Ristoranti, bistrot e pop-up (tra design e convivialità) da provare durante il Fuorisalone 2026

Se pensato che la Design Week di Milano sia solo design, installazioni e mostre vi sbagliate. Il Fuorisalone è anche il momento in cui Milano si racconta a tavola; tra nuove aperture, collaborazioni inedite e indirizzi da riscoprire.
Questa settimana, infatti, la città cambia ritmo e anche il mondo della ristorazione si trasforma, diventando parte integrante del progetto diffuso che anima quartieri e distretti.
Sempre più ristoranti, bistrot e locali colgono l’occasione per sperimentare, intrecciando cucina, design e creatività: nascono così temporary, takeover e menu speciali, pensati per accompagnare (e a volte sorprendere) il pubblico internazionale che attraversa la città.
Tra indirizzi iconici e nuove realtà, abbiamo selezionato i luoghi dove fermarsi tra una mostra e l’altra.
**Qui le cose più interessanti da vedere al Fuorisalone 2026, quartiere per quartiere**
Dove mangiare a Milano durante il Fuorisalone 2026
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Identità Golose Milano - Via Romagnosi, 3
A pochi passi dal Teatro alla Scala, Identità Golose Milano continua a essere uno spazio in cui gastronomia e progetto si incontrano in modo naturale. Durante la Design Week, questo dialogo si arricchisce con una collaborazione speciale con Gaetano Pesce e la sua serie Fish Design, prodotta da Corsi Design.
Nella Sala Ovale prende forma At the End of the Rainbow, un’installazione aperta al pubblico che trasforma il colore in esperienza: vasi in resina morbida costruiscono un paesaggio fluido, fatto di sfumature e riflessi, che invita a muoversi nello spazio con uno sguardo sempre diverso.
Un percorso visivo e sensoriale che trova continuità anche a tavola, dove la cucina dell’Executive Chef Edoardo Traverso dialoga con l’allestimento, tra forme, estetica e ricerca. Qui, durante il Fuorisalone, il confine tra installazione e ristorante si fa più sottile, trasformando il gesto del mangiare in un’esperienza immersiva e stratificata.
Il Mannarino - Via Carlo Tenca 12,
Il 20 e 21 aprile Il Mannarino partecipa al Fuorisalone con un’attività speciale all’interno dello store di Alzaia Naviglio Grande 2, trasformando la macelleria con cucina in uno spazio dove gusto, artigianato e design si incontrano in modo diretto.
Per l’occasione, lo spazio esterno viene allestito con una selezione di ceramiche pugliesi fatte a mano in edizione limitata, le stesse che caratterizzano i locali del brand. A lavorare dal vivo sarà Nicola, storico artigiano di Ceramiche D’Aniello, presente con il suo team per mostrare la lavorazione al tornio e guidare un workshop gratuito aperto al pubblico. Lo spazio sarà liberamente accessibile durante tutta la giornata, per il workshop è necessario iscriversi.
Nato nel 2019 dall’idea di Gianmarco Venuto e Filippo Sironi, Il Mannarino ha riportato la macelleria al centro del quartiere, unendo banco e tavola in un unico gesto.
Pasticceria Cucchi - Corso Genova, 1
Per la Design Week, Marni reinterpreta uno dei luoghi storici della città, la Pasticceria Cucchi, trasformandola in uno spazio dove identità e linguaggi si incontrano.
Il progetto, sviluppato con RedDuo Studio e sotto la direzione creativa di Meryll Rogge, introduce un’estetica fatta di colori saturi, pattern rétro e dettagli che ridisegnano l’ambiente, dalle stoviglie alle uniformi. Anche il momento dell’aperitivo si inserisce nel racconto, con una proposta firmata MARTINI, che accompagnerà il momento dell’aperitivo con una proposta beverage incentrata sul MARTINI Bianco Spritz; una rivisitazione leggera, fresca e più contemporanea del classico spritz
Giardi - Via Napo Torriani 3
Giardì è il ristorante milanese di riferimento per una cucina vegetale, dove tutto è plant-based.
Nato dall’idea di Tommaso Coppola, chef con esperienze in ristoranti stellati, e la moglie Michela
Rubegni, il locale, offre un menù internazionale accattivante e attento alla stagionalità.
Dal 21 aprile al 21 maggio 2026, in occasione di Milano Design Week, Giardì avrà una
collaborazione con Mama Museum, con piatti e bicchieri ad hoc, allestiti durante il servizio serale,
per garantire un’esperienza più curata e una narrazione dedicata.
Tra le portate da provare: Pure Veg Taco (tortillas di mais, gazpacho, veg ragù, tzatziki, cavolo marinato, paprika con cuori di lattuga crunchy e citronette), Kale Boost (cavolo kale, ceci, cipolla crunchy, chutney di ananas spicy) e il piatto funghi (patate dolci e funghi ostrica arrosto, tzatziki e granella di pistacchi).
Il Temporary Rana allo Spazio Marras - Via Cola di Rienzo, 8
Durante la Design Week, lo spazio NonostanteMarras torna ad accendersi con il Temporary Bistrot & Restaurant firmato Famiglia Rana, in un dialogo continuo tra cucina, moda e design.
Qui, tra installazioni e atmosfere poetiche create da Antonio Marras, prende forma un percorso gastronomico firmato dallo chef Francesco Sodano, che attraversa i diversi momenti della giornata, dalla colazione al brunch domenicale. La cucina racconta la Sardegna attraverso ingredienti e suggestioni che uniscono memoria e sperimentazione, in un racconto contemporaneo che si muove tra tradizione e ricerca.
Un’esperienza che va oltre il semplice pasto, trasformando lo spazio in un luogo narrativo dove estetica e convivialità si incontrano.
Non solo temporary, i ristoranti da provare a Milano durante la Design Week
RaMe - via Piero della Francesca, 52
Da Giacomo - Via Pasquale Sottocorno, 6
Durante la Design Week, Da Giacomo resta uno di quei luoghi in cui Milano sembra rallentare, pur restando al centro di tutto. In via Sottocorno, gli interni firmati da Renzo Mongiardino conservano un’eleganza d’altri tempi, tra boiserie, stucchi e luci soffuse che raccontano una certa idea di città.
In cucina, la stagione guida il ritmo: asparagi, pesce, materie prime fresche si muovono tra piatti più contemporanei e grandi classici che non passano mai di moda; dagli spaghetti alle vongole al filetto al pepe verde.
Durante il Fuorisalone, è facile trovarsi seduti accanto a designer, galleristi o semplici habitué: più che una meta, un punto di passaggio naturale, dove la Milano del progetto incontra quella della tavola.
Sato Sushi Experience - Via Lazzaro Palazzi, 6
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10 ristoranti italiani da provare a Milano

Se sognate i sapori genuini dei (buoni) ristoranti italiani Milano ha di che farvi contenti.
Laboratorio gastronomico in costante movimento, Milano tiene comunque molto alle sue origini e ai sapori della tradizione e accanto ai grandi classici che hanno fatto la storia della ristorazione cittadina, nascono nuovi progetti capaci di riportare al centro il valore della cucina italiana fatta bene, delle ricette di casa e delle materie prime.
Ecco una selezione di ristoranti italiani a Milano da provare, tra locali di recente apertura e indirizzi iconici, posti da segnare in agenda per chi cerca autenticità, identità e qualità.
I ristoranti italiani a Milano da provare
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Veramente
Nel cuore di Brera nasce il progetto firmato da Gianmarco Venuto e Filippo Sironi, già founder de Il Mannarino. Il payoff “Abitudini Italiane” racconta perfettamente lo spirito del locale: un luogo pensato per far sentire gli ospiti a casa, tra atmosfere da salotto anni Settanta e Ottanta, cucina ampia a vista e piatti che parlano di memoria collettiva.
In carta si trovano grandi classici come la parmigiana di melanzane, gli spaghettoni alla Nerano con provolone del Monaco (buonissimi), i pici fatti in casa al ragù mantecati al tavolo e l’arancina alla milanese ripiena di ossobuco e gremolada. E poi i dolci, fatti in casa. Alla prima visita d'obbligo il gelato alla vaniglia servito dal carrello e personalizzabile con crunch e topping.
Via Palermo, 11
Sandì
In zona Città Studi si trova una delle aperture più interessanti e recenti di questi ultimi mesi. Un progetto coerente, curato nei dettagli e nella proposta gastronomica. La cucina attinge alle tradizioni regionali italiane con una dichiarata influenza francese. Tra i piatti più riusciti spiccano la zuppa imperiale con aringa affumicata, la tarte di cipolle con puntarelle, la verza ripiena di maiale e gamberi e il cordon bleu di lombata. La formula pranzo rende il locale particolarmente competitivo anche nei giorni feriali.
Via Francesco Hayez, 13
CreDa
CreDa nasce dall’incontro tra Crescenzo Morlando e Dario Pisani, due chef campani che hanno trasformato la cucina partenopea in un progetto gastronomico riconoscibile. L’atmosfera è informale, con banco gastronomia e sala dal gusto rétro, tra stoviglie d’epoca e dettagli recuperati nei mercatini. In menu spiccano piatti simbolo come parmigiana di melanzane, friarielli, polpette al ragù di “nonna Maria”, la celebre pasta e patate e la pasta “con voto”, arricchita dai ricci di mare. Tutto è disponibile anche da asporto, senza perdere identità e qualità.
Via Orti, 12
Trattoria all'Antica
Un nome che è già una dichiarazione d’intenti. Trattoria All’Antica riporta in primo piano la cucina italiana tradizionale, fatta di porzioni generose, ricette riconoscibili e un’atmosfera che privilegia la convivialità. Il ristorante si trova a due passi dal parco Solari, quasi ad angolo con quella via Savona che ha visto nascere e morire nel giro di poco tanti locali. La cucina di Lucio Conti, però, sa il fatto suo. Qui si viene per mangiare piatti rassicuranti, preparati con rispetto delle stagioni e delle materie prime, in un contesto che conserva il sapore delle trattorie di una volta, reinterpretato con sobrietà contemporanea. Un menù stampato ogni giorno, con alcune proposte fisse come la cotoletta - alta, con l'osso - e il risotto e altre che variano a seconda della disponibilità e qualità del prodotto. E una lista dei vini da enoteca specializzata.
Via Montevideo, 4
Al Vecchio Porco
Un’osteria lombarda dichiaratamente carnivora, dove il maiale diventa protagonista anche nell’arredo, tra oggetti a tema, scritte ironiche e atmosfera calda. Al Vecchio Porco è un'istituzione in città, qui capita spesso di incontrare volti noti che cercano un rifugio in cui sentirsi a casa. Gli ingredienti punta su piatti tradizionali ben eseguiti: salumi di qualità, risotti stagionali, paste rustiche e secondi di carne costruiscono una proposta concreta e coerente. La taverna sotterranea è ideale per cene conviviali e occasioni speciali.
Via Messina, 8
Speciale Osteria
Una trattoria in chiave contemporanea, dall'ambiente curato ma che mette subito a proprio agio. Uno staff cordiale ed efficiente e una cucina sincera e curata. Il menù è stagionale, con alcuni piatti sempre disponibili e altri che cambiano durante l'anno. Ad accomunarli, l'idea che la tradizione possa essere sempre attuale pur senza snaturarla. Dai pizzoccheri alle tagliatelle al ragù, dal galletto alla guancia - tenerissima - fino ai dolci. Nei dessert si riassume la cura per i dettagli e l'autenticità di questo locale: cannoncini alla crema serviti su un trenino di legno, il tiramisù cremosissimo portato al tavolo e servito direttamente con una sorta di cazzuola, la tarte tatin d'altri tempi.
Via Pastrengo, 11
St. Ambroeus
St. Ambroeus tra i ristoranti italiani a Milano è senza dubbio uno dei nomi simbolo della tradizione. Un indirizzo che attraversa generazioni mantenendo uno stile riconoscibile, fatto di eleganza discreta e cucina italiana borghese. Tra colazioni iconiche, pranzi di lavoro e piatti storici, resta una tappa obbligata per chi cerca un’esperienza classica, curata e senza tempo.
Corso Giacomo Matteotti, 7
Trattoria del Ciumbia
In via Fiori Chiari, nel cuore di Brera, si trova questo locale che rappresenta uno dei primi investimenti - riusciti - di Leonardo Maria Del Vecchio nella ristorazione. Un luogo che unisce design e tradizione. Il progetto di interni firmato Dimorestudio richiama le storiche trattorie milanesi degli anni Sessanta, tra boiserie in noce, bancone in peltro e dettagli rétro. In cucina l’executive chef Paolo Rollini propone una lettura contemporanea della tradizione lombarda: risotto alla monzese, costoletta alta, trippa, lumache valtellinesi, insieme a reinterpretazioni come la lasagnetta al bollito e i mondeghili in foglia di verza.
Via Fiori Chiari, 32
Autem
Gli spaghetti in bianco più buoni che vi capiterà di mangiare (a Milano, ma non solo). Autem lavora sull’equilibrio tra tecnica e identità, da sempre tratti distintivi della cucina dello chef Luca Natalini. Il progetto ruota intorno a una cucina italiana moderna, pulita nei sapori e precisa nelle esecuzioni, con grande attenzione alla qualità degli ingredienti e alla costruzione dei piatti. L’ambiente è essenziale ed elegante, con la cucina a vista e all'ingresso, ad accogliere i commensali. Un menù che, salvo alcuni piatti come gli spaghetti in bianco, appunto, cambia continuamente nel rispetto della stagionalità e reperibilità degli ingredienti. Una scelta che fa sì che ogni cena (o pranzo) da Autem possa essere un'esperienza sempre diversa.
Via Serviliano Lattuada, 2
Il Luogo di Aimo e Nadia
Un’istituzione della cucina italiana contemporanea. Il Luogo di Aimo e Nadia rappresenta uno dei massimi esempi di alta cucina legata al territorio e alla biodiversità italiana. La filosofia del ristorante si fonda sulla valorizzazione delle eccellenze regionali, raccontate attraverso piatti che uniscono ricerca, tecnica e memoria gastronomica. Una tradizione che gli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani portano avanti con consapevolezza, esperienza e passione. Un’idea di eleganza sobria e profonda, che ha reso questo indirizzo un punto di riferimento internazionale.
Via Privata Raimondo Montecuccoli, 6
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Ristoranti all'aperto a Milano: gli indirizzi da segnare (e provare)

La primavera è finalmente arrivata e con lei quella voglia irresistibile di godersi ogni raggio di sole disponibile. A Milano la primavera non è solo una stagione, è un’energia che si respira in giro per la città: e trovare ristoranti all’aperto a Milano esposti alla luce naturale può fare la differenza tra una pausa normale e un momento rigenerante.
A colmare questo desiderio di vitamina D urbana arriva Un Posticino al Sole, la prima mappa digitale pensata per guidare chiunque voglia gustarsi un caffè o un aperitivo all’aria aperta… rigorosamente al sole.
Il progetto, firmato da Lemonsoda e sviluppato da We Are Social, nasce con l’obiettivo di portare un anticipo d’estate nelle giornate milanesi già insolitamente miti per il periodo.
Come funziona? Semplice: attraverso una landing page dedicata è possibile selezionare l’orario desiderato e scoprire in tempo reale i bar e i locali della città che, proprio in quel momento, offrono tavolini baciati dal sole. Una guida geolocalizzata, dinamica e tutta da esplorare.
Tra i primi indirizzi segnalati, ce n’è per ogni gusto e quartiere: dalla convivialità rilassata della Trattoria San Filippo Neri al design industriale di Deus Café, passando per il bistrot urbano Onest, l’intellettuale Colibrì, l’enogastronomia di Enoteca Naturale, il mood vivace di Frizzi e Lazzi, i burger di Sberla, i piatti creativi di Cocciuto e le atmosfere più green di Fuorimano OTBP e Cascinet Agriristoro.
Una selezione perfetta per chi cerca ristoranti all’aperto a Milano dove mangiare bene, rilassarsi e assaporare la città con un tocco di sole in più. Un’idea smart che, oltre a valorizzare l’offerta urbana, regala una nuova prospettiva sul piacere di stare all’aria aperta. E con la bella stagione alle porte, la corsa al tavolino perfetto è appena cominciata.
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Dove organizzare una cena di Natale a Milano con le amiche

Organizzare la cena di Natale a Milano con le amiche (o gli amici) può essere un'impresa degna di Ethan Hunt (aka Tom Cruise in Mission Impossible). La cosa più difficile - si sa - è trovare una data che vada bene per tutte.
Possono volerci settimane e decine di sondaggi su WhatsApp (ne sappiamo qualcosa) e una volta individuato il giorno subentra un altro interrogativo atavico: dove andare?
Soprattutto in una città come Milano avere una scelta pressoché infinita non fa altro che accentuare i dubbi. Ecco perché abbiamo pensato di farvi cosa gradita suggerendovi alcuni locali, di tutte le tipologie e per tutte le tasche in cui godervi la vostra tanto agognata serata di auguri.
Dove organizzare la cena di Natale a Milano con le amiche
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Per chi vuole una saletta privata
La soluzione ideale per i gruppi in cui nessuno vuole mettere a disposizione casa, ma che vogliono comunque avere la tranquillità di un luogo solo per loro, per poter chiacchierare tutti insieme e non ritrovarsi in tavolate stile mensa.
Se rientrate nella categoria vi suggeriamo due posti: Gesto e Mu Dim Sum.
Il primo ha subito lo scorso anno un restyling completo e si contraddistingue per la capacità di unire musica e arte. Le pareti del locale portano la firma dell'artista Michela Picchi, con pattern che ricordano cieli astratti e surreali, trasportandovi in dimensioni quasi oniriche. E poi l'impianto hi-fi artigianale grazie al quale Gesto si impone come primo vero e proprio listening bar di Milano. La cucina è affidata allo chef Daniele Lodigiani che propone una cucina italiana arricchita di influenze esotiche. Dietro il bancone, invece, la bar manager Alessia Bellafante. La saletta privata Almost Famous può ospitare fino a 20 persone ed è ideale anche per organizzare, oltre alla cena un bel karaoke.
Volutamente nascosta anche la saletta di Mu Dim Sum. Un piccolo rifugio, con solo 12 posti a sedere, dedicato proprio agli eventi privati o alle cene più intime ed eleganti, con pareti in seta e pannelli in legno che richiamano l'estetica tradizionale delle sale da tè orientali.
E proprio all'antica tradizione dello Jia Yan, che celebra la condivisione del cibo e dei momenti preziosi con le persone care, si ispira tutto il concept del locale e il menù, articolato in quattro proposte - Innovativo, Tradizionale, Vegetariano e Gusto Familiare. Se volete rimanere piacevolmente sorpresi suggeriamo il vegetariano, in grado di esaltare ingredienti come il Tofu, proposto per esempio in agrodolce.
Per chi non rinuncia mai alla pizza in condivisione
Meno formale, sicuramente più adatto a una serata di gruppo in cui, dopo una pizza, si possa proseguire con qualcosa da bere e - perché no - ballare. Parliamo di Scirocco, il nuovo progetto di mare culturale urbano in zona Santa Giulia.
Musica live, dj set, performance teatrali, attività per famiglie, eventi sportivi e legati al benessere: da Scirocco si promuove il senso di comunità attraverso espressioni culturali di ogni tipo, ma soprattutto si fa festa, cantando e ballando in compagnia. La pizza è napoletana preparata dal pizzaiolo Rached Trabelsi, seguendo la ricetta del maestro pizzaiolo di mare culturale urbano Gianluca Lalla.
Ma c'è anche la cucina con piatti genuini come i paccheri con datterino bruciato, basilico, stracciatella affumicata e pane croccante, la carne cruda di manzo con rape cotte al sale e dressing allo yogurt o i numerosi sfizi rigorosamente da condividere.
Novità in zona Città Studi, la sesta apertura in città di Berberè, per provare le pizze stagionali o i grandi classici del menù, da affiancare alle birre Brooklyn Brewery. A dicembre in menù arriva una pizza con un ingrediente speciale, il cotechino di Zivieri, macelleria e salumeria di Bologna, abbinato a cavolo nero, rafano, senape, asiago e fior di latte.
Infine, il nuovo ristorante Food & Pizza Theatre, al secondo piano di Eataly Milano Smeraldo, che per le feste arricchisce la propria carta di proposte speciali della cucina della tradizione: dai "Tortellini in crema di Parmigiano Reggiano DOP" ai "Tortelli di zucca con burro e salvia", passando per lo "Stinchetto brasato e cotto a bassa temperatura" o, ancora, il "Baccalà su cremoso di ceci e tartufo nero". Solo il fine settimana, sia a pranzo che a cena, gli chef di Eataly Milano Smeraldo propongono il menu della tradizione: "Mondeghili con salsa tartara", "Riso al salto con funghi porcini" e "Dolce Milano" (panettone abbrustolito, crema al mascarpone e arancia). Non mancano, poi, gli eventi speciali. Venerdì 13 dicembre, alle ore 20.00, Food & Pizza Theatre, in contemporanea con altri 15 ristoranti Eataly in Italia e in Europa, ospiterà una speciale Christmas Dinner con un menu all’insegna della grande tradizione italiana. L’occasione perfetta per festeggiare con i propri amici, i colleghi o la famiglia al completo.
Per una cena (o aperitivo) con vista
All'interno di Casa Brera, albergo luxury lifestyle di recente apertura gestito da Marriott International, si trova Etereo, lo sky bar situato all'ottavo e ultimo piano con vista sullo skyline milanese - dal Duomo alla Galleria, dal Castello a City Life e Porta Nuova - e una piscina all'aperto.
La proposta culinaria, che inizialmente prevedeva solo pizza e crudité, si è ampliata a piatti caldi più strutturati. Potrete provare la battuta di gamberi crudi con salsa al mojito, il baccalà mantecato con chips di polenta, le linguine ai ricci di mare (buonissime), i calamaretti spillo con aglio, olio e peperoncino e tante altre proposte, da godere con l'abbinamento magari di un cocktail ispirati alla città di Milano.
Per un aperitivo con piattini da condividere
Partiamo dall'apertura più recente, quella di Salmon Guru, nuovo cocktail bar inaugurato a novembre in zona Sempione, dopo il successo di Madrid e Dubai.
Quattro le aree tematiche in cui è diviso il locale, ognuna contraddistinta da un arredamento: l'Animal Print Room, con motivi e texture audaci; lo Speakeasy Tropicale Anni ‘60, nascosto - come vuole la tradizione - che richiama l'estetica retrò; la Asian Night, che trasporta i visitatori nelle strade dell'Estremo Oriente; la Comic Room ispirata ai fumetti.
Al centro di tutto, nella prima sala, il Guru's Bar: posizionato strategicamente in modo da poter godere, da ogni angolazione, delle performance dei bartender. La drink list è firmata dal bartender argentino Diego Cabrera.
Il menu comprende una selezione di piatti da condividere, vegetariani, di terra e di mare; ogni assaggio è particolare e curato anche nella presentazione, pensato per abbinarsi al meglio ad ogni cocktail.
Il Rita’s Tiki Room è un grande classico ormai. Nato nel 2019 da una costola del Rita's Cocktail con un'impronta caraibica, ha una proposta che combina aperitivo, cena e dopo cena grazie ai suoi cocktails a base di frutta tropicale, spezie, rum (in bottigliera presenti più di 200 etichette), tequila, gin e bourbon provenienti da tutto il mondo.
Quello che forse in pochi sanno è che propone anche una cucina pensata con cura, una serie di bites, bar snack, piatti da condividere che spaziano da polpettine vegetariane, ravioli aperti home made, yakitori di polpo, spring rolls di gamberi, calamaretti fritti, croquetas di baccalà, alette in salsa sweet chili etc.
La novità della stagione 2024 è il Super Kalua Pig, un maialino da latte aromatizzato con
spezie e pimento che cuoce in forno per tutta notte. La ricetta prende inspirazione dal Kalua Pig
hawaiano, che veniva cotto in foglie di banane e sotto terra.
Per sentirsi a casa
Fuori dai circuiti più modaioli, vogliamo suggerirvi due ristoranti di quartiere, in cui a farla da padrone è la qualità della cucina (genuina, casalinga ma nella migliore accezione possibile) e la professionalità dei gestori.
Parliamo de La Mongolfiera, in zona Città Studi, e la Trattoria All'Antica, in zona Solari. Entrambi propongono piatti della tradizione milanese, come il risotto o la cotoletta, ma anche proposte più particolari, sia di carne che di pesce.
Da La Mongolfiera si trova anche carne alla brace (compresa la fiorentina) e le pizze. Oltre a una bella selezione di salumi (da provare il palloncino di pizza cotto al forno con sopra il lardo di colonnata).
Più stringato il menù della Trattoria all'Antica, stampato su un foglio che cambia ogni giorno a seconda della disponibilità degli ingredienti, trattati con sapienza. Tra i piatti invernali più buoni la zuppa di cipolle. Dolce consigliato: la tarte tatin.
Per chi preferisce il pesce
Se siete in vena di cucina di mare, ecco altri due posti con due proposte diverse: Pisco e View Live Restaurant. Il primo è un ristorante di pesce, di fronte all'Arco della Pace, che unisce tradizione e rivisitazioni esotiche. Il secondo è un sushi bar fuori dall'ordinario.
Pisco, dicevamo, offre sia i classici plateau di crudi componibili da mixare a suggestioni esotiche come salsa di mango, olio al coriandolo, anacardi tostati, leche de tigre e diverse declinazioni di mais.
Anche nei piatti caldi si percepisce questa influenza: si va dalle Acciughe del Cantabrico con crostini di pane e burro alle Linguine all’astice e agli Spaghetti con vongole veraci e bottarga di muggine, ai Quadrucci con moscardini all’amatriciana e pecorino e alla Pappa al pomodoro con merluzzo mantecato create utilizzando condimenti come la salsa chimichurri o la mayo wasabi e la finitura con mais peruviano, l’aji rocoto, caviale siberiano e burro della Normandia.
Vie Live Restaurant, invece, è la nuova creatura di Roberto Okabe, tra i primissimi chef a portare la cucina giapponese a Milano. E per ammirarlo all'opera, vi consigliamo di prenotare lo chef table (che comprende un massimo di 12 posti) che vi consentirà di assistere a un vero e proprio dinner show e di chiacchierare (la struttura quadrata attorno allo chef permette di essere comunque raccolti).
Tra i piatti più interessanti: carpaccio di ricciola giapponese e capasanta su salsa di carote e soia, con erba cipollina e lime; Millefoglie di tonno, pomodorini confit, besciamella di formaggio, tartufo. Ulteriore nota positiva: i dolci, affidati a un giovanissimo pastry chef, Andrea Giulivo, di soli 25 anni. Noi abbiamo provato (e non ce ne siamo pentite) il Budino di cachi al cacao con gel di cachi, crumble di zucca e anacardi.
E se fosse una merenda?
Fino al 6 gennaio, l'Excelsior Hotel Gallia celebra il Natale con The Rituals Christmas Edition, il concept che concilia l’ora del tè inglese con l’aperitivo milanese. Al Gallia Lounge & Bar, la tradizione britannica dell’afternoon tea e l’happy hour meneghino si fondono in un’esperienza che consentirà di sorseggiare una nuova drink list ispirata al mondo del tè, abbinata ai bites dei fratelli Antonio e Vincenzo Lebano e ai lievitati dell’Executive Pastry Chef Stefano Trovisi.
Nei giorni di martedì e giovedì, fino al 19 dicembre, l'atmosfera sarà inoltre arricchita da un Dj Set.
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Questi ristoranti cinesi a Milano diventeranno i vostri preferiti

I ristoranti cinesi a Milano sono un classico che non tramonta mai. Resistono al passare del tempo e delle mode. Sono amanti fedeli che sanno che prima o poi torneremo. Negli anni, però, anche la cucina orientale in Italia è cambiata rispetto a quando eravamo adolescenti.
Oggi a Milano si trovano ristoranti cinesi di ogni tipo, addirittura con pietanze specifiche regionali. Se provate a chiedere a qualunque amico un consiglio, ognuno ve ne suggerirà di diversi, perché spesso ci si affeziona a quello più vicino a casa, che ci accompagna nelle serate di delivery invernale.
Di locali ce ne sono tantissimi, ovviamente. Noi abbiamo selezionati i nostri preferiti, diversi per tipo di menù, fascia di prezzo e cercando di soddisfare un po' tutte le zone di Milano.
** Tutti i nostri consigli sui ristoranti di Milano li trovate qui **
I più buoni ristoranti cinesi di Milano (secondo noi)
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Ta Hua, perché è amato dai VIP
È forse il più conosciuto, se non altro perché è il più amato dai vip. Si trova in zona Repubblica e propone cucina di Hong Kong. Il menù è lunghissimo e spazia dai dim sum a piatti più elaborati a base di gamberi, pollo, maiale, anatra.
Ma ha anche un'ampia possibilità di verdure saporitissime. Ideale per le tavolate che vogliono mettere i piatti palla al centro e assaggiare un po' di tutto.
Dove: via Gustavo Fara 15
Ba Restaurant, per la cucina tradizionale
Basterebbe il cognome Liu come garanzia per questo locale. A gestirlo è infatti Marco Liu, fratello di Giulia e Claudio (rispettivamente proprietari di Gong e Yio) e da più di dieci anni propone cucina tradizionale cinese dal gusto occidentale.
Ma non solo. Il menù negli anni si è evoluto cercando di offrire piatti sempre più contemporanei. Espressione perfetta di questa evoluzione sono i dim sum, che vantano una cucina a parte e che vengono preparati sul momento con ingredienti anche particolari (dal nero di seppia alla barbabietola allo zafferano, solo per fare un esempio).
L'impressione è che punti a portare la prima stella in Italia anche per la cucina cinese (come Yio ha fatto per quella giapponese).
Dove: via Raffaello Sanzio 22
Le Nove Scodelle, per chi ama il piccante della cucina del Sischuan
Se vi piacciono i sapori decisi, specie il piccante, non potete non conoscere quella che ormai è un'istituzione a Milano.
Il locale prende il nome proprio dal menù originario, che propone nove piatti principali (ci sono poi anche antipasti e primi), tutti ispirati alla cucina del Sichuan, una provincia sud-occidentale della Cina caratterizzata dall'amore per i peperoncini.
Ogni piatto è preparato con cura, in un ambiente informale, ma curato e accogliente. Assolutamente da provare gli spaghetti tirati a mano con salsa di sesamo e pepe del Sichuan.
Dove: viale Monza 4
Dou Asian Passion, fusion e dim sum
Non si tratta di un ristorante esclusivamente cinese, ma di un fusion che offre anche piatti tailandesi e giapponesi. La cucina è comunque di ispirazione orientale e anche in questo caso è possibile ammirare i maestri del dim sum all'opera in una cucina a vista separata.
Oltre ai ravioli, però (tra cui consigliamo di provare anche i bao con straccetti di maiale e cipolla caramellata), sono tanti i piatti che meritano un assaggio, come le melanzane agropiccanti, i gamberoni in pasta kataifi con crema di mango e gli udon.
Dove: Piazza Napoli 25
Wang Jiao, per chi ama i classici
Per soddisfare ogni zona, vi proponiamo un locale che è dislocato in più sedi della città. Noi abbiamo provato l'ultimo dei locali aperto da poco, quello in via Padova.
Anche in questo caso il menù è piuttosto ampio e contiene tutti i grandi classici della cucina cinese più contemporanea, compreso pollo (o gamberi) alla kongpao, udon con condimenti di vario tipo e tanti antipasti stuzzicanti.
Dove: location varie (Viale Col di Lana 14, via Felice Casati 7, Via Paolo Lomazzo 16, Via Padova 3)
Ristorante Singapore, uno dei primi ristoranti cinesi di Milano
Uno spazio nel cuore di chi scrive ce l'ha questo locale di quartiere, tra i primissimi ristoranti cinesi aperti a Milano. Qui il tempo sembra essersi fermato agli anni Ottanta, ma i piatti si mantengono sempre di ottima qualità.
È l'unico, dei tanti provati, che in menù propone le alghe fritte (buonissime!).
Dove: via Foppa 40
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Ristoranti a Milano dove mangiare bio, vegano, vegetariano o healthy

I ristoranti a Milano che hanno deciso di puntare sulla qualità degli ingredienti e sul rispetto dell'ambiente, trasformano l'esperienza culinaria in un'occasione per abbracciare uno stile di vita green e salutare.
Oltre ad offrire dei piatti buoni, sani e nutrizionalmente equilibrati.
Dagli stellati ai bistrot, ecco i ristoranti di Milano che offrono opzioni biologiche e sostenibili per ogni gusto e tutte le tasche.
** Tutte le nostre segnalazioni sui ristoranti di Milano più buoni e nuovi **
I ristoranti a Milano dove mangiare bio, vegetariano e vegano
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The Longevity Kitchen Bar & Bistrot
In questo locale, la cucina sana, la creatività, l'innovazione e il design convivono armoniosamente, trasformando il Bistrot in un luogo ideale per un'esperienza culinaria autentica.
Il format innovativo di healthy food è ispirato alle Blue Zone, regioni note per la longevità e il benessere. Il concetto di nutrire il corpo e la mente in armonia con il pianeta è al centro della sua cucina, con un menu, curato dallo chef Filippo Gozzoli. The Longevity Kitchen che fa parte del Gruppo Longevity composto da The Logevity Suite, il network di Biohacking & Antiage City Clinic europeo, e The Longevity SPA, la prima struttura wellness del marchio nata a Portrait Milano, dedicata al benessere fisico e spirituale.
Soulgreen
Con sette anni di esperienza, si distingue per la qualità dei suoi piatti vegetali e ora anche per quelli a base di pesce.
I fornitori selezionati offrono prodotti biologici provenienti da piccole aziende. Il nuovo menù presenta piatti raffinati e una selezione di formaggi vegani di alta qualità, accompagnati da cocktail aromatici, con e senza alcool.
Casa Bi
È stato da poco inaugurato in piazza Tre Torri a CityLife, questo nuovo format firmato dal gruppo Bioesserì che conta già due locali a Milano.
Cucina familiare e di tradizione sono i suoi must.
Una casa del gusto e dell’accoglienza, che evolve il format Bioesserì, ma allo stesso tempo segna una linea di continuità con l’approccio da sempre alla ricerca delle migliori materie prime e della qualità, proponendo una cucina sana e golosa allo stesso tempo.
Horto
Il progetto di questo locale è firmato dallo chef tre stelle Michelin Norbert Niederkofler, che ha portato la sua filosofia “Cook the Mountain” in versione urbana.
Qui la cucina segue la filosofia del “Tempo Etico”, con la selezione di materie prime stagionali e locali senza sprechi. Un approccio che ha valso al ristorante la Stella Verde Michelin per la sostenibilità.
Gli arredi sono realizzati con materiali naturali e di recupero, mentre le divise sono in tessuti riciclati, prodotte in collaborazione con realtà emergenti.
Si trova all’ultimo piano con terrazza di palazzo The Medelan in Piazza Cordusio.
Cerere
Situato in via della Moscova 24, è un luogo informale e accogliente, caratterizzato dall'uso di materiali di recupero e pezzi di design. La cucina che offre piatti creativi e sostenibili, si basa sul principio della filiera corta "dalla fattoria alla tavola".
L'interior, curato direttamente dai proprietari Giorgia Codato e Mauro Salerno, è caratterizzato dall'uso di materiali di recupero e pezzi di design raccolti durante i loro viaggi in Italia e presso rigattieri locali.
Ogni piatto, che segue il ritmo delle stagioni, è un'espressione di creatività, con preparazioni inusuali e accostamenti originali.
Organic Pizza and Food
Situato in Via Morigi, questo locale offre un menù a prevalenza biologica, che soddisfa diverse esigenze alimentari.
La pizzeria propone una vasta selezione di pizze biologiche, mentre la specialità della casa è un morbido pane all'avocado.
Centro Botanico
Situato nel cuore di Brera, è una boutique multifunzionale che include un'erboristeria, un minimarket biologico certificato e un bistrot accogliente.
Il menù varia ogni giorno e offre piatti vegetariani e vegani bilanciati, preparati con ingredienti biologici stagionali.
Panghea
È un ristorante vegano che, combinando veganismo, macrobiotica e filosofia Bhagavan Ramana, offre piatti caserecci e gustosi preparati con ingredienti freschi e locali, in parte biologici.
Il menù varia tra pranzo e cena, con proposte che cambiano quotidianamente. Nel pomeriggio si possono gustare delle ottime infusioni biologiche del Trentino o un calice di vino InVinoVegan.
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A caccia di VIP a Milano: ecco dove vanno a mangiare

Dove incontrare i VIP a Milano? Al ristorante ovviamente!
Di proprietà di qualche personaggio dello sport o dello spettacolo, o particolarmente amati per la loro riservatezza (e bontà dei menù), ci sono alcuni ristoranti che vantano spesso tra i commensali VIP di ogni genere e sorta: dalle grandi popstar internazionali a calciatori e attrici.
Ve ne riveliamo 8, prenotazione obbligatoria.
** Come ci si comporta in un ristorante stellato? Ecco l'ABC **
8 ristoranti di Milano dove incontrare i VIP
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Coraje di Agustina Gandolfo
Situato nel pittoresco dedalo di Brera, il ristorante di Agustina Gandolfo, modella e imprenditrice argentina, moglie del calciatore interista Lautaro Martinez, porta il nome di "Coraje", che in argentino significa "Coraggio".
Agustina, con oltre un milione e seicentomila follower su Instagram, appassionata di cucina salutare, ha realizzato il sogno di aprire un ristorante a Milano, a sua immagine e somiglianza, dove la parola d’ordine è “healthy”.
I piatti si ispirano alle tradizioni della Terra del Fuoco, combinandosi sapientemente con la cucina mediterranea.
L'innovativo ristorante, aperto dal mattino alla sera, offre la possibilità di gustare sapori e atmosfere in diversi momenti, dalla colazione al dopocena.
Nel locale sono stati mantenuti i dettagli originali come le travi di legno sui soffitti e il camino, che donano corpo e profondità a un ambiente arredato con stile moderno, dominato dal verde ottanio, l'oro e il rosa, che ricorda le patisserie parigine.
DaV Milano
Tra i ristoranti dove incontrare i vip, Vittorio è una certezza.
Tutti i vip, da Federica Pellegrini con il marito, Gerry Scotti, Michelle Hunziker e la figlia Aurora ed Eros Ramazzotti, (tanto per fare qualche nome) che frequentano regolarmente Da Vittorio a Brusaporto (Bg) ora, si possono incontrare anche incontrare da DaV Milano by Da Vittorio.
È il ristorante che ha aperto Bruna Cerea con i figli, all’ombra delle Tre Torri. Qui nel menù, si trovano le autentiche “istituzioni” che si assaggiano da Vittorio, come il pacchero, l’elefantino con patate al forno e pomodorini canditi.
Interessante è l’antipasto in condivisione, il CondiviDaV: 9 portate in formato sharing (carne, pesce e vegetariano) per accontentare tutti i palati al tavolo. E poi la pizza, napoletana, alla pala o gourmet.
Da Giacomo Milano
In questo ristorante, icona della gastronomia milanese, ci sono stati Jennifer Aniston, Barack Obama, i reali di Spagna, George Clooney, Brad Pitt e Madonna.
Da Giacomo Milano, ogni piatto è un'esperienza culinaria indimenticabile. Aperto nel 1958 e trasferitosi nella sua attuale sede nel 1989, il ristorante è stato disegnato da Renzo Mongiardino e si ispira alle trattorie milanesi di inizio secolo.
È un punto di riferimento per gli amanti del buon cibo e del raffinato stile milanese.
Le sue pareti raccontano storie di celebrità internazionali che hanno gustato i piatti prelibati e i vini pregiati che caratterizzano il locale.
Penelope a Casa
Uno dei ristoranti più frequentati ed amati dai VIP, dove la parola d’ordine è eleganza. Qui è possibile incontrare Luca Argentero, Chiara Ferragni, Barbara D’Urso e tanti altre celebrity.
Immerso nel cuore pulsante di Milano, il ristorante accoglie i suoi ospiti in un ambiente sofisticato e accogliente, dove ogni dettaglio è curato con estrema attenzione per creare un'esperienza indimenticabile.
I soffitti alti e i lampadari in cristallo conferiscono al locale un'eleganza senza tempo, mentre il dehors esterno, circondato da piante, offre un'oasi di tranquillità nel cuore della città.
La cucina di Penelope a Casa, un angolo di Abruzzo a Milano, è una festa per i sensi, con piatti che esplorano le tradizioni culinarie italiane con un tocco di innovazione e creatività.
Dal pesce alla carne, ogni piatto è un capolavoro di sapori equilibrati e ingredienti di prima qualità, preparati con maestria dallo chef e il suo team.
Quintalino, Alessandro Cattelan
È già frequentato da vip, da Antonella Clerici, Andrea Pirlo e l'attore Claudio Santamaria, il primo “fast food quality" appena aperto in pieno centro a Milano.
Gli ideatori sono la star internazionale della macelleria Dario Cecchini, l’imprenditore, volto televisivo Francesco Panella, il conduttore, autore televisivo e radiofonico Alessandro Cattelan e Vittorio De Rosa, erede della famiglia Moretti - De Rosa, istituzione nel mondo del vino e dell'ospitalità.
Cecchini ha introdotto i suoi burger di manzo, protagonisti di quattro panini - denominati semplicemente “1”, “2”, “3” e “4” e toast con fegato e salsicce.
The Meatball Family - Diego Abbatantuono
È una comunità culinaria dedicata interamente alle polpette. È stato Diego Abbatantuono a dare vita a questa catena di ristoranti che celebra la polpetta tradizionale italiana, offrendo oltre 40 varianti di questo classico piatto.
A Milano ci sono tre sedi: sui Navigli, a City Life e in Stazione Centrale. Le opzioni sono tantissime, a base di carne, pesce e vegetariane, e, non poteva mancare il piatto "Eccezziunale", che presenta ben 36 polpette, ciascuna con un sapore unico.
Ceresio 7 Pools & Restaurant
Il ristorante, uno dei preferiti di Belen Rodriguez e di molti altri VIP. Situato in via Ceresio, è un'oasi culinaria situata sulla spettacolare terrazza del palazzo storico dell’Enel, sede principale del gruppo Dsquared2.
Frutto di un progetto all'avanguardia, gli stilisti Dean e Dan Caten hanno collaborato con lo studio di architettura Storage per la progettazione architettonica e con lo studio di interior design Dimore Studio per gli interni.
La sala interna, con vista sul moderno skyline del nuovo centro direzionale e delle Varesine, è impreziosita da due splendide piscine e una terrazza panoramica che consente agli ospiti di apprezzare le creazioni dello Chef Elio Sironi anche all'aperto, immersi nel verde circostante.
Un luogo dove l'eccellenza culinaria si fonde con il lusso e lo stile, creando un'esperienza indimenticabile
El Gaucho – Javier Zanetti
Qui si incontrano tanti calciatori e non solo. Situato lungo i Navigli di Milano, il ristorante El Gaucho è una vera e propria icona culinaria, grazie alla proprietà del mitico Javier Zanetti.
Questo luogo, che incarna l'anima e la tradizione della cucina argentina, accoglie i suoi ospiti in un'atmosfera accogliente e familiare, dove l'eleganza si fonde armoniosamente con l'autenticità. Le pareti raccontano storie di calcio e di passione per la gastronomia, trasmettendo un'energia unica che permea l'intero locale.
La cucina è una celebrazione dei sapori argentini, con piatti tradizionali come le empanadas de carne e la parillada mixta.
La passione e l'impegno di Javier Zanetti si riflettono in ogni dettaglio del ristorante e, la sua presenza conferisce a El Gaucho un'aura di autenticità e nobiltà, rendendolo un luogo di incontro per gli amanti della buona cucina e dello sport.
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Cosa fare a Milano: cinema, mostre, eventi e appuntamenti di Giugno

Cosa fare a Milano a Giugno?
Mentre esplode l'estate sono tantissime le iniziative in città, alla faccia delle zanzare pronte a colpire.
Abbiamo riassunto in un unico posto tutto quello che c'è da fare a Milano a Giugno da un punto di vista culturale, culinario e festaiolo.
Tra mostre d'arte, eventi, appuntamenti, e nuovi locali da scoprire non avrete che l'imbarazzo della scelta.
Cosa fare a Milano a Giugno
(Continua sotto la foto)
L'esperienza immersiva di Van Gogh
Dopo un enorme successo in tutto il mondo Van Gogh: The Immersive Experience arriva a Lampo Scalo Farini dal 1° giugno (fino a Dicembre): un viaggio sorprendente tra le opere di uno dei più grandi geni artistici del XIX secolo, tra campi di girasoli e mandorli in fiore in cui muoversi letteralmente grazie all'ausilio della tecnologia e della realtà virtuale.
E preparatevi a un'esperienza realmente immersiva: 60 proiettori animano 350 capolavori di Van Gogh visibili a 360° su una superficie di 2000 metri quadrati tra pavimento, pareti e soffitto.
Ma non solo. Grazie a un visore di realtà virtuale si può vivere “Un giorno nella vita dell’artista”: un’esperienza multisensoriale di 10 minuti che ci trasporta all'interno dei quadri più famosi del maestro olandese (come La camera di Vincent ad Arles e la Notte stellata sul Rodano) e scoprirne l’ispirazione e il dietro le quinte passeggiandoci attraverso.
A quel punto, ispirati da tanto colore e come ricordo della mostra, potrete anche realizzare il vostro quadro, con proiettore, basi da colorare e pastelli a cera nell'apposita area denominata “Colora ed esponi”.
Helmut Newton Legacy a Palazzo Reale
Ultimi giorni per andare nelle sale di Palazzo Reale a Milano a godere dell’ampia retrospettiva dedicata a HELMUT NEWTON LEGACY in occasione del centesimo anniversario della nascita del fotografo (Berlino, 1920 – Los Angeles, 2004) e posticipata a causa della pandemia.
La mostra, visitabile fino al 25 giugno 2023, è curata da Matthias Harder, direttore della Helmut Newton Foundation, e da Denis Curti, e ripercorre attraverso 250 fotografie, riviste, documenti e video l’intera carriera di uno dei fotografi più amati e discussi di tutti i tempi.
Accanto alle immagini iconiche, un corpus di scatti inediti, presentati per la prima volta in Italia, svelerà aspetti meno noti dell’opera di Newton, con un focus specifico sui servizi di moda più anticonvenzionali.
Polaroid e contact sheet permetteranno di comprendere il processo creativo che si cela dietro alcuni dei motivi più significativi del lavoro di Newton, mentre pubblicazioni speciali, materiali d’archivio e dichiarazioni del fotografo consentiranno di ricostruire il contesto nel quale è nata l’ispirazione di questo straordinario artista.
Guy Bourdin all'Armani/Silos
Fino al 31 Agosto all'Armani/Silos è in mostra Guy Bourdin: Storyteller, un omaggio all’opera del fotografo francese, nata dall’idea di raccontarne l’intento compositivo e narrativo, al di là della provocazione da sempre associata al suo lavoro.
Sulla scia di Alfred Hitchcock ed Edward Hopper, un regista e un artista che ammirava molto, Guy Bourdin è stato essenzialmente uno storyteller, capace di racchiudere interi romanzi, di preferenza gialli o noir, in un singolo scatto.
In mostra si trovano cento fotografie che Giorgio Armani insieme a The Guy Bourdin Estate ha selezionato tra scatti iconici e immagini meno note.
L’uso dei colori saturi – tratto distintivo dello stile di Bourdin – è esplorato attraverso intere sale dedicate a rossi, verdi e rosa, così come la sua abilità nel gioco con la forma decostruita, in particolare con i manichini, e la sua inconfondibile idea di composizione.
Ventuno fotografie in bianco e nero mostrano come la capacità espressiva di Bourdin sia immediatamente percepita anche con il più semplice dei contrasti.
Una sezione esplora l’amore di Bourdin per il cinema, elemento centrale della sua creatività, e presenta una selezione di fotografie di campagne pubblicitarie che mostrano quelle che sembrano scene del crimine o inseguimenti della polizia, e che riportano alla fascinazione per Alfred Hitchcock e al tema della “trama misteriosa”.
Il ristorante da provare: la cotoletta di CotoliAMO
Sotto la guida dello Chef Paolo Ghirardi CotoliAMO, il nuovo gastro bistrot dell’Hotel Hilton Milan, è l’imperdibile new entry tra i ristoranti milanesi in città, dal sapore locale e il mood internazionale: il concetto di «Cotoletta» infatti definisce il ristorante, che affonda le sue radici nell'autentica tradizione della cotoletta alla milanese, ma il menù del ristorante è anche un viaggio attraverso la cucina regionale del nord Italia e porta alla riscoperta di ingredienti genuini e ricordi di sapori antichi.
Dato il nome del ristorante, tra i piatti della cucina meneghina non poteva mancare la famosa “Orecchia d’Elefante”, un capolavoro della cucina del capoluogo lombardo, cucinata secondo tradizione con burro chiarificato aromatizzato alla salvia che crea la giusta croccantezza, e servita con pomodorini e sottili sfoglie di patate fritte.
Ma non pensate che sia così facile ordinare: nel menù delle cotolette - perché sì, hanno un menù dedicato - se ne trovano di ogni tipo, da quella farcita con taleggio e funghi porcini a quella con pomodori e olive taggiasche, passando per la sottilissima e quella senza glutine, al croccante di mais, gratinata con prosciutto e formaggio.
Non solo pranzi e cene: per l’aperitivo, il CotoliAMO Lounge Bar propone una lista di signature spritz realizzati su misura e una selezione di cocktail, da quelli più classici a quelli esclusivi come, per esempio, l’imperdibile gin tonic realizzato con il Gin CotoliAMO: un London dry gin speciale realizzato con un mix di ginepro insieme alle migliori botaniche italiane.
L'ingrediente segreto? Ovviamente, lo zafferano, in omaggio alla cucina lombarda del gastro bistrot.
Gli eventi del Pride
Il 24 Giugno ci sarà la parata del Milano Pride, la manifestazione dell’orgoglio LGBTQIA+ della città di Milano: una festa di libertà organizzata dal CIG Arcigay Milano in collaborazione con le associazioni del Coordinamento Arcobaleno.
Lungo tutto il mese però sono molteplici gli eventi legati al Pride Month, un calendario di iniziative legate al mondo LGBTQIA+ in programma dall'1 al 30 giugno, organizzati e promossi da istituzioni, realtà commerciali, altri enti e associazioni.
** Qui trovi tutti gli eventi in calendario per il Milano Pride **
Tra gli altri, dall'8 giugno all’8 luglio 2023, andrà in scena ORGOGLIO PORTA VENEZIA, un evento inclusivo e partecipativo, aperto a tutte le persone che vogliono sostenere i diritti LGBTQQIA+ e lottare contro l'omofobia, la transfobia e la discriminazione di genere.
Uno spazio volutamente aperto alla visibilità, all’ascolto e al supporto delle persone che vivono in situazioni di marginalità, di isolamento o di discriminazione con un calendario ricco di appuntamenti dedicati alla celebrazione dell’inclusività e della diversity.
L’opening è previsto l’8 giugno con un grande party diffuso powered by Absolut che coinvolgerà l’intera area di Porta Venezia, colorata da centinaia di rainbow flag realizzate con il supporto di MTV Italia: locali, bar, ristoranti e shop protagonisti dell’Associazione Commercianti Porta Venezia Rainbow District accoglieranno il pubblico con dj set, performance, progetti speciali e un drink dedicato ad Orgoglio Porta Venezia a base Absolut Vodka.
Tra gli appuntamenti in programma ci saranno anche due momenti sportivi non competitivi e aperti al pubblico: la corsa collettiva Run Like a Unicorn tra gonfiabili e lustrini e il Rainbow Beach Volley nei Giardini Pubblici Indro Montanelli domenica 2 luglio.
Correre e giocare fianco a fianco per raggiungere un unico obiettivo: sensibilizzare sui diritti delle persone, parlare di diversità, inclusione e supportare le organizzazioni che lavorano per promuovere i diritti LGBTQQIA+.
Concerti e festival musicali
L'estate 2023 sarà ricordata come quella del grande ritorno dei concerti e della musica dal vivo a Milano. Se già nel 2022 si era tornati a godere dei concerti con una certa serenità, saranno giugno e luglio di quest'anno a superare ogni record.
** I festival musicali più belli dell'estate (in Italia ed Europa) **
San Siro è la zona della città che maggiormente sarà interessata dai live di artisti italiani e internazionali, sia per lo stadio, sia per l'adiacente Ippodromo SNAI che ospiterà uno dei festival più amati d'Italia.
** I concerti più belli dell'estate a Milano **
Gli imperdibili? I Colplay saranno a San Siro il 25, 26, 28 e 29 giugno per il Music Of The Spheres World Tour.
Stessa location anche per Tiziano Ferro, che si esibirà a San Siro il 15, 17 e 18 giugno per recuperare gli show saltati e presentare anche il nuovo album Il mondo è nostro.
I più importanti nomi dello star system mondiale della musica hanno poi scelto Milano per portare il loro sound ai fan italiani (e non solo) sul palco degli I-Days 2023, il festival che si terrà all'Ippodromo SNAI tra giugno e luglio.
Una lineup che accontenta tutti e che vedrà protagonisti Florence and the Machine, Rosalìa, Paolo Nutini, Red Hot Chilli Peppers, Travis Scott, Liam Gallagher e Arctic Monkeys.
Tutte le date e la line up completa sono disponibili sul sito della manifestazione.
La Lettura Intorno – BookCity tutto l’anno
La Lettura Intorno – BookCity tutto l’anno è il nuovo progetto di promozione della lettura nei quartieri milanesi, ideato da BookCity Milano con Fondazione Cariplo; raccoglie l’eredità del precedente programma La Lettura Intorno e lo amplia su scala cittadina, mettendo in campo, nei diversi quartieri, attività partecipative mirate alla diffusione del libro per contrastare i fenomeni di abbandono delle abitudini di lettura, soprattutto tra i giovani.
L’iniziativa si articola secondo due principali linee d’azione: Letture di prossimità, per portare incontri, letture e presentazioni nei nove Municipi milanesi, attraverso l’istituzione di presidi fisici sul territorio, in collaborazione con il Sistema Bibliotecario di Milano; e Letture di crescita, che prevede l’organizzazione di iniziative di promozione del libro nelle scuole, in collaborazione con i docenti, a partire dal prossimo anno scolastico.
Il primo weekend di La Lettura Intorno – BookCity tutto l’anno prevede letture ad alta voce tratte da brani scelti appositamente da Marco Balzano, in tutti i presidi cittadini, nel pomeriggio di sabato 10 giugno a partire dalle 16.30: nel giardino della Biblioteca Sormani, letture tratte da Di che colore è la libertà di Roberto Piumini; nel giardino della Biblioteca Oglio letture tratte da Blu, un'altra storia di Barbablu di Beatrice Masini; nel giardino della Biblioteca di Baggio letture tratte da Il Mago di Oz di Frank Baum; alla Libreria Popolare di via Tadino letture tratte da Rughe di David Grossman; nel giardino di mosso letture tratte da L’arte di essere normale di Lisa Williamson; alla Centrale dell’Acqua letture da Ero cattivo di Antonio Ferrara; nel giardino del Teatro Bruno Munari letture da L’inventore di sogni di Ian McEwan; alla Grande Fabbrica delle Parole letture da Filastrocche. Gelsomino nel paese dei bugiardi di Gianni Rodari; da Pacta . dei Teatri letture da Harry Potter e la pietra Filosofale di J. K. Rowling.
Il fine settimana prevede anche due incontri rivolti ai bambini nella nuova biblioteca condominiale LeggerMente, in via Capraro 1: sabato alle 10.00 l’incontro Metodo Caviardage: scopri la poesia che è in te, a cura di Elena Mazzariello, alla scoperta della poesia a partire dalla lettura condivisa di un albo illustrato, pensato per giovani lettori e lettrici dai dieci anni in su; domenica alle 10.00 l’evento Kamishibai, una lettura con teatrino e attività di laboratorio manuale, per bambini e bambine tra i cinque e i dieci anni.
Domenica 11 giugno a partire dalle 10.00 il weekend prosegue con L’estate… con un libro in mano, la festa delle LIM – Librerie Indipendenti di Milano, che festeggeranno il loro decimo anniversario alla Biblioteca Chiesa Rossa, in via San Domenico Savio 3, riunendosi nella libreria all’aperto più grande della città e offrendo una giornata di dialoghi, laboratori, letture e musica.
La due giorni si concluderà domenica alle 18.30 nel Parco di Cascina Merlata - UpTown con il terzo incontro del ciclo Parole in giardino, un’iniziativa di BookCity Milano in collaborazione con il magazine Gardenia, ideata per portare libri e letture ad alta voce in alcuni dei giardini e dei parchi più belli di Milano: l’appuntamento avrà inizio al Fontanile del Parco, da dove partirà una passeggiata in compagnia dell’architetto Valeria Lorenzelli, district manager di UpTown, che racconterà la storia del luogo. La passeggiata si concluderà a Cascina Merlata, dove si terrà il dialogo tra la Direttrice di Gardenia Emanuela Rosa-Clot e la scrittrice Rosa Teruzzi, autrice del libro Il valzer dei traditori. A seguire sono previste alcune letture ad alta voce di brani scelti tratti dal libro, a cura dei lettori volontari del Patto di Milano per la lettura - Area Biblioteche del Comune di Milano.
L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria, sul sito bookcitymilano.it.
La salute parte dal cervello, al parco BAM
Lundbeck Italia e BAM - Biblioteca degli Alberi Milano, un progetto di Fondazione Riccardo Catella rinnovano la loro collaborazione per promuovere e tutelare la salute del cervello, con un evento interamente dedicato all’emicrania inserito nel palinsesto culturale del parco, che ha ricevuto il patrocinio del Comune di Milano.
Domenica 11 giugno 2023 dalle ore 17:00 alle ore 20:30 al parco Biblioteca degli Alberi Milano, l’emicrania sarà protagonista di un pomeriggio ricco di iniziative gratuite e rivolte a tutti.
I prati di BAM diventano una piazza di confronto e condivisione per aumentare la consapevolezza su questa patologia e aiutare le persone che vivono con emicrania a uscire dall’invisibilità all'urlo di #CambiaLaTuaRelazioneConLemicrania.
Il pubblico avrà la possibilità di partecipare a dei colloqui informativi gratuiti con esperti per conoscere meglio questa patologia.
Alle ore 19.00 si terrà un talk moderato da Raffaella Cesaroni, giornalista e conduttrice di SKY TG24, con un ospite d’eccezione: l’attrice, conduttrice e scrittrice Chiara Francini.
Tra le attività del pomeriggio anche i BAM Workshop KIDS and Adults: laboratori nei quali si rifletterà sul rapporto tra un’alimentazione corretta e uno stile di vita sano e si sperimenteranno pratiche di mindfulness, utili alleati per migliorare il proprio rapporto con l’emicrania.
Gli incontri sono prenotabili sul sito della campagna, fino ad esaurimento posti.
MIEZ’A VIA
Mercoledì 21 giugno, dalle ore 18.00 in poi, Voiello porta in strada le vibrazioni della cultura partenopea con street gastronomy a cura dello chef stellato Lino Scarallo, performance musicali e tante soprese, per presentare un nuovissimo formato di pasta, La Gran Penna Ruvida: nè liscia né rigata ma ruvida che è una poesia, realizzata con solo Grano Aureo 100% italiano e trafilata al bronzo.
Dalle ore 19.00 al piano terra della facciata di un palazzo dell’Alzaia Naviglio Pavese, al civico 2, i milanesi potranno provare il piacere esuberante della pasta nella street gastronomy Voiello: ricette gourmet ideate per Voiello da Lino Scarallo, Chef stellato di Palazzo Petrucci (NA).
Per partecipare alla degustazione, basterà registrarsi online al sito voiello.it/miezavia o accedere alla registrazione tramite QR code posizionati nelle installazioni situate nei pressi della location dell’evento, nei giorni precedenti all’evento o la sera stessa.
Per chi avrà effettuato la registrazione, sarà possibile ritirare gratuitamente – fino ad esaurimento scorte – una tote bag brandizzata, contenente una confezione de la Gran Penna Ruvida.
Dalle 21.30 i balconi del palazzo di Alzaia Naviglio Pavese 2 si trasformeranno in palcoscenici inediti per il vertical show di DADA’ e Livio Cori, due amatissimi artisti che hanno proprio a Napoli le loro radici.
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Dove mangiare al Fuorisalone? Ecco la risposta (distretto per distretto)

Il Fuorisalone è anche un momento per prendersi una pausa di gusto a tavola, un modo per conoscere la città attraverso i suoi ristoranti più caratteristici, che in questo momento dell’anno diventano dei meritati momenti di ricarica prima procedere con nuovi itinerari.
** Fuorisalone 2023: mini guida di cosa vedere distretto per distretto**
** I più buoni ristoranti di pesce di Milano (secondo noi) **
** Dal brunch al dopocena: i nuovi locali e ristoranti da provare a Milano **
TheFork ha creato una mappa gastronomica nei 5 distretti più famosi del Fuorisalone; tra trattorie storiche e indirizzi più contemporanei, questa selezione distretto per distretto ci connette con la cucina di Milano.
Dove mangiare in Brera
Nel cuore del Brera Design District ristoranti gourmet, argentini e mediterranei tutti con un unico denominatore: il romanticismo.
Dove mangiare in Zona Tortona
Tortona, uno dei distretti più camminati della Design Week, propone locali molto conviviali perfetti per pranzi e cene in compagnia di amici:
Dove mangiare in Zona Durini
Nell’epicentro del design contemporaneo Milano Durini Design, è possibile fare una tappa da:
Dove mangiare nelle 5Vie
Anche il distretto più antico della città a forma di stella, 5 Vie offre a due passi dal Duomo, ottime soluzioni:
Dove mangiare in Zona Isola
Infine, Isola, una delle zone di Milano che ha cambiato più velocemente il proprio volto, TheFork consiglia di fermarsi da:
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9 ristoranti originali a Milano da provare ASAP

Se siete in cerca di locali e ristoranti originali a Milano non avete che l'imbarazzo della scelta.
Eleganti, alla moda, stellati, o di street food: i ristoranti originali a Milano lo sono sia per il cibo proposto che per la loro location.
** Nuovi locali e ristoranti da provare a Milano **
Per vivere un’esperienza diversa e fuori dal comune ci sono quelli di attualità, che propongono insetti in diverse ricette, i vegani gourmet o quelli che hanno un menù monocibo. Ma anche un ristorante allestito in prigione e uno in cui si mangia in compagnia di gatti da coccolare.
Che cerchiate locali dagli arredi inaspettati o atmosfere vintage ecco i nostri ristoranti originali preferiti di Milano, per esperienze fuori dal comune.
Ristoranti originali a Milano: 9 indirizzi da scoprire
(Continua sotto la foto)
Horteria
Si trova in via della Moscova 24, questo locale che propone una cucina autentica, green, senza essere vegana o vegetariana, con una selezione di prodotti a filiera cortissima.
Il nome stesso del locale è un chiaro richiamo alla genuinità dei prodotti dell’orto di casa.
La sala, intima e raccolta, vive di un’atmosfera propria: piante, legno, argilla emergono in un contesto dalla forte espressività.
L’attenzione per la sostenibilità e lo spiccato senso creativo contraddistingue anche la carta dei vini e dal menù, realizzati saggiamente con il riutilizzo di scarti alimentari.
Nori Way
Si trova a Milano il primo locale di sushi vegano di tutta Italia.
Nori Way riesce a presentare i famosi piatti della cucina asiatica in chiave vegetale senza occidentalizzarne i sapori, restando fedele ai gusti originali.
Salmone, tonno e gamberi vengono riproposti grazie a prodotti a base di acqua, tapioca o fecola di patate, resi identici agli originali per aspetto, sapore e consistenza.
Mediante poi marinature studiate appositamente, il sapore unico che acquistano si snoda fra i vari piatti del menù, per un’esperienza dedicata all’alimentazione di tutti.
InGalera
Il primo ed unico ristorante in Italia, realizzato in un carcere, aperto al pubblico sia a mezzogiorno che alla sera, in cui lavorano gli ospiti del carcere di Bollate detenuti, seguiti da uno chef e un maître professionisti, dove imparano o hanno già imparato la lavorazione dei cibi.
Il ristorante nasce per offrire ai carcerati, regolarmente assunti, la possibilità di riappropriarsi o apprendere la cultura del lavoro, un percorso di formazione professionale e responsabilizzazione, mettendoli in rapporto con il mercato, il mondo del lavoro e la società civile.
Inoltre, grazie alla sezione carceraria dell'Istituto Alberghiero Paolo Frisi di Milano presente nella II Casa di Reclusione Milano Bollate, i detenuti studenti possono svolgere InGalera lo stage obbligatorio per il conseguimento del diploma alberghiero.
Pane e Trita
Qui si può mangiare il grillo cheeseburger, il primo hamburger con farina di grillo.
Si tratta di una catena di ristoranti, presente in via Muratori a Milano e in Brianza.
Il panino è di un colore verde brillante (che non dipende dal grillo ovviamente) ed è arricchito da scamorza fusa, patate croccanti, cavolo viola e una speciale salsina.
L’hamburger invece ha un impasto a base di farina di grillo, fagioli cannellini, olio di semi di girasole, patate al vapore e pane grattugiato. Non contiene nessun tipo di carne convenzionale ed è caratterizzato da un’alta concentrazione di proteine.
** Perché tutti parlano della farina di grillo e cosa vale la pena saperne **
La farina di grillo, infatti, è molto ricca di sodio, ferro, fosforo, vitamina B12, calcio, fibre e proteine.
Crazy Cat Cafè
Questo locale nasce da un grande amore, quello per i gatti, e un’esperienza indimenticabile in un Neko Café ad Osaka, in Giappone.
Nell’ottobre del 2015 apre così a Milano il primo ed unico Cat Café della Lombardia che vuole ricreare l’atmosfera intima dei neko café giapponesi, adattandola però ai ritmi e allo stile di vita italiani, dove i padroni assoluti sono i nove gatti che abitano all’interno del locale.
Ideale per un caffè, pranzo e aperitivo
Mi Casa Toasteria
Un locale tutto dedicato ai toast in tantissime varianti, dalle classiche alle vegane, dalle salate alle dolci ma non solo.
Si mangiano in un locale dal dal sapore retrò, con in sottofondo le note dei grandi classici della musica italiana.
Gli ingredienti sono 100% made in Italy e si affidano al loro panettiere di fiducia per avere pane fresco tutti i giorni.
Ristorante ATMosfera
L’idea dell’omonima azienda del trasporto pubblico milanese è stata quella di utilizzare dei vecchi tram dismessi per adibirli a veri e propri ristoranti su rotaie.
Si tratta di una cena unica e particolare in quanto diversamente da come si è soliti consumare il pasto, in questo caso la cena si consuma in movimento.
A bordo del tram, oltre a godersi l’atmosfera senz’altro particolare, si avrà anche la possibilità di ammirare le bellezze di Milano dal finestrino.
La cena è prenotabile sul sito ufficiale, mentre la partenza e l’arrivo sono in Piazza Castello, nel pieno centro di Milano.
Altatto
È un’esperienza di alta cucina vegetariana e vegana, questo ristorante milanese, tutto al femminile, che ha fatto del rispetto per la terra e della micro-stagionalità il suo mantra.
Propone un percorso gastronomico che nasce dal rispetto per la terra, per il lavoro artigianale e manuale, per le stagioni e per i prodotti del territorio.
Alla guida del ristorante Cinzia, Giulia e Sara, conosciutesi lavorando fianco a fianco da Joia Milano.
Il consiglio è di concedersi il menu degustazione, per un vero e proprio viaggio onirico tra sapori, consistenze che comprende una piccola pasticceria che conquista al primo sguardo.
Entonote
L'Entoexperience è un percorso di avvicinamento alla scoperta dell’insetto nel piatto attraverso un'esperienza gastronomica e interattiva, unica nel suo genere.
Nelle cene di Entonote ogni piatto arricchito di insetti, viene accompagnato da alcune schede che ne raccontano nutrienti e le risorse per allevarli, paragonandoli ad esempio a carne, prodotti animali e vegetali che hanno caratteristiche simili.
Gli insetti sono una fonte alimentare con un impatto ambientale decisamente più basso, dato che hanno bisogno di meno acqua, cibo, rispetto agli altri animali da allevamento e producono minori emissioni
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