Tutto quello che c'è da sapere su Luca Argentero (a parte che è bellissimo)

Dai tempi del Grande Fratello Luca Argentero di strada ne ha fatta tanta, nel lavoro e nella vita privata: ecco tutto quello che c'è da sapere su di lui
Luca Argentero è affascinante e intelligente, simpatico, dolce, talentuoso. Ufficialmente, è tra gli attori italiani più sexy. Non solo, il bell'angelo moro è anche gentile e premuroso, ama divertirsi e far divertire gli altri, spesso cucina e fa anche la spesa.
Insomma, le ha proprio tutte... Per cui perdonargli il fatto che (si dice) sia un tantino permaloso, suona come un vero obbligo morale!
Con ventuno film di successo e varie serie e programmi tv all’attivo, due amori - il primo, con la ex moglie Myriam Catania, il secondo, sbocciato sempre sul set, con Cristina Marino -, oggi che ha quarant’anni compiuti Luca Argentero è pienamente soddisfatto di sé e di essere riuscito a rendere una passione il suo lavoro. E non si vergogna ad ammettere che parte del merito del successo è del suo aspetto fisico.
Chi era e chi è diventato oggi Luca Argentero ve lo diciamo nelle righe che seguono: dall'adolescenza al debutto in tv, passando per le curiosità, gli amori, le dichiarazioni di vita, fino ai momenti più importanti di una carriera tutta in ascesa, vi raccontiamo tutto di quello studente di economia che per gioco si è ritrovato ad abitare la casa più spiata d'Italia.
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La carta d’identità di Luca Argentero
Età Nasce a Torino il 12 aprile 1978 (40 anni)
Cresce a Moncalieri
Segno zodiacale Ariete
Altezza 1,85 m
Segni particolari: affascinante, charmant, tenebroso... e se come si dice “altezza mezza bellezza”, Luca Argentero è bello in tutta la sua interezza perchè in più ha capelli folti (con ciuffo ribelle ai tempi del GF, corti, ordinati e brizzolati oggi!); gli occhi che brillano e ridono color nocciola; un sorriso spontaneo che ispira tenerezza, con quelle fossette che gli si disegnano sulle guance; l’espressione da "bravo ragazzo" su un fisico slanciato, ben scolpito e super sexy.
La famiglia
Il padre, Guido, è un costruttore edile con origini piemontesi e pugliesi; la mamma, Agata, è una casalinga d'origine siciliana cresciuta a Moncalieri. Luca Argentero ha una sorella, Francesca. Ha anche una cugina famosa, la showgirl Alessia Ventura, ex letterina di Passaparola: fu proprio lei a iscrivere Luca ai casting della terza edizione del reality show Il Grande Fratello.
Della sua famiglia, Luca ha sempre detto che è il prototipo della «famiglia delle pubblicità», un modo per esprimere l'armonia che ha sempre regnato in casa Argentero.
Con i suoi genitori Luca ha un rapporto di fiducia e confidenza: si è sempre confrontato prima di prendere decisioni importanti, di vita e di lavoro. Inoltre con la sua famiglia ha viaggiato molto e vissuto fino all’arrivo del successo…
Frequenta le scuole superiori al Collegio San Giuseppe e nel frattempo lavora come barman in una discoteca.
Fino a 16 anni nuota quotidianamente a livello agonistico, si dedica al jogging, è appassionato di fotografia e strimpella la chitarra.
Negli anni dell’adolescenza è un consumatore onnivoro di musica. Il suo scrittore preferito è Paulo Coelho, il regista Stanley Kubrick. Tifa Juventus, ma non segue la squadra.
Nel 2004 si laurea in Economia e Commercio all'Università degli Studi di Torino.
La carriera: dal debutto in tv ai successi cinematografici
Nel 2003 Luca Argentero entra nella casa del Grande Fratello 3, condotto (egregiamente) da Daria Bignardi. Durante la permanenza nella casa ha avuto una liaison con un'altra concorrente Marianella Bargilli.
Seppur non da vincitore, all’uscita dalla casa Luca Argentero conquista tutti con la sua bellezza, spontaneità, i modi di fare educati.
I primi tempi non si lascia sfuggire neanche un’ospitata in discoteca e in tv
La svolta arriva quando la rivista Max gli propone di posare senza veli per un calendario.
Da fotomodello balza in tv nel cast della serie Carabinieri (2005-2007), vestendo i panni di Marco Rosi. Su set conosce il suo primo grande amore
Dal piccolo al grande schermo il passo è breve: nel 2006 Luca Argentero esordisce al cinema con una parte nel film A casa nostra, per la regia di Francesca Comencini.
Incassa il primo vero successo nel 2007 con Saturno Contro, diretto da Ferzan Özpetek. Nel film interpreta il ruolo di un ragazzo gay, recitando accanto ad attori come Stefano Accorsi, Margherita Buy, Ambra Angiolini, Serra Yilmaz, Ennio Fantastichini, Isabella Ferrari, Filippo Timi, Milena Vukotic, Luigi Diberti e Lunetta Savino.
È poi la volta di Lezioni di cioccolato, di Claudio Cupellini.
Luca non lascia mai la tv, ma preferisce il cinema: nel 2008 esce nelle sale Solo un padre, di Luca Lucini; l’anno seguente si cala nel ruolo di un omosessuale, Piero, in Diverso da chi?, di Umberto Carteni, guadagnandosi la sua prima candidatura al David di Donatello come miglior attore protagonista.
Nel 2009 escono Il grande sogno, diretto da Michele Placido; e Oggi sposi, commedia diretta da Luca Lucini. In quello stesso anno, in un periodo di grande frenesia lavorativa, Luca Argentero si sposa…
Nel 2010 Luca compare in Mangia prega ama con Julia Roberts e Javier Bardem e debutta in teatro con lo spettacolo Shakespeare in Love.
Nel 2011 conduce Le iene insieme a Enrico Brignano e Ilary Blasi, ma il grande schermo rivendica il suo bel volto mediterraneo per il ruolo del professore "sognatore" nell’adattamento cinematografico dell'omonimo libro di Alessandro D’Avenia, Bianca come il latte, rossa come il sangue.
Con 21 film all’attivo, nel 2017 esce al cinema il noir Il permesso – 48 ore fuori, secondo film da regista di Claudio Amendola e, nel 2018, Hotel Gagarin.
Gli amori finiti e iniziati di Luca Argentero
Sul set de Carabinieri conosce, frequenta professionalmente, s’innamora dell'attrice e doppiatrice Myriam Catania.
Dopo 5 anni di fidanzamento, Luca Argentero e Myriam Catania si sposano nel 2009.
Dopo 12 anni insieme, nel 2016 i due si separano. Prima di prendere la decisione definitiva, Luca vola in India, vicino a Rishikesh, per prendere parte a un ritiro ayurvedico
Il bel Luca Argentero single ci rimane ben poco! L’attore incontra il suo nuovo amore, l’attrice Cristina Marino, 24 anni, nella Repubblica Dominicana sul set del cine panettone di Neri Parenti Vacanze ai Caraibi.
Dichiarazioni e ipse dixit di Luca Argentero
Per i suoi quarant’anni, l’attore piemontese ha fatto un punto su vita e carriera e in un'intervista a Adnkronos ha ammesso «devo tutto al Grande Fratello». Era solo un ragazzo allora, è partito tutto da lì. Si stava laureando in Economia. Luca ricordo l'esperienza con affetto: «Mi ha portato a fare tutto quello che ho fatto in questi anni. Ma nella mia situazione, ora, sicuramente non lo rifarei con tutto il rispetto per la trasmissione».
Sul matrimonio finito con Myriam Catania, ha detto: «Ci vuole tanto amore per separarsi».
Durante un periodo di crisi Luca è volato in India spiegando così la sua decisione di partire: «È stata una decisione impulsiva, ero in fase “pre-esplosione”. Non sorridevo, mi svegliavo senza entusiasmo (io, che sono sempre stato super-positivo). Un massaggiatore mi aveva parlato di un ritiro ayurvedico vicino a Rishikesh: sono entrato in un’agenzia e ho fissato il primo volo. Somatizzavo in modo terribile: ero coperto al 70 per cento da una dermatite – pareva quasi un’ustione. Al ritorno da Rishikesh – traumatico - a occhi spalancati ho iniziato a rimettere in ordine tutti i cassetti dentro cui prima buttavo le cose e chiudevo». (Io Donna)
Circa il traguardo più importante raggiunto… «Il vero orgoglio personale è di essere riuscito a rendere una passione il mio lavoro… Un vero lusso, che ho sempre inseguito con forza e caparbietà».
Con quella faccia da bravo ragazzo, Luca ha dichiarato: «Giuro che a volte me lo inventerei un lato dark, perché mi sembra di essere un po’ “scontato”. Amo le cose semplici: le gioie che mi dà il mio orto, una passeggiata in montagna (vengo da una famiglia di alpinisti), il tennis. Magari ci si potrebbe stupire di quanto sia permaloso, di quanto – se sotto forte pressione – mi lasci sopraffare dall’ira… E di quanti acciacchi».
Professionista di commedie (ma non solo), ha detto di sè: «Sono il pagliaccio del gruppo, più posso cialtroneggiare e divertirmi per divertire gli altri, più mi sento bene. Sono soddisfatto di questi 10 anni di onorato servizio al sorriso e al riso: poche emozioni sono altrettanto terapeutiche. E poi la commedia “all’italiana” è il genere in cui siamo più bravi! Comunque, mi hanno chiamato pure Francesca Comencini, Ferzan Ozpetek, Michele Placido, Marco Risi… Una carriera così mi pare l’optimum».
Riguardo gli anni di studio e la laurea in economia: «Non sono stati inutili, al contrario! Io ho sempre piani B e C, sono consapevole che questo potrebbe finire in un attimo… Con quattro amici di Torino investiamo qualche risparmio in imprese innovative. Con altri quattro ho invece fondato 1 caffè, una piattaforma web con cui raccogliamo fondi da destinare a piccole onlus».
Per saperne di più sui segreti beauty di Luca Argentero... leggete QUI
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Questi sono i 6 segni più fortunati dell'anno del Cavallo

Il 17 febbraio 2026 inizia l’anno del Cavallo di Fuoco, una delle combinazioni più intense e dinamiche dello zodiaco cinese. Energia, iniziativa, voglia di libertà e cambiamento saranno le parole chiave dei prossimi mesi.
Ma se è vero che ogni anno porta con sé opportunità per tutti, è altrettanto vero che alcuni segni saranno particolarmente in sintonia con questa vibrazione ardente, pronta a premiare chi avrà il coraggio di osare.
Ecco quali sono i sei segni che, secondo l’oroscopo cinese, potranno contare su una marcia in più nel 2026.
Che anno sarà l'anno del Cavallo
Il Cavallo incarna indipendenza, vitalità, spirito di esplorazione e desiderio di movimento. Con l’elemento Fuoco e la polarità Yang a rafforzarne le caratteristiche, il 2026 si preannuncia come un anno di slanci improvvisi, nuove direzioni e cambiamenti decisi.
Sarà un periodo favorevole per chi vuole reinventarsi, lanciare un progetto, cambiare lavoro o prendere finalmente una decisione rimandata. L’energia sarà potente, quasi dirompente: entusiasmo, socialità e voglia di mettersi in gioco saranno incoraggiati.
La sfida? Non lasciarsi travolgere dall’impulsività. Il Fuoco brucia, illumina e scalda, ma può anche consumare in fretta. Chi saprà trovare un equilibrio tra passione e consapevolezza potrà trasformare questo anno in un momento di svolta.
**Capodanno cinese 2026: che anno sarà l’anno del Cavallo di fuoco**
I segni zodiacali cinesi che avranno più fortuna nell'anno del Cavallo
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Cavallo (anni: 1954, 1966, 1978, 1990, 2002, 2014, 2026)
Essere nati sotto il segno del Cavallo significa vivere sotto la protezione del segno protagonista dell’anno, e nel 2026 questo si traduce in un’accelerazione naturale verso il successo.
Sarà un periodo di affermazione personale, con tante nuove opportunità professionali e decisioni importanti da prendere. L’energia sarà alta, la voglia di sperimentare ancora di più. Attenzione però a non disperdere le forze: scegliere una direzione chiara sarà fondamentale per non correre in troppe direzioni contemporaneamente.
Tigre (anni: 1950, 1962, 1974, 1986, 1998, 2010, 2022)
La Tigre è uno dei segni più in sintonia con il Cavallo, perché condivide coraggio, spirito libero e desiderio di azione.
Il 2026 porterà occasioni di crescita e possibilità di mettersi in mostra per i nati sotto questo segno. Nuovi incarichi, viaggi, relazioni stimolanti: tutto ciò che rompe la routine sarà particolarmente favorito. La fortuna sarà dalla vostra parte, ma servirà strategia per non lasciarsi guidare solo dall’istinto.
Cane (anni: 1946, 1958, 1970, 1982, 1994, 2006, 2018)
Coloro nati sotto il segno del Cane vivranno un 2026 meno rumoroso ma estremamente significativo. Se per altri segni l’anno sarà fatto di slanci improvvisi, per voi sarà soprattutto un periodo di consolidamento.
Relazioni, collaborazioni e progetti iniziati negli anni scorsi troveranno una nuova stabilità. Potrebbero arrivare riconoscimenti o responsabilità maggiori, ma sempre su basi solide. La vostra lealtà e coerenza saranno premiate. È un anno in cui si costruisce, non si improvvisa.
Capra (anni: 1955, 1967, 1979, 1991, 2003, 2015)
Per la Capra, l’anno del Cavallo rappresenta una spinta creativa importante. Il 2026 accende infatti l’ispirazione, ma vi chiede anche di uscire da una certa timidezza.
Se avete un talento, un’idea o un progetto nel cassetto, questo è l’anno giusto per mostrarsi. La fortuna arriva quando decidete di esporvi, non quando restate in disparte. La sensibilità naturale del segno si unisce all’energia del Fuoco, generando ispirazione e nuove visioni. Sul piano emotivo, sarà importante trovare equilibrio tra bisogno di protezione e desiderio di indipendenza.
Drago (anni: 1952, 1964, 1976, 1988, 2000, 2012, 2024)
I segni del Drago e del Cavallo insieme creano un mix potente, che quest'anno mette tali segni al centro della scena: leadership, visibilità, occasioni di crescita professionale.
Potreste essere chiamati a guidare un progetto, a prendere una decisione importante o a rappresentare un gruppo. L’ambizione sarà alta, così come le aspettative. La vera sfida? Restare generosi e collaborativi. Il successo condiviso sarà più duraturo di quello individuale.
Scimmia (anni: 1944, 1956, 1968, 1980, 1992, 2004, 2016)
Per la Scimmia il 2026 sarà un anno brillante, dinamico e sorprendente. L’energia del Cavallo stimola la vostra mente veloce e la vostra capacità di adattamento.
Nuovi incontri, idee improvvise, opportunità che nascono quasi per caso: la fortuna arriverà spesso attraverso connessioni sociali e networking. Tuttavia, sarà fondamentale non disperdere l’attenzione in troppi progetti contemporaneamente. Concentrarsi su una priorità vi permetterà di trasformare il potenziale in risultato concreto.
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Capodanno cinese 2026: che anno sarà l’anno del Cavallo di fuoco

Nel 2026 il Capodanno cinese cade oggi, martedì 17 febbraio. Il primo giorno del nuovo anno secondo il calendario lunare cinese dà il via all’anno del Cavallo di Fuoco.
In Cina, nelle Chinatown del mondo e nei paesi asiatici le celebrazioni per accogliere l'anno nuovo durano quindici giorni, più uno: i festeggiamenti, infatti, iniziano ufficialmente la sera della vigilia con la cena in famiglia. E terminano nel quindicesimo giorno del primo mese del calendario lunare con la Festa delle Lanterne.
Ma i preparativi in vista del Capodanno cinese - o Festa di Primavera - fervono sin dalle settimane precedenti. Tra riti propiziatori e preghiere agli spiriti degli antenati, visite ai parenti e scambio di buste rosse portafortuna, il Capodanno Cinese rappresenta infatti una delle festività più sentite dalla comunità cinese.
Inizia l'Anno del Cavallo: cosa significa
Capodanno cinese 2026: quand’è e come si calcola la data
Nel 2026 il Capodanno cinese - Chūyī, in cinese, significa "primo giorno" - ha inizio il 17 febbraio. Ma per dare il via ufficiale ai festeggiamenti e "sbarazzarsi della sera" (Chúxī), le famiglie cinesi si ritrovano già nel pomeriggio della vigilia.
Quindici giorni dopo a chiudere il ciclo delle celebrazioni del Capodanno cinese è la Festa delle Lanterne (Yuanxiaojie), il 3 marzo 2026.
Rispetto al Capodanno occidentale che segue il calendario gregoriano, la data d’inizio del nuovo anno cinese non è fissa, ma varia ogni anno. Viene definita in base all’antico calendario lunare secondo cui ogni nuovo mese dell’anno inizia con la luna nuova.
In base al novilunio, quindi, viene stabilita la data del Capodanno cinese, che coincide con il primo giorno della seconda luna nuova dopo il solstizio d'inverno (il 21 dicembre nel calendario occidentale).
E se è vero che la datazione cambia di anno in anno, è altresì giusto dire che la data si muove ogni volta entro un range di 29 giorni - tra il 21 gennaio e il 19 febbraio -, ovvero il tempo massimo che intercorre tra una luna nuova e la successiva.
Capodanno cinese 2026: l’anno del Cavallo di Fuoco
Dei dodici segni zodiacali dell’oroscopo cinese - che si succedono di anno in anno e non ogni mese come nell’astrologia occidentale - il 2026 è l’anno del Cavallo di Fuoco.
Simbolo di libertà, movimento ed energia vitale, il Cavallo nell’oroscopo cinese viene spesso accostato, per temperamento e creatività, al nostro segno dei Gemelli: curioso, dinamico, socievole e sempre pronto a esplorare nuove strade.
Quest’anno, però, la presenza dell’elemento Fuoco e della polarità Yang amplifica ulteriormente queste caratteristiche, rendendole quasi raddoppiate di intensità. Il Fuoco aggiunge passione, impulso, desiderio di mettersi in gioco; lo Yang rafforza l’azione, l’iniziativa e l’estroversione. Il 2026 si prospetta quindi come un anno di grande vitalità, coraggio e innovazione, particolarmente favorevole a chi vorrà cambiare rotta, intraprendere nuovi progetti o affermare con decisione la propria voce.
Non mancano però le sfide. L’energia del Cavallo di Fuoco può risultare impetuosa e talvolta impulsiva: il rischio è quello di eccedere, di rompere con tradizioni e regole senza valutarne fino in fondo il senso. Sarà fondamentale trovare un equilibrio tra entusiasmo e consapevolezza, tra desiderio di libertà e capacità di riflessione, per evitare dispersioni e decisioni affrettate.
Come sono le persone del segno del Cavallo
Simbolo di indipendenza, vitalità e spirito d’avventura, le persone nate sotto il segno del Cavallo sono spesso percepite come carismatiche, energiche e profondamente entusiaste della vita.
Chi nascerà nell’anno del Cavallo di Fuoco sarà caratterizzato da una forte intraprendenza, una grande voglia di esplorare e mettersi in gioco, oltre che da un naturale ottimismo e da una socialità spiccata. Creatività, coraggio e desiderio di libertà saranno tratti distintivi di questa generazione, che tenderà a non accettare facilmente limiti o imposizioni.
Allo stesso tempo, però, l’intensità del Fuoco può portare a una certa impulsività e alla difficoltà di mantenere costanza nel lungo periodo. La sfida per i nati sotto questo segno sarà imparare a canalizzare l’energia in modo costruttivo, coltivando pazienza e profondità interiore senza spegnere quella scintilla di entusiasmo che li rende così magnetici.
Oroscopo cinese: chi sarà più fortunato nell'anno del Cavallo?
Come anticipato, il 2026, l’anno del Cavallo di Fuoco, si preannuncia come un periodo di grande dinamismo, opportunità e cambiamenti coraggiosi per chi saprà cavalcare - è proprio il caso di dirlo - l’energia intensa e vitale di questo segno.
Secondo le previsioni astrologiche, i più favoriti saranno i nati sotto il segno del Cavallo, che vivranno un anno di affermazione personale e nuove iniziative, ma anche quelli della Tigre e del Cane, tradizionalmente in armonia con il Cavallo. Buone prospettive anche per Capra e Drago, che potranno beneficiare di slanci creativi, occasioni professionali e rinnovato entusiasmo.
Capodanno cinese: riti propiziatori, preparativi, curiosità
Il ventottesimo giorno del dodicesimo mese è tradizione fare le pulizie di casa. Più che semplici pulizie, si tratta di un vero e proprio rito propiziatorio: si crede infatti che “spazzare via la polvere e lo sporco” sia un modo per allontanare la cattiva sorte e per fare spazio alla fortuna che il nuovo anno porterà con sé. Fortuna che non dovrà essere toccata, almeno per i primi giorni dell’anno, in cui è abitudine non spolverare per evitare di eliminarla.
Tra i preparativi che precedono l'arrivo del nuovo anno, è consuetudine addobbare la casa con nastri e ninnoli di colore rosso, considerato il colore della buona sorte.
Si preparano, poi, le tradizionali buste rosse, hongbao, dove verranno messi soldi di carta o monete da dare in dono a parenti e familiari. Si dice che il contenuto non debba mai essere dispari e uguale a quattro: i numeri dispari e il numero "4", infatti, si associano rispettivamente ai funerali e alla morte.
La sera della vigilia inizia la festa vera e propria: la famiglia si riunisce in massa nella casa del parente più anziano per mangiare un abbondante cenone a base di piatti di carne e pesce della tradizione cinese. Aspettando insieme la mezzanotte per scoppiare i petardi. Si pensa che più fragoroso sia il chiasso provocato dai botti più fortunato sarà l’anno nuovo.
Capodanno Cinese: la Festa delle Lanterne
E con la Festa delle Lanterne (Yuanxiao) si chiude il periodo legato alle celebrazioni del nuovo anno cinese.
Tradizione vuole che nel giorno del Piccolo Capodanno la gente esca per le strade con una lanterna realizzata in carta di riso e decorata con frasi portafortuna e indovinelli.
Una volta accese le lanterne vengono lasciano libere di fluttuare in cielo, in mare, nei fiumi o nei laghi. L'ultimo dei riti propiziatori per l’anno nuovo: ad esse, infatti, si affidano i sogni e i desideri per i mesi che verranno.
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Le regole per avere un corpo sano e forte sono solo queste 6

Negli ultimi anni abbiamo chiesto moltissimo al nostro corpo. Di essere efficiente, performante, sempre all’altezza di ritmi che raramente rallentano. Abbiamo iniziato allenamenti con entusiasmo per poi abbandonarli, seguito regole rigide salvo sentirci inadeguate quando non riuscivamo a rispettarle, inseguito modelli di benessere spesso poco compatibili con la vita reale.
Il risultato, per molte, è una sensazione diffusa di stanchezza: non solo fisica, ma anche mentale.
Ecco perché parlare oggi di corpo sano e forte significa cambiare linguaggio. Non più in termini di controllo o trasformazione, ma di stabilità e resilienza.
Il corpo che immaginiamo per il 2026 non è quello che “resiste” a una sfida estrema, ma quello che regge il tempo, lo stress quotidiano, le giornate piene e le notti a volte troppo corte. Un corpo che funziona, che sostiene, che non chiede continuamente di essere riparato.
In questo nuovo scenario, anche le regole del benessere si stanno riscrivendo. Diventano meno rigide e decisamente più realistiche. Non promesse di risultati immediati, ma abitudini capaci di accompagnarci nel lungo periodo, adattandosi ai cambiamenti dell’età, del lavoro, delle priorità. Piccoli spostamenti di prospettiva che, messi insieme, possono fare una grande differenza.
Ecco allora alcune regole aggiornate per prendersi cura del proprio corpo nel 2026: non comandamenti da seguire alla lettera, ma punti di riferimento per costruire una forza nuova, più sostenibile, più in sintonia con la vita che facciamo davvero.
**Longevità è la nuova parola d’ordine del fitness: come allenarsi per stare bene tutta la vita**
**Sfida healthy di 15 giorni per diventare più belli, sani e in forma**
6 regole da seguire per avere un corpo più sano e forte
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Allenate la forza, anche se non amate la palestra
Per anni la forza è stata raccontata come qualcosa di estetico. Oggi sappiamo che è soprattutto una questione di salute. Allenare i muscoli significa proteggere le ossa, sostenere il metabolismo, migliorare postura ed equilibrio.
E no, non serve passare ore in palestra o sollevare pesi impossibili: bastano allenamenti brevi ma regolari, esercizi funzionali, movimenti che rendano il corpo più stabile e resistente nella quotidianità. La forza del 2026 è discreta, ma duratura.
**Allenarsi coi pesi fa dimagrire e migliora l'umore più del cardio**
Smettete di sottovalutare l'importanza del sonno
Dormire bene non è un premio, è la base. Un corpo che riposa male recupera peggio, gestisce con più fatica lo stress e accumula infiammazione. Ecco perché nel 2026 il sonno entra ufficialmente tra le priorità del benessere, al pari dell’attività fisica.
Proteggerlo significa creare rituali serali, ridurre la stimolazione continua, accettare che non tutto si può comprimere. Un corpo forte nasce anche da notti sufficientemente lunghe.
**10 regole per dormire bene**
Mangiate per sostenervi, non per la bilancia
La relazione con il cibo sta cambiando. Sempre meno diete rigide, sempre più attenzione a ciò che davvero ci sostiene: energia stabile, digestione serena, sazietà reale.
Mangiare bene quindi non significa eliminare, ma costruire pasti che aiutino il corpo a funzionare, senza oscillazioni continue tra restrizione e compensazione. È un approccio più maturo, che guarda al lungo periodo e non all’effetto immediato.
Muovetevi ogni giorno (al di là dell’allenamento)
C’è una differenza importante tra allenarsi e muoversi. Il corpo più sano non è quello che concentra tutto in due sessioni settimanali intense, ma quello che resta attivo ogni giorno.
Camminare, salire le scale, alzarsi più spesso dalla sedia, allungarsi. Piccoli gesti che, sommati, riducono rigidità e dolori e migliorano la qualità del movimento. Perché il benessere passa anche da ciò che facciamo tra un allenamento e l’altro.
**Perché la camminata lenta è la forma più semplice (ed efficace) di movimento quotidiano**
Riducete il carico mentale per proteggere il corpo
Lo stress non è solo una questione emotiva: si deposita nei muscoli e nei dolori costanti. Per questo una delle regole più importanti riguarda la capacità di recuperare, non solo fisicamente ma anche mentalmente.
Pause vere, respirazione, momenti senza stimoli. Un corpo forte è anche un corpo che non vive sempre in allerta.
**Come ritrovare il benessere (e rigenerarsi) in soli due giorni**
Accettate che il corpo cambia
Forse la regola più difficile, ma anche la più liberatoria. Il vostro corpo di oggi non è identico a quello di cinque o dieci anni fa, e non deve esserlo. Cambiano le esigenze, i ritmi, le priorità.
L’obiettivo non è tornare indietro, ma andare avanti meglio, ascoltando segnali nuovi e adattando le abitudini. La forza, oggi, è anche flessibilità.
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Avete una to do list infinita? Organizzate una Admin Night

Se le email non lette sembrano moltiplicarsi, le bollette fanno capolino tra le notifiche di lavoro e quell’appuntamento dal dentista da prenotare da settimane torna a bussare alla porta della coscienza e si annida in una to do list sempre più lunga, l'admin night potrebbe essere la soluzione.
La vita adulta, infatti, è fatta anche di questo: micro-compiti noiosi che si accumulano fino a trasformarsi in un macigno mentale.
E su TikTok sta prendendo piede una tendenza che ribalta l’idea di “serata tra amici”: niente cocktail bar affollati o cene infinite, ma divano, playlist soft, snack e una lista di cose da fare finalmente affrontata insieme. Una admin night, appunto.
L’idea non è nuova in assoluto, ma è diventata virale dopo che lo scrittore Chris Colin ne ha parlato sul Wall Street Journal, definendola “la festa più noiosa di sempre” - e, proprio per questo, sorprendentemente efficace.
**Per essere felici bisogna avere queste 5 "relazioni"**
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Cos’è una Admin Night
La Admin Night è esattamente ciò che il nome suggerisce: una serata dedicata a sbrigare tutte quelle incombenze amministrative che rimandiamo da giorni, settimane, a volte mesi.
Email lasciate in sospeso, abbonamenti da disdire, ricevute da archiviare, moduli da compilare, backup del telefono da fare, appuntamenti da prenotare...
Chris Colin l’ha descritta come un “tiny, nerdy act of resistance”, un “piccolo, atto di resistenza nerd” contro “il flusso crescente di compiti amministrativi che prosciugano tempo, energie e vita sociale”.
L’obiettivo? “Occuparci delle cose che abbiamo rimandato” e “rendere divertente qualcosa di oneroso”, trasformando quella che lui ha definito “fatica privata in solidarietà collettiva”.
In un momento storico segnato da ansia finanziaria, burnout e voglia di socialità più lenta e consapevole, la Admin Night intercetta perfettamente il bisogno di incontrarsi senza pressioni performative, ma con un obiettivo comune: rimettere ordine.
Cosa si può fare in questa serata
La lista è infinita, ed è proprio questo il bello. Durante una Admin Night si possono prenotare visite mediche rimandate, pagare bollette, chiamare l’assicurazione per modificare un addebito, aggiornare il curriculum, organizzare Google Drive e iCloud, cancellare iscrizioni a newsletter inutili, sistemare la cartella “Camera Roll” che conta 12.000 foto.
Insomma, si può fare un po' di tutto.
C’è chi approfitta per pianificare viaggi, chi per compilare moduli fiscali, chi per lavorare a un progetto creativo accantonato da mesi.
L’importante è scegliere attività che non richiedano un carico emotivo troppo alto, così da lasciare spazio anche alla conversazione e alle risate.
Perché funziona
Il segreto della Admin Night non è solo organizzativo, ma psicologico. Secondo gli esperti, infatti, assegnare i compiti a una singola serata può aiutare motivazione e determinazione, mentre svolgerli insieme agli altri aumenta responsabilità sociale e impegno.
Il meccanismo alla base è quello del body doubling, una strategia spesso utilizzata anche da persone con ADHD: lavorare accanto a qualcuno, anche su compiti diversi, aumenta concentrazione e capacità di portare a termine ciò che si è iniziato. La semplice presenza di un’altra persona crea un senso di accountability gentile, che riduce l’evitamento e abbassa la soglia di stress.
In più, cambiare il contesto aggiungendo musica, snack, atmosfera accogliente aiuta il cervello ad associare compiti noiosi a un’esperienza positiva.
E in un’epoca in cui, le uscite “low-key” hanno sostituito le notti fuori casa come nuova valuta sociale, la Adming Night appare come la risposta perfetta: economica, intima, produttiva.
Come organizzare una Admin Night perfetta
Organizzare una Admin Night è più semplice di quanto sembri. In primis è fondamentale mantenere il tono leggero. Non è un bootcamp della produttività, ma uno spazio rilassato e senza giudizio. Se non si completa tutto, va bene comunque.
Secondo: curare l’atmosfera. Candele, divano comodo, snack una playlist (Dua Lipa o lo-fi beats funzionano sempre). Il contesto conta quanto (se non più) della lista di cose da fare.
Terzo: preparare in anticipo un elenco realistico di cose da fare. Meglio puntare su compiti concreti e misurabili, così da poter celebrare piccoli traguardi lungo la serata. Inviare un’email? Fatto. Prenotare un controllo? Fatto. E sì, festeggiare i micro-successi attiva il sistema di ricompensa del cervello, aumentando motivazione e autostima.
Infine, se non è possibile incontrarsi di persona, si può optare per una videochiamata. Anche su Zoom, il principio resta lo stesso: non siete sole davanti alla lista infinita di incombenze.
Forse non sarà la serata più glamour dell’anno. Ma in un mondo che ci chiede di essere sempre performanti, la Adming Night è un piccolo gesto rivoluzionario: affrontare la vita adulta insieme con ironia e solidarietà.
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