Alex Steinherr x Primark: la linea di skincare low cost per una pelle meravigliosa

Democratica, accessibile e funzionale. Ecco Alex Steinherr x Primark, la nuova linea di skincare low cost da provare
Il prossimo 8 ottobre 2018 in selezionati store Primark debutterà Alex Steinherr x Primark, la linea di skincare low cost per una "pelle meravigliosa".
Messa a punto grazie a un processo creativo durato circa due anni, la nuova gamma di prodotti per la pelle è stata pensata dal colosso low cost irlandese in collaborazione con la giornalista e beauty expert London based Alex Steinherr.
Qualche tempo fa Grazia.it ha incontrato Alessandra Steinherr a Londra: ecco il racconto della linea da chi l'ha desiderata, pensata e sviluppata per dare una valida alternativa low cost nel mondo della skincare, fatta di principi attivi validi, in grado di fare la differenza sulla pelle senza aggredirla.
Alex Steinherr x Primark: il concept
Circa la gamma che porta il suo nome, Alex Steinherr x Primark, la beauty director e beauty influencer ci ha spiegato: "Ho lavorato a ogni dettaglio: dalla formulazione, al visual, al packaging. Per me è importante quello che si trova all'interno, ma anche l'occhio vuole la sua parte, soprattutto oggi, con l'avvento dei social network, come Instagram. Questo tipo di pack mostra infatti la mia estetica della skincare."
"La collezione ha 20 prodotti, molti ma mai abbastanza! Fosse stato per me ne avrei fatti 50, ma il concept di questa gamma non vuole introdurre più step alla skincare routine, ma proporre reali soluzioni a reali problemi".
La gamma è infatti suddivisa in 5 diversi range - con 4 referenze per ogni linea- non suddivisi per tipo di pelle - grassa, normale, mista, secca e via dicendo - ma si rivolge di più ai bisogni delle persone in una maniera semplice e intuitiva.
L'idea di Alex è quella di dare maggiore "potere" e consapevolezza alle persone, ed è inoltre genderless perché è priva di fragranze: può essere utilizzata da tutti.
L'esperta continua così: "La cosa più importante per me è rispettare i clienti: mettendo a punto la linea non ho mai pensato a "me" ma a chi avrebbe utilizzato questi prodotti, e sappiamo che i clienti di Primark sono tanti, di ogni età e di ogni genere".
Skincare low cost di qualità
Alex Steinherr ama la skincare e su Instagram porta la sua expertise di giornalista a chi la segue, così la cosa più importante per lei era il fatto di poter far sentire le persone a proprio agio, permettendo loro di scegliere il proprio beauty regime in base al proprio lifestile e alle proprie esigenze, più che al loro "tipo di pelle".
Per questo Alex Steinherr x Primark si avvale di ingredienti innovativi, un dettaglio molto importante, soprattutto se correlato al price point davvero molto accessibile, in un range di prezzo che va dai 4 ai 6 euro.
Alex ha infatti spiegato: "Per me non si è trattato esclusivamente di creare prodotti dal prezzo accessibile, ma anche e soprattutto creare i migliori prodotti possibili, per fare capire alle persone quello che stanno acquistando. Il mio obiettivo è quello di rendere accessibile una buona skincare, non solo proporre prodotti economici."
"Pelle sana, pelle bella"
Animata dall'orgoglio per la sua creazione, Alex ha continuato: "Ho lavorato per molti anni in ambito cosmetico, e ho provato qualunque nuova uscita. Amo i miei prodotti di brand luxury, ma molti dei miei follower mentre faccio i mie live su Instagram mi dicono "Alex trovo interessanti i tuoi consigli in fatto di skincare, ma non posso spendere grosse cifre", e io li comprendo appieno. Per questo ho voluto creare un range accessibile a livello di prezzo, ma ottimo. Senza profumo - per evitare possibili irritazioni - senza alcool, senza oli essenziali, inoltre le creme non sono contenute in barattolo per evitare possibili contaminazioni batteriche."
Un dettaglio da non sottovalutare sta nel fatto che in questa collezione di skincare si possono notare caratteristiche tipiche di marchi più costosi, anche di tipo cosmeceutico, in aggiunta, la linea è certificata cruelty free.
"Tutte queste caratteristiche - spiega Alex - sono assolutamente imprescindibili e non negoziabili per me, e in questo senso Primark ha assolutamente condiviso la mia filosofia. La mia filosofia è "pelle sana, pelle bella", non credo nell'"aggredire" la pelle, ma nel curarla - anche con agenti esfoliati - in maniera delicata".
Vere soluzioni per veri problemi
Alla base della gamma vi è il mix & match: è infatti possibile mixare a piacimento i vari prodotti tra le linee per creare una skincare routine personalizzata con la linea Alex Steinherr x Primark, perché tutte le referenze sono perfettamente compatibili.
Come Alex tiene a specificare, "Questa linea è 100% me in a bottle, perché sono completamente convita che tutti meritino una bella pelle e che sia finalmente tempo di essere democratici anche in ambito beauty. Sono molto fiera di questo lavoro perché significa molto per me. Non amo l'idea che qualcuno "non possa permettersi qualcosa", amo invece il fatto che la linea Alex Steinherr x Primark sia inclusiva e democratica, oltre che davvero buona. Si tratta di vere soluzioni per veri problemi".
Scorpiamone insieme ogni linea qui di seguito.
Alex Steinherr x Primark Sleep Spa
"Ho pensato questa linea per chi è come me, per chi viaggia molto, o per le madri che dormono poco, o - diciamocelo - per quelle persone, e sono molte - che non dormono abbastanza. Dunque, a chi è indicato questo range? A chi ha una pelle stressata, disidratata, spenta."
Sleep Spa include quattro prodotti dedicati alla cura della pelle serale. Tra le referenze troviamo il detergente One-Step Night Cleanse, la maschera da notte Sleeping Face Mask, quella per il contorno occhi Every Night Eye Mask e Overnight Lip Mask, dedicata alla cura delle labbra.
Alex Steinherr x Primark Pore Balance
Come spiegato da Alex "Si tratta di una gamma dedicata a chi ha una pelle un po' grassa o mista, con il problema dei pori dilatati".
Questo range include il detergente viso senza solfati Low-pH Sulphate Free Cleanser, la maschera all'argilla Super Detox Clay Mousse Mask, lo stick purificante anti punti neri Anti-Blackhead Stick e i mini pad trasparenti anti imperfezioni Blemish Rescue Stickers.
Alex Steinherr x Primark Maximum Moisture
"Dedicata a chi cerca molta idratazione - spiega Alex - naturalmente è ideale per chi ha la pelle secca o deidratata".
Questo range si avvale dello struccante micellare Micellar Cleansing Gel, della crema viso Moisture-Locking Everyday Moisturiser, della maschera idratante Supreme Sheet Mask e di Hydration On-The-Go.
Circa la maschera Maximum Moisture Supreme sheet Mask, Alex racconta: "La maschera viso Supreme Sheet Mask è stata creata in Corea avvalendosi di una nuova tenologia. Amo le maschere e ne volevo una davvero speciale, la migliore possibile, così ho parlato con il nostro sviluppatore scientifico spiegandogli quali ingredienti mi interessavano e quali problemi riscontravo nelle maschere, come ad esempio il fatto che il tessuto non aderisce bene al viso, oppure scivola via, così lui mi ha detto: "sì, ho la tecnologia giusta, è coreana e si avvale di una nuova fibra dall'effetto seconda pelle".
L'effetto? Leggermente gelatinoso sul viso, ma non come quello di un hydrogel, la cui texture va quasi a fondersi con la pelle. In questo modo si può parlare, ci si può muovere e fare altro mentre i principi attivi agiscono. La pelle risulta dunque molto idratata."
Alex Steinherr x Primark Pollution Solution
"L'inquinamento è un grande problema oggigiorno, ovunque noi viviamo, e abbiamo lavorato su di una tecnologia davvero interessante in grado di proteggere la pelle da questo fattore", spiega la giornalista.
Anche in questo caso il range include quattro referenze molto interessanti: i pad esfolianti con acido lattico Dual Texture Exfoliating Pads, la maschera viso protettiva City Mask, l'idratante in gel Oil Free Gel Hydrator e il siero Daily Skin Start.
Alex Steinherr x Primark Plump & Glow
Illuminante e rinvigorente, come spiegato dalla creatrice Alex, "Si tratta di una linea che regala un boost alla pelle, che ti sveglia e ti fa sentire meglio".
La linea Plump & Glow include: il trattamento in stick Facial in a Stick, la crema idratante Plump & Glow Moisturiser, la maschera viso The Power Mask e il gloss volumizzante Plumping Lip Gloss.
L'intervista esclusiva ad Alex Steinherr
Siete incruriositi da questo ambizioso progetto di skincare low cost messo a punto da Primark in collaborazione con la giornalista e beauty influencer Alex Steinherr? Leggete l'intervista esclusiva che segue.
Grazia.it: Come è nato il progetto di collaborazione con Primark?
Alex Steinherr: Il progetto è nato così: stavo collaborando con Primark come consulente per lo sviluppo di alcuni prodotti di make up e sono rimasta molto colpita dal loro rigoroso modo di lavorare.
Così gli ho domandato perché non provassero a dedicarsi a una linea di cura della pelle più specifica - anche date le tante richieste dei miei follower sui social circa una skincare low cost ma di qualità - perché nessuno al momento se ne occupava, e chi poteva farlo - e bene - secondo me erano proprio loro. Così loro mi hanno risposto, ok, possiamo farlo, vuoi farlo con noi? Così sono rimasta a bocca aperta.
Amo i cosmetici, sono "my thing", da quando ero una bambina: all'epoca giocavo con le Barbie, provando a vendere loro i prodotti come fossimo in una vera profumeria. Allo stesso modo quando sono cresciuta - da ragazzina facevo la baby sitter - spendevo tutti i soldi che avevo in prodotti di bellezza, quelli che vedevo nelle riviste che amavo.
Sai perché? Non sono mai stata magra, e non riuscivo mai a identificarmi nelle modelle che vedevo sui giornali, perché ero curvy. Però, viso e capelli potevano essere simili ai loro, per questo motivo ho sempre pensato che il mondo del beauty fosse molto più democratico di quello del fashion, ed è lo stesso motivo per cui ho sempre desiderato essere una beauty editor. La bellezza appartiene a tutti, a tutte le età, per questo poter creare una linea di skincare che porta il mio nome è sempre stato un sogno per me.
Nella mia vita non sono mai stata una "beauty snob", sì, è vero, lavoro con marchi high end di qualità nei quali credo, ma sono davvero fiera di lavorare con Primark. Io faccio shopping da Primark, ma faccio shopping anche da Céline, e credo che la stessa cosa possa funzionare anche in ambito beauty.
E' proprio questo che oggi stiamo cercando di fare nello skincare con Alex Steinherr x Primark, affermare che anche i prodotti low cost possono funzionare bene, e possono anche essere abbinati a referenze luxury in base alle proprie possibilità e alle proprie esigenze.
Credo nel mix & match, perché lo facciamo in qualunque altro ambito, perché non farlo anche nel mondo della bellezza?
G: Qual è per te il perfetto mix di prodotti della gamma Alex Steinherr x Primark, quello che ami di più?
A: Sicuramente per me Pore Balance Low-pH Sulphate Free Cleanser è un prodotto must have, così come Sleep Spa Every Night Eye Mask, che è una crema per il contorno occhi che puoi utilizzare anche sulle palpebre - una cosa che con molte creme in commercio non puoi fare perché può dare irritazione.
Della stessa gamma amo molto anche Sleep Spa Overnight Lip Mask, che è come un lipbalm super efficace. C'è poi un prodotto davvero stupendo per me, che è Maximum Moisture Supreme Sheet Mask, così come la crema idratante Pollution Solution Oil Free Gel Hydrator, perché idrata bene anche la pelle deidratata senza appesantirla.
G: Una cattiva abitudine beauty da eliminare e una buona da introdurre?
A: L'abitudine alla quale fare attenzione è sovrastimolare la pelle autilizzando troppi attivi. In Uk al momento - non so se sia lo stesso anche in Italia - si sta sviluppando una sorta di ossessione per l'utilizzo in contemporanea di molti attivi come ad esempio acidi, vitamina C e retinolo.
Il problema naturalmente non sono nello specifico questi attivi, ma lo è l'esagerazione, è il mixarne troppi nello stesso beauty regime che può andare a stressare troppo la pelle a lungo termine. Un modo per capire quando abbiamo esagerato con gli attivi? Se la pelle prude o è molto arrossata non è un buon segno, potremmo aver esagerato.
Nel nostro range esiste Pollution Solution Dual Texture Exfoliating Pads, dei dischetti imbevuti di una soluzione esfoliante. Tra i loro attivi hanno l'acido lattico, che è esfoliante ma ha una molecola più piccola dell'acido glicolico, quindi lavora in maniera delicata in superfice, nel pieno rispetto della pelle.
Credo poi che le persone debbano imparare a detergere il viso in maniera appropriata, per questo motivo offriamo ben tre diversi di detergenti nella linea Alex Steinherr x Primark.
Rimuovere bene il make up dal viso è uno step "basic" ma spesso c'è chi se ne dimentica. Per me è molto importante, perché se non detergi bene la pelle non puoi procedere al meglio con gli step successivi.
G: Hai una vita molto impegnata, viaggi molto, come riesci a conciliare tutto con una skincare routine completa?
A: La verità? Mi alzo alle 5.30 del mattino perché è il mio "tempo della tranquillità". Mi alzo presto, faccio una doccia con calma, mi dedico alla cura della pelle, bevo il mio caffè, mi siedo sulla mia terrazza e leggo un libro per mezz'ora. Prima che chiunque si alzi, prima che ogni attività cominci io mi prendo del tempo per me, è il mio momento per rilassarmi.
Se non lo faccio la giornata diventa difficile, è importante avere del tempo tutto per sè quando si ha un lavoro impegnativo, quando si ha una famiglia - anche quando non si hanno figli - quando si hanno tanti impegni.
La skincare non è semplice "cura della pelle", è un simbolo del prendersi cura di se stessi. E' come quando siamo in aereo, se c'è un problema ci spiegano di indossare la nostra maschera di ossigeno prima di aiutare gli altri.
Per questo invito a dedicarsi dei "sunday facials", mezz'ora o un'ora per il proprio benessere personale. Non si tratta di egoismo, ma di un bisogno personale da soddisfare.
Per me la skincare è sempre stato qualcosa di positivo, qualcosa che mi ha fatta sempre sentire felice, più sicura di me e realizzata nel lavoro e nelle relazioni.
G: Qual è il prodotto per cui le ragazze italiane perderanno la testa?
A: Le maschere Sleep Spa, perché nessuno dorme mai abbastanza, e quei prodotti possono davvero fare la differenza, così come Maximum Moisture Supreme Sheet Mask, che è una maschera viso idratante davvero innovativa.
Oh, anche Pore Balance Anti-Blackhead Stick, lo stick purificante anti punti neri è da provare!
Naturalmente la cosa bella di questa linea poi è il fatto che sia gender neutral: tutti possono utilizzarla con soddifazione.
La linea di skincare low cost Alex Steinherr x Primark sarà disponibile in selezionati punti vendita italiani ed europei a partire dall'8 ottobre 2018.
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Le playlist perfette per accompagnare la skincare e ritrovare il proprio ritmo

La skincare è sempre un momento di pausa, un piccolo intervallo che può avere effetti benefici su pelle e mente. Dieci minuti, talvolta anche meno, bastano per rimetterci in sesto e farci iniziare – o finire – la giornata nel modo migliore possibile, grazie a un rituale personale che può essere profondamente rigenerante. Dopo le ferie, però, questo momento assume un valore ancora più importante perché segna il passaggio dal tempo delle vacanze al ritorno alla routine quotidiana. Lasciarsi accompagnare dalla musica in questo momento è la scelta migliore che potete fare. Una playlist ben costruita è, infatti, più che un semplice sottofondo musicale; è la cornice di uno spazio protetto e tutto vostro, impermeabile dall’esterno.
Come scegliere la playlist per la skincare
L’ideale nella scelta della playlist migliore è puntare su una lentezza che non sia però eccessiva: sì a musiche capaci di calmare ma senza farci sbadigliare (soprattutto la mattina), di accompagnare in modo tranquillo senza trascinarci nella tristezza. Pianoforti, archi, jazz, colonne sonore di film, tutto può funzionare a patto di fare una selezione anche pensando alla durata del vostro rituale beauty. Generalmente una playlist di 15–20 minuti è perfetta: abbastanza lunga da coprire tutte le fasi – detersione, trattamento, maschera in posa, massaggio per applicare la crema – ma non troppo lunga da farvi eccessivamente distrarre nel rituale. Ovviamente, si può anche puntare su playlist di cinque minuti scegliendo semplicemente un paio di brani.
Come mixare i brani
Anche il modo in cui i brani vengono mixati è fondamentale. È preferibile evitare cambi troppo netti di volume, genere o intensità emotiva. Le transizioni devono essere fluide, quasi impercettibili, così che la musica segua il rituale senza richiamare attenzione su di sé. Alternare pezzi strumentali a brani con una presenza vocale discreta può aiutare a mantenere il coinvolgimento, ma senza spezzare la concentrazione. L’obiettivo non è “ascoltare” la musica, ma lasciarsi accompagnare da essa.
Indecise? Vi diamo una mano noi con tre diverse proposte (che potete smontare e rimontare a vostro piacimento).
Playlist dal mood calmo e minimal
Una progressione morbida che conduce dalla concentrazione iniziale a una quiete sempre più profonda.
• Ludovico Einaudi – Nuvole Bianche
• Ólafur Arnalds – Near Light
• Chilly Gonzales – White Keys
• Max Richter – Vladimir’s Blues
• Ben Chappell, Katherine Jenkinson, Peter Gregson, Reinoud Ford, Richard Harwood, Tim Lowe – Prelude
Perché funziona: i diversi strumenti e ritmi si alternano con naturalezza, creando uno spazio mentale ordinato e continuo, ideale per accompagnare ogni fase della skincare.
Playlist per la skincare di chi ama il jazz
Un flusso caldo ed elegante, perfetto per gesti lenti e precisi e per una skincare che si chiude con un tocco di energia.
• Chet Baker – Almost Blue (Instrumental)
• Miles Davis – Blue in Green
• Bill Evans – Peace Piece
• Stan Getz – Voce de Saudade (Instrumental)
• Michael Nyman – The Heart Asks Pleasure First
Perché funziona: timbri vellutati e melodie contemplative accompagnano il rituale e vi aiutano a tenere una concentrazione rilassata.
Playlist per la skincare per chi ama la meditazione
Una sequenza che porta dall’energia morbida alla sospensione totale, ideale per maschere e pause più lunghe.
• Anoushka Shankar – Land of Gold (Instrumental)
• Claude Debussy – Clair de Lune
• Brian Eno – An Ending (Ascent)
• Ennio Morricone – Gabriel’s Oboe (The Mission)
• Léo Delibes – The Flower Duet (Lakmé)
Perché funziona: unisce colonne sonore, classica e ambient in un’unica esperienza sensoriale, trasformando il tempo dell’attesa in uno spazio luminoso e rigenerante.
Credit ph: Foto di Antoni Shkraba Studio
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L'olio di cocco per la pelle funziona? Sì, a queste condizioni

L’olio di cocco per la pelle è ormai entrato fra le nostre abitudini quotidiane grazie al suo profumo e alla sua capacità di idratare e nutrire – in sostanza grazie alla sua versatilità. Ricavato dalla polpa essiccata della noce di cocco, grazie alla presenza di acidi grassi saturi come l’acido laurico, si contraddistingue per la sua texture corposa che fa da barriera protettiva. Questa particolare caratteristica lo rende un ottimo alleato skincare durante l’inverno, quando l’epidermide tende a perdere acqua più rapidamente.
Olio di cocco per la pelle, tra tradizioni e scienza
Non è (soltanto) una questione di tradizioni che arrivano dall’Oriente, perché le ricerche più recenti ci dicono che l’olio di cocco ha un’efficacia scientificamente provata come emolliente e come coadiuvante in alcune forme lievi di secchezza cutanea. Anche l’attività antibatterica legata all’acido laurico è stata oggetto di studio, anche se va gestita con prudenza quando si parla di pelle sensibile o irritata. Ciò che sappiamo con certezza, però, è che l’olio di cocco per la pelle è un ingrediente ottimo, tranne quando siamo di fronte a condizioni cutanee più complesse.
Olio di cocco per la cute secca
Una delle questioni più discusse riguarda, infatti, la sua comedogenicità. La ricchezza lipidica che tanto fa bene alla pelle secca può essere un ostacolo per chi ha problemi di sebo in eccesso o una pelle predisposta alle impurità, per esempio. In questi casi, l’olio di cocco potrebbe occludere i pori e accentuare eventuali condizioni indesiderate. Se invece si parla di pelle molto secca, screpolata o impoverita da trattamenti aggressivi, l’olio di cocco agisce come un balsamo creando una barriera che intrappola l’umidità e permette ai processi di rigenerazione, in particolare durante la notte, di procedere indisturbati.
Ecco alcuni prodotti a base di olio di cocco per la pelle che potrebbero fare la differenza nella vostra skincare quotidiana.
Phytorelax Laboratories Cocco Vegan & Organic Olio Secco Multiuso
Olio secco multiuso per viso, corpo e capelli, a base di olio vergine di cocco biologico, nutre e ripara senza ungere, lasciando la pelle morbida e i capelli disciplinati.
Olio di Cocco di Botany Room
Leggero e non unto, l’olio di cocco biologico frazionato resta liquido e si assorbe rapidamente, ideale per pelle e capelli senza lasciare residui. Bastano 2-3 gocce per nutrire viso, punte e cuticole. Puro e certificato, a base di trigliceridi caprilico/caprico, rafforza la barriera cutanea e dona idratazione.
Bottega Verde Olio di Cocco
Questo olio di cocco naturale, estratto tramite spremitura a freddo, è un autentico elisir di bellezza capace di nutrire, proteggere e riparare pelle e capelli. È la scelta ideale se desiderate un trattamento efficace e completamente naturale.
ST BARTH olio di cocco pelle e capelli
La sua fragranza cremosa, attraversata da una lieve nota di vaniglia, accompagna le proprietà nutrienti degli acidi grassi insaturi, capaci di offrire sollievo immediato a gomiti, mani e piedi screpolati. Qualche goccia amplifica l’idratazione di maschere, lozioni e bagni.
NIVEA Crema-Olio Cocco & Olio di Monoi
Offre una formula che unisce la ricchezza di una crema-olio alla leggerezza di una texture che si assorbe rapidamente, lasciando la pelle morbida e vellutata. L’Olio di Monoi si fonde con una delicata fragranza al cocco, avvolgendo la pelle in un profumo tropicale e raffinato.
Olio Corpo Idratante di Erbe e Virtù
Idratazione profonda e duratura, con un’immediata sensazione di comfort e una luminosità che restituisce vitalità alla pelle. Contrasta secchezza, desquamazione e opacità, ed è ideale anche per un massaggio rilassante dopo la doccia.
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Voglia di SPA a casa? Provate i sali da bagno!

Per staccare la spina o per ritrovare relax dopo una giornata intensa. Oppure semplicemente per godere di quella piacevole sensazione di calore sulla pelle quando fuori fa freddo. Sono molte le ragioni per provare i sali da bagno rilassanti o le “bath bomb”, che si sciolgono nell’acqua calda diffondendo un profumo irresistibile. La temperatura dell’acqua ideale per sciogliere i sali dovrebbe avvicinarsi a quella corporea. Ma come si usano i sali da bagno? Basta immergersi e restare in acqua anche per mezz’ora, il tempo di rilassarsi, assaporare la fragranza dei sali e lasciar scivolare via tensioni e stress. Alcuni sali, inoltre, possono potenziare l’effetto detox dell’acqua calda, contribuendo a ridurre gonfiore e favorire il drenaggio.
Come usare i sali da bagno nella doccia
E se non avete una vasca in casa? Nessun problema: i sali da bagno si possono usare anche sotto la doccia in diversi modi. Per esempio, potete distribuirli sul piatto doccia e far scorrere l’acqua calda mentre vi lavate; così si creerà un vapore profumato con gli stessi effetti dei sali da bagno tradizionali. In questo caso, è meglio scegliere fragranze più intense. In alternativa, potete usarli come scrub corpo, mescolandoli a una tazza di olio - d’oliva, di mandorle o di cocco - per un’esfoliazione delicata e nutriente. Infine, i sali sono perfetti anche per un pediluvio: basta scioglierli in acqua calda e immergere i piedi, una soluzione ideale, ad esempio, dopo lo sport o una lunga giornata.
Possiamo usare i sali da bagno e bagnoschiuma insieme?
Nulla lo vieta, perché il bagnoschiuma ha solo una funzione di detersione mentre i sali rappresentano un vero e proprio trattamento, capace di portare molti benefici. Se possibile, però, in questo momento di massimo relax usate soltanto i sali per poter apprezzare al meglio tutte le loro qualità.
Come devono essere i sali da bagno per idromassaggio?
Nella vasca idromassaggio, i bagnoschiuma non sono particolarmente indicati, perché potrebbero provocare ostruzioni, mentre i sali da bagno sono perfetti. Se volete provare dei sali fai-da-te, potete scegliere il sale rosa dell’Himalaya, noto per le sue proprietà antinfiammatorie e detox, oppure il sale del Mar Morto, che favorisce il rilassamento e aiuta a combattere l’affaticamento muscolare. Per purificare la pelle, un’ottima soluzione è il bicarbonato: basta aggiungere tre o quattro cucchiai all’acqua tiepida e lasciarli sciogliere. Infine, combinando i sali con oli essenziali, è possibile potenziarne gli effetti benefici, rendendo l’esperienza ancora più piacevole e rigenerante.
Migliori sali da bagno
Indecise sui prodotti da usare?Ecco una carrellata di proposte must-try.
Green Pharmacy Damask Rose & White Musk Bath Salt
Prodotto naturale dalla formula delicata, aiuta a migliorare tonicità ed elasticità e dona una piacevole sensazione di benessere e vitalità.
Greenum Lavender Field
L’elevato contenuto di minerali come magnesio, potassio, sodio, cromo, bromo e selenio favorisce la salute della pelle, rafforza le sue difese naturali e aiuta a eliminare le tossine.
Kylie skin Lavender Bath Bomb
Con fiori di lavanda naturali, olio di cocco e olio di canola, emana istantaneamente un profumo fresco e rilassante.
Lanserhof The Mineral Bath
Lanserhof ha ideato quest sali da bagno detossinanti specificamente formulati per apportare un effetto rigenerante all’intero organismo. Sali di Epsom, burro di cacao, rosmarino e CBD (cannabidiolo) sono i protagonisti di una formulazione che consente di ricreare la piacevole immersività di un’esperienza spa anche a casa.
I Provenzali Sale da Bagno
Arricchiti con Sali di Magnesio e Sali di Calcio e Vitamina C e profumati con oli essenziali (Menta Piperita, Eucalipto, Cipresso e Lavandino) dalle rivitalizzanti note balsamiche, sono l'alleato perfetto per un rituale distensivo e depurativo a fine giornata.
Wally Sali da Bagno Pepe Nero
Il Pepe Nero stimola la circolazione e riscalda la pelle. Ideale per il bagno dopo sera.
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Perché abbiamo iniziato a dire basta alla perfezione a tutti i costi

L’idea di perfezione sembra appartenere a un’altra epoca. Almeno secondo quella che sarà una delle principali tendenze beauty del 2026, la undetectable beauty, una filosofia che rifiuta eccessi e standard rigidi per dare spazio a un’estetica personale e naturale. Il ritocco c’è, insomma, ma non deve vedersi; deve soltanto restituire freschezza, luminosità e un senso di benessere – che è tutto soggettivo.
Undetectable beauty e i trend beauty del 2026
A spiegare questa metamorfosi è il professor Raffaele Rauso, vicepresidente FIME (Federazione Italiana Medici Estetici) e già docente dell’Università Vanvitelli di Napoli, che legge i segnali della medicina estetica attuale come indizio di una fase più profonda. “Il 2025 conferma che la medicina estetica sta entrando in una fase più matura: meno trasformativa, più rigenerativa e orientata alla salute e al benessere globale”, osserva Rauso. Le sue parole sintetizzano un processo che sta rivoluzionando il settore: non più la ricerca dell’effetto wow, ma la valorizzazione delle caratteristiche individuali.
L’espressività diventa la chiave di volta di questa nuova stagione. L’obiettivo non è modificare e rivoluzionare, bensì preservare le linee del viso, ammorbidire i tratti, mantenere intatto ciò che rende un volto unico. Il “less is more” consacrato dal 2025 trova continuità in alcune pratiche che sembrano essere molto gettonate come micro-dosi, mini-ritocchi e tutti quegli interventi soft che costruiscono un miglioramento graduale. I tweakments, protagonisti sui social e nel lessico contemporaneo, incarnano perfettamente questa logica: gesti rapidi, poco invasivi, capaci di potenziare la qualità della pelle senza stravolgere nulla. Un approccio che è più vicino al concetto di mantenimento costante che di metamorfosi.
I trattamenti più gettonati
Interessante anche la riscoperta del resurfacing cutaneo, rivisitato grazie a peeling evoluti e laser non ablativi. Non si punta più a rinnovare la pelle in maniera drastica, ma a innescare una rigenerazione controllata che migliora texture e luminosità senza lunghi tempi di recupero. Parallelamente, si consolidano i protocolli anti-aging integrati, che combinano estetica, nutrizione e medicina funzionale. L’idea alla base di tutto è che la pelle va trattata come un organo vivo, in relazione all’intero organismo, e non come qualcosa che va corretto. Insomma, siamo di fronte a un vero e proprio cambio di paradigma.
La tendenza trova eco anche nel mondo skincare, dove il concetto di autenticità sembra essere il nuovo orizzonte del beauty 2026. Ne è convinto, per esempio, il marchio Ringana, secondo il quale, la visione dell’“Undetectable Face” risuona con questa nuova sensibilità: non una pelle perfetta, ma una pelle che appare riposata, levigata e nutrita. La freschezza non deriva da un camuffamento strategico, bensì da formule che rafforzano la barriera cutanea e sostengono il glow naturale invece di coprirlo. È un’estetica più vicina alla fisiologia che all’artificio, e proprio per questo più credibile.
Se il passato recente ha celebrato la definizione estrema, i volumi scolpiti e gli angoli acuti, oggi tutto sembra muoversi verso un gioco quasi impercettibile di sfumature che punta sulla qualità della pelle e sulla naturalità. La versione migliore di noi stessi, forse, ma rimanendo sempre e comunque profondamente noi stessi.
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