I capelli di Belen Rodriguez: hairstyle da copiare
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La tanto chiacchierata modella argentina fa impazzire tutti con la sua chioma baciata dal sole
Belen Rodriguez: chioma voluttuosa, pelle ambrata, labbra sensuali e fisico statuario. Testimonial richiestissima, diva del gossip, showgirl fresca e frizzante. La tanto chiacchierata modella argentina fa impazzire tutti col suo stile che sembra raccontare che sì, lei è così bella quasi per caso, con lo sguardo malizioso e i capelli baciati dal sole.
Nulla è lasciato al caso, tantomeno i capelli. Istrionica sul palco e sul set fotografico, Belen ama sperimentare acconciature e styling: dal raccolto alla frangia , dal riccio selvaggio al liscio à plomb ma il suo look iconico è decisamente easy. Capelli sciolti sulle spalle, un liscio morbido e un po’ scomposto. Il taglio è piuttosto lungo, leggermente scalato per dare il giusto volume, con la fila centrale e ciocche che incorniciano il viso. Uno styling semplice e pratico ma sempre curatissimo.
Ma il dettaglio che rende la sua chioma così amata e imitata è senza dubbio il colore. Naturalmente mora, la soubrette ha sempre ricercato effetti luce che regalassero movimento e bagliori ai capelli. Nessuno stravolgimento nel suo look ma un lento passaggio dal color cioccolato al nocciola, per giungere infine al celebre shatush sfoggiato lo scorso anno sul palco di Sanremo e replicato da moltissime fashion victims. Con questo particolare effetto degradè Belen ha detto addio ai classici colpi di luce con ciocche ben definite che partono dalle radici, per lasciare posto ad un gioco di decolorazione e riflessi che inizia a metà lunghezza fino ad arrivare alle punte biondo miele. Il risultato è molto naturale, come se i capelli fossero schiariti dal sole delle spiagge argentine.
Lo shatush ha anche il pregio di liberare dall’ansia della ricrescita ma recentemente Belen, al settimo mese di gravidanza, si è stancata del biondo ed è tornata ad un marron glacé più vicino al suo colore naturale. In pieno stile 2.0 ha annunciato il cambio di look pubblicando una foto sul suo seguitissimo profilo Instagram . Se quando tornate dal parrucchiere nemmeno il fidanzato se ne accorge, sappiate che per le showgirls funziona diversamente: lo scatto ha scatenato una pioggia di commenti e critiche sulla necessità di tingere i capelli quando si è in dolce attesa. La soubrette ha rassicurato i fans più diffidenti spiegando di aver adoperato una colorazione senza ammoniaca che non nuoce al bambino.
Il nuovo look prevede un colore più scuro ma molto caldo, una chioma sana e corposa. Nonostante siano trattati , i capelli di Belen Rodriguez risultano sempre lucidi e idratati e contribuiscono al suo travolgente fascino.
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Perché conoscere la porosità dei capelli è fondamentale per averli sani

La salute dei capelli è uno dei temi più dibattuti nel mondo della bellezza e lo sarà sempre di più. Non si tratta solo di tendenze e tagli quanto proprio di analisi della forza del fusto, della sua resistenza e del modo in cui evitare doppie punte e rotture. Di sentirsi bene coi propri capelli, insomma - e la porosità dei capelli è un fattore che può avere un’influenza non da poco. Con questo termine facciamo riferimento alla capacità del capello di assorbire e trattenere acqua e nutrienti e per questo motivo conoscerla è il primo passo fondamentale per costruire una routine efficace.
Porosità dei capelli, cosa significa
La porosità si presente in tre modi diversi. Quando è bassa, allora le cuticole sono compatte e ben chiuse, ma rendono difficile l’assorbimento di trattamenti idratanti o nutrienti. I capelli appaiono lucidi e sani, ma possono risultare rigidi e resistenti ai cambi di styling. Al contrario, i capelli ad alta porosità mostrano cuticole sollevate o danneggiate, frutto di agenti chimici, calore o fattori ambientali. Questa condizione rende la chioma estremamente permeabile, ma anche soggetta a secchezza, sfibratura e doppie punte. Esiste, infine, una categoria intermedia, dove i capelli presentano una porosità moderata e una buona capacità di trattenere idratazione senza risultare fragili.
Riconoscere il proprio tipo di porosità non è sempre immediato. E per capirlo ci si può affidare a un metodo casalingo che è il test del galleggiamento. Ecco come fare. Immergete una ciocca di capelli lavata e asciugata in un bicchiere d’acqua. Se galleggia per lungo tempo, allora vuol dire che la porosità è bassa; se affonda rapidamente, invece, è alta; se rimane a metà, è media. Questo metodo permette di farvi una idea, poi conviene rivolgersi a un professionista del settore per avere una valutazione più accurata.
Come organizzare l'hair care routine in base alla porosità dei capelli
Una volta capito il proprio livello di porosità, allora possiamo mettere a punto la migliore hair care routine per i propri capelli. Avete i capelli a bassa porosità? Allora utilizzare prodotti leggeri e idratanti, come oli leggeri a base di argan o jojoba, che penetrano senza appesantire. Se amate le maschere nutrienti, applicate su capelli leggermente umidi e lasciate agire con calore moderato, per facilitare l’assorbimento. I prodotti più efficaci per i capelli a bassa porosità sono shampoo delicati privi di solfati, maschere leggere a base di aloe vera e leave-in idratanti. I capelli ad alta porosità, al contrario, richiedono trattamenti ricchi, come burri vegetali e oli densi, che sigillano le cuticole e proteggono la chioma dall’evaporazione dell’acqua. A chi ha capelli ad alta porosità, gli esperti consigliano shampoo nutrienti con proteine idrolizzate, balsami profondi, maschere a base di burro di karité o cocco, e oli più densi come oliva o avocado per chiudere le cuticole. Come scegliere allora i prodotti giusti? Vi diamo una mano noi, suggerendo alcune referenze sempre in base al grado di porosità.
Porosità capelli alta: i migliori prodotti
So!Flow Maschera per Capelli ad Alta Porosità
Aunt Jackie's Grapeseed Ice Curls Glossy Curling Jelly
Davines Essential Haircare Nounou Maschera Idratante per Capelli
L'Oréal Paris Elvive Trattamento Laminazione 5 min
L'Oréal Professionnel Paris Olio 10 in 1 multiuso
Porosità bassa: cosa scegliere
So!flow Bassa Porosità Balsamo Idratante
Wella Elements Renewing Shampoo
Wella Elements Renewing Leave-In Spray
Camille Rose Latte idratante Curl Love
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Fanola Wonder Frequent Shampoo
Shampoo uso frequente con Moringa e Filtri UV Dikson
Joico Maschera Protettiva Defy Damage
Cantu Grow Strong Strengthening Treatment
L'importanza delle buone abitudini
Oltre ai prodotti, anche le abitudini quotidiane giocano un ruolo decisivo. Evitare l’uso eccessivo di calore, proteggere la chioma dai raggi solari e dall’inquinamento, e prediligere lavaggi delicati, contribuisce a mantenere le cuticole integre. Trattamenti chimici frequenti, come colorazioni e stirature, invece, accelerano il livello di porosità e richiedono un’attenzione ancora maggiore.
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Come si usa correttamente la piastra per capelli? I consigli dell’esperto per una piega perfetta

Volete sapere come usare correttamente la piastra per capelli? Ecco come farlo con i consigli di un hairstylist esperto. Se usare la piastra a casa sembra la cosa più semplice del mondo — la accendi, la passi sui capelli e il gioco è fatto — questo gesto può nascondere diverse insidie.
Infatti, talvolta, andando in automatico, rischiamo di cadere in errori che possono compromettere non solo la riuscita della messa in piega, ma anche — e soprattutto — la salute del capello. È importante sapere che non è la piastra a rovinare i capelli, ma il modo in cui la utilizziamo. Preparazione della chioma, scelta della temperatura, movimento e prodotti fanno la differenza tra uno styling che valorizza il capello e uno che, al contrario, lo stressa inutilmente.
Come usare bene la piastra per capelli
Per sciogliere ogni dubbio sull’utilizzo della piastra, ci siamo rivolte a Igor Rago, Creative Director ghd Italia, uno dei brand simbolo nel mondo dell’hairstyling. Gli abbiamo posto domande dirette e pratiche, quelle che sorgono davanti allo specchio di casa quando si cerca di ottenere una piega perfetta senza rovinare i capelli. Le sue risposte chiariscono errori comuni, falsi miti e svelano piccoli accorgimenti per avere una chioma sana e curata.
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GRAZIA: Qual è l’errore più comune quando si usa la piastra a casa?
IGOR RAGO: L’errore più frequente è utilizzare la piastra su capelli non preparati correttamente: ancora umidi, non ben pettinati o passando più volte sulla stessa ciocca. Anche scorrere troppo velocemente può compromettere il risultato e la salute del capello.
G.: La piastra rovina davvero i capelli o dipende da come la si usa?
I.R.: Dipende soprattutto da come viene utilizzata. La causa principale dei danni è l’uso di temperature superiori ai 190°. A questo si aggiungono cattive abitudini come passare la piastra su capelli umidi, su chiome non pettinate o più volte sulla stessa ciocca.
G.: I capelli devono essere perfettamente asciutti prima di usare la piastra? E quanto conta il termoprotettore?
I.R.: Sì, i capelli devono essere completamente asciutti. Il termoprotettore è fondamentale perché aiuta a preservare idratazione ed elasticità, protegge dai danni del calore diretto e migliora la superficie del capello, rendendolo più disciplinato e luminoso. In questo modo non solo si ottiene una messa in piega di maggiore durata, ma anche più facile e resistente.
G.: Qual è la temperatura corretta della piastra in base al tipo di capello?
I.R.: 185° è considerata la temperatura cosmeticamente ideale: permette di ottenere risultati duraturi e capelli ordinati, senza causare danni, indipendentemente dal tipo di capello. Naturalmente è possibile adattare la temperatura alle proprie esigenze, a logica, i capelli più sottili e fragili tendono a sopportare meno il calore, ed è dunque consigliabile optare per temperature più basse.
G.: Quanto devono essere spesse le ciocche e quante volte va passata la piastra sulla stessa sezione?
I.R.: Con la tecnologia ghd è sufficiente una sola passata. Questo riduce i rischi di danneggiare il capello, velocizza lo styling e migliora la durata del look. Lo spessore delle ciocche dipende dallo stile che si vuole ottenere. In generale però è meglio lavorare su piccole ciocche: in questo modo la piastra scivola meglio e si ottiene uno styling più preciso e accurato.
G.: Meglio passare la piastra lentamente o velocemente? E da dove si parte?
I.R.: La velocità ideale di scorrimento è di circa 12–16 secondi su una lunghezza di 40 cm. Si può partire dalla radice o dalle lunghezze in base allo stile desiderato. Durante il passaggio della piastra sui capelli il consiglio è sempre quello di scorrere con calma per evitare rotture e ottenere un risultato migliore.
G.: Come far durare la piega più a lungo ed evitare il crespo?
I.R.: Per ottenere buoni risultati è necessario scegliere un prodotto specifico in base allo stile e alle esigenze del capello per aumentare la tenuta. In questo senso, oltre al termoprotettore sono essenziali sieri, creme e fluidi leave-in, perfetti per disciplinare ed amplificare la resa della messa in piega. E' inoltre essenziale asciugare i capelli al 100% prima della piastra, (scegliendo la dimensione corretta dello strumento) per poi farla scorrere fino alle punte. Dopo lo styling, è poi essenziale riavvolgere le ciocche con le mani, fissatele con una clip e lasciale raffreddare. In seguito il consiglio è quello di pettinare la chioma con un pettine in carbonio a denti larghi e completare il look con uno spray anti-umidità.
G.: Qual è il movimento giusto per creare onde o boccoli senza segni?
I.R.: I segni non dipendono dal movimento, ma dal posizionamento della piastra. Per evitarli, è necessario portare la ciocca a 90° rispetto alla sezione e inserirla tra le lamelle mantenendo la piastra perpendicolare per poi ruotarla di 180° e farla scorrere con continuità, senza cambiare inclinazione.
G.: Come usare la piastra sui capelli crespi senza peggiorare il problema?
I.R.: È importante applicare un prodotto che idrati il capello e ne rilassi la fibra. In aggiunta, durante il passaggio della piastra, per ottenere un liscio impeccabile è consigliabile effettuare una tensione medio-alta usando le mani, un pettine a denti stretti o una spazzola.
G.: I capelli sottili o colorati si rovinano più facilmente? Come vanno gestiti?
I.R.: Le piastre di nuova generazione, come ghd, utilizzano un calore controllato e costante, studiato per ridurre lo stress termico sul capello. Le lamelle in ceramica migliorano la scorrevolezza e riducono i danni da tensione e contatto. Al contrario, asciugature aggressive con phon e spazzola possono causare più danni, soprattutto su capelli sottili o trattati, perché le spazzole in ceramica possono surriscaldarsi e le setole tendono a sensibilizzare la struttura del capello.
G.: Quali sono i falsi miti più diffusi sull’uso della piastra?
I.R.: Sono molti. Tra questi, che la piastra "bruci sempre i capelli", che "idrati il capello", che "più la temperatura è alta migliore sia il risultato". Spesso si tende anche a pensare che "sia meglio passare più volte sulla stessa ciocca", e che "si possa usare sui capelli umidi" o che "serva solo per lisciare" . Tutte queste affermazioni sono scorrette e fuorvianti. La piastra va infatti usata bene per ottenere risultati soddisfacenti senza creare danni. In fatto di stile, con la piastra le possibilità sono davvero infinite.
G.: Quali sono, secondo te, le 5 regole d’oro per usare la piastra senza rovinare i capelli?
I.R.: Eccole:
1 - Asciuga sempre i capelli al 100% prima di usare la piastra;
2 - Usa un termoprotettore adatto al tuo tipo di capello;
3 - Mantieni una temperatura cosmeticamente ideale (185°);
4 - Lavora su ciocche ben pettinate e fai una sola passata;
5 - Fai scorrere la piastra in modo fluido, costante e senza fretta.
G.: Il consiglio “like a pro” per una piega a casa
I.R.: Prepara bene il capello con i prodotti giusti, asciugalo completamente, scegli lo strumento più adatto allo stile che vuoi ottenere e lavora con precisione: una passata sola, movimento controllato e raffreddamento finale delle ciocche. È la cura dei dettagli che fa davvero la differenza.
Una selezione delle migliori piastre per capelli del momento, selezionate da Grazia.it
Ecco le piastre per capelli su cui puntare adesso, per uno styling impeccabile senza sforzo.
1. ghd chronos styler 26mm
2. Piastra Dyson Corrale™ Rame senza filo
3. Remington AIRvive™ Piastra
4. L'Oréal Professionnel SteamPod 4
5. MERMADE HAIR Straightener 28mm
Credits Ph.: ghd & Getty Images
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L'heat protecting è la barriera invisibile che salva i vostri capelli

Conoscere e utilizzare i termoprotettori capelli giusti è il primo passo per avere lunghezze sane, luminose e forti. Che siano biologici, naturali o tradizionali, questi prodotti sono pensati appositamente per difendere la chioma dal calore di phon e piastra, diventando un vero indispensabile nella routine di haircare quotidiana. Semplici da applicare e molto efficaci, gli spray termoprotettori avvolgono i capelli creando una barriera contro le alte temperature, prevenendo secchezza, danni, disidratazione, fragilità e doppie punte. Un piccolo gesto che fa una grande differenza per la salute dei tuoi capelli. Vediamo insieme come.
Come si usa il termoprotettore capelli
Capire come usare un termoprotettore capelli è in realtà molto semplice, e fare questo piccolo gesto può fare una grande differenza per la salute delle chiome. Queste formulazioni, pensate per adattarsi a ogni tipo di capello - liscio, riccio, secco o grasso - sono spesso disponibili in pratico formato spray, che permette di distribuirle in modo uniforme su tutte le lunghezze, senza appesantire il capello. Il segreto sta nello scegliere il momento giusto per applicarlo: se il vostro obiettivo è proteggere i capelli dal calore del phon, lo spray va vaporizzato sui capelli ancora umidi, così da creare una barriera efficace mentre asciugate. Se invece avete bisogno di usare la piastra, che sia liscianti oppure per realizzare onde e boccoli, il termoprotettore va applicato sui capelli asciutti, in modo che ogni ciocca sia completamente protetta dal calore diretto. Una volta distribuito correttamente, il prodotto forma una sottile pellicola protettiva attorno alla fibra del capello, difendendola dagli stress termici e dagli agenti esterni. È importante concentrarsi soprattutto sulle lunghezze, le zone più delicate e soggette a secchezza, rottura e doppie punte. Dopo qualche secondo di posa, i capelli saranno pronti per lo styling: morbidi, luminosi e protetti, senza rischi di danni o disidratazione.
I migliori termoprotettori capelli da provare
Dopo aver capito perché è importante aggiungere gli heat protecting alla cura per i capelli, è bene scoprire quali sono i must have da avere nel beauty case. E per farlo abbiamo deciso di facilitarvi il lavoro selezionando i migliori termoprotettori del momento.
Biopoint Styling Spray Termoprotettore
Spray termoprotettore fino a 230° con diffusione fine e uniforme, rinforza e rende i capelli lucenti, proteggendoli da phon, piastra e arricciacapelli. Applicatelo su capelli lavati e tamponati, dalle radici alle punte, senza risciacquo. Ideale per capelli fini.
MULAC | STYL'HEAT Spray Capelli Termoprotettore
Spray termoprotettore ha una tecnologia X-treme Heat Protection che crea un film traspirante proteggendo i capelli fino a 220 gradi. Combatte il crespo, non appesantisce e previene doppie punte e rotture.
Framesi For-Me 128 Protect Me Thermo Spray
Mantiene i capelli luminosi, morbidi e idratati, rendendoli facili da pettinare e sicuri da trattare quotidianamente con strumenti a caldo.
Aussie SOS Heat Defence Spray
Protegge i capelli dal calore di phon, piastra e ferro, facilitando la districabilità e lasciandoli idratati fino a 100 ore. Formula vegana con superfood australiani.
ghd bodyguard Heat protect spray
Grazie all' Heat Protection System di ghd, il prodotto previene il sollevamento delle cuticole, lasciando la superficie dei capelli più liscia e setosa. La sua formula leggera e invisibile è adatta a tutti i tipi di capelli e assicura uno styling professionale.
Parentesi Bio Fata SpirOlina Termoprotettore
Termoprotettore bio, aggiunge idratazione e restituisce pettinabilità proteggendo i capelli da piastra e phon e dagli agenti atmosferici esterni. Merito anche della spirolina che regala volume alla chioma gestendo al meglio il crespo dei capelli più indomabili.
Maria Nila Cream Heat Spray
Nutre i capelli, ripara le fibre danneggiate, previene le doppie punte e dona lucentezza. Adatto su capelli bagnati o asciutti, protegge dal calore di phon e piastre. Ha un profumo fruttato-floreale di pesca, mela e rosa.
Eterea Cosmesi Thermo active complex curly
Termo protettore per i capelli ricci, migliora la resa dello styling e aumenta l'elasticità del riccio. Ripara la fibra preservandola dal calore durante l'asciugatura grazie all'estratto di cystoseira, acido sebacico, olio di argan, canapa, salvia, acido ialuronico a medio-basso e bassissimo peso molecolare, vitamina C ed estratto di saccharomyces.
Grow Gorgeous Olio capelli repair sigillante termoprotettore
Un complesso di lipidi d'avena aiuta a rinforzare la naturale barriera protettiva del cuoio capelluto e a trattenere l'idratazione, permettendo così di limitare i danni causati dal calore. Sigilla le cuticole, rendendo meno visibili le doppie punte e tenendo sotto controllo l'effetto crespo.
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Irish Curls: il trend TikTok dei ricci irregolari e come realizzarli

Se passate del tempo sui Social, allora avrete già sentito parlare delle famose “Irish Waves” o “Irish Curls” che sembrano essere tornate di moda. Ma che cosa sono e perché piacciono così tanto? Ve lo raccontiamo in questo articolo. (Spoiler: Il nome “Irish” non ha alcun legame reale con l’Irlanda).
@gailthegirl need more opinions on my irish curls
♬ original sound - 🤭
La prima cosa da dire è che abbiamo a che fare con un riccio che non è uniforme. Questo perché quando si parla di Irish curls, intendiamo un hair look caratterizzato da lunghezze ondulate o ricce, e da una parte superiore più liscia – e tutto dipende dal modo in cui asciugate i capelli che deve essere il più naturale possibile. Lasciando asciugare i capelli senza usare il phon, infatti, permette alla parte inferiore di trattenere più umidità. In questo modo si ottengono ricci più marcati rispetto alla parte superiore. Chi ha un taglio pari o poco scalato, noterà ancora di più questa differenza, perché i capelli lunghi in alto appesantiscono la chioma rendendola più liscia e meno mossa.
Ho davvero le Irish Curls?
Per capirlo c’è bisogno di un po’ di attenzione. Molte persone scoprono il loro vero riccio soltanto quando smettono di usare qualsiasi tipo di tool e iniziano a far asciugare naturalmente i capelli. Sappiate, tuttavia, che i ricci possono impiegare anni prima di mostrare la loro vera natura, soprattutto se ci sono stati danni chimici o da calore. Un modo pratico per riconoscerli è osservare le proprie onde e notare, appunto, se hanno le caratteristiche principali delle Irish curls: capelli più mossi o ricci sotto e più lisci sopra.
Come valorizzarle (con i prodotti giusti)
Per valorizzare al meglio le Irish curls, è fondamentale idratare i capelli e dare sostegno ai ricci senza appesantirli. Dopo aver deterso i capelli, tamponate e applicare una mousse leggera, seguita da un gel a tenuta media per definire le onde. È importante modellare i capelli con le dita, e poi lasciare asciugare le lunghezze all’aria senza toccarle ulteriormente. Ovviamente il taglio può fare la differenza; chiedete sempre a un hair stylist di aiutarvi a sceglierne uno armonioso, che faciliti lo styling naturale e dia forma alla chioma. Nel caso ne abbiate bisogno, un diffusore può essere un prezioso alleato nell’uniformare la parte superiore con quella inferiore, mentre eventuali ritocchi possono essere eseguiti con un ferro arricciacapelli, successivamente, per valorizzare le onde già definite. Se pensate possa essere utile, potete vaporizzare un po’ di lacca che dona brillantezza e mantiene la forma dei ricci più a lungo. Ecco una lista di referenze che potrà aiutarvi.
Framesi For-Me 302 Pump Me Up Spray spray volumizzante per radici e lunghezze
Davines Kit coccola per i ricci effetto elasticizzante
Aveda Be Curly Advanced™ Shampoo
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