Cosa fare a Roma: mostre, eventi e appuntamenti di marzo

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Cosa fare a Roma nel mese di marzo? Ecco tutti gli appuntamenti in programma tra cultura, spettacoli e concerti.

Cosa fare a Roma a marzo? Ecco gli appuntamenti da non mancare.

Un’agenda aggiornata con tutte le iniziative più interessanti organizzate nella Capitale e dintorni, dall’enogastronomia all’arte, dal teatro allo sport, dai festival alla cultura.

Sempre con un occhio alle nuove aperture, per restare aggiornati sulle ultime novità.

Vi raccontiamo tutto, di seguito i dettagli.

Cosa fare a Roma a marzo

(Continua sotto la foto)

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Antonio Donghi a Palazzo Merulana

Antonio Donghi. La magia del silenzio è la nuova retrospettiva ospitata a Palazzo Merulana fino al 26 maggio: oltre trenta opere, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private, che rappresentano l’intero percorso artistico di uno dei più grandi esponenti del Realismo magico.

Il progetto espositivo, a cura dello studioso Fabio Benzi, mostra come la produzione del pittore romano, tra la fine del 1922 e l’inizio del 1923, subì un mutamento radicale e rapidissimo con il passaggio da uno stile basato su una tradizionale pittura di matrice ottocentesca a una visione completamente rinnovata, capace di inserirsi e incidere nell’avanguardia europea che presto lo avrebbe visto incluso come uno dei maestri più significativi del Magischer Realismus.

Biglietti: intero 12 euro

Indirizzo: via Merulana 121

Caterina Guzzanti al Teatro del Lido

Col suo primo testo di prosa e la sua prima regia, Caterina Guzzanti nello spettacolo Secondo Lei affronta il tema delle dinamiche nascoste che regolano i rapporti di coppia dal punto di vista femminile.

Una prospettiva di parte, ma aperta e mai giudicante, che in modo perentorio pone al centro una profonda riflessione sulla giustezza della coppia a tutti i costi.

Secondo Lei è una storia sulla crisi tanto del maschio quanto della femmina, nella quale dolore e ironia convivono nel paradosso della coppia, in cui ognuno riconoscerà tante storie.

Biglietti: intero 8 euro

Indirizzo: via delle Sirene 22

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Pink Cocktail al JK Palace per la Festa della Donna

Per celebrare l’8 marzo il JK Cafe si veste di rosa per un aperitivo speciale con cocktail e finger food a tema, dalle 18.00 alle 22.00: ne è un esempio il Golden Women con Franciacorta Ca Del Bosco Brut, Pompelmo rosa, Frutto della Passione, Bitter Roma ed Essenza di Fiori D’Arancio.

E in vista di Pasqua, sabato 30 Marzo (dalle 16.00 alle 17.00) l’hotel propone una divertente sessione di ‘eggs decoration’ dove adulti e bambini potranno mettere alla prova la propria creatività tra uova pasquali, biscotti e altri dolci sotto la guida di un pasticcere esperto. Il pomeriggio proseguirà con una degustazione delle delizie decorate accompagnata da tè, infusi, caffè e cioccolate calde.

Mozzichi d’Italia al St Regis

Lumen, Cocktails & Cuisine – salotto romano dell’iconico hotel The St. Regis Rome – insieme all’Executive Chef Francesco Donatelli dà il via alla rassegna Mozzichi d’Italia: una serie di aperitivi con grandi nomi dell’alta cucina italiana contemporanea e chef stellati che presenteranno la loro interpretazione dei ‘mozzichi’, bite da accompagnare ai cocktails della nuova carta firmata in collaborazione con il Jerry Thomas.

Il prossimo appuntamento sarà il 5 marzo alle 19.30 nel laboratorio di cucina del Lumen con lo chef campano Marco Ambrosino; nel mese di marzo a seguire ci saranno il 12 Sandro e Maurizio Serva, il 19 Luca Ludovici e il 26 Daniele Zazzeri.

Vini Selvaggi a Spazio Novecento

Domenica 10 e lunedì 11, Spazio Novecento ospiterà più di centoventi produttori di vini naturali provenienti dall’Italia e dall’Europa in occasione della fiera indipendente Vini Selvaggi, quest’anno alla quarta edizione.

La kermesse, aperta a operatori del settore e appassionati, vedrà degustazioni, proposte food (Trapizzino, Ritmo e Ruvido) e talk sui temi legati all'agricoltura naturale e alla produzione di vini a basso intervento.

Biglietti: pubblico 25 euro, operatori horeca 15 euro

Orari: domenica 10 e lunedì 11 dalle 12.00 alle 20.00

Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village (1)-2

Rugby Sei Nazioni

Sabato 9 marzo lo Stadio Olimpico ospiterà una super sfida in occasione dell’edizione 2024 del torneo Guinness Sei Nazioni: Italia – Scozia, ultima partita in casa degli Azzurri.

Dopo il successo della prima data italiana del Sei Nazioni, che ha registrato quasi sessantamila presenze, Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village riaprirà le porte per una giornata all'insegna dello sport, della convivialità e della musica indie pop con l’esclusiva esibizione di Sophie And The Giants.

Anche in questa occasione il Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village (aperto dalle 10.00 alle 20.00) radunerà tutti i tifosi per godersi il pre e post match all’insegna del divertimento e della condivisione con la possibilità di accedere all’esclusivo lounge The House of Peroni Nastro Azzurro dove ad attendere ci sarà la linea completa dei prodotti Peroni Nastro Azzurro.

Ad animare ancor più l’intera giornata sportiva ci sarà l’accompagnamento musicale firmato RDS.

Maratona di Roma

Domenica 17 marzo torna la Maratona di Roma (alla 29esima edizione): Run Rome The Marathon si snoderà su un percorso di 42 chilometri passando per i luoghi più iconici della Capitale come i Fori Imperiali, il Vittoriano, il Circo Massimo, Trinità dei Monti.

Non mancherà una stracittadina da 5 chilometri, Fun Run, con partenza dai Fori Imperiali e arrivo al Circo Massimo.

Al Palazzo dei Congressi dell’Eur sarà ospitato invece l’Expo Village della manifestazione con intrattenimento, stand degli sponsor, food e molto altro.

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Concerti

Concerti nel mese di marzo a Roma? In programma ci sono dieci date di Daniele Silvestri all’Auditorium Parco della Musica in occasione del progetto speciale Il Cantastorie Recidivo (3,8,10,11,13,14,15,27,28,29 marzo) che celebrerà i 30 anni di carriera dell’artista romano.

L’auditorium realizzato da Renzo Piano ospiterà martedì 12, in Sala Santa Cecilia, anche il live di della cantautrice americana di origine italiane LP.

A Largo Venue, martedì 21, è attesa Clara, la cantante e attrice di Mare Fuori che ha partecipato all’ultimo Festival di Sanremo con il brano Diamanti grezzi.

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Ristoranti da provare e nuove aperture

Allegrìo

Il design e lo stile catturano subito la vista non appena entrati da Allegrìo, una delle ultime aperture nella strada simbolo della Dolce Vita che sta provando a tornare ai fasti del passato tra nuovi hotel, terrazze e locali alla moda.

Dove un tempo c’era la storica pasticceria Palombi, da maggio dello scorso anno ha preso vita il progetto della Creative director Sabrina Corbo che ha voluto chiamare artigiani, artisti e light designer di fama internazionale per realizzare un luogo unico a Roma dove respirare un’atmosfera fatta di energia positiva, colori e luce.

Proprio tutto ciò che esprime il sole, il logo stilizzato di Allegrìo.
E così, una volta varcato l’ingresso, a catturare l’attenzione è subito il lounge bar caratterizzato da un lungo bancone in bronzo dove fermarsi per un cocktail accompagnati, nel weekend, da dj set.

Poco dopo l’occhio non può che cadere sull’arredamento che anima, in modo diverso, ciascuna delle quattro sale tematiche – Joyful, Lucky, Intrepid e In Love – tra carte da parati jungle, sculture, simboli legati alla superstizione e rose di porcellana di Capodimonte.

Audace ed esuberante, lo spirito di Allegrìo fa pensare di essere in qualche metropoli cosmopolita in giro per il mondo, ma la tavola riporta a casa nostra e ai sapori della Capitale: l’Executive chef Daniele Creti propone infatti piatti tradizionali, senza grandi stravolgimenti.

Ne è un esempio la carbonara con pasta del Pastificio Garum, uova di una piccola azienda biologica di Sora, il guanciale dell’azienda Reggiani e il pecorino di Cibaria. Piccolo vezzo: la guarnizione con oro 24k. Così come le classiche polpette, con carne di vitella come vuole la ricetta tipica delle nonne romane.

Altro cavallo di battaglia di Allegrìo è la pizza napoletana, affidata a due esperti di lungo corso come Peppe Aiello e Ivano Veccia, che è valsa premi e classifiche internazionali: si può scegliere tra le versioni più classiche a quelle più fantasiose, passando per le fritte come la Oro di Napoli.

Il Pastry Chef Mario Di Costanzo si occupa dei dessert con classici intramontabili come tiramisù, delizia al limone, maritozzi e pastiera.

La carta dei vini e il servizio di sala sono curati dal sommelier Davide Gelormini che ha selezionato il meglio della produzione vinicola nazionale e internazionale.

Orari: dal lunedì al sabato 12.00 – 00.30, domenica 10.00 – 00.30

Indirizzo: via Vittorio Veneto 114

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Menu di Pasqua

ViVi - Villa Pamphili propone uno speciale menu picnic per Pasqua e Pasquetta (31 marzo e 1° aprile) che inaugura così la stagione primaverile: tra le specialità da godersi seduti sul prato del parco più grande di Roma, Quiche di scarola, pinoli, olive e uvetta, Uova e Pollo bio e la Pastiera napoletana fatta in casa. Da accompagnare alla Vitamin Water allo zenzero e lime e prosecco.

Indirizzo: via Vitellia 102 (Monteverde).

Pranzo di Pasqua con vista sulle cupole di Roma? Quest’anno Il Giardino Ristorante, all’ultimo piano dell’Hotel Eden ha ideato un menu ispirato alla tradizione pasquale con tanti piatti dalle materie prime ricercate tra casatiello, agnello, corallina e dolcetti di Pasqua.

 

Neve di Latte 

Ha appena riaperto, con un nuovo restyling a tema Sunrise Experience, il primo punto della gelateria Neve di Latte in via Luigi Poletti 6 (quartiere Flaminio). 

Tutti i colori dell’alba saranno ricreati all’interno del locale per accompagnare e arricchire l'esperienza con un'attenzione particolare alla sostenibilità: dall'utilizzo del tavolo sociale realizzato con capsule di caffè a cialde alla scelta di produttori a impatto zero o positivo.

Rimane invariata la qualità del gelato, con i gusti iconici neve di latte e cioccolato al 95%, il semifreddo alla zabaione e tutti i gusti di stagione.

 

 

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Questi sono i 6 segni più fortunati dell'anno del Cavallo

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È iniziato l'anno del Cavallo, simbolo di libertà, movimento ed energia vitale, sopratutto per questi segni (cinesi) più fortunati

Il 17 febbraio 2026 inizia l’anno del Cavallo di Fuoco, una delle combinazioni più intense e dinamiche dello zodiaco cinese. Energia, iniziativa, voglia di libertà e cambiamento saranno le parole chiave dei prossimi mesi.

Ma se è vero che ogni anno porta con sé opportunità per tutti, è altrettanto vero che alcuni segni saranno particolarmente in sintonia con questa vibrazione ardente, pronta a premiare chi avrà il coraggio di osare.

Ecco quali sono i sei segni che, secondo l’oroscopo cinese, potranno contare su una marcia in più nel 2026.

Che anno sarà l'anno del Cavallo

Il Cavallo incarna indipendenza, vitalità, spirito di esplorazione e desiderio di movimento. Con l’elemento Fuoco e la polarità Yang a rafforzarne le caratteristiche, il 2026 si preannuncia come un anno di slanci improvvisi, nuove direzioni e cambiamenti decisi.

Sarà un periodo favorevole per chi vuole reinventarsi, lanciare un progetto, cambiare lavoro o prendere finalmente una decisione rimandata. L’energia sarà potente, quasi dirompente: entusiasmo, socialità e voglia di mettersi in gioco saranno incoraggiati.

La sfida? Non lasciarsi travolgere dall’impulsività. Il Fuoco brucia, illumina e scalda, ma può anche consumare in fretta. Chi saprà trovare un equilibrio tra passione e consapevolezza potrà trasformare questo anno in un momento di svolta.

**Capodanno cinese 2026: che anno sarà l’anno del Cavallo di fuoco**

I segni zodiacali cinesi che avranno più fortuna nell'anno del Cavallo

(Continua sotto la foto)

Capodanno cinese 2023 anno del Coniglio (3)

Cavallo (anni: 1954, 1966, 1978, 1990, 2002, 2014, 2026)

Essere nati sotto il segno del Cavallo significa vivere sotto la protezione del segno protagonista dell’anno, e nel 2026 questo si traduce in un’accelerazione naturale verso il successo.

Sarà un periodo di affermazione personale, con tante nuove opportunità professionali e decisioni importanti da prendere. L’energia sarà alta, la voglia di sperimentare ancora di più. Attenzione però a non disperdere le forze: scegliere una direzione chiara sarà fondamentale per non correre in troppe direzioni contemporaneamente.

Tigre (anni: 1950, 1962, 1974, 1986, 1998, 2010, 2022)

La Tigre è uno dei segni più in sintonia con il Cavallo, perché condivide coraggio, spirito libero e desiderio di azione.

Il 2026 porterà occasioni di crescita e possibilità di mettersi in mostra per i nati sotto questo segno. Nuovi incarichi, viaggi, relazioni stimolanti: tutto ciò che rompe la routine sarà particolarmente favorito. La fortuna sarà dalla vostra parte, ma servirà strategia per non lasciarsi guidare solo dall’istinto.

Cane (anni: 1946, 1958, 1970, 1982, 1994, 2006, 2018)

Coloro nati sotto il segno del Cane vivranno un 2026 meno rumoroso ma estremamente significativo. Se per altri segni l’anno sarà fatto di slanci improvvisi, per voi sarà soprattutto un periodo di consolidamento.

Relazioni, collaborazioni e progetti iniziati negli anni scorsi troveranno una nuova stabilità. Potrebbero arrivare riconoscimenti o responsabilità maggiori, ma sempre su basi solide. La vostra lealtà e coerenza saranno premiate. È un anno in cui si costruisce, non si improvvisa.

Capra (anni: 1955, 1967, 1979, 1991, 2003, 2015)

Per la Capra, l’anno del Cavallo rappresenta una spinta creativa importante. Il 2026 accende infatti l’ispirazione, ma vi chiede anche di uscire da una certa timidezza.

Se avete un talento, un’idea o un progetto nel cassetto, questo è l’anno giusto per mostrarsi. La fortuna arriva quando decidete di esporvi, non quando restate in disparte. La sensibilità naturale del segno si unisce all’energia del Fuoco, generando ispirazione e nuove visioni. Sul piano emotivo, sarà importante trovare equilibrio tra bisogno di protezione e desiderio di indipendenza.

Drago (anni: 1952, 1964, 1976, 1988, 2000, 2012, 2024)

I segni del Drago e del Cavallo insieme creano un mix potente, che quest'anno mette tali segni al centro della scena: leadership, visibilità, occasioni di crescita professionale.

Potreste essere chiamati a guidare un progetto, a prendere una decisione importante o a rappresentare un gruppo. L’ambizione sarà alta, così come le aspettative. La vera sfida? Restare generosi e collaborativi. Il successo condiviso sarà più duraturo di quello individuale.

Scimmia (anni: 1944, 1956, 1968, 1980, 1992, 2004, 2016)

Per la Scimmia il 2026 sarà un anno brillante, dinamico e sorprendente. L’energia del Cavallo stimola la vostra mente veloce e la vostra capacità di adattamento.

Nuovi incontri, idee improvvise, opportunità che nascono quasi per caso: la fortuna arriverà spesso attraverso connessioni sociali e networking. Tuttavia, sarà fondamentale non disperdere l’attenzione in troppi progetti contemporaneamente. Concentrarsi su una priorità vi permetterà di trasformare il potenziale in risultato concreto.

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Capodanno cinese 2026: che anno sarà l’anno del Cavallo di fuoco

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Il 17 febbraio si festeggia il Capodanno cinese 2026 e il primo giorno dell'anno del Cavallo di fuoco. Ecco cosa significa e che anno sarà

Nel 2026 il Capodanno cinese cade oggi, martedì 17 febbraio. Il primo giorno del nuovo anno secondo il calendario lunare cinese dà il via all’anno del Cavallo di Fuoco.

In Cina, nelle Chinatown del mondo e nei paesi asiatici le celebrazioni per accogliere l'anno nuovo durano quindici giorni, più uno: i festeggiamenti, infatti, iniziano ufficialmente la sera della vigilia con la cena in famiglia. E terminano nel quindicesimo giorno del primo mese del calendario lunare con la Festa delle Lanterne.

Ma i preparativi in vista del Capodanno cinese - o Festa di Primavera - fervono sin dalle settimane precedenti. Tra riti propiziatori e preghiere agli spiriti degli antenati, visite ai parenti e scambio di buste rosse portafortuna, il Capodanno Cinese rappresenta infatti una delle festività più sentite dalla comunità cinese.

Inizia l'Anno del Cavallo: cosa significa

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Capodanno cinese 2026: quand’è e come si calcola la data 

Nel 2026 il Capodanno cinese - Chūyī, in cinese, significa "primo giorno" - ha inizio il 17 febbraio. Ma per dare il via ufficiale ai festeggiamenti e "sbarazzarsi della sera" (Chúxī), le famiglie cinesi si ritrovano già nel pomeriggio della vigilia. 

Quindici giorni dopo a chiudere il ciclo delle celebrazioni del Capodanno cinese è la Festa delle Lanterne (Yuanxiaojie), il 3 marzo 2026.

Rispetto al Capodanno occidentale che segue il calendario gregoriano, la data d’inizio del nuovo anno cinese non è fissa, ma varia ogni anno. Viene definita in base all’antico calendario lunare secondo cui ogni nuovo mese dell’anno inizia con la luna nuova.

In base al novilunio, quindi, viene stabilita la data del Capodanno cinese, che coincide con il primo giorno della seconda luna nuova dopo il solstizio d'inverno (il 21 dicembre nel calendario occidentale).

E se è vero che la datazione cambia di anno in anno, è altresì giusto dire che la data si muove ogni volta entro un range di 29 giorni - tra il 21 gennaio e il 19 febbraio -, ovvero il tempo massimo che intercorre tra una luna nuova e la successiva. 

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Capodanno cinese 2026: l’anno del Cavallo di Fuoco

Dei dodici segni zodiacali dell’oroscopo cinese - che si succedono di anno in anno e non ogni mese come nell’astrologia occidentale - il 2026 è l’anno del Cavallo di Fuoco.

Simbolo di libertà, movimento ed energia vitale, il Cavallo nell’oroscopo cinese viene spesso accostato, per temperamento e creatività, al nostro segno dei Gemelli: curioso, dinamico, socievole e sempre pronto a esplorare nuove strade.

Quest’anno, però, la presenza dell’elemento Fuoco e della polarità Yang amplifica ulteriormente queste caratteristiche, rendendole quasi raddoppiate di intensità. Il Fuoco aggiunge passione, impulso, desiderio di mettersi in gioco; lo Yang rafforza l’azione, l’iniziativa e l’estroversione. Il 2026 si prospetta quindi come un anno di grande vitalità, coraggio e innovazione, particolarmente favorevole a chi vorrà cambiare rotta, intraprendere nuovi progetti o affermare con decisione la propria voce.

Non mancano però le sfide. L’energia del Cavallo di Fuoco può risultare impetuosa e talvolta impulsiva: il rischio è quello di eccedere, di rompere con tradizioni e regole senza valutarne fino in fondo il senso. Sarà fondamentale trovare un equilibrio tra entusiasmo e consapevolezza, tra desiderio di libertà e capacità di riflessione, per evitare dispersioni e decisioni affrettate.

Come sono le persone del segno del Cavallo

Simbolo di indipendenza, vitalità e spirito d’avventura, le persone nate sotto il segno del Cavallo sono spesso percepite come carismatiche, energiche e profondamente entusiaste della vita.

Chi nascerà nell’anno del Cavallo di Fuoco sarà caratterizzato da una forte intraprendenza, una grande voglia di esplorare e mettersi in gioco, oltre che da un naturale ottimismo e da una socialità spiccata. Creatività, coraggio e desiderio di libertà saranno tratti distintivi di questa generazione, che tenderà a non accettare facilmente limiti o imposizioni.

Allo stesso tempo, però, l’intensità del Fuoco può portare a una certa impulsività e alla difficoltà di mantenere costanza nel lungo periodo. La sfida per i nati sotto questo segno sarà imparare a canalizzare l’energia in modo costruttivo, coltivando pazienza e profondità interiore senza spegnere quella scintilla di entusiasmo che li rende così magnetici.

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Oroscopo cinese: chi sarà più fortunato nell'anno del Cavallo?

Come anticipato, il 2026, l’anno del Cavallo di Fuoco, si preannuncia come un periodo di grande dinamismo, opportunità e cambiamenti coraggiosi per chi saprà cavalcare - è proprio il caso di dirlo - l’energia intensa e vitale di questo segno.

Secondo le previsioni astrologiche, i più favoriti saranno i nati sotto il segno del Cavallo, che vivranno un anno di affermazione personale e nuove iniziative, ma anche quelli della Tigre e del Cane, tradizionalmente in armonia con il Cavallo. Buone prospettive anche per Capra e Drago, che potranno beneficiare di slanci creativi, occasioni professionali e rinnovato entusiasmo.

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Capodanno cinese: riti propiziatori, preparativi, curiosità 

Il ventottesimo giorno del dodicesimo mese è tradizione fare le pulizie di casa. Più che semplici pulizie, si tratta di un vero e proprio rito propiziatorio: si crede infatti che “spazzare via la polvere e lo sporco” sia un modo per allontanare la cattiva sorte e per fare spazio alla fortuna che il nuovo anno porterà con sé. Fortuna che non dovrà essere toccata, almeno per i primi giorni dell’anno, in cui è abitudine non spolverare per evitare di eliminarla.

Tra i preparativi che precedono l'arrivo del nuovo anno, è consuetudine addobbare la casa con nastri e ninnoli di colore rosso, considerato il colore della buona sorte. 

Si preparano, poi, le tradizionali buste rossehongbao, dove verranno messi soldi di carta o monete da dare in dono a parenti e familiari. Si dice che il contenuto non debba mai essere dispari e uguale a quattro: i numeri dispari e il numero "4", infatti, si associano rispettivamente ai funerali e alla morte.

La sera della vigilia inizia la festa vera e propria: la famiglia si riunisce in massa nella casa del parente più anziano per mangiare un abbondante cenone a base di piatti di carne e pesce della tradizione cinese. Aspettando insieme la mezzanotte per scoppiare i petardi. Si pensa che più fragoroso sia il chiasso provocato dai botti più fortunato sarà l’anno nuovo.

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Capodanno Cinese: la Festa delle Lanterne

E con la Festa delle Lanterne (Yuanxiao) si chiude il periodo legato alle celebrazioni del nuovo anno cinese. 

Tradizione vuole che nel giorno del Piccolo Capodanno la gente esca per le strade con una lanterna realizzata in carta di riso e decorata con frasi portafortuna e indovinelli.

Una volta accese le lanterne vengono lasciano libere di fluttuare in cielo, in mare, nei fiumi o nei laghi. L'ultimo dei riti propiziatori per l’anno nuovo: ad esse, infatti, si affidano i sogni e i desideri per i mesi che verranno. 

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Le regole per avere un corpo sano e forte sono solo queste 6

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Le nuove regole del benessere spiegano come avere un corpo più sano puntando su continuità, recupero e abitudini sostenibili nel lungo periodo

Negli ultimi anni abbiamo chiesto moltissimo al nostro corpo. Di essere efficiente, performante, sempre all’altezza di ritmi che raramente rallentano. Abbiamo iniziato allenamenti con entusiasmo per poi abbandonarli, seguito regole rigide salvo sentirci inadeguate quando non riuscivamo a rispettarle, inseguito modelli di benessere spesso poco compatibili con la vita reale.

Il risultato, per molte, è una sensazione diffusa di stanchezza: non solo fisica, ma anche mentale.

Ecco perché parlare oggi di corpo sano e forte significa cambiare linguaggio. Non più in termini di controllo o trasformazione, ma di stabilità e resilienza.

Il corpo che immaginiamo per il 2026 non è quello che “resiste” a una sfida estrema, ma quello che regge il tempo, lo stress quotidiano, le giornate piene e le notti a volte troppo corte. Un corpo che funziona, che sostiene, che non chiede continuamente di essere riparato.

In questo nuovo scenario, anche le regole del benessere si stanno riscrivendo. Diventano meno rigide e decisamente più realistiche. Non promesse di risultati immediati, ma abitudini capaci di accompagnarci nel lungo periodo, adattandosi ai cambiamenti dell’età, del lavoro, delle priorità. Piccoli spostamenti di prospettiva che, messi insieme, possono fare una grande differenza.

Ecco allora alcune regole aggiornate per prendersi cura del proprio corpo nel 2026: non comandamenti da seguire alla lettera, ma punti di riferimento per costruire una forza nuova, più sostenibile, più in sintonia con la vita che facciamo davvero.

**Longevità è la nuova parola d’ordine del fitness: come allenarsi per stare bene tutta la vita**

**Sfida healthy di 15 giorni per diventare più belli, sani e in forma**

6 regole da seguire per avere un corpo più sano e forte 

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Allenate la forza, anche se non amate la palestra

Per anni la forza è stata raccontata come qualcosa di estetico. Oggi sappiamo che è soprattutto una questione di salute. Allenare i muscoli significa proteggere le ossa, sostenere il metabolismo, migliorare postura ed equilibrio.

E no, non serve passare ore in palestra o sollevare pesi impossibili: bastano allenamenti brevi ma regolari, esercizi funzionali, movimenti che rendano il corpo più stabile e resistente nella quotidianità. La forza del 2026 è discreta, ma duratura.

**Allenarsi coi pesi fa dimagrire e migliora l'umore più del cardio**

Smettete di sottovalutare l'importanza del sonno

Dormire bene non è un premio, è la base. Un corpo che riposa male recupera peggio, gestisce con più fatica lo stress e accumula infiammazione. Ecco perché nel 2026 il sonno entra ufficialmente tra le priorità del benessere, al pari dell’attività fisica.

Proteggerlo significa creare rituali serali, ridurre la stimolazione continua, accettare che non tutto si può comprimere. Un corpo forte nasce anche da notti sufficientemente lunghe.

**10 regole per dormire bene**

Mangiate per sostenervi, non per la bilancia 

La relazione con il cibo sta cambiando. Sempre meno diete rigide, sempre più attenzione a ciò che davvero ci sostiene: energia stabile, digestione serena, sazietà reale.

Mangiare bene quindi non significa eliminare, ma costruire pasti che aiutino il corpo a funzionare, senza oscillazioni continue tra restrizione e compensazione. È un approccio più maturo, che guarda al lungo periodo e non all’effetto immediato.

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Muovetevi ogni giorno (al di là dell’allenamento)

C’è una differenza importante tra allenarsi e muoversi. Il corpo più sano non è quello che concentra tutto in due sessioni settimanali intense, ma quello che resta attivo ogni giorno.

Camminare, salire le scale, alzarsi più spesso dalla sedia, allungarsi. Piccoli gesti che, sommati, riducono rigidità e dolori e migliorano la qualità del movimento. Perché il benessere passa anche da ciò che facciamo tra un allenamento e l’altro.

**Perché la camminata lenta è la forma più semplice (ed efficace) di movimento quotidiano**

Riducete il carico mentale per proteggere il corpo

Lo stress non è solo una questione emotiva: si deposita nei muscoli e nei dolori costanti. Per questo una delle regole più importanti riguarda la capacità di recuperare, non solo fisicamente ma anche mentalmente.

Pause vere, respirazione, momenti senza stimoli. Un corpo forte è anche un corpo che non vive sempre in allerta.

**Come ritrovare il benessere (e rigenerarsi) in soli due giorni**

Accettate che il corpo cambia

Forse la regola più difficile, ma anche la più liberatoria. Il vostro corpo di oggi non è identico a quello di cinque o dieci anni fa, e non deve esserlo. Cambiano le esigenze, i ritmi, le priorità.

L’obiettivo non è tornare indietro, ma andare avanti meglio, ascoltando segnali nuovi e adattando le abitudini. La forza, oggi, è anche flessibilità.

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Avete una to do list infinita? Organizzate una Admin Night

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Cos'è e come funziona l'Admin Night: la tendenza di TikTok che trasforma le to do list in una serata produttiva tra amiche

Se le email non lette sembrano moltiplicarsi, le bollette fanno capolino tra le notifiche di lavoro e quell’appuntamento dal dentista da prenotare da settimane torna a bussare alla porta della coscienza e si annida in una to do list sempre più lunga, l'admin night potrebbe essere la soluzione.

La vita adulta, infatti, è fatta anche di questo: micro-compiti noiosi che si accumulano fino a trasformarsi in un macigno mentale.

E su TikTok sta prendendo piede una tendenza che ribalta l’idea di “serata tra amici”: niente cocktail bar affollati o cene infinite, ma divano, playlist soft, snack e una lista di cose da fare finalmente affrontata insieme. Una admin night, appunto.

L’idea non è nuova in assoluto, ma è diventata virale dopo che lo scrittore Chris Colin ne ha parlato sul Wall Street Journal, definendola “la festa più noiosa di sempre” - e, proprio per questo, sorprendentemente efficace.

**Per essere felici bisogna avere queste 5 "relazioni"**

(Continua sotto la foto)

Unrecognizable happy young woman wearing a robe sitting on bed writing on journal in cozy bedroom. Copy space.

Cos’è una Admin Night

La Admin Night è esattamente ciò che il nome suggerisce: una serata dedicata a sbrigare tutte quelle incombenze amministrative che rimandiamo da giorni, settimane, a volte mesi.

Email lasciate in sospeso, abbonamenti da disdire, ricevute da archiviare, moduli da compilare, backup del telefono da fare, appuntamenti da prenotare...

Chris Colin l’ha descritta come un “tiny, nerdy act of resistance”, un “piccolo, atto di resistenza nerd” contro “il flusso crescente di compiti amministrativi che prosciugano tempo, energie e vita sociale”.

L’obiettivo? “Occuparci delle cose che abbiamo rimandato” e “rendere divertente qualcosa di oneroso”, trasformando quella che lui ha definito “fatica privata in solidarietà collettiva”.

In un momento storico segnato da ansia finanziaria, burnout e voglia di socialità più lenta e consapevole, la Admin Night intercetta perfettamente il bisogno di incontrarsi senza pressioni performative, ma con un obiettivo comune: rimettere ordine.

Cosa si può fare in questa serata

La lista è infinita, ed è proprio questo il bello. Durante una Admin Night si possono prenotare visite mediche rimandate, pagare bollette, chiamare l’assicurazione per modificare un addebito, aggiornare il curriculum, organizzare Google Drive e iCloud, cancellare iscrizioni a newsletter inutili, sistemare la cartella “Camera Roll” che conta 12.000 foto.

Insomma, si può fare un po' di tutto. 

C’è chi approfitta per pianificare viaggi, chi per compilare moduli fiscali, chi per lavorare a un progetto creativo accantonato da mesi.

L’importante è scegliere attività che non richiedano un carico emotivo troppo alto, così da lasciare spazio anche alla conversazione e alle risate.

Perché funziona

Il segreto della Admin Night non è solo organizzativo, ma psicologico. Secondo gli esperti, infatti, assegnare i compiti a una singola serata può aiutare motivazione e determinazione, mentre svolgerli insieme agli altri aumenta responsabilità sociale e impegno.

Il meccanismo alla base è quello del body doubling, una strategia spesso utilizzata anche da persone con ADHD: lavorare accanto a qualcuno, anche su compiti diversi, aumenta concentrazione e capacità di portare a termine ciò che si è iniziato. La semplice presenza di un’altra persona crea un senso di accountability gentile, che riduce l’evitamento e abbassa la soglia di stress.

In più, cambiare il contesto aggiungendo musica, snack, atmosfera accogliente aiuta il cervello ad associare compiti noiosi a un’esperienza positiva

E in un’epoca in cui, le uscite “low-key” hanno sostituito le notti fuori casa come nuova valuta sociale, la Adming Night appare come la risposta perfetta: economica, intima, produttiva.

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Come organizzare una Admin Night perfetta

Organizzare una Admin Night è più semplice di quanto sembri. In primis è fondamentale mantenere il tono leggero. Non è un bootcamp della produttività, ma uno spazio rilassato e senza giudizio. Se non si completa tutto, va bene comunque.

Secondo: curare l’atmosfera. Candele, divano comodo, snack una playlist (Dua Lipa o lo-fi beats funzionano sempre). Il contesto conta quanto (se non più) della lista di cose da fare.

Terzo: preparare in anticipo un elenco realistico di cose da fare. Meglio puntare su compiti concreti e misurabili, così da poter celebrare piccoli traguardi lungo la serata. Inviare un’email? Fatto. Prenotare un controllo? Fatto. E sì, festeggiare i micro-successi attiva il sistema di ricompensa del cervello, aumentando motivazione e autostima.

Infine, se non è possibile incontrarsi di persona, si può optare per una videochiamata. Anche su Zoom, il principio resta lo stesso: non siete sole davanti alla lista infinita di incombenze.

Forse non sarà la serata più glamour dell’anno. Ma in un mondo che ci chiede di essere sempre performanti, la Adming Night è un piccolo gesto rivoluzionario: affrontare la vita adulta insieme con ironia e solidarietà.