Rossano Ferretti e il metodo italiano per capelli più voluminosi
Secondo molti parrucchieri italiani, la maggior parte delle persone si lava i capelli nel modo sbagliato. Lo conferma anche Rossano Ferretti, creatore del famoso «taglio invisibile», che nei suoi hair spa utilizza una tecnica di lavaggio precisa. Il risultato, quando la si segue, è quel volume morbido e naturale che associate ai capelli delle dive italiane. La buona notizia: potete replicarlo a casa, cambiando il gesto prima ancora dei prodotti.
Il punto di partenza è semplice: tutto dipende da come lavare i capelli correttamente, cioè dal modo in cui trattate il cuoio capelluto. Se dedicate qualche minuto in più sotto la doccia e smettete di maltrattare le lunghezze, le radici restano leggere più a lungo e la piega tiene meglio. Prima però conviene capire se la vostra routine sta sabotando il volume.
I segnali che vi lavate i capelli nel modo sbagliato
Ci sono campanelli d’allarme molto chiari. Se la mattina fate shampoo e la sera i capelli sembrano già “spiaccicati” sulla testa, spesso il problema è una cute non detersa bene o appesantita da troppo prodotto.
Cute che prude o tira. Secondo i dermatologi, una detersione aggressiva, con unghie e acqua troppo calda, irrita la pelle e stimola una produzione di sebo di rimbalzo. Risultato: vi sembra di avere i capelli sporchi prima del previsto.
Lunghezze secche e punte crespe. Se insaponate e strofinate le lunghezze come se fossero un maglione, le danneggiate proprio mentre cercate di “prendervene cura”.
Capelli che non tengono la piega. Quando alla radice restano residui di sebo, smog e prodotti fissanti, il capello scivola e cede: potete usare tutti i bigodini del mondo, ma il volume non regge.
Perché il volume nasce dalla cute, non dalla lacca
Il cuoio capelluto è pelle a tutti gli effetti. Come ricorda il portale di salute Pazienti.it, produce sebo, accumula sudore e inquinamento, proprio come il viso. Se questa “base” è soffocata, il capello alla radice si appiattisce.
Rossano Ferretti insiste su un principio chiave: cute sana uguale capelli più forti e naturalmente voluminosi. Tradotto: lo shampoo dovrebbe servire soprattutto a pulire la cute, non a strofinare le lunghezze. Queste ultime si puliscono da sole con la schiuma che scende, invece vanno protette perché sono la parte più fragile del fusto.
La tecnica italiana in 5 punti per applicare lo shampoo
Nei saloni Rossano Ferretti, lo shampoo si applica sempre seguendo una mappa precisa del cuoio capelluto. Valentina Vetrugno, direttrice artistica del brand, lo riassume in cinque punti strategici, perfetti anche a casa.
Prima di tutto: spazzolate bene i capelli asciutti e bagnate cute e lunghezze con acqua tiepida, mai bollente. Poi mettete una piccola “noce” di shampoo sui polpastrelli e distribuitela in questi punti:
1) lungo l’attaccatura frontale
2) sul vertice della testa
3) sul lato destro
4) sul lato sinistro
5) alla nuca.
Così il prodotto si distribuisce in modo uniforme dove serve davvero, cioè sulla pelle.
A questo punto viene il massaggio. Solo polpastrelli, mai unghie. Movimenti circolari, delicati ma decisi, cercando di muovere leggermente la cute rispetto al cranio, per uno-due minuti. «Questo tipo di massaggio stimola la microcircolazione e migliora l’ossigenazione», spiegano gli esperti del team Ferretti. È anche il momento in cui si “staccano” le radici, preparandole al volume.
Doppio shampoo, balsamo e errori che ammazzano il volume
Nel metodo Ferretti, come regola generale, il doppio shampoo è consigliato. Il primo giro, con una quantità di prodotto grande come una noce, serve a rimuovere sebo e residui. Il secondo, con una quantità tipo mandorla, pulisce più in profondità senza stressare la cute. Se fate molto sport, usate spesso prodotti fissanti o vivete in città molto inquinate, il doppio passaggio aiuta a mantenere le radici leggere.
Chi ha cute molto secca o sensibile può limitarlo ai giorni in cui sente i capelli davvero carichi di prodotti, scegliendo comunque detergenti delicati.
Capitolo balsamo e maschera: è qui che moltissime perdono volume. Il prodotto va applicato solo su lunghezze e punte, mai in radice. Metterlo vicino al cuoio capelluto significa incollare le radici alla testa già sotto la doccia. Per capelli fini o che si sporcano facilmente preferite formule leggere e tempi di posa brevi; per capelli secchi, ricci o grossi potete usare texture più ricche, sempre restando almeno due dita lontano dalla cute.
Risciacquate con grande cura, soprattutto nuca e zona dietro le orecchie, finché i capelli “scricchiolano” leggermente al tatto. Residui di balsamo in queste aree equivalgono a volume azzerato.
La routine “all’italiana” in 10 step per un volume da salone
1. Spazzolate bene i capelli asciutti.
2. Bagnate cute e lunghezze con acqua tiepida.
3. Mettete lo shampoo sui 5 punti della testa.
4. Massaggiate con i polpastrelli per 1-2 minuti.
5. Risciacquate a lungo.
6. Se necessario, fate un secondo shampoo più leggero, sempre concentrato sulla cute.
7. Applicate balsamo o maschera solo su lunghezze e punte.
8. Risciacquate di nuovo con cura, con ultimo getto di acqua fresca.
9. Tamponate con l’asciugamano senza strofinare.
10. Asciugate sollevando le radici con le dita o una spazzola, tenendo il phon a temperatura media.
Seguita con costanza, questa sequenza “alla italiana” fa la differenza: cute pulita, radici leggere, lunghezze morbide. Il volume da salone, improvvisamente, smette di essere un mistero.
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