Un viaggio (gastronomico) a Copenhagen sulle tracce di The Bear

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Tra dolci d’autore, piatti insoliti e alta cucina: il nostro tour gastronomico a Copenhagen con Disney sulle orme di The Bear

Per l’uscita della quarta stagione di The Bear, acclamata serie ambientata nell’affascinante (per quanto frenetico) mondo dell’alta cucina, Disney Plus ha organizzato un viaggio a Copenhagen sulle tracce di Marcus, il pasticciere che in uno degli episodi più apprezzati della serie va proprio nella capitale danese per formarsi con gli esperti del settore.

Copenhagen è considerata da molti uno dei più importanti hub culinari globali, nota per la sua anima sperimentatrice e una particolare attenzione alla sostenibilità.

Il tour è iniziato in una delle sedi di Hart Bageri, un’eccellenza della pasticceria, dove Lionel Boyce, l’attore che interpreta Marcus, è venuto a formarsi in preparazione per il suo ruolo. La COO e Direttrice Creativa Talia Richard-Carvajal ci ha spiegato il loro approccio, basato su craftsmanship e stagionalità, e ci ha dimostrato come realizzano il loro best-seller estivo fatto con succosissime fragole locali. Una prelibatezza che abbiamo poi potuto degustare dopo un tour (top secret) del loro laboratorio di avanguardia.

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In seguito, siamo andati da Noma, uno dei ristoranti di alta cucina più noti al mondo, soprattutto per la sua filosofia, fondata sull’idea di ridurre al massimo gli sprechi e di usare il più possibili prodotti locali.

Questo vuol spesso dire ingegnarsi, ricorrendo a metodi diversi come la fermentazione e a ingredienti meno noti per sostituire quelli che non crescono nella zona. 

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Dopo una breve introduzione al processo di fermentazione, ci siamo cimentati nella produzione del nostro proprio barattolo di “peaso”, una versione del miso realizzato con piselli gialli locali (“peas” in inglese, da cui il gioco di parole).

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Nella loro serra ci hanno presentato Noma Projects, iniziativa pensata per allargare l’esperienza del ristorante ad un pubblico più ampio attraverso corsi, ricette, eventi e prodotti da acquistare.

Qui siamo stati accolti con un delizioso cono di lumache e una selezione di salse e condimenti gustosi quanto improbabili. Indimenticabili la corn yuzu hot sauce e l’aceto di rose selvatiche

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Ci siamo imbarcati su un battello dove Rosio Sanchez, ex capo pasticciera di Noma e fondatrice delle taquerie Hija de Sanchez (che fa una comparsa nella serie), ci ha accolti per parlarci della sua esperienza nel mondo della cucina, dell’idea di voler tornare alle sue radici messicane integrando tutte le sue esperienze a livello internazionale, di come ci sia bisogno di ristoranti di tutti i livelli, dai posti “veraci” e accessibili a quelli più elaborati e sperimentali, che si rafforzano a vicenda e arricchiscono il panorama culinario locale e globale. 

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La chef ha anche fatto un’interessante osservazione sul parallelo tra il suo mondo e quello dello spettacolo. Gli attori, come gli chef, studiano e si dedicano a perfezionare le loro competenze, cercando di restare calmi e sereni in ambienti spesso caotici.

E Sanchez sembra aver trovato un buon equilibrio. A sentirla, la sua vita appare bilanciata quanto i suoi piatti, come la tostada di tonno che ci ha servito sulla barca. Una croccante tortilla di mais ricoperta di una fresca, aromatizzata e leggermente piccante tartare di tonno, un po’ di crème fraiche, qualche spezia e delle sfiziose cavallette a dare quel crunch e un lieve sentore affumicato.

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Scesi dalla barca e salutata al volo la famosa statua della Sirenetta, ci siamo diretti verso il centro della città, dove abbiamo visitato la nuova sede di Poulette, locale reso noto non solo da The Bear ma anche dalla pop star Dua Lipa che l’ha recentemente incluso nella sua personale guida di Copenhagen. 

Sul menu ci sono solo due cose: un panino al pollo e uno al tofu. I fondatori, Jesper Emil Norrie e Martin Ho, continuano a servire i loro panini tutti i giorni, nonostante l’immenso successo del locale. Sono chiaramente innamorati del loro lavoro e credono a pieno nel loro prodotto, frutto di assidue ricerche per trovare ingredienti, proporzioni, fornitori e sistema perfetti. 

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Hanno tenuto a ribadire che il panino al tofu non è semplicemente una versione vegetariana di quello al pollo, ma un piatto a sé, anch’esso frutto di accurati studi. Per metterlo a punto, Martin si è ispirato a un piatto tipico taiwanese, il mapo tofu (infatti la densa e saporita salsa marrone ricorda proprio quello) declinandolo in un formato adatto ad un panino. Il risultato è un connubio incredibile di gusti e texture che difficilmente dimenticheremo.

Jesper ha parlato dell’idea di sapersi fermare quando hai trovato la ricetta o la formula giusta per te. Ci vuole molta sicurezza. Come un pittore che deve sapere quando fermarsi, non aggiungere più pennellate perché il quadro è completo.

Forse è proprio per questo che su questioni come la piccantezza non scendono a compromessi. Non esiste la versione mild anche se, come notano loro stessi, i Danesi non sono abituati a mangiare cibo spicy. Per venir loro incontro hanno deciso di includere tra le loro bibite dei cartoncini di latte al cioccolato, bevanda molto amata dai locali, con una doppia funzione antinfiammatoria e rassicurante. 

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Dopodiché ci siamo presi una piccola pausa dal cibo (reale) per andare a vedere al cinema una proiezione in anteprima mondiale del primo episodio della quarta stagione di The Bear, ora disponibile su Disney Plus

Dopo una passeggiata nei giardini reali, sempre sulle tracce di Marcus, siamo approdati nella piazza centrale di Kongens Nytorv e più precisamente al pølsevogn, lo stand di hot dog al quale fa visita. Qui abbiamo assaggiato uno degli street food più tipici del paese, che si distingue dall’hot dog americano per i condimenti, di nuovo molto saporiti, in particolare il generoso carico di cetriolini e cipolla fritta.

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Infine, il tour si è concluso con la visita alla barca dove Marcus risiede durante il suo soggiorno, che è davvero un Airbnb - un formato comune lì per chi vuole una sistemazione diversa dal solito hotel.

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Ma la giornata non era ancora finita. Dopo una pausa in hotel, era il momento della a cena. Siamo stati accolti in una location mozzafiato, una casetta gialla in un grazioso giardino sul confine con Christiania, la famosa “città libera” all’interno della città. 

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Note di musica jazz sullo sfondo, abbiano iniziato ad assaporare dei cocktail customizzati dagli esperti mixologist di Lago, uno dei top cocktail bar della città. Quando è arrivato il momento di mettersi a tavola, eravamo un po’ preoccupati di non riuscire a ingerire molto altro dopo una giornata passata a mangiare. 

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Ma questa paura è subito evaporata, prima ancora che arrivasse l’antipasto. Un morso del fresco pane fatto in casa è bastato a riaprirci lo stomaco per assaporare la cena composta da cinque portate (vere opere d’arte) a base di pesce e freschi ingredienti locali, accompagnate da tre vini danesi: una bollicina, un rosé e un vino dolce per il dessert. E poi, ovviamente, altri cocktail! Per concludere in bellezza una giornata indimenticabile.

Credits: foto courtesy of Disney Plus

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Grace La Margna: un nuovo indirizzo del lusso alpino a St Moritz

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A Saint Moritz arriva Grace La Margna, nuovo boutique hotel che unisce passato Art Nouveau e lifestyle contemporaneo. Ristoranti iconici, SPA dedicata al benessere e un’atmosfera esclusiva da vivere tutto l’anno, portano in scena il glamour senza tempo della perla dell’Engadina. 

Aperto nel 2023, Grace La Margna segna un nuovo capitolo dell’ospitalità alpina, riportando in vita un indirizzo storico con uno sguardo decisamente contemporaneo. Una nuova visione per St. Moritz, pensata per chi cerca emozione, stile e autenticità.

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Lo studio d'architettura londinese Divercity Architects e la designer d'interni Carole Topin sono stati incaricati dell'ideazione di questo progetto, con una missione: rileggere in chiave contemporanea una storica icona alpina senza perderne il fascino. 

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Missione compiuta, un nuovo esclusivo concetto di ospitalità, rivolto a chiunque sia alla ricerca di un luogo magico e accogliente per vivere la città in tutte le stagioni dell’anno. L’hotel, infatti, resta aperto per 365 giorni l’anno, perchè qui ogni stagione ha una storia da raccontare. 

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Immerso nella natura iconica dell’Engadina, Grace La Margna dialoga con il paesaggio e ne assorbe l’essenza. La vista sul Lago di St. Moritz è un invito silenzioso a lasciar andare i pensieri. L’acqua immobile riflette il cielo e le cime, mentre lo sguardo si perde in paesaggi ariosi, ampi, essenziali, capaci di far vagare la mente senza meta. 

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L’aria è pura, frizzante, quasi terapeutica. Entra dalle grandi vetrate ad arco, riempie le stanze, rigenera i sensi a ogni respiro. Tra luce alpina e silenzi preziosi, St. Moritz si rivela nella sua forma più autentica: elegante, naturale, profondamente rigenerante.

L’edificio La Margna, costruito all’inizio del XX secolo nello stile Art Nouveau, è una meravigliosa “cartolina”, elegante, scenografica, intrisa di un fascino senza tempo che racconta il passato più glamour di St. Moritz.

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All’interno spazi sontuosamente restaurati, 47 suite e camere con una vista panoramica che comincia con il lago, prosegue verso le montagne e arriva fino al cielo. All’ala storica, si collega una nuova costruzione, con uno stile più moderno che punta sulla congiuntura tra interno ed esterno grazie alle ampie vetrate panoramiche. Qui le ulteriori 17 camere e suite spaziose e l’esclusiva Grace Penthouse, con terrazza privata e vasca idromassaggio, completano questo paradiso alpino.

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Qui si viene per rallentare, rilassarsi, respirare. E non solo, qui infatti ogni ambiente invita a fermarsi un po’ di più. Punto di riferimento anche per la clientela locale, i bar e i ristoranti sono parte integrante dell'esperienza del Grace La Margna.

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C’è qualcosa che richiama l’après-ski di una volta, quello fatto di eleganza rilassata e sorrisi arrossati dal freddo al N/5 - THE BAR,  il luogo dove il passato glamour di St. Moritz incontra il presente. Guidato dal Bar Manager & Master Mixologist Mirco Giumelli, la cultura del bar viene celebrata e reinventata nell’imponente cornice delle pareti Art Nouveau, che hanno ascoltato tanto e tuttora continuano ad accogliere nuovi racconti (e brindisi).

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E poi il THE VIEW, guidato dall’Executive Chef Andrea Bonini, che interpreta l’“all day fine dining” come un’esperienza conviviale, elegante ma senza rigidità. Affacciato sul lago, qui la giornata inizia con una colazione che è già un rituale: paste fatte in casa ogni giorno, da assaporare senza fretta, con la luce che entra morbida e il lago immobile là fuori (e magari qualche fiocco di neve per condire tutto di magia). La sera, l’atmosfera cambia ma non perde la sua anima. A cena, la pizza dal forno a legna diventa un invito a sentirsi altrove, sapori sinceri, piatti pensati per essere condivisi, con una cucina che sembra un viaggio sensoriale attraversa il Mediterraneo pur restando nel cuore delle Alpi. 

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E poi ancora il THE MAXMORITZ, legno e design alpino per una cucina tipica svizzera in un ambiente caldo e avvolgente e il Beefbar per un tocco internazionale e contemporaneo.

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Infine, non poteva mancare la SPA, una vera e propria oasi di benessere, un angolo esclusivo di relax che si estende su 700 mq. Con una filosofia orientata al massimo comfort, offre saune, bagno turco, trattamenti personalizzati, un rifugio nel rifugio, per chi cerca rigenerazione totale. 

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Dopo una cena che scalda il cuore, una giornata dedicata al benessere o un risveglio lento tra design e luce alpina, tutti davanti all'imponente camino. Il cuore caldo delle serate alpine: fiamme che danzano lente, luce soffusa, conversazioni che potrebbero durare per sempre (come la nostra intervista, nata proprio qui). Un divano accogliente, un drink ben miscelato, il crepitio del fuoco — e il tempo smette di correre. Tutto, semplicemente, invita a restare ancora un po’.

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5 weekend romantici per dare un boost alla vostra relazione

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Borghi senza tempo, paesaggi che sembrano dipinti e città che parlano d’amore: l’Italia è il luogo perfetto per un weekend romantico

Organizzare un weekend romantico in Italia è uno dei modi più semplici per ritagliarsi un momento di intimità e bellezza.

Il nostro Paese offre mete suggestive capaci di trasformare anche pochi giorni in un vero viaggio romantico, tra paesaggi mozzafiato, città d’arte e luoghi che invitano a rallentare.

Che si tratti di una fuga di coppia o di una celebrazione speciale, scegliere la destinazione giusta fa la differenza.

5 destinazioni per un weekend romantico indimenticabile

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Costiera Amalfitana, il fascino di un weekend romantico

La Costiera Amalfitana è una delle mete romantiche in Italia più amate, perfetta per un weekend fuori porta all’insegna della bellezza. I suoi panorami spettacolari, con le case colorate affacciate sul mare e le strade panoramiche sospese tra cielo e acqua, creano un’atmosfera profondamente suggestiva.

Una passeggiata al tramonto tra Positano e Amalfi, una cena vista mare o un soggiorno in un boutique hotel rendono questa destinazione ideale per chi sogna un viaggio romantico intenso e indimenticabile.

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Verona, la città dell’amore per una fuga fuori porta

Verona è da sempre considerata una delle città più romantiche d’Italia, una meta perfetta per un weekend romantico di coppia. Passeggiare tra Piazza delle Erbe e Ponte Pietra, seguendo il corso dell’Adige, significa immergersi in un’atmosfera elegante e senza tempo.

Il fascino della città non risiede solo nella storia di Romeo e Giulietta, ma anche nella sua capacità di offrire angoli intimi, cene a lume di candela e scorci suggestivi che rendono ogni fuga romantica unica.

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Langhe, una destinazione romantica tra colline e vigneti

Le Langhe rappresentano una delle destinazioni romantiche più affascinanti del Nord Italia, ideali per chi desidera un weekend fuori porta lontano dalla frenesia. Qui il romanticismo è fatto di colline dolci, vigneti ordinati e borghi silenziosi che invitano alla lentezza.

Un viaggio romantico nelle Langhe significa degustazioni di vino al tramonto, passeggiate panoramiche e soggiorni in relais immersi nella natura, perfetti per ritrovare la complicità di coppia.

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Matera, weekend romantico in una città senza tempo

Matera è una delle mete suggestive in Italia che più colpiscono per intensità emotiva, ideale per un weekend romantico fuori porta. I suoi Sassi, patrimonio dell’umanità, creano uno scenario unico e profondamente evocativo, soprattutto al calare della sera.

Dormire in una dimora scavata nella roccia, esplorare i vicoli illuminati e vivere il silenzio della città rende Matera una destinazione romantica sorprendente, capace di lasciare un ricordo indelebile.

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Weekend romantico sul Lago di Como

Il Lago di Como è sinonimo di eleganza e romanticismo, una delle mete romantiche in Italia perfette per una fuga di coppia. Le sue ville storiche, i giardini affacciati sull’acqua e i borghi pittoreschi come Bellagio e Varenna creano un’atmosfera raffinata e rilassante.

Un weekend fuori porta sul Lago di Como è fatto di gite in battello, aperitivi al tramonto e passeggiate lungo il lago, perfetti per chi cerca una destinazione suggestiva e senza tempo.

Scegliere una di queste mete romantiche in Italia significa trasformare un semplice weekend fuori porta in un’esperienza da ricordare. Luoghi diversi, ma accomunati dalla capacità di farci sentire al centro di un viaggio romantico autentico, fatto di bellezza, emozioni e momenti condivisi.

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Dagli sci alla Spa, a Nassfeld Pramollo la vacanza d'inverno è tra sport e relax

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Dopo una giornata sulla neve, le atmosfere alpine e il caldo abbraccio della Spa fanno del Falkensteiner Hotel Sonnenalpe la promessa per una vacanza da ricordare. Alla portata di tutti

C’è un luogo, al confine tra la Carnia e la Carinzia, dove distese di neve immacolata brillano sotto un sole che non tramonta mai. 110 chilometri di piste, 30 moderni impianti di risalita, un microclima unico: Nassfeld Pramollo è uno dei comprensori sciistici più moderni d'Europa. Ma non solo. È un microcosmo capace di trasformarsi da paradiso adrenalinico per gli amanti delle discese in pista e freeride a parco giochi sicuro per i bambini. Fino a diventare una cornice suggestiva per gli appassionati di escursionismo lento alla ricerca di un rifugio in cui rigenerarsi a contatto con la natura. 

A 1.500 metri d’altitudine, proprio nel cuore di questo giardino d'inverno, il Falkensteiner Hotel Sonnenalpe - family hotel in stile alpin design immerso tra prati e boschi, direttamente sulle piste - è il luogo ideale in cui soggiornare.

Giornate sugli sci che non finiscono mai (neppure la sera) per gli sciatori irriducibili, pause rilassanti per chi ama vivere la natura d'inverno a ritmi slow. Al mattino basta aprire la finestra per godersi lo spettacolo da cartolina: montagne imbiancate, la neve che scintilla sotto il sole. E con gli occhi pieni di bellezza, la vacanza può davvero iniziare.

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Dalla colazione direttamente in pista

Dopo una colazione da campioni, a base di di specialità regionali, si è già pronti per sciare. Il deposito per l’attrezzatura da sci è direttamente in hotel, dove si può richiedere anche il noleggio. E informazioni sulla scuola. E chi non ha ancora lo skipass può acquistarlo direttamente alla reception, approfittando di tariffe agevolate.

Parola d’ordine: no stress! È questa l’essenza di una vacanza invernale al Falkensteiner Hotel Sonnenalpe di Nassfeld, una vera e propria “terrazza soleggiata delle Alpi”. 

È proprio qui la pista Carnia, lunga in totale 7.6 km, di cui due chilometri di discesa illuminata - la più lunga delle Alpi. Così la notte in questo angolo di Carinzia si trasforma in un palcoscenico per sciatori instancabili.

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Ma non mancano i tracciati per i principianti, per i più piccoli e tante alternative per chi semplicemente vuole trascorrere una giornata di pausa sulla neve. Slittino, escursioni invernali, sci di fondo su oltre 80 chilometri di tracciati o romantiche passeggiate in slitta trainata da cavalli attraverso valli innevate rendono ogni giornata speciale. Le famiglie con bambini piccoli apprezzano soprattutto i dolci pendii e i sentieri tranquilli intorno all’hotel, perfetti per il primo incontro dei più piccoli con la neve.

 E lungo le piste gli accoglienti rifugi invitano tutti per una pausa gastronomica.

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Relax e benessere all’Acquapura SPA

Dopo una giornata all’aria aperta, è il momento di rallentare. L’Acquapura SPA, con i suoi 1.700 m², offre un’oasi di puro benessere: piscine interne ed esterne per lasciarsi andare, saune e aree relax ideali per ritrovare equilibrio e nuova energia. Chi desidera concedersi un momento speciale può scegliere tra massaggi e trattamenti rigeneranti, perfetti per ricaricare corpo e mente.

Nel frattempo, i più piccoli sono in ottime mani al Falky Almland: all’interno si gioca, si crea e si ascoltano storie insieme, mentre all’esterno il pupazzo di neve aspetta nuovi compagni di avventura.

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Vacanza in stile alpino

Il Falkensteiner Hotel Sonnenalpe racchiude tutto ciò che rende perfetta una vacanza invernale: posizione privilegiata direttamente nel comprensorio sciistico, camere eleganti, fascino alpino, assistenza attenta nell’area giochi dedicata ai bambini Falky Land e una raffinata cucina alpina e mediterranea.

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