Il principe Louis costretto a mangiare da solo a Natale: ecco perché

Il principe Louis è uno dei membri più amati della famiglia reale britannica: vivace, simpatico, sempre sorridente e pronto a rubare la scena durante gli eventi ufficiali.
E anche quest'anno è stato uno dei grandi protagonisti del Natale reale. Non per una smorfia dal balcone o un gesto non in linea con il protocollo, quanto per un dettaglio che potrebbe sembrare insolito per chi vive “fuori dal cerchio reale”: durante il tradizionale pranzo di Natale a Sandringham, il figlio più piccolo di William e Kate non ha mangiato allo stesso tavolo dei genitori.
Una scelta curiosa, soprattutto in un giorno di festa come il Natale, ma che in realtà risponde a una regola ben precisa della tradizione reale britannica.
A spiegare come funzionano davvero le festività dei Windsor è stato Mike Tindall, marito di Zara Tindall, che ha raccontato cosa succede dietro le quinte del Natale della famiglia reali.
**Lo sapevate che il principe Louis ha rischiato di non ottenere il titolo reale?**
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Il Natale a Sandringham: tra tradizione, protocollo e… regole a tavola
Ogni anno, come da tradizione, la famiglia reale si riunisce nella storica tenuta di Sandringham, nel Norfolk, per celebrare le festività natalizie.
La giornata di Natale è scandita da momenti familiari e cerimonie formali: dalla messa la mattina nella chiesa di St Mary Magdalene, alla passeggiata ufficiale lungo il viale con la folla in festa, fino al grande pranzo servito nel primo pomeriggio.
Ed è proprio durante questo pranzo, solitamente uno dei momenti più attesi dell’anno, che il principe Louis vive la sua piccola “punizione”… o meglio, segue una regola del protocollo reale.
Come ha raccontato Mike Tindall nel suo podcast The Good, The Bad & The Rugby, seduti al tavolo formale di Natale sono solo i membri adulti e senior della famiglia reale, mentre i bambini vengono sistemati in un’altra stanza, a un tavolo tutto loro.
«Ci sono sette tavoli per il pranzo di famiglia, saremo circa 70 persone… e sì, i bambini mangiano in una stanza separata», ha spiegato Tindall con ironia.
La tradizione, come emerge da varie testimonianze e retroscena reali, non è pensata per “escludere” i più piccoli, ma per permettere agli adulti di gustare il pasto formale senza troppe distrazioni.
Sembra che fino a quando i bambini non sanno comportarsi a tavola come si deve, la regola sia che pranzino in una stanza adiacente, spesso insieme alle governanti e alle tate.
Non è chiaro, al momento, se il principe George e la principessa Charlotte siano già stati "promossi" al tavolo degli adulti.
Questa usanza non riguarda soltanto il Natale, ma in passato è stata confermata anche per altri eventi ufficiali o cene formali: i bambini reali storicamente non erano seduti allo stesso tavolo degli adulti durante banchetti di gala, come raccontato dall’ex chef reale Darren McGrady.
Cosa succede dopo il pranzo? L'equilibrio tra tradizione e valori familiari
Se il pranzo del principe Louis può apparire “in disparte”, tutto il resto della giornata torna perfettamente nella cornice dell’allegria familiare.
Dopo il pasto, infatti, gli adulti e i bambini si ritrovano insieme per aprire i regali, giocare e dedicarsi a momenti più leggeri e affettuosi, come ha ricordato lo stesso Mike Tindall raccontando la giornata tipica dei Windsor a Natale.
L’equilibrio tra l’etichetta e il desiderio di normalità che Kate e William cercano di dare ai loro figli emerge anche fuori dal contesto ufficiale, anche in una giornata di festa come il Natale.
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