Cosa fare a Roma a dicembre: luci, mercatini e tanti altri appuntamenti imperdibili

Cosa fare a Roma il mese di dicembre? Gli appuntamenti sono davvero tantissimi.
Per non perdersi nulla, ecco un’agenda aggiornata con tutte le iniziative più interessanti organizzate nella Capitale e dintorni, dall’enogastronomia all’arte, dal teatro allo sport, dai festival alla cultura.
Sempre con un occhio alle nuove aperture, per restare aggiornati sulle ultime novità.
Vi raccontiamo tutto, di seguito i dettagli.
Cosa fare a Roma a dicembre
(Continua sotto la foto)
Natale all’Auditorium
All’Auditorium Parco della Musica torna la rassegna Natale all’Auditorium con un cartellone ricchissimo che unisce musica, teatro, circo contemporaneo e spettacoli per famiglie. Tra i grandi protagonisti di questa edizione, in programma fino al prossimo 6 gennaio: Luca Barbarossa (26 dicembre), Giovanni Allevi (27 dicembre), Carmen Consoli (28 dicembre), Gipsy Kings (30 dicembre), Edoardo Leo (31 dicembre) e Nicola Piovani (2 gennaio).
Dal 27 dicembre al 6 gennaio torna OPS!, la rassegna di circo contemporaneo che porterà in scena poesia, acrobazie, teatro e musica. Novità di quest’anno, l’anteprima speciale di Libri Come con Alberto Angela e il suo volume Cesare. La conquista dell’eternità, il 13 dicembre in Sala Sinopoli.
Ad arricchire il programma due mostre: Sette tele di Caterina Silva, dal 20 dicembre all’8 febbraio, e la collettiva Invocazioni. Un suono in fondo all’orecchio, fino al 6 gennaio. E per tutto dicembre il Sound Corner presenta Le Sette Meraviglie del Mondo del gruppo artisti§innocenti, un percorso sonoro immersivo dedicato alle sette attrazioni del mondo antico. Il cartellone completo sulla pagina dedicata a Natale all’Auditorium 2025.
Indirizzo: viale Pietro de Coubertin
Musica
Dicembre sarà ricco di grandi appuntamenti musicali a Roma. Dopo i concerti di Baustelle, Elodie e Coez, il 10 dicembre Francesco De Gregori sarà al Palazzo dello Sport; stessa location per Marracash il 12 e il 13 dicembre, per Noemi (20 dicembre) e per Antonello Venditti il 21 (sold out) e il 23 dicembre.
Il 14 dicembre alle 20:30 l’Auditorium della Conciliazione ospiterà Charlie Parker 70, un evento speciale in omaggio al leggendario sassofonista nel settantesimo anniversario della sua scomparsa. Il concerto rievoca il celebre live del 1953 alla Massey Hall di Toronto, considerato uno dei più straordinari della storia del jazz.
Sul palco, per ricreare quell’atmosfera unica, si esibiranno Fabrizio Bosso (tromba), Francesco Cafiso (sassofono), Andrea Pozza (pianoforte), Rosario Bonaccorso (contrabbasso) e Roberto Gatto (batteria e direzione musicale), sotto la direzione artistica di Claudio Rizzo.
Biglietti: a partire da 20 euro
Indirizzo: Via della Conciliazione 4
E a Natale, tornano i concerti Candlelight, spettacoli dal vivo illuminati da migliaia di candele con quartetti d’archi che eseguono i classici canti e melodie delle feste.
A Roma, gli appuntamenti si terranno nel Salone Bernini dell'hotel cinque stelle Palazzo Ripetta: si comincia il 19 dicembre con I classici del Natale, si prosegue il 20 dicembre con le Colonne sonore del Natale, per arrivare al 21 dicembre con nuove repliche de I classici del Natale.
Indirizzo: Via di Ripetta 231
Mostra screen has no edges
A Monteverde il 10 dicembre (ore 18:00) inaugura A screen has no edges, personale di Emanuela Moretti e primo appuntamento ufficiale di Studio Orma, il nuovo spazio romano dedicato all’arte contemporanea pensato per valorizzare la giovane scena under 30 e i linguaggi che sfidano le convenzioni. Al centro del progetto – a cura di Gianlorenzo Chiaraluce – c’è l’idea di esplorare e trasformare lo spazio, interrogandosi sui limiti stessi di una stanza.
La mostra riflette su un tema centrale: quale immagine del corpo sopravvive oggi, divisa tra frammenti digitali e presenza fisica? Attraverso elementi modulari e superfici replicabili, Moretti allude alla continua costruzione delle identità nel mondo ipermediale, dove reale e artificiale si intrecciano fino a confondersi.
Orari: giovedì, venerdì, sabato dalle 17 alle 20 o su appuntamento
Indirizzo: via Francesco Amici 10
Merende di Natale
A dicembre, il bistrot Madeleine diventa una tappa irrinunciabile per chi ama l’incanto del tè delle cinque. Nel cuore di Prati, il locale celebra i suoi dieci anni con una speciale merenda di Natale, un incontro tra charme parigino e i dolci d’autore della pastry chef Francesca Minnella.
Aperto dalle 7.30 all’1 di notte, Madeleine accompagna ogni momento della giornata: colazioni profumate, pranzi e cene firmati dallo chef Simone Maddaleni, fino al tè pomeridiano e al dopocena, tra ricette italiane con un tocco francese.
Tra tè, infusi e cioccolate calde, arrivano in tavola gingerbread, cioccolatini artigianali e una madeleine natalizia creata per l’occasione, con note di arancia, cannella e spezie delicate.
Indirizzo: Via Monte Santo 64
L’Hotel de’ Ricci, delizioso “wine boutique hotel” – sì, avete capito bene. Questo epiteto perché in cantina sono custodite ben 1.500 etichette – da 8 suite, tra Campo de’ Fiori e Piazza Navona, celebra le festività con un afternoon tea esclusivo. La proposta unisce una selezione dolce e salata curata nei minimi dettagli: dai biscotti artigianali al maritozzo gourmet, fino ai formaggi di Pienza e al pão de queijo con culatta.
Indirizzo: via della Barchetta 14
Nel Salone Eva dello storico Hotel Hassler torna l’appuntamento con l’afternoon tea firmato dallo chef Marcello Romano: un elegante rituale pomeridiano disponibile dalle 15.00 alle 19.00, che propone scones appena sfornati con panna montata fresca e confettura di fragole, una selezione di biscotti Hassler, sandwich assortiti – dal salmone affumicato al cetriolo, dal pollo al prosciutto cotto fino all’uovo sodo – e una miscela esclusiva di tè pregiati. Il percorso può essere accompagnato da un flute di Champagne.
Indirizzo: piazza della Trinità dei Monti, 6
A due passi dal Pantheon, Orient Express La Minerva – primo hotel al mondo del celebre brand (sì, proprio lo stesso dell’iconico treno di lusso), inaugurato lo scorso aprile in un palazzo seicentesco dopo un restauro firmato dall’architetto-artista Hugo Toro – celebra la stagione delle feste tra decorazioni scintillanti e atmosfere che richiamano l’incanto del periodo natalizio.
Per l’occasione, La Minerva Bar – oltre alle cene della Vigilia e di Capodanno – fino al 6 gennaio (ogni weekend e nei giorni festivi) ospiterà il Festive Afternoon Tea Time con tè pregiati, sandwich e pasticceria artigianale. Tra le creazioni più evocative, il choux al gel di mandarino e crema speziata e gli scones serviti caldi.
Oltre alle proposte di Gigi Rigolatto Roma, ristorante sul rooftop con vista a 360 gradi su Roma, la festa continua anche nei cocktail bar dell’hotel: al Bellini Bar vengono proposti i cocktail natalizi Christmas Star, Jingle Foam e Santa’s Negroni, mentre a La Minerva Bar si possono degustare Winter Cuddle, Jingle Spice e Feu de Noël, tra spezie invernali e aromi avvolgenti.
Indirizzo: piazza della Minerva 69
Mercatini
Unique Market torna alle Industrie Fluviali per due weekend speciali dedicati ai regali di Natale: 13-14 dicembre e 20-21 dicembre. Nella splendida location a due passi dal Gazometro, illuminata e decorata per le feste, oltre 50 espositori da tutta Italia presenteranno pezzi di artigianato come ceramiche, accessori per la casa, macramè, paralumi, sottopiatti colorati, lampade create con materiali riciclati, arredi, gioielli artigianali, cappotti sartoriali, sciarpe e selezioni vintage.
Non mancheranno musica, uno spazio dedicato ai più piccoli, con accessori per la prima infanzia e bambole di stoffa cucite a mano, e un’area food: sulla terrazza, aperta per l’occasione, si troverà una cucina vegetale con piatti caldi, dolci homemade, birra artigianale, vino biologico, kombucha e cocktail.
Orario: sabato 11-20 e domenica 10-19.30
Indirizzo: via del Porto Fluviale 35
Il weekend del 13 e 14 dicembre (dalle 12:00 alle 19:00), il rooftop del W Rome ospiterà The Winter Edit Market. Per tutti i gusti le proposte: dal design upcycled di SpringLab alle borse crochet di Fliv, dalle candele vegetali di Luluartcandles ai gioielli poetici di ECATE, fino alle illustrazioni di Gianni Puri, ai fiori in carta di Fabridicarta, alle ceramiche contemporanee di Clay Base e alle grafiche pop dedicate a Roma firmate H501.
Non mancheranno workshop adatti a ogni età – crochet, gioielli in resina e pittura libera a cura de Il Collettivo, oltre al laboratorio di pittura su ceramica guidato da Camilla Mulieri (Babubombo) – e tanta musica. Il 13 dicembre sarà la volta di Vinyl DJ set & Sax di Federico Zanghì e Federico d’Angelo, seguiti da Tahnee Rodriguez e DJ Serena Thunderbolt; il 14 dicembre di Vinyl DJ set & Percussioni di Zanghì e Francesco Lato, fino al gran finale con The Shakes band e DJ Mantis, tra funk, soul e sonorità contemporanee.
E poi, imperdibile, la proposta gastronomica firmata W Rome: i più golosi potranno sbizzarrirsi tra street food siciliano di Giano, pizza espressa, dolci d’autore di Fabrizio Fiorani, Spritz corner, vin brulè e cioccolata calda.
Indirizzo: Via Liguria 26-36
Dopo il primo weekend di dicembre, sabato 13 e domenica 14 torna GIFTLAND – La Città del Regalo, il più grande market natalizio al coperto dedicato allo shopping sostenibile, ideato da Vintage Market Roma. Negli ampi spazi del San Paolo District, ex deposito ATAC trasformato per l’occasione in un vero regno delle feste, oltre 200 espositori da tutta Italia proporranno artigianato, illustrazioni, ceramiche, abbigliamento, decorazioni, home decor, vinili, libri, piante, fiori e specialità gastronomiche.
Nei 6000 metri quadrati del market non mancherà un’imponente area vintage con capi iconici, né l’area food con proposte dolci, salate e vin brulè. Per i più piccoli, GIFTLAND dedica un’intera kids area con laboratori creativi gratuiti, letture animate, giochi e la presenza di Babbo Natale.
Il programma comprende inoltre numerosi workshop per adulti: cartoline in letterpress, tote bag kawaii, cosmetici naturali, candele profumate, tufting e molti altri progetti da realizzare con artigiani esperti, insieme a presentazioni di libri e incontri culturali.
Orari: Dalle 11 alle 20
Indirizzo: Via Alessandro Severo 48
Per tutto il mese di dicembre, art’otel Rome Piazza Sallustio proporrà un ricco calendario di eventi tra food, creatività e momenti dedicati alle famiglie.
Si comincia sabato 13 e domenica 14, dalle 12:00 alle 18:00: l’Art Gallery ospita il Christmas Pop-Up, un mercatino di abiti e gioielli natalizi con consulenze di styling e armocromia. In programma anche un aperitivo con cocktail delle feste il sabato e lo Yum Cha Brunch in versione natalizia la domenica (ingresso libero).
E sempre l’art’otel, mercoledì 18 dicembre alle 20:00, nel ristorante YEZI presenterà un nuovo appuntamento Chef & Guest: il resident chef Giordano Gianforchetti accoglie Luciano Monosilio per un menu esclusivo che intreccia cucina romana e pan-asiatica.
Domenica 21 dicembre, alle 12:30, tornano i Ginger Art Kids: un laboratorio di biscotti allo zenzero dedicato ai più piccoli, con pranzo incluso, mentre i genitori possono godersi lo Yum Cha Brunch di YEZI.
Infine, martedì 23 dicembre, dalle 18:00 alle 19:00, YEZI Restaurant ospita una Dim Sum Masterclass con lo chef Gianforchetti, seguita da una degustazione finale.
Indirizzo: Piazza Sallustio 18
La tavola di Natale con Maria Carè
Ha aperto a Roma, in via Magliano Sabina 54, nel quartiere Salario–Trieste, Maria Carè, un nuovo spazio dedicato all’arte della tavola con uno speciale allestimento dedicato alle feste tra tessuti naturali, luci calde, ceramiche materiche, vetri incisi e dettagli preziosi mai ostentati, evocando un’atmosfera intima ed elegante.
Per l’occasione, l’11 dicembre alle ore 11:30 è previsto un corso dedicato alla Tavola di Natale, un momento conviviale tra tè, pasticcini e cioccolata calda per imparare a realizzare una mise en place ricercata e allo stesso tempo accogliente.
Il viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina
Il 6 dicembre la Fiamma Olimpica è partita ufficialmente dal cuore di Roma per iniziare il suo viaggio verso le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 – il 6 febbraio la cerimonia d’apertura allo Stadio San Siro di Milano – e per l’occasione, si è tenuto un grande evento celebrativo allo Stadio dei Marmi: il Coca-Cola Music Fest.
Uno spettacolo all’insegna di musica e sport con Mahmood, Noemi, The Kolors, Tananai e Carl Brave che si sono alternati sul palco regalando al pubblico i loro successi più amati. “Il Coca-Cola Music Fest è stato il modo perfetto per accendere l’entusiasmo attorno al Viaggio della Fiamma Olimpica”, ha spiegato Luca Santandrea, General Manager Olympic and Paralympic Winter Games Milano Cortina 2026 di Coca-Cola. “Vogliamo che ogni tappa di questo percorso sia un’occasione per celebrare l’Italia nella sua autenticità, portando energia, condivisione e un senso collettivo di appartenenza. Dal 1928 al fianco del Movimento Olimpico, Coca-Cola continua a credere nel potere dello sport e della musica come linguaggi universali capaci di unire le comunità e ispirare le nuove generazioni”.
Qui per seguire tutte le tappe, che toccheranno ogni regione d’Italia, del viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 e vivere l’emozione di uno dei momenti più simbolici dei Giochi.
Gli appuntamenti di WeMeet
WeMeet, la nuova app di WeRoad pensata per far incontrare persone che non si conoscono e condividere esperienze autentiche, porta anche a Roma un calendario di appuntamenti perfetto per entrare nello spirito delle feste.
Si comincia l’11 dicembre con il Workshop di cucito creativo – Christmas Edition: una serata per imparare a realizzare un centrotavola natalizio, tra chiacchiere e aperitivo.
Il mese prosegue il 13 dicembre con un Workshop di fotografia al Pigneto: quattro ore dedicate alle basi della fotografia, girando per il quartiere. Il 18 dicembre arriva invece una serata tutta da ridere con il Workshop di improvvisazione teatrale al Centro Multidisciplinare delle Arti. Il 19 dicembre sarà il momento di Corsetta, Aperitivo & DJ set in collaborazione con RUNCORE; e ancora, il 20 dicembre Viaggio nel tempo – Rione Monti, un percorso esclusivo nei sotterranei del quartiere. Gran finale il 31 dicembre con il party Shine & Dine – Capodanno 2026 negli spazi di Amazonia Piazza Bologna.
The Nippon Bar Experience al Nite Kong
Giovedì 11 dicembre il Nite Kong ospita il terzo appuntamento di The Nippon Bar Experience, la rassegna dedicata ai maestri del bartending giapponese: protagonista della serata sarà Satoshi Sugiura.
Le serate, a ingresso libero dalle 21.30 all’01.00, permettono di degustare i signature cocktail dell’ospite di turno (uno ogni mese) al bancone del Nite Kong insieme a Patrick Pistolesi, ideatore della rassegna, e a Yasuhiro Kawakubo, ambasciatore del progetto e protagonista dell’appuntamento conclusivo previsto a maggio.
Indirizzo: Piazza San Martino ai Monti 8
The Christmas Dinner da Eataly Roma Ostiense
The Christmas Dinner sarà l’evento esclusivo firmato Eataly che, venerdì 12 dicembre e giovedì 18 dicembre, riunirà oltre 1500 persone in contemporanea in 13 ristoranti Eataly in Italia e in Europa, tra cui Eataly Roma Ostiense, per celebrare insieme la magia del periodo natalizio.
Per l’occasione, Eataly proporrà un menu speciale tra tradizione e creatività, attraverso l’uso di ingredienti eccellenti e abbinamenti ricercati.
Indirizzo: piazzale 12 Ottobre 1492
Giuffrè – Forno & Gelato
La storica insegna romana Giuffrè – Forno & Gelato inaugurerà il suo nuovo punto vendita in via Cantore, a Prati, sabato 12 dicembre (dalle 10:00 alle 20:00), occasione in cui si potrà scoprire il format che ha reso famoso il marchio: il gelato artigianale come protagonista, affiancato da una proposta di forno che accompagna la giornata dalla colazione alla sera.
Ogni mattina saranno disponibili gelati e sorbetti, maritozzi ripieni di gelato (anche nella versione invernale allo zabaione), brioche siciliane, biscotti e lievitati.
E in occasione del Natale, Giuffrè presenta una linea completa di prodotti artigianali: panettoni a lievitazione naturale (classico, cioccolato, albicocca & cioccolato, limone), torroni morbidi, creme spalmabili, biscotti “Sanpietrini” e i celebri babà in barattolo. Novità assoluta, lo Zabaione caldo da passeggio con panna solida.
© Riproduzione riservata
Questi 4 segni zodiacali troveranno l’amore a febbraio

Febbraio porta con sé un’energia emotiva intensa e promettente, capace di favorire alcuni segni zodiacali fortunati in amore più di altri.
Nel mese di San Valentino, le stelle si allineano per creare incontri significativi, riaccendere il desiderio di connessione e spingere verso relazioni autentiche, costruite su affinità profonde e nuove consapevolezze.
Per i segni zodiacali fortunati in amore, questo mese rappresenta un momento di apertura e di rinnovamento emotivo: il cuore torna protagonista e invita a lasciarsi guidare dall’istinto.
**Perché quando le cose vanno male leggiamo l'oroscopo?**
Oroscopo di febbraio: i segni zodiacali fortunati in amore
(Continua sotto la foto)
Leone
Febbraio porta al Leone una rinnovata intensità sentimentale. Le stelle valorizzano il suo carisma naturale, rendendolo particolarmente magnetico e ricettivo alle emozioni. È un periodo favorevole per incontri che nascono da un’attrazione autentica e si trasformano in qualcosa di più profondo.
In queste settimane, i nati sotto il segno del Leone riscoprono il piacere di lasciarsi coinvolgere, vivendo l’amore con passione ma anche con maggiore consapevolezza.
Bilancia
Febbraio regala alla Bilancia un clima sentimentale armonioso e stimolante. Le stelle favoriscono l’incontro tra desiderio e equilibrio, permettendo di vivere l’amore con maggiore serenità. I legami che nascono in questo periodo sono caratterizzati da dialogo, rispetto e una naturale sintonia emotiva.
È un mese ideale per lasciarsi coinvolgere senza paura, riscoprendo il piacere della condivisione e della complicità.
Sagittario
Per i nati sotto il segno del Sagittario, febbraio si rivela un mese dinamico e appassionante sul piano sentimentale. Le stelle accendono la voglia di vivere nuove esperienze e di aprirsi a storie che profumano di avventura e spontaneità.
Gli incontri favoriti in questo periodo sono intensi e stimolanti, capaci di rompere la routine e offrire nuove prospettive emotive. L’amore diventa un viaggio da vivere senza mappe, seguendo solo l’entusiasmo.
Acquario
Tra i segni zodiacali fortunati in amore a febbraio c'è l'Aquario, che riscopre una nuova profondità emotiva. Le stelle favoriscono connessioni fuori dagli schemi, nate da affinità mentali e da una forte intesa sul piano dei valori.
Le relazioni che prendono forma ora sono sincere e stimolanti, capaci di rispettare il bisogno di libertà senza rinunciare alla vicinanza emotiva.
© Riproduzione riservata
I segni zodiacali più fortunati di febbraio sono questi 4

Febbraio si presenta come un mese dinamico e ricco di opportunità per alcuni segni zodiacali più fortunati, pronti a cogliere segnali positivi e a trasformarli in occasioni concrete.
È un mese che invita al movimento, al cambiamento e a una maggiore fiducia nelle proprie capacità, soprattutto per chi ha saputo attendere il momento giusto.
A febbraio, le stelle portano chiarezza e nuove prospettive: è un periodo ideale per rimettersi in gioco, rafforzare progetti avviati e guardare avanti con maggiore determinazione.
Senza ulteriori indugi, scopriamo allora quali sono i segni zodiacali più fortunati di febbraio e come potranno sfruttare al meglio questa fase così promettente.
**Questi 5 segni zodiacali hanno più possibilità degli altri di avere successo nella vita**
**8 metodi (verificati) per diventare più fortunati**
I segni zodiacali più fortunati di febbraio sono questi
(Continua sotto la foto)
Ariete
Febbraio regala all’Ariete energia e spirito d’iniziativa. Dopo un inizio d’anno più riflessivo, torna la voglia di agire e di prendere decisioni coraggiose. Le stelle favoriscono l’azione mirata e premiano chi sa muoversi con sicurezza, senza esitazioni.
È un mese che spinge a credere nei propri mezzi e a dare una direzione chiara ai progetti in corso, con risultati che iniziano a farsi vedere.
Vergine
Tra i segni zodiacali più fortunati del mese c'è la Vergine, che a febbraio fa il pieno di ordine e concretezza. Le stelle favoriscono l’organizzazione, la pianificazione e la capacità di trasformare le idee in azioni efficaci.
È un mese ideale per sistemare ciò che è rimasto in sospeso e per impostare strategie solide per il futuro. La precisione e la costanza vengono premiate, regalando una sensazione di controllo e stabilità molto rassicurante.
Capricorno
Il Capricorno affronta febbraio con lucidità e ambizione. Le stelle sostengono il lavoro costante e la visione a lungo termine, aiutando a consolidare posizioni e obiettivi.
È un mese in cui i sacrifici fatti iniziano a trovare una risposta concreta, sotto forma di risultati tangibili o nuove opportunità. La determinazione resta la chiave di un periodo solido e produttivo.
Pesci
Per i nati sotto il segno dei Pesci, febbraio sarà un mese sorprendentemente produttivo. Le stelle favoriscono l’intuito e la creatività, permettendo di cogliere opportunità che altri potrebbero non notare. Anche sul piano pratico, le cose iniziano a muoversi con maggiore fluidità.
È un periodo che invita a fidarsi delle proprie sensazioni e a trasformare idee e sogni in progetti concreti.
© Riproduzione riservata
75 Hard Challenge: tutte le regole della sfida di 75 giorni che promette di cambiare mente e corpo

Negli ultimi mesi è tornata a circolare con forza sui social, nei podcast di self-improvement e nei video motivazionali: si chiama 75 Hard Challenge ed è una delle sfide di disciplina personale più rigide e discusse del momento.
Nata negli Stati Uniti e diventata virale soprattutto su TikTok e Instagram, promette di “rafforzare la mente prima ancora del corpo” attraverso un insieme di regole quotidiane da seguire senza eccezioni per 75 giorni consecutivi.
Capire cos’è la 75 Hard Challenge, come funziona e perché divide così tanto è il primo passo per decidere se questa sfida sia un’occasione di crescita o solo l’ennesimo trend del wellness estremo.
**3 challenge per migliorare la vostra vita in meno di un mese**
Cos’è la 75 Hard Challenge
La 75 Hard Challenge non è semplicemente una moda fitness né un programma dimagrante: è un percorso di 75 giorni pensato per allenare la resilienza mentale. Ideata dall’imprenditore Andy Frisella, si propone come una “sfida per la vita”, in cui la disciplina quotidiana diventa strumento per rafforzare fiducia, costanza e controllo su se stessi.
Cosa la distingue da altri programmi? Non si tratta di raggiungere un obiettivo estetico, ma di mantenere una serie di impegni rigorosi ogni singolo giorno per 75 giorni consecutivi. Anche saltare un giorno solo nella routine quotidiana significa dover ricominciare da capo. Proprio per questo, chi completa la sfida non parla semplicemente di cambiamento fisico, ma di un senso di conquista personale e di maggiore consapevolezza di sé.
La filosofia alla base è semplice: la disciplina costruita giorno dopo giorno si riflette in ogni ambito della vita.
Per questo motivo, la challenge non è rivolta ai soli appassionati di fitness, ma anche a chi vuole testare i propri limiti, migliorare le abitudini quotidiane o semplicemente dare una scossa alla propria routine.
(Continua sotto la foto)
Quali sono le regole
La 75 Hard Challenge è rigida e non lascia spazio a compromessi. Per portarla a termine è necessario rispettare tutte le seguenti regole ogni singolo giorno per 75 giorni di fila:
1. Due allenamenti al giorno
Dovete completare due sessioni di allenamento di almeno 45 minuti ciascuna. Una delle due deve essere all’aperto, indipendentemente dal meteo. L’idea è abituare la mente ad adattarsi alle condizioni avverse, non solo al comfort.
2. Alimentazione rigorosa
È obbligatorio seguire una dieta salutare ben definita. La scelta specifica del regime alimentare è libera, ma non sono ammessi cheat meal né alcolici per tutta la durata della sfida. È un modo per lavorare su costanza, autocontrollo e rispetto di sé.
3. Bere molta acqua
Ogni giorno si deve bere una quantità significativa di acqua (generalmente almeno 3,8 litri), per rinforzare l’abitudine all’idratazione costante, elemento spesso trascurato nelle routine quotidiane.
4. Lettura quotidiana
Dovete leggere almeno 10 pagine di un libro non di narrativa ogni giorno. L’obiettivo non è solo accumulare conoscenze, ma allenare la concentrazione e alimentare l’intelligenza emotiva e pratica.
5. Foto giornaliera del progresso
Dovete scattare una foto ogni giorno per documentare visivamente il tuo percorso. Questo non è un modo per ossessionarsi sull’aspetto esteriore, ma per rendersi conto del proprio impegno reale e tangibile nel tempo.
Perché provare questa la 75 Hard Challenge
La 75 Hard Challenge può sembrare estrema (e in effetti lo è) ma chi l’ha completata spesso racconta benefici che vanno ben oltre il corpo.
C’è chi parla di maggiore sicurezza, capacità di gestione dello stress e più fiducia nel prendere decisioni difficili. Questo perché il valore centrale della sfida non è la perfezione, ma la disciplina quotidiana: imparare ad allenare la mente a rispettare impegni anche quando non si ha voglia.
C’è un elemento psicologico importante: la sfida crea consistenza. In un mondo in cui siamo bombardati da notifiche e distrazioni costanti, l’idea di rispettare una routine rigorosa per 75 giorni consecutivi può diventare un potente antidoto alla procrastinazione.
Tuttavia, non è di sicuro una sfida che si adatta a tutti. Professionisti della salute e del fitness ricordano che la rigida sequenza di regole non è adatta a chi ha determinate condizioni mediche o un rapporto fragile con il cibo e l’esercizio.
Prima di intraprendere un percorso così impegnativo è sempre consigliabile consultare un medico o un esperto del benessere.
Ma perché, allora, questo programma suscita tanto interesse? In parte perché parla di una verità semplice: la disciplina crea libertà. Non è il corpo perfetto che cambia la mente, ma la mente disciplinata che cambia il corpo.
Per chi cerca una sfida seria, un cambio radicale di prospettiva o semplicemente una prova di forza interiore, la 75 Hard Challenge promette proprio questo: non una trasformazione facile, ma una trasformazione profonda.
© Riproduzione riservata
Le mostre d'arte più belle da non perdere in Italia quest’anno

Amanti dell'arte e della cultura, prendete carta e penna perché vi stiamo per suggerire le migliori mostre d'arte del 2026 in Italia.
Tra grandi retrospettive, anniversari importanti e nuovi dialoghi tra passato e contemporaneità, i musei d’Italia si trasformano in una mappa da attraversare lentamente, città dopo città.
Da Milano a Roma, da Venezia a Firenze, passando anche per città come Forlì e Brescia, il calendario espositivo offre occasioni perfette per un weekend fuori porta o per riscoprire luoghi già amati con occhi nuovi.
Ecco allora una guida alle mostre d’arte 2026 più interessanti da segnare in agenda.
**10 musei da visitare (almeno) una volta nella vita**
(Continua sotto la foto)
Milano
Mapplethorpe. Le forme del desiderio
Palazzo Reale, dal 29 gennaio al 17 maggio 2026
Milano apre il 2026 con una delle mostre più attese e potenti dell’anno. La retrospettiva dedicata a Robert Mapplethorpe indaga il corpo, il desiderio e l’identità attraverso una selezione ampia e curata dei suoi scatti più iconici. Non solo fotografia, ma un vero discorso estetico sul rapporto tra bellezza classica e provocazione contemporanea. L’allestimento mette in dialogo nudi, ritratti e nature morte, restituendo tutta la complessità di uno sguardo che ha segnato la storia dell’arte visiva. Una mostra che promette di far discutere e riflettere, perfettamente in linea con lo spirito delle mostre d’arte 2026.
Per maggiori informazioni, visitare il sito web.
Over, Under and In Betweetn. Mona Hatoum
Fondazione Prada, dal 29 gennaio al 6 novembre 2026
Tra le mostre più lunghe e stratificate dell’anno, il progetto espositivo dedicato a Mona Hatoum occupa gli spazi della Fondazione Prada con installazioni, sculture e opere ambientali. Il percorso ruota attorno ai temi del confine, dell’instabilità e del corpo come luogo politico. Le opere dialogano con l’architettura industriale della Fondazione, creando un’esperienza immersiva e spesso spiazzante. Una mostra che conferma Milano come capitale del contemporaneo e che si impone come una delle mostre d’arte 2026 più concettuali e intense.
Per maggiori informazioni, visitare il sito web.
Kiefer. Le alchimiste
Sala delle Cariatidi, Palazzo Reale, dal 7 febbraio al 27 settembre 2026
Con questa grande esposizione, Milano rende omaggio a Anselm Kiefer, uno degli artisti più influenti del secondo Novecento. Il titolo richiama l’alchimia come metafora di trasformazione, memoria e distruzione, temi centrali nella sua opera. Le monumentali tele e installazioni dialogano con la Sala delle Cariatidi, spazio carico di storia e simbolismo. Il risultato è una mostra potente, quasi fisica, che invita il visitatore a confrontarsi con le ferite della storia europea. Una delle mostre d’arte 2026 più spettacolari per scala e impatto emotivo.
Per maggiori informazioni, visitare il sito web.
Luciano Fabro
Pirelli HangarBicocca, dall’8 ottobre 2026 al 21 febbraio 2027
A chiudere l’anno milanese è una grande retrospettiva dedicata a Luciano Fabro, figura centrale dell’Arte Povera. L’esposizione ripercorre decenni di ricerca attraverso sculture, installazioni e materiali eterogenei, mettendo in luce il rapporto tra arte, spazio e identità italiana. Negli spazi monumentali dell’HangarBicocca, le opere assumono una nuova forza, dialogando con l’architettura industriale. Una mostra che consolida il ruolo di Milano nel panorama delle mostre d’arte 2026 più rilevanti a livello internazionale.
Per maggiori informazioni, visitare il sito web.
Roma
Caravaggio. Il contemporaneo - Galleria Borghese
Da marzo 2025 prolungata fino al 6 luglio 2026
In corso dal marzo scorso e prolungata fino al 6 luglio di quest'anno, Palazzo Barberini ospita Caravaggio 2025, uno dei progetti espositivi più ambiziosi mai dedicati a Michelangelo Merisi, detto appunto Caravaggio. La mostra riunisce un numero eccezionale di dipinti autografi, accostando capolavori celebri a opere raramente visibili e a nuove scoperte. Il percorso ripercorre la rivoluzione artistica e culturale di Caravaggio, mettendo in luce l’impatto dirompente del suo linguaggio nel contesto artistico, religioso e sociale del tempo. Tra i prestiti più attesi, il Ritratto di Maffeo Barberini, l’Ecce Homo dal Museo del Prado, la Santa Caterina dal Thyssen-Bornemisza e Marta e Maddalena dal Detroit Institute of Arts, esposti per la prima volta insieme in uno dei luoghi simbolo del rapporto tra l’artista e i suoi mecenati.
Per maggiori informazioni, visitare il sito web.
Bernini e Barberini, Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini
Dal 12 febbraio al 14 giugno 2026
Dal 12 febbraio al 14 giugno 2026, le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Palazzo Barberini ospitano Bernini e i Barberini, una mostra che racconta il legame decisivo tra Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini, divenuto papa Urbano VIII, suo primo e più influente mecenate. Curata da Andrea Bacchi e Maurizia Cicconi, l’esposizione rilegge le origini del Barocco romano attraverso il dialogo umano, artistico e intellettuale tra due figure chiave del Seicento. Il progetto si inserisce nel calendario delle celebrazioni per i 400 anni dalla consacrazione della Basilica di San Pietro, momento simbolico della Roma barocca e vertice della produzione berniniana.
Per maggiori informazioni, visitare il sito web.
Cartier e il mito, Musei Capitolini
Dal 14 novembre 2025 al 15 marzo 2026
Fino al 15 marzo 2026, i Musei Capitolini ospitano Cartier e il mito, una mostra che mette in dialogo l’eleganza senza tempo dei gioielli Cartier con l’eredità dell’arte classica. L’esposizione rende esplicito il legame tra le creazioni della maison e i modelli dell’antica Grecia e di Roma, accostando collane, bracciali e spille a busti romani e iconografie mitologiche provenienti dalla collezione del cardinale Alessandro Albani. Nel suggestivo contesto del Palazzo Nuovo, il percorso racconta come il mito e la scultura antica abbiano contribuito a plasmare il linguaggio estetico europeo, influenzando ancora oggi il design e l’immaginario del lusso contemporaneo.
Per maggiori informazioni, visitare il sito web.
Venezia
Biennale Arte 2026. In Minor Keys, Biennale di Venezia
Dal 9 maggio al 22 novembre 2026
La 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, intitolata In Minor Keys, si svolgerà dal 9 maggio al 22 novembre 2026 tra Giardini, Arsenale e sedi diffuse in città. La mostra segue la visione della curatrice Koyo Kouoh, scomparsa nel maggio scorso, e prende ispirazione dalle “tonalità minori” come metafora di ascolto, cura e trasformazione. Artisti, performer e filmmaker sono chiamati a esplorare frequenze più basse e narrazioni alternative, in una partitura collettiva che invita a osservare i cambiamenti radicali già in atto. I dettagli del progetto saranno presentati ufficialmente il 25 febbraio 2026 a Venezia.
Per maggiori informazioni, visitare il sito web.
Marina Abramović. Transforming Energy, Gallerie dell'Accademia
Dal 6 maggio al 19 ottobre 2026
Nel 2026 Venezia celebra gli 80 anni di Marina Abramović con Transforming Energy, la prima mostra alle Gallerie dell’Accademia dedicata a una donna artista vivente. Il progetto attraversa spazi permanenti e temporanei, intrecciando performance storiche e nuove opere in un dialogo tra corpo, energia e spiritualità. Il pubblico è invitato a interagire con i “transitory objects”, mentre lavori iconici come Rhythm 0, Balkan Baroque e Imponderabilia riaffiorano attraverso installazioni e video. Cuore simbolico dell’esposizione è Pietà (with Ulay), posta in dialogo con l’ultima Pietà di Tiziano, in un confronto che attraversa 450 anni di storia dell’arte.
Per maggiori informazioni, visitare il sito web.
Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista, Collezione Peggy Guggenheim
Dal 25 aprile al 19 ottobre 2026
La Collezione Peggy Guggenheim dedica una mostra all’avventura londinese di Peggy Guggenheim, periodo decisivo nella formazione del suo sguardo di collezionista e mecenate. Al centro del racconto c’è la galleria Guggenheim Jeune, attiva tra il 1938 e il 1939, che divenne un punto di riferimento per le avanguardie europee. Opere, documenti d’archivio e materiali inediti ricostruiscono una rete di incontri e influenze che va da Marcel Duchamp a Samuel Beckett, restituendo il clima di sperimentazione che precedette lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
Per maggio informazioni, visitare il sito web.
Firenze
Rothko a Firenze, Palazzo Strozzi
Dal 14 marzo al 23 agosto 2026
Firenze rende omaggio a Mark Rothko con la più ampia mostra mai dedicata all’artista in Italia, ripercorrendo quarant’anni di produzione, dal 1930 al 1970. Un ritorno simbolico nella città che Rothko visitò nel 1950 e che segnò profondamente il suo modo di intendere il colore come esperienza quasi sacra. Il progetto espositivo si espande oltre Palazzo Strozzi, mettendo in dialogo le sue opere con gli affreschi di Beato Angelico al Museo di San Marco e con l’architettura michelangiolesca della Biblioteca Medicea Laurenziana. Firenze diventa così una mappa emotiva attraversata dalle vibrazioni del colore.
Per maggiori informazioni, visitare il sito web.
Bologna
John Giorno. The Performative Word, MAMbo
Dal 5 febbraio al 3 maggio 2026
Bologna dedica la prima grande retrospettiva italiana a John Giorno, figura chiave tra poesia, performance e arti visive. Allestita nella Sala delle Ciminiere del MAMbo, la mostra ripercorre una pratica radicale che ha trasformato la parola in azione e rete di comunicazione. Al centro, il dialogo con artisti come Andy Warhol, William Burroughs e Patti Smith, in un percorso che racconta come il linguaggio poetico abbia contaminato media, politica e cultura pop. Una riscoperta destinata a durare.
Per maggiori informazioni, visitare il sito web.
Genova
Van Dyck l’europeo, Palazzo Ducale
Dal 20 marzo al 19 luglio 2026
Palazzo Ducale celebra Anthony van Dyck come artista profondamente europeo, attraverso un percorso di 58 opere provenienti dai maggiori musei del continente. La mostra racconta il suo viaggio tra Anversa, Genova e Londra, intrecciando arte, politica ed economia del Seicento. Ampio spazio è dedicato al periodo italiano, con Genova al centro, e alla produzione sacra, tra capolavori noti e importanti inediti. Evento eccezionale è l’esposizione della monumentale Crocifissione di Rapallo, unica pala pubblica ligure dell’artista, presentata per la prima volta a un pubblico internazionale.
Per maggiori informazioni, visitare il sito web.
Forlì
Barocco. Il Gran Teatro delle Idee, Museo Civico San Domenico
Dal 21 febbraio al 28 giugno 2026
Con oltre 200 opere, Forlì propone una grande mostra dedicata al Barocco come nascita della modernità europea. Il percorso prende avvio da Roma, cuore pulsante del Seicento, per poi estendersi all’Europa, seguendo la diffusione di un linguaggio carico di tensione, movimento e teatralità. Da Gian Lorenzo Bernini a Peter Paul Rubens, fino a Francis Bacon, la mostra costruisce un dialogo sorprendente tra il Barocco storico e la sua riscoperta novecentesca. Due epoche lontane, unite dalla stessa inquietudine formale ed esistenziale.
Per maggiori informazioni, visitare il sito web.
Brescia
Liberty. L’arte dell’Italia moderna, Palazzo Martinengo
Dal 24 gennaio al 14 giugno 2026
A Brescia, una grande mostra ripercorre il Liberty italiano attraverso oltre cento capolavori provenienti da collezioni private, molte delle quali raramente esposte. Il percorso attraversa le grandi esposizioni tra fine Ottocento e primo Novecento, dalle Biennali di Venezia all’Esposizione di Torino del 1902, restituendo la complessità di un’epoca in trasformazione. Pittura, scultura, grafica, fotografia e cinema dialogano tra loro, con un focus sul nascente fenomeno del divismo. Un’occasione per rileggere l’arte italiana moderna da prospettive nuove e inattese.
Per maggiori informazioni, visitare il sito web.
© Riproduzione riservata