5 regole per rimanere in forma senza dieta (da seguire ogni giorno)
Esistono davvero regole per rimanere in forma da seguire ogni giorno? Per sentirci in armonia con noi stessi e stare bene con il nostro corpo la strategia vincente è fare di tutto per puntare all’equilibrio, senza ricorrere a diete drastiche e stressanti o ad allenamenti estenuanti.
Ecco dunque le 5 regole per rimanere in forma senza dieta da seguire ogni giorno.
Come rimanere in forma senza dieta? Seguendo queste regole tutti i giorni dell'anno
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Fate pasti ben bilanciati
Per mettere in tavola menù equilibrati basta immaginare ogni pasto della giornata come un piatto suddiviso in più parti da riempire per metà da frutta e verdura, per un quarto con cereali e derivati integrali e per un altro quarto con proteine, alternando quelle d’origine animale con quelle vegetali come i legumi e assicuratevi sempre una quota di grassi buoni, come la frutta secca a guscio e i semi.
Condite i piatti con l’olio d’oliva
In cima alla lista dei condimenti salutari c’è l’olio d’oliva, alimento simbolo della dieta Mediterranea.
Nonostante un cucchiaio fornisca all’incirca 90 calorie e per questo meglio non esagerare nelle quantità, rispetto a salse, intingoli e altri oli vegetali è ricchissimo di antiossidanti tra cui la vitamina E e i polifenoli, dalle proprietà eccellenti per la salute generale dell’organismo ed è capace di rendere maggiormente sazianti i piatti per via della presenza di acidi grassi essenziali buoni tra cui l’oleico, l’oleocantale, l’alfalinoleico e lo stearico, che rallentano lo svuotamento gastrico e sono preziosi per l’equilibrio ormonale.
State lontani dallo stress
Quando si è sempre stressati l’organismo produce maggiori livelli di ormoni quali il cortisolo e l’adrenalina, che rappresentano un fattore di rischio per l’aumento di peso.
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Dormite almeno 7 ore a notte
La quantità e la qualità del sonno giocano un ruolo importante anche per la prevenzione dei chili in più.
Quando si dorme poco e male l’organismo produce maggiori quantità di ormoni che favoriscono la fame e peggiorano il senso di sazietà, spingendo a consumare maggiori quantità di cibo.
** Dormire poco fa ingrassare: ecco perché **
State all’aria aperta
La carenza di vitamina D, che l’organismo sintetizza grazie all’esposizione alla luce solare, in diversi studi è stata associata a sovrappeso e obesità.
Inoltre esporsi al sole magari facendo una passeggiata di mezz’oretta è un ottimo rimedio per combattere il cattivo umore e la noia, che spesso alimentano la voglia di cibo fuori orario.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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