Laminazione capelli: tutto quello che devi sapere per avere una chioma sana, setosa e luminosa senza sforzo

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Ecco tutto quello che devi sapere sulla laminazione capelli: i segreti per una chioma sana, setosa e luminosa senza sforzo

La laminazione capelli è uno dei trend più forti del momento. Dopo il successo negli States, il trattamento che promette chiome ultra luminose effetto specchio, arriva oggi anche nel nostro Paese grazie a Medavita,

Brand italiano nato nel 1963, Medavita sviluppa formulazioni cosmetiche d’ispirazione farmaceutica, che si distinguono per la ricchezza di principi attivi naturali, e sono in grado di garantire efficacia e sicurezza clinicamente e dermatologicamente testate.

Ispirato del trend americano dall'effetto stupefacente della laminazione ciglia, che conferisce intensità allo sguardo inspessendo e rafforzandole, oggi il brand propone Glossynation, la prima laminazione trattante per una chioma al top.

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LAMINAZIONE CAPELLI GLOSSYNATION PER UNA CHIOMA SANA, SETOSA E LUMINOSA

Per scoprire nel dettaglio in cosa consiste la laminazione capelli e in particolare Glossynation, il trattamento messo a punto da Medavita, ci siamo rivolti a Christian Mietto, hairstylist e tecnico del brand. Christian ci ha spiegato passo passo tutti i segreti per ottenere glass hair da favola.

Quando abbiamo chiesto a Christian perché Glossynation fosse un trattamento così speciale lui ci ha spiegato: "La nostra è una laminazione nutriente. Per noi infatti la cura del capello e il benessere assoluto della cliente sono al centro del nostro lavoro".

"Glossynation non è solo un trattamento cosmetico, anche se effettivamente partiamo da quel punto, ma è anche e soprattutto un vero e proprio trattamento di bellezza che nutre e rimpolpa il capello".

Christian continua: "Quello che facciamo è andare a riempire con un effetto rimpolpante dall'interno. In questo modo la superficie si stende e appare più liscia, riflettendo meglio la luce. Inoltre, andiamo ad abbracciare e ad avvolgere il capello con un film luminoso grazie a una serie di materie esclusiva che noi utilizziamo, come ad esempio l'estratto di fiori di verbasco, l'estratto di mandorla dolce, e di una sostanza collagene-like che rimpolpa e rende più elastici i capelli".

Questo offre un effetto di riempimento che consente alla luce di riflettere, anche grazie all'effetto dell'estratto di fiore di verbasco - che dice Chrstian, lo ha fatto innamorare del servizio! . che è in grado di far splendere il capello di luce propria.

Volete sapere tutti i segreti della laminazione capelli? Continuate a leggere questo articolo!

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COS'E' LA MINAZIONE CAPELLI?

Christian ci ha spiegato che in Medavita si sono ispirati al trend fortissimo che arriva da oltreoceano, che nasce nel mondo dell'esetica e interessa le ciglia (non solo, anche la laminazione sopracciglia è un must! ndr).

"Qual è lo scopo della laminazione ciglia? Quello di allungare, definire, disegnare, dare intensità allo sguardo ed enfatizzare l'effetto di seduzione, ma soprattutto renderlo più intenso", ha raccontato l'hairstylist.

"Noi abbiamo pensato che si potesse fare lo stesso sui capelli, donando più intensità e più forza al look, attraverso il proprio capello, ma migliorato, attraverso gesti semplici, veloci ed efficaci".

Il tecnico tiene a sottolineare quanto questo sia un punto importante: "La laminazione, soprattutto Glossynation, deve essere un trattamento fast & easy ed efficace".

"Non può essere un trattamento che richiede una giornata intera in salone. Si tratta di un trattamento che con pochi semplici gesti ben definiti, ed eseguiti con amore, fatti in poco tempo - poco più di una piega".

"Questo consente di ottenere un risultato eccellente la cui durata può arrivare fino a 4 settimane. Ovviamente questo dipende dal tipo di capello, e da molti altri fattori".

"Noi però ci riferiamo a una durata di quattro settimane per un capello impeccabile e bellissimo" conclude il tecnico Medavita.

COME SI FA LA LAMINAZIONE CAPELLI

Ecco come si esegue la laminazione capelli Glossynation con le parole di Christian Mietto, che ha lavorato alla sua messa a punto.

"E' semplicissimo. In questo periodo si parla tanto di trattamenti ma spesso, avendo milioni di impegni, facciamo fatica a ritagliarci del tempo per noi e magari andare a fare un trattamento. Per questo regalarci una ritualità così veloce ci permette di arrivare con una predisposizione più leggera".

Da cosa si parte? "Seguiremo delle ritualità che conosciamo già benissimo: shampoo, maschera e piega, ma in questo caso sfrutteremo al 3000% quello che potremmo avere normalmente in poco più dello stesso tempo".

LA DIAGNOSI DEL CAPELLO

Il cliente o la cliente che che deciderà di affidarsi a Glossynation arriverà dal suo acconciatore Medavita di fiducia e con il primo step, la diagnosi del del capello, tutto avrà inizio.

Si tratta di 5 minuti di tempo importantissimo in cui ci sarà un allineamento in cui l'acconciatore comprenderà quella che è la struttura del capello, in modo da poter effettuare un trattamento mirato.

IL TRATTAMENTO GLOSSYNATION

Quindi si passa alla realizzazione del trattamento, iniziando dallo shampoo con Polish Primer Shampoo. Christian racconta "In un modo molto semplice, questo prodotto prepara la chioma ad accogliere tutti i benefici della laminazione. Si tratta di un passaggio preparatorio che funge anche da coccola".

Successivamente si passa allo step di idratazione e nutrimento del capello. "Qui iniziamo a lavorare più in profondità nella fibra capillare - spiega l'hairstylist - proprio grazie al collagene vegetale che svolge la stessa funzione rimpolpante ed elasticizzante che il collagene svolge, ad esempio, in un trattamento skincare sul viso".

Qui subentra la diagnosi del capello, infatti lo step successivo può essere effettuato in tre diverse modalità a seconda del tipo di capelli da trattare.

LAMINAZIONE CAPELLI SOTTILI

In caso di capelli sottili si utilizza lo spray Glassy Glossy Oil, che si rivolge particolarmente a quelle donne che hanno capelli sottili, leggeri o completamente naturali. In questo caso si tratta di un gesto semplice, uno spray che si applica, si pettina, si lascia in posa 5 minuti e poi si risciacqua.

LAMINAZIONE CAPELLI SPESSI

"Laddove invece si dovesse trattare capello più grosso - spiega Christian Mietto - con una struttura più importante, oppure più sensibilizzato, magari dalla vita di tutti, o anche da sole, piscina, qualche trattamento di schiaritura, ecc, eseguiamo un trattamento più adatto a quel tipo di capello con Shine Booster Cream, una crema ricca che avvolge il capello e gli restituisce esattamente quello di cui ha bisogno".

Anche in questo caso, dopo aver lavato e tamponato i capelli, si applica la maschera, si pettina, si lascia in posa per 5 minuti e si risciacqua.

LAMINAZIONE CAPELLI STRESSATI E/O ROVINATI

Il tecnico continua: "Nel caso in cui dovessimo trovarci davanti a un capello estremamente stressato - a causa di molti cambi di look, uso intensivo di piastra o aggressioni esterne intensive, come esposizione solare prolungata, ecc - in modo molto semplice, dopo lo shampoo si utilizza prima lo spray e subito dopo, senza risciacquo, la maschera, per poi massaggiare il mix sulla chioma". Anche in questo caso, dopo 5 minuti di posa, si sciacqua.

IL PASSAGGIO CRUCIALE NELLA LAMINAZIONE

Dopo aver sciacquato e tamponato i capelli ci si sposta alla postazione tecnica, davanti allo specchio, per la messa a punto dello step cruciale.

In questo passaggio si utilizza Highgloss Filling Gel, un "miele" dalla texture leggerissima che si scioglie sotto le dita e che il parrucchiere andrà ad applicare ciocca a ciocca dalla punta dei capelli massaggiandolo piano verso la base.

Il parrucchiere applica il prodotto accarezzando i capelli in modo che il gel aderisca perfettamente ai fusti sigillando il capello che è stato rimpolpato e nutrito nello step precedente.

Questo sigilla le cuticole e mantiene all'interno un complesso di aminoacidi contenuto in tutti i prodotti Medavita, in grado di ristrutturare e rinforzare i capelli in ogni passaggio della haircare routine.

Successivamente si procede con una messa in piega con un buon brushing, consentendo in questo modo al prodotto di penetrare ancora più a fondo nella chioma, sigillando le punte e garantendo un effetto glass hair invidiabile.

Dopo la messa in piega "fatta bene e con amore", sottolinea Christian, si ritorna alla postazione lavaggio per sciacquare il prodotto ed eliminare tutti i residui di cui i capelli non hanno bisogno.

Il tecnico Medavita racconta: "A questo punto si termina con Starlight Radiant Finish, un fluido "magico" in cui entra in gioco il massimo potere dell'estratto di fiori di verbasco. una meraviglia della natura".

Come ci è stato spiegato, questo fiore ha la capacità intrinseca di assorbire durante il giorno la luce ultravioletta e di restituirla poi sotto forma di luce, offrendoci dunque un doppio vantaggio.

Da un lato questo ingrediente consente infatti di assorbire le radiazioni uva e uvb, svolgendo un'azione simile a un filtro solare, e in più è particolarmente adatto alla realizzazione di Glossynation in quanto, impedendo alle radiazioni solari di interferire sulla chioma, lascia il capello più morbido, idratato e setoso.

La sua seconda azione è quella di donare una leggera luminescenza, non visibile ovviamente, che però fa avvertire un look a specchio che come un cristallo che riflette la luce.

A questo punto la laminazione capelli si conclude facendo una nuova messa in piega, per poi sigillare il look con la piastra a bassa temperatura.

Questo è utile a mantenere l'effetto ultra luminoso e morbido al tatto a lungo.

QUANTO DURA LA LAMINAZIONE CAPELLI

Quando chiediamo a Christian Mietto quanto dura la laminazione capelli lui ci spiega: "Siamo all'interno alle 4 settimane in base allo stile di vita, al tipo di capello, ecc."

"Questo trattamento non va ad "accumulo" - continua - lo facciamo una tantum quando ci accorgiamo che l'effetto sta scemando. Non esiste una stratificazione, soprattutto perché vogliamo mantenere un capello leggero e vitale sul quale poter fare tutti i trattamenti del caso, come colori, permanenti e schiariture, ad esempio".

LAMINAZIONE CAPELLI CONTROINDICAZIONI

"Le parole "Glossynation" e "controindicazioni" non stanno nella stessa frase!" ci spiega Christian.

Questo trattamento si può fare ogni volta che si vuole, per dare un tocco in più ai capelli. "Senza controindicazioni, verso la terza o quarta settimana dopo l'esecuzione - continua l'hairstylist - si può ripetere tranquillamente. Il risultato è talmente "stupefacente" che non si ha la necessità di rifarlo la settimana successiva!".

"Eventualmente - spiega Mietto - in fase di diagnosi del capello l'acconciatore può decidere di fare prima un trattamento di rigenerazione della chioma, rimandando Glossynation alla seduta seguente".

I VANTAGGI DELLA LAMINAZIONE CAPELLI

Con la laminazione, i capelli si possono legare, bagnare, ecc a differenza del trattamento lisciante alla cheratina, anche se questi due trattamenti sono combinabili, proprio come tinte, schiariture, permanente ecc.

L'effetto della laminazione non modifica la struttura del capello, ma semplicemente rende i fusti più belli, setosi e luminosi.

Questo fa dunque sentire più a proprio agio con se stesse e se stessi, agevolando inoltre lo styling nella quotidianità.

LAMINAZIONE CAPELLI FINI

La laminazione è particolarmente indicata per chi ha i capelli fini: i prodotti proposti sono leggeri e si fondono bene con la chioma, regalando un effetto setoso.

LAMINAZIONE CAPELLI RICCI

Anche i capelli ricci possono essere trattati con la laminazione. Questo tipo di trattamento non va a influire sulla natura del capello: il riccio rimane riccio, ma apparirà sicuramente più corposo e definito, perché le cuticole vengono compattate, consentendo ai capelli di splendere, risultando non solo più morbidi ma anche più lucenti e disciplinati.

LAMINAZIONE CAPELLI PRODOTTI

Quando chiediamo a Christian Mietto se servano prodotti particolari per preservare l'effetto della laminazione della chioma post trattamento, lui ci spiega che "Glossynation lavora in sinergia con il capello ed è un trattamento che ti semplifica la vita e ti dà di più senza stravolgerti la vita".

"Ecco perché Glossynation non ha prodotti specifici di vendita: è compatibile con tutto quello che normalmente si utilizza".

Uno dei suoi tanti vantaggi, infatti è quello di semplificare lo styling a casa, migliorando non solo otticamente ma anche qualitativamente la struttura del capello, per avere il massimo, senza stravolgerlo.

QUANTO COSTA LA LAMINAZIONE CAPELLI

"Proprio per rendere questo trattamento una coccola, abbiamo proposto ai nostri acconciatori un prezzo che fosse fruibile dalla maggior parte delle persone" spiega Mietto.

Il prezzo della laminazione capelli Glossynation di Medavita si aggira infatti attorno ai 35 euro. Il prezzo non è imposto e questo può variare da salone a salone.

DOVE FARE LA LAMINAZIONE CAPELLI GLOSSYNATION

Il trattamento di laminazione Glossynation è disponibile in tutti i saloni del brand. Per trovare quello più vicino a voi vi invitiamo a visitare il sito ufficiale Medavita.

"In un mondo che corre sempre più veloce e i prezzi aumentano - conclude l'acconciatore Christian Mietto - abbiamo voluto offrire alle nostre clienti e ai nostri clienti un momento di relax a un prezzo accessibile".

"Il nostro obiettivo è fare in modo che Glossynation diventi un'esperienza di benessere a 360 gradi: ti rilassi e fai una cosa per te. Questo aumenta il risultato e ti fa sentire più felice!".

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Milky Tea Hair: il trend social spiegato dagli esperti

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Non è biondo, non è castano: perché il Milky Tea Hair è il colore del momento

In un anno appena iniziato eppure già denso di tendenze capelli, ecco arrivare il trend che scommettiamo piacerà a tutte: il milky tea hair. Questa sfumatura, ispirata al colore del tè con latte come dice il nome stesso, ha subito conquistato la scena Social (e sappiamo che poi il passaggio successivo sarà quello di vederlo chiedere sempre di più nei saloni). Vi diamo alcuni buoni motivi per provare su questa tonalità che, se personalizzata con astuzia, può donare davvero a tutte.

Una tonalità di mezzo

Non è né bionda né castana, ma un mix di beige, sabbia e vaniglia, con riflessi che si muovono delicatamente tra caldo e freddo a seconda di come vengono illuminati dalla luce. Tradotto: è versatile, quindi non presenta alcuna criticità - ma proprio nessuna.

Le varianti pressoché infinite

Il merito di questa popolarità è anche della possibilità che ci dà il milky tea hair nella sperimentazione. Si può indossare in una variante più rosata (il rose milk tea) come in sfumature più bionde e calde (vedi Ashley Tisdale). Ci sono, poi, il beige più ashy e il biondo con accenti freddi che permettono di dare profondità e tridimensionalità, ricordano gli esperti di L’Oréal Paris.

Come si realizzano i milky tea hair

Si parte da una base naturale e poi si schiarisce gradualmente lavorando con la tecnica del balayage e con riflessi che danno profondità all’hair look. In genere, il colore sfumato parte da una base più calda alla radice che poi man mano diventa più fredda, anche se non c’è un’unica regola ben definita da seguire. Infine, sebbene la manutenzione, come sostengono i colorist di L’Oréal Paris, non sia banale perché richiede prodotti specifici per mantenere i riflessi e un’attenta cura per evitare che il colore perda la sua morbidezza, il milky tea hair è percepito come più “gentile” rispetto ad altre tendenze più estreme: la ricrescita risulta meno netta e si integra con naturalezza nel tempo. Pronte a provare il trend hair del 2026? Ecco alcuni hair style che potrebbero conquistarvi.

Light milky tea waves

Lavender milky tea hair

Modern milky tea hair

Bright milk

Coral milk

Rose milky tea

Ashy milk

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La frangia fluffy di Cara Delevingne è più di una semplice tendenza - e qui vi raccontiamo perché

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Versatile, leggera e piena di stile: la frangia fluffy è pronta a conquistare il 2026

Si chiama fluffy ed è la frangia a tendina ma piena che dominerà le tendenze capelli 2026. La sua caratteristica principale? Come dice il nome stesso: è morbida e soffice. Il look che incarna il nuovo trend al meglio è quello di Cara Delevingne, protagonista di un cambio di immagine che ha affascinato tutti gli appassionati di hairstyling. All’ultimo party della Warner Music Group legato ai Grammy Awards, infatti, l’attrice e modella è apparsa con una chioma più scura e una frangia letteralmente “appoggiata”, in modo leggero e arioso, alle sopracciglia, mentre ai lati le ciocche stratificate - e altrettanto morbide - incorniciavano al meglio il viso. Un look, in realtà, che condensa tre elementi di grande tendenza in questo momento: le curtain bang, la frangia piena e le scalature che strizzano l’occhio al wolf cut, qui proposto in una versione ovviamente lunga - e bellissima.

Il successo della frangia fluffy spiegato bene

Questa evoluzione rispetto alle frange più tradizionali non è casuale. Dopo anni in cui tagli più definiti e geometrici dominavano saloni e red carpet, il 2026 sembra essere l’anno di un ritorno alla leggerezza e alla fluidità, dove texture e dimensione hanno un ruolo centrale. Gli hair stylist sottolineano come la frangia fluffy nasca da linee che seguono il movimento naturale del capello: è caratterizzata da ciocche di lunghezze leggermente diverse, sfumate e modellate per fondersi al meglio con lo sguardo, evitando l’effetto piatto di una frangia uniforme e netta.

Così come la frangia a tendina ha dominato la scena negli ultimi anni - con varianti più leggere o più piene, ma sempre con un taglio morbido che incornicia il volto - la fluffy fringe porta questa tendenza un passo oltre. Il risultato è un effetto vissuto ma elegantissimo, perfetto per chi desidera un look ad alto impatto senza rinunciare alla praticità.

Un trend che sarà destinato a durare

Il contributo di Delevingne a questo trend non va sottovalutato. “New hair”, ha semplicemente scritto la modella su Instagram, accreditando alla hairstylist Mara Roszak la creazione di un look che ha subito catturato l'attenzione. La scelta di un castano profondo - lontano dai biondi luminosi con cui era spesso associata - unita alla frangia soffice, ha contribuito a trasmettere un’immagine nuova, forse più matura ma in linea con lo stile di chi l’ha scelta.

Ma la frangia fluffy rilanciata da Cara Delevingne sarà destinata a durare? Noi scommettiamo di sì per lo stesso motivo per cui i tagli scalati ancora dominano la scena: è versatile e può essere indossata da chi ha i capelli lisci e mossi, lunghi, medi e finanche corti. E, poi, diciamocelo: è un hair cut che guarda con interesse agli anni Settanta con un po’ di anni Novanta e tanta contemporaneità allo stesso tempo e oggi rileggere i look del passato in chiave moderna e personale è diventato il nuovo must. Altro che tagli tutti uguali.

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Perché conoscere la porosità dei capelli è fondamentale per averli sani

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La porosità dei capelli è spesso un aspetto sottovalutato ma affrontarlo nel modo giusto può fare la differenza, come vi raccontiamo in questo articolo

La salute dei capelli è uno dei temi più dibattuti nel mondo della bellezza e lo sarà sempre di più. Non si tratta solo di tendenze e tagli quanto proprio di analisi della forza del fusto, della sua resistenza e del modo in cui evitare doppie punte e rotture. Di sentirsi bene coi propri capelli, insomma - e la porosità dei capelli è un fattore che può avere un’influenza non da poco. Con questo termine facciamo riferimento alla capacità del capello di assorbire e trattenere acqua e nutrienti e per questo motivo conoscerla è il primo passo fondamentale per costruire una routine efficace.

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Porosità dei capelli, cosa significa

La porosità si presente in tre modi diversi. Quando è bassa, allora le cuticole sono compatte e ben chiuse, ma rendono difficile l’assorbimento di trattamenti idratanti o nutrienti. I capelli appaiono lucidi e sani, ma possono risultare rigidi e resistenti ai cambi di styling. Al contrario, i capelli ad alta porosità mostrano cuticole sollevate o danneggiate, frutto di agenti chimici, calore o fattori ambientali. Questa condizione rende la chioma estremamente permeabile, ma anche soggetta a secchezza, sfibratura e doppie punte. Esiste, infine, una categoria intermedia, dove i capelli presentano una porosità moderata e una buona capacità di trattenere idratazione senza risultare fragili.

Riconoscere il proprio tipo di porosità non è sempre immediato. E per capirlo ci si può affidare a un metodo casalingo che è il test del galleggiamento. Ecco come fare. Immergete una ciocca di capelli lavata e asciugata in un bicchiere d’acqua. Se galleggia per lungo tempo, allora vuol dire che la porosità è bassa; se affonda rapidamente, invece, è alta; se rimane a metà, è media. Questo metodo permette di farvi una idea, poi conviene rivolgersi a un professionista del settore per avere una valutazione più accurata.

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Come organizzare l'hair care routine in base alla porosità dei capelli

Una volta capito il proprio livello di porosità, allora possiamo mettere a punto la migliore hair care routine per i propri capelli. Avete i capelli a bassa porosità? Allora utilizzare prodotti leggeri e idratanti, come oli leggeri a base di argan o jojoba, che penetrano senza appesantire. Se amate le maschere nutrienti, applicate su capelli leggermente umidi e lasciate agire con calore moderato, per facilitare l’assorbimento. I prodotti più efficaci per i capelli a bassa porosità sono shampoo delicati privi di solfati, maschere leggere a base di aloe vera e leave-in idratanti. I capelli ad alta porosità, al contrario, richiedono trattamenti ricchi, come burri vegetali e oli densi, che sigillano le cuticole e proteggono la chioma dall’evaporazione dell’acqua. A chi ha capelli ad alta porosità, gli esperti consigliano shampoo nutrienti con proteine idrolizzate, balsami profondi, maschere a base di burro di karité o cocco, e oli più densi come oliva o avocado per chiudere le cuticole. Come scegliere allora i prodotti giusti? Vi diamo una mano noi, suggerendo alcune referenze sempre in base al grado di porosità.

Porosità capelli alta: i migliori prodotti

So!Flow Maschera per Capelli ad Alta Porosità

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Aunt Jackie's Grapeseed Ice Curls Glossy Curling Jelly

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Davines Essential Haircare Nounou Maschera Idratante per Capelli

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L'Oréal Paris Elvive Trattamento Laminazione 5 min

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L'Oréal Professionnel Paris Olio 10 in 1 multiuso

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Porosità bassa: cosa scegliere

So!flow Bassa Porosità Balsamo Idratante

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Wella Elements Renewing Shampoo

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Wella Elements Renewing Leave-In Spray

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Porosità media, i prodotti jolly

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Shampoo uso frequente con Moringa e Filtri UV Dikson

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Joico Maschera Protettiva Defy Damage

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Cantu Grow Strong Strengthening Treatment

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L'importanza delle buone abitudini

Oltre ai prodotti, anche le abitudini quotidiane giocano un ruolo decisivo. Evitare l’uso eccessivo di calore, proteggere la chioma dai raggi solari e dall’inquinamento, e prediligere lavaggi delicati, contribuisce a mantenere le cuticole integre. Trattamenti chimici frequenti, come colorazioni e stirature, invece, accelerano il livello di porosità e richiedono un’attenzione ancora maggiore.

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Come si usa correttamente la piastra per capelli? I consigli dell’esperto per una piega perfetta

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Come si usa correttamente la piastra per capelli? Lo abbiamo chiesto a Igor Rago, Creative Director di ghd Italia, che ci ha spiegato come ottenere uno styling like a pro

Volete sapere come usare correttamente la piastra per capelli? Ecco come farlo con i consigli di un hairstylist esperto. Se usare la piastra a casa sembra la cosa più semplice del mondo — la accendi, la passi sui capelli e il gioco è fatto — questo gesto può nascondere diverse insidie.

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Infatti, talvolta, andando in automatico, rischiamo di cadere in errori che possono compromettere non solo la riuscita della messa in piega, ma anche — e soprattutto — la salute del capello. È importante sapere che non è la piastra a rovinare i capelli, ma il modo in cui la utilizziamo. Preparazione della chioma, scelta della temperatura, movimento e prodotti fanno la differenza tra uno styling che valorizza il capello e uno che, al contrario, lo stressa inutilmente.

Come usare bene la piastra per capelli

Per sciogliere ogni dubbio sull’utilizzo della piastra, ci siamo rivolte a Igor Rago, Creative Director ghd Italia, uno dei brand simbolo nel mondo dell’hairstyling. Gli abbiamo posto domande dirette e pratiche, quelle che sorgono davanti allo specchio di casa quando si cerca di ottenere una piega perfetta senza rovinare i capelli. Le sue risposte chiariscono errori comuni, falsi miti e svelano piccoli accorgimenti per avere una chioma sana e curata.

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GRAZIA: Qual è l’errore più comune quando si usa la piastra a casa?

IGOR RAGO: L’errore più frequente è utilizzare la piastra su capelli non preparati correttamente: ancora umidi, non ben pettinati o passando più volte sulla stessa ciocca. Anche scorrere troppo velocemente può compromettere il risultato e la salute del capello.

G.: La piastra rovina davvero i capelli o dipende da come la si usa?

I.R.: Dipende soprattutto da come viene utilizzata. La causa principale dei danni è l’uso di temperature superiori ai 190°. A questo si aggiungono cattive abitudini come passare la piastra su capelli umidi, su chiome non pettinate o più volte sulla stessa ciocca.

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G.: I capelli devono essere perfettamente asciutti prima di usare la piastra? E quanto conta il termoprotettore?

I.R.: Sì, i capelli devono essere completamente asciutti. Il termoprotettore è fondamentale perché aiuta a preservare idratazione ed elasticità, protegge dai danni del calore diretto e migliora la superficie del capello, rendendolo più disciplinato e luminoso. In questo modo non solo si ottiene una messa in piega di maggiore durata, ma anche più facile e resistente.

G.: Qual è la temperatura corretta della piastra in base al tipo di capello?

I.R.: 185° è considerata la temperatura cosmeticamente ideale: permette di ottenere risultati duraturi e capelli ordinati, senza causare danni, indipendentemente dal tipo di capello. Naturalmente è possibile adattare la temperatura alle proprie esigenze, a logica, i capelli più sottili e fragili tendono a sopportare meno il calore, ed è dunque consigliabile optare per temperature più basse.

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G.: Quanto devono essere spesse le ciocche e quante volte va passata la piastra sulla stessa sezione?

I.R.: Con la tecnologia ghd è sufficiente una sola passata. Questo riduce i rischi di danneggiare il capello, velocizza lo styling e migliora la durata del look. Lo spessore delle ciocche dipende dallo stile che si vuole ottenere. In generale però è meglio lavorare su piccole ciocche: in questo modo la piastra scivola meglio e si ottiene uno styling più preciso e accurato.

G.: Meglio passare la piastra lentamente o velocemente? E da dove si parte?

I.R.: La velocità ideale di scorrimento è di circa 12–16 secondi su una lunghezza di 40 cm. Si può partire dalla radice o dalle lunghezze in base allo stile desiderato. Durante il passaggio della piastra sui capelli il consiglio è sempre quello di scorrere con calma per evitare rotture e ottenere un risultato migliore.

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G.: Come far durare la piega più a lungo ed evitare il crespo?

I.R.: Per ottenere buoni risultati è necessario scegliere un prodotto specifico in base allo stile e alle esigenze del capello per aumentare la tenuta. In questo senso, oltre al termoprotettore sono essenziali sieri, creme e fluidi leave-in, perfetti per disciplinare ed amplificare la resa della messa in piega. E' inoltre essenziale asciugare i capelli al 100% prima della piastra, (scegliendo la dimensione corretta dello strumento) per poi farla scorrere fino alle punte. Dopo lo styling, è poi essenziale riavvolgere le ciocche con le mani, fissatele con una clip e lasciale raffreddare. In seguito il consiglio è quello di pettinare la chioma con un pettine in carbonio a denti larghi e completare il look con uno spray anti-umidità.

Beautiful woman with red hair

G.: Qual è il movimento giusto per creare onde o boccoli senza segni?

I.R.: I segni non dipendono dal movimento, ma dal posizionamento della piastra. Per evitarli, è necessario portare la ciocca a 90° rispetto alla sezione e inserirla tra le lamelle mantenendo la piastra perpendicolare per poi ruotarla di 180° e farla scorrere con continuità, senza cambiare inclinazione.

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G.: Come usare la piastra sui capelli crespi senza peggiorare il problema?

I.R.: È importante applicare un prodotto che idrati il capello e ne rilassi la fibra. In aggiunta, durante il passaggio della piastra, per ottenere un liscio impeccabile è consigliabile effettuare una tensione medio-alta usando le mani, un pettine a denti stretti o una spazzola.

G.: I capelli sottili o colorati si rovinano più facilmente? Come vanno gestiti?

I.R.: Le piastre di nuova generazione, come ghd, utilizzano un calore controllato e costante, studiato per ridurre lo stress termico sul capello. Le lamelle in ceramica migliorano la scorrevolezza e riducono i danni da tensione e contatto. Al contrario, asciugature aggressive con phon e spazzola possono causare più danni, soprattutto su capelli sottili o trattati, perché le spazzole in ceramica possono surriscaldarsi e le setole tendono a sensibilizzare la struttura del capello.

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G.: Quali sono i falsi miti più diffusi sull’uso della piastra?

I.R.: Sono molti. Tra questi, che la piastra "bruci sempre i capelli", che "idrati il capello", che "più la temperatura è alta migliore sia il risultato". Spesso si tende anche a pensare che "sia meglio passare più volte sulla stessa ciocca", e che "si possa usare sui capelli umidi" o che "serva solo per lisciare" . Tutte queste affermazioni sono scorrette e fuorvianti. La piastra va infatti usata bene per ottenere risultati soddisfacenti senza creare danni. In fatto di stile, con la piastra le possibilità sono davvero infinite.

G.: Quali sono, secondo te, le 5 regole d’oro per usare la piastra senza rovinare i capelli?

I.R.: Eccole:

1 - Asciuga sempre i capelli al 100% prima di usare la piastra;
2 - Usa un termoprotettore adatto al tuo tipo di capello;
3 - Mantieni una temperatura cosmeticamente ideale (185°);
4 - Lavora su ciocche ben pettinate e fai una sola passata;
5 - Fai scorrere la piastra in modo fluido, costante e senza fretta.

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G.: Il consiglio “like a pro” per una piega a casa

I.R.: Prepara bene il capello con i prodotti giusti, asciugalo completamente, scegli lo strumento più adatto allo stile che vuoi ottenere e lavora con precisione: una passata sola, movimento controllato e raffreddamento finale delle ciocche. È la cura dei dettagli che fa davvero la differenza.

Una selezione delle migliori piastre per capelli del momento, selezionate da Grazia.it

Ecco le piastre per capelli su cui puntare adesso, per uno styling impeccabile senza sforzo.

1. ghd chronos styler 26mm

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2. Piastra Dyson Corrale™ Rame senza filo

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3. Remington AIRvive™ Piastra

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4. L'Oréal Professionnel SteamPod 4

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5. MERMADE HAIR Straightener 28mm

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Credits Ph.: ghd & Getty Images

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