Viaggio in Italia: i profumi di ispirazione mediterranea da provare nell'estate 2026

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Dalla Sicilia a Venezia, passando per Capri, Roma e Firenze: 15 fragranze trasformano paesaggi, tradizioni e materie prime italiane in un viaggio da indossare

L'Italia è un luogo magico, da vivere e respirare. Dal profumo degli agrumeti affacciati sul mare, a quello degli uliveti scaldati dal sole, fino ai petali di fiori e dell'incenso che avvolge le chiese più antiche. Da nord a sud, ogni territorio custodisce un'identità olfattiva fatta di paesaggi, tradizioni e materie prime che negli anni hanno ispirato alcune delle fragranze più affascinanti della profumeria italiana. Abbiamo selezionato quelle che, più di tutte, trasformano un luogo in un'emozione da indossare: un itinerario che attraversa il Bel Paese senza mai lasciare la pelle.

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I profumi italiani da provare - e amare - nell'estate 2026

Partite con noi per le località italiane più suggestive e lasciatevi trasportare dall'olfatto: i migliori profumi Made in Italy del momento vi attendono.

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1. Giardini di Toscana Verde Respiro EDP

Una fragranza verde che apre con bergamotto e mora ed evolve in un cuore aromatico di lavanda e salvia sclarea. Sul fondo, iris, muschio vegetale e patchouli, che donano corpo al jus, per un effetto dolcemente nostalgico e vegetale. Il risultato? La rigogliosa natura toscana in boccetta.

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2. Duchessa di Parma Violetta di Parma EDP

Da oltre due secoli la violetta è il fiore di Parma, indissolubilmente legato alla figura della duchessa Maria Luigia. Questa fragranza celebra una delle tradizioni più iconiche della città, con una composizione in cui la violetta è protagonista assoluta, affiancata da rosa, gelsomino, ylang ylang e muschio. Elegantissima e budget friendly, da provare.

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3. Acqua di Parma Bergamotto La Spugnatura EDP Edizione Limitata

Caratterizzato da un esclusivo design firmato da Laura Gonzalez per La Caletta - l'edizione limitata estiva del marchio italiano - Bergamotto La Spugnatura esalta il carattere dell'agrume calabrese. Per ottenere la sua essenza, il bergamotto viene infatti trattato con una spugna direttamente dalla scorza secondo un'antica tradizione artigiana tramandata di generazione in generazione.

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4. Acqua ai Fiori, Spello Acqua Ai Petali Profumata Infiorata

Ogni anno Spello si trasforma in un mosaico di petali con la sua celebre Infiorata, tra gli eventi floreali più suggestivi d'Italia. Questa Acqua ai Petali, con veri petali di fiori in sospensione, si ispira proprio a quella tradizione, racchiudendo in una fragranza luminosa e fiorita tutta la bellezza della natura umbra. Senza alcol, si può applicare liberamente su corpo e capelli in ogni momento della giornata.

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5. LabSolue 201 Ulivo Eau de Parfum

L'ulivo è uno dei più antichi emblemi del paesaggio e della cultura mediterranea. Con 201 Ulivo, LabSolue ne interpreta l'essenza attraverso un accordo di ulivo, vetiver e cisto, evocando distese di uliveti secolari, tronchi scaldati dal sole e foglie argentate mosse dal vento. 

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6. Carthusia Mediterraneo EDP

L'assolata isola di Capri fatta profumo. Foglie di limone, tè verde e frizzanti accordi agrumati danno vita a una fragranza che richiama il paesaggio luminoso e la vegetazione affacciata sul mare.

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7. Ortigia Sicilia Fico D'India EDP

Scogliere, campagne e muri a secco: il fico d'India accompagna il paesaggio siciliano da secoli. Ortigia Sicilia gli dedica una fragranza fresca e vellutata unisex che ne interpreta il carattere attraverso note di fico e cedro.

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8. Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella Angeli di Firenze Eau de Cologne

Più che un profumo, un omaggio alla città di Firenze. Creata per ricordare gli Angeli del Fango, i volontari che accorsero in città dopo l'alluvione del 1966, Angeli di Firenze è una colonia di rinascita che infonde benessere con accordi fruttati, sentori marini e gelsomino.

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9. Rudy Profumi Acqua Corpo Profumata Salento

Dalla formula idratante infusa di aloe vera bio e glicerina, questa acqua profumata per il corpo è ispirata all'incantevole terra salentina. Le note cardine? Limone dolce e neroli in apertura, gelsomino e gardenia nel cuore seguiti da ambra e patchouli nel fondo.

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10. Essenzialmente Laura Incenso delle Chiese di Roma EDP

Incenso delle Chiese di Roma ci trasporta nella Roma più autentica e meditativa. Una fragranza must, nata per evocare il profumo che accoglie entrando nelle chiese storiche della Capitale, con una composizione calda e avvolgente a base di incenso, legni e ambra.

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11. The Merchant of Venice Rosa Moceniga Eau de Parfum

Non tutti sanno che Venezia ha una sua rosa. Si chiama Rosa Moceniga ed è un'antica varietà coltivata nei giardini veneti. The Merchant of Venice le rende omaggio con una fragranza intrisa di bellezza, ispirata a uno dei simboli botanici più affascinanti della Serenissima.

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12. Abaton Chinotto Gourmand EDT

Pochi agrumi raccontano un territorio come il chinotto di Savona. In Chinotto Gourmand, Abaton ne esalta il carattere con un accordo gourmand di arancia, vaniglia e caramello. Una fragranza originale da provare.

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13. Acqua dell'Elba Essenzamare EDP

Ispirato "alla forza dell’acqua e alla libertà del mare aperto", questo profumo unisex è un grande classico tutto italiano. La sua piramide olfattiva brilla di agrumi e cristalli di sale uniti a giglio di mare, gelsomino e mughetto. Sul fondo, accoglienti note muschiate e legni marini.

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14. Nobile 1942 La Dea Bendata EDP

La Napoli della Smorfia e del Lotto vive ne La Dea Bendata, fragranza che rende omaggio a una delle tradizioni popolari più iconiche della città. La composizione riunisce ingredienti simbolo di prosperità e buon auspicio – come arancio amaro, melograno, marzapane e tre varietà di pepe – dando vita a una fragranza che richiama l'idea di un piccolo talismano da indossare.

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15. Profumum Roma Ichnusa Eau de Parfum

Ichnusa è l'antico nome greco della Sardegna e racchiude l'anima dell'isola. Il marchio romano la racconta attraverso le note di erba appena tagliata, foglia di fico e mirto facendoci sentire sulla pelle la macchia mediterranea, la natura selvaggia e il profumo della terra scaldata dal sole.

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Credits Ph.: Getty Images

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Vacanza da sogno cercasi? Questi sono gli hotel al mare più belli d'Italia

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Piscine a sfioro, spiagge private, panorami mozzafiato e molto altro ancora: questi hotel italiani meritano un posto nella vostra bucket list

C'è chi sogna una terrazza sospesa sulla Costiera Amalfitana e chi preferisce una villa immersa tra gli ulivi della Puglia. C'è chi immagina il risveglio con il rumore delle onde in Costa Smeralda e chi vorrebbe fare colazione con la granita in Sicilia. In Italia, del resto, le vacanze al mare cambiano volto da una regione all'altra, e cambia anche il modo di viverle. 

Ma non basta una bella spiaggia per rendere speciale una vacanza. Sempre più spesso è il pernottamento a fare la differenza: scegliere l'hotel giusto significa trasformare una semplice vacanza in un'esperienza da ricordare.

Perché oggi un soggiorno non è fatto soltanto di camere vista mare e piscine panoramiche, ma anche di architetture che raccontano il territorio, giardini mediterranei, ristoranti che valorizzano i sapori locali, spa immerse nella natura e indirizzi capaci di far vivere ogni destinazione in modo autentico.

Dalle grandi icone dell'ospitalità italiana ai boutique hotel più esclusivi, abbiamo preparato per voi una selezione dei migliori hotel al mare in Italia dove concedersi una vacanza all'insegna del relax e della bellezza, tra alcune delle coste più spettacolari del nostro Paese.

**Qui tutti i nostri consigli di viaggio**

I migliori hotel al mare in Italia dove trascorrere una vacanza da sogno

(Continua sotto la foto)

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Borgo Egnazia, Puglia

Più che un hotel, Borgo Egnazia è una destinazione nella destinazione. Ispirato all'architettura dei borghi pugliesi, con piazzette in pietra chiara, vicoli, corti e ville immerse nel verde, è uno dei luoghi che meglio raccontano l'anima contemporanea della Puglia, riuscendo a coniugare lusso, autenticità e profondo legame con il territorio.

Qui ogni esperienza nasce dalla volontà di valorizzare la cultura locale. Gli orti e i giardini seguono un approccio rigenerativo, il ristorante stellato Due Camini reinterpreta la tradizione gastronomica pugliese con un menù che celebra i prodotti della terra, mentre durante l'estate le Feste del Borgo trasformano il resort in un palcoscenico dedicato a musica, artigianato, cucina e folklore, facendo vivere agli ospiti la Puglia più autentica.

Tra camere, suite e ville private pensate per garantire la massima privacy, Borgo Egnazia è il rifugio ideale per chi cerca una vacanza al mare che vada oltre il semplice relax, trasformandosi in un'immersione nella cultura e nello stile di vita del Sud Italia.

Hotel Pitrizza, Costa Smeralda

Hotel Pitrizza, Costa Smeralda

Ci sono luoghi che hanno contribuito a definire l'immaginario di un'intera destinazione. L'Hotel Pitrizza è uno di questi. Affacciato sulla baia di Liscia di Vacca, nel cuore della Costa Smeralda, è uno degli indirizzi simbolo dell'ospitalità sarda e racconta, ancora oggi, l'idea di lusso che ha reso celebre questa parte dell'isola nel mondo.

Progettato nel 1963 dall'architetto Luigi Vietti, il Pitrizza incarna perfettamente la filosofia con cui è nata la Costa Smeralda: un luogo in cui l'architettura non domina il paesaggio, ma si fonde con esso. Volumi bassi, granito locale, vegetazione mediterranea e scorci sul mare cristallino dialogano in perfetta armonia, dando vita a un'eleganza discreta che ha attraversato i decenni senza perdere fascino. Qui il lusso non si misura nell'ostentazione, ma nella quiete, nella privacy e nella sensazione di trovarsi in un luogo autentico, dove ogni dettaglio sembra appartenere da sempre a questo tratto di costa.

È l'indirizzo ideale per chi sogna una vacanza esclusiva immersa nella bellezza più iconica della Sardegna.

Anantara Convento di Amalfi Grand Hotel

Anantara Convento di Amalfi Grand Hotel, Costiera Amalfitana

Ci sono hotel che offrono una vista spettacolare sul mare. E poi ci sono luoghi come l'Anantara Convento di Amalfi Grand Hotel, dove la storia sembra fondersi con il paesaggio. Arroccato sulla scogliera che domina Amalfi, questo straordinario albergo nasce all'interno di un ex convento dei Cappuccini del XIII secolo, trasformato in un rifugio di lusso senza perdere il fascino della sua anima originaria.

Il recente restauro ha preservato con grande cura gli elementi storici dell'edificio, dal chiostro alla chiesa barocca, passando per le antiche volte e i pavimenti in maiolica, mentre le camere e le suite, ricavate dalle celle dei monaci, reinterpretano quell'atmosfera di quiete con materiali naturali, design contemporaneo e dettagli raffinati. A completare l'esperienza ci sono la piscina a sfioro sospesa sulla scogliera, l'Anantara Spa e il ristorante Dei Cappuccini, che celebra i sapori della Costiera Amalfitana con una vista difficile da dimenticare.

È il luogo perfetto per chi sogna una vacanza dove il lusso non è soltanto sinonimo di comfort, ma anche di storia, bellezza e silenzio.

Verdura Resort, Sicilia

Verdura Resort, Sicilia

C'è una Sicilia che profuma di agrumi, ulivi e macchia mediterranea, dove il mare è solo uno degli elementi del paesaggio. Il Verdura Resort, affacciato sulla costa sud-occidentale dell'isola a pochi chilometri da Sciacca, incarna perfettamente questo spirito. Immerso in una tenuta di oltre 200 ettari che si estende fino al Mediterraneo, è il luogo ideale per chi desidera alternare giornate in spiaggia al piacere di vivere la natura e i ritmi lenti della campagna siciliana.

Le camere e le suite, tutte con vista sul mare, si affiancano alle esclusive ville private pensate per chi cerca ancora più riservatezza, mentre il resort offre un'esperienza che va ben oltre il semplice soggiorno balneare. Dalla spa, considerata una delle più prestigiose d'Europa, ai campi da golf affacciati sul mare, passando per le accademie sportive e i sei ristoranti, ogni dettaglio invita a vivere la Sicilia attraverso il benessere, lo sport e la sua straordinaria tradizione gastronomica.

È la destinazione perfetta per chi sogna una vacanza elegante, dinamica e profondamente legata al territorio.

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Hermitage Hotel & Resort, Forte dei Marmi

Ci sono destinazioni che evocano immediatamente un'idea di estate italiana. Forte dei Marmi è una di queste. E tra i suoi indirizzi più iconici c'è l'Hermitage Hotel & Resort, uno storico rifugio immerso in oltre un ettaro e mezzo di parco privato, dove il verde dei pini marittimi incontra l'eleganza rilassata della Versilia. È da poco entrato a far parte di Starhotels Collezione, mantenendo però intatta la sua anima: quella della villeggiatura d'altri tempi, fatta di ritmi lenti, spazi aperti e giornate che scorrono tra piscina, biciclette e mare. 

Qui il lusso non è ostentato, ma si traduce in tranquillità, servizio attento e un'atmosfera familiare che invita a rallentare. Il centro di Forte dei Marmi e gli stabilimenti balneari sono a pochi minuti, raggiungibili anche con la navetta dedicata, mentre il resort resta un'oasi di quiete dove rifugiarsi dopo una giornata tra boutique, spiaggia e aperitivi.

È la scelta ideale per chi cerca una vacanza elegante ma informale, capace di riportare in vita il fascino autentico della villeggiatura italiana.

voi tanka village

VOI Tanka Village, Villasimius

C'è una Sardegna fatta di calette nascoste e una che conquista al primo sguardo con lunghe spiagge di sabbia bianca e un mare dalle infinite sfumature di turchese. È qui, affacciato sulla spettacolare spiaggia di Simius, che sorge il VOI Tanka Village, uno dei resort più iconici del sud dell'isola, immerso in 43 ettari di macchia mediterranea e a pochi passi dal vivace centro di Villasimius.

La sua forza è quella di riuscire a mettere d'accordo tutti: chi sogna una vacanza di puro relax, chi ama alternare il mare agli sport, chi viaggia in famiglia e chi desidera concedersi qualche coccola in più grazie alle nuove aree premium del resort. Tra piscine, ristoranti, una spa, attività all'aria aperta e l'accesso diretto a una delle spiagge più belle della Sardegna, le giornate scorrono seguendo il ritmo del mare.

È il luogo ideale per chi cerca una vacanza completa, dove natura, comfort e servizi convivono in perfetto equilibrio, senza rinunciare al fascino autentico della costa di Villasimius.

Santavenere

Santavenere, Maratea

Per chi sogna il fascino del Sud Italia lontano dalle mete più affollate, Maratea è una delle sorprese più belle da scoprire. Affacciato sulla costa tirrenica della Basilicata, il Santavenere celebra nel 2026 i suoi 70 anni di storia e continua a essere uno degli indirizzi più eleganti e autentici della regione. Immerso in dieci ettari di giardini mediterranei che degradano dolcemente verso il mare, il resort offre un'atmosfera di quiete assoluta, dove il tempo sembra scorrere più lentamente.

Le sue 34 camere, arredate con mobili artigianali, ceramiche di Minturno e maioliche di Vietri, raccontano la storia del territorio con un'eleganza senza tempo, mentre la spiaggia privata, la piscina immersa nel verde e la spa invitano a rallentare e riscoprire il piacere delle lunghe estati italiane.

Il Santavenere è il rifugio ideale per chi cerca una vacanza raffinata ma lontana dai riflettori, in una delle coste più sorprendenti e ancora poco conosciute del nostro Paese, dove natura, mare e ospitalità si fondono in perfetto equilibrio.

tivoli lecce

Tivoli Palazzo 1880 Lecce, Lecce

Una vacanza al mare in Puglia può essere anche l'occasione perfetta per concedersi qualche giorno tra arte, buon cibo e passeggiate in una delle città più affascinanti del Sud. Nel cuore del centro storico di Lecce, a pochi passi da Piazza Sant'Oronzo e dalla Basilica di Santa Croce, il Tivoli Palazzo 1880 Lecce è il punto di partenza ideale per alternare il fascino del Barocco alle acque cristalline del Salento, facilmente raggiungibili in auto.

Ospitato in uno storico palazzo sapientemente restaurato, l'hotel conserva il carattere della dimora originale, reinterpretandolo con un'eleganza contemporanea fatta di pietra leccese, artigianato locale e design essenziale. Dopo una giornata tra Porto Cesareo, Torre dell'Orso o le spiagge di Otranto, si torna in città per rilassarsi nell'area wellness oppure sorseggiare un aperitivo sulla terrazza panoramica, con vista sui tetti di Lecce e sul campanile del Duomo.

È la scelta perfetta per chi desidera vivere il mare senza rinunciare alla bellezza di una delle città d'arte più suggestive d'Italia.

TORRE SPONDA

Torre Sponda, Positano

C'è un modo diverso di vivere Positano, lontano dal ritmo frenetico delle sue stradine più affollate. Torre Sponda è una collezione di cinque ville immerse tra limoneti, bouganville e giardini terrazzati che guardano il mare, pensata per chi desidera la magia della Costiera Amalfitana senza rinunciare alla tranquillità e alla privacy. A pochi minuti dal centro, ma nascosta tra la vegetazione mediterranea, regala la sensazione di soggiornare in una raffinata casa di famiglia affacciata sulla baia.

Ogni residenza ha una personalità diversa, dall'antica torre del XIII secolo sospesa tra cielo e mare alle ville con ampie terrazze panoramiche e giardini privati, arredate con ceramiche vietresi, materiali locali e tessuti artigianali che raccontano l'identità del territorio. Qui il lusso si misura nel tempo che ci si concede: una colazione servita in terrazza, una cena preparata da uno chef privato, una sessione di yoga vista mare o un'escursione tra il Sentiero degli Dei e i limoneti della Costiera.

È la scelta ideale per chi sogna un'estate italiana autentica, fatta di bellezza, silenzio e momenti da vivere con i propri ritmi.

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Il San Corrado di Noto, Sicilia

Oltre alle spiagge spettacolari e alle città barocche, la Sicilia offre anche campagne profumate di agrumi, ulivi secolari e antiche masserie immerse nel silenzio. È proprio in questo scenario, nel cuore della Val di Noto, che sorge Il San Corrado di Noto, un raffinato boutique resort ricavato da un'antica tenuta appartenuta al Principe Nicolaci. Qui il lusso si esprime attraverso lo spazio, la privacy e un dialogo continuo con la natura, a pochi minuti dalle spiagge della costa sud-orientale della Sicilia.

Il resort ospita soltanto 26 suite e otto ville con piscina privata, una scelta che contribuisce a creare un'atmosfera intima e rilassata. Il cuore della proprietà è rappresentato dalle due scenografiche piscine immerse nel verde, tra cui la celebre One Hundred Blue Pool, lunga 100 metri e ispirata alle antiche vasche dell'età classica, mentre una navetta accompagna gli ospiti al beach club privato affacciato sul mare cristallino della costa. Tra percorsi benessere, cucina siciliana d'autore e la possibilità di raggiungere facilmente borghi come Marzamemi o il centro storico di Noto, Il San Corrado è il rifugio ideale per chi desidera vivere una vacanza elegante, immersa nella natura, ma sempre vicinissima al mare, e nel fascino più autentico della Sicilia.

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Falkensteiner Hotel & Spa Jesolo, Veneto

Chi pensa a Jesolo immagina subito una lunga spiaggia dorata e giornate da vivere tra mare e aperitivi al tramonto. Il Falkensteiner Hotel & Spa Jesolo interpreta questa atmosfera con un'eleganza contemporanea, grazie a un'architettura di design, ambienti luminosi e una posizione privilegiata direttamente sulla spiaggia privata, lungo uno dei litorali sabbiosi più estesi dell'Adriatico.

Qui tutto invita a rallentare: dalla Acquapura SPA Lagoon, pensata per rigenerarsi in ogni stagione, ai due ristoranti che reinterpretano la cucina mediterranea in chiave creativa, fino alle esperienze organizzate tra musica dal vivo, aperitivi vista mare e attività all'aria aperta.

A pochi chilometri da Venezia, il resort è perfetto per chi desidera alternare il relax in spiaggia a una gita tra arte e cultura, senza rinunciare ai comfort di un cinque stelle dallo stile cosmopolita e contemporaneo.

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Le mostre d'arte più belle da non perdere in Italia quest’anno

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Da Milano a Roma, da Venezia a Firenze, ecco le più belle mostre d'arte del 2026 da scoprire nei musei italiani

Amanti dell'arte e della cultura, prendete carta e penna perché vi stiamo per suggerire le migliori mostre d'arte del 2026 in Italia. 

Tra grandi retrospettive, anniversari importanti e nuovi dialoghi tra passato e contemporaneità, i musei d’Italia si trasformano in una mappa da attraversare lentamente, città dopo città.

Da Milano a Roma, da Venezia a Firenze, passando anche per città come Forlì e Brescia, il calendario espositivo offre occasioni perfette per un weekend fuori porta o per riscoprire luoghi già amati con occhi nuovi.

Ecco allora una guida alle mostre d’arte 2026 più interessanti da segnare in agenda.

**10 musei da visitare (almeno) una volta nella vita**

(Continua sotto la foto)

Palazzo Reale Milano

Milano 

Mapplethorpe. Le forme del desiderio

Palazzo Reale, dal 29 gennaio al 17 maggio 2026

Milano apre il 2026 con una delle mostre più attese e potenti dell’anno. La retrospettiva dedicata a Robert Mapplethorpe indaga il corpo, il desiderio e l’identità attraverso una selezione ampia e curata dei suoi scatti più iconici. Non solo fotografia, ma un vero discorso estetico sul rapporto tra bellezza classica e provocazione contemporanea. L’allestimento mette in dialogo nudi, ritratti e nature morte, restituendo tutta la complessità di uno sguardo che ha segnato la storia dell’arte visiva. Una mostra che promette di far discutere e riflettere, perfettamente in linea con lo spirito delle mostre d’arte 2026.

Per maggiori informazioni, visitare il sito web

Over, Under and In Betweetn. Mona Hatoum 

Fondazione Prada, dal 29 gennaio al 6 novembre 2026

Tra le mostre più lunghe e stratificate dell’anno, il progetto espositivo dedicato a Mona Hatoum occupa gli spazi della Fondazione Prada con installazioni, sculture e opere ambientali. Il percorso ruota attorno ai temi del confine, dell’instabilità e del corpo come luogo politico. Le opere dialogano con l’architettura industriale della Fondazione, creando un’esperienza immersiva e spesso spiazzante. Una mostra che conferma Milano come capitale del contemporaneo e che si impone come una delle mostre d’arte 2026 più concettuali e intense.

Per maggiori informazioni, visitare il sito web.

Kiefer. Le alchimiste

Sala delle Cariatidi, Palazzo Reale, dal 7 febbraio al 27 settembre 2026

Con questa grande esposizione, Milano rende omaggio a Anselm Kiefer, uno degli artisti più influenti del secondo Novecento. Il titolo richiama l’alchimia come metafora di trasformazione, memoria e distruzione, temi centrali nella sua opera. Le monumentali tele e installazioni dialogano con la Sala delle Cariatidi, spazio carico di storia e simbolismo. Il risultato è una mostra potente, quasi fisica, che invita il visitatore a confrontarsi con le ferite della storia europea. Una delle mostre d’arte 2026 più spettacolari per scala e impatto emotivo.

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Luciano Fabro

Pirelli HangarBicocca, dall’8 ottobre 2026 al 21 febbraio 2027

A chiudere l’anno milanese è una grande retrospettiva dedicata a Luciano Fabro, figura centrale dell’Arte Povera. L’esposizione ripercorre decenni di ricerca attraverso sculture, installazioni e materiali eterogenei, mettendo in luce il rapporto tra arte, spazio e identità italiana. Negli spazi monumentali dell’HangarBicocca, le opere assumono una nuova forza, dialogando con l’architettura industriale. Una mostra che consolida il ruolo di Milano nel panorama delle mostre d’arte 2026 più rilevanti a livello internazionale.

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cosa fare a roma

Roma

Caravaggio. Il contemporaneo - Galleria Borghese

Da marzo 2025 prolungata fino al 6 luglio 2026

In corso dal marzo scorso e prolungata fino al 6 luglio di quest'anno, Palazzo Barberini ospita Caravaggio 2025, uno dei progetti espositivi più ambiziosi mai dedicati a Michelangelo Merisi, detto appunto Caravaggio. La mostra riunisce un numero eccezionale di dipinti autografi, accostando capolavori celebri a opere raramente visibili e a nuove scoperte. Il percorso ripercorre la rivoluzione artistica e culturale di Caravaggio, mettendo in luce l’impatto dirompente del suo linguaggio nel contesto artistico, religioso e sociale del tempo. Tra i prestiti più attesi, il Ritratto di Maffeo Barberini, l’Ecce Homo dal Museo del Prado, la Santa Caterina dal Thyssen-Bornemisza e Marta e Maddalena dal Detroit Institute of Arts, esposti per la prima volta insieme in uno dei luoghi simbolo del rapporto tra l’artista e i suoi mecenati.

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Bernini e Barberini, Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini

Dal 12 febbraio al 14 giugno 2026

Dal 12 febbraio al 14 giugno 2026, le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Palazzo Barberini ospitano Bernini e i Barberini, una mostra che racconta il legame decisivo tra Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini, divenuto papa Urbano VIII, suo primo e più influente mecenate. Curata da Andrea Bacchi e Maurizia Cicconi, l’esposizione rilegge le origini del Barocco romano attraverso il dialogo umano, artistico e intellettuale tra due figure chiave del Seicento. Il progetto si inserisce nel calendario delle celebrazioni per i 400 anni dalla consacrazione della Basilica di San Pietro, momento simbolico della Roma barocca e vertice della produzione berniniana. 

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Cartier e il mito, Musei Capitolini

Dal 14 novembre 2025 al 15 marzo 2026

Fino al 15 marzo 2026, i Musei Capitolini ospitano Cartier e il mito, una mostra che mette in dialogo l’eleganza senza tempo dei gioielli Cartier con l’eredità dell’arte classica. L’esposizione rende esplicito il legame tra le creazioni della maison e i modelli dell’antica Grecia e di Roma, accostando collane, bracciali e spille a busti romani e iconografie mitologiche provenienti dalla collezione del cardinale Alessandro Albani. Nel suggestivo contesto del Palazzo Nuovo, il percorso racconta come il mito e la scultura antica abbiano contribuito a plasmare il linguaggio estetico europeo, influenzando ancora oggi il design e l’immaginario del lusso contemporaneo.

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venezia

Venezia 

Biennale Arte 2026. In Minor Keys, Biennale di Venezia

Dal 9 maggio al 22 novembre 2026

La 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, intitolata In Minor Keys, si svolgerà dal 9 maggio al 22 novembre 2026 tra Giardini, Arsenale e sedi diffuse in città. La mostra segue la visione della curatrice Koyo Kouoh, scomparsa nel maggio scorso, e prende ispirazione dalle “tonalità minori” come metafora di ascolto, cura e trasformazione. Artisti, performer e filmmaker sono chiamati a esplorare frequenze più basse e narrazioni alternative, in una partitura collettiva che invita a osservare i cambiamenti radicali già in atto. I dettagli del progetto saranno presentati ufficialmente il 25 febbraio 2026 a Venezia.

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Marina Abramović. Transforming Energy, Gallerie dell'Accademia

Dal 6 maggio al 19 ottobre 2026

Nel 2026 Venezia celebra gli 80 anni di Marina Abramović con Transforming Energy, la prima mostra alle Gallerie dell’Accademia dedicata a una donna artista vivente. Il progetto attraversa spazi permanenti e temporanei, intrecciando performance storiche e nuove opere in un dialogo tra corpo, energia e spiritualità. Il pubblico è invitato a interagire con i “transitory objects”, mentre lavori iconici come Rhythm 0, Balkan Baroque e Imponderabilia riaffiorano attraverso installazioni e video. Cuore simbolico dell’esposizione è Pietà (with Ulay), posta in dialogo con l’ultima Pietà di Tiziano, in un confronto che attraversa 450 anni di storia dell’arte.

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Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista, Collezione Peggy Guggenheim

Dal 25 aprile al 19 ottobre 2026 

La Collezione Peggy Guggenheim dedica una mostra all’avventura londinese di Peggy Guggenheim, periodo decisivo nella formazione del suo sguardo di collezionista e mecenate. Al centro del racconto c’è la galleria Guggenheim Jeune, attiva tra il 1938 e il 1939, che divenne un punto di riferimento per le avanguardie europee. Opere, documenti d’archivio e materiali inediti ricostruiscono una rete di incontri e influenze che va da Marcel Duchamp a Samuel Beckett, restituendo il clima di sperimentazione che precedette lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.

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firenze uffizi

Firenze

Rothko a Firenze, Palazzo Strozzi

Dal 14 marzo al 23 agosto 2026

Firenze rende omaggio a Mark Rothko con la più ampia mostra mai dedicata all’artista in Italia, ripercorrendo quarant’anni di produzione, dal 1930 al 1970. Un ritorno simbolico nella città che Rothko visitò nel 1950 e che segnò profondamente il suo modo di intendere il colore come esperienza quasi sacra. Il progetto espositivo si espande oltre Palazzo Strozzi, mettendo in dialogo le sue opere con gli affreschi di Beato Angelico al Museo di San Marco e con l’architettura michelangiolesca della Biblioteca Medicea Laurenziana. Firenze diventa così una mappa emotiva attraversata dalle vibrazioni del colore.

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Bologna

John Giorno. The Performative Word, MAMbo

Dal 5 febbraio al 3 maggio 2026

Bologna dedica la prima grande retrospettiva italiana a John Giorno, figura chiave tra poesia, performance e arti visive. Allestita nella Sala delle Ciminiere del MAMbo, la mostra ripercorre una pratica radicale che ha trasformato la parola in azione e rete di comunicazione. Al centro, il dialogo con artisti come Andy Warhol, William Burroughs e Patti Smith, in un percorso che racconta come il linguaggio poetico abbia contaminato media, politica e cultura pop. Una riscoperta destinata a durare.

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Genova

Van Dyck l’europeo, Palazzo Ducale

Dal 20 marzo al 19 luglio 2026

Palazzo Ducale celebra Anthony van Dyck come artista profondamente europeo, attraverso un percorso di 58 opere provenienti dai maggiori musei del continente. La mostra racconta il suo viaggio tra Anversa, Genova e Londra, intrecciando arte, politica ed economia del Seicento. Ampio spazio è dedicato al periodo italiano, con Genova al centro, e alla produzione sacra, tra capolavori noti e importanti inediti. Evento eccezionale è l’esposizione della monumentale Crocifissione di Rapallo, unica pala pubblica ligure dell’artista, presentata per la prima volta a un pubblico internazionale.

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Forlì

Barocco. Il Gran Teatro delle Idee, Museo Civico San Domenico

Dal 21 febbraio al 28 giugno 2026

Con oltre 200 opere, Forlì propone una grande mostra dedicata al Barocco come nascita della modernità europea. Il percorso prende avvio da Roma, cuore pulsante del Seicento, per poi estendersi all’Europa, seguendo la diffusione di un linguaggio carico di tensione, movimento e teatralità. Da Gian Lorenzo Bernini a Peter Paul Rubens, fino a Francis Bacon, la mostra costruisce un dialogo sorprendente tra il Barocco storico e la sua riscoperta novecentesca. Due epoche lontane, unite dalla stessa inquietudine formale ed esistenziale.

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Brescia

Liberty. L’arte dell’Italia moderna, Palazzo Martinengo

Dal 24 gennaio al 14 giugno 2026

A Brescia, una grande mostra ripercorre il Liberty italiano attraverso oltre cento capolavori provenienti da collezioni private, molte delle quali raramente esposte. Il percorso attraversa le grandi esposizioni tra fine Ottocento e primo Novecento, dalle Biennali di Venezia all’Esposizione di Torino del 1902, restituendo la complessità di un’epoca in trasformazione. Pittura, scultura, grafica, fotografia e cinema dialogano tra loro, con un focus sul nascente fenomeno del divismo. Un’occasione per rileggere l’arte italiana moderna da prospettive nuove e inattese.

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Weekend d’autunno: 6 indirizzi esclusivi dove ammirare il foliage più bello d’Italia

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Dalla Toscana alla Puglia, passando dall’Alto Adige, 6 indirizzi di ospitalità d’eccellenza perfetti per chi vuole vivere la magia del foliage

Quando arriva l’autunno, l’Italia cambia volto: colline e boschi si accendono di colori intensi e l’idea di un weekend fuori porta diventa irresistibile.

La stagione del foliage è infatti l’occasione perfetta per scoprire destinazioni già amate in chiave nuova; tra vigne dorate, sentieri panoramici e tavole che raccontano i tesori naturali di questi mesi.

Dalla Toscana all’Alto Adige, passando per la Puglia, abbiamo selezionato sei indirizzi che raccontano la stagione più romantica dell'anno in tute le sue sfumature. Luoghi tanto autentici quanto eleganti, dove il tempo rallenta e ogni dettaglio (che sia un calice di vino, una camminata tra le vigne o una cena davanti al camino) diventa parte di un rituale di benessere e scoperta.

**E se vi dicessimo che il foliage fa bene alla salute? Ecco come**

**8 città del mondo da visitare in autunno se amate il foliage**

Autunno d’oro: gli indirizzi esclusivi dove ammirare il foliage

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castel monastero

1. Castel Monastero, Toscana 

Nel cuore del Chianti, Castel Monastero è un antico borgo medievale trasformato in resort cinque stelle, un luogo dove la storia incontra la quiete della campagna senese. In autunno, tra vigneti che si tingono d’oro e colline che profumano di terra e di mosto, il resort diventa un rifugio di calma e ispirazione. 

Nei boschi che circondano il borgo, si può partecipare alla caccia al tartufo, un rito antico che culmina in piatti profumati e conviviali. Le cooking class firmate dallo chef stellato Davide Canella raccontano la Toscana più autentica, mentre le degustazioni nelle antiche cantine svelano i segreti del Chianti e dei grandi terroir italiani.

castello di vicarello

2. Castello di Vicarello, Toscana 

Antico maniero del XII secolo immerso nella Maremma toscana, Castello di Vicarello è un luogo dove la natura detta le regole del lusso. Tra 40 ettari di boschi e vigneti, questa location accoglie gli ospiti con terrazze panoramiche e viste che si perdono tra colline color rame. Qui l’autunno è sinonimo di esperienza: raccolta di funghi, caccia al tartufo e passeggiate guidate alla scoperta del territorio.

Ogni attività è pensata per riscoprire la Toscana più autentica, quella fatta di lentezza, convivialità e sapori intensi. Dopo la passeggiata nel bosco, gli ospiti possono degustare tartufi e vini locali, o concedersi una cena a lume di candela preparata dallo chef di casa. Un soggiorno ideale per chi vuole vivere il foliage non solo con gli occhi, ma con tutti i sensi.

Una hotel toscana

3. UNA Hotels Monterufoli Wine Country, Toscana

Circondata da oltre mille ettari di natura incontaminata, tra la Val di Cecina e la Val di Cornia, UNA Hotels Monterufoli Wine Country è una tenuta che profuma di Toscana vera. Appena entrati, si percepisce il senso di calma e appartenenza a un luogo in cui il paesaggio detta il ritmo delle giornate. Gli edifici in mattoni a vista, le camere rustiche e la piscina affacciata sui vigneti creano un’atmosfera intima e genuina, perfetta per chi desidera rallentare.

Nel ristorante La Miniera, lo chef Gabriele Rosini celebra i prodotti stagionali con piatti ispirati alla tradizione contadina, mentre le cooking class e le degustazioni nella cantina della tenuta guidano gli ospiti in un viaggio multisensoriale tra vini, sapori e storie locali. 

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4. Borgo Santo Pietro, Toscana

Nel cuore della campagna toscana, Borgo Santo Pietro è più di un boutique hotel: è un microcosmo di natura, arte e sostenibilità. I suoi 120 ettari di giardini e boschi diventano un quadro vivente durante il foliage, quando i colori del paesaggio si fondono con i profumi della terra e del tartufo. Qui tutto nasce dalla connessione con la natura: orti biodinamici, pascoli, api e alberi secolari danno vita a una cucina che rispetta i cicli stagionali e celebra la biodiversità.

La Scuola di Cucina del Borgo offre lezioni dedicate ai sapori del sottobosco, mentre i ristoranti Saporium Chiusdino e Saporium Firenze, entrambi guidati dallo chef stellato Ariel Hagen, propongono piatti che sono veri racconti d’autunno. E per chi preferisce il bicchiere al piatto, la drink list del Saporium Lounge porta in un sorso gli aromi del bosco, con cocktail che sanno di legno, funghi e vento fresco di sera.

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5. Falkensteiner Hotel Antholz, Trentino-Alto Adige

Ai piedi delle Dolomiti, nel Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina, il Falkensteiner Hotel Antholz è un adults-only pensato per chi cerca pace, intimità e natura. Le giornate scorrono tra passeggiate nei boschi, sessioni di forest bathing e trekking intorno al Lago di Anterselva, dove le acque turchesi riflettono il rosso e il giallo delle foglie autunnali. Ogni scorcio è un invito alla contemplazione, ogni silenzio un modo per ritrovare sé stessi.

Dopo le escursioni, la Acquapura Spa accoglie gli ospiti con 1000 metri quadrati di puro relax: piscine riscaldate, saune panoramiche e trattamenti alpini. A tavola, la cucina altoatesina si fa raffinata e sostenibile, con ingredienti locali e menu che omaggiano il territorio. Qui, tra le cime innevate e i boschi che si spogliano, il foliage si trasforma in una poesia visiva che accompagna ogni respiro.

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6. Vista Ostuni, Puglia 

Con il suo fascino mediterraneo e l’eleganza contemporanea, Vista Ostuni è la dimostrazione che la Puglia non finisce con l’estate. L’hotel cinque stelle, parte di The Leading Hotels of the World, si affaccia sulla Piana degli Ulivi Monumentali, dove l’autunno regala giornate di luce morbida e cieli che si confondono con il mare. Tra una cooking class e un aperitivo nel suggestivo Chiostro Bar, il tempo scorre lento, accompagnato dal profumo dell’olio nuovo e dal calore discreto dell’ospitalità pugliese.

In novembre, il resort celebra l’oro verde della regione con esperienze legate alla raccolta delle olive e degustazioni sensoriali dedicate all’olio extravergine. E per chi desidera esplorare, ci sono percorsi in e-bike tra le dune, tour in auto d’epoca e itinerari tra i borghi della Valle d’Itria, dove il foliage pugliese si mescola alla pietra chiara e al blu dell’orizzonte.

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Taranto in autunno è la meta perfetta per un weekend tra mare, cultura e sapori autentici

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Che sia una fuga romantica o un fine settimana con le amiche, Taranto vi conquisterà con il suo ritmo slow, il mare brillante e l’eleganza discreta

C’è una Puglia che profuma di mare, storia e luce calda anche quando l’estate è over. È Taranto, la città dei due mari, perfetta da scoprire in autunno: meno affollata, più intima, più cool. 

Tra mare, arte e cultura

Affacciata tra il Mar Grande e il Mar Piccolo, Taranto è una città d’acqua e di luce, sospesa tra storia e modernità.

Il Castello Aragonese, costruito alla fine del Quattrocento, e il Ponte Girevole, simbolo ingegneristico dell’Ottocento, raccontano la vocazione marittima della città. Nei vicoli della Città Vecchia, tra balconi fioriti e botteghe artigiane, si svelano chiese barocche come la Cattedrale di San Cataldo e i resti del tempio dorico di Poseidone, il più antico luogo di culto della Magna Grecia.

Il Museo archeologico nazionale (MArTA) custodisce i celebri Ori di Taranto, tra i più importanti reperti del Mediterraneo. 

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Taranto Vecchia: storia e poesia

Con lui
Passeggiate mano nella mano tra i vicoli di Taranto Vecchia, dove il tempo sembra essersi fermato. La Cattedrale di San Cataldo, i profumi di cucina che arrivano dalle case e i riflessi del mare creano un’atmosfera intima e romantica. Fermatevi al Belvedere di Piazza Fontana: al tramonto, il cielo si tinge di rosa e oro.

Con le amiche
La città vecchia è il posto giusto per scattare foto iconiche, curiosare tra botteghe artigiane. Come la Cappelleria Pisapia specializzata nella produzione di cappelli che ha una storia di oltre cento anni. E che dire dei dolci della Pasticceria Napoletana dei F.lli Ferrero?

Il Castello Aragonese: fascino e panorami cozy

Con lui
Visitate insieme il Castello Aragonese, tra sale antiche e bastioni che si affacciano sull’acqua. Il momento più romantico? Quando il ponte girevole si apre al tramonto e le luci si riflettono sul mare.

Con le amiche
Organizzate una visita guidata (gratuita) e poi un aperitivo con vista. La luce di ottobre rende tutto più morbido: perfetta per un selfie e per una chiacchiera con un calice di rosato pugliese.

Cultura e shopping slow

Con lui
Dedicate una mattinata al Museo Archeologico Nazionale (MArTA): gli ori della Magna Grecia raccontano storie di eleganza e potere. Poi una pausa al caffè del museo o un pranzo gourmet da Al Canale, ristorante specializzato nella cucina di mare.

Con le amiche
Autunno è il momento ideale per lo shopping lento: lungo via d’Aquino troverete boutique, concept store e negozi di design made in Puglia. Da non perdere Manu Bracelets & More, un laboratorio artigianale dove i gioielli prendono vita.

Gusto e sapori d’autunno

Con lui
Una cena romantica da La Paranza è un must: luci soffuse, pesce freschissimo e piatti che sanno di mare e autunno. Da provare patate e cozze con un calice di Primitivo di Manduria.

Con le amiche
Prenotate una cooking class in una masseria per imparare a fare le orecchiette e degustare olio nuovo, oppure optate per una serata vivace sedetevi al Moletto, nel centro storico, vicino al porto, godetevi l’atmosfera classica del Caffè Tarentum o scegliete tra un’ampia selezione di birre al Tabir – Birroteca Tarantina.

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Mare d’autunno e natura

Con lui
Anche in ottobre o novembre, il mare resta protagonista. Camminate lungo la spiaggia di San Vito o tra le dune di Lama: la sabbia è ancora calda, l’acqua calma e il silenzio romantico.

Con le amiche
Una gita alla Baia di Saturo o alla Riserva di Torre Guaceto regala relax, chiacchiere e fotografie naturali. Portate un telo, una tisana calda e lasciatevi cullare dal suono del mare d’autunno.

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Con lui
Passeggiate sul Lungomare Vittorio Emanuele, poi un cocktail da Thalìa kitchen and cocktails o un calice di vino da Per…Bacco Jazz Club.

Con le amiche
Taranto in autunno ha una nightlife vivace ma elegante: aperitivo al Caffè Italiano, poi musica e dance al Posto 55 o all’Old Fashion Taranto.

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Dove dormire e dove mangiare

Ideale per un viaggio romantico o tra amiche, il Relais Histò San Pietro sul Mar Piccolo è un’antica masseria del XIV secolo immersa in 70 ettari di ulivi, tra le terre che si specchiano nel Mar Piccolo, patria dei mitili più rinomati d’Italia.

Luogo di grande fascino, racchiude l’essenza del paesaggio mediterraneo e la raffinatezza di un patrimonio architettonico recuperato con cura.

Il nucleo originario, la masseria di San Pietro in Mutata, conserva tracce di epoche ancora più antiche: ambienti rupestri, cisterne e mura restaurate, e si articola tra corti interne e giardini con fichi, melograni e agrumi che incorniciano la pietra levigata dal tempo. Affacciata su un anfiteatro rupestre, la Spa si ispira alle terme romane, richiamate nella struttura e nei trattamenti.

Le camere e suite, alcune con ampie terrazze vista tramonto, uniscono linee essenziali, arredi contemporanei e atmosfere intime.

Il ristorante La Lanternaia, aperto anche agli ospiti esterni, propone una cucina tra tradizione e innovazione, con ingredienti locali e un’atmosfera calda e raffinata, perfetta per una cena speciale o un pranzo tra gli ulivi.

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Alla scoperta del foliage: i sentieri imperdibili in Italia

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Dalle Dolomiti alla Sicilia, ecco i sentieri più belli d’Italia per ammirare il foliage e vivere la magia dell’autunno immersi nella natura

C’è un momento, ogni anno, in cui la natura sembra prendersi una pausa dal verde per vestirsi d’oro. È il tempo del foliage, quando boschi, colline e sentieri italiani si accendono di sfumature calde e luminose: dal rosso ruggine al giallo miele, fino al bronzo delle foglie che scricchiolano sotto i passi.

È la stagione più romantica per chi ama camminare all’aria aperta, respirare il profumo di legna e terra umida e perdersi nei paesaggi che mutano a ogni curva del sentiero.

Proprio in queste settimane l’Italia si sta trasforma in un mosaico di colori: dalle Dolomiti al cuore della Val d’Orcia, dai boschi dell’Abruzzo alle riserve naturali siciliane. E per chi desidera scoprire gli itinerari più spettacolari, l’app AllTrails si conferma il compagno perfetto di viaggio.

Con oltre 18.800 percorsi segnalati in tutta Italia, la piattaforma è una miniera di suggerimenti per vivere il foliage da vicino - che siate escursionisti esperti o semplici amanti delle passeggiate domenicali.

Ecco allora i sentieri più belli da esplorare in questa stagione, secondo la community internazionale di AllTrails.

**Fan del foliage, ecco 5 mete top in Italia (raggiungibili anche in treno)**

**Foliage a Milano e dintorni: dove ammirare i colori dell'autunno**

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Filorera - Rasica via Torrente Valle di Mello (Lombardia)

Un percorso ad anello di circa 18 km nella splendida Val di Mello che alterna cammini ombrosi nel bosco di conifere, pascoli verdi e ampie viste su massi granitici e torrente cristallino.

Cascate di Vallesinella - Casinei Refuge (Trentino-Alto Adige)

Percorso di circa 5 km tra boschi e lungo il torrente Sarca di Vallesinella, con viste sulle Cascate Alte e di Mezzo. Conduce al Rifugio Casinei, punto panoramico ideale per una sosta tra le Dolomiti di Brenta.

Via Francigena, Tappa 96: San Quirico – Radicofani (Toscana)

Un itinerario che si snoda tra le colline della Val d’Orcia, attraversando borghi storici e boschetti fino alla fortezza di Radicofani.

Eremo di Sant'Egidio - Osservatorio del Cuore (Abruzzo)

Sentiero di oltre 3 km che attraversa boschi e prati fino all’Eremo di Sant’Egidio, con vista panoramica sul Lago di Scanno a forma di cuore.

Laghetto d'Umbra – Falascone (Puglia)

Percorso ad anello nella Foresta Umbra, tra faggi secolari e un laghetto carsico, ideale per passeggiate tranquille e birdwatching.

Cavagrande del Cassibile - Monti Iblei via Sentiero Carrubella (Sicilia)

Sentiero ad anello di quasi 10km nella Riserva Naturale Cavagrande del Cassibile, che attraversa canyon, laghetti e una ricca vegetazione mediterranea.

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La spiagge più instagrammabili d’Italia (e altre meno famose che dovete assolutamente conoscere)

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Ecco quali sono le spiagge più instagrammabili d'Italia e altre location da sogno ancora poco conosciute (ma altrettanto belle)

L’estate è (finalmente) alle porte, e con lei la voglia di partire verso mete da sogno. Ma dove andare se cercate mare cristallino, panorami spettacolari e uno sfondo perfetto per le vostre foto Instagram?

Una nuova ricerca firmata imiglioricasinoonline.net ha stilato la classifica delle spiagge più instagrammabili d’Italia, basandosi su engagement social, ricerche Google e recensioni online.

**Estate 2025: ecco 7 mete di mare dove trascorrere le vacanze in Italia**

La più popolare in assoluto? Scala dei Turchi (e vi spieghiamo perché)

Con le sue scogliere bianchissime che scivolano nel blu del mare, Scala dei Turchi si conferma anche per il 2025 la spiaggia più instagrammata d’Italia. Le cifre parlano chiaro: ben 244.000 post su Instagram, oltre 4.800 su TikTok e una media di 110.000 ricerche mensili su Google.

Situata sulla costa meridionale della Sicilia, nei pressi di Realmonte, è un luogo che sembra scolpito per stupire. La scogliera calcarea crea una scenografia naturale irresistibile per chiunque voglia immortalare un’estate da sogno.

E non è solo questione di estetica: con una valutazione media di 4,5 stelle, la destinazione conquista anche per l’esperienza che offre. Perfetta per chi cerca spiagge instagrammabili in Italia che uniscano bellezza e iconicità.

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Dalla Puglia alla Sardegna: le spiagge da sogno più fotografate

Al secondo posto nella classifica troviamo Punta Prosciutto, nel cuore del Salento. Le sue acque cristalline e la sabbia bianca finissima hanno fatto breccia nei cuori (e negli obiettivi) dei viaggiatori: 135.000 ricerche Google al mese, oltre 86.000 post su Instagram e più di 2.000 su TikTok. Una vera oasi mediterranea.

Ma è la Sardegna a sorprendere: ben tre spiagge tra le prime cinque. Al terzo posto c’è La Pelosa, a Stintino, famosa per il mare turchese e le sue spiagge da cartolina. Con 130.000 post su Instagram e 3.317 su TikTok, resta una delle mete più amate. Cala Mariolu, al quarto posto, vanta il punteggio più alto in assoluto tra le top 10 (4,8 stelle) e 110.000 ricerche mensili, mentre Cala Brandinchi, al quinto, totalizza 73.900 post su Instagram e continua a incantare chiunque ci arrivi per la prima volta.

Tutte le spiagge più instagrammabili d'Italia

Se parliamo di “instagrammabilità” pura, Scala dei Turchi vince sempre: è lei la più condivisa sui social, seguita dalla spiaggia di Torre dell’Orso, in Puglia, famosa per i due faraglioni “Le Due Sorelle” che si ergono dall’acqua. Con 142.000 post su Instagram e quasi 4.000 su TikTok, è la spiaggia più iconica del Salento per chi cerca il tramonto perfetto o un selfie con vista.

La Pelosa, già in classifica tra le più popolari, torna anche in questa categoria con numeri da capogiro. La sua combinazione tra acque azzurre e sabbia fine è perfetta per chi vuole raccontare un’estate da sogno… un post alla volta.

Spiagge nascoste (ma altrettanto belle) tutte da scoprire

E se voleste evitare la folla e scoprire nuove spiagge instagrammabili d’Italia ancora poco conosciute?

La classifica premia anche le gemme nascoste. Al primo posto troviamo Cala dell’Argentiera, in Sardegna, che con i suoi 1.701 post su Instagram e un solo video su TikTok è ancora fuori dal radar della massa. Ma attenzione: la sua valutazione di 4,5 stelle e il contesto da ex miniera abbandonata la rendono affascinante e cinematografica.

Tra le sorprese del 2025 anche Caletta Rovaglioso, in Calabria, con appena 305 post su Instagram ma un punteggio di 4,7 stelle. È una meta che conquista chi cerca la bellezza selvaggia e un po’ di privacy. Infine, torna la Sardegna con Cala Li Cossi, 1.000 post e 1.000 ricerche mensili: una spiaggia riservata e meravigliosa, pronta a diventare la vostra scoperta preferita dell’estate.

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3 motivi per cui dovreste vedere la serie Tucci in Italy su Disney+

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Tra piatti sorprendenti, paesaggi meravigliosi e storie inedite, Tucci in Italy è la serie perfetta per riscoprire l’Italia con occhi nuovi

Non è solo una serie sul cibo. È un viaggio, un racconto d’identità e di territori, una dichiarazione d’amore per l’Italia e per tutto ciò che la rende unica. Parliamo di Tucci in Italy, la nuova docuserie prodotta da National Geographic e disponibile in esclusiva su Disney+ dal 19 maggio.

Protagonista, ovviamente, Stanley Tucci: attore amatissimo, appassionato di gastronomia e narratore raffinato che – dopo il successo mondiale di Searching for Italy – torna a raccontare il nostro Bel Paese con occhi nuovi (e una forchetta curiosa).

Abbiamo avuto modo di assistere alla première della serie e ve lo diciamo subito: è carina, simpatica, divertente e profondamente coinvolgente.

**5 nuove serie tv da vedere a Maggio**

Di cosa parla Tucci in Italy

La serie è composta da cinque episodi, ognuno dedicato a una regione italiana: Toscana, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Abruzzo e Lazio.

Ma non aspettatevi una sfilata di cliché tra pizza, pasta e mandolino: qui il viaggio è personale, autentico e visivamente mozzafiato. Stanley Tucci si muove tra mercati locali, paesaggi spettacolari e cucine vere, per incontrare chef, artigiani, allevatori, pescatori e persone comuni. Ognuno con una storia da raccontare, un piatto da condividere, un’identità da mostrare.

Tucci non è solo un ospite curioso: è parte del racconto, ci entra con rispetto e ironia, mescolando inglese e italiano, gesti e sorrisi, in una narrazione leggera ma profonda. E ogni episodio è un piccolo film sulla diversità culturale e gastronomica dell’Italia.

Ma se siete ancora indecisi, ecco tre ottimi motivi per cui dovreste premere play su Tucci in Italy.

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(Continua sotto il video)

3 motivi per cui dovreste vedere la serie Tucci in Italy su Disney+

1. È un omaggio alla cultura e alla gastronomia italiana

Tucci in Italy è prima di tutto un tributo alla straordinaria complessità della cultura italiana, vista attraverso il suo patrimonio culinario.

Ma attenzione: qui non si celebra solo la bellezza del piatto, si racconta il contesto in cui quel piatto nasce. Si parla di ambiente, di geografia, di storia. Si racconta perché il cibo è identità, ed è diverso in ogni regione, in ogni valle, in ogni famiglia.

Tucci ci porta tra i campi del Trentino, in una fattoria futuristica in Lombardia, sulle montagne d’Abruzzo o a una tavola sotto le stelle in Toscana. Ogni tappa diventa un’occasione per mostrare quanto sia variegato e vivo il nostro Paese. E lo fa con immagini splendide, ritmo narrativo efficace e una regia che unisce cinema e documentario con equilibrio e gusto.

2. Fa ridere 

Uno degli aspetti più riusciti della serie è l’umorismo sottile e intelligente di Stanley Tucci. Il suo stile è brillante senza essere mai sopra le righe, e riesce a mescolare emozione e leggerezza in ogni scena

C’è qualcosa di profondamente rassicurante nel suo modo di raccontare: si ride, sì, ma con intelligenza. Si percepisce il rispetto per le storie e per i luoghi, ma anche la voglia di renderle accessibili, coinvolgenti, universali.

E questa capacità – quella di farci sentire a casa anche mentre guardiamo un ranch toscano o un mercato alpino – è uno dei motivi per cui Tucci in Italy merita assolutamente di essere visto.

3. Racconta storie e tradizioni che (forse) non conoscete

Uno dei punti di forza della serie è che non si limita a mostrare ciò che già sappiamo dell’Italia. Tucci stesso, in occasione della première della serie, ha detto: “We want to get off the beaten track”, cioè "Vogliamo uscire dai sentieri battuti"; proprio a lasciar intendere il desiderio di raccontare un'Italia inedita.

E ci riesce: lontano dai percorsi più turistici, Tucci in Italy ci porta dentro le cucine vere, nei borghi, nei riti, nelle abitudini che non sempre fanno parte dell’immaginario comune.

Nell’episodio ambientato in Toscana, ad esempio, Tucci ci porta tra le strade di Firenze al mattino presto, dove scopre – e assaggia – il lampredotto a colazione, parlando con i venditori ambulanti come un habitué. Più tardi ci racconta la lavorazione del lardo e il modo, tutto toscano, di conservarlo nel marmo. Ma il momento più suggestivo arriva a Siena, dove partecipa a un banchetto del Palio e ci mostra come la tavola sia parte integrante di un’identità collettiva che affonda le radici nella storia.

E questo è solo un esempio. Ogni episodio è pieno di dettagli, di storie minori che diventano grandi proprio perché raccontate con onestà e con sguardo aperto.

Tucci in Italy non vuole stupire con immagini cartolina, ma raccontare un’Italia autentica, fatta di contrasti, di passione e di piccoli mondi ancora vivi e tutti da scoprire.

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Fughe di settembre: le mete ideali per abbracciare gli ultimi bagliori dell'estate

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Avete ancora voglia di preparare la valigia e partire? Ecco le regioni più gettonate e le esperienze da prenotare in Italia

Sempre più italiani aspettano la fine di agosto per fare le vacanze estive. Le cosiddette fughe di settembre sono infatti diventate sempre più comuni; questo perché le temperature più miti e la riduzione dell’affluenza turistica permettono di scoprire meraviglie naturali e artistiche con più tranquillità.

A evidenziarlo sono le ricerche effettuate su Campeggi.com, il portale leader in Italia per campeggi e villaggi vacanze, che non sembrano rallentare con l’avvicinarsi dell’autunno.

In particolare, continua a farsi sentire la voglia di spiaggia: ben il 70% dei viaggiatori sceglie infatti destinazioni di mare.  

In generale, a mettere d’accordo la maggior parte di coloro che scelgono di partire a settembre è, con il 40%delle preferenze, il Sud Italia, seguito dal Centro (30%) e infine dal Nord, a pari merito con le destinazioni oltreconfine (15%).

Ma quali sono, nello specifico, le fughe di settembre più gettonate? 

Per tutti i viaggiatori in partenza, Campeggi.com ha selezionato alcune delle esperienze imperdibili da vivere a settembre nel nostro Paese: dalle pedalate in Trentino allo snorkeling lungo le coste pugliesi, passando per le degustazioni nelle cantine toscane e il trekking alla scoperta delle meraviglie naturali abruzzesi. Ecco tutti i consigli. 

**Viaggi in macchina in Italia: 5 itinerari tra Nord e Sud (isole comprese)**

Fughe di settembre: le esperienze da vivere in Italia

(Continua sotto la foto) 

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In bici lungo la Via del Brenta, in Trentino-Alto Adige

La Via del Brenta è una pista ciclabile lunga oltre 80 chilometri che da Pergine Valsugana, in provincia di Trento, raggiunge Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza.

Il percorso si snoda tra paesaggi montani mozzafiato, meleti, campi coltivati e borghi costeggiando alcuni degli specchi d’acqua più belli del Trentino, come il lago di Caldonazzo, che vanta ben 4 Bandiere Blu per le sue spiagge, attrezzate e curate nei minimi dettagli.

Per una pausa rigenerante, si può raggiungere in bici anche la vicina Levico, celebre per le sue terme.

La Strada del Vino “Costa degli Etruschi”, in Toscana

La Costa degli Etruschi, tra Livorno e Piombino, è una zona che unisce una storia antichissima a una altrettanto ricca cultura enogastronomica, che può essere scoperta seguendo La Strada del Vino e dell’Olio.

Il percorso, lungo oltre 150 chilometri, è nato per valorizzare la tradizione vitivinicola locale e per permettere a tutti i viaggiatori di scoprire i profumi e i sapori del territorio tra visite a frantoi e cantine (che a settembre sono in fermento dopo la vendemmia), degustazioni guidate e pranzi a base di ricette locali in suggestivi agriturismi immersi tra le colline toscane.

Tra borghi e abbazie in provincia di Fermo, nelle Marche

Tra chiese, rocche e abbazie, la provincia di Fermo è un museo a cielo aperto e una zona perfetta da scoprire a settembre, quando la natura che ricopre i pendii ai piedi dei Monti Sibillini inizia a cambiare colore.

Da non perdere il piccolo centro di Torre di Palme, con la vicina Grotta degli Amanti, così come la Cripta affrescata di Sant’Ugo a Montegranaro, il borgo di Moresco e la sua torre eptagonale, l’Abbazia di San Ruffino e la rocca di Montefalcone Appennino.

Per ammirare da vicino una meraviglia naturale si possono poi raggiungere le Lame Rosse: una formazione calcarea rossastra nota come il “canyon delle Marche”.

Trekking a due passi dalla Costa dei Parchi, in Abruzzo

La Costa dei Parchi, in Abruzzo, è la destinazione ideale per le fughe di settembre per chi vuole vivere il mare senza però rinunciare a escursioni e trekking in mezzo alla natura.

A pochi chilometri dal litorale, infatti, è possibile ammirare le Gole del Salinello, un canyon creato nei secoli dalla forza erosiva dell’acqua; scoprire le cascate della Morricana; raggiungere a piedi, tra sentieri sterrati e mulattiere, i resti di Castel Manfrino; e immergersi tra i vicoli di Civitella del Tronto, che con la sua fortezza borbonica è uno dei borghi più belli d’Italia.

Snorkeling in Salento, in Puglia

L’Area Naturale Marina Protetta di Porto Cesareo è un luogo caratterizzato da fondali bassi, acque turchesi, aree rocciose e spiagge candide che permettono di vivere il mare fino a fine settembre.

Le sue caratteristiche rendono inoltre questo angolo di Salento un piccolo paradiso per gli amanti dello snorkeling, che qui possono scoprire una flora e una fauna marina ricchissima — nella zona di Secca delle Murene, con un po’ di fortuna, si può nuotare anche con le tartarughe marine — e ammirare da vicino statue e reperti sommersi, come le cinque colonne di epoca romana di fronte a Torre Chianca.

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Secondo la scienza questi sono i monumenti più belli d'Italia (da vedere almeno una volta)

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Un calcolo matematico ha permesso di creare una classifica "scientifica" e decretare quali sono i monumenti più belli d'Italia

Dal Colosseo alla Torre di Pisa, in Italia i punti di interesse storico e turistico di sicuro non mancano, ma quali sono i monumenti più belli d'Italia?

Per dare finalmente una risposta "scientifica" a questa domanda e creare una classifica dei monumenti più belli d'Italia Casino Italiani ha applicato un'antica equazione matematica greca e ha trovato quali sono i monumenti che hanno la percentuale più vicina al rapporto aureo.

Ebbene: la Basilica di San Pietro è il monumento più bello d'Italia, con una corrispondenza del 97,9% al rapporto aureo.

Al secondo posto troviamo la Cappella Sistina, con una corrispondenza del 95,1%.

Cinque dei dieci monumenti italiani più belli si trovano a Roma, rendendo la capitale italiana la città che ospita il maggior numero di monumenti più belli d'Italia.

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colosseo roma

Ecco quali sono i monumenti più belli d'Italia

La Basilica di San Pietro, nota anche come Basilica Papale di San Pietro in Vaticano, è una delle quattro basiliche papali principali del mondo, tutte situate a Roma. Non sorprende trovarla al primo posto come il monumento più bello d'Italia, con una corrispondenza del 97,9% al rapporto aureo. Infatti, la basilica è stata progettata da alcuni dei più grandi artisti di tutti i tempi, tra cui Michelangelo, Gian Lorenzo Bernini e Donato Bramante.

La Cappella Sistina ha ottenuto una corrispondenza del 95,1% al rapporto aureo, solo l'2,8% in meno rispetto alla Basilica di San Pietro, il che rende il tesoro nascosto dei Musei Vaticani il secondo monumento più bello d'Italia. Visitata da milioni di turisti ogni anno, la Cappella Sistina ospita alcuni dei più spettacolari affreschi di Michelangelo, tra cui Il Giudizio Universale e La Creazione di Adamo.

Il Ponte Vecchio di Firenze è stato nominato il terzo monumento più bello d'Italia, con una corrispondenza del 92,7% al rapporto aureo. Il Ponte Vecchio è un simbolo eterno della città ed era l'unico ponte di Firenze ad attraversare il fiume Arno fino al XIII secolo. Il ponte è considerato un luogo romantico per gli amanti provenienti da tutto il mondo, una posizione perfetta per una bella passeggiata con una splendida vista su Firenze, ideale per una passeggiata serale con il proprio partner.

Il Duomo di Milano è il decimo monumento più bello d'Italia

Il Duomo di Milano, un vero capolavoro architettonico situato nel cuore della città, è stato classificato come il decimo monumento più bello d'Italia, con una corrispondenza percentuale del 71,8 al rapporto aureo. Questa bellissima chiesa è la quinta più grande al mondo e può ospitare fino a quarantamila persone! I turisti hanno l'opportunità di salire sul Duomo di Milano e godere delle incredibili viste sulla città, nonché ammirare tutte le 135 guglie che si ergono sopra la cattedrale.

La classifica completa

1. Basilica di San Pietro (Roma)
2. Cappella Sistina (Roma)
3. Ponte Vecchio (Firenze)
4. Basilica di San Marco (Venezia)
5. Basilica di San Giovanni in Laterano (Roma)
6. Fontana di Trevi (Roma)
7. Il Pantheon (Roma)
8. Basilica di San Francesco d’Assisi (Assisi)
9. Basilica di Santa Croce (Firenze)
10. Duomo di Milano (Milano)

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