Perché la sera si ha più fame? 3 spiegazioni (e 3 "soluzioni")

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Perché la sera si ha più fame? Dipende da tre possibili fattori, legati a stress, bisogni emotivi o dieta: ecco la risposta giusta per ognuno

Al rientro dal lavoro o dopo cena la fame non vi lascia in pace? Ecco perché la sera si ha più fame e come rimediare senza abbuffarsi di junk food o dolci.

Già, perché se ci si coccola una volta ogni tanto con un dolce, dei biscotti o degli snack salati non c’è nulla di male.

Ma se accade spesso si aumenta il rischio non solo di prendere chili in più per via del loro contenuto di zuccheri e grassi, ma anche di fare male alla salute e all'umore.

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Ma perché la sera la fame aumenta? Può dipendere da diverse ragioni.

Una delle più comuni è non aver fatto durante la giornata dei pasti completi ed equilibrati.

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Poi c’è lo stress, la noia e in generale le emozioni negative, tra cui la tristezza. Quando si è stressati e giù di morale, infatti, gratificarsi con cibi particolarmente buoni diventa inevitabile.

** Lo stress fa ingrassare: ecco perché **

Ecco gli errori e le soluzioni utili.

Perché la sera si ha più fame? 3 risposte (e 3 soluzioni)

(Continua dopo la foto)

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Se la voglia di cibo arriva prima di cena

Se si mangia poco durante la giornata, o si pranza in modo non nutrizionalmente corretto o completo (ad esempio mangiando solo verdura e dimenticando proteine o carboidrati) avere una fame a lupi già nel tardo pomeriggio è normale.

** Lo spuntino fa bene alla salute: ecco perché **

A questo si aggiungono poi la stanchezza e lo stress, che aumentano da una parte la richiesta dell’organismo di rifornirsi di cibi che danno energia e dall’altra il rischio di attacchi di fame.

Le soluzioni utili in questi casi sono due: anticipare l’ora di cena puntando su un menù completo e saziante ricco di verdure, proteine e carboidrati a lento rilascio oppure fare un piccolo spuntino già prima del rientro ad esempio a base di frutta secca.

Una manciata di mandorle o noci forniscono acidi grassi essenziali, fibre sazianti e minerali che aiutano a sentirsi più rilassati e meno stanchi.

Se il desiderio compare dopo aver cenato

Il bisogno di soddisfare il desiderio di cibo dopo aver cenato è spesso percepito come la necessità di gratificarsi.

** Comfort food: esiste davvero un cibo che ci fa stare meglio? **

In questi casi meglio puntare su uno spuntino leggero ma goloso come un quadratino di cioccolato fondente con il 70 per cento di cacao amaro. Rispetto ai classici snack confezionati, offre antiossidanti alleati della salute e del buonumore.

Photo Credits: Unsplash

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Progetto-senza-titoloNatale Cotechino
Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95