Inside Primark: ecco cosa abbiamo scoperto in una giornata nel quartier generale del brand

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Moda a prezzi accessibili ma anche attenzione alle persone e alla qualità: cosa c'è alla base del successo di Primark? Abbiamo trascorso 24 ore nel loro headquarter di Dublino con le persone che ci lavorano tutti i giorni!

Se vi diciamo Primark, cosa vi viene in mente? Probabilmente la prima a cui cosa a cui penserete è capi d'abbigliamento a prezzi accessibili e "popolari". Fin qui tutto giusto ma c'è dell'altro. L'universo e la storia di questo marchio sono molto più ampi e articolati di un brand che vende capi basic per tutti in grande quantità (anche se sicuramente è parte importante del loro successo). Si tratta di una realtà fatta di attenzione alle persone e che sta lavorando con impegno per gestire un tema molto delicato e "sensibile", soprattutto per la moda, come quello della sostenibilità con concretezza e senso di responsabilità. 
Per saperne di più siamo "volati" a Dublino, là dove tutto è nato, per visitare il quartier generale di Primark, proprio pochi piani sopra a quello che è stato il primissimo negozio del brand!

Grazie a una serie di session speciali abbiamo avuto modo di conoscere e parlare con le persone che ogni giorno lavorano per la crescita e il successo del marchio e che i hanno dimostrato che fare moda accessibile vuol dire pensare anche alle persone e al pianeta. 


Primark: la sua storia dal 1969 a oggi

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Non tutti lo sanno ma Primark è nato nel 1969 a Dublino ma all'inizio aveva un altro nome: Penneys! Così lo aveva battezzato Arthur Ryan, il fondatore, commerciante intraprendente e di talento, quando quell'anno apre il suo grande magazzino di abbigliamento al numero civico 47 di Mary Street con un concept ben preciso: "amazing fashion to amazing price". 

Il nome Primark arriva nel 1973, quando vengono aperti i primi negozi in Inghilterra, per distinguersi da un altro marchio presente sul mercato, JC Penney, questo passo segna una nuova era: dal 2006 seguono le aperture in Spagna, Olanda, Germania, Francia, Austria. Nel 2015 l'arrivo sul mercato americano con l'inaugurazione del primo store Primark negli States, a Boston, Massachussets. 
Nel 2016 arriva in Italia con il negozio nel centro commerciale di Arese, il primo nel nostro paese, seguito nel 2022 dal grande store di Milano, nella centralissima via Torino. 

E oggi? 17 mercati, 80.000 dipendenti, 453 store nel mondo dopo, Primark è il primo retail per volume in Spagna, Uk, Irlanda e Portogallo. Ma l'impegno del marchio, fedele alle sue tre parole chiave, "caring", "dynamic" e "toghether", si sta dirigendo sempre più verso una crescita mirata e consapevole, dove temi come sostenibilità, tracciabilità e inclusione non sono semplici parole ma parte integrante del lavoro di tutti, per proporre ai clienti un prodotto sì accessibile ma, al tempo stesso, sempre più  responsabile. 

Primark: l'experience in store al centro

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La filosofia del marchio è sempre stata quella di puntare tutto sugli store fisici. Il digitale? C'è ma unicamente a supporto della vendita in negozio! A oggi in UK è in atto una fase di "roll up" per testare il servizio di "click & collect" in alcuni punti vendita selezionati. Niente e-commerce in senso stretto, una scelta che oggi, nel 2024, può suonare azzardata e anacronistica ma che per il brand in realtà è fortemente voluta e per nulla casuale. Al centro, infatti c'è l'esperienza in store: abbigliamento donna, uomo, bimbo, beauty e casa, tutto a disposizione del cliente che può facilmente accedere a capi e taglie in perfetta autonomia. Ma non solo: Primark ha intenzione di rendere l'experience fisica ancora più piacevole e ricca. Come nello store di Mary Street (gigantesco, 3 piani e quasi un isolato di metratura!) dove trovano spazio un nails bar dove concedersi una manicure o un cambio smalto tra un acquisto e altro. Oppure, di prossima apertura di food corner dove fare un break goloso e recuperare energie nello shopping sfrenato!

E proposito di prodotto: quello che è emerso in una delle session con Mary Lucas e Gavin Daniels Trading Director rispettivamente della parte Womenswear e Kidswear, a centro c'è il concetto di valore: l'idea è di produrre un capo che risponda a un'esigenza e un desiderio del cliente a un prezzo accessibile ma che comunque possa durare nel tempo e nel guardaroba.

Anche per questo l'analisi accurata di tutte le tendenze, che provengano dalle passerelle, dai social, dal mondo della tv e della musica sono essenziali: Primark lavora con un team centralizzato (in totale 16 persone) che definisce, stagione dopo stagione, temi, colori e stili in base a gusti e alle tipologie di clienti, che siano affezionati ai capi più basici (che rimangono uno dei "core" del business) o che seguano con passione gli ultimi trend (come nel caso della linea The Edit, la più legata alle tendenze "modaiole" del momento). Il tutto con un sistema produttivo che permette, grazie a grandi acquisti di materie prime con tempistiche molto anticipate rispetto ai competitors, di garantire un assortimento ampio di pezzi a un prezzo competitivo. I prodotti saranno poi gli stessi per tutti i mercati, ovviamente "declinati" però sulle caratteristiche specifiche di quel paese: pensiamo solo alla presenza di cappotti o giacche in diversi momenti a seconda del clima!
E sempre a proposito di tendenze, grandi spazio in store per quelle che sono le collab con altri marchi o talent: Disney, NBA, Netflix, Kappa sono solo alcune delle licenze che attirano migliaia di clienti nei  negozi di Primark.

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Primark e le tematiche sociali

Non solo prodotto: Primark punta sempre più a temi di impatto sociale, tanto da avere una divisione dedicata (la Diversity & Inclusion). Non solo parole o discorsi "di facciata" ma un impegno attivo, come nel caso del Pride che vede il marchio impegnato "in presenza" e in prima linea durante le manifestazioni in giro per il mondo. E poi attenzione alle necessità dei clienti: che si tratti di capi unisex e genderless, intimo o abbigliamento inclusivo che abbracci un range ampio di taglie e di tonalità di pelle (pensiamo al così detto colore "nude" e a come oggi sia una palette davvero molto più ampia rispetto a qualche anno fa, come nel beauty). E poi ancora l'intimo "adaptive" o adattivo, pensato per le persone con disabilità, semplice e facile da gestire per garantire il massimo dell'autonomia. 
Tra i progetti più a cuore del brand c'è la salute e in primis la campagna per la prevenzione del cancro al seno: Primark da quattro anni, in ottobre, mese della sensibilizzazione sul tema, promuove attraverso campagne ad hoc l'importanza dell'autocontrollo e diagnosi precoce, oltre alla proposta in store di prodotti come reggiseni post-operatori, pigiami e capi intimi in materiale morbidi e privi di cuciture. Per il 2024 è stata scattata una campagna che aveva come protagoniste cinque donne colpite dal tumore al seno, raccontando le loro difficoltà ma anche la loro forza nell'affrontare la malattia. 

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Primark a proposito di sostenibilità

Può un brand definibile come "fast fashion" ragionare in termini di sostenibilità ambientale? Domanda molto complicata. Quello che è certo è che l'argomento è già da tempo al centro dei processi del marchio. Un prodotto accessibile e dal prezzo popolare non vuol dire necessariamente che sia di bassa qualità, questa è l'idea del brand che sta modellando i suoi processi produttivi anche alla luce di questo tema. Tutto deve partire dall'ideazione del capo, dal design e dai materiali, il che gli permetterà di durare negli anni ed essere riciclato opportunamente (oppure anche "sistemato" e re-indossato in ottica di moda circolare: Primark ha promosso infatti 32 laboratori e workshop di rammendo nei suoi store per insegnare a prendersi cura degli indumenti e a non sbarazzarsene alla prima occasione).

Il progetto ambizioso è quello di creare entro il 2023 tutti prodotti realizzati con fibre riciclate o sostenibili. Nel frattempo l'azienda sta implementando il suo programma Primark Cares, nato tre anni fa e sempre più in espansione: cotone biologico o proveniente da fonti più sostenibili, design dei capi più duraturi per ridurre gli sprechi, riduzione dei rifiuti di plastica negli imballaggi, sono alla base del piano per proporre una moda sostenibile alla portata di tutti. 

Parallelamente con il Sustainable Cotton Programme avviato nel 2013 in collaborazione con  CottonConnect e altre ONG, Primark si impegna ad aiutare gli agricoltori a coltivare cotone utilizzando metodi meno impattanti sull'ambiente come con l'agricultura rigenerativa, riducendo il consumo di acqua e pesticidi e supportando in maniera concreta le comunità locali, anche piccole, che creano la catena di approvvigionamento delle materie prime.
Inoltre nei punti vendita sono presenti sempre più corner dove poter portare i propri capi in disuso che saranno poi donati ad associazioni che li riutilizzeranno o ne useranno i filati, il ricavato è a supporto di Unicef. Infine, come avviene nello store dublinese di Mary Street e in quello di Birmingham Bristol e Cardiff, Primark ha creato "WornWell", uno spazio dedicato al mondo del vintage e del second-hand con una selezione speciale di pezzi degli anni '70, '80, '90.  

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Primark e l'Italia

17 negozi (il 18esimo in arrivo il 12 dicembre a Salerno) in 10 anni, la storia di Primark in Italia è un caso di grande successo: con la Francia, il nostro paese partecipa per il 16% del fatturato totale di Primark.

Arrivato in Italia nel 2016 all'interno del centro commerciale di Arese il brand ha scatenato  immediatamente l'entusiasmo dei fan con code all'uscita dell'autostrada e appena fuori dallo store per mesi dopo l'apertura

Nel 2022 l'apertura del flagship store nella centralissima Via Torino a due passi dal Duomo, composto da tre diversi edifici, 5 piani e oltre 5000 mq di spazio diventa la tappa obbligatoria per lo shopping di milanesi e turisti. 

Ma gli opening sul nostro territorio ovviamente non finiscono qui: ampie metrature in punti strategici ma anche spazi più contenuti in città più piccole sono nei piani di espansione di Primark, come ci rivela Luca Ciuffreda, Head of Primark Italy, "Abbiamo in team di esperti che analizza per le varie opportunità, non vogliamo precluderci la possibilità di aprire in centri più piccoli, portando il brand davvero alla portata di tutti"

La sfida per il team italiano è ovviamente declinare il prodotto Primark, che nasce a Dublino e che è uguale per tutti gli store nel mondo, a seconda delle esigenze e della tipologia del pubblico italiano: al Nord ad esempio, ci rivela Ciuffreda, la scelta di capi outwear più pesanti è più ampia rispetto al Sud. Così come negli store dei grandi centi "high street" come quello di via Torino a Milano, grazie anche all'afflusso di tanti turisti, la parte dedicata alle tendenze (come la linea The Edit) è maggiormente valorizzata anche come esposizione nelle vetrine, mentre, all'interno dei centri commerciali, frequentati soprattutto da famiglie, la "parte del leone" la fa il prodotto basic e la sezione bambino (attualmente la fetta più importante insieme al Womenswear), insieme alle collaborazioni e licenze. 

Anche da noi sono in previsione in futuro corner dedicati al mondo del beauty sul modello di quelli in fase di test in UK, un'occasione per rendere ancora più speciale la shopping experience da Primark. 

E per l'online? L'e-commerce vero e proprio non è tra i progetti del brand ma anche da noi potrebbe arrivare il click & collect. Verrà implementato poi un servizio di newsletter che informi i clienti sulle ultime collezioni in arrivo in store. E visto il successo di alcune di queste, come la collab con Rita Ora con alcuni capi andati sold out nel giro di pochissimi giorni, la cosa sarà decisamente utile! 

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Fashion Pills: cos'è successo questa settimana nel mondo della moda in 7 news

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Weekend alle porte, mettiamoci comodi e scopriamo insieme le fashion news della settimana!

Le Fashion Pills della settimana sono dedicate a Milano, che si accende in vista di Milano Cortina 2026 e si conferma centro nevralgico di sport, lusso e nuove aperture. Tra boutique iconiche e progetti che parlano di performance e bellezza, la città vive un momento di energia pura.

Un palcoscenico internazionale dove tutto succede prima e meglio che altrove. #FashionPills


Fashion Pills: lunedì e tutti pazzi per il brevetto HeatTech by Uniqlo


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(Credits: courtesy of press office)

Dopo un lungo, lunghissimo, gennaio, a febbraio si rinasce grazie alle Olimpiadi Milano Cortina: non solo sport, ma soprattutto stile e innovazione. A Milano, tra i grandi protagonisti di questa stagione c’è UNIQLO, il brand LifeWear più amato degli ultimi anni, capace di scaldarci, compresa la sottoscritta, che non può fare a meno delle canottiere termiche, con intelligenza, design e una visione urbana sempre più contemporanea. Tra installazioni immersive e iniziative diffuse in città, tra cui un takeover della Stazione Centrale per tutto il mese, un HUB dedicato alla collezione UNIQLO × Sweden Athlete, il marchio racconta al pubblico la sua idea di funzionalità evoluta, portando sotto i riflettori HEATTECH, la tecnologia termica che ha rivoluzionato il modo di vivere l’inverno: capi essenziali e performanti, che sono diventati un must imprescindibile per affrontare il grande freddo. #JapanTechnology


Fashion Pills: martedì e il nuovo capitolo di Jimmy Fairly inizia dal Nolita


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(Credits: courtesy of press office)

Non è certo un segreto: Jimmy Fairly è uno dei brand di occhialeria su cui c'è più hype negli  ultimi anni. E ora è finalmente approdato negli States, scegliendo Nolita, uno dei quartieri più cool di New York, per aprire un flagship che racconta la città attraverso lo sguardo sofisticato di una parisienne. La collezione riflette perfettamente questo incontro: un mix riuscitissimo di Y2K, minimalismo e attitude urbana, con modelli che stanno bene a tutte (proprio come quello in foto). Le silhouette poi sono decise, unisex, i colori senza tempo. Il risultato è un dialogo naturale tra chic parigino e coolness newyorkese, raccontato in una campagna spontanea che arriva al cuore. Uno stile immediato, riconoscibile, che sta conquistando tutti.#UrbanEsthetic 


Fashion Pills: mercoledì e il concentrato di creatività di Lineapelle Designers Edition


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(Credits: courtesy of press office) 

La pelle, da sempre, è un faro dell’eccellenza italiana. Le nostre concerie sono sinonimo di qualità e savoir-faire riconosciuto e amato in tutto il mondo. Per questo Grazia.it non può non raccontare la grande visione di Lineapelle, che presenta la nuova Designers Edition: un progetto nato per sostenere i talenti del futuro e celebrare uno dei materiali più resistenti e desiderati in assoluto. Dal 26 febbraio al 1° marzo, Milano diventa il cuore pulsante di un hub creativo dedicato alla pelle a 360 gradi, tra sfilate, presentazioni, installazioni e laboratori. Oltre 60 eventi e una community internazionale viva e consolidata: professionisti e appassionati arrivano da tutto il mondo, come ogni anno.Ricerca e innovazione si intrecciano con storia e tradizione, mentre nuovi designer emergenti incontrano brand affermati in uno spazio che parla di visione e futuro. #InternationalLeatherFair


Fashion Pills: giovedì e OVS lancia Altavia Crew


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(Credits: courtesy of press office)

Sempre in tema sport invernali e Olimpiadi, parliamo di Altavia, il progetto firmato OVS insieme a Deborah Compagnoni, che racconta la neve attraverso la voce di chi la ama e la vive da sempre. L’aspetto più interessante è che non è solo una collezione sci, ma un vero manifesto dei valori più autentici dello sport: tenacia, disciplina, autenticità, dinamismo. Un’idea di montagna che unisce performance e sensibilità, tecnica e consapevolezza. Il guardaroba è altamente performante, antivento, con imbottiture sostenibili e materiali studiati per affrontare le basse temperature in modo impeccabile, senza rinunciare allo stile. Accanto a Deborah, icona olimpica della neve, anche Giulio Bosca ed Emil Zulian, interpreti contemporanei delle vette internazionali. Alle porte di Milano Cortina 2026, Altavia celebra l’incontro perfetto tra emozione e tecnica, nel segno di una montagna vissuta con rispetto e passione. #Altavia


Fashion Pills: venerdì e i nuovi orizzonti estetici di & Other Stories


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Uno dei brand più amati (e non solo da Grazia.it), & Other Stories, presenta la sua pre-spring 2026, “Nuova Alba”, con un’estetica rilassata ma incisiva: una vera reinterpretazione delle classiche silhouette. Volumi fluidi accostati a linee più scultoree, denim dall’effetto vissuto e maglieria dal sapore anni ’80 definiscono una collezione fatta di pezzi easy e smart, da indossare ogni giorno con naturalezza. La palette predilige toni misurati e naturali, insieme a grigi variegati, con tocchi di giallo vintage e arancio: colori facilmente indossabili, perfettamente in linea con la filosofia di & Other Stories. Una stagione che rilegge gli staples del brand con uno sguardo nuovo, pensata per una generazione che vuole stile senza complicazioni. #ReinterpretationOfClassicSilhouette



Fashion Pills: sabato e l'amore per l'arte di Patrizia Pepe


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(Credits: courtesy of press office)

(Credits: courtesy of press office)

Non tutti sanno che Patrizia Pepe ha un legame profondissimo con l’arte. Una connection che accompagna il brand fin dalla sua fondazione e che negli anni ha trasformato l’headquarter in qualcosa di più di uno spazio creativo: quasi un piccolo museo, aperto a giovani talenti e nuove promesse. Nel 2026 riaprono ufficialmente gli appuntamenti con l’arte con The Odyssey of Recollection di Arianna Zama, a cura di Rossana Tempestini Frizzi. Una mostra fatta di contrasti sottili, dove ironia e inquietudine convivono e diventano linguaggio visivo. Per Patrizia Pepe l’arte non è solo decorazione, ma un gesto concreto, coerente con un DNA che ha sempre fatto della creatività la sua cifra più autentica. Qui l’amore per l’arte non è un dettaglio: è parte integrante della visione. #TheOdysseyOfRecollection


Fashion Pills: domenica e Tiffany & Co arriva al cuore di Milano


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Tiffany&Co conquista il mondo. Tra red carpet e nuove boutique, l’ultima brilla più che mai in Galleria Vittorio Emanuele II, vera lettera d’amore alla città e al suo savoir-faire. Tanti i dettagli super chic a caratterizzarla, dagli omaggi a Gio Ponti alle vetrine “come una volta”. La nuova casa milanese di Tiffany & Co. è un incontro perfetto tra eredità americana e stile milanese. Manca solo la mitica Audrey Hepburn davanti alla vetrina. #Tiffany&CoLovesMilan

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Ecco cosa ci riserveranno la Milano Fashion Week di Febbraio

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I debutti, le conferme, gli eventi da non perdere: ecco tutto quello che c'è da sapere sulla Milano Fashion Week di Febbraio

Febbraio sarà un mese decisamente "caldo" per Milano, temperature a parte!
La città è pronta a ospitare nello stesso mese due grandi eventi: domani si apriranno ufficialmente i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 (6-22 febbraio) e, a fine mese, seguirà la Milano Fashion Week (24 febbraio al 2 marzo 2026) dove verranno presentate le collezioni Autunno/Inverno 2026/27.
Questa edizione della Settimana della Moda arriva in un momento di profondo rinnovamento creativo e che racconta una città sempre più al centro del dialogo internazionale. 

 162 appuntamenti complessivi, tra 54 sfilate fisiche, 8 digitali, 73 presentazioni e 27 eventi, confermano il ruolo della fashion week milanese come un vero ecosistema culturale in movimento.

 

 

Milano Fashion Week di Febbraio: i debutti e gli eventi più attesi della settimana 


A catturare l’attenzione sono soprattutto i grandi debutti. Questa stagione segna l’ingresso di Maria Grazia Chiuri da Fendi, chiamata a imprimere una nuova visione alla maison romana, e quello di Meryll Rogge da Marni, in una fase cruciale di ridefinizione dell’identità del brand. Grande attesa ovviamente per la prima sfilata di Demna Gvasalia per Gucci, oltre all'esordio da Emporio Armani di Silvana Armani che firmerà ufficialmente la prima collezione dopo la scomparsa dello zio Giorgio, con Leo Dell'Orco. 

Accanto ai grandi nomi, Milano continua a rafforzare il suo ruolo di piattaforma per la nuova generazione di designer. Entrano per la prima volta nel calendario ufficiale delle sfilate brand come Casa Preti, Florania, Simon Cracker, Tell The Truth e Venerdì Pomeriggio, mentre tornano in passerella ACT N°1, FILA e GCDS, che celebra anche il suo decimo anniversario con una festa post-sfilata. Tra le novità più interessanti anche l’esordio in calendario di Ann Demeulemeester con un evento speciale.

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Sempre centrale il ruolo del Fashion Hub di Camera Nazionale della Moda Italiana, che per questa edizione si sposta a Palazzo Morando, in via Sant'Andrea e che ospiterà i progetti “Future Threads: Italy’s New Wave” e “New Gen, New Ethos”, due percorsi che raccontano una moda più consapevole, sperimentale e attenta ai temi di artigianalità, inclusione e sostenibilità curati da Sara Sozzani Maino, CNMI International New Talent and Brands Ambassador.

Non mancherà poi uno sguardo internazionale: tornano, infatti, per la terza edizione “Voices of Seoul”, il progetto che porta a Milano alcuni tra i brand più interessanti della scena coreana contemporanea, questa volta con un pop-up e una presentazione dedicata presso Antonioli, e la seconda edizione di “Communities at Work”, promosso da AFRO FASHION ASSOCIATION e che presenterà un format rinnovato e ancora più dinamico, pensato per stimolare l’incontro tra nuove generazioni di talenti e figure chiave dell’industria creativa.

Ma la Fashion Week si estende anche oltre le passerelle: documentari, proiezioni aperte al pubblico e incontri arricchiranno il calendario. Tra questi, il tributo a Franca Sozzani con il documentario Paving The Way – Franca’s Legacy, che ripercorre l’eredità culturale e visionaria di una delle figure più influenti della moda contemporanea.



Sfilate Milano Febbraio 2026: il calendario dei brand dal 24 febbraio al 1° marzo


Martedì 24 febbraio 2026

  • 16:00 – Diesel

  • 17:00 – Max Zara Sterck

  • 18:00 – Casa Preti

  • 19:00 – Venerdì Pomeriggio

Mercoledì 25 febbraio 2026

  • 09:30 – Luisa Beccaria

  • 10:30 – Jil Sander

  • 11:30 – Daniela Gregis

  • 12:30 – Antonio Marras

  • 14:00 – Fendi

  • 15:00 – Vivetta

  • 16:00 – Missoni

  • 17:00 – Onitsuka Tiger

  • 18:00 – N.21

  • 19:00 – Etro

  • 20:00 – MM6 Maison Margiela

Giovedì 26 febbraio 2026

  • 09:30 – Max Mara

  • 10:30 – Genny

  • 11:30 – Boss

  • 12:30 – Anteprima

  • 13:15 – Florania

  • 14:00 – Prada

  • 16:00 – Emporio Armani

  • 17:00 – Emporio Armani

  • 18:00 – Marni

  • 20:00 – Roberto Cavalli

Venerdì 27 febbraio 2026

  • 09:30 – Tod’s

  • 10:30 – Marco Rambaldi

  • 11:30 – Sportmax

  • 12:30 – Blumarine

  • 14:00 – Gucci

  • 15:00 – Sa Su Phi

  • 16:00 – Elisabetta Franchi

  • 17:00 – Moschino

  • 18:00 – Institution by Galib Gassanoff

  • 19:00 – GCDS

Sabato 28 febbraio 2026

  • 09:30 – Ferrari

  • 10:30 – Ermanno Scervino

  • 11:30 – Ferragamo

  • 12:30 – Dolce & Gabbana

  • 14:00 – Tokyo James

  • 15:00 – Laura Biagiotti

  • 16:00 – ACT N°1

  • 17:00 – MSGM

  • 18:00 – Luisa Spagnoli

  • 19:00 – Simon Cracker

  • 20:00 – Bottega Veneta

  • 21:00 – Philipp Plein

Domenica 1 marzo 2026

  • 09:30 – Hui

  • 10:30 – FILA

  • 11:30 – Giorgio Armani

  • 12:30 – Giorgio Armani

  • 14:00 – J. Salinas

  • 15:00 – Tell The Truth

  • 16:00 – Francesca Liberatore

Lunedì 2 marzo 2026 – Sfilate digital

  • 09:30 – Uni Form

  • 10:00 – Nadya Dzyak

  • 10:30 – Mein.Corp

  • 11:00 – Dhruv Kapoor

  • 11:30 – I Am Isigo

  • 12:00 – Maxivive

  • 12:30 – Edis Pala

  • 13:00 – Ivan Delogu Senes

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È ufficiale: Pieter Mulier è il nuovo Direttore Creativo di Versace

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Dopo l'annuncio del suo addio alla Direzione Creativa di Alaïa, la conferma di quello che tutti stavano aspettando: Pieter Mulier arriva da Versace

È la notizia che, più o meno, tutti nel mondo della moda stavano aspettando: Pieter Mulier, dopo l'addio alla maison Alaïa, annunciato solo una settimana fa, è il nuovo direttore creativo di Versace

Già la scorsa settimana la sua nomina a capo del brand della Medusa era dato tra i super favoriti ma si attendeva la conferma ufficiale del Prada Group che ha diramato proprio oggi il comunicato in cui si annuncia la sua nuova nomina a partire dal 1° luglio 2026.

«Siamo fiduciosi che Mulier saprà esprimere pienamente il potenziale fai Versace e instaurare un dialogo profondo con la storia e l'estetica distintiva del marchio» ha detto Lorenzo Bertelli, Presidente esecutivo di Versace che ha rivelato anche che il nome del designer era stato individuato già ai tempi dell'acquisizione del marchio da parte del gruppo Prada. 

Pieter Mulier, una carriera di successo in marchi come Dior, Jil Sander, Calvin Klein, era approdato alla maison Alaïa circa 5 anni fa, poco dopo la morte del fondatore Azzadine, ed era stato in grado di portare freschezza e contemporaneità, alzando decisamente l'hype nei confronti del brand grazie a pezzi divenuti must have, come le ormai celebri ballerine tempestate di cristalli o la borsa Le Teckel, divenuta una delle più emblematiche della maison. 
Il suo nome era "saltato fuori" già all'indomani dell'addio di Dario Vitale da Versace a soli 8 mesi dalla sua nomina e dopo una sola sfilata. Oggi tutti i "puntini si ricollegano" e ci prepariamo a vedere se Mulier riuscirà a ripetere l'incantesimo fatto da Alaïa...

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La fiera internazionale dedicata alla lingerie sbarca a Firenze: al via la 19esima edizione di Immagine Italia & Co

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Dal 14 al 16 febbraio 2026 torna a Firenze Immagine Italia & Co, la fiera internazionale dedicata alla lingerie con oltre 200 brand, buyer da tutto il mondo e collezioni di tendenza per il prossimo inverno

È ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per la 19esima edizione di Immagine Italia & Co, la fiera internazionale dedicata all'underwear, organizzata dalla società Underbeach, in programma dal 14 al 16 Febbraio alla Fortezza da Basso di Firenze.

Un appuntamento imperdibile per addetti ai lavori e appassionati, con oltre 200 brand provenienti da tutto il mondo, pronti a svelare le collezioni intimo e lingerie che definiranno le tendenze della prossima stagione invernale.

Sfilate, workshop, occasioni di incontro e approfondimento e un'area green per scoprire le ultime innovazioni dalla filiera produttiva virtuosa e promuovere pratiche responsabili e trasparenti.

Tanti i contenuti di quest’anno, tra sfilate, workshop, occasioni di incontro ed approfondimento ed un’area green per scoprire le ultime innovazioni dalla filier

Confermate inoltre le iniziative per favorire l’incoming di buyer internazionali, grazie al supporto di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – e alla partnership con Fashion Sfera, che porteranno a Firenze delegazioni provenienti da America, Australia, Arabia Saudita, Cina, Regno Unito e dai Paesi CIS, tra cui Armenia, Azerbaigian, Kazakistan, Moldavia, Uzbekistan oltre ad altri mercati strategici.

Una fiera dall'anima green

L’edizione 2026 punta con decisione sulla responsabilità ambientale e sociale. La fiera, certificata ISO 20121 per la gestione sostenibile degli eventi, dedica infatti un’intera sezione all’Area Green, dove trovano spazio brand che hanno scelto di produrre con tessuti certificati, materiali di recupero e filiere tracciate, privilegiando anche fornitori locali e modelli produttivi virtuosi. Le collezioni sostenibili saranno protagoniste anche di una sfilata tematica dedicata.

Spazio alla formazione

Il programma prevede anche momenti di formazione e approfondimento, grazie a specifici workshop. Sabato 14 febbraio, alle 15.30, primo appuntamento dedicato a come costruire e far crescere un business di successo nel mondo della lingerie: dalla gestione degli ordini alla formazione del personale, fino alla definizione di strategie di vendita vincenti. Domenica 15 febbraio, stesso orario, focus su fidelizzazione della clientela e crescita del fatturato attraverso comunicazioni mirate e personalizzate. Per partecipare ai workshop, rivolti ai visitatori della fiera, è possibile iscriversi direttamente sul sito di Immagine Italia & Co.

Tendenze lingerie e sfilate

Quattro le macro-tendenze anticipate in fiera, che definiranno le collezioni intimo dell’autunno/inverno 2026-2027 tracciando percorsi stilistici in grado di uscire dalla camera da letto per conquistare definitivamente il guardaroba quotidiano. La prima tendenza è "Suburbia" e segna il trionfo della lingerie “a vista” senza essere volgare.

SUBURBIA

La seconda, "Candy Crush", invece, è un’esplosione di colori al neon per comunicare i propri stati d’animo.

CANDY-CRUSH

Le terza si chiama "Pigalle" e richiama l’eleganza della Parigi degli Anni Venti.

PIGALLE

Infine l'ultima tendenza che verrà presentata in fiera è "A Make Up Game" e applica cromie terrose — dalla terracotta ai rossi pompeiani — a jacquard preziosi, tessuti a navetta e jersey funzionali.

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Il programma della fiera

Questi orientamenti stilistici prenderanno forma anche attraverso una serie di sfilate in programma nei 3 giorni di manifestazione, offrendo ai visitatori l’opportunità di vedere in passerella le proposte dei brand presenti. In particolare sabato 14 e domenica 15 febbraio spazio alla sfilata collettiva e alle proposte orientate alla sostenibilità.

Alle 17 di sabato riflettori puntati sulle aziende del Consorzio ILB – Italian Lingerie & Beachwear, protagoniste di un viaggio emozionale alla scoperta dell’eccellenza del Made in Italy.

Domenica, invece, saranno Chantelle e Oscalito a scegliere Immagine Italia & Co. per celebrare i rispettivi anniversari con una sfilata su invito, in un momento speciale che unisce heritage, stile e innovazione.

"Da molti anni Immagine Italia & Co. rappresenta un appuntamento indispensabile per scoprire le novità del comparto e per accompagnare concretamente il lavoro dei buyer – sottolinea Raffaella Petrossi, Direttrice Generale di Underbeach. – Si tratta di un evento che, in controtendenza rispetto alla maggior parte del sistema fieristico internazionale, è in costante crescita e rafforza ogni anno il proprio ruolo di osservatorio privilegiato sulle tendenze future, oltre ad essere luogo d’incontro e di business per l’intera filiera. La presenza così consistente di brand provenienti dall’estero è infine la testimonianza di quanto questa fiera offra la più ampia panoramica del settore nel mondo".

Courtesy of Press Office