L'adorabile motivo per cui i gatti si sdraiano sulla schiena e mostrano la pancia (e no, non è sempre per farsi accarezzare)
Secondo diversi studi sul comportamento felino, mostrare la pancia è uno dei gesti più intimi che un gatto possa fare. Peccato che molte di voi lo scambino per un gigantesco pulsante «premi qui per i grattini», con conseguenti graffi, morsi e incomprensioni.
Capire perché il gatto si mette a pancia in su significa leggere un messaggio molto preciso, che parla di fiducia, sicurezza, ma anche di gioco e di limiti. E se imparate a rispondere nel modo giusto, il famoso flop diventa il momento perfetto per rafforzare la vostra relazione, non per rovinarla.
Cosa significa davvero quando il gatto si mette a pancia in su
Quando vedete il gatto rotolarsi sulla schiena e restare a pancia in su, il primo significato da tenere a mente è: mi sento al sicuro. Il ventre è infatti la zona più vulnerabile: lì ci sono organi vitali che in natura vanno protetti.
Se il gatto ve la mostra, significa che non vi percepisce come un pericolo. È un enorme complimento: vi sta dicendo «mi fido di voi, mi rilasso vicino a voi».
Attenzione però: fiducia non vuol dire automaticamente gradire le carezze sulla pancia. Molti portali specializzati dedicati alla salute degli animali spiegano che la maggior parte dei gatti tollera meglio le coccole su testa, guance e collo.
Oltre alla fiducia, il gatto a pancia in su può comunicare puro relax. Si allunga, stira le zampe, magari socchiude gli occhi: è il suo modo di decontrarre muscoli e colonna dopo un pisolino o una sessione di gioco.
In estate, poi, sdraiarsi sulla schiena ha anche un motivo molto pratico: disperdere calore. La pancia, meno coperta di pelo fitto, appoggiata su piastrelle fresche funziona come un piccolo condizionatore naturale.
Il flop sociale: gatto a pancia in su per giocare
Gli esperti di comportamento felino parlano spesso di rotolamento sociale: quel momento in cui il gatto si butta su un fianco, mostra la pancia e vi guarda, magari tendendo le zampine.
Qui il messaggio non è «fammi i grattini sulla pancia», ma «interagiamo». Vuole giocare, afferrare le vostre mani, rotolare intorno ai piedi, a volte dando piccoli morsi di eccitazione.
Qui entra in scena la famigerata «trappola della pancia». Voi cedete, vi lanciate con la mano sul ventre morbido e lui, in un secondo, vi blocca con tutte e quattro le zampe e magari i dentini. Per lui è gioco, per voi può essere doloroso.
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Come rispondere alla pancia in su (senza beccarsi un graffio)
La regola d'oro, suggerita anche dai comportamentalisti, è semplice: meno è meglio. Lasciate che sia il gatto a decidere quanto, dove e quando toccarlo.
Potete seguire un piccolo protocollo in tre mosse.
Primo: osservate. Guardate coda, orecchie, postura. Se il corpo è morbido, le zampe sono semi rilassate e la coda non frusta l'aria, il gatto è aperto al contatto. Se invece la coda si muove a scatti, le orecchie si appiattiscono e gli occhi si fanno enormi, fermatevi: non è il momento di toccare la pancia. Se il gatto è a pancia in su ma dorme profondamente, con occhi chiusi e respiro lento, è solo nella posizione più sicura del mondo: limitatevi a guardarlo e sciogliervi.
Secondo: offrite la mano, non la pancia. Allungate lentamente le dita perché le annusi, poi cominciate da punti «sicuri»: testa, guance, sotto il mento, base delle orecchie. Se si avvicina, fa le fusa, spinge la testa contro la vostra mano, potete continuare.
Terzo: fate pause. Accarezzate qualche secondo, poi fermatevi e aspettate. Se il gatto resta lì, vi guarda, magari si strofina di nuovo, sta «dicendo» che gradisce ancora. Se invece si allontana, si lecca in modo nervoso o torna in posizione normale, il messaggio è chiaro: basta così.
Quando la pancia in su può essere un campanello d’allarme
Nella maggior parte dei casi, un gatto a pancia in su è semplicemente sereno, rilassato o in vena di interagire. Ci sono però situazioni in cui questa postura, soprattutto se nuova per il vostro micio, può segnalare un disagio fisico.
Gli esperti di veterinaria ricordano che, se alla pancia in su si associano vomito, inappetenza, sete eccessiva o il gatto si gratta e lecca in modo insistente, è bene sentire il medico veterinario. Nelle femmine gravide, infine, sdraiarsi più spesso sulla schiena può essere solo un modo per alleggerire il peso dell'addome.
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