Le playlist perfette per accompagnare la skincare e ritrovare il proprio ritmo

La skincare è sempre un momento di pausa, un piccolo intervallo che può avere effetti benefici su pelle e mente. Dieci minuti, talvolta anche meno, bastano per rimetterci in sesto e farci iniziare – o finire – la giornata nel modo migliore possibile, grazie a un rituale personale che può essere profondamente rigenerante. Dopo le ferie, però, questo momento assume un valore ancora più importante perché segna il passaggio dal tempo delle vacanze al ritorno alla routine quotidiana. Lasciarsi accompagnare dalla musica in questo momento è la scelta migliore che potete fare. Una playlist ben costruita è, infatti, più che un semplice sottofondo musicale; è la cornice di uno spazio protetto e tutto vostro, impermeabile dall’esterno.
Come scegliere la playlist per la skincare
L’ideale nella scelta della playlist migliore è puntare su una lentezza che non sia però eccessiva: sì a musiche capaci di calmare ma senza farci sbadigliare (soprattutto la mattina), di accompagnare in modo tranquillo senza trascinarci nella tristezza. Pianoforti, archi, jazz, colonne sonore di film, tutto può funzionare a patto di fare una selezione anche pensando alla durata del vostro rituale beauty. Generalmente una playlist di 15–20 minuti è perfetta: abbastanza lunga da coprire tutte le fasi – detersione, trattamento, maschera in posa, massaggio per applicare la crema – ma non troppo lunga da farvi eccessivamente distrarre nel rituale. Ovviamente, si può anche puntare su playlist di cinque minuti scegliendo semplicemente un paio di brani.
Come mixare i brani
Anche il modo in cui i brani vengono mixati è fondamentale. È preferibile evitare cambi troppo netti di volume, genere o intensità emotiva. Le transizioni devono essere fluide, quasi impercettibili, così che la musica segua il rituale senza richiamare attenzione su di sé. Alternare pezzi strumentali a brani con una presenza vocale discreta può aiutare a mantenere il coinvolgimento, ma senza spezzare la concentrazione. L’obiettivo non è “ascoltare” la musica, ma lasciarsi accompagnare da essa.
Indecise? Vi diamo una mano noi con tre diverse proposte (che potete smontare e rimontare a vostro piacimento).
Playlist dal mood calmo e minimal
Una progressione morbida che conduce dalla concentrazione iniziale a una quiete sempre più profonda.
• Ludovico Einaudi – Nuvole Bianche
• Ólafur Arnalds – Near Light
• Chilly Gonzales – White Keys
• Max Richter – Vladimir’s Blues
• Ben Chappell, Katherine Jenkinson, Peter Gregson, Reinoud Ford, Richard Harwood, Tim Lowe – Prelude
Perché funziona: i diversi strumenti e ritmi si alternano con naturalezza, creando uno spazio mentale ordinato e continuo, ideale per accompagnare ogni fase della skincare.
Playlist per la skincare di chi ama il jazz
Un flusso caldo ed elegante, perfetto per gesti lenti e precisi e per una skincare che si chiude con un tocco di energia.
• Chet Baker – Almost Blue (Instrumental)
• Miles Davis – Blue in Green
• Bill Evans – Peace Piece
• Stan Getz – Voce de Saudade (Instrumental)
• Michael Nyman – The Heart Asks Pleasure First
Perché funziona: timbri vellutati e melodie contemplative accompagnano il rituale e vi aiutano a tenere una concentrazione rilassata.
Playlist per la skincare per chi ama la meditazione
Una sequenza che porta dall’energia morbida alla sospensione totale, ideale per maschere e pause più lunghe.
• Anoushka Shankar – Land of Gold (Instrumental)
• Claude Debussy – Clair de Lune
• Brian Eno – An Ending (Ascent)
• Ennio Morricone – Gabriel’s Oboe (The Mission)
• Léo Delibes – The Flower Duet (Lakmé)
Perché funziona: unisce colonne sonore, classica e ambient in un’unica esperienza sensoriale, trasformando il tempo dell’attesa in uno spazio luminoso e rigenerante.
Credit ph: Foto di Antoni Shkraba Studio
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