Cosa fare a Roma a Novembre: mostre, eventi e appuntamenti da non perdere

Cosa fare a Roma a Novembre? Ci sono tantissimi eventi da non mancare.
Un’agenda aggiornata con tutte le iniziative più interessanti organizzate nella Capitale e dintorni, dall’enogastronomia all’arte, dal teatro allo sport, dai festival alla cultura.
Sempre con un occhio alle nuove aperture, per restare aggiornati sulle ultime novità.
Vi raccontiamo tutto, di seguito i dettagli.
Cosa fare a Roma a novembre
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Musica
Novembre sarà ricco di grandi appuntamenti musicali a Roma. Si parte mercoledì 5 novembre con i Modà al Palazzo dello Sport. Il weekend successivo sarà tutto dedicato a Marco Mengoni, che salirà sul palco del Palazzo dello Sport sabato 8 e domenica 9 novembre, per continuare poi mercoledì 12 e giovedì 13 novembre.
Venerdì 14 novembre, doppio appuntamento: al Palazzo dello Sport sarà la volta di Coez, mentre all’Atlantico saliranno i Cani. Idem per sabato 15 novembre: Coez al Palazzo dello Sport e i Cani all’Atlantico, che proseguiranno poi domenica 16 e martedì 18 novembre.
Mercoledì 19 novembre sarà una giornata ricchissima: Elodie sarà al Palazzo dello Sport, Niccolò Fabi all’Auditorium Parco della Musica e i Cani all’Atlantico. Giovedì 20 novembre si ripetono gli stessi protagonisti: Elodie e Niccolò Fabi.
Venerdì 21 e sabato 22 novembre sarà il turno di Annalisa al Palazzo dello Sport, mentre domenica 23 novembre i Modà torneranno sullo stesso palco; martedì 25 novembre, sarà la volta di Elisa.
Il mese prosegue giovedì 27 novembre con Carl Brave al Palazzo dello Sport, sabato 29 novembre con Alfa sempre al Palazzo dello Sport, e si chiude domenica 30 novembre con Rkomi all’Auditorium Parco della Musica.
E dal 1° al 23 novembre, torna il Roma Jazz Festival (alla 49ª edizione) tra l’Auditorium Parco della Musica, la Casa del Jazz, il Monk e l’Abbazia di Fossanova a Priverno: alcuni dei nomi in cartellone sono Makaya McCraven, David Murray Quartet, Cecile McLorin Salvant, Peter Erskine, Bilal, Amaro Freitas e Gianluca Petrella, accanto a nuove voci e progetti speciali.
L’Arte di Vivere – Vol. 4 al The St. Regis Rome
Dall’11 al 13 novembre, The St. Regis Rome torna con “L’Arte di Vivere – Vol. 4”, tre giornate dedicate all’eccellenza dell’ospitalità tra musica, arte e gastronomia. L’iconico hotel romano diventa un palcoscenico di esperienze sensoriali dove il tema del “Gioco”, filo conduttore di questa edizione, celebra il Natale come momento di unione e condivisione.
Il Lumen Cocktail & Cuisine ospiterà eventi che fondono creatività e cultura tra talk, brunch, tornei di burraco e aperitivi a tema. Tre gli appuntamenti principali: l’11 novembre la masterclass “L’Arte del Gioco” con Diego Crosara (Marchesi 1824) e l’aperitivo curato da Franco’s Bar Positano; il 12, il debutto della The St. Regis Orchestra con cena d’autore dello chef Francesco Donatelli; il 13, lo show gastronomico di Ciro Oliva (Concettina ai Tre Santi) con DJ Kenny Carpenter.
Indirizzo: via Vittorio Emanuele Orlando 3
Romaeuropa Festival
Proseguirà fino al 16 novembre la 40ª edizione del Romaeuropa Festival, diretto da Fabrizio Grifasi, con una programmazione ricca di musica, danza, teatro e arti digitali: oltre 110 gli spettacoli, 250 le repliche e più di 700 gli artisti da tutto il mondo.
Tra i protagonisti di questa edizione, prestigiose compagnie europee come il Ballet Nacional de España, la Dresden Frankfurt Dance Company e il Ballet National de Marseille, insieme a icone internazionali della musica come Laurie Anderson, Kruder & Dorfmeister, Kae Tempest, Ryoji Ikeda e Stefano Bollani in scena con Alessandro Baricco. Non mancano eventi speciali, come i cine-concerti dedicati a Whiplash di Damien Chazelle e La Haine di Mathieu Kassovitz, quest’ultimo musicato live dagli Asian Dub Foundation.
In ambito performativo, il festival ospita grandi nomi della scena internazionale come William Forsythe, Anne Teresa De Keersmaeker con Rabih Mroué, Akram Khan con Manal AlDowayan, Milo Rau, Ioannis Mandafounis, Marcos Morau, (LA)HORDE, Miet Warlop, Qudus Onikeku, Christos Papadopoulos, Israel Galván con Mohamed El Khatib, oltre a compagnie provenienti da Taiwan, Canada, Brasile e molti altri Paesi.
Ampio spazio anche alla creatività italiana con artisti e collettivi come Fanny & Alexander, Motus, Muta Imago, Panzetti/Ticconi, Gabriele Paolocà con Claudia Marsicano, Fabiana Iacozzilli e Federica Rosellini. Una menzione speciale va al progetto ULTRA REF, che al Mattatoio di Testaccio punta i riflettori su nuovi formati, sperimentazione e talenti emergenti.
Tutto il programma del Romaeuropa Festival 2025 sul sito dedicato.
MODERN MARKET al San Paolo District
Sabato 8 e domenica 9 novembre, il San Paolo District ospita la prima edizione del MODERN MARKET, un inedito appuntamento interamente dedicato al modernariato, design d’autore, mobili vintage, collezionismo e memorabilia. L’ex deposito ATAC si trasforma così per due giorni in un grande showroom di 6.000 metri quadrati per appassionati di home decor, design e collezionismo, con una selezione curata di mobili e arredi anni ’50, ’60 e ’70, lampade industriali e space age, oggetti decorativi, poster originali, specchi e ceramiche vintage, fino a icone del design pop e pezzi firmati da designer italiani e internazionali.
Non mancano aree esperienziali come il salottino dedicato ai vinili d’epoca e il corner green re-made, con creazioni di recupero, piante rare e luminarie di design. L’evento include anche talk e workshop dedicati alla cultura del riuso e all’interior contemporaneo. Ad arricchire le due giornate, food truck e beverage a cura di FAD Centocelle per colazioni, pranzi e aperitivi tra un acquisto e l’altro.
Biglietto: prevendita 5 euro
Orari: dalle 10:00 alle 19:00
Indirizzo: via Alessandro Severo 48
TAM TAM alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Venerdì 7 novembre alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea verrà inaugurata TAM TAM, l’installazione firmata dallo studio Alvisi Kirimoto e presentata per la prima volta al FuoriSalone 2025. L’opera, composta da colonne bianche in plastica riciclata, assume una forma mutevole grazie all’interazione dei visitatori, invitando alla riflessione e alla partecipazione collettiva. Allestita nel Cortile Centrale della Galleria Nazionale fino all’8 dicembre, TAM TAM simboleggia l’incontro tra arte, design e architettura, riaffermando la vocazione di Roma come città aperta alle contaminazioni creative internazionali. L’opera è inclusa nel percorso espositivo della Galleria e visitabile con regolare biglietto d’ingresso.
Indirizzo: Viale delle Belle Arti 131
MedFilm Festival, il festival del cinema del Mediterraneo
Dal 6 al 16 novembre, Roma accende le luci sulla 31ª edizione del MedFilm Festival, il più longevo festival cinematografico della Capitale e unico in Italia dedicato alle cinematografie del Mediterraneo e del Medio Oriente. Dopo il trentennale celebrato lo scorso anno, il festival diretto da Ginella Vocca torna con un’edizione che rilancia l’idea di un cinema capace di unire culture, lingue e orizzonti.
Il tema scelto per quest’anno è “Hope”, la speranza come forza vitale e attiva verso un futuro di pace. In programma 83 titoli tra anteprime nazionali e internazionali provenienti da 33 Paesi, che saranno proiettati in alcune delle sedi più suggestive della città, tra cui il The Space Cinema Moderno, la Casa del Cinema, il Teatro Palladium e l’Archivio Flamigni, oltre a eventi diffusi anche in provincia, da Zagarolo a Bracciano.
Tra le novità di questa edizione spiccano il Premio Ecumenico, istituito insieme all’Institut Français - Centre Saint-Louis nell’ambito del Giubileo 2025, e nuove collaborazioni con festival e partner internazionali come Made in Qatar Shortcuts, Cabriolet Film Festival e Pianeta Mare Film Festival.
Il festival renderà omaggio alla Palestina con due film simbolo: Gli ingannati di Tewfik Saleh e Il tempo che ci rimane di Elia Suleiman, e ricorderà il regista francese Paul Vecchiali con il documentario Paul a Mayerling di Antonio Pettinelli.
Il Premio Koinè andrà alla giornalista e attivista palestinese Aya Ashour, “per aver difeso con coraggio e dignità il diritto all’informazione e alla vita”, mentre il Premio alla Carriera sarà conferito al regista e compositore algerino Tony Gatlif, maestro del cinema umanista e visionario.
Con il sostegno del Parlamento Europeo, dei Ministeri italiani e di numerosi partner internazionali, il MedFilm Festival si conferma come un ponte culturale tra le sponde del Mediterraneo: un invito a guardare il mondo attraverso lo sguardo potente e universale del cinema.
Per maggiori info, visitare il sito web.
Ristoranti da provare e nuove aperture
10 Diego Vitagliano
Dopo le sedi di Napoli e Pozzuoli, il pluripremiato maestro napoletano Diego Vitagliano ha appena aperto a Roma la pizzeria 10 Diego Vitagliano, in via Chiana 80 (quartiere Trieste): fino al 9 novembre sarà aperta solo cena, dal 10 novembre anche a pranzo
Il locale, moderno e accogliente, si sviluppa su due piani con 150 posti interni e 40 esterni, due forni a vista e un’area dedicata al gluten free. Il menu ricalca i grandi classici di Vitagliano: pizze leggere e digeribili, frutto di un impasto bio tipo 1 con lunga lievitazione e alta idratazione. Dalle Marinara e Margherita alle pizze Speciali, Croccanti, Old School e Rustichelle, fino ai calzoni e ai fritti iconici come la frittatina di spaghetti aglio, olio e peperoncino, premiata ‘Miglior proposta di pasta fritta’ 50 Top Pizza 2025’. Completano l’offerta un menu degustazione, numerose opzioni senza glutine e una drink list con vini campani e laziali, birre artigianali, fermentati e cocktail d’autore.
Indirizzo: via Chiana 80
Le Carré Français compie 10 anni
Le Carré Français, angolo di Francia a due passi dal centro di Roma, celebra i suoi dieci anni di attività con un ricco calendario di eventi dedicati alla gastronomia francese a partire da questo mese e fino a giugno 2026.
Tra degustazioni e serate a tema si parte mercoledì 5 novembre con la prima cena regionale dedicata alla Gascogne con un menu di cinque portate (gougère al maiale nero di Bigorre, insalata Périgourdine, petto d’anatra al vino bianco e tartufo, formaggio Brun de Noix e crema catalana, accompagnati da vini Bordeaux e Jurançon) per poi proseguire giovedì 20 novembre quando sarà la volta della tradizionale festa del Beaujolais nouveau, con finger toast a base di maiale e la degustazione di cinque vini delle colline del Beaujolais (30 euro a persona).
Nello Chalet al primo piano, ogni mese seguiranno nuove cene regionali e serate tematiche: dalla pâtisserie di Marco Coppola alla boulangerie di Sebastien Ruffenach, passando per la crêperie e la cave à vin.
Orari: lunedì-venerdì dalle 7:00 alle 23:00; sabato e la domenica a partire dalle 8:00
Indirizzo: via Vittoria Colonna 30
The Nippon Bar Experience al Nite Kong
Al Nite Kong (spin-off del Drink Kong) prende vita The Nippon Bar Experience, un “viaggio” in otto serate – una al mese – dedicato ai grandi maestri della mixology giapponese. Ideata da Patrick Pistolesi, la rassegna prevede per ogni incontro una guest night a ingresso libero, dalle 22.00 all’1.00, con quattro drink d’autore firmati dal bartender protagonista, affiancato da Pistolesi. Dopo la serata inaugurale del 30 ottobre con Tsunetaka “Tsune” Imada, dell’Angel’s Share di New York, il calendario prevede Takuma Watanabe (Martiny’s, New York – n.75 World’s 50 Best Bars) il 6 novembre; Satoshi Sugiura (El Lequio, Okinawa) a dicembre; Shuichi Nagatomo (Bar Oscar, Fukuoka) a gennaio 2026; Rogério Igarashi Vaz (Bar Trench, Tokyo) a febbraio; Hidetsugu Ueno (Bar High Five, Tokyo) a marzo; Akihiro Sakoh (Sakoh Bar, Ginza) ad aprile; e infine, a maggio, Yasuhiro Kawakubo, direttore dei bar del Tokyo Edition Ginza e ambasciatore di questo ciclo di serate.
Orari: dal giovedì al lunedì 19:30-02:00
Indirizzo: piazza di S. Martino ai Monti 8
Cafè Romano dell’Hotel d’Inghilterra
A pochi passi da Piazza di Spagna, il Cafè Romano dell’Hotel d’Inghilterra – Starhotels Collezione (5 stelle) presenta il suo menu autunnale 2025 firmato dallo chef Andrea Sangiuliano, all’insegna del concetto “Km Lazio”. A un anno dal restyling, il ristorante è stato trasformato in un elegante salotto con 40 coperti interni e un dehors su via Borgognona.
Il nuovo menu valorizza i produttori del territorio con una proposta leggera a pranzo – tra cui Carpaccio di marmora alla puttanesca e Tajine di pollo alla romana – e più ricercata a cena, dove spiccano piatti come Fiore di zucca croccante cacio e pepe, Tagliolini cacio e pepe con gamberi rossi e Bistecca di cavolfiore con nocciole tonde romane.
Indirizzo: via Bocca di Leone 14
FASE e Dogma insieme per una serata speciale
Lunedì 25 novembre, il ristorante FASE – guidato dallo chef patron Federico Salvucci e dallo chef Alessandro Gentile – ospiterà una serata speciale firmata Dogma, progetto gastronomico di Gabriele Di Lecce e Alessandra Serramondi che nel loro locale in piazza Zama propongono una cucina di pesce alla brace.
Niente menu né posti assegnati: gli ospiti potranno muoversi liberamente, calice in mano, scegliendo tra otto piatti alla brace – di mare e di terra – proposti in formato street e condivisibile, con prezzi tra i 7 e i 12 euro. Il tutto sarà accompagnato da dj set.
Indirizzo: via Muggia 14
The Rome Edition: dal tarfufo al Thanksgiving
Dal 14 al 20 novembre da Anima - il signature restaurant dell’hotel - l’executive chef Antonio Gentile propone un esclusivo menu dedicato alla Truffle Week, la settimana che omaggia il tartufo con eventi in programma in tutta Italia. Mercoledì 19 novembre prende il via la mostra dell’artista romana Rä di Martino, che esporrà le sue opere in occasione di Arte in Nuvola, la grande fiera internazionale d'arte moderna e contemporanea di Roma. Venerdì 21 torna l’appuntamento mensile dedicato alle migliori cantine e ai più celebri ristoranti nostrani, con una serata speciale che vedrà protagonisti i piatti realizzati dal team del The Rome EDITION insieme allo chef Stefano Cervini del ristorante stellato Due Colombe di Borgonato, e proposti in abbinamento ai vini di Ca’ del Bosco. Giovedì 27 novembre sarà possibile partecipare alla cena del Ringraziamento, omaggio alla cultura gastronomica americana. Inoltre, dopo quasi un anno, è riaperto il Jade Bar dedicato alla mixology contemporanea e in collaborazione con il marchio di profumi artigianali Le Labo.
Indirizzo: Salita di San Nicola da Tolentino 14
Dal 14 al 16 novembre la settecentesca Coffee House di Palazzo Colonna accoglie la mostra Seduzioni, quando il metallo diventa desiderio di Andrea Borga. In dialogo con le sculture di metallo dell’artista trentino ci saranno tredici nomi della moda italiana: Fondazione Roberto Capucci, con una creazione che fa parte dell’Archivio Roberto Capucci, Alessandro Angelozzi, Chiara Boni, Vittorio Camaiani, Franco Ciambella, Raffaella Curiel, Anton Giulio Grande, LodenTal, Sartoria Litrico, Luluredgrove, Gianni Molaro, Morfosis, Jamal Taslaq.
Gli stilisti saranno in mostra con un abito ispirato al tema della seduzione delle sculture di Borga. Sui due livelli della nobiliare struttura sarà possibile ammirare ventidue opere di Andrea Borga, un percorso narrativo di vari anni di lavoro. L’esposizione, ad accesso libero e gratuito dalle ore 11.00 alle 19.00 è curata da Elena Parmegiani, Direttore Eventi della Coffee House e Galleria del Cardinale Colonna di Palazzo Colonna e giornalista di moda e costume.
La Principessa Jeanne Colonna è la madrina dell’iniziativa di arte e moda. Dal 2024 Borga è il primo artista contemporaneo che è entrato a far parte della collezione privata di Palazzo Colonna con la scultura in metallo “Royal Rooster”. La mostra è accompagnata da un catalogo la cui critica delle opere d’arte è a cura di Vittorio Maria de Bonis, e la critica di moda è a cura di Patrizia Vacalebri, giornalista di moda dell’Agenzia Ansa, con la prefazione di Elena Parmegiani.
Indirizzo: piazza SS. Apostoli 67
Mercatino al The Social Hub Roma
The Social Hub Roma, venerdì 28 novembre, aprirà le sue porte - così come in altre città, tra cui Bologna, Glasgow, Amsterdam e Madrid - a sostegno di realtà artigianali, atelier d’arte e negozi di quartiere che potranno allestire gratuitamente dei pop-up.
Si tratterà di veri e propri mercatini di quartiere aperti a tutti, in cui sarà possibile imbattersi in botteghe artigiane, orafi, ceramisti e designer locali, come le ceramiche artigianali di Alice del Ferraro, le illustrazioni di Chiara Guidi o i gioielli di Sabina Bernardelli. Oltre ad effettuare acquisti, si potrà partecipare a workshop creativi e fare nuove conoscenze in un’atmosfera conviviale, accompagnati da dh set.
Orario: dalle 10 alle 20
Indirizzo: viale dello Scalo San Lorenzo 10
Aperitivo con SAVOIA allo Stravinskij Bar dell’Hotel De Russie
SAVOIA Rosso e SAVOIA Orancio arrivano allo Stravinskij Bar dell’Hotel De Russie mercoledì 19 novembre. Per I’occasione, Marc Alvarez, co-fondatore di Sips Barcelona – eletto miglior bar al mondo nella classifica World's 50 Best Bars 2023 – porta la sua rinomata arte del cocktail a Roma per un aperitivo, in collaborazione con SAVOIA, nell'ambito della campagna Spirit of SAVOIA: programma di promozione della cultura dell’aperitivo contemporaneo, inaugurata dal brand in occasione del suo quarto anniversario e dedicato alla cultura sostenibile del bere.
Nato dall’estro creativo di Giuseppe Gallo, esperto nel settore del beverage e CEO di Italspirits, il vino aperitivo SAVOIA Rosso è il primo del suo genere certificato vegano e 100% naturale. Ispirandosi alla ricetta autentica del "Bitter di Milano”, è realizzato con vino trebbiano, aromatizzato con un bouquet di erbe e spezie, tra cui arancia amara e note di angelica, ed è arricchito con Vino Marsala Fine DOC, invecchiato in botte di quercia per 14 mesi. Inoltre, utilizza la patata rossa per ottenere il suo colore rubino. L’impronta sostenibile e l’attenzione all’ambiente si riflettono anche nei dettagli: il tappo lavorato è infatti ricavato da trucioli di botti di rovere.
SAVOIA Orancio, seconda espressione della linea di CASA SAVOIA, combina agrumi e frutti rossi con spezie ispirate alla Via della Seta, come zenzero, zafferano e melograno. L’antica lavorazione dei vini orange, che prevede la macerazione prolungata delle bucce nel mosto, infine dà vita a un vino corposo e persistente, dal profilo aromatico unico e dal caratteristico colore ambrato.
Indirizzo: via del Babuino 9
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Questi 4 segni zodiacali troveranno l’amore a febbraio

Febbraio porta con sé un’energia emotiva intensa e promettente, capace di favorire alcuni segni zodiacali fortunati in amore più di altri.
Nel mese di San Valentino, le stelle si allineano per creare incontri significativi, riaccendere il desiderio di connessione e spingere verso relazioni autentiche, costruite su affinità profonde e nuove consapevolezze.
Per i segni zodiacali fortunati in amore, questo mese rappresenta un momento di apertura e di rinnovamento emotivo: il cuore torna protagonista e invita a lasciarsi guidare dall’istinto.
**Perché quando le cose vanno male leggiamo l'oroscopo?**
Oroscopo di febbraio: i segni zodiacali fortunati in amore
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Leone
Febbraio porta al Leone una rinnovata intensità sentimentale. Le stelle valorizzano il suo carisma naturale, rendendolo particolarmente magnetico e ricettivo alle emozioni. È un periodo favorevole per incontri che nascono da un’attrazione autentica e si trasformano in qualcosa di più profondo.
In queste settimane, i nati sotto il segno del Leone riscoprono il piacere di lasciarsi coinvolgere, vivendo l’amore con passione ma anche con maggiore consapevolezza.
Bilancia
Febbraio regala alla Bilancia un clima sentimentale armonioso e stimolante. Le stelle favoriscono l’incontro tra desiderio e equilibrio, permettendo di vivere l’amore con maggiore serenità. I legami che nascono in questo periodo sono caratterizzati da dialogo, rispetto e una naturale sintonia emotiva.
È un mese ideale per lasciarsi coinvolgere senza paura, riscoprendo il piacere della condivisione e della complicità.
Sagittario
Per i nati sotto il segno del Sagittario, febbraio si rivela un mese dinamico e appassionante sul piano sentimentale. Le stelle accendono la voglia di vivere nuove esperienze e di aprirsi a storie che profumano di avventura e spontaneità.
Gli incontri favoriti in questo periodo sono intensi e stimolanti, capaci di rompere la routine e offrire nuove prospettive emotive. L’amore diventa un viaggio da vivere senza mappe, seguendo solo l’entusiasmo.
Acquario
Tra i segni zodiacali fortunati in amore a febbraio c'è l'Aquario, che riscopre una nuova profondità emotiva. Le stelle favoriscono connessioni fuori dagli schemi, nate da affinità mentali e da una forte intesa sul piano dei valori.
Le relazioni che prendono forma ora sono sincere e stimolanti, capaci di rispettare il bisogno di libertà senza rinunciare alla vicinanza emotiva.
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I segni zodiacali più fortunati di febbraio sono questi 4

Febbraio si presenta come un mese dinamico e ricco di opportunità per alcuni segni zodiacali più fortunati, pronti a cogliere segnali positivi e a trasformarli in occasioni concrete.
È un mese che invita al movimento, al cambiamento e a una maggiore fiducia nelle proprie capacità, soprattutto per chi ha saputo attendere il momento giusto.
A febbraio, le stelle portano chiarezza e nuove prospettive: è un periodo ideale per rimettersi in gioco, rafforzare progetti avviati e guardare avanti con maggiore determinazione.
Senza ulteriori indugi, scopriamo allora quali sono i segni zodiacali più fortunati di febbraio e come potranno sfruttare al meglio questa fase così promettente.
**Questi 5 segni zodiacali hanno più possibilità degli altri di avere successo nella vita**
**8 metodi (verificati) per diventare più fortunati**
I segni zodiacali più fortunati di febbraio sono questi
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Ariete
Febbraio regala all’Ariete energia e spirito d’iniziativa. Dopo un inizio d’anno più riflessivo, torna la voglia di agire e di prendere decisioni coraggiose. Le stelle favoriscono l’azione mirata e premiano chi sa muoversi con sicurezza, senza esitazioni.
È un mese che spinge a credere nei propri mezzi e a dare una direzione chiara ai progetti in corso, con risultati che iniziano a farsi vedere.
Vergine
Tra i segni zodiacali più fortunati del mese c'è la Vergine, che a febbraio fa il pieno di ordine e concretezza. Le stelle favoriscono l’organizzazione, la pianificazione e la capacità di trasformare le idee in azioni efficaci.
È un mese ideale per sistemare ciò che è rimasto in sospeso e per impostare strategie solide per il futuro. La precisione e la costanza vengono premiate, regalando una sensazione di controllo e stabilità molto rassicurante.
Capricorno
Il Capricorno affronta febbraio con lucidità e ambizione. Le stelle sostengono il lavoro costante e la visione a lungo termine, aiutando a consolidare posizioni e obiettivi.
È un mese in cui i sacrifici fatti iniziano a trovare una risposta concreta, sotto forma di risultati tangibili o nuove opportunità. La determinazione resta la chiave di un periodo solido e produttivo.
Pesci
Per i nati sotto il segno dei Pesci, febbraio sarà un mese sorprendentemente produttivo. Le stelle favoriscono l’intuito e la creatività, permettendo di cogliere opportunità che altri potrebbero non notare. Anche sul piano pratico, le cose iniziano a muoversi con maggiore fluidità.
È un periodo che invita a fidarsi delle proprie sensazioni e a trasformare idee e sogni in progetti concreti.
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75 Hard Challenge: tutte le regole della sfida di 75 giorni che promette di cambiare mente e corpo

Negli ultimi mesi è tornata a circolare con forza sui social, nei podcast di self-improvement e nei video motivazionali: si chiama 75 Hard Challenge ed è una delle sfide di disciplina personale più rigide e discusse del momento.
Nata negli Stati Uniti e diventata virale soprattutto su TikTok e Instagram, promette di “rafforzare la mente prima ancora del corpo” attraverso un insieme di regole quotidiane da seguire senza eccezioni per 75 giorni consecutivi.
Capire cos’è la 75 Hard Challenge, come funziona e perché divide così tanto è il primo passo per decidere se questa sfida sia un’occasione di crescita o solo l’ennesimo trend del wellness estremo.
**3 challenge per migliorare la vostra vita in meno di un mese**
Cos’è la 75 Hard Challenge
La 75 Hard Challenge non è semplicemente una moda fitness né un programma dimagrante: è un percorso di 75 giorni pensato per allenare la resilienza mentale. Ideata dall’imprenditore Andy Frisella, si propone come una “sfida per la vita”, in cui la disciplina quotidiana diventa strumento per rafforzare fiducia, costanza e controllo su se stessi.
Cosa la distingue da altri programmi? Non si tratta di raggiungere un obiettivo estetico, ma di mantenere una serie di impegni rigorosi ogni singolo giorno per 75 giorni consecutivi. Anche saltare un giorno solo nella routine quotidiana significa dover ricominciare da capo. Proprio per questo, chi completa la sfida non parla semplicemente di cambiamento fisico, ma di un senso di conquista personale e di maggiore consapevolezza di sé.
La filosofia alla base è semplice: la disciplina costruita giorno dopo giorno si riflette in ogni ambito della vita.
Per questo motivo, la challenge non è rivolta ai soli appassionati di fitness, ma anche a chi vuole testare i propri limiti, migliorare le abitudini quotidiane o semplicemente dare una scossa alla propria routine.
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Quali sono le regole
La 75 Hard Challenge è rigida e non lascia spazio a compromessi. Per portarla a termine è necessario rispettare tutte le seguenti regole ogni singolo giorno per 75 giorni di fila:
1. Due allenamenti al giorno
Dovete completare due sessioni di allenamento di almeno 45 minuti ciascuna. Una delle due deve essere all’aperto, indipendentemente dal meteo. L’idea è abituare la mente ad adattarsi alle condizioni avverse, non solo al comfort.
2. Alimentazione rigorosa
È obbligatorio seguire una dieta salutare ben definita. La scelta specifica del regime alimentare è libera, ma non sono ammessi cheat meal né alcolici per tutta la durata della sfida. È un modo per lavorare su costanza, autocontrollo e rispetto di sé.
3. Bere molta acqua
Ogni giorno si deve bere una quantità significativa di acqua (generalmente almeno 3,8 litri), per rinforzare l’abitudine all’idratazione costante, elemento spesso trascurato nelle routine quotidiane.
4. Lettura quotidiana
Dovete leggere almeno 10 pagine di un libro non di narrativa ogni giorno. L’obiettivo non è solo accumulare conoscenze, ma allenare la concentrazione e alimentare l’intelligenza emotiva e pratica.
5. Foto giornaliera del progresso
Dovete scattare una foto ogni giorno per documentare visivamente il tuo percorso. Questo non è un modo per ossessionarsi sull’aspetto esteriore, ma per rendersi conto del proprio impegno reale e tangibile nel tempo.
Perché provare questa la 75 Hard Challenge
La 75 Hard Challenge può sembrare estrema (e in effetti lo è) ma chi l’ha completata spesso racconta benefici che vanno ben oltre il corpo.
C’è chi parla di maggiore sicurezza, capacità di gestione dello stress e più fiducia nel prendere decisioni difficili. Questo perché il valore centrale della sfida non è la perfezione, ma la disciplina quotidiana: imparare ad allenare la mente a rispettare impegni anche quando non si ha voglia.
C’è un elemento psicologico importante: la sfida crea consistenza. In un mondo in cui siamo bombardati da notifiche e distrazioni costanti, l’idea di rispettare una routine rigorosa per 75 giorni consecutivi può diventare un potente antidoto alla procrastinazione.
Tuttavia, non è di sicuro una sfida che si adatta a tutti. Professionisti della salute e del fitness ricordano che la rigida sequenza di regole non è adatta a chi ha determinate condizioni mediche o un rapporto fragile con il cibo e l’esercizio.
Prima di intraprendere un percorso così impegnativo è sempre consigliabile consultare un medico o un esperto del benessere.
Ma perché, allora, questo programma suscita tanto interesse? In parte perché parla di una verità semplice: la disciplina crea libertà. Non è il corpo perfetto che cambia la mente, ma la mente disciplinata che cambia il corpo.
Per chi cerca una sfida seria, un cambio radicale di prospettiva o semplicemente una prova di forza interiore, la 75 Hard Challenge promette proprio questo: non una trasformazione facile, ma una trasformazione profonda.
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Le mostre d'arte più belle da non perdere in Italia quest’anno

Amanti dell'arte e della cultura, prendete carta e penna perché vi stiamo per suggerire le migliori mostre d'arte del 2026 in Italia.
Tra grandi retrospettive, anniversari importanti e nuovi dialoghi tra passato e contemporaneità, i musei d’Italia si trasformano in una mappa da attraversare lentamente, città dopo città.
Da Milano a Roma, da Venezia a Firenze, passando anche per città come Forlì e Brescia, il calendario espositivo offre occasioni perfette per un weekend fuori porta o per riscoprire luoghi già amati con occhi nuovi.
Ecco allora una guida alle mostre d’arte 2026 più interessanti da segnare in agenda.
**10 musei da visitare (almeno) una volta nella vita**
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Milano
Mapplethorpe. Le forme del desiderio
Palazzo Reale, dal 29 gennaio al 17 maggio 2026
Milano apre il 2026 con una delle mostre più attese e potenti dell’anno. La retrospettiva dedicata a Robert Mapplethorpe indaga il corpo, il desiderio e l’identità attraverso una selezione ampia e curata dei suoi scatti più iconici. Non solo fotografia, ma un vero discorso estetico sul rapporto tra bellezza classica e provocazione contemporanea. L’allestimento mette in dialogo nudi, ritratti e nature morte, restituendo tutta la complessità di uno sguardo che ha segnato la storia dell’arte visiva. Una mostra che promette di far discutere e riflettere, perfettamente in linea con lo spirito delle mostre d’arte 2026.
Per maggiori informazioni, visitare il sito web.
Over, Under and In Betweetn. Mona Hatoum
Fondazione Prada, dal 29 gennaio al 6 novembre 2026
Tra le mostre più lunghe e stratificate dell’anno, il progetto espositivo dedicato a Mona Hatoum occupa gli spazi della Fondazione Prada con installazioni, sculture e opere ambientali. Il percorso ruota attorno ai temi del confine, dell’instabilità e del corpo come luogo politico. Le opere dialogano con l’architettura industriale della Fondazione, creando un’esperienza immersiva e spesso spiazzante. Una mostra che conferma Milano come capitale del contemporaneo e che si impone come una delle mostre d’arte 2026 più concettuali e intense.
Per maggiori informazioni, visitare il sito web.
Kiefer. Le alchimiste
Sala delle Cariatidi, Palazzo Reale, dal 7 febbraio al 27 settembre 2026
Con questa grande esposizione, Milano rende omaggio a Anselm Kiefer, uno degli artisti più influenti del secondo Novecento. Il titolo richiama l’alchimia come metafora di trasformazione, memoria e distruzione, temi centrali nella sua opera. Le monumentali tele e installazioni dialogano con la Sala delle Cariatidi, spazio carico di storia e simbolismo. Il risultato è una mostra potente, quasi fisica, che invita il visitatore a confrontarsi con le ferite della storia europea. Una delle mostre d’arte 2026 più spettacolari per scala e impatto emotivo.
Per maggiori informazioni, visitare il sito web.
Luciano Fabro
Pirelli HangarBicocca, dall’8 ottobre 2026 al 21 febbraio 2027
A chiudere l’anno milanese è una grande retrospettiva dedicata a Luciano Fabro, figura centrale dell’Arte Povera. L’esposizione ripercorre decenni di ricerca attraverso sculture, installazioni e materiali eterogenei, mettendo in luce il rapporto tra arte, spazio e identità italiana. Negli spazi monumentali dell’HangarBicocca, le opere assumono una nuova forza, dialogando con l’architettura industriale. Una mostra che consolida il ruolo di Milano nel panorama delle mostre d’arte 2026 più rilevanti a livello internazionale.
Per maggiori informazioni, visitare il sito web.
Roma
Caravaggio. Il contemporaneo - Galleria Borghese
Da marzo 2025 prolungata fino al 6 luglio 2026
In corso dal marzo scorso e prolungata fino al 6 luglio di quest'anno, Palazzo Barberini ospita Caravaggio 2025, uno dei progetti espositivi più ambiziosi mai dedicati a Michelangelo Merisi, detto appunto Caravaggio. La mostra riunisce un numero eccezionale di dipinti autografi, accostando capolavori celebri a opere raramente visibili e a nuove scoperte. Il percorso ripercorre la rivoluzione artistica e culturale di Caravaggio, mettendo in luce l’impatto dirompente del suo linguaggio nel contesto artistico, religioso e sociale del tempo. Tra i prestiti più attesi, il Ritratto di Maffeo Barberini, l’Ecce Homo dal Museo del Prado, la Santa Caterina dal Thyssen-Bornemisza e Marta e Maddalena dal Detroit Institute of Arts, esposti per la prima volta insieme in uno dei luoghi simbolo del rapporto tra l’artista e i suoi mecenati.
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Bernini e Barberini, Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini
Dal 12 febbraio al 14 giugno 2026
Dal 12 febbraio al 14 giugno 2026, le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Palazzo Barberini ospitano Bernini e i Barberini, una mostra che racconta il legame decisivo tra Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini, divenuto papa Urbano VIII, suo primo e più influente mecenate. Curata da Andrea Bacchi e Maurizia Cicconi, l’esposizione rilegge le origini del Barocco romano attraverso il dialogo umano, artistico e intellettuale tra due figure chiave del Seicento. Il progetto si inserisce nel calendario delle celebrazioni per i 400 anni dalla consacrazione della Basilica di San Pietro, momento simbolico della Roma barocca e vertice della produzione berniniana.
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Cartier e il mito, Musei Capitolini
Dal 14 novembre 2025 al 15 marzo 2026
Fino al 15 marzo 2026, i Musei Capitolini ospitano Cartier e il mito, una mostra che mette in dialogo l’eleganza senza tempo dei gioielli Cartier con l’eredità dell’arte classica. L’esposizione rende esplicito il legame tra le creazioni della maison e i modelli dell’antica Grecia e di Roma, accostando collane, bracciali e spille a busti romani e iconografie mitologiche provenienti dalla collezione del cardinale Alessandro Albani. Nel suggestivo contesto del Palazzo Nuovo, il percorso racconta come il mito e la scultura antica abbiano contribuito a plasmare il linguaggio estetico europeo, influenzando ancora oggi il design e l’immaginario del lusso contemporaneo.
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Venezia
Biennale Arte 2026. In Minor Keys, Biennale di Venezia
Dal 9 maggio al 22 novembre 2026
La 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, intitolata In Minor Keys, si svolgerà dal 9 maggio al 22 novembre 2026 tra Giardini, Arsenale e sedi diffuse in città. La mostra segue la visione della curatrice Koyo Kouoh, scomparsa nel maggio scorso, e prende ispirazione dalle “tonalità minori” come metafora di ascolto, cura e trasformazione. Artisti, performer e filmmaker sono chiamati a esplorare frequenze più basse e narrazioni alternative, in una partitura collettiva che invita a osservare i cambiamenti radicali già in atto. I dettagli del progetto saranno presentati ufficialmente il 25 febbraio 2026 a Venezia.
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Marina Abramović. Transforming Energy, Gallerie dell'Accademia
Dal 6 maggio al 19 ottobre 2026
Nel 2026 Venezia celebra gli 80 anni di Marina Abramović con Transforming Energy, la prima mostra alle Gallerie dell’Accademia dedicata a una donna artista vivente. Il progetto attraversa spazi permanenti e temporanei, intrecciando performance storiche e nuove opere in un dialogo tra corpo, energia e spiritualità. Il pubblico è invitato a interagire con i “transitory objects”, mentre lavori iconici come Rhythm 0, Balkan Baroque e Imponderabilia riaffiorano attraverso installazioni e video. Cuore simbolico dell’esposizione è Pietà (with Ulay), posta in dialogo con l’ultima Pietà di Tiziano, in un confronto che attraversa 450 anni di storia dell’arte.
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Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista, Collezione Peggy Guggenheim
Dal 25 aprile al 19 ottobre 2026
La Collezione Peggy Guggenheim dedica una mostra all’avventura londinese di Peggy Guggenheim, periodo decisivo nella formazione del suo sguardo di collezionista e mecenate. Al centro del racconto c’è la galleria Guggenheim Jeune, attiva tra il 1938 e il 1939, che divenne un punto di riferimento per le avanguardie europee. Opere, documenti d’archivio e materiali inediti ricostruiscono una rete di incontri e influenze che va da Marcel Duchamp a Samuel Beckett, restituendo il clima di sperimentazione che precedette lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
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Firenze
Rothko a Firenze, Palazzo Strozzi
Dal 14 marzo al 23 agosto 2026
Firenze rende omaggio a Mark Rothko con la più ampia mostra mai dedicata all’artista in Italia, ripercorrendo quarant’anni di produzione, dal 1930 al 1970. Un ritorno simbolico nella città che Rothko visitò nel 1950 e che segnò profondamente il suo modo di intendere il colore come esperienza quasi sacra. Il progetto espositivo si espande oltre Palazzo Strozzi, mettendo in dialogo le sue opere con gli affreschi di Beato Angelico al Museo di San Marco e con l’architettura michelangiolesca della Biblioteca Medicea Laurenziana. Firenze diventa così una mappa emotiva attraversata dalle vibrazioni del colore.
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Bologna
John Giorno. The Performative Word, MAMbo
Dal 5 febbraio al 3 maggio 2026
Bologna dedica la prima grande retrospettiva italiana a John Giorno, figura chiave tra poesia, performance e arti visive. Allestita nella Sala delle Ciminiere del MAMbo, la mostra ripercorre una pratica radicale che ha trasformato la parola in azione e rete di comunicazione. Al centro, il dialogo con artisti come Andy Warhol, William Burroughs e Patti Smith, in un percorso che racconta come il linguaggio poetico abbia contaminato media, politica e cultura pop. Una riscoperta destinata a durare.
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Genova
Van Dyck l’europeo, Palazzo Ducale
Dal 20 marzo al 19 luglio 2026
Palazzo Ducale celebra Anthony van Dyck come artista profondamente europeo, attraverso un percorso di 58 opere provenienti dai maggiori musei del continente. La mostra racconta il suo viaggio tra Anversa, Genova e Londra, intrecciando arte, politica ed economia del Seicento. Ampio spazio è dedicato al periodo italiano, con Genova al centro, e alla produzione sacra, tra capolavori noti e importanti inediti. Evento eccezionale è l’esposizione della monumentale Crocifissione di Rapallo, unica pala pubblica ligure dell’artista, presentata per la prima volta a un pubblico internazionale.
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Forlì
Barocco. Il Gran Teatro delle Idee, Museo Civico San Domenico
Dal 21 febbraio al 28 giugno 2026
Con oltre 200 opere, Forlì propone una grande mostra dedicata al Barocco come nascita della modernità europea. Il percorso prende avvio da Roma, cuore pulsante del Seicento, per poi estendersi all’Europa, seguendo la diffusione di un linguaggio carico di tensione, movimento e teatralità. Da Gian Lorenzo Bernini a Peter Paul Rubens, fino a Francis Bacon, la mostra costruisce un dialogo sorprendente tra il Barocco storico e la sua riscoperta novecentesca. Due epoche lontane, unite dalla stessa inquietudine formale ed esistenziale.
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Brescia
Liberty. L’arte dell’Italia moderna, Palazzo Martinengo
Dal 24 gennaio al 14 giugno 2026
A Brescia, una grande mostra ripercorre il Liberty italiano attraverso oltre cento capolavori provenienti da collezioni private, molte delle quali raramente esposte. Il percorso attraversa le grandi esposizioni tra fine Ottocento e primo Novecento, dalle Biennali di Venezia all’Esposizione di Torino del 1902, restituendo la complessità di un’epoca in trasformazione. Pittura, scultura, grafica, fotografia e cinema dialogano tra loro, con un focus sul nascente fenomeno del divismo. Un’occasione per rileggere l’arte italiana moderna da prospettive nuove e inattese.
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