I look che hanno fatto la storia del Festival di Sanremo

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Le margherite di una giovanissima Nada, gli anni Ottanta di Anna Oxa, lo spacco di Belén, la tutina di Achille Lauro: questi sono i look che hanno fatto la storia del Festival di Sanremo

Il Festival di Sanremo, oltre a essere da 76 anni un appuntamento imperdibile per gli appassionati della canzone italiana, è diventato negli ultimi anno un palcoscenico per tendenze e innovazioni anche in fatto di moda. Il momento in cui si accendono le luci sul palco dell'Ariston è diventato oggi l'istante in cui confrontarsi su cosa indossano cantanti e presentatori e su quali sono le griffes che si vogliono mettere in gioco in prima serata.

Tornando indietro nel tempo però, osservando le immagini d'archivio di questa longeva manifestazione, si nota certamente una cosa: la moda, su quel palco affacciato sul Mar Ligure, c'è sempre salita. Dai tempi di Mina o di Nada, arrivando agli anni Settanta e poi agli Ottanta di Anna Oxa, Patty Pravo e Loredana Bertè, i momenti fashion al Festival sono stati davvero tanti e hanno, per lungo tempo, dato spazio alla sartoria Made in Italy.

Provocatori o innovativi, eleganti e semplici o eccentrici, i look che abbiamo potuto ammirare negli anni incarnano stili e correnti diverse, si fanno portavoce dei tempi che si vivono e sono, secondo noi, decisamente da ricordare. In attesa nella nuova edizione, che inizierà il prossimo 24 febbraio, scoprite quali sono gli abiti e i look che hanno fatto la storia del Festival di Sanremo.

1961, Mina

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Mina sul palco di Sanremo nel 1961.
Credits: Getty Images

Iniziamo con una delle immagini che hanno fatto la storia del Festival dal punto di vista dello stile: quella di Mina, con uno chemisier in chiffon al ginocchio, bianco con pois irregolari a contrasto. Nella foto in bianco e nero non traspare il colore originale ma quei tondi, nella realtà, erano proprio di colore blu, come le Mille bolle blu protagoniste della sua canzone in quella edizione. Una creazione realizzata per lei da Rosetta Gussoni Reclari, sarta di fiducia della Tigre di Cremona.

1969: Nada

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Nada sul palco di Sanremo, 1969.
Credits: Getty Images

Rimaniamo negli anni Sessanta o meglio, raggiungiamo la loro fine. Nel 1969 una quindicenne di nome Nada sale sul palco intonando la sua Ma che freddo fa. Lo fa con un abitino corto a girocollo, di colore bianco, con maniche tappezzate di margherite. Completato da un paio di stivali bianchi, un look che incarna lo stile della Swinging London e lo porta all'Ariston.


1978, Anna Oxa

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Anna Oxa posa con Rino Gaetano nel backstage della 28esima edizione del Festival di Sanremo, 1978.
Credits: Getty Images

Il suo è un nome che scomoderemo di nuovo e non potrebbe essere altrimenti. Anna Oxa è una di quelle artiste che hanno rivoluzionato e rinnovato l'idea di stile sul palco del Festival e questa foto, che la ritrae agli inizi insieme a Rino Gaetano, vestita con un completo maschile con cravatta a pois e guantini in pelle, è solo l'inizio.

1984, Patty Pravo

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Patty Pravo a Sanremo nel 1984
Credits: Getty Images

Gli anni Ottanta sono stati anni ricchi di fermento dal punto di vista stilistico e Patty Pravo è stata volto e corpo per grandi innovazioni. Come questo abito dal finish metallico, firmato da Gianni Versace, indossato con ballerine flat e con un mood (complice il ventaglio) jap-style.

1988, Loredana Bertè

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Loredana Bertè sul palco di Sanremo nel 1988.
Credits: Getty Images

Un altro nome senza il quale l'estetica del Festival avrebbe perso parecchi punti è senza dubbio Loredana Bertè. Provocatrice, fuori dal coro, si presenta per la prima volta a Sanremo nel 1986, con un abito in pelle dall'addome imbottito per simulare una gravidanza. Due anni dopo, nel 1988, esibisce un paio di autoreggenti sotto a una gonna tutta ruches.


1989, Mia Martini

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Mia Martini alla 39esima edizione del Festival nel 1989.
Credits: Getty Images

Restiamo in famiglia parlando di Mia Martini, sorella di Loredana Berté e grandissima voce della musica italiana. Lei, con uno stile diametralmente opposto a quello dell'eccentrica sorella, ha sempre portato eleganza e rigore sul palco sanremese e questo abito lungo, a pois bianchi e neri completato da guanti lunghi e da un bracciale dorato, ne è forse l'esempio più grande.

1993, Laura Pausini

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Laura Pausini al Festival di Sanremo nel 1993.
Credits: Getty Images

Dagli anni Ottanta facciamo un balzo nei Novanta e incontriamo una giovanissima Laura Pausini, pronta a vincere nella sezione Novità con l'indimenticabile La solitudine. Indimenticabile, nel bene o nel male, è anche il suo look di allora, con giacca in stile navy con stelle, ricami e grossi bottoni dorati abbinati a quelli della camicia.


1994, Anna Oxa

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Credits: Getty Images

Nello stesso anno ritroviamo lei, Anna Oxa, con uno degli abiti più memorabili della sua carriera: un Versace argento, fluido e sensuale, con spallina con chiusura decorata dal simbolo della casa di moda. Forse il look che l'ha consacrata definitivamente come sex symbol d'avanguardia della musica italiana.

1995, Claudia Koll

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Pippo Baudo e Claudia Koll durante l'edizione 1995 del Festival di Sanremo.
Credits: Getty Images

Siamo ancora nel 1995 e siamo ancora ad ammirare un lavoro dello stesso stilista, Gianni Versace. In questa edizione infatti, anche gli abiti della co-conduttrice (allora valletta) Claudia Koll vennero realizzati da Versace. Indimenticabili le proposte optical come questa, indossata anche in una variante in bianco e nero.


1995, Giorgia

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Giorgia posa con il premio vinto nel 1995.
Credits: Getty Images

Un tailleur giacca e pantalone e un paio di stringate ai piedi: così Giorgia, vincitrice dell'edizione con Come saprei, stringe tra le mani l'ambito premio. Un look semplice ed essenziale, diverso da quelli che ha sfoggiato negli ultimi anni (con una lunga partnership con la Maison Dior) ma coerente con la sua personalità elegante e raffinata.


2004, Simona Ventura

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Simona Ventura con Marco Masini.
Credits: Getty Images

Gli anni Duemila portano un rinnovamento dal punto di vista dei look e vedono le grandi Maison di moda entrare ancor di più in scena. L'esempio più vivido? L'edizione 2004 condotta da una Simona Ventura fasciata in una serie di abiti firmati Dolce&Gabbana che hanno fatto la storia. Corsetti, strass, dettagli gioiello che hanno definito il gusto del primo decennio e hanno elevato la kermesse sonora.

2005, Antonella Clerici

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Antonella Clerici nel 2005 a Sanremo.
Credits: Getty Images

Una nuvola di ruches rosa firmate Gai Mattiolo: tra gli abiti indossati da Antonella Clerici, durante l'edizione 2005, questo è passato alla storia. Anche per cosa ne è stato dopo: finito il Festival questo abito è stato venduto a un'asta su Ebay per circa 26mila euro. Una cifra versata in beneficenza.


2012, Belén Rodriguez

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Belen Rodriguez nel 2014 al Festival di Sanremo.
Credits: Getty Images

Che gli abiti abbiano spesso creato polemiche e critiche è cosa certa, ma pochi hanno scosso l'opinione pubblica come questo. Realizzato dallo stilista Fausto Puglisi, questo lungo con corpetto senza spalline, con sgargianti effetti color block, fece parlare a causa dello spacco vertiginoso, apertissimo sul tatuaggio a forma di farfalla della showgirl Belén Rodriguez.


2018, Michelle Hunziker

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Michelle Hunziker a Sanremo nel 2018.
Credits: Getty Images

Rimaniamo nell'ambito "naturalistico" e dalle farfalle passiamo ai fiori. E che fiori verrebbe da dire: Michelle Hunziker si trasformò addirittura in un mazzo di fiori vivente, complice un'irriverente creazione firmata Moschino.


2020, Elodie

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Elodie sul palco di Sanremo nel 2020.
Credits: Getty Images

Dalla moda più pop che fa sorridere a quella "seria", potente. Il 2020 è stato l'anno del makeover di Elodie, che fino ad allora non vantava un'identità stilistica forte. In quell'anno l'ha trovata, in casa Versace.

2020, Achille Lauro

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Achille Lauro a Sanremo nel 2020.
Credits: Getty Images

Nello stesso anno è un'altra casa di moda italiana ad attirare su di sé una grande attenzione. Complice un mantello ricamato dal quale, con un perfetto coup de théâtre, Achille Lauro svela una tutina luccicante effetto seconda pelle. Questo momento, firmato Gucci, è stato un giro di boa: l'attimo in cui la moda ha iniziato a divertire (di nuovo) gli spettatori.

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Achille Lauro in Gucci a Sanremo.
Credits: Getty Images

2021, Maneskin

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I Maneskin nel 2021.
Credits: Getty Images

Edizione che vai, tutina che trovi. A quanto pare Achille Lauro giocò da ispirazione e l'anno successivo i Maneskin, vestiti Etro, osarono un look simile. Discusso sicuramente, ma vincente in tutti i sensi.

2021, Orietta Berti

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Orietta Berti a Sanremo nel 2021.
Credits: Getty Images

Anno ricco il 2021, anche di dettagli luccicanti. Ne sa qualcosa Orietta Berti, passata alla storia recente per questo completo del marchio GCDS in paillettes blu con conchiglie di strass sul petto.

2021, Elodie

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Elodie nel 2021.
Credits: Getty Images

L'abbiamo appena incontrata ma eccola di nuovo, nei panni però di co-conduttrice. Elodie, nel 2021, rivestì un ruolo versatile tanto quanto il guardaroba pensato per lei. Tra tutti gli abiti questo è rimasto indimenticabile: una nuvola di tulle firmata Giambattista Valli, difficilissima ma portata con vera maestria.

2022, La Rappresentante di Lista

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La Rappresentate di Lista a Sanremo nel 2022.
Credits: Getty Images

La vena pop di Moschino torna a catturare l'attenzione nel 2022 con La Rappresentante di Lista, con una serie di look per due che divertono e colpiscono per forme e ispirazioni.

2023, Chiara Ferragni

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Chiara Ferragni a Sanremo nel 2023.
Credits: Getty Images

Chiudiamo la nostra rassegna con un look discutibile ma sicuramente difficile da dimenticare. Agli esordi come co-conduttrice accanto ad Amadeus, Chiara Ferragni appare in cima alla scalinata, girata di spalle, con una stola che porta impressa la scritta "pensati libera". Una creazione firmata da Maria Grazia Chiuri, allora direttrice creativa di Dior.

2025, Bianca Balti

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Bianca Balti a Sanremo 2025.
Credits: Getty Images

Scegliere solo uno dei look indossati da Bianca Balti durante la sua serata di co-conduzione del Festival accanto a Carlo Conti non è un'impresa facile, ma questo Valentino di colore azzurro, decorato di piume e con guanti in pizzo nero a contrasto è stato forse quello che più ha emozionato e catturato lo sguardo.

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Margot Robbie e quel look di Chanel (sfoggiato alla Prémiere parigina di “Cime Tempestose”) che ci ricorda qualcosa…

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L’abito bordeaux indossato da Margot Robbie a Parigi durante la promozione del film? Sembra un vero e proprio omaggio a un look iconico di Rossella O’Hara in “Via col Vento”.

È una delle attrici più chiacchierate del momento e in questi giorni più che mai non si fa che parlare di lei: Margot Robbie continua a essere al centro dell’attenzione. 

Impegnata con Jacob Elordi nella promozione di “Wuthering Heights” (alias Cime Tempestose), la protagonista del nuovo film di Emerald Fennell non smette di sorprendere con i suoi look favolosi.

*** I look di Margot Robbie in "Cime Tempestose" e le loro reference***

E dopo averci deliziato con il sontuoso abito gothic-glam di Schiaparelli, sfoggiato in occasione della prima grande prémiere di Los Angeles, qualche giorno fa ci ha stupito con un’altra creazione straordinaria.

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Per la tappa parigina della promozione del film, infatti, “Cathy” ha puntato sull’effetto sorpresa con uno splendido abito di Chanel, realizzato per lei da Matthieu Blazy: uno scenografico gown dress drappeggiato in velluto bordeaux con il corsetto, impreziosito da piume e petali e completato da una sottogonna in seta color avorio.

E il suo look non vi ricorda forse qualcosa? 

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Probabilmente le fan di ”Via col Vento” avranno già notato una certa somiglianza con un abito, dello stesso colore, indossato Vivien Leigh nel celebre film di Victor Fleming.

L’abito di Chanel di Margot Robbie, infatti, sembra essere un vero e proprio omaggio a uno dei costumi più famosi di Rossella O’Hara: il celebre abito bordeaux con applicazione di piume intorno alle spalle, realizzato dal costumista Walter Plunkett e indossato in una particolare scena del film: durante il compleanno di Ashley Wilkes.

Non è la prima volta che vediamo citato uno dei look della protagonista di "Via col Vento" tra i costumi del film: tra le prime immagini del trailer, uscito qualche settimana fa, infatti, troviamo Margot Robbie con abito con corpetto bianco e maniche a sbuffo e gonna rossa dalla silhouette vaporosa che richiama, neanche troppo vagamente, la vestaglia in velluto cremisi indossata da Rossella in una delle scene del film.

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Che Matthieu Blazy si sia dunque riferito all'iconico abito del film del 1939? Chi può dirlo. Quel che è certo è che il direttore creativo ha saputo fondere alla perfezione i codici iconici di Chanel e l’essenza romantica e drammatica di “Cime Tempestose e il risultato è che il look di Margot Robbie è ancora sulla bocca di tutti.

Foto: GettyImage

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Bad Bunny trionfa ai Grammy 2026 in Schiaparelli

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L'artista di origini portoricane ha vinto come Miglior Album del 2026 e ha sbalordito tutti (eh no, non solo per il suo elegantissimo look)!

Stamattina non si parla che di lui: Bad Bunny, l'artista originario di Puerto Rico, ha fatto la storia dei Grammy Awards, che si sono tenuti stanotte presso la Crypto.com Arena di Los Angelesi.
Con il suo "DeBÌ TiRAR MáS FOToS", il rapper e cantautore si è aggiudicato l'ambito riconoscimento per la categoria "Miglior Album" e scrivendo un capitolo importante nella storia dei Grammy, è infatti il primo a vincere con un album interamente in lingua spagnola. 

Già questo basterebbe a rendere questa 68esima edizione degna di essere ricordata ma Bad Bunny (nome d'arte per Benito Antonio Martínez Ocasio) ha fatto molto di più! 

Visibilmente emozionato dopo l'annuncio della sua vittoria fatta dal cantante Harry Style, Bad Bunny è salito sul palco e ha fatto un discorso forte ed estremamente attuale. L'artista ha avuto parole di condanna per l'ICE, il corpo militare che da settimane sta tenendo in assedio la città di Minneapolis (oltre ad altre località statunitensi) alla ricerca di immigrati irregolari e seminando il panico nella popolazione con operazioni violente anche contro persone e manifestanti (oltre ad aver assassinato due persone, René Good e Alex Pretti)

Bad Bunny ha detto "Prima di ringraziare Dio voglio dire: ICE fuori. Non siamo selvaggi, non siamo animali, non siamo alieni, siamo esseri umani e siamo americani". Un messaggio forte e di denuncia sulla preoccupante deriva che sta prendendo questa situazione.

In questa serata unica che lo ha consacrato nel firmamento della musica, Bad Bunny ha brillato non solo grazie alle sue parole (che già sarebbero bastate) ma anche con un look impeccabile nella sua eleganza.

Il rapper di Nuevayol ha indossato un completo impeccabile realizzato appositamente per lui dalla maison Schiaparelli, segnando anche un piccolo grande traguardo per il brand: dopo innumerevoli e indimenticabili "red carpet moments", questa è la prima volta un look maschile del marchio guidato dall'attuale Direttore Creativo Daniel Roseberry calca il tappeto rosso.

 

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Il look è liberamente ispirato a un tuxedo in velluto nero che ha sfilato nella collezione donna Spring Summer 2023 e si ispira all’iconica boccetta del profumo “Shocking”: spalle strutturate, vita affusolata e, come dettaglio, una rosa bianca portata come spilla.

Un insieme dal fascino Old Hollywood, ma a cui non poteva mancare un tocco "speciale": un gioco di intrecci che scendeva lungo tutta la schiena, rendendo il retro della giacca unico e inaspettato. 

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A impreziosire il tutto, i gioielli della maison Cartier: un anello Panthere in oro giallo, smeraldi, diamanti e onice, gemelli in oro giallo e onice e un prezioso orologio della collezione Tortue

Un look solo all'apparenza classico ma che nascondeva un "twist" che ben racconta l'animo dell'artista che, in questo caso, è stata in grado di emozionare ancora una volta il suo pubblico. 

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Grammy Awards 2026: i look delle star sul red carpet

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Piume, ricami e scolli (molto) vertiginosi: tutti i look delle celebrities dal red carpet della 68esima edizione dei Grammy Awards

Serata di premi a Los Angeles con il tradizionale appuntamento dei Grammy Awards, gli Oscar della musica internazionale giunti quest'anno alla loro 68esima edizione. Su quello che a ogni stagione è uno dei tappeti rossi più importanti, si sono date appuntamento le star della musica e le celebrities legate al mondo dello spettacolo, ovviamente nei loro migliori look.

Look che come sempre raccontano storie diverse e creano nuovi legami tra star e creativi della moda. Olivia Dean, premiata come miglior artista esordiente, porta sotto i riflettori le creazioni di Matthieu Blazy e del nuovo corso della maison Chanel, con un lungo in bianco e nero arricchito di cristalli e piume. Queste ultime hanno avuto grande fortuna durante la serata: le abbiamo viste infatti ricoprire il lungo total black di Lady Gaga, il bianco candido di Kesha e decorare lo strascico del lungo scelto da Tyla.

Ma tra scolli che definire vertiginosi sarebbe riduttivo, ricami, asimmetrie e decori gioielli, la serata è stata ricca di ispirazioni e look da scoprire: li trovate tutti nella gallery e non perdete, a seguire, gli approfondimenti sui trend e gli stili visti durante questi Grammy 2026.


Protagoniste le piume

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Lady Gaga in Matières Fécales.
Credits: Getty Images


Delicate e dal mood vintage o fitte, scure e teatrali: sul Red Carpet dei Grammy Awards fanno tendenza le piume. Decorano l’abito Chanel indossato da Olivia Dean, il lungo total black di Lady Gaga, una creazione firmata Matières Fécales e quello bianco candido, di Atelier Biser, scelto da Kesha. 

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Oliva Dean in Chanel.
Credits: Getty Images

Acquistano un tocco glam sull'abito asimmetrico di Tyla, una creazione della collezione Autunno-Inverno 2013 di Dsquared2 che conferma come il trend dei look d'archivio sia ancora vivo sul tappeto rosso.

Kesha e tyla

Kesha in Atelier Biser, Tyla in Dsquared2.
Credits: Getty Images


Scolli e dettagli cut-out

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Teyana Taylor in Tom Ford.
Credits: Getty Images


Focus su corpo e décolleté con scolli importati e scenografici. Quello di Teyana Taylor, in Tom Ford, si muove sinuoso lungo in corpo mentre quello scelto da Chappel Roan cattura tutti i flash per un dettaglio curioso ed estremo: niente spalline, ma due piercing che assicurano l'abito ai capezzoli.

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Chappel Roan in Mugler.
Credits: Getty Images

Realizzato su misura per lei da Miguel Castro Freitas, direttore creativo di Mugler, questo abito riprende un modello iconico della casa di moda, lanciato negli anni Novanta dal fondatore.

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Addison Rae in Alaïa, Ari Lennox in Valdrin Sahiti.
Credits: Getty Images


Tute, cinture e dettagli curiosi

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Billie Eilish in Hodakova.
Credits: Getty Images

Cinture e fibbie trovano grande spazio sul tappeto rosso attraverso i look di Billie Eilish e Heidi Klum. Quest'ultima con un abito midi scolpito, come un calco effetto seconda pelle.

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Heidi Klum in Marina Hoermanseder.
Credits: Getty Images


Potrebbe sembrare un abito nero quasi tradizionale quello indossato da Bad Bunny, premiato durante la serata con il Grammy per il miglior album dell'anno (diventando il primo artista con un album interamente in lingua spagnola a vincerlo) ma osservando bene il retro della giacca si nota un dettaglio molto originale: una chiusura stile corsetteria.

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Bad Bunny in Schiaparelli.
Credits: Getty Images

Effetto tuta per Lola Young che, in Vivienne Westwood, ha ritirato il suo Grammy come Best pop solo performance. FKA Twigs sfila sul red carpet e sale sul palco a ritirare il premio come Best dance/Electronic album con un fiore e un libro tra le mani.

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Lola Young in Vivienne Westwood, FKA Twigs in Paolo Carzana.
Credits: Getty Images

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“Love Story” sta per arrivare! E questi sono i capi da avere nell’armadio per uno stile minimal-chic come quello di Carolyn Bessette

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In attesa di vedere la nuova serie che ripercorre la sua storia d’amore con John F. Kennedy, ecco alcuni dei pezzi più iconici del guardaroba di Carolyn Bessette che vogliamo sfoggiare anche noi.

La scorsa estate abbiamo seguito sui social l’inizio delle prime riprese, poi  abbiamo iniziato a passare in rassegna i look sfoggiati da Sarah Pidgeon sul set e ora che manca poco all’uscita della serie non ci resta che metterci comode e goderci quella che di fatto è una delle più grandi novità televisive del 2026.

Eh sì, “Love Story”, la nuova attesissima serie di Ryan Murphy che ripercorre la storia d’amore tra John F. Kennedy e Carolyn Bessette, sta per arrivare e il 13 febbraio sarà finalmente disponibile su Disney +.

Proprio ieri è stato diffuso il trailer ufficiale e mentre l’hype per la serie continua a crescere, noi ci siamo già messe alla ricerca dei capi che vogliamo avere nell’armadio per avere un guardaroba elegante e senza sforzo come quello della protagonista femminile.

I look minimal-chic di Carolyn Bessette (se ve li siete persi, qui trovate alcuni dei più celebri), infatti, hanno dettato tendenza negli anni ’90 e continuano a farlo ancora oggi. 

E noi, in attesa di scoprire quelli che Sarah Pidgeon sfoggerà in “Love Story”, ci siamo appuntate quelli che Carolyn Bessette indossava nel quotidiano e nelle occasioni speciali e abbiamo messo nero su bianco quelli a cui vogliamo assolutamente far spazio anche noi nel nostro armadio.

Dalla classica camicia bianca, che lei portava con gran nonchalance con le maniche arrotolate, ai jeans a gamba dritta; dal little black dress alla pencil skirt color cammello: ecco alcuni dei pezzi chiave che hanno reso iconico lo stile di Carolyn Bessette.

I capi e gli accessori da puntare per uno stile minimal-chic come quello di Carolyn Bessette

Ami

AMI PARIS Cappotto nero in lana vergine

Credits: amiparis.com

COS

COS Camicia sartoriale in cotone bianco

Credits: cos.com

Please

PLEASE Jeans a gamba dritta dal lavaggio medio

Credits: pleasefashion.com

Toteme

TOTEME Borsa a spalla in pelle

Credits: mytheresa.com

Giorgio_Armani

GIORGIO ARMANI Abito a tubino in seta

Credits: armani.com

Aeyde

AEYDE Stivali alti al ginocchio in suede marrone

Credits: aeyde.com

Max_Mara

MAX MARA Maglia nera in cashmere con scollo a V

Credits: it.maxmara.com

Luisa_Spagnoli

LUISA SPAGNOLI Gonna a tubino color cammello

Credits: luisaspagnoli.com

Foto in apertura: imdb.com