10 cibi di moda di cui non potremo fare a meno nel 2018

Dal brodo ai Mocktail passando per i dolci marocchini: ecco quali saranno i cibi di moda nel 2018 - di cui nessuno a quanto pare riuscirà più a fare a meno
Quando si parla di food trend niente è meglio di Pinterest per avere un punto di vista globale.
Il social network di immagini infatti è quello che più sta attento a cogliere le nuove tendenze e quest'anno non è da meno.
Se in passato abbiamo perso la testa per gli avocado toast e abbiamo visto comparire i cocktail in gelatina è anche grazie alle ispirazioni e ricette che qui si potevano trovare e copiare.
Ora Pinterest ha stilato la lista dei dieci food trend che la faranno da padrone per i prossimi mesi, che a quanto pare non potremo fare a meno di mettere in tavola e condividere sui social.
Un trend vince su tutti, quello dell'healthy food in tutte le sue declinazioni, meglio se vegetariano e fit friendly (adatto cioè a dare la giusta carica per lo sport).
Eccoli tutti.
(Continua sotto la foto)
La frittura ad aria
Friggere ad aria diventerà la nuova regola del gusto.
In pratica si sostituisce l'aria calda all'olio, ottenendo pietanze croccanti e buone senza la pesantezza del classico fritto.
Per la gioia del girovita.
Brodo e zuppe
Mettete da parte il nuovo estrattore e munitevi di un pentolino, perché a conquistare la tavola saranno zuppe e brodo.
Un nuovo modo per rimanere in forma e mangiare bene, oltre che una moda già ampiamente in voga negli States.
Qui vi abbiamo raccontato tutto sul brodo (cibo più trendy di New York attualmente) e qui vi diamo un esempio di detox a base di zuppe.
L'healthy coffee
Si chiama healthy coffee o caffè con superpoteri, e in pratica consiste nel sostituire il classico caffè del mattino con la sua versione rivisitata con l'aggiunta di proteine in polvere o integratori ed energizzanti come la maca.
(Che poi altro non sono che smoothie i cui apporti di macronutrienti sono ben bilanciati)
Secondo Pinterest le ricerche in proposito sono aumentate del 200%.
Se non volete rinunciare all'espresso, sostituitelo ai cereali col latte.
La cucina marocchina
Il Marocco conquisterà le tavole attraverso le sue note speziate (in primis cumino, coriandolo e cardamomo), da usare non solo sui piatti salati ma anche su quelli dolci.
La ricetta da provare al volo (e ricordarsi di fotografare prima di azzannare) è quella della M'hencha alle mandorle, nella foto qui sopra.
Le proteine vegetali
Non a caso, uno degli hashtag food più in voga sta diventando #meatlessMonday (lunedì senza carne).
La crescente attenzione per la causa animalista, ma anche la passione dilagante per il cibo vegetariano e vegano, hanno fatto sì che aumentasse l'interesse per le ricette meat free.
Questo significa che vedremo sempre più locali proporre hamburger di legumi o verdure in varianti sempre più appetitose (e fotogeniche).
Gli snack proteici, ma veggie
Al bando patatine e merendine, anche in questo caso il trend è salutare.
E su Pinterest in particolare la gente preferisce sgranocchiare edamame e piselli.
La salsa piccante
Basta salsa di soya, addio agrodolce. Tocca alla Corea invadere le vostre pietanze con condimenti piccanti e fortemente speziati, come la Gochujang, una pasta molto forte realizzata con peperoncini rossi, germogli di soia fermentati, riso glutinoso, meju, malto d'orzo.
O come il Kimchi, piatto a base di verdure molto speziate e tritate finemente, da utilizzare anche come condimento per altri piatti.
Il ghee, o burro chiarificato
Se non sapete cosa sia il burro chiarificato, rimediate. Perché lo vedrete ovunque durante tutto il 2018.
Si tratta di una variante senza lattosio, diventato il nemico numero 1 della nostra epoca insieme al glutine, visto il continuo aumento del numero di persone che se ne scoprono intolleranti.
Si ottiene rimuovendo l'acqua e le proteine del latte e continua a reclutare seguaci grazie alla sua capacità di resistere a temperature elevate e al suo utilizzo per salse come la bernese e quella olandese.
Lo si può preparare in casa partendo dal burro che avete in frigo o comprare pronto.
I dolci vegani
Su Pinterest si impennano le ricerche di ricette di dessert tradizionali che non contemplino l'uso di uova e burro, ma che mantengano lo stesso risultato usando olio di cocco e altri ingredienti di origine vegetale.
Il risultato, non serve neanche dirlo, è buono anche per i palati carnivori, che sarebbe ora che mettessero da parte i pregiudizi in merito.
I mocktail
Si tratta dell'espressione utilizzata negli Stati Uniti, derivante dalla fusione delle parole mock e cocktail, per definire tutte quelle bevande analcoliche che si possono bere dall'aperitivo in poi, per dissetarsi e restare in forma senza rinunciare al piacere di un cocktail da sorseggiare.
Il risultato è comunque refrigerante, dissetante e gustoso e su Pinterest potete trovare ogni genere di combinazione per sbizzarrirvi.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
(Continua sotto la foto)
Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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