settimanali senza doversi inventare qualcosa di nuovo ogni volta. Un principio che potete fare vostro facilmente. Scegliete tre o quattro acconciature jolly in base a lunghezza e texture: per esempio onde sciolte, semi-raccolto, coda bassa e chignon morbido. Collegatele a situazioni precise: ufficio, riunioni importanti, aperitivo, cerimonia. Sapere in anticipo «che cosa fate con i capelli» riduce molto lo stress del mattino.

Gli esperti di hairstyling consigliano anche di non copiare Kate in modo letterale, ma in chiave realistica. Se i capelli sono fini, create volume con mousse leggera alle radici prima di fare onde o semi-raccolto. Se sono molto spessi, lavorate sulle punte con prodotti disciplinanti per evitare l’effetto blocco. Da evitare le onde troppo rigide, lacca eccessiva, fiocchi oversize alle nove di mattina in ufficio. L’idea è la stessa della principessa del Galles: poche acconciature semplici ma ben eseguite, da ripetere all’infinito adattandole al vostro stile.

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French knot: l’acconciatura chic che resiste anche alle giornate più afose

French knot
Il French knot è ovunque quest’estate: dalle passerelle al tuo feed, è il raccolto che promette freschezza e stile in pochi minuti.

Quest’estate le passerelle, TikTok, Pinterest e il vostro feed Instagram hanno un punto in comune: lo chignon francese, o French knot. E' stato già incoronato il raccolto più chic della stagione, non a caso le ricerche per “raccolto alla francese” e “nodo francese capelli” sono in salita ovunque.

La parte interessante è che, dietro all’allure da parisienne in vacanza, si nasconde una delle acconciature più semplici da fare da sole. Mypersonaltrainer lo descrive come pettinatura protagonista che piace a hairstylist, influencer e donne normalissime. Non serve essere parrucchiera, basta qualche trucco giusto.

Perché lo chignon francese è l’acconciatura dell’estate

Lo chignon francese è l’alleato perfetto contro il caldo: libera la nuca, tiene lontani i capelli dal collo sudato, ma resta più elegante di un semplice messy bun improvvisato in spiaggia. È morbido, leggermente imperfetto, con quell’effetto effortless chic che funziona con il lino, con il tailleur in ufficio e con il vestito da matrimonio.

Rispetto allo chignon classico “da ballerina”, alto e tiratissimo, il French knot sta più in basso, segue la linea della nuca e gioca sulla torsione delle lunghezze. Sui social lo vedete spesso fermato con una french pin minimal, una forcina a U che lascia il raccolto protagonista e non l’elastico.

È anche un’acconciatura estremamente versatile: va bene per il mare (su capelli mossi e un po’ salati), per l’ufficio con una versione più pulita, e per la sera con qualche accessorio luminoso. Il tutto con la stessa base di movimento.

Cos’è il French knot e a chi sta bene

French knot, nodo francese, French twist bun, chignon francese: i nomi sono molti, il concetto è uno. Si tratta di raccogliere i capelli alla nuca, torcere tutta la lunghezza verso l’alto e fissare il torciglione in un nodo morbido, lasciando le punte nascoste all’interno.

Secondo i tutorial professionali, funziona su quasi tutti i tipi di capelli che arrivano almeno alle spalle. Le texture medie e spesse tengono meglio la forma, mentre sui capelli fini serve un po’ più di preparazione con dry shampoo o spray texturizzante e una leggera cotonatura.

Capelli mossi o leggermente spettinati sono l’ideale: la texture aiuta la tenuta e rende il risultato più moderno. Su capelli lisci naturali potete creare onde leggere con una piastra prima di procedere. Per i lineamenti, potete regolare l’effetto: completamente tirato all’indietro apre molto il viso, qualche ciocca lasciata libera ai lati addolcisce i tratti.

French knot passo-passo: 5 minuti, zero stress

Qui arriva la parte pratica: come realizzarlo senza impazzire, anche se siete alle prime armi.

1. Preparazione
Meglio lavorare su capelli del “secondo giorno” o, se appena lavati, vaporizzare dry shampoo o spray texturizzante su radici e lunghezze. Gli esperti di hairstyling ricordano che l’errore principale è avere capelli troppo morbidi e scivolosi: così il nodo non regge.

2. Raccolta alla nuca
Con entrambe le mani portate i capelli all’indietro, all’altezza della nuca o poco più su, dove volete che si appoggi lo chignon. Teneteli come una coda bassa con una mano, senza tirare troppo: serve un po’ di volume naturale. Se siete principiante, potete fissare qui un elastico sottile.

3. Torsione
Con l’altra mano iniziate a torcere la “coda” verso l’esterno e verso l’alto, lontano dal viso. La torsione deve essere abbastanza stretta da arrotolarsi da sola intorno alla base.

4. Nodo e punte nascoste
Avvolgete la parte attorcigliata su se stessa creando una sorta di chiocciola, continuando nella stessa direzione fino alle punte. Le estremità vanno infilate sotto il nodo, spingendo delicatamente verso il centro con il pollice, così scompaiono all’interno.

5. Forcine strategiche
Usate almeno quattro forcine lunghe. Inseritele nei “quattro punti cardinali” dello chignon, spingendole in modo che si incrocino alla base e formino una X. Aggiungete altre forcine dove il nodo vi sembra più morbido, sempre nascondendole dentro la massa dei capelli.

6. Finitura
Per un look rilassato tirate leggermente qualche ciocca intorno al viso o allentate un filo il nodo. Per una versione formale, lisciate i contorni con una spazzola e un velo di lacca a tenuta flessibile: quanto basta a bloccare la forma senza irrigidire tutto.

Varianti estive: ufficio, mare, aperitivo

Per il giorno in città scegliete uno chignon francese basso e pulito, con riga laterale o centrale e niente ciocche svolazzanti. Sta benissimo con camicia bianca e blazer leggero. Non stringete troppo per non stressare la cute: i dermatologi ricordano che i raccolti eccessivamente tirati, se usati ogni giorno, possono indebolire i fusti.

Versione spiaggia-aperitivo: dopo il mare tamponate i capelli, vaporizzate uno spray salino leggero e create il French knot lasciando volutamente qualche ciocca fuori. La texture naturale della salsedine fa metà lavoro, voi dovete solo dare una forma più chic a quello che sarebbe un messy bun qualsiasi.

Per la sera puntate sul look sleek. Applicate un siero lisciante o un gel morbido sulle radici, pettinate all’indietro, realizzate il nodo a metà testa e fermatelo con una french pin metallica dorata o con piccoli pettinini gioiello. In dieci minuti siete pronte anche per un dress code da cerimonia.

Come farlo durare tutto il giorno (ed evitare gli errori più comuni)

Per una tenuta a prova di caldo servono due cose: texture e punti di ancoraggio. Prima del raccolto lavorate bene radici e lunghezze con prodotti leggeri ma “grippanti” come dry shampoo e spray texturizzante; evitate oli e sieri troppo ricchi che fanno scivolare le forcine.

Quando inserite le forcine, alternate la direzione e incrociatele sempre alla base: se le mettete tutte nello stesso verso, il nodo tenderà ad abbassarsi durante il giorno. Un altro errore classico è posizionare lo chignon troppo in alto su capelli lunghi e pesanti: meglio tenersi tra nuca e centro della testa.

Tenete in borsa un mini spray e due forcine extra: in bagno, prima dell’aperitivo, basta ravvivare la texture sulle lunghezze e stringere un punto cedevole. Così il vostro French knot resta chic dalla colazione al cocktail senza ritocchi drammatici.

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Il mal di testa da coda di cavallo esiste davvero: cosa spiegano i neurologi

coda di cavallo
Se a fine giornata togli l'elastico e senti la testa pulsare, non è solo stress. Quanto incide davvero una coda di cavallo troppo stretta sul tuo benessere?

In uno studio su 93 donne che portavano spesso la coda di cavallo, più della metà ha riferito almeno un episodio di mal di testa collegato all’elastico. Il copione è familiare: fine giornata, attaccatura che brucia, tempie tese, sollievo solo quando sciogliete tutto.

La domanda, quindi, ha senso: la coda di cavallo troppo stretta può davvero provocare mal di testa. La risposta dei neurologi è sì, esiste un vero “mal di testa da coda di cavallo”, ma ha caratteristiche piuttosto precise e, nella maggior parte dei casi, è più fastidioso che pericoloso.

Cos’è il mal di testa da coda di cavallo

Nella classificazione internazionale delle cefalee esiste una voce ben definita: la cefalea da compressione esterna. Raccoglie tutti i dolori causati da accessori o acconciature che stringono il capo, come caschi, fasce rigide e code di cavallo tirate.

I capelli in sé non sentono dolore, perché non hanno recettori. A soffrire sono i tessuti sotto: cute, fasce muscolari e soprattutto le terminazioni nervose del cuoio capelluto. Quando legate i capelli in modo molto serrato, l’elastico tira la pelle, comprime questi nervi e il cervello interpreta lo stimolo come dolore.

Il risultato è quel mal di testa sordo, a “fascia”, spesso localizzato dove sta l’elastico o lungo l’attaccatura, che può irradiarsi a fronte, tempie o nuca.

Cosa succede quando la coda è troppo stretta

La trazione continua sui follicoli crea una sorta di “stress meccanico” sui nervi pericranici. Più la coda è alta, pesante e ferma sempre nello stesso punto, più il carico si concentra in un’area ristretta.

Chi soffre di cefalea tensiva o di emicrania è spesso più sensibile. I neurologi parlano di allodinia: stimoli normalmente innocui, come legare i capelli o passare una spazzola, diventano dolorosi perché la soglia del dolore si abbassa. In questi casi basta una coda moderatamente stretta per far scattare il mal di testa.

Anche la durata conta. Tenere la stessa acconciatura tirata per molte ore di fila è molto più irritante che raccogliere i capelli per un’ora di sport e poi scioglierli.

Quando preoccuparsi (e quando basta sciogliere i capelli)

coda di cavallo mal di testa

Nel classico mal di testa da coda di cavallo il dolore è graduale, localizzato dove i capelli tirano, e tende a migliorare rapidamente dopo che avete allentato o tolto l’elastico. A volte resta un po’ di indolenzimento al tatto, come dopo un paio di scarpe strette.

Diverso il discorso se il mal di testa non passa sciogliendo i capelli, diventa molto intenso, compare all’improvviso o è accompagnato da sintomi come febbre, disturbi della vista, nausea importante, difficoltà a parlare o a muovere un braccio. In questi casi non è più una semplice cefalea da compressione esterna: serve il parere del medico o del neurologo, senza dare tutta la colpa alla coda.

Se, inoltre, il mal di testa compare quasi ogni giorno, anche con i capelli sciolti, vale la pena fare una valutazione più approfondita. Gli accessori possono essere un trigger, ma non l’unica causa.

Coda di cavallo e caduta dei capelli: il rischio alopecia da trazione

Oltre al mal di testa, le acconciature strette pongono un altro tema: l’alopecia da trazione. I dermatologi descrivono così una perdita di capelli graduale dovuta a mesi o anni di trecce, chignon e code di cavallo molto tirate, soprattutto nella zona fronto-temporale.

All’inizio si notano capelli spezzati alle tempie, piccoli vuoti vicino all’attaccatura, cute arrossata o lucida. La buona notizia è che nelle fasi iniziali il problema è spesso reversibile: alleggerendo la trazione e variando le acconciature, i follicoli possono recuperare.

Quello che non provoca alopecia da trazione è la coda super tirata fatta una volta ogni tanto per una serata. A rischiare davvero sono le routine rigide: stessa coda altissima e tesissima tutti i giorni, per anni.

Come legare i capelli senza mal di testa

Regola base: la coda deve essere ferma ma non dolorosa. Se a fine giornata avete mal di testa e l’attaccatura vi fa male al tatto, era troppo stretta. Non è un segno di ordine, è un messaggio del cuoio capelluto che chiede una tregua.

Se il dolore è già partito, primo passo è sempre sciogliere o allentare la coda. Potete fare un massaggio delicato con i polpastrelli sul cuoio capelluto per rilassare i muscoli e, se serve, un impacco freddo su fronte o tempie. Un antidolorifico da banco può essere utile, ma andrebbe usato con giudizio e su indicazione del medico, soprattutto se i mal di testa sono frequenti.

Per prevenire, giocate con le altezze: un giorno coda alta, il successivo bassa alla nuca, poi chignon morbido o semiraccolto. Così non tirate sempre sugli stessi follicoli. Chi ha capelli molto folti può dividere la chioma in due code sovrapposte, più morbide, per distribuire il peso.

Gli accessori fanno la differenza: meglio elastici morbidi rivestiti in tessuto o scrunchies in seta o satin, che riducono attrito e trazione. Da evitare gli elastici sottili in gomma nuda e quelli ormai sformati o ruvidi, che strappano e stringono in modo irregolare.

Attenzione anche alle abitudini “invisibili”. Legare i capelli bagnati in una coda rigida li rende più vulnerabili a rotture e aumenta la trazione sui follicoli. E dormire con una coda di cavallo super tirata aggiunge le ore di attrito del cuscino a una cute già stressata. Meglio un raccolto molto morbido o, quando possibile, capelli completamente sciolti. Una federa in seta o satin aiuta a ridurre sfregamento e nodi, senza bisogno di sacrificare il vostro sonno (e la vostra testa) sull’altare della coda perfetta.

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5 acconciature da spiaggia approvate dagli hairstylist

acconciature spiaggia
Salsedine, vento e caldo mettono alla prova i capelli, ma l'estate 2026 richiede acconciature come onde naturali, trecce sottili e accessori protagonisti.

Trenta gradi, sabbia ovunque, umidità che non perdona: il mare fa benissimo all’umore, molto meno alla piega. Capelli incollati al lucidalabbra, ciocche che vi si appiccicano alla schiena, frizz anarchico. Eppure bastano poche mosse giuste perché la vostra chioma diventi parte del look vacanza, non il suo nemico.

Le passerelle primavera/estate 2026 e le campagne beauty parlano chiaro: onde mermaid, trecce sottili, raccolti morbidi e accessori protagonisti. L’idea non è sembrare appena uscite dal parrucchiere, ma avere la versione più cool possibile dei vostri capelli naturali. Qui trovate 5 acconciature da spiaggia facili, veloci e soprattutto pensate per resistere dal primo tuffo all’aperitivo.

Come scegliere la vostra acconciatura da spiaggia

Il primo errore è cercare di “domare” umidità e salsedine a tutti i costi. Gli hairstylist ripetono sempre la stessa frase: «Il segreto è lavorare con la vostra texture naturale». Se i capelli sono lisci, puntate su onde leggere e raccolti puliti. Se sono mossi o ricci, valorizzate volume e movimento invece di schiacciarli con chili di gel.

C’è anche un tema salute: l’Istituto Superiore di Sanità ricorda che sole e salsedine disidratano capelli e cute, soprattutto se sono decolorati. Per questo, prima della vostra acconciatura mare, bastano tre piccole abitudini: tamponare con asciugamano in microfibra o una T-shirt di cotone, applicare un leave-in leggero o uno spray idratante anticrespo e usare elastici morbidi (meglio se rivestiti in tessuto) e clip che non spezzano il fusto.

Con questa base, qualsiasi hairstyle da spiaggia durerà molto di più.

1. Beach waves effetto sirena

Le beach waves sono il grande classico dell’estate 2026, versione “mermaid hair” vista anche sulle passerelle. Il bello è che al mare potete sfruttare proprio sale e umidità.

Come farle senza calore: su capelli umidi, dividete in due sezioni e realizzate due trecce morbide oppure due torchon arrotolati su se stessi. Fissate con elastici e lasciate asciugare al sole sotto il cappello. Quando sciogliete, rompete le onde con le dita e uno spruzzo di spray texturizzante.

- Capelli lisci: aiutatevi con poco spray salino sulle lunghezze.
- Mossi: basta definire le punte con una crema leggera.
- Ricci: lasciate le radici naturali, create qualche onda più morbida solo sulle ciocche frontali per un effetto sirena sofisticato.

Con un filo di olio nutriente sulle punte, siete pronte anche per la cena.

2. Chignon alto spettinato con claw clip

Lo chignon alto e messy è l’alleato perfetto contro il caldo, soprattutto nella versione fermata con la famosa clip a ganasce. Sta bene su tutte, occupa zero spazio in borsa e funziona anche su capelli non appena lavati.

Tutorial lampo: testa leggermente in giù, raccogliete i capelli con le dita sulla sommità della testa, senza spazzola per non perdere la texture. Arrotolate in un twist morbido, ripiegate su se stesso e bloccatelo con la clip. Tirate fuori qualche ciocca ai lati del viso per ammorbidire.

Per capelli ricci e afro meglio non tirare troppo le radici: definite solo il contorno con crema o gel a base d’acqua e lasciate che il volume faccia il resto. Con un paio di orecchini importanti, lo stesso chignon diventa subito perfetto da aperitivo.

3. Baby braids frontali stile Y2K

Le baby braids sono quelle mini trecce sottili che incorniciano il viso e che vedete ovunque sui social. In spiaggia sono praticissime perché bloccano i ciuffi ribelli senza costringervi a legare tutti i capelli.

Fate la riga centrale o laterale, isolate due o quattro piccole ciocche frontali con un pettine a coda e intrecciate fino alle punte. Chiudete con micro elastici trasparenti. Il resto dei capelli potete lasciarlo sciolto in beach waves, in coda alta o in uno chignon basso.

Funzionano su lisci, mossi e ricci: sulle chiome molto ricce create le treccine solo sulla parte più frontale, lasciando il resto del volume libero. Un dettaglio minuscolo che cambia completamente il look.

4. Coda alta sleek (anche intrecciata)

La coda di cavallo alta è la vera acconciatura da spiaggia “dal mattino alla sera”. Tiene il collo scoperto, regge il vento e, con due ritocchi, sembra studiata apposta per il vostro abito da sera.

Raccogliete i capelli al centro della testa, pettinando bene le radici all’indietro con una spazzola a setole fitte. Fissate con un elastico morbido. Per l’effetto sleek, passate un velo di gel all’acqua o lacca leggera sui baby hair, pettinando verso l’alto.

Per i giorni più ventosi, trasformate la lunghezza in una treccia unica: stessa base di coda, poi intrecciate fino alle punte. Sui capelli ricci, invece di schiacciare tutto, lasciate qualche riccetto definito sulla fronte, molto fotografico.

5. Foulard e bandane protagonisti

Foulard e bandane non sono solo accessori, sono vere acconciature da spiaggia. Proteggono cute e capelli dal sole diretto e salvano qualsiasi “giorno no”, soprattutto quando la salsedine inizia a rendere le lunghezze ingestibili.

Tre idee rapidissime:
- foulard annodato tipo bandana sulla fronte, con capelli sciolti in onde naturali
- bandana intrecciata dentro una treccia laterale morbida
- turbante annodato dietro la nuca con chignon basso nascosto sotto.

Sotto foulard o cappello, un velo di spray protettivo specifico per capelli evita che il sole secchi troppo le lunghezze, dettaglio cruciale se avete schiariture importanti.

Con questi cinque hairstyle da spiaggia avete un mini guardaroba di look capelli pronti per l’estate 2026: vi serviranno solo pochi elastici, una clip, un foulard e la vostra texture naturale.

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9 modi per reinventare la ponytail quest’estate

ponytail
Quando il caldo si fa sentire, la ponytail diventa la scorciatoia quotidiana per sopravvivere. Ecco 9 upgrade rapidissimi che la trasformano in un'alleata chic.

Trenta gradi, umidità, zero voglia di phon: in queste giornate la ponytail diventa automaticamente il piano A. Un elastico al polso, due mosse davanti allo specchio e i capelli sono su, via dal collo.

Il punto è che, spesso, è anche il piano B, C e D ovvero la solita coda basica da palestra che vi accompagna dall’ufficio all’aperitivo. Bastano però pochi accorgimenti per trasformarla in una vera coda di cavallo chic, senza mezz’ora di messa in piega.

Perché la ponytail è il salva–look dell’estate

La ponytail tiene lontani i capelli dal viso, regge il caldo, salva le giornate di capelli non proprio freschi di shampoo. Non a caso molte guide di stile la definiscono l’acconciatura più pratica dell’estate, dalla spiaggia alla riunione su Teams.

Allo stesso tempo può essere estremamente elegante: basta cambiare altezza, texture, accessori. Vogue Italia da anni la propone in passerella in mille versioni, dalla coda alta pop alla coda bassa minimal da red carpet. L’idea è semplice: non cambiate acconciatura, cambiate solo il “come” la fate.

La base perfetta: preparazione, volume e finitura

Il primo upgrade parte prima dell’elastico. Una coda ben preparata dura di più, resiste al caldo e sembra davvero “da parrucchiera”.

Su capelli troppo “piatti” la coda tende a schiacciare i lineamenti. Un po’ di spray texturizzante sulle radici e una leggerissima cotonatura nella zona centrale allungano il profilo e danno subito un’aria più curata. Basta lavorare solo l’area superiore, senza esagerare ai lati, per evitare l’effetto casco.

Per un effetto specchio applicate una goccia di siero lucidante solo su lunghezze e punte, mai sulla radice per non appesantire. Se preferite un look naturale, usate una cera leggera o un gel a finitura opaca per domare il crespo e lasciare il capello più “vivo”.

Meglio elastici in tessuto o a spirale, non quelli sottili che segano il fusto. I dermatologi avvertono che le acconciature molto tirate, portate sempre uguali, possono stressare i follicoli. Alternare l’altezza della coda e non dormire tutte le notti con la coda alta è già una piccola assicurazione sulla chioma futura.

9 upgrade veloci per la vostra ponytail chic

ponytail chic

1. Coda ultra liscia e lucida alta. Perfetta con caldo e umidità. Distribuite un gel a tenuta media sulle radici, pettinate all’indietro con una spazzola a setole fitte e fissate la coda in alto, al centro della testa. Ideale per capelli lisci o mossi spessi.

2. Coda alta con volume “power” alla sommità. Stile pop star, ma in versione portabile. Create volume sulla parte alta della testa con un po’ di cotonatura, poi raccogliete i capelli in una coda alta. Lisciate solo lo strato esterno. Funziona benissimo su capelli fini che tendono ad afflosciarsi.

3. Coda bassa texturizzata con riga centrale. Elegante e minimale. Tracciate una riga centrale precisa, lisciate la radice con poco gel e raccogliete in una coda bassa alla nuca. Sulle lunghezze spruzzate spray al sale marino per un mosso morbido. Perfetta per ufficio, cene e matrimoni estivi.

4. Coda a bolle alta. La famosa bubble ponytail. Fate una coda alta, poi aggiungete elastici ogni pochi centimetri lungo le lunghezze. Allargate delicatamente ogni “segmento” con le dita. È comodissima sui capelli lunghi perché distribuisce il peso e tiene lontane le ciocche dal collo.

5. Coda intrecciata. Dalla base in giù realizzate una treccia classica o a spina di pesce. Contiene volume e crespo, quindi è l’alleata dei giorni umidi o delle vacanze al mare. Più morbida la treccia, più romantico il risultato.

6. Coda con base avvolta. L’elastico scompare e il livello di eleganza sale immediatamente. Separate una ciocca dalla coda già legata, avvolgetela attorno alla base e fissatela sotto con una forcina. In alternativa, usate un nastro di velluto o un foulard sottile per un effetto ancora più scenografico.

7. Coda con accessorio gioiello. Un solo accessorio importante cambia tutto: anello per coda in metallo, fermaglio rigido, mollettone strutturato su una coda bassa. Il trucco è lasciare il resto del look molto pulito per evitare l’effetto teen.

8. Doppia coda chic. Due codine basse, all’altezza delle orecchie, leggermente messy. Fresche, leggere, divertenti ma comunque adulte se abbinate a make up essenziale e orecchini minimal. Funzionano bene su capelli medio-lunghi, lisci o mossi.

9. Coda con extension e ciocche frontali. Per chi sogna lunghezze da sirena senza impegno fisso. Agganciate un’extension a coda di cavallo su una coda alta o media, poi lasciate libere due ciocche frontali da ondulare leggermente. Addolciscono i lineamenti e stanno benissimo anche su ricci naturali.

Come scegliere la coda giusta per viso e capelli

Viso rotondo? Aiutano le code alte o medie con un po’ di volume sulla sommità e ciocche frontali che snelliscono. Sul viso ovale potete giocare con tutte le altezze: bassa per un effetto chic, altissima per le serate.

Se il viso è quadrato, puntate su code morbide e basse, con lunghezze mosse che smussano gli angoli. Per i visi allungati meglio evitare troppo volume in alto e preferire code medie con onde leggere.

Anche il tipo di capello conta. I capelli fini amano le code con volume e la coda a bolle. Su capelli spessi o ricci funzionano alla grande coda intrecciata, doppia coda e coda bassa texturizzata, che disciplinano senza togliere personalità.

Routine smart per non stressare i capelli se portate spesso la coda

Alternate coda alta, bassa, treccia morbida e capelli sciolti durante la settimana. Scegliete sempre elastici rivestiti e, appena rientrate a casa, sciogliete i capelli per qualche ora. Il cuoio capelluto vi ringrazia.

Una volta alla settimana coccolate le lunghezze con una maschera nutriente e, se state molto al sole, aggiungete un goccio di olio sulle punte. Stringete l’elastico solo quanto basta a tenere la coda ferma: la vera coda di cavallo chic è quella che sta bene ai vostri capelli, non solo alle foto.

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Olivia Rodrigo riporta in auge un accessorio capelli anni '90 amato dalla Gen Z

Olivia Rodrigo capelli anni ’90
L’estate 2026 incorona le mollette per capelli anni '90 come ossessione low cost dei look quotidiani. Ma il loro ritorno nasconde molto più di un semplice revival nostalgico.

Fuori dagli studi di BBC Radio One a Londra, Olivia Rodrigo è uscita con un look che alle nate negli anni Ottanta ha dato un brivido familiare: riga laterale, capelli lunghi e una sola forcina in metallo, piazzata poco sopra il sopracciglio. Niente acconciature complicate, niente accessori luxury. Solo quella piccola “bobby pin” in bella vista, proprio come nei poster delle star anni '90.

Da lì in poi è stato facile collegare i puntini: le mollette per capelli anni '90 non sono solo tornate, sono ovunque. Sulle passerelle, nei video TikTok, sulle chiome di Selena Gomez e Chiara Ferragni, ma anche sulla metro alle otto del mattino. L’accessorio capelli dell’estate 2026 è il più democratico che esista: la forcina a vista, versione aggiornata dei vostri diari di medie.

Perché le mollette per capelli anni '90 sono di nuovo ovunque

Il revival non arriva dal nulla. Il fenomeno "febbre anni '90", complice TikTok, vede i tutorial con mollette a clip colorate, messe in fila lungo l’attaccatura, sono diventati virali. Elastici, mollette e forcine diventano "la mania dell’estate", perché risolvono in pochi secondi il problema del caldo sui capelli.

Il motivo è semplice: sono pratiche, costano pochissimo, stanno bene su quasi tutti i tagli e parlano a un’estetica precisa. Un po’ coquette, un po’ grunge, molto nostalgica ma aggiornata. E, dettaglio non secondario, rendono qualsiasi selfie più interessante senza dover cambiare colore o taglio.

Dalle celeb ai vostri capelli: i look da copiare subito

Olivia Rodrigo, in tour per il nuovo album "You Seem Pretty Sad for a Girl So in Love", ha scelto la versione più minimal: riga laterale, lato pieno leggermente arretrato da una singola forcina metallica, posizionata poco sopra il sopracciglio. L’effetto è pulito, fresco, super anni '90 e replicabile all’istante con qualsiasi forcina abbiate in bagno.

Selena Gomez ha rilanciato invece le mollette a clip bianche: due, perfettamente simmetriche ai lati del viso, su un bob medio con riga centrale. È il modo più facile per domare le ciocche frontali e, insieme, incorniciare il viso con un’aria un po’ teen ma super controllata.

Sul fronte italiano, Chiara Ferragni con una coppia di mollette luminose fissate lateralmente, quasi come se fossero orecchini per i capelli. E poi c’è Kristen Stewart con il suo "bobby pin look": un lato della testa letteralmente tempestato di forcine nere a vista, perfetto se amate l’idea di un accessorio piccolo ma con carattere rock.

Come portare le forcine anni '90 quest’estate (in meno di 5 minuti)

1) Forcina singola sopra il sopracciglio
Fate una riga laterale, lisciate il lato pieno con le dita e bloccate una ciocca con una forcina semplice, messa in orizzontale poco sopra il sopracciglio. Funziona benissimo su capelli lisci o mossi morbidi e dà subito quell’aria da foto d’archivio anni '90.

2) Due mollette simmetriche
Riga centrale, ciocche frontali tirate all’indietro e fissate con due mollette a clip identiche, come fa Selena Gomez. Sta bene sui bob, sui long bob e su chi ha frangia a tendina che con il caldo tende a incollarsi alla fronte.

3) Pioggia di forcine su un lato
Ispirazione Kristen Stewart: scegliete un lato, portate tutti i capelli dall’altra parte e rivestite la zona sopra l’orecchio con 4-6 forcine in fila o a ventaglio. Potete usare forcine nere su capelli scuri per un effetto grafico, oppure metalliche dorate su biondo per un tocco glam da festival.

4) Mollette gioiello per la sera
Forcine e fermagli con strass o perle stanno diventando piccoli gioielli. Usatele in coppia su uno chignon basso, oppure tre in diagonale su un side part per matrimoni, cene importanti, party in terrazza.

5) Sul raccolto anti-caldo
Coda alta o messy bun e una manciata di mollette per fermare baby hair e ciuffi ribelli alle tempie. Con accessori nude sarete perfette in ufficio, cambiandoli con mollette colorate o glitterate diventate pronte per l’aperitivo senza rifare l’acconciatura.

Per capelli ricci o molto folti, preferite clip leggermente più grandi e usate le forcine solo come rinforzo, senza schiacciare troppo il riccio. Su capelli fini, meglio qualche forcina leggera in più che una clip pesante che scivola dopo un’ora.

Trucchi da esperta (e piccoli errori da evitare)

Gli hairstylist ricordano un dettaglio tecnico che fa la differenza: la forcina tiene davvero solo se le sue ondine stanno verso l’alto, a contatto con il cuoio capelluto. In questo modo "mordono" meglio la ciocca e restano ferme più a lungo.

Non aprite mai la forcina oltre il necessario, altrimenti perde presa. Prima di inserirla, create un minimo di grip sulla ciocca con un velo di lacca o di shampoo secco. Per toglierla, apritela leggermente e fatela scorrere parallelamente al capello, senza tirare verso il basso.

Ultimo trucco: giocate con il finish. Forcine del colore dei capelli per i giorni in cui volete solo tenere a bada il ciuffo, metallo lucido, perle o strass quando vi va di far parlare l’accessorio. Le mollette per capelli anni 90 funzionano a tutte le età: cambia solo il modo, non il divertimento.

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Jennifer Lopez conquista Parigi con il look perfetto per sfidare il caldo estivo

JLo Fiocco capelli
Jennifer Lopez alla Haute Couture Week di Parigi sfoggia un semiraccolto ultra-liscio con maxi fiocco nero. Un hair look coquette e anti-caldo che può rivoluzionare le tue serate estive.

L’8 luglio 2026, con circa 35 gradi all’ombra sulla Haute Couture Week di Parigi, Jennifer Lopez si è seduta in prima fila alla sfilata di Zuhair Murad con l’aria di chi il caldo l’ha già sconfitto da tempo. Merito di un semiraccolto lucidissimo, chiuso da un maxi fiocco nero, che ha rubato la scena quasi quanto i ricami del blazer bianco.

Nel giro di meno 72 ore, come ha ricordato il magazine americano Allure, JLo ha cambiato diverse acconciature. Ma è questo semiraccolto bon ton, che sta facendo il giro dei social. E la buona notizia è che potete rifarlo a casa in pochi minuti, senza team glam al seguito.

Il semiraccolto con maxi fiocco di Jennifer Lopez a Parigi

Al front row di Zuhair Murad Haute Couture, Jennifer Lopez ha sfoggiato i suoi capelli castani con highlights miele raccolti in un semiraccolto molto pulito. La parte superiore è stata lisciata alla perfezione, tirata indietro e fissata alta sulla sommità della testa, lasciando la fronte completamente libera.

Sulla coda alta della sezione raccolta è stato applicato un fiocco nero oversize, punto focale dell’acconciatura. Le lunghezze, invece, cadevano dritte come seta sulle spalle. Il nero pieno del fiocco riprendeva la cintura in vita del tailleur bianco ricamato, creando un contrasto bianco/nero super grafico ma addolcito da questo dettaglio quasi da ballerina.

Perché è l’acconciatura più furba con 35 gradi

Con la fronte libera e le radici ben tirate, l’umidità ha meno presa e i capelli non si appiccicano al viso. Allo stesso tempo, le lunghezze sciolte conservano quell’effetto glam da chi è comunque in città per una Couture Week, non per andare in palestra.

Il fiocco bon ton mette in evidenza la scollatura profonda dell’abito. È il motivo per cui questa acconciatura funziona benissimo anche su di voi: addolcisce blazer strutturati, tubini serrati, outfit “importanti”. E su una star over 50 come JLo dimostra che il trend coquette non è affatto infantile.

Preparare i capelli: base liscia e lucida

Il segreto è una base molto liscia. Lavate con uno shampoo leggero e un balsamo anti-crespo, poi tamponate bene. Prima di phon e piastra, spruzzate un termoprotettore: i dermatologi ricordano che il calore eccessivo può indebolire il fusto del capello, quindi la protezione non è un vezzo.

Asciugate con spazzola piatta, tirando le ciocche verso il basso. Se serve, passate la piastra solo sulle lunghezze che restano sciolte, per ottenere quell’effetto “dritto come seta” visto su JLo. Se i capelli sono del giorno dopo, basta uno spray secco rinfrescante sulle radici e qualche passata di piastra davanti.

Tutorial passo passo: il semiraccolto con fiocco in 5 minuti

Una volta pronta la base, passate allo styling vero e proprio. Tracciate una linea orizzontale da orecchio a orecchio e separate la parte superiore dei capelli. Pettinatela bene all’indietro, senza riga, e tiratela verso la sommità della testa.

Fissate questa sezione alta con un elastico sottile del colore dei capelli. Se li avete fini, potete dare una leggerissima cotonatura sotto, vicino alle radici, per creare un mini volume alla JLo senza effetto “bump” esagerato. Una spruzzata di lacca leggera aiuta a domare i baby hair.

A questo punto, applicate il fiocco nero sopra l’elastico. Può essere con clip, molletta o nastro già montato su fermaglio. L’importante è che resti centrale e ben visibile quando vi girate di profilo. Pettinate le lunghezze verso il basso e lucidatele con uno spray brillantezza solo sulle punte, per evitare l’effetto unto in radice.

Fiocco, adattamenti e abbinamenti alla JLo

Il fiocco di Jennifer Lopez è grande, nero pieno e con una struttura abbastanza rigida. Voi potete scegliere raso, velluto leggero o gros-grain, anche in versione low cost nei reparti accessori o perfino bambina, purché la finitura sia curata. Su capelli molto folti regge bene un maxi formato, su chiome sottili meglio una misura media per non “schiacciare”.

Se avete capelli mossi o ricci, nessun obbligo di lisciarli tutti: lavorate solo la sezione superiore che va raccolta, lasciando il riccio naturale sulle lunghezze, definito con crema o gel leggero. Su tagli medi o long bob, il semiraccolto diventa più mini ma resta super chic con un fiocco proporzionato.

Per l’insieme beauty, JLo ha scelto un trucco caldo e luminoso, firmato dal suo make-up artist Rokael Lizama con prodotti JLo Beauty: pelle glowy, bronzer diffuso, labbra nude. Potete replicare il mood con una base leggera, qualche goccia illuminante sugli zigomi e una terra calda. L’abbinamento perfetto? Blazer bianco e jeans, slip dress di raso, abito di lino con scollatura pronunciata da addolcire con il fiocco. Bastano cinque minuti di styling e un accessorio nero per sentirvi in prima fila alla Couture, anche se state solo uscendo per un aperitivo in città.

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Kate Middleton a Wimbledon sfoggia la coda di cavallo anti-caldo

Kate e la coda di cavallo
Sotto il sole di Wimbledon, Kate Middleton trasforma una semplice coda di cavallo in arma segreta contro l’ondata di caldo. Ma cosa rende questo raccolto così imbattibile?

Il 3 luglio 2026, sulle tribune roventi di Wimbledon, Kate Middleton è arrivata in tailleur blu e sorriso impeccabile. Ma, più ancora del completo, a rubare la scena è stata l’acconciatura: una coda di cavallo alta, morbida e lucidissima, pensata per resistere a un pomeriggio di sole implacabile senza cedere di un millimetro.

Mentre tutti commentavano il ritorno della Principessa del Galles al torneo, gli occhi beauty si sono fissati su quel raccolto: zero crespo, volume alla radice, onde morbide sulle lunghezze, elastico nascosto. Una coda di cavallo che sembra semplice, ma è in realtà un piccolo manuale di sopravvivenza chic alle ondate di caldo.

Kate Middleton a Wimbledon: tailleur blu e coda di cavallo anti‑caldo

Kate, madrina dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club dal 2016, conosce bene le regole non scritte del dress code di Wimbledon: elegante, sobria, ma funzionale. Con il termometro oltre i 30 gradi, la scelta di raccogliere i suoi soliti capelli sciolti in una coda alta non è stata solo estetica.

La radice è ordinata ma non “cementata”, la coda parte da una zona medio‑alta della testa e scende in onde lucide castano‑caramello. Il tutto abbinato al tailleur blu in tessuto leggero: look formale, ma con un messaggio molto chiaro. Si può affrontare il caldo estremo senza rinunciare all’immagine ufficiale.

Perché la coda di Kate funziona anche con l’ondata di caldo

Il primo motivo è fisico, non fashion. Tenere il collo scoperto aiuta il corpo a disperdere calore. Secondo i medici e i dermatologi che si occupano di termoregolazione, liberare zone come nuca e polsi contribuisce a percepire meno caldo e a sudare in modo più confortevole.

La coda di Kate lavora proprio su questo: il collo è completamente libero, nessuna ciocca appiccicata sulla schiena, niente frangia a contatto con la fronte. Il sudore c’è, ovviamente, ma non si vede. E il make‑up dura di più, perché non viene continuamente sfiorato dai capelli.

C’è poi l’effetto “anti‑crespo”. Le lunghezze non sono lisce a spaghetto, ma mosse e leggermente vaporose. Questo tipo di onda, spiegano gli hairstylist, è perfetta quando c’è umidità: se i capelli si gonfiano un po’, sembrano solo più pieni, non disordinati. Il risultato è una coda sporty‑chic che potete portare serenamente dall’ufficio al matrimonio estivo.

Anatomia della coda “royal”: altezza, volume, dettagli

Kate Coda 2026

La posizione è tutto. L’hairstylist Chad Maxwell, che lavora con diverse celebrity internazionali, consiglia di usare lo zigomo come guida: immaginate una linea che sale verso la sommità della testa e legate la coda lì. È abbastanza in alto da dare un effetto lifting al viso, ma non così alta da sembrare una cheerleader.

Altro dettaglio chiave: il volume alla radice. Su Kate si nota una leggera bombatura sulla parte alta della testa, che evita l’effetto casco e rende il profilo più elegante. Le radici sono tirate in modo pulito, senza ciuffi ribelli, ma non così strette da tirare la pelle. L’elastico è nascosto da una ciocca arrotolata, scelta minimalista che lascia campo libero al viso e al tailleur.

Come replicare la coda di cavallo di Kate, passo per passo

1. Preparare la base: capelli puliti, ben idratati e districati. Su lunghezze tamponate applicate una schiuma o uno spray volumizzante alle radici. Asciugate con spazzola tonda, concentrandovi sulla parte alta per creare corpo. L’hairstylist milanese Matteo Orlando consiglia prodotti leggeri, che non appesantiscano con il caldo.

2. Creare le onde morbide: usate un ferro grande o la piastra su ciocche ampie, senza cercare il boccolo perfetto. Poi passate una spazzola morbida per trasformare i ricci in onde soft, come suggerisce Maxwell: è questo passaggio a dare quell’effetto “ricco ma naturale”.

3. Blindare il crespo: sulle lunghezze asciutte applicate un prodotto anticrespo leggero, solo un velo. L’idea è disciplinare, non incollare. Ammorbidite la riga o eliminatela del tutto con le dita, portando i capelli all’indietro.

4. Raccogliere e fissare: inclinate leggermente la testa all’indietro e, seguendo la famosa linea zigomo‑sommità, raccogliete i capelli in una coda medio‑alta. Usate un elastico morbido e ben rivestito. Prendete poi una ciocca dalla coda, avvolgetela intorno all’elastico e fissate con una forcina nascosta. Un leggero spray fissante solo alla radice basta per mantenere l’ordine.

5. Adattarla ai vostri capelli: capelli fini? Insistete sul volumizzante e fate un po’ di backcombing leggero alla radice prima di legare. Capelli spessi o ricci? Lavorate bene il prodotto anticrespo e non tirate troppo la radice, così il volume resta distribuito. Se avete un taglio medio o un long bob, potete tenere la coda leggermente più bassa: l’effetto resta fresco e chic.

Errori da evitare se volete un’acconciatura davvero anti‑caldo

Il primo nemico è il prodotto sbagliato. Gel e cere pesanti, con 35 gradi, tendono a colare verso la fronte e a lucidare eccessivamente il cuoio capelluto. Meglio formule leggere, spray o mousse.

Secondo errore: stringere troppo l’elastico. Oltre al mal di testa, con il sudore il capello diventa più fragile e il rischio di spezzarlo aumenta. Preferite elastici morbidi, senza parti metalliche.

Terzo punto spesso ignorato: la protezione solare. I dermatologi ricordano che anche i capelli soffrono i raggi UV, che disidratano e scoloriscono. Uno spray con filtro solare, passato sulle lunghezze prima di uscire, rende la vostra coda di cavallo non solo anti‑caldo, ma anche alleata della salute dei capelli.

La tribuna di Wimbledon, a ben guardarla, è stata una lezione di stile molto concreta: una coda di cavallo ben studiata può diventare il vostro passepartout elegante per tutta l’estate italiana.

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La ponytail senza riga centrale è il nuovo trend capelli delle It-girl

ponytail it-girl
Le It-girl hanno abbandonato la riga in mezzo per una ponytail senza riga ultra sleek. Ma cosa la rende l’arma segreta anti-caldo dell’estate 2026?

A maggio Starbene ha definito la ponytail "l’alleata numero uno anti-sudore" perché libera collo e viso. Nel frattempo, su TikTok, bastava una foto di Kylie Jenner per ribattezzare un gesto che fate da anni: legare i capelli tutti all’indietro e stop.

La chiamano partless slick back, le hairstylist parlano di coda di cavallo senza riga e le It-girl l’hanno adottata come uniforme estiva. Traduzione pratica: potete salutare la riga in mezzo e avere una ponytail sleek che regge i 35 gradi.

Che cos’è davvero la ponytail senza riga

I capelli sono pettinati tutti all’indietro, nessuna riga visibile, radici ultra piatte e lunghezze raccolte in una coda alta, media o bassa. Gli hairstylist di Jean Louis David la indicavano già nel 2015 come look di passerella, spesso in versione wet look lucida, vista anche alle sfilate di Tod’s.

Oggi la stessa acconciatura è tornata con un nuovo nome, partless slick back, grazie ai creator beauty e a foto virali di Kylie Jenner.

L’hairstylist delle celeb Iggy Rosales, che lavora spesso con lei, ha spiegato che il mood dei capelli sta virando da morbido e "sfatto" a qualcosa di più netto, pulito e intenzionale. Una coda di cavallo senza riga crea una linea simmetrica, quasi architettonica, che mette in primo piano il viso, il trucco e i gioielli.

Perché la ponytail è perfetta con il caldo

Qui entra in scena la parte interessante per voi che correte tra ufficio, metro e aperitivi. Una coda di cavallo senza riga libera completamente la nuca, controlla il volume alle radici e tiene lontani dalla fronte quei ciuffi appiccicati dal sudore che nessuna cipria può salvare.

Starbene la inserisce tra le acconciature "anti-caldo" perché, oltre a essere veloce, funziona sui capelli medi e lunghi, lisci o mossi. Il finish sleek, se ben dosato, è un alleato con l’umidità: un sottile strato di prodotto levigante sulle radici tiene a bada il crespo invece di combatterlo inutilmente.

In più, rispetto alla classica coda con riga centrale, l’effetto è subito più chic e "pensato", anche con un semplice top bianco e sandali.

Come fare la ponytail senza riga step by step

ponytail

Prima cosa: partite da capelli asciutti. Non devono essere perfetti da parrucchiere, basta che siano districati. Se li avete molto ricci o crespi, usate un po’ di crema o gel leggero solo sul contorno del viso. Mettete una noce di gel o crema styling sulle mani e passatela sulle radici, soprattutto sulla parte frontale e ai lati.

Come secondo step: con una spazzola piatta, pettinate tutti i capelli all’indietro, senza mai tracciare la riga, fino a quando vedete una superficie liscia e uniforme.

A questo punto decidete l’altezza. Coda alta, effetto Jennifer Lopez o Barbie ponytail, se vi piace un’aria più glam e se il viso è tendenzialmente allungato. Coda media, all’altezza delle orecchie, è quella che sta bene quasi a tutte. Coda bassa, molto tirata, in stile Rooney Mara, ideale se avete lineamenti marcati e volete un look minimal fortissimo.

Come terzo passaggio: fissate con un elastico morbido, avvolgendo senza tirare troppo.

Come ultima mossa: ripassate la superficie delle radici con le mani per schiacciare eventuali gonfiori e, se vi piace il wet look, aggiungete pochissimo prodotto lucido sulle prime lunghezze. Un velo di lacca solo sulla parte frontale aiuta la tenuta anti-sudore, soprattutto se passate ore sui mezzi o in bici.

Trucchi da It-girl (ed errori da evitare) con 35 gradi

I consigli dei parrucchieri sono chiari. Primo, non stringete l’elastico come se doveste correre una maratona: rischiate mal di testa e capelli spezzati, soprattutto se la coda è sempre nello stesso punto. Secondo, attenzione alla quantità di prodotto: il confine tra sleek e "capelli unti" è sottile, meglio iniziare con pochissimo e aggiungere se serve.

Con il sole diretto, gli esperti ricordano di proteggere anche cute e lunghezze con uno spray solare per capelli. Se sapete già che passerete la giornata tra ufficio climatizzato e terrazza all’aperto, può aiutare tenere in borsa un mini pettine e una bustina di gel o crema. Bastano trenta secondi in bagno per ridare compattezza alle radici.

Abbinamento da copiare dalle It-girl: base viso luminosa, sopracciglia curate, gloss trasparente e orecchini importanti, che con la coda senza riga diventano protagonista quanto la ponytail stessa. Con un gesto che facevate già, siete pronte a trasformare la solita "coda perché fa caldo" nella vostra firma sleek dell’estate.

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