Cosa fare a Milano a Marzo: mostre, eventi e appuntamenti

Cosa fare a Milano a Marzo? Nel mese del cambio dell'ora e della primavera (finalmente!) si va sicuramente al cinema, per recuperare tutti i protagonisti della notte degli Oscar (3 Marzo), si va a vedere una mostra tra tutte quelle che inaugurano nuove nuove grazie (anche) a MuseoCity e si inizia a respirare l'aria della bella stagione con i primi eventi all'aperto.
Insomma, tra appuntamenti culturali e non ce n'è davvero per far contenti tutti: ecco tutto quello che c'è da fare a Milano a Marzo.
Cosa fare a Milano a Marzo
(Continua sotto la foto)
MuseoCity
Sette giorni dedicati ai musei, alla scoperta del patrimonio di Milano, nella sua multiforme varietà: con questa novità prende il via la nona edizione di Milano MuseoCity, che per la prima volta ha una durata di un’intera settimana, dal 2 all’8 marzo 2025.
Il tema scelto quest’anno per l’atteso appuntamento promosso dal Comune di Milano in collaborazione con l’Associazione MuseoCity ETS è “Le Strade dell’Arte”: sempre di più, infatti, con Milano MuseoCity, musei pubblici e privati, archivi d’artista, case museo, fondazioni e musei d’impresa, si interconnettono e si aprono alla città, esponendo e valorizzando le proprie collezioni – non sempre aperte al pubblico – e, insieme, l’intero territorio metropolitano.
Dal 2 all’8 marzo tutto il capoluogo lombardo si racconta attraverso il suo patrimonio artistico e culturale, perché oltre alle attività speciali pensate e realizzate appositamente all’interno di musei e archivi, l’arte esce in strada invadendo molte vetrine della città che accolgono una selezione di opere provenienti dalle collezioni museali, costruendo un dialogo tra realtà pubbliche e private e tra queste e i cittadini.
Parte, infatti, ufficialmente quest'anno - dopo il progetto "pilota" della scorsa edizione -, l'iniziativa “In Vetrina” che, grazie al coinvolgimento di gallerie d’arte e negozi, trasforma la città in un unico, grande “museo effimero” punteggiato da installazioni site-specific.
Dentro agli spazi museali viene invece offerta l’opportunità di ammirare opere inedite o presentate in modo nuovo nell’ormai tradizionale, e molto amata dal pubblico, sezione “Museo Segreto”.
Milano Fashion Week
La Milano Fashion Week autunno inverno 2025 2026 quest'anno si tiene dal 25 febbraio al 3 marzo.
56 sfilate fisiche e 6 digitali, 69 presentazioni e 23 eventi. Un totale di 153 appuntamenti di cui fanno parte i debutti delle direzioni creative di Lorenzo Serafini per Alberta Ferretti e David Koma per Blumarine.
Oltre alla presenza dei marchi storici, da Gucci, a Prada, Dolce & Gabbana e Versace, sono tanti in calendario i brand più giovani, come Giuseppe Di Morabito, Marco Rambaldi e Francesco Murano, supportato dal Camera Moda Fashion Trust.
Nel calendario digitale, invece, sarà possibile seguire in streaming lunedì 3 marzo, a partire dalle ore 10:00, Tokyo James, Maison Nencioni, Maxivive, Jacob Cohën, Saman Loira e ViaPiave33.
Da quando la moda si è fatta phygital, infatti, un connubio tra fisico e digitale, tutti hanno la possibilità di assistere in tempo reale ai capi che sfilano in passerella: basta collegarsi ai social media o sui siti web dei brand che si vogliono vedere (all'orario indicato sul calendario di CNMI) per accedere allo streaming in diretta dei fashion show.
PhotoVogue Festival
Dal 6 al 9 marzo nona edizione di PhotoVogue Festival a BASE Milano - via Bergognone 34.
Il tema del 2025 celebra l'interconnessione e la bellezza del mondo naturale e affronta, nello stesso tempo, le pressanti sfide globali.
Con la direzione di Alessia Glaviano, Head of Global Photo Vogue, la nona edizione del PhotoVogue Festival, "The Tree of Life: A Love Letter to Nature", approfondisce il tema dell'interconnessione tra uomo, animali ed ecosistemi.
Il programma 2025 di quattro giornate prevede cinque grandi mostre che presentano straordinarie immagini, cortometraggi e video sperimentali, vetrine digitali e oltre sedici incontri con eccezionali artisti, fotografi, fotoreporter, videomakers, editori e attivisti provenienti da tutto il mondo.
Maggiori dettagli e info sul sito.
MIA PHOTO FAIR
Dal 20 al 23 Marzo torna negli spazi di Superstudio Più (via Tortona 27) la 14esima edizione di MIA PHOTO FAIR, fiera d'arte dedicata alla fotografia che porta in scena oltre al percorso espositivo in cui ammirare le opere di artisti storici ed emergenti, anche un ricco programma culturale con eventi e conferenze dedicate al mondo dell’arte e della fotografia, che mira a supportare un collezionismo consapevole con approfondimenti e ospiti di rilievo nel panorama artistico italiano ed internazionale.
Da Cindy Sherman a Francesco Vezzoli. 80 artisti contemporanei
Fino ad aprile 2025, "Da Cindy Sherman a Francesco Vezzoli. 80 artisti contemporanei" presenta in anteprima internazionale a Palazzo Reale una mostra che mette in dialogo più di 140 opere e 80 grandi artisti contemporanei di tutto il mondo.
Da Cindy Sherman a Lynette Yiadom-Boakye, da Nan Goldin a Nicole Eisenman, da Kiki Smith a Marc Quinn, da Lisetta Carmi a Francesco Vezzoli; tutti artisti presenti nell’inedita e prestigiosa sezione contemporanea della Collezione Giuseppe Iannaccone che, saranno legati e collegati da un dialogo sui più importanti temi sociali come il rapporto con il corpo, l’identità in continua evoluzione, il multiculturalismo e le complesse interazioni tra Oriente e Occidente.
Un’esperienza che attraversa confini temporali e spaziali, proponendo un dialogo tra visioni geograficamente distanti ma convergenti su temi sensibili e imprescindibili per la contemporaneità. La mostra rappresenta un’occasione unica per esplorare, attraverso gli occhi degli artisti che hanno sempre dimostrato di saper vedere oltre, i cambiamenti sociali e culturali che plasmano il nostro presente.
Art déco. Il trionfo della modernità
Nel 2025 ricorre il centenario de l'Exposition internationale des arts décoratifs et industriels modernes di Parigi, l'evento che segnò l’affermazione dello “Stile 1925” o Art Déco: un gusto innovativo diffusosi in Europa nel primo dopoguerra.
Per celebrare questo anniversario, la mostra Art déco. Il trionfo della modernità presenterà al pubblico negli spazi di Palazzo Reale fino al 29 Giugno straordinari esempi di arti decorative italiane ed europee, dai vetri alle porcellane alle maioliche, dai tessuti agli arredi e all’oreficeria, ma anche dipinti, sculture, disegni e manifesti pubblicitari, nonché immagini d'epoca e spezzoni cinematografici per restituire il più possibile il clima e le atmosfere di un'epoca irripetibile e affascinante.
Pokémon Go City Safari Milano
Sabato 29 e domenica 30 marzo, per la prima volta in Italia, Pokémon Go porta l’esclusiva esperienza del City Safari a Milano, invitando gli allenatori di tutta Italia a partecipare a un'enorme celebrazione dei Pokémon.
I partecipanti, allenatori esperti o giocatori alle prime armi, avranno l’occasione per scoprire nuovi Pokémon da aggiungere alla propria collezione e sperimentare nuovi modi di giocare esplorando Milano.
Il prezzo del biglietto è di 10 euro per ogni giornata di gioco e consente di aiutare il professor Willow ed Eevee con una ricerca a tempo per scoprire di più sui Pokémon a tema che fanno la loro comparsa durante l’evento e visitare luoghi speciali a Milano.
Camminando insieme a Eevee per le vie di Milano, infatti, gli allenatori e le allenatrici dovranno raccogliere abbastanza caramelle per farlo evolvere in una delle sue otto Eeveeluzioni: Vaporeon, Jolteon, Flareon, Espeon, Umbreon, Leafeon, Glaceon o Sylveon, tutti con l’esclusivo cappello da esploratore. La ricompensa al completamento della ricerca consente di ottenere un incontro aggiuntivo con Eevee con cappello da esploratore in ciascun luogo visitato.
Durante l'evento appariranno tanti altri Pokémon speciali in tutta Milano e saranno presenti diversi stand di Pokémon Go a Milano, tra cui quello di Milano Centrale, dove gli allenatori possono fare una pausa, ritirare omaggi, incontrarsi e scattare foto insieme.
Labirinto Arnaldo Pomodoro
La Fondazione Arnaldo Pomodoro riapre al pubblico il suo Labirinto, una delle opere più suggestive dell’artista, che sarà visitabile nuovamente a partire dal 20 marzo con un accesso rinnovato e aperto a tutti previa prenotazione.
Situata nei sotterranei del Headquarter milanese della Maison FENDI, recentemente ristrutturato, l’opera invita i visitatori a vivere un’esperienza straordinaria e immersiva tra i meandri di una scultura che trascende il concetto tradizionale di spazio artistico.
“Il mio ingresso nel labirinto è un invito nei meandri di un percorso, dove il tempo è trasformato in spazio e lo spazio a sua volta diventa tempo”, afferma lo stesso Arnaldo Pomodoro, descrivendo la profonda connessione tra il suo lavoro artistico e l’esperienza sensoriale dei visitatori.
La grande opera non è un semplice dedalo: è un luogo unico che sovverte l’idea tradizionale di labirinto, privo di visioni verdeggianti e avvolto nell’oscurità dei sotterranei. L’opera, ispirata all’Epopea di Gilgamesh, il primo grande poema allegorico della storia umana (2000 a.C. circa), conduce il visitatore in un viaggio tra mito e memoria, alla scoperta delle radici dell’esperienza umana.
Le superfici scolpite del Labirinto richiamano antiche civiltà, con segni arcaici, cunei e trafitture che evocano una lingua perduta e dimenticata, ma che trasmette un senso di misteriosa familiarità. “Ho sempre subito un grande fascino per i segni, soprattutto quelli arcaici”, spiegava Pomodoro al critico Sandro Parmiggiani, “le impronte che scavo nella materia artistica, i cunei, i fili e gli strappi, mi vengono inizialmente da certe civiltà arcaiche”.
L’opera, oltre a evocare culture lontane e tempi remoti, offre uno spaccato intimo del processo creativo e introspettivo di Pomodoro. È un’esperienza che fonde elementi autobiografici e tappe fondamentali del percorso artistico del Maestro, mostrando la continua trasformazione e rielaborazione di sculture conosciute e la nascita di nuove forme in divenire.
La visita al Labirinto, della durata di circa 45 minuti, è un’esperienza immersiva che permette di esplorare non solo l’immaginario e la poetica di Pomodoro, ma anche le modalità, concettuali e concrete, con cui l’artista realizza le sue opere. Un luogo dove spazio, mito e arte si fondono in un’esperienza unica e senza tempo.
Per prenotazioni e ulteriori informazioni visitate il sito.
SOUL Festival di Spiritualità
Dal 19 al 23 marzo torna la seconda edizione di Soul, il festival di Spiritualità promosso da Università Cattolica del Sacro Cuore e Arcidiocesi di Milano, con il patrocinio del Comune di Milano.
Tema del 2025 è la fiducia. Perché la vita stessa è un atto di fiducia: nel giorno che verrà, nelle relazioni di oggi e di domani, nell’essere al mondo non semplicemente tra gli altri, ma con gli altri.
Lo sperimentiamo nell’infanzia, quando la fiducia accordata e ricevuta ci permette di crescere, e lo vediamo nei sistemi economici e politici, che solo avendo cura dei legami sociali possono servire l’umano e disinnescarne i conflitti. Ma lo avvertiamo anche nella spiritualità, fiduciosamente aperta all’oltre e insieme radicata nel concreto dell’esperienza.
Allora, come rafforzare questa inclinazione vitale? Come dare fiducia a una realtà che sembra troppo ambigua o precaria per meritarla? E come maneggiare l’incognita che ciascun atto di fiducia porta necessariamente con sé? La seconda edizione di SOUL Festival di Spiritualità è dedicata a esplorare luci e ombre della fiducia, fondamento non solo della vita comune, ma dell'itinerario spirituale di ogni essere umano
Gli appuntamenti sono ad ingresso libero previa prenotazione obbligatoria e fino a esaurimento posti.
Maggiori info sul sito.
Kiss me Licia, il Musical
Nel 40° anniversario dalla prima trasmissione italiana del cartone animato, e a 44 anni dall’uscita del manga che ha dato vita all’anime e a 10 anni dal suo primo debutto a teatro, tornano sotto ai riflettori l’emozionante favola moderna a tempo di rock ’n’ roll, indelebile nella mente di chiunque sia cresciuto negli anni ’80, e i suoi protagonisti.
E così, eccoci quasi pronti ad assistere alle avventure di Licia (Silvia Romeo), studentessa universitaria e cameriera al Mambo, il ristorante gestito da Marrabbio, il suo gelosissimo papà (Andrea Bonati). E poi il piccolo Andrea (Annalisa Longo), e il suo gatto Giuliano, che per l’occasione ritroverà dal vivo la sua voce originale, quella di Pietro Ubaldi. E ancora la migliore amica Manuela (Elena Centaro), Satomi (Alessandro Fortarezza), cliente fisso del Mambo di cui Licia è platonicamente innamorata, e Mirko (Thomas Centaro), ragazzo biondo con un bizzarro ciuffo rosso con cui Licia si “incontra e si scontra”, rispettivamente tastierista e frontman del gruppo rock dei Bee Hive e la loro scontrosa manager Marika (Alessandra Ruta).
Accolto con freddezza nella sua terra natia, ma dal successo clamoroso in Europa e in Italia in particolar modo, dove ha registrato più di 4 milioni di spettatori a puntata per tutta la sua messa in onda, Kiss me Licia diventa ora musical grazie a Thomas Centaro, che ne è autore, regista e produttore.
Dove e quando:
Venerdì 21 e sabato 22 marzo 2025 all’EcoTeatro di Milano (Via Fezzan, 11 | ore 20.30 | biglietti per entrambe le serate disponibili qui.
“A Kind of Language: Storyboards and Other Renderings for Cinema”
Fino all’8 settembre 2025 negli spazi di Osservatorio Prada in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano la mostra “A Kind of Language”, curata da Melissa Harris, esamina il complesso processo creativo che anticipa la realizzazione di un film esplorando storyboard e altri materiali come moodboard, disegni e schizzi, scrapbook e quaderni, sceneggiature commentate e fotografie.
In mostra oltre mille elementi creati tra il 1930 e il 2024 da più di 50 autori tra i quali registi, direttori della fotografia, artisti, grafici, animatori, coreografi e altre figure legate alla produzione di film e video.
Georges Méliès è stato tra i primi registi a fare uso di disegni preparatori dettagliati per ideare le scene dei suoi film fantasy e di fantascienza, tra cui il capolavoro Viaggio nella luna (Le voyage dans la lune, 1902).
Tuttavia, le origini dello storyboard risalgono all’inizio del XX secolo e sono legate allo sviluppo dell’animazione.
A partire dagli anni Trenta, i Fleischer Studios e la Walt Disney Productions, e poi negli anni Quaranta la United Productions of America, commissionavano ad artisti la creazione di sequenze di schizzi e altri elementi visivi durante l’elaborazione della trama e la definizione dei personaggi.
“A Kind of Language” include disegni di Betty Boop, Braccio di Ferro, Mr. Magoo, Pinocchio, Biancaneve e Topolino nel classico d’avanguardia Fantasia (1940) di Walt Disney, oltre ad altri celebri personaggi dei primi film d’animazione.
Negli stessi anni lo storyboard diventa uno strumento fondamentale per l’elaborazione delle opere cinematografiche, dall’animazione al live-action, una rappresentazione visiva concreta e sistematica dello svolgimento della storia.
Gli storyboard hanno un duplice scopo: da una parte rappresentano la visione creativa del regista interpretata dal creatore di storyboard, quando non corrisponde al regista stesso, dall’altra accompagnano a volte la realizzazione tecnica del film.
Arcana Arcanorum
Avantgarden Gallery presenta Arcana Arcanorum, una mostra collettiva dedicata ai pionieri del Graffiti Writing newyorkese degli anni Ottanta e della Street Art internazionale.
La mostra in programma dal 12 marzo al 12 aprile riunisce le opere di leggendari artisti, che hanno trasformato il paesaggio urbano in un autentico palcoscenico artistico: Rammellzee, A One, Kool Koor, Toxic, Kenny Scharf, Futura 2000, Doze Green, Daze e Crash, Keith Haring.
Il titolo della mostra, Arcana Arcanorum, prende spunto dal linguaggio dell’alchimia, evocando il concetto di “segreto dei segreti”.
Un riferimento che si presta perfettamente a descrivere il potenziale trasformativo del Graffiti Writing: un’arte nata ai margini, carica di mistero e intrinsecamente sovversiva, capace di trasmutare il caos urbano in una forma di comunicazione visiva, potente e universale. Gli artisti in mostra hanno incarnato questa filosofia, traducendo i codici nascosti delle loro comunità in opere che sfidano le barriere culturali e ridefiniscono il concetto di arte.
In gita al Mercante in Fiera di Parma
L’appuntamento irrinunciabile per il design d’autore, l’antiquariato e il collezionismo vintage torna dall'8 al 16 Marzo alle fiere di Parma.
L’edizione primaverile di Mercanteinfiera si conferma una vetrina internazionale del collezionismo e del design storico.
Dai pezzi unici del modernariato al design d’autore firmato da maestri come Gio Ponti e Franco Albini, senza dimenticare le icone dell’orologeria e la moda vintage.
Con oltre 6.000 buyer attesi da tutto il mondo, Mercanteinfiera è un crocevia di culture, epoche, storie e passioni che unisce in un’unica esperienza il piacere della scoperta e il valore dell’autenticità.
Come osservava Italo Calvino, “il collezionismo riflette il desiderio umano di dare ordine al mondo, trasformando l’esperienza personale in una serie di elementi tangibili, salvati dalla dispersione”.
Mercanteinfiera non è dunque solo un mercato, ma un custode della memoria collettiva, dove ogni oggetto racconta una storia e contribuisce a dare senso al nostro essere nel mondo.
Come di consueto delle mostre collaterali completano l'esperienza di Mercanteinfiera. Per quest'edizione gli appuntamenti sono tre: “Apre e chiude”, curata da Piero Degliesposti, presenta circa 170 esemplari storici di chiavi, testimonianza di culture, epoche e maestranze diverse.
“Pinocchio: un viaggio illustrato”, mostra curata da Luca Cena, presenta una selezione di 12 illustratori che hanno lasciato un segno indelebile nella rappresentazione visiva dell’opera di Collodi.
Mentre a 90 anni dalla nascita, la terza mostra collaterale in programma è dedicata a THE KING: 90 ANNI DAL MITO DI ELVIS, curato da Gabriele Olivieri.
Macchine del Tempo alle OGR Torino
Dal 15 marzo al 2 giugno 2025, le OGR Torino si trasformano in un portale spazio-temporale con Macchine del tempo. Il viaggio dell’Universo inizia da te, una mostra immersiva che accompagna il pubblico in un’avventura attraverso galassie, stelle, pianeti extrasolari, asteroidi e buchi neri.
Un viaggio nello spazio e nel tempo, a bordo della luce, per scoprire il passato remoto del cosmo e comprendere il futuro.
Con installazioni interattive, ambientazioni immersive e videogiochi in stile anni ’80, il percorso espositivo porta alla scoperta delle nuove frontiere dell’astrofisica, tra recenti conquiste e straordinarie immagini dell’universo, evidenziando il ruolo di primo piano dell’Italia nella ricerca scientifica.
La mostra guida il visitatore in un’esperienza in cui il proprio sguardo si intreccia a quello di Galileo Galilei, il primo a puntare un cannocchiale verso il cielo – prima macchina del tempo per esplorare il firmamento – e a quello delle ricercatrici e ricercatori che continuano oggi a svelare i segreti del cosmo.
Dai luoghi più remoti della Terra allo spazio profondo, dai telescopi più potenti ai satelliti, le macchine del tempo sono frutto dell’ingegno italiano e delle ricerche condotte negli osservatori e istituti INAF da scienziate e scienziati che ogni giorno ampliano i confini della conoscenza dell’universo.
Durante il periodo di apertura, sono previsti incontri con esperti di fama internazionale nel campo dell'astrofisica e della ricerca spaziale, tra cui un premio Nobel per la fisica; inoltre saranno organizzati momenti di dialogo e spettacolo con intellettuali, scienziati e performer.
Biglietti e info sul sito.
L’asilo Garbagnati, Cermenate (CO)
Prende il via il 15 marzo 2025 con l’apertura della mostra “L’asilo Garbagnati”, il progetto di recupero promosso dall’Associazione Cesare Cattaneo ONLUS e dall’Archivio Cattaneo in collaborazione con il Circuito Lombardo Musei Design, dell’omonimo asilo di Cermenate (CO), progettato tra il 1935 e il 1937 da Cesare Cattaneo.
Allestita fino all’11 maggio 2025, la mostra – prima di un ciclo di quattro – si colloca nella porzione dell’edificio messa in sicurezza, che consente già di apprezzare i bianchi volumi e l’articolazione spaziale che lo rendono una creazione architettonica unica, cui si aggiunge il fascino délabré di un edificio dismesso. L’obiettivo del programma espositivo è quello di “accendere un riflettore” sull’asilo, considerato oggi una pietra miliare nel percorso del Razionalismo architettonico, e di rendere noti al territorio l’esistenza ed il pregio dell’edificio, oltre che di comunicare la volontà di farne un polo per attività espositive e formative relative all’architettura, al design e alle arti visive, e un luogo della cultura aperto alle istanze del territorio.
Nella mostra “L’asilo Garbagnati” si ammirano schizzi, disegni, documenti, fotografie d’epoca e un modello in scala dell’edificio intitolato a Giuseppe Garbagnati, che rappresenta il primo progetto elaborato e realizzato da Cesare Cattaneo dopo la laurea. Esso appare ispirato in pianta alla scuola del Bauhaus, mentre dissonanza proporzionale negli alzati e scomposizione volumetrica di origine cubista ne esaltano i caratteri.
Oggi l’edificio risulta deturpato dalle successive manomissioni avvenute nel corso degli anni: inutilizzato per diversi anni del dopoguerra, nel 1986 cambiò destinazione d’uso, diventando farmacia comunale e sede della Croce Rossa, ed è attualmente in disuso.
Dopo il riconoscimento, nel 2008, da parte della Direzione Regionale Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia, dell’interesse culturale dell’edificio, l’asilo Garbagnati è stato sottratto al rischio di ulteriori manomissioni grazie agli eredi di Cesare Cattaneo e alle persone riunite nell’Associazione Cesare Cattaneo ONLUS, costituita nel 2012, che ne ha acquisito la proprietà.
Le 4 mostre programmate per il 2025 vogliono rappresentare un esempio concreto delle attività che il progetto intende sviluppare in modo permanente, al fine di creare già oggi occasioni di visita dell’edificio da parte del pubblico.
Sede Asilo Garbagnati, Via G. Negrini, 7, 9,11, Asnago, Cermenate (CO)
Date 15 marzo – 11 maggio 2025
Opening venerdì 14 marzo, ore 17
Orari sabato e domenica, dalle 10 alle 18
Ingresso libero
Info al pubblico t. 031.513960 – e-mail: [email protected]
Apre il Pop Up Store Gentilini
Per festeggiare 135 anni Biscotti Gentilini sbarca a Milano con un pop up store in via Palermo 21 angolo corso Garibaldi.
L’inconfondibile qualità dei biscotti Gentilini accoglie nel pop up store chiunque voglia concedersi un momento di bontà. Nel temporary, aperto dal 19 marzo al 3 aprile, è presente un’ampia selezione di prodotti, perfetti per ogni momento della giornata: dagli iconici Osvego e Novellini alle fette biscottate, dalle Colombe pasquali, fino alle ultime novità: le merendine e le fette al malto d’orzo. Senza dimenticare le biscottiere di latta da collezione dal sapore vintage.
Un’occasione unica per vivere l’esperienza Gentilini da vicino e lasciarsi conquistare da un’eccellenza senza tempo.
A teatro per lo spettacolo Mercoledì delle Ceneri
Da venerdì 28 a domenica 30 marzo alle ore 20:30 (domenica ore 16) debutta in anteprima regionale al Teatro Oscar Mercoledì delle Ceneri, nuova produzione della Compagnia Fort Apache Cinema Teatro, unica realtà teatrale stabile in Italia ed Europa formata da attori ex detenuti e detenuti in misura alternativa, oggi professionisti di cinema e palcoscenico.
Lo spettacolo affronta il tema della violenza di genere e della cultura patriarcale e omertosa che la legittima, degli abusi sulle donne, dei corpi feriti fino alla negazione dell’identità. Carnevale, provincia e riti popolari fanno da cornice alla feroce interpretazione delle attrici e degli attori ex detenuti della Compagnia, in un allestimento visionario tra maschere della tradizione teatrale rivisitate dalla costumista Mari Caselli, fantocci in lattice realizzati dai maestri degli effetti speciali Gemelli Magrì e musiche originali di Luca Novelli (Mokadelic).
La Compagnia torna per la terza volta a Milano, dopo il successo delle due precedenti produzioni Destinazione non umana e Famiglia, quest’ultimo in scena sempre al Teatro Oscar nel 2023.
Maggiori informazioni qui.
Le Florist Flower Truck sbarca a Milano
Il 29 e il 30 marzo in Piazza Gae Aulenti arriva Le Florist, il LEGO® Botanicals Flower Truck, l'iniziativa ideata dal Gruppo LEGO per celebrare la creatività e i legami. Una recente ricerca condotta dal brand, infatti, ha evidenziato che ormai il 40% delle interazioni avviene attraverso social e app e non nel mondo reale, con ripercussioni evidentemente negative legate all'iperconnessione e alla riduzione di rapporti sociali dal vivo.
Le Florist è già stato protagonista a Parigi, Londra e Monaco e ora arriva a Milano con la 4° tappa del tour mondiale per ispirare le connessioni reali e festeggiare la bellezza della natura attraverso la creatività. Si tratta di un negozio di fiori su ruote, un tripudio di colori con i set della collezione LEGO Botanicals in esposizione.
Sabato dalle 12 alle 18 e domenica dalle 10 alle 18, i visitatori potranno immergersi in installazioni floreali in mattoncini LEGO, scoprire il Flower Market e le sue varietà di fiori imparando curiosità e dettagli sull’argomento, partecipare a workshop sul tema e realizzare i propri fiori LEGO Botanicals.
L’accesso all’installazione è libero, ma i laboratori sono riservati ai maggiori di 18 anni. I bambini di età inferiore ai 6 anni non possono partecipare, mentre i minori di 18 anni possono farlo se accompagnati da un genitore o un tutore maggiorenne.
Domenica 30 marzo, grazie alla collaborazione con il partner Percassi, LEGO Italia sarà Supporter di BAM Spring Festival, una giornata di attività e appuntamenti gratuiti organizzata da BAM - Biblioteca degli Alberi Milano, Fondazione Riccardo Catella per festeggiare l’arrivo della Primavera.
In questa occasione, verrà inaugurato Il Roseto di BAM - Oasi degli Insetti e delle Farfalle, una nuova area botanica con 120 rose e piante nutrici e nettarifere progettata per essere inclusiva e accessibile a persone con disabilità fisiche e fragilità cognitive e che, per tutto il 2025, ospiterà progetti artistici e attività educative nell’ambito del ricco programma culturale di BAM che quest’anno conta più di 300 appuntamenti. Proprio accanto al Roseto di BAM, LEGO Italia accoglierà bambini e famiglie in un’area giochi interattiva di 320 mq.
Qui, dalle 10 alle 12.45 e dalle 14.30 alle 17.15, i più piccoli potranno divertirsi e sprigionare la loro fantasia costruendo fiori e animali con coloratissimi mattoncini LEGO. Ci sarà anche un corner dove scattarsi foto ricordo davanti ai modelli 3D realizzati dal LEGO Certified Professional Riccardo Zangelmi.
Per partecipare ai laboratori, le famiglie potranno registrarsi sul sito ufficiale di BAM www.bam.milano.it. Al termine dell’attività, ogni bambino riceverà una card da presentare al LEGO Store Gae Aulenti, dove potrà ritirare un regalo speciale.
© Riproduzione riservata
Capodanno cinese 2026: che anno sarà l’anno del Cavallo di fuoco

Nel 2026 il Capodanno cinese cade oggi, martedì 17 febbraio. Il primo giorno del nuovo anno secondo il calendario lunare cinese dà il via all’anno del Cavallo di Fuoco.
In Cina, nelle Chinatown del mondo e nei paesi asiatici le celebrazioni per accogliere l'anno nuovo durano quindici giorni, più uno: i festeggiamenti, infatti, iniziano ufficialmente la sera della vigilia con la cena in famiglia. E terminano nel quindicesimo giorno del primo mese del calendario lunare con la Festa delle Lanterne.
Ma i preparativi in vista del Capodanno cinese - o Festa di Primavera - fervono sin dalle settimane precedenti. Tra riti propiziatori e preghiere agli spiriti degli antenati, visite ai parenti e scambio di buste rosse portafortuna, il Capodanno Cinese rappresenta infatti una delle festività più sentite dalla comunità cinese.
Inizia l'Anno del Cavallo: cosa significa
Capodanno cinese 2026: quand’è e come si calcola la data
Nel 2026 il Capodanno cinese - Chūyī, in cinese, significa "primo giorno" - ha inizio il 17 febbraio. Ma per dare il via ufficiale ai festeggiamenti e "sbarazzarsi della sera" (Chúxī), le famiglie cinesi si ritrovano già nel pomeriggio della vigilia.
Quindici giorni dopo a chiudere il ciclo delle celebrazioni del Capodanno cinese è la Festa delle Lanterne (Yuanxiaojie), il 3 marzo 2026.
Rispetto al Capodanno occidentale che segue il calendario gregoriano, la data d’inizio del nuovo anno cinese non è fissa, ma varia ogni anno. Viene definita in base all’antico calendario lunare secondo cui ogni nuovo mese dell’anno inizia con la luna nuova.
In base al novilunio, quindi, viene stabilita la data del Capodanno cinese, che coincide con il primo giorno della seconda luna nuova dopo il solstizio d'inverno (il 21 dicembre nel calendario occidentale).
E se è vero che la datazione cambia di anno in anno, è altresì giusto dire che la data si muove ogni volta entro un range di 29 giorni - tra il 21 gennaio e il 19 febbraio -, ovvero il tempo massimo che intercorre tra una luna nuova e la successiva.
Capodanno cinese 2026: l’anno del Cavallo di Fuoco
Dei dodici segni zodiacali dell’oroscopo cinese - che si succedono di anno in anno e non ogni mese come nell’astrologia occidentale - il 2026 è l’anno del Cavallo di Fuoco.
Simbolo di libertà, movimento ed energia vitale, il Cavallo nell’oroscopo cinese viene spesso accostato, per temperamento e creatività, al nostro segno dei Gemelli: curioso, dinamico, socievole e sempre pronto a esplorare nuove strade.
Quest’anno, però, la presenza dell’elemento Fuoco e della polarità Yang amplifica ulteriormente queste caratteristiche, rendendole quasi raddoppiate di intensità. Il Fuoco aggiunge passione, impulso, desiderio di mettersi in gioco; lo Yang rafforza l’azione, l’iniziativa e l’estroversione. Il 2026 si prospetta quindi come un anno di grande vitalità, coraggio e innovazione, particolarmente favorevole a chi vorrà cambiare rotta, intraprendere nuovi progetti o affermare con decisione la propria voce.
Non mancano però le sfide. L’energia del Cavallo di Fuoco può risultare impetuosa e talvolta impulsiva: il rischio è quello di eccedere, di rompere con tradizioni e regole senza valutarne fino in fondo il senso. Sarà fondamentale trovare un equilibrio tra entusiasmo e consapevolezza, tra desiderio di libertà e capacità di riflessione, per evitare dispersioni e decisioni affrettate.
Come sono le persone del segno del Cavallo
Simbolo di indipendenza, vitalità e spirito d’avventura, le persone nate sotto il segno del Cavallo sono spesso percepite come carismatiche, energiche e profondamente entusiaste della vita.
Chi nascerà nell’anno del Cavallo di Fuoco sarà caratterizzato da una forte intraprendenza, una grande voglia di esplorare e mettersi in gioco, oltre che da un naturale ottimismo e da una socialità spiccata. Creatività, coraggio e desiderio di libertà saranno tratti distintivi di questa generazione, che tenderà a non accettare facilmente limiti o imposizioni.
Allo stesso tempo, però, l’intensità del Fuoco può portare a una certa impulsività e alla difficoltà di mantenere costanza nel lungo periodo. La sfida per i nati sotto questo segno sarà imparare a canalizzare l’energia in modo costruttivo, coltivando pazienza e profondità interiore senza spegnere quella scintilla di entusiasmo che li rende così magnetici.
Oroscopo cinese: chi sarà più fortunato nell'anno del Cavallo?
Come anticipato, il 2026, l’anno del Cavallo di Fuoco, si preannuncia come un periodo di grande dinamismo, opportunità e cambiamenti coraggiosi per chi saprà cavalcare - è proprio il caso di dirlo - l’energia intensa e vitale di questo segno.
Secondo le previsioni astrologiche, i più favoriti saranno i nati sotto il segno del Cavallo, che vivranno un anno di affermazione personale e nuove iniziative, ma anche quelli della Tigre e del Cane, tradizionalmente in armonia con il Cavallo. Buone prospettive anche per Capra e Drago, che potranno beneficiare di slanci creativi, occasioni professionali e rinnovato entusiasmo.
Capodanno cinese: riti propiziatori, preparativi, curiosità
Il ventottesimo giorno del dodicesimo mese è tradizione fare le pulizie di casa. Più che semplici pulizie, si tratta di un vero e proprio rito propiziatorio: si crede infatti che “spazzare via la polvere e lo sporco” sia un modo per allontanare la cattiva sorte e per fare spazio alla fortuna che il nuovo anno porterà con sé. Fortuna che non dovrà essere toccata, almeno per i primi giorni dell’anno, in cui è abitudine non spolverare per evitare di eliminarla.
Tra i preparativi che precedono l'arrivo del nuovo anno, è consuetudine addobbare la casa con nastri e ninnoli di colore rosso, considerato il colore della buona sorte.
Si preparano, poi, le tradizionali buste rosse, hongbao, dove verranno messi soldi di carta o monete da dare in dono a parenti e familiari. Si dice che il contenuto non debba mai essere dispari e uguale a quattro: i numeri dispari e il numero "4", infatti, si associano rispettivamente ai funerali e alla morte.
La sera della vigilia inizia la festa vera e propria: la famiglia si riunisce in massa nella casa del parente più anziano per mangiare un abbondante cenone a base di piatti di carne e pesce della tradizione cinese. Aspettando insieme la mezzanotte per scoppiare i petardi. Si pensa che più fragoroso sia il chiasso provocato dai botti più fortunato sarà l’anno nuovo.
Capodanno Cinese: la Festa delle Lanterne
E con la Festa delle Lanterne (Yuanxiao) si chiude il periodo legato alle celebrazioni del nuovo anno cinese.
Tradizione vuole che nel giorno del Piccolo Capodanno la gente esca per le strade con una lanterna realizzata in carta di riso e decorata con frasi portafortuna e indovinelli.
Una volta accese le lanterne vengono lasciano libere di fluttuare in cielo, in mare, nei fiumi o nei laghi. L'ultimo dei riti propiziatori per l’anno nuovo: ad esse, infatti, si affidano i sogni e i desideri per i mesi che verranno.
© Riproduzione riservata
Le regole per avere un corpo sano e forte sono solo queste 6

Negli ultimi anni abbiamo chiesto moltissimo al nostro corpo. Di essere efficiente, performante, sempre all’altezza di ritmi che raramente rallentano. Abbiamo iniziato allenamenti con entusiasmo per poi abbandonarli, seguito regole rigide salvo sentirci inadeguate quando non riuscivamo a rispettarle, inseguito modelli di benessere spesso poco compatibili con la vita reale.
Il risultato, per molte, è una sensazione diffusa di stanchezza: non solo fisica, ma anche mentale.
Ecco perché parlare oggi di corpo sano e forte significa cambiare linguaggio. Non più in termini di controllo o trasformazione, ma di stabilità e resilienza.
Il corpo che immaginiamo per il 2026 non è quello che “resiste” a una sfida estrema, ma quello che regge il tempo, lo stress quotidiano, le giornate piene e le notti a volte troppo corte. Un corpo che funziona, che sostiene, che non chiede continuamente di essere riparato.
In questo nuovo scenario, anche le regole del benessere si stanno riscrivendo. Diventano meno rigide e decisamente più realistiche. Non promesse di risultati immediati, ma abitudini capaci di accompagnarci nel lungo periodo, adattandosi ai cambiamenti dell’età, del lavoro, delle priorità. Piccoli spostamenti di prospettiva che, messi insieme, possono fare una grande differenza.
Ecco allora alcune regole aggiornate per prendersi cura del proprio corpo nel 2026: non comandamenti da seguire alla lettera, ma punti di riferimento per costruire una forza nuova, più sostenibile, più in sintonia con la vita che facciamo davvero.
**Longevità è la nuova parola d’ordine del fitness: come allenarsi per stare bene tutta la vita**
**Sfida healthy di 15 giorni per diventare più belli, sani e in forma**
6 regole da seguire per avere un corpo più sano e forte
(Continua sotto la foto)
Allenate la forza, anche se non amate la palestra
Per anni la forza è stata raccontata come qualcosa di estetico. Oggi sappiamo che è soprattutto una questione di salute. Allenare i muscoli significa proteggere le ossa, sostenere il metabolismo, migliorare postura ed equilibrio.
E no, non serve passare ore in palestra o sollevare pesi impossibili: bastano allenamenti brevi ma regolari, esercizi funzionali, movimenti che rendano il corpo più stabile e resistente nella quotidianità. La forza del 2026 è discreta, ma duratura.
**Allenarsi coi pesi fa dimagrire e migliora l'umore più del cardio**
Smettete di sottovalutare l'importanza del sonno
Dormire bene non è un premio, è la base. Un corpo che riposa male recupera peggio, gestisce con più fatica lo stress e accumula infiammazione. Ecco perché nel 2026 il sonno entra ufficialmente tra le priorità del benessere, al pari dell’attività fisica.
Proteggerlo significa creare rituali serali, ridurre la stimolazione continua, accettare che non tutto si può comprimere. Un corpo forte nasce anche da notti sufficientemente lunghe.
**10 regole per dormire bene**
Mangiate per sostenervi, non per la bilancia
La relazione con il cibo sta cambiando. Sempre meno diete rigide, sempre più attenzione a ciò che davvero ci sostiene: energia stabile, digestione serena, sazietà reale.
Mangiare bene quindi non significa eliminare, ma costruire pasti che aiutino il corpo a funzionare, senza oscillazioni continue tra restrizione e compensazione. È un approccio più maturo, che guarda al lungo periodo e non all’effetto immediato.
Muovetevi ogni giorno (al di là dell’allenamento)
C’è una differenza importante tra allenarsi e muoversi. Il corpo più sano non è quello che concentra tutto in due sessioni settimanali intense, ma quello che resta attivo ogni giorno.
Camminare, salire le scale, alzarsi più spesso dalla sedia, allungarsi. Piccoli gesti che, sommati, riducono rigidità e dolori e migliorano la qualità del movimento. Perché il benessere passa anche da ciò che facciamo tra un allenamento e l’altro.
**Perché la camminata lenta è la forma più semplice (ed efficace) di movimento quotidiano**
Riducete il carico mentale per proteggere il corpo
Lo stress non è solo una questione emotiva: si deposita nei muscoli e nei dolori costanti. Per questo una delle regole più importanti riguarda la capacità di recuperare, non solo fisicamente ma anche mentalmente.
Pause vere, respirazione, momenti senza stimoli. Un corpo forte è anche un corpo che non vive sempre in allerta.
**Come ritrovare il benessere (e rigenerarsi) in soli due giorni**
Accettate che il corpo cambia
Forse la regola più difficile, ma anche la più liberatoria. Il vostro corpo di oggi non è identico a quello di cinque o dieci anni fa, e non deve esserlo. Cambiano le esigenze, i ritmi, le priorità.
L’obiettivo non è tornare indietro, ma andare avanti meglio, ascoltando segnali nuovi e adattando le abitudini. La forza, oggi, è anche flessibilità.
© Riproduzione riservata
Avete una to do list infinita? Organizzate una Admin Night

Se le email non lette sembrano moltiplicarsi, le bollette fanno capolino tra le notifiche di lavoro e quell’appuntamento dal dentista da prenotare da settimane torna a bussare alla porta della coscienza e si annida in una to do list sempre più lunga, l'admin night potrebbe essere la soluzione.
La vita adulta, infatti, è fatta anche di questo: micro-compiti noiosi che si accumulano fino a trasformarsi in un macigno mentale.
E su TikTok sta prendendo piede una tendenza che ribalta l’idea di “serata tra amici”: niente cocktail bar affollati o cene infinite, ma divano, playlist soft, snack e una lista di cose da fare finalmente affrontata insieme. Una admin night, appunto.
L’idea non è nuova in assoluto, ma è diventata virale dopo che lo scrittore Chris Colin ne ha parlato sul Wall Street Journal, definendola “la festa più noiosa di sempre” - e, proprio per questo, sorprendentemente efficace.
**Per essere felici bisogna avere queste 5 "relazioni"**
(Continua sotto la foto)
Cos’è una Admin Night
La Admin Night è esattamente ciò che il nome suggerisce: una serata dedicata a sbrigare tutte quelle incombenze amministrative che rimandiamo da giorni, settimane, a volte mesi.
Email lasciate in sospeso, abbonamenti da disdire, ricevute da archiviare, moduli da compilare, backup del telefono da fare, appuntamenti da prenotare...
Chris Colin l’ha descritta come un “tiny, nerdy act of resistance”, un “piccolo, atto di resistenza nerd” contro “il flusso crescente di compiti amministrativi che prosciugano tempo, energie e vita sociale”.
L’obiettivo? “Occuparci delle cose che abbiamo rimandato” e “rendere divertente qualcosa di oneroso”, trasformando quella che lui ha definito “fatica privata in solidarietà collettiva”.
In un momento storico segnato da ansia finanziaria, burnout e voglia di socialità più lenta e consapevole, la Admin Night intercetta perfettamente il bisogno di incontrarsi senza pressioni performative, ma con un obiettivo comune: rimettere ordine.
Cosa si può fare in questa serata
La lista è infinita, ed è proprio questo il bello. Durante una Admin Night si possono prenotare visite mediche rimandate, pagare bollette, chiamare l’assicurazione per modificare un addebito, aggiornare il curriculum, organizzare Google Drive e iCloud, cancellare iscrizioni a newsletter inutili, sistemare la cartella “Camera Roll” che conta 12.000 foto.
Insomma, si può fare un po' di tutto.
C’è chi approfitta per pianificare viaggi, chi per compilare moduli fiscali, chi per lavorare a un progetto creativo accantonato da mesi.
L’importante è scegliere attività che non richiedano un carico emotivo troppo alto, così da lasciare spazio anche alla conversazione e alle risate.
Perché funziona
Il segreto della Admin Night non è solo organizzativo, ma psicologico. Secondo gli esperti, infatti, assegnare i compiti a una singola serata può aiutare motivazione e determinazione, mentre svolgerli insieme agli altri aumenta responsabilità sociale e impegno.
Il meccanismo alla base è quello del body doubling, una strategia spesso utilizzata anche da persone con ADHD: lavorare accanto a qualcuno, anche su compiti diversi, aumenta concentrazione e capacità di portare a termine ciò che si è iniziato. La semplice presenza di un’altra persona crea un senso di accountability gentile, che riduce l’evitamento e abbassa la soglia di stress.
In più, cambiare il contesto aggiungendo musica, snack, atmosfera accogliente aiuta il cervello ad associare compiti noiosi a un’esperienza positiva.
E in un’epoca in cui, le uscite “low-key” hanno sostituito le notti fuori casa come nuova valuta sociale, la Adming Night appare come la risposta perfetta: economica, intima, produttiva.
Come organizzare una Admin Night perfetta
Organizzare una Admin Night è più semplice di quanto sembri. In primis è fondamentale mantenere il tono leggero. Non è un bootcamp della produttività, ma uno spazio rilassato e senza giudizio. Se non si completa tutto, va bene comunque.
Secondo: curare l’atmosfera. Candele, divano comodo, snack una playlist (Dua Lipa o lo-fi beats funzionano sempre). Il contesto conta quanto (se non più) della lista di cose da fare.
Terzo: preparare in anticipo un elenco realistico di cose da fare. Meglio puntare su compiti concreti e misurabili, così da poter celebrare piccoli traguardi lungo la serata. Inviare un’email? Fatto. Prenotare un controllo? Fatto. E sì, festeggiare i micro-successi attiva il sistema di ricompensa del cervello, aumentando motivazione e autostima.
Infine, se non è possibile incontrarsi di persona, si può optare per una videochiamata. Anche su Zoom, il principio resta lo stesso: non siete sole davanti alla lista infinita di incombenze.
Forse non sarà la serata più glamour dell’anno. Ma in un mondo che ci chiede di essere sempre performanti, la Adming Night è un piccolo gesto rivoluzionario: affrontare la vita adulta insieme con ironia e solidarietà.
© Riproduzione riservata
Sapete quali sono i prodotti più comprati su Amazon?

C’è qualcosa di affascinante nelle classifiche dei prodotti più venduti. Raccontano abitudini, piccole ossessioni quotidiane, necessità pratiche e, a volte, anche qualche sorpresa. Se guardiamo agli acquisti più frequenti su Amazon in Italia nel 2025, l’immagine che emerge è molto meno glamour di quanto si potrebbe immaginare: niente oggetti di lusso o gadget futuristici, ma una lista che parla di casa, routine e vita reale.
I prodotti più venduti in Italia su Amazon
Secondo i dati diffusi dall’azienda, tra i prodotti più ordinati nel nostro Paese compaiono:
- 100 capsule di caffè compatibili
- Amazon Fire TV Stick HD con telecomando vocale Alexa
- Filtro per caraffe per filtrare acqua del rubinetto
- Collare antipulci e zecche
- Lame di ricambio originali per rasoio
- Sale per lavastoviglie
- Carta igienica
- Scheda microSD
- Pellicola istantanea per macchina fotografica istantanea
- Cartuccia per stampante
L’elenco riflette un consumo quotidiano, pragmatico, quasi domestico: si compra ciò che serve, spesso in grandi quantità, privilegiando la comodità.
Cosa racconta davvero questa classifica
Il dato interessante non è solo cosa compriamo, ma come lo facciamo. Nel 2025 Amazon ha registrato in Italia oltre 230 milioni di prodotti consegnati in giornata o in un giorno ai clienti Prime, segnando il livello di consegne veloci più alto di sempre. In particolare, l’opzione “in giornata” è sempre più utilizzata per alimentari, cura della persona e prodotti per la casa: quasi 3 milioni di ordini di articoli quotidiani consegnati lo stesso giorno, per un totale di oltre 6 milioni di prodotti.
È evidente che la rapidità sia diventata parte integrante dell’esperienza d’acquisto. Secondo l’azienda, i clienti Prime italiani avrebbero risparmiato in media oltre 135 euro nel 2025 grazie alle spedizioni veloci e gratuite; un valore pari a quasi tre volte il costo annuale dell’abbonamento.
Ma al di là dei numeri, queste classifiche fotografano un cambiamento culturale: l’e-commerce non è più solo il luogo degli acquisti “extra”, bensì uno spazio in cui si rifornisce la quotidianità. Dal collare antipulci alle capsule di ginseng, fino ai prodotti per bambini e ai regolabarba elettrici, la piattaforma intercetta bisogni trasversali.
© Riproduzione riservata