Cosa fare a Capodanno a Milano

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Dalle spa ai ristoranti, dal teatro ai musei aperti: cosa fare a Capodanno a Milano per salutare il nuovo anno in città (o appena fuori)

Decidere cosa fare a Capodanno è una questione di scelte e di prese di posizione: restare in città o uscire perlomeno dalla cerchia dei Bastioni, festeggiare fino all’alba o iniziare l’anno con calma, puntare sul divertimento o sulla cultura.

Nonostante l'assenza anche quest'anno di un concertone in piazza Duomo, Milano offre comunque una serie di alternative decisamente valide che permettono di costruire la serata e il giorno dopo su misura.

Dalle spa aperte fino a notte fonda ai ristoranti iconici, dai teatri ai concerti, fino ai musei visitabili anche il 1° gennaio, ecco una mappa per orientarsi tra tutti gli appuntamenti per salutare il 2025 e dare il benvenuto al 2026.

Terrazza 21

Capodanno al ristorante

Per un Capodanno dal respiro internazionale, Gong Oriental Attitude costruisce un menu simbolico che intreccia alta cucina, tradizione orientale e intrattenimento musicale. I piatti iconici del ristorante si affiancano a creazioni pensate come augurio per il nuovo anno, in un percorso che trasforma la cena in un’esperienza immersiva, accompagnata da musica dal vivo e da un’atmosfera festosa ma curata.

RaMe Bistrot propone invece un Capodanno più classico, caldo e conviviale. La serata del 31 dicembre è costruita attorno a una cena cantata che unisce cucina mediterranea, piatti della tradizione e DJ set, creando un clima informale e accogliente, ideale per chi vuole festeggiare senza rinunciare al piacere della buona tavola.

Per chi cerca una vista iconica sulla città, Terrazza Duomo 21 affaccia direttamente sulla Cattedrale e propone una cena a buffet, curata dallo Chef stellato Roberto Conti, che accompagna la serata fino al brindisi di mezzanotte, con Milano illuminata sotto gli occhi. Una scelta perfetta per chi vuole vivere l’atmosfera del centro storico senza rinunciare a comfort e panorama.

Salmon Guru

Capodanno da bere e ballare

Per chi immagina il 31 dicembre come una notte lunga, fatta di cibo, cocktail e musica, senza cenoni infiniti, ci sono alcune alternative. Salmon Guru Milano propone una cena che mescola suggestioni internazionali e comfort food reinterpretato, per poi trasformarsi in una vera festa notturna. A scandire il ritmo fino alle prime ore del mattino è il DJ set, in un ambiente scenografico e multisfaccettato, fatto di sale tutte diverse e drink list curata e ricca che hanno reso il locale come uno dei punti di riferimento della nightlife milanese.

Nella stessa direzione si muove ULTRA Milano, che per San Silvestro costruisce un’esperienza fluida divisa in due tempi. La serata prende forma con una cena esclusiva che attraversa l’identità gastronomica del locale, tra pizza contemporanea, piccoli piatti e grandi classici delle feste rivisitati, accompagnati da Champagne e da un cocktail New Year creato per l’occasione. Dopo le 23, il ritmo cambia: il bancone bar diventa il centro della scena con DJ set firmato Gramophone, brindisi di mezzanotte e musica fino a tarda ora.

Monticello Spa Natale

Capodanno alla spa

Di tutt'altro tenore la serata che aspetta chi decide di concedersi una serata di festeggiamenti sì, ma all'insegna del relax.

Monticello The Entertainment Spa, a pochi chilometri da Milano, organizza per la notte di San Silvestro La Fabbrica dei Sogni. L’intero complesso viene allestito come un mondo fiabesco ispirato all’immaginario della Fabbrica del Cioccolato: rituali benessere a tema cacao, cerimonie aufguss, performance artistiche, percorsi sensoriali e cenone convivono in una serata che culmina con il brindisi di mezzanotte nelle vasche, tra vapori e luci scenografiche.

De Montel–Terme Milano propone un Capodanno teatrale ispirato a The Great Gatsby, una notte che unisce atmosfere anni Venti, musica jazz, spettacoli dal vivo e percorsi termali. Tra colonne liberty, acque calde e performance artistiche, l’esperienza è pensata per chi cerca una festa raffinata ma non convenzionale, dove il relax è parte integrante della celebrazione.

Harlem Gospel Choir

Capodanno in musica

La musica dal vivo accompagna l’ingresso nel nuovo anno con proposte molto diverse tra loro.

Al Blue Note Milano, Harlem Gospel Choir è ormai una tradizione. Il gruppo porta sul palco l’energia e la potenza del gospel per una serata che unisce emozione, spiritualità e grande musica, in uno dei club più iconici della città. Al Teatro Carcano va invece in scena Hair, il musical simbolo di libertà e cambiamento, perfetto per chi vuole iniziare l’anno con un messaggio positivo e una colonna sonora che ha fatto la storia.

Max Angioni

Capodanno a teatro

Il teatro è una delle scelte più amate per salutare l’anno nuovo, e Milano offre un cartellone particolarmente ricco per il 31 dicembre.

Al Teatro degli Arcimboldi il comico Max Angioni torna con lo spettacolo Anche Meno, un racconto ironico tra piccoli disastri quotidiani e grandi domande esistenziali, pensato per far ridere e riflettere con leggerezza.

Al Teatro Carcano, Corrado Nuzzo e Maria Di Biase presentano il Nuzzo Di Biase Comic Late Show, una serata di sketch surreali e improvvisazioni che prosegue dopo lo spettacolo con un brindisi di mezzanotte e DJ set.

Al Teatro Manzoni è in scena Ogni promessa è debito, interpretato da Vincenzo Salemme, mentre alla Fabbrica del Vapore, Linus firma Capodanno a Casa Linetti, un format che mescola racconto, musica e intrattenimento, trasformando la serata in un evento a metà tra spettacolo teatrale e festa.

Fabbrica Vapore

Capodanno al museo

Per chi ama iniziare l’anno con la cultura, Milano offre la possibilità di godersi una mostra: il 1° gennaio diversi spazi culturali sono regolarmente aperti.

Sono visitabili le mostre di Palazzo Reale, che come da tradizione apre le sue sale durante le festività, così come il PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea, il MUDEC – Museo delle Culture, la Fabbrica del Vapore e la mostra natalizia di Palazzo Marino, ospitata nella Sala Alessi. Resta aperta anche Casa della Memoria, con le iniziative di Cantierememoria. 

Teatro Regio Parma

Capodanno fuori porta (ma non troppo)

Per chi vuole allontanarsi da Milano senza andare realmente lontano, l’Emilia propone un Capodanno d’autore tra città d’arte, teatri storici e castelli medievali.

A Parma, la notte di San Silvestro si accende con musica e spettacolo: dal circo contemporaneo nello Chapiteau del Parco della Cittadella al concerto in piazza, fino al tradizionale Concerto di Capodanno al Teatro Regio il 1° gennaio.

Piacenza celebra il 31 dicembre al Teatro Municipale con il Concerto di San Silvestro, affiancato dalla possibilità di visitare le cupole affrescate della città negli ultimi giorni dell’anno. Reggio Emilia festeggia tra teatro e piazza, con spettacoli al Teatro Valli e la tradizionale festa collettiva di mezzanotte, mentre mercatini e piste di pattinaggio proseguono fino all’Epifania.

Per un Capodanno da fiaba, i Castelli dell’Emilia aprono le porte a esperienze uniche: dal Castello di Rivalta, con cenone e brindisi tra le mura storiche, al Castello di Gropparello immerso in un’atmosfera natalizia tra musica e camini accesi; da Castell’Arquato, con visite guidate e brindisi finale, al Castello di Contignaco con la suggestiva Notte delle Candele. Il Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino e la Reggia di Colorno completano un itinerario che trasforma il passaggio al nuovo anno in una favola.

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Sapete quali sono i prodotti più comprati su Amazon?

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Dalle capsule di caffè alla carta igienica: cosa rivelano le classifiche Amazon sulle abitudini quotidiane degli italiani

C’è qualcosa di affascinante nelle classifiche dei prodotti più venduti. Raccontano abitudini, piccole ossessioni quotidiane, necessità pratiche e, a volte, anche qualche sorpresa. Se guardiamo agli acquisti più frequenti su Amazon in Italia nel 2025, l’immagine che emerge è molto meno glamour di quanto si potrebbe immaginare: niente oggetti di lusso o gadget futuristici, ma una lista che parla di casa, routine e vita reale.

I prodotti più venduti in Italia su Amazon

Secondo i dati diffusi dall’azienda, tra i prodotti più ordinati nel nostro Paese compaiono: 

  • 100 capsule di caffè compatibili  
  • Amazon Fire TV Stick HD con telecomando vocale Alexa 
  • Filtro per caraffe per filtrare acqua del rubinetto  
  • Collare antipulci e zecche  
  • Lame di ricambio originali per rasoio 
  • Sale per lavastoviglie 
  • Carta igienica  
  • Scheda microSD 
  • Pellicola istantanea per macchina fotografica istantanea
  • Cartuccia per stampante

L’elenco riflette un consumo quotidiano, pragmatico, quasi domestico: si compra ciò che serve, spesso in grandi quantità, privilegiando la comodità.

Cosa racconta davvero questa classifica

Il dato interessante non è solo cosa compriamo, ma come lo facciamo. Nel 2025 Amazon ha registrato in Italia oltre 230 milioni di prodotti consegnati in giornata o in un giorno ai clienti Prime, segnando il livello di consegne veloci più alto di sempre. In particolare, l’opzione “in giornata” è sempre più utilizzata per alimentari, cura della persona e prodotti per la casa: quasi 3 milioni di ordini di articoli quotidiani consegnati lo stesso giorno, per un totale di oltre 6 milioni di prodotti.

È evidente che la rapidità sia diventata parte integrante dell’esperienza d’acquisto. Secondo l’azienda, i clienti Prime italiani avrebbero risparmiato in media oltre 135 euro nel 2025 grazie alle spedizioni veloci e gratuite; un valore pari a quasi tre volte il costo annuale dell’abbonamento.

Ma al di là dei numeri, queste classifiche fotografano un cambiamento culturale: l’e-commerce non è più solo il luogo degli acquisti “extra”, bensì uno spazio in cui si rifornisce la quotidianità. Dal collare antipulci alle capsule di ginseng, fino ai prodotti per bambini e ai regolabarba elettrici, la piattaforma intercetta bisogni trasversali.

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Galentine’s Day: cos’è e come festeggiarlo con le amiche

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Cos’è il Galentine’s Day, da dove nasce questa festa diventata virale e come festeggiare le amiche con una serata speciale

Prima di pensare a San Valentino (letteralmente) la data da cerchiare sul calendario è il 13 febbraio, quando si festeggia il Galentine's Day, una giornata dedicata non all’amore romantico, ma a ciò che tiene insieme le nostre vite in modo più discreto e spesso più duraturo: l'amicizia femminile. 

Non una giornata “anti–San Valentino”, ma un modo per riconoscere il valore di quelle relazioni che ci hanno viste crescere, cambiare città, cambiare lavoro, cambiare idea sull’amore. È la cena improvvisata dopo una giornata difficile, il messaggio vocale di dieci minuti per lamentarsi di tutto e tutti, il viaggio organizzato mesi prima solo per avere qualcosa da aspettare insieme.

Il galentine’s day è una dichiarazione di intenti: l’amicizia merita uno spazio tutto suo.

**Per essere felici bisogna avere queste 5 "relazioni"**

(Continua sotto la foto) 

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Cos’è il galentine’s day

Il galentine’s day è una celebrazione informale dell’amicizia tra donne che si tiene ogni anno il 13 febbraio. È nato come momento di ritrovo tra amiche, single o in coppia, per ricordarsi che i legami di sorellanza sono altrettanto fondamentali di quelli sentimentali.

La filosofia è semplice: prendersi del tempo per stare insieme, scambiarsi piccoli regali, organizzare una cena o un’attività speciale, e dirsi quanto si è grate di avere l’una l’altra. In un’epoca in cui le relazioni sono spesso misurate in base allo status sentimentale, il galentine’s day ribalta la prospettiva e mette al centro la complicità, il supporto e la condivisione tra amiche.

Non è una festa commerciale nel senso tradizionale del termine, anche se negli ultimi anni brand e ristoranti hanno iniziato a proporre iniziative dedicate. Resta, prima di tutto, un momento autentico, costruito su misura del proprio gruppo di amiche.

Da dove nasce questa festa

Il galentine’s day nasce ufficialmente nel 2010 grazie a un episodio della serie tv Parks and Recreation. È il personaggio di Leslie Knope, interpretato da Amy Poehler, a lanciare l’idea: una colazione tra amiche il 13 febbraio per celebrare “le donne straordinarie” della propria vita. La scena è diventata virale e, nel giro di pochi anni, la ricorrenza è uscita dallo schermo per trasformarsi in una vera e propria tradizione.

Negli Stati Uniti è ormai un appuntamento consolidato, con brunch a tema, eventi speciali e hashtag dedicati. In Europa, e in Italia, la diffusione è stata più graduale, ma oggi il galantine’s day è entrato nel lessico pop e nelle agende di molte ragazze

Il suo successo di questa festa racconta qualcosa di più profondo: il bisogno di riconoscere l’importanza dell’amicizia femminile come spazio di crescita e sostegno reciproco.

pranzo cena casa amici

Come festeggiare il galentine’s day

Non esiste un modo giusto o sbagliato per celebrare il galantine’s day. L’unica regola è scegliere qualcosa che rispecchi davvero il vostro gruppo. Ecco alcune idee.

Brunch a tema (ma senza cliché)

Un grande classico. Organizzate un brunch a casa o prenotate in un locale che amate. Dress code coordinato, tavola curata, magari con piccoli pensieri personalizzati per ciascuna. Non serve esagerare: basta un’atmosfera che faccia sentire speciali.

Movie night

Scegliete film che parlano di amicizia femminile (da Mean Girls a Little Women) e trasformate il salotto in un cinema privato. Popcorn, plaid, commenti in tempo reale e, perché no, un momento confessioni a fine serata.

Cena fuori (senza aspettative romantiche)

Prenotare un ristorante il 13 febbraio significa anche evitare la folla di coppie del giorno dopo. Una cena elegante o una pizzeria storica, l’importante è concedersi il lusso di stare insieme senza guardare l’orologio.

Esperienza condivisa

Un corso di ceramica, una lezione di pilates, una degustazione di vini o una spa pomeridiana: fare qualcosa insieme rafforza il senso di squadra. Il galentine’s day può diventare il pretesto per provare quell’attività che rimandate da mesi.

Scambio di lettere o piccoli regali

Non serve spendere molto. Scrivete una lettera sincera a ciascuna amica, raccontando cosa apprezzate di lei. Oppure organizzate un “secret gift” simbolico. È un gesto semplice, ma spesso è quello che resta di più.

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Quante rose si regalano a San Valentino? Da 1 a 100 ogni numero ha un significato

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I mazzi di fiori non sono tutti uguali, così come non lo sono le dichiarazioni di amore: ecco quante rose si regalano a San Valentino

I fiori in amore non sono solo fiori: sono un linguaggio. E non solo il tipo di fiore ma anche il numero di rose che si regalano, per esempio, hanno un significato diverso che porta un messaggio preciso.

** Significato dei fiori: prima di regalare quel mazzo leggete qui **

Ma andiamo con ordine e partiamo dall'inizio: perché si regalano le rose a San Valentino?

La rosa, soprattutto quella rossa, è da sempre simbolo di amore e passione. Secondo la tradizione, era il fiore sacro a Venere, dea dell’amore, e nel tempo è diventata l’emblema universale dei sentimenti romantici. E per questo è il fiore più regalato il 14 febbraio.

Ma non conta solo il colore: anche il numero di rose ha un significato speciale.

Quante rose si regalano a San Valentino?

(Continua sotto la foto)

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Quante rose si regalano a San Valentino? Dipende dal messaggio che si vuole mandare.

Non esiste infatti un numero “giusto” in assoluto: tutto dipende dal messaggio che si vuole trasmettere, dal tipo di relazione e dal budget ovviamente.

Ecco i numeri più comuni e il loro significato:

1 rosa
Semplice ma potente. Una sola rosa rossa significa: “Sei l’unica”. È perfetta per un amore appena nato o per un gesto romantico minimal ma intenso.

3 rose
Tre rose simboleggiano il classico “Ti amo”. È una delle scelte più diffuse per San Valentino, ideale per chi vuole dichiarare i propri sentimenti in modo chiaro.

5 rose
Cinque rose rappresentano amore e ammirazione. Un numero elegante, adatto a una relazione stabile.

7 rose
Sette rose indicano “Ti amo in modo esclusivo”. È una scelta meno comune ma molto romantica.

9 rose
Nove rose simboleggiano amore eterno. Perfette per una relazione importante e duratura.

11 rose
Undici rose vogliono dire: “Sei la persona più importante per me”.

12 rose
La dozzina è un grande classico. Dodici rose rappresentano amore completo e impegno sincero. È il numero più regalato a San Valentino.

24 rose
Ventiquattro rose significano: “Ti penso 24 ore su 24”. Un gesto importante e molto romantico.

50 o 100 rose
Un vero colpo di scena. Cinquanta rose esprimono amore incondizionato, mentre cento rose simboleggiano dedizione totale e promessa di unione per sempre.

Conta più il numero o il gesto? Anche se la tradizione attribuisce un significato preciso al numero di rose, ciò che conta davvero è l’intenzione. Una sola rosa donata con il cuore può valere più di cento. Allo stesso modo, un grande mazzo può essere un modo spettacolare per sorprendere e celebrare un amore importante.

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Ansia da San Valentino? Ecco come si supera (con i consigli della psicologia)

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San Valentino è una festa che si ama o si odia - e paradossalmente provoca stati d’ansia in entrambi i casi: ecco come affrontarla

L'ansia da San Valentino è più trasversale di quanto potreste pensare.

Chi ama San Valentino sta già pensando a come rendere la casa e/o la giornata sufficientemente romantica, con cuori, fiori, regali e cena.

** I ristoranti romantici più belli di Milano sono questi **

Chi appartiene alla fazione opposta e vede questa giornata come una festa commerciale la vive come un giorno qualunque - se è felicemente single o in coppia con qualcuno che la pensa allo stesso modo.

Se invece è single non per scelta o se la sua metà è fan delle ricorrenze varie ed eventuali, probabilmente non potrà farlo.

Ecco perché in entrambi i casi questa festa potrebbe smuovere stati d'ansia.

Ansia per i preparativi, perché si vorrebbe che tutto fosse perfetto o ansia al pensiero di evitare qualsiasi cosa che somigli a un cuore o a un fiore.

Di qualsiasi categoria facciate parte, ecco come superare l’ansia di San Valentino.

Come si supera l'ansia da San Valentino

(Continua sotto la foto)

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Accettatelo

Sarà anche una festa comandata ma esiste e quindi non vi rimane altro che accettarla.

L’ansia per la serata perfetta è lecita ma non avete la bacchetta magica per prevedere gli imprevisti, accettate che possano succedere e pensate che in quel momento li gestirete.

Se invece siete degli evitatori seriali dell’amore, mettetevi l’anima in pace, dovrete accettare di vedere cuori ovunque.

Chissà che, a fine giornata, non avrete voglia di mangiare un cioccolatino (a forma di cuore).

Godetevela

Se siete amanti del 14 febbraio, lasciate andare l’ansia e concentratevi sulle sensazioni positive che vi suscita questa emozione.

Se invece rifiutate ogni menzione sull’amore, ricordate a voi stessi che amore non è solo per il partner.

Potreste pensarla come la festa ideale per valorizzare i vostri affetti (amici, parenti, colleghi) che si meritano una giornata per festeggiare il vostro legame.

Sentitevi liberi

Se siete single e volete vincere un possibile senso di tristezza sentitevi liberi di fare qualcosa che vi faccia sentire bene.

Chi è in coppia invece dovrebbe sentirsi libero di sbagliare, di non avere il pensiero del regalo che deve piacere per forza o di aver organizzato la cena ideale.

La perfezione è solo un’illusione, se chi avete di fronte tiene al vostro legame accetterà tutto esattamente per come sarà.

Scegliete le giuste modalità

Se state organizzando la cena di San Valentino (e magari siete anche ai primi appuntamenti) e la vostra ansia si fa sentire, ascoltatela.

La prima cosa che vuole dirvi è quella di scegliere un luogo che vi metta a vostro agio con un abbigliamento altrettanto adatto a voi.

Evitate inutili esagerazioni che aumenterebbero la vostra tensione, siate voi stessi e anche chi avrete di fronte si sentirà nel posto giusto con la persona giusta.