5 cose da fare in cucina per essere sempre di buonumore

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Calmano la mente, favoriscono il relax e aiutano a sentirsi più pimpanti e sereni. Ecco quali gli alimenti che contrastano nervosismo e tristezza

Nervosismo, stress, ma anche agitazione e pigrizia, mettono a tappeto le vostre energie fisiche e mentali? Per essere sempre di buonumore anche nelle giornate no ci sono alcune abitudini che possono davvero fare la differenza.

Anche abitudini in cucina. 

Alcune sostanze presenti in determinati cibi possono infatti essere d’aiuto per migliorare la risposta allo stress e sostenere il tono dell’umore. Per esempio acido pantotenico presente per esempio in alimenti come i legumi (ceci, lenticchie, fagioli) aiuta a stare alla larga da tristezza e irritabilità.

Ecco allora qualche consiglio, da portare in tavola, per dire addio a nervosismo, agitazione e tristezza. 

5 cose da fare in cucina per essere di buonumore

**Perché più si mangia e più si ha fame? 3 trucchi per ridurre l'appetito**

(Continua dopo la foto)

pasta pesce

Preparare la pasta  

La pasta integrale è una super alleata del buonumore.

Rispetto a quella raffinata ha un indice glicemico più basso. Fornisce carboidrati complessi e fibre che aiutano a evitare gli sbalzi di glicemia, che possono favorire i cali dell’umore.

Fornisce poi triptofano e vitamine del complesso B, utili per la produzione di serotonina l’ormone che aiuta a sentirsi sereni.

**La pasta non fa ingrassare (se la mangiate così)**

Cucinare il pesce due volte a settimana

Il pesce è ricco di grassi benefici e aminoacidi essenziali, tra cui la tirosina e il triptofano che favoriscono la sintesi degli ormoni del benessere.

Fornisce poi selenio, zinco e tanti altri minerali che agevolano il funzionamento dei sistema nervoso e aiutano a stare alla larga da nervosismo e agitazione.

Condire i piatti con l’olio d’oliva

Oltre a dare gusto ai piatti e quindi appagare il palato, è ricco di grassi benefici e antiossidanti, tra cui polifenoli che fanno bene al sistema nervoso.

L’olio d’oliva poi è ricco di vitamina E, chiamata anche tocoferolo, e tante altre vitamine che favoriscono il benessere dell’organismo.

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Consumare frutta secca come spuntino

Le noci, le mandorle, ma anche i pistacchi sono fonte di acidi grassi essenziali, triptofano e micronutrienti che favoriscono il buonumore.

Contengono poi magnesio, un minerale che aiuta a sentirsi più sereni e rilassati.

**5 spuntini per spezzare la fame quando non si ha tempo**

Ridurre il consumo di comfort food

Impossibile negarlo: a volte scegliamo di mangiare determinati alimenti sono perché ci danno una sensazione di benessere.

Spesso però, questi comfort food non rientrano nella categoria di cibi salutari.

Inoltre, i cibi particolarmente gustosi, salati (come snack, pizza, prodotti da forno) e dolci (come merendine, biscotti ecc.) regalano un senso di appagamento - ma solo momentaneo. Favoriscono invece gli sbalzi della glicemia e dell’umore.

 Photo Credits: Unsplash

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Progetto-senza-titoloNatale Cotechino
Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95