Oroscopo: basta parole non dette, Mercurio in Leone porta una ventata di coraggio a questi 4 segni zodiacali

Domenica 9 agosto 2026 il cielo cambia tono: Mercurio lascia il Cancro e entra in Leone, dopo oltre due mesi di comunicazione confusa e ipersensibile. Per molti segni è la fine di una nebbia emotiva.

Con il nuovo transito, che si inserisce in una stagione già dominata da Sole e Giove in Leone, tornano chiarezza e coraggio. Il vostro oroscopo di oggi racconta come usare questa energia segno per segno, senza giri di parole.

Il grande cambio: da Mercurio in Cancro a Mercurio in Leone

Due mesi di emotività e parole non dette

Dall’inizio di giugno Mercurio ha attraversato il Cancro, con tanto di fase retrograda, rallentando decisioni e dialoghi. Molti hanno vissuto conversazioni piene di sottintesi, silenzi, lacrime trattenute più che frasi chiare.

Gli astrologi associano Mercurio in Cancro a pensieri che passano prima dallo stomaco che dalla testa. Si è parlato tanto di sentimenti, ma spesso senza sentirsi davvero capiti.

Dal 9 agosto la voce torna sicura

Con l’ingresso in Leone, Mercurio entra in un segno di Fuoco che ama mostrarsi, rischiare, prendere posizione. Qui incontra Sole e Giove, e la comunicazione diventa più audace, diretta, persino scenografica.

Vi sarà più facile dire cosa volete, difendere i vostri confini, chiedere riconoscimenti sul lavoro o dichiararvi in amore. Le idee creative, rimaste chiuse nel cassetto, chiedono finalmente di vedere la luce.

Tre mosse per allinearvi a questa energia

Per sfruttare davvero Mercurio in Leone, serve un minimo di coraggio in più del solito.

  • Programmate oggi una conversazione che rimandate da settimane, scegliendo un momento calmo ma non rinviabile.
  • Presentate a qualcuno fidato un progetto o un’idea, accettando suggerimenti senza viverli come critiche personali.
  • Affermate un limite chiaro, anche piccolo, in famiglia, in coppia o con i colleghi.

Come cambia l’energia per Fuoco, Terra, Aria e Acqua

Mercurio in Leone non agisce uguale per tutti. L’elemento del vostro segno filtra questa ondata di sicurezza in modi diversi.

Segni di Fuoco: Ariete, Leone, Sagittario

Per Ariete, Leone e Sagittario questa giornata è un pieno di entusiasmo. Vi sentite visti, ascoltati, pronti a lanciare idee e iniziative senza troppi dubbi, con una voglia quasi fisica di muovervi.

Segni di Terra: Toro, Vergine, Capricorno

Toro, Vergine e Capricorno sono spinti a uscire dalla loro zona sicura emotiva. L’energia di Fuoco li invita a parlare chiaro di soldi, responsabilità, organizzazione pratica, invece di continuare a gestire tutto in silenzio.

Segni d’Aria: Gemelli, Bilancia, Acquario

Per Gemelli, Bilancia e Acquario si apre una finestra di socialità brillante. Messaggi, incontri, chat e confronti fluiscono meglio, con possibilità di chiarire malintesi e di stringere alleanze utili, professionali e affettive.

Segni d’Acqua: Cancro, Scorpione, Pesci

Cancro, Scorpione e Pesci escono da un periodo emotivamente intenso e un po’ stancante. Ora possono trasformare quella profondità in decisioni concrete: chiedere ciò che sentono di meritare, puntare più in alto o, al contrario, rallentare e proteggere il proprio benessere.

Oroscopo di domenica 9 agosto 2026, segno per segno

Ecco come Mercurio in Leone colora, oggi, la vita di ciascun segno. Prendete ciò che risuona e usatelo come spunto pratico, non come copione rigido.

Ariete

Mercurio in Leone accende creatività e sicurezza personale. Consiglio: condividete un progetto che custodite da tempo con qualcuno che vi sostiene.

Toro

A casa non potete più camminare sulle uova. Consiglio: aprite un confronto tranquillo ma fermo sulle responsabilità quotidiane che vi pesano.

Gemelli

La vostra parola torna magnetica e convincente. Consiglio: inviate un messaggio o un’email capace di aprire una nuova collaborazione o amicizia utile.

Cancro

L’uscita di Mercurio dal segno alleggerisce l’umore. Consiglio: chiedete qualcosa in più, soprattutto su soldi, tempo libero o spazio personale.

Leone

Con Sole, Giove e Mercurio nel segno siete il centro della scena. Consiglio: proponete un’idea coraggiosa, anche se temete di ricevere un no.

Vergine

Oggi la priorità è metabolizzare, non correre. Consiglio: ritagliatevi un’ora di silenzio per scrivere, meditare o semplicemente camminare da soli.

Bilancia

Relazioni e amicizie sono sotto i riflettori. Consiglio: affrontate una conversazione onesta, anche scomoda, con chi conta davvero nella vostra vita.

Scorpione

Ambizioni e visibilità professionale prendono quota. Consiglio: fate un passo concreto verso un ruolo più grande, chiedendo un colloquio o proponendovi per un progetto chiave.

Sagittario

Il richiamo all’avventura torna fortissimo. Consiglio: organizzate un’uscita, un viaggio breve o un’esperienza nuova che rimetta in moto entusiasmo e curiosità.

Capricorno

Non potete più rimandare una discussione delicata. Consiglio: preparatevi tre punti chiari da esporre, poi ascoltate davvero la risposta dell’altro.

Acquario

Una relazione importante chiede chiarezza. Consiglio: proponete un incontro a cuore aperto per capire se siete ancora sulla stessa strada.

Pesci

Il cielo vi invita a ripartire dal corpo e dalla routine. Consiglio: dedicate la sera a un rituale semplice di benessere e riposo vero.

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Inside Primark: ecco cosa abbiamo scoperto in una giornata nel quartier generale del brand

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Moda a prezzi accessibili ma anche attenzione alle persone e alla qualità: cosa c'è alla base del successo di Primark? Abbiamo trascorso 24 ore nel loro headquarter di Dublino con le persone che ci lavorano tutti i giorni!

Se vi diciamo Primark, cosa vi viene in mente? Probabilmente la prima a cui cosa a cui penserete è capi d'abbigliamento a prezzi accessibili e "popolari". Fin qui tutto giusto ma c'è dell'altro. L'universo e la storia di questo marchio sono molto più ampi e articolati di un brand che vende capi basic per tutti in grande quantità (anche se sicuramente è parte importante del loro successo). Si tratta di una realtà fatta di attenzione alle persone e che sta lavorando con impegno per gestire un tema molto delicato e "sensibile", soprattutto per la moda, come quello della sostenibilità con concretezza e senso di responsabilità. 
Per saperne di più siamo "volati" a Dublino, là dove tutto è nato, per visitare il quartier generale di Primark, proprio pochi piani sopra a quello che è stato il primissimo negozio del brand!

Grazie a una serie di session speciali abbiamo avuto modo di conoscere e parlare con le persone che ogni giorno lavorano per la crescita e il successo del marchio e che i hanno dimostrato che fare moda accessibile vuol dire pensare anche alle persone e al pianeta. 


Primark: la sua storia dal 1969 a oggi

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Non tutti lo sanno ma Primark è nato nel 1969 a Dublino ma all'inizio aveva un altro nome: Penneys! Così lo aveva battezzato Arthur Ryan, il fondatore, commerciante intraprendente e di talento, quando quell'anno apre il suo grande magazzino di abbigliamento al numero civico 47 di Mary Street con un concept ben preciso: "amazing fashion to amazing price". 

Il nome Primark arriva nel 1973, quando vengono aperti i primi negozi in Inghilterra, per distinguersi da un altro marchio presente sul mercato, JC Penney, questo passo segna una nuova era: dal 2006 seguono le aperture in Spagna, Olanda, Germania, Francia, Austria. Nel 2015 l'arrivo sul mercato americano con l'inaugurazione del primo store Primark negli States, a Boston, Massachussets. 
Nel 2016 arriva in Italia con il negozio nel centro commerciale di Arese, il primo nel nostro paese, seguito nel 2022 dal grande store di Milano, nella centralissima via Torino. 

E oggi? 17 mercati, 80.000 dipendenti, 453 store nel mondo dopo, Primark è il primo retail per volume in Spagna, Uk, Irlanda e Portogallo. Ma l'impegno del marchio, fedele alle sue tre parole chiave, "caring", "dynamic" e "toghether", si sta dirigendo sempre più verso una crescita mirata e consapevole, dove temi come sostenibilità, tracciabilità e inclusione non sono semplici parole ma parte integrante del lavoro di tutti, per proporre ai clienti un prodotto sì accessibile ma, al tempo stesso, sempre più  responsabile. 

Primark: l'experience in store al centro

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La filosofia del marchio è sempre stata quella di puntare tutto sugli store fisici. Il digitale? C'è ma unicamente a supporto della vendita in negozio! A oggi in UK è in atto una fase di "roll up" per testare il servizio di "click & collect" in alcuni punti vendita selezionati. Niente e-commerce in senso stretto, una scelta che oggi, nel 2024, può suonare azzardata e anacronistica ma che per il brand in realtà è fortemente voluta e per nulla casuale. Al centro, infatti c'è l'esperienza in store: abbigliamento donna, uomo, bimbo, beauty e casa, tutto a disposizione del cliente che può facilmente accedere a capi e taglie in perfetta autonomia. Ma non solo: Primark ha intenzione di rendere l'experience fisica ancora più piacevole e ricca. Come nello store di Mary Street (gigantesco, 3 piani e quasi un isolato di metratura!) dove trovano spazio un nails bar dove concedersi una manicure o un cambio smalto tra un acquisto e altro. Oppure, di prossima apertura di food corner dove fare un break goloso e recuperare energie nello shopping sfrenato!

E proposito di prodotto: quello che è emerso in una delle session con Mary Lucas e Gavin Daniels Trading Director rispettivamente della parte Womenswear e Kidswear, a centro c'è il concetto di valore: l'idea è di produrre un capo che risponda a un'esigenza e un desiderio del cliente a un prezzo accessibile ma che comunque possa durare nel tempo e nel guardaroba.

Anche per questo l'analisi accurata di tutte le tendenze, che provengano dalle passerelle, dai social, dal mondo della tv e della musica sono essenziali: Primark lavora con un team centralizzato (in totale 16 persone) che definisce, stagione dopo stagione, temi, colori e stili in base a gusti e alle tipologie di clienti, che siano affezionati ai capi più basici (che rimangono uno dei "core" del business) o che seguano con passione gli ultimi trend (come nel caso della linea The Edit, la più legata alle tendenze "modaiole" del momento). Il tutto con un sistema produttivo che permette, grazie a grandi acquisti di materie prime con tempistiche molto anticipate rispetto ai competitors, di garantire un assortimento ampio di pezzi a un prezzo competitivo. I prodotti saranno poi gli stessi per tutti i mercati, ovviamente "declinati" però sulle caratteristiche specifiche di quel paese: pensiamo solo alla presenza di cappotti o giacche in diversi momenti a seconda del clima!
E sempre a proposito di tendenze, grandi spazio in store per quelle che sono le collab con altri marchi o talent: Disney, NBA, Netflix, Kappa sono solo alcune delle licenze che attirano migliaia di clienti nei  negozi di Primark.

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Primark e le tematiche sociali

Non solo prodotto: Primark punta sempre più a temi di impatto sociale, tanto da avere una divisione dedicata (la Diversity & Inclusion). Non solo parole o discorsi "di facciata" ma un impegno attivo, come nel caso del Pride che vede il marchio impegnato "in presenza" e in prima linea durante le manifestazioni in giro per il mondo. E poi attenzione alle necessità dei clienti: che si tratti di capi unisex e genderless, intimo o abbigliamento inclusivo che abbracci un range ampio di taglie e di tonalità di pelle (pensiamo al così detto colore "nude" e a come oggi sia una palette davvero molto più ampia rispetto a qualche anno fa, come nel beauty). E poi ancora l'intimo "adaptive" o adattivo, pensato per le persone con disabilità, semplice e facile da gestire per garantire il massimo dell'autonomia. 
Tra i progetti più a cuore del brand c'è la salute e in primis la campagna per la prevenzione del cancro al seno: Primark da quattro anni, in ottobre, mese della sensibilizzazione sul tema, promuove attraverso campagne ad hoc l'importanza dell'autocontrollo e diagnosi precoce, oltre alla proposta in store di prodotti come reggiseni post-operatori, pigiami e capi intimi in materiale morbidi e privi di cuciture. Per il 2024 è stata scattata una campagna che aveva come protagoniste cinque donne colpite dal tumore al seno, raccontando le loro difficoltà ma anche la loro forza nell'affrontare la malattia. 

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Primark a proposito di sostenibilità

Può un brand definibile come "fast fashion" ragionare in termini di sostenibilità ambientale? Domanda molto complicata. Quello che è certo è che l'argomento è già da tempo al centro dei processi del marchio. Un prodotto accessibile e dal prezzo popolare non vuol dire necessariamente che sia di bassa qualità, questa è l'idea del brand che sta modellando i suoi processi produttivi anche alla luce di questo tema. Tutto deve partire dall'ideazione del capo, dal design e dai materiali, il che gli permetterà di durare negli anni ed essere riciclato opportunamente (oppure anche "sistemato" e re-indossato in ottica di moda circolare: Primark ha promosso infatti 32 laboratori e workshop di rammendo nei suoi store per insegnare a prendersi cura degli indumenti e a non sbarazzarsene alla prima occasione).

Il progetto ambizioso è quello di creare entro il 2023 tutti prodotti realizzati con fibre riciclate o sostenibili. Nel frattempo l'azienda sta implementando il suo programma Primark Cares, nato tre anni fa e sempre più in espansione: cotone biologico o proveniente da fonti più sostenibili, design dei capi più duraturi per ridurre gli sprechi, riduzione dei rifiuti di plastica negli imballaggi, sono alla base del piano per proporre una moda sostenibile alla portata di tutti. 

Parallelamente con il Sustainable Cotton Programme avviato nel 2013 in collaborazione con  CottonConnect e altre ONG, Primark si impegna ad aiutare gli agricoltori a coltivare cotone utilizzando metodi meno impattanti sull'ambiente come con l'agricultura rigenerativa, riducendo il consumo di acqua e pesticidi e supportando in maniera concreta le comunità locali, anche piccole, che creano la catena di approvvigionamento delle materie prime.
Inoltre nei punti vendita sono presenti sempre più corner dove poter portare i propri capi in disuso che saranno poi donati ad associazioni che li riutilizzeranno o ne useranno i filati, il ricavato è a supporto di Unicef. Infine, come avviene nello store dublinese di Mary Street e in quello di Birmingham Bristol e Cardiff, Primark ha creato "WornWell", uno spazio dedicato al mondo del vintage e del second-hand con una selezione speciale di pezzi degli anni '70, '80, '90.  

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Primark e l'Italia

17 negozi (il 18esimo in arrivo il 12 dicembre a Salerno) in 10 anni, la storia di Primark in Italia è un caso di grande successo: con la Francia, il nostro paese partecipa per il 16% del fatturato totale di Primark.

Arrivato in Italia nel 2016 all'interno del centro commerciale di Arese il brand ha scatenato  immediatamente l'entusiasmo dei fan con code all'uscita dell'autostrada e appena fuori dallo store per mesi dopo l'apertura

Nel 2022 l'apertura del flagship store nella centralissima Via Torino a due passi dal Duomo, composto da tre diversi edifici, 5 piani e oltre 5000 mq di spazio diventa la tappa obbligatoria per lo shopping di milanesi e turisti. 

Ma gli opening sul nostro territorio ovviamente non finiscono qui: ampie metrature in punti strategici ma anche spazi più contenuti in città più piccole sono nei piani di espansione di Primark, come ci rivela Luca Ciuffreda, Head of Primark Italy, "Abbiamo in team di esperti che analizza per le varie opportunità, non vogliamo precluderci la possibilità di aprire in centri più piccoli, portando il brand davvero alla portata di tutti"

La sfida per il team italiano è ovviamente declinare il prodotto Primark, che nasce a Dublino e che è uguale per tutti gli store nel mondo, a seconda delle esigenze e della tipologia del pubblico italiano: al Nord ad esempio, ci rivela Ciuffreda, la scelta di capi outwear più pesanti è più ampia rispetto al Sud. Così come negli store dei grandi centi "high street" come quello di via Torino a Milano, grazie anche all'afflusso di tanti turisti, la parte dedicata alle tendenze (come la linea The Edit) è maggiormente valorizzata anche come esposizione nelle vetrine, mentre, all'interno dei centri commerciali, frequentati soprattutto da famiglie, la "parte del leone" la fa il prodotto basic e la sezione bambino (attualmente la fetta più importante insieme al Womenswear), insieme alle collaborazioni e licenze. 

Anche da noi sono in previsione in futuro corner dedicati al mondo del beauty sul modello di quelli in fase di test in UK, un'occasione per rendere ancora più speciale la shopping experience da Primark. 

E per l'online? L'e-commerce vero e proprio non è tra i progetti del brand ma anche da noi potrebbe arrivare il click & collect. Verrà implementato poi un servizio di newsletter che informi i clienti sulle ultime collezioni in arrivo in store. E visto il successo di alcune di queste, come la collab con Rita Ora con alcuni capi andati sold out nel giro di pochissimi giorni, la cosa sarà decisamente utile! 

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