Come struccarsi bene: la guida step by step da avere sempre con te

Alzi la mano chi, almeno una volta, non è andata a letto truccata. L’abbiamo fatto tutte e, forse, è stato anche a causa del non sapere come struccarsi bene per eliminare qualsiasi traccia di make-up. Fare questo primo passaggio è importantissimo per garantire alla pelle il giusto spazio per ricevere, in seguito, tutti i trattamenti per una skincare mirata e studiata.
Non solo: addormentarsi con il make-up ancora intatto (o quasi) porta a un invecchiamento precoce della cute ed è una delle ultime cose che ogni donna al mondo vorrebbe. Ecco perché abbiamo deciso di realizzare questa guida per capire come struccarsi bene e nel mondo giusto per eliminare fino all’ultima traccia di rossetto.
La scelta dello struccante
Il primo passo da fare quando si vuole capire come struccarsi bene è scegliere lo struccante giusto e, sul mercato, ne sono presenti a centinaia. Riuscire a capire cosa risponde meglio alle proprie esigenze è il primo step utile per partire con il piede giusto:
- Acqua micellare che sia liquida o in gel, è l’ideale per chi indossa poco make-up e vuole un prodotto fresco e easy. Da risciacquare.
- Struccante bifasico, composto da acqua micellare e olio è uno struccante adatto a eliminare il make-up occhi, anche quello waterproof.
- Latte detergente, chi non ne ha avuto almeno uno? Ricco e nutriente è adatto anche alle pelli più secche. Per eliminare totalmente il make-up ci vuole pazienza e perseveranza.
- Salviettine struccanti, da usare solo in caso di emergenza visto che, per eliminare il make-up, è necessario frizionare il viso causando irritazioni e non solo.
- Oli e burri struccanti, eliminano qualsiasi traccia di trucco e devono essere sempre accompagnati da un prodotto detergente.
Come struccarsi, gli accessori utili
Per struccarsi è bene fornirsi di qualche piccolo e semplice accessorio: tool semplici e banali che possono aiutare in modo significativo questa fase davvero decisiva e importante.
- Dischetti struccanti, in cotone e usa e getta. Tutte ne abbiamo qualcuno in casa ma, oggi, meglio optare per qualcosa di più green.
- Pad in bambù, veri e propri dischetti struccanti in bambù che aiutano ad eliminare il make-up sostenendo anche l’ambiente.
- Panno in microfibra, fondamentali per i detergenti in olio e burro, oltre che per la doppia detersione.
Come struccarsi: gli step
La prima cosa da fare è, sicuramente, eliminare tutti gli elementi posticci del make-up: glitter, ciglia finte e non solo. Si passa quindi alla fase dello struccaggio usando il prodotto preferito ma, in qualsiasi caso, è bene partire sempre da viso asciutto evitando così di creare una barriera tra struccante e viso.
La prima cosa da struccare sono gli occhi dove bisogna porre molta attenzione e prestare altrettanta delicatezza. Sì ai movimenti circolari delle dita per i prodotti da applicare con le dita, mentre, per quelli che necessitano di un dischetto struccante meglio lasciarlo in posa per qualche secondo imbibito di prodotto.
Qui, le ciglia, sono un punto molto delicato perché non hanno bisogno di stress ma bisogna massaggiarle con delicatezza specialmente per eliminare il mascara. Passato questo è il momento del viso dove applicare esattamente la stessa tecnica.
Se si è scelto un detergente in olio o in butto è possibile effettuare una doppia detersione: un passaggio che purifica la pelle riducendo anche i pori. Basteranno un paio di pump di un prodotto in schiuma per poi andare ad applicarlo sopra lo struccante. Fatto questo si potrà eliminare il tutto con un colpo di panno in microfibra: comodo e purificante. Da provare.
Autore: Gaia Magenis/ Credist Photo: Pexels
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Danha Beauty e Zeffy portano la Corea a Milano

Bellezza, moda e benessere si uniscono grazie alla visione della designer coreana Danha Kim, che ha vestito alcune delle icone pop più riconoscibili del pianeta, come BLACKPINK e Itzy. La sua cifra stilistica parte da un concetto importante: la reinterpretazione contemporanea dell’hanbok, l’abito tradizionale coreano, trasformato in un linguaggio visivo moderno. Un’estetica che oggi si estende al mondo beauty con Danha Beauty e all’activewear con il nuovo brand Zeffy, presentato per la prima volta a livello globale nel pop-up di Milano dal 10 al 21 febbraio 2026.
Danha Beauty: la skincare come estensione culturale
Già protagonista delle scorse edizioni di Milan Loves Soul, Danha Beauty non è solo un brand di K-beauty ma un progetto culturale che nasce come estensione di Maison Danha per rileggere l’heritage coreano nella moda così come nella skincare. La filosofia del brand è racchiusa nel motto Embrace the Liveliness, che in sé racchiude vitalità e armonia tra natura, emozioni e stile di vita contemporaneo.
Danha Beauty unisce tradizione e innovazione lavorando sulla barriera cutanea grazie a una tecnologia distintiva a base di collagene a 167 Dalton, un peso molecolare così basso da permettere una penetrazione profonda negli strati della pelle. Il cuore della linea è Daily Collagen, una routine in tre step che idrata e rigenera la pelle conferendole un aspetto extra luminoso.
Tre step pensati per lavorare in profondità sulla pelle:
OMO Toner, lozione che prepara e riequilibra la pelle;
Jin-Zza (Jinjja) Serum, pensato per rigenerare e stimolare elasticità e luminosità
Dae-Bak Cream, crema viso che rinforza la barriera con ceramidi, squalano e 11 tipi di acido ialuronico.
A questo trio si aggiunge uno dei prodotti emblematici della skincare coreana, la protezione solare. T Sun Serum SPF50+ è un siero solare con PDRN vegetale derivato da peonia e coral-safe, che unisce protezione, idratazione e rigenerazione in un unico gesto. Come anticipato però, per Danha, la bellezza non si ferma alla pelle, ma continua nel movimento.
Zeffy, il nuovo marchio di activewear
Dalla mente di Danha Kim nasce anche Zeffy, una linea di activewear femminile coreana pensata per andare oltre i confini dell’abbigliamento tecnico tradizionale. Guidato dal motto Let’s get a little crazy, before we get really crazy, Zeffy si distingue per tessuti ultra-leggeri e traspiranti, ideali anche nei climi più caldi, e per una versatilità che accompagna con naturalezza il passaggio dall’allenamento alla quotidianità. A rendere la collezione ancora più performante è il contributo di ballerini, yogi e ginnasti coinvolti nello sviluppo dei capi, pensati per offrire comfort e libertà di movimento.
Questo approccio trasforma i capi sportivi in pezzi distintivi, capaci di incorporare i motivi heritage propri dell’estetica di Danha e di elevare l’athleisure a espressione di stile quotidiano.
In questo il contesto punto non è semplicemente praticare attività fisica, ma interpretare il movimento come parte integrante del proprio stile di vita. Proprio come la skincare di Danha non è solo trattamento, ma un vero rituale di benessere.
Intervista a Danha Kim, founder di Danha Beauty e Zeffy
Per addentrarci nell'universo di bellezza, benessere e movimento dei brand Danha Beauty e Zeffy abbiamo posto alcune domande alla designer coreana Danha Kim, che ci ha raccontato la sua filosofia.
Grazia: Danha ha iniziato reinterpretando l’hanbok in chiave moderna e da allora si è espansa nella skincare e nell’activewear. In che modo il patrimonio culturale e le tradizioni coreane continuano a influenzare oggi il tuo lavoro creativo?
Danha Kim: Per me, la tradizione coreana riguarda meno la forma o l’ornamento e più l’atteggiamento e la sensibilità. Quando lavoravo con l’hanbok, non mi limitavo a riprendere le silhouette, ma mi concentravo su strutture che rispettano il corpo, permettono un movimento naturale, che lasciano spazio al respiro e che diventano sempre più confortevoli con il passare del tempo, man mano che vengono indossate.
Questa prospettiva mi ha accompagnata anche quando mi sono espansa nella skincare e nell’activewear. Vedo la pelle non come qualcosa da “correggere” o controllare, ma come qualcosa con cui conviviamo. Allo stesso modo, invece di enfatizzare il corpo, cerco di progettare seguendone il ritmo e le emozioni. Un approccio che credo nasca naturalmente dalla sensibilità culturale coreana.
G: Danha Beauty attribuisce grande importanza al concetto di barriera cutanea e alla skincare come una sorta di “rituale”. In che modo questa idea di cura si collega al concetto di benessere radicato da tempo nella cultura coreana?
DK: Nella cultura coreana, la cura riguarda meno i risultati immediati e più la costanza insieme all’equilibrio. Significa ascoltare i segnali che il corpo invia e mantenere piccole abitudini quotidiane senza eccessi: questa, per me, è l’essenza del benessere.
Per questo Danha Beauty pone la barriera cutanea al centro. Invece di cercare di cambiare rapidamente la pelle, ci focalizziamo nella creazione un ambiente in cui la pelle possa recuperare da sola. Considerare la skincare come un rituale va oltre la routine: è pensata come un momento che calma e riequilibra anche la mente. In questo senso, si collega naturalmente all’idea di benessere quotidiano che da sempre fa parte della cultura coreana.
G: Hai scelto Milano come location per il debutto globale del pop-up di Zeffy. Cosa rappresenta Milano per te e perché ti è sembrata la città giusta per raccontare storie di bellezza, moda e movimento?
DK: Milano mi sembra una città in cui tradizione e modernità, funzionalità ed estetica, convivono in modo molto naturale. Pur essendo conosciuta come capitale della moda, possiede anche una profonda comprensione del ritmo della vita e del movimento del corpo.
Poiché Zeffy non è semplicemente activewear, ma un brand che parla di consapevolezza di sé e cura di sé attraverso il movimento, ho sentito che il senso di equilibrio di Milano si allineasse perfettamente con il nostro messaggio. Mi è sembrato il luogo in cui bellezza, moda e movimento potessero davvero esprimersi in un unico linguaggio.
G: Zeffy è stato creato per andare oltre il concetto convenzionale di activewear. Che tipo di donna avevi in mente quando hai progettato questa collezione e come speri che indossi e viva questi capi nella sua quotidianità?
DK: La donna che ho immaginato per Zeffy è qualcuno per cui i “momenti attivi” e i “momenti quotidiani” non sono separati. È sincera con il proprio corpo e le proprie emozioni, che stia andando a una lezione di yoga, prendendo un caffè o viaggiando.
Piuttosto che aspettarmi che raggiunga qualcosa di straordinario indossando questi abiti, spero che la aiutino a sentirsi più a suo agio nel proprio corpo e a godere del movimento senza pressione. Zeffy non propone solo abbigliamento da allenamento, ma capi che condividono con te i momenti di ogni giorno. È così che spero diventino naturalmente parte della vita quotidiana.
Con Danha Beauty e Zeffy, Milano diventa il luogo in cui moda, K-beauty e movimento si incontrano per dare vita a un nuovo linguaggio contemporaneo. Per avere maggiori informazioni vi invitiamo a visitare il sito https://en.danhaseoul.com/beauty.
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