5 trucchi per non ingrassare mentre si è in quarantena (senza mettersi a dieta)

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A stare in casa si rischia di impigrirsi e mangiare di più. Sbagliato, per la salute e per l'umore: ecco 5 trucchi per non ingrassare durante la quarantena

L'emergenza Coronavirus ha un'unica grande soluzione: stare a casa il più possibile, per evitare nuovi contagi e rallentare così la crescita dell'epidemia.

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Stare a casa, senza palestra, uscite serali o anche solo i tragitti per andare e tornare da lavoro, però rischia di essere deleterio per il proprio stato di forma fisica, perché si tende a mangiare di più (e male) per la noia e si consuma molto di meno.

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Per ovviare il problema, senza stare a dieta in quarantena perché non è che ci si possa proprio rovinare l'esistenza, ci sono alcuni trucchi che vi permetteranno di non ingrassare e di mantenere il tono muscolare.

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Ecco come.

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dimagrire senza dieta

1. Mangiate bene per tenere alte le difese immunitarie e non ingrassare

Mangiare cibo di stagione aiuta il sistema immunitario

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Al giorno d’oggi non è difficile trovare fragole a Natale o uva in giugno.

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Ma comprare frutta e verdura di stagione permette di scegliere tra una grande varietà di materia prima coltivata in loco, e questo la rende, oltre che molto più economica, meno impattante sul pianeta, ben più buona e soprattutto molto più ricca di tutte quelle sostanze nutritive e vitamine che in questo momento più che mai servono al corpo per tenere alto il livello di protezione del sistema immunitario.

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2. Fate bene la spesa per uscire meno e mangiare meglio

Ottimizzate gli ingredienti e comprate cibi diversi dal solito

Quando fate la spesa cercate di immaginare quali piatti vorrete cucinare durante la settimana. E immaginate più usi a seconda della scadenza: comprando delle patate, per esempio, potrete cucinarle come contorno, farne una purea, una vellutata o anche cucinarle in forno insieme a cipolla, panna acida e bacon: una vera delizia.

Tutti abbiamo una spesa più o meno fissa che ripetiamo in modo pressoché inerme settimana dopo settimana, finendo per mangiare sempre le stesse cose.

Un modo semplicissimo per variare un po' è lasciarsi ispirare dai prodotti che quasi tutti i supermercati alternano in promozione. C'è la pancetta? Da quanto tempo non mangiate una carbonara?

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3. Non mangiate più del solito

Usare piatti a contrasto cromatico aiuta a mangiare meno

Uno studio condotto dal Food and Brand Lab della Cornell University ha dimostrato che quando c'è poco contrasto cromatico tra cibo e piatto si ha la tendenza a servirne addirittura il 30% in più rispetto a quando il colore del piatto e quello dell'alimento sono molto diversi tra loro.

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Scegliete un piatto chiaro, quindi, se decidete di mangiare un piatto di pasta al pomodoro, uno colorato quando volete servirvi qualcosa di chiaro.

Usare piatti più piccoli ci fa sentire sazi prima

Si tratta, anche in questo caso, di illusione ottica.

Se utilizziamo dei piatti grandi o con una base molto larga, come quelli piani, il contenuto sembrerà povero e tenderemo a mettere più cibo per riempire lo spazio.

Al contrario, davanti a un piatto più piccolo ma pieno di cibo ci sembrerà di mangiare di più.

Una ricerca pubblicata sull'American Journal of Preventative Medicine ha dimostrato che quando ai partecipanti veniva data una scodella più capiente, si servivano il 31% di gelato in più di quelli a cui veniva data una ciotolina più piccola.

Non serve comprare un servizio di piatti nuovo, basta utilizzare i piatti da frutta, per esempio.

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4. Fate sport a casa

Bando alle rinunce a tavola, il vero segreto di ogni buona forma fisica è il movimento. E non è detto che non si possa fare anche tra le quattro mura di casa.

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Per tenersi in forma anche senza palestra basta fare alcuni esercizi a casa che coprano la totalità dei muscoli del corpo, assicurando un movimento completo e uniforme.

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Solo una regola: avere la costanza di farli (quasi) tutti i giorni. 

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dimagrire a casa

5. Spegnete la televisione e zittite il cellulare

In questo momento siamo tutti costantemente alla ricerca di nuove informazioni e bombardati da numeri, notizie e bufale da social, giornali, tv e chat.

Ecco, definite almeno qualche ora al giorno in cui darci un taglio: spegnete tutto e parlate d'altro, di qualunque cosa non sia il coronavirus.

Questo farà bene sia al vostro spirito che al vostro girovita, perché è dimostrato che mangiare davanti alla televisione accesa o con il telefono in mano non rappresentano solo un problema per la conversazione, ma anche per la dieta.

Uno studio inglese ha dimostrato che mangiare mentre si è distratti induce a mangiare di più, sia a tavola che dopo i pasti.

Questo perché il corpo - sopratutto il cervello - non è concentrato nell'attività principale e dunque non percepisce bene lo stimolo e la consapevolezza di avere ingerito cibo a sufficienza.

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Progetto-senza-titoloNatale Cotechino
Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95