Grammy Awards 2026: i look delle star sul red carpet

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Piume, ricami e scolli (molto) vertiginosi: tutti i look delle celebrities dal red carpet della 68esima edizione dei Grammy Awards

Serata di premi a Los Angeles con il tradizionale appuntamento dei Grammy Awards, gli Oscar della musica internazionale giunti quest'anno alla loro 68esima edizione. Su quello che a ogni stagione è uno dei tappeti rossi più importanti, si sono date appuntamento le star della musica e le celebrities legate al mondo dello spettacolo, ovviamente nei loro migliori look.

Look che come sempre raccontano storie diverse e creano nuovi legami tra star e creativi della moda. Olivia Dean, premiata come miglior artista esordiente, porta sotto i riflettori le creazioni di Matthieu Blazy e del nuovo corso della maison Chanel, con un lungo in bianco e nero arricchito di cristalli e piume. Queste ultime hanno avuto grande fortuna durante la serata: le abbiamo viste infatti ricoprire il lungo total black di Lady Gaga, il bianco candido di Kesha e decorare lo strascico del lungo scelto da Tyla.

Ma tra scolli che definire vertiginosi sarebbe riduttivo, ricami, asimmetrie e decori gioielli, la serata è stata ricca di ispirazioni e look da scoprire: li trovate tutti nella gallery e non perdete, a seguire, gli approfondimenti sui trend e gli stili visti durante questi Grammy 2026.


Protagoniste le piume

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Lady Gaga in Matières Fécales.
Credits: Getty Images


Delicate e dal mood vintage o fitte, scure e teatrali: sul Red Carpet dei Grammy Awards fanno tendenza le piume. Decorano l’abito Chanel indossato da Olivia Dean, il lungo total black di Lady Gaga, una creazione firmata Matières Fécales e quello bianco candido, di Atelier Biser, scelto da Kesha. 

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Oliva Dean in Chanel.
Credits: Getty Images

Acquistano un tocco glam sull'abito asimmetrico di Tyla, una creazione della collezione Autunno-Inverno 2013 di Dsquared2 che conferma come il trend dei look d'archivio sia ancora vivo sul tappeto rosso.

Kesha e tyla

Kesha in Atelier Biser, Tyla in Dsquared2.
Credits: Getty Images


Scolli e dettagli cut-out

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Teyana Taylor in Tom Ford.
Credits: Getty Images


Focus su corpo e décolleté con scolli importati e scenografici. Quello di Teyana Taylor, in Tom Ford, si muove sinuoso lungo in corpo mentre quello scelto da Chappell Roan cattura tutti i flash per un dettaglio curioso ed estremo: niente spalline, ma due piercing che assicurano l'abito ai capezzoli.

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Chappell Roan in Mugler.
Credits: Getty Images

Realizzato su misura per lei da Miguel Castro Freitas, direttore creativo di Mugler, questo abito riprende un modello iconico della casa di moda, lanciato negli anni Novanta dal fondatore.

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Addison Rae in Alaïa, Ari Lennox in Valdrin Sahiti.
Credits: Getty Images


Tute, cinture e dettagli curiosi

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Billie Eilish in Hodakova.
Credits: Getty Images

Cinture e fibbie trovano grande spazio sul tappeto rosso attraverso i look di Billie Eilish e Heidi Klum. Quest'ultima con un abito midi scolpito, come un calco effetto seconda pelle.

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Heidi Klum in Marina Hoermanseder.
Credits: Getty Images


Potrebbe sembrare un tradizionale abito nero quello indossato da Bad Bunny, premiato durante la serata con il Grammy per il miglior album dell'anno (diventando il primo artista con un album interamente in lingua spagnola a vincerlo) ma osservando bene il retro della giacca si nota un dettaglio molto originale: una chiusura stile corsetteria.

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Bad Bunny in Schiaparelli.
Credits: Getty Images

Effetto tuta per Lola Young che, in Vivienne Westwood, ha ritirato il suo Grammy come Best pop solo performance. FKA Twigs sfila sul red carpet e sale sul palco a ritirare il premio come Best dance/Electronic album con un fiore e un libro tra le mani.

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Lola Young in Vivienne Westwood, FKA Twigs in Paolo Carzana.
Credits: Getty Images

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Come vestirsi da It girl? Ecco i 9 key pieces su cui puntare per look favolosi

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Dalle pellicce “extra” agli occhiali anni ’60 e ’70: ecco i 9 pezzi per ottenere quell’effetto “it girl” tipico delle trendsetter che seguite su Instagram

Se c’è una cosa che tutte vogliamo, è vestirci come una It girl.

Passiamo ore a spulciare i loro look, a collezionare ispirazioni sulle bacheche di Pinterest e ad aggiungere fit check su fit check nella cartella dei salvati di Instagram. 

Siamo abituate a vederle sempre con styling impeccabili e un’allure irresistibile anche quando indossano outfit semplicissimi che, in mano loro, si trasformano, sembrando appena usciti da una copertina editoriale. 

E così, fra una trendsetter e un’altra, passiamo il nostro tempo a sognare di rubare il loro guardaroba. Quello che spesso non capiamo - o semplicemente non notiamo - però è che questi look, nella maggior parte dei casi (escludendo eventi e occasioni speciali), non sono fatti di pezzi impossibili o collezioni infinite, bensì sono costruiti su una serie di dettagli statement.

Quei dettagli statement che rendono un outfit unico senza dover rifare da zero l’armadio.

Un po’ come la famosa regola dell’80/20 di TikTok: che dice di creare look fondati sugli essentials (da qui l’80%), arricchiti da un 20% di dettagli chiave che donano carattere e personalità.

Ed è proprio questo il punto: sono pochi elementi, usati a rotazione, che riescono ad elevare le mise delle fashion influencer a ciò che tutti ammiriamo, e che creano il famoso “effetto it girl”.

Borse importanti, occhiali che non passano inosservati, accessori dal design particolare, materiali con texture e movimento, pattern decisi (sì, a volte basta davvero un paio di pantaloni a righe per cambiare completamente un outfit) e tanti altri. 

La vera domanda quindi è: quali sono quei pezzi statement sui quali le trendsetter fanno affidamento per ogni fit che si rispetti - e che possiamo avere anche noi - capaci di creare un punto d’incontro tra il loro stile e il nostro? Scopriamoli assieme. 

I 9 key pieces delle it girl

1. Pellicce "fun"

Come diciamo sempre, il capo spalla è quel key piece che, quando si tratta di brutto tempo, giornate passate a correre per la città ed eventi all’aperto, fa il look. Basta anche solo un giubbotto dall’aspetto originale e particolare per elevare immediatamente un semplice jeans e maglietta - a patto di non svestirsi.

Ed è proprio qui che sta il punto: se il capo spalla funziona, può reggere da solo tutto l’outfit. Il must have del 2026 in materia di capi spalla è stato, senza ombra di dubbio, la pelliccia. Mongolian, anni ’70, dall'aspetto vintage, lunga fino ai piedi o cortissima, l'importante è che sia colorata, stravagante e piena di carattere.

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Cappotto disegnato da Mr. Christian Lacroix DESIGUAL
Credits: desigual.com

2. Borse animalier

Abbiamo parlato più volte di come l’animalier stia vivendo il suo periodo più florido proprio in questo momento. Qualsiasi stampa preferiate - che sia leopardata, cerbiatto o zebrata - poco importa. L’unica vera regola è una: declinarla sotto forma di borsa.

Una borsa animalier, infatti, comunica tutto senza bisogno di spiegazioni: “sono chic, sono cool e ho personalità”. Sia che venga abbinata a un outfit avant-garde, sia che faccia da protagonista a un minimal e timeless outfit in stile anni ’90. 

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Grande borsa morbida in pelle con stampa zebrata ROUJE
Credits: rouje.com

3. Pantaloni leopardati 

Sempre rimanendo in tema animalier, ci sono loro: i pantaloni più ambiti di ogni outfit che si rispetti - i leopard pants.

Must-have fisso nei look delle influencer portoghesi e spagnole, i leopard pants sono un item che circola da tempo nel nostro feed ma che non è mai davvero passato di moda. È molto probabile, quindi, che li abbiate già nell’armadio e non vi resti che sbizzarrirvi nel creare i vostri personal look.

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Jeans leopardati PULL&BEAR
Credits: pullandbear.com

4. Occhiali stravaganti

Passando per un momento agli accessori, mai sottovalutare l’importanza di un bel paio di occhiali. Soprattutto se caratteristici.

Oltre a cambiare la percezione della forma del viso, sono capaci di trasformare completamente un outfit, rendendolo subito più sperimentale e personale. Ancora di più se parliamo di montature colorate, extra e dall’allure anni ’60/’70.

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Occhiali da sole tondi PARFOIS
Credits: parfois.com

5. Cappellini

Anche i cappellini stanno vivendo una stagione florida: protagonisti di tantissimi selfie e altrettanti look, sono quel je ne sais quoi capace di cambiare subito l’attitudine di un outfit.

Dai pillbox hat alle coppole ai berretti baker boy, la scelta è illimitata. 

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Berretto a cuffia ZARA
Credits: zara.com

6. Trench 

Tornando all’abbigliamento per un attimo, con la primavera alle porte arriva puntuale la stagione del trench. Lo vedremo ovunque e lo indosseremo su tutto. 

Tanto vale, quindi, puntare su un trench che sia davvero wow. Le it girl lo sanno benissimo: quando un capo diventa indispensabile per un’intera stagione, la mossa giusta è elevarlo, renderlo particolare e immediatamente riconoscibile.

E il modo più semplice per farlo? Le stampe…perché trench sì, ma noioso assolutamente no. Via libera quindi a trench a quadretti, pois, vichy e chi più ne ha più ne metta per un copri spalla che faccia parlare di sé. 

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Trench con stampa & OTHER STORIES
Credits: stories.com

7. Giacca in pelle

Un altro must have del guardaroba delle trendsetter - questa volta più basic ma sempre indispensabile - è la giacca in pelle. A lei non serve reinventarsi, modernizzarsi e cambiare stile, lei resta sempre un 10 in classifica.

Dal modello classico in nero a quelli più colorati o con stampe animalier, e in qualsiasi lunghezza - XS o XL

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Giacca in pelle MASSIMO DUTTI
Credits: massimodutti.com

8. Foulard 

Un altro accessorio destinato a dominare la primavera sono i foulard.

Quando il tempo si fa troppo caldo per cappelli & co., ecco che spuntano loro: i foulard.

Riciclati dal collo e reinterpretati in mille modi, vengono declinati sulla testa per arricchire look e outfit dal sapore parisienne o bohémien e abbinati a tanti outfit quanti sono i modelli e i colori esistenti.

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Foulard con gatti EDOARDO GALLORINI
Credits: edoardogallorini.com

9. Gilet "afgan"

Un ultimo regalo della tendenza boho che ha dominato la stagione sono i gilet senza maniche.

Con pelo, in camoscio o arricchiti da ricami e tessuti dal sapore quasi gypsy, i gilet senza maniche sono quel pezzo che fa capire subito che chi lo indossa è davvero cool.

Ancora meglio se richiamano immaginari iconici come Almost Famous e Daisy Jones & The Six, tra layering, look anni ’70 e un’estetica boho-rock senza tempo.

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Gilet di pelliccia Sandora ANTIK BATIK
Credits: antikbatik.com

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Quello che ci serve adesso? Un nuovo tailleur! Ecco i modelli più chic da puntare per la primavera

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Per l'ufficio o per le cerimonie eleganti: una selezione di tailleur raffinati, perfetti in ogni occasione.

Sono uno dei grandi capisaldi del guardaroba per l’ufficio, ma si confermano i nostri migliori partner in crime anche nelle occasioni speciali: impossibile resistere al glamour dei tailleur.

Sarà perché risolvono al volo qualsiasi dilemma di stile, sarà perché hanno il potere di farci sentire impeccabili in qualunque situazione, fatto sta i tailleur sono la nostra “divisa” fashion preferita.

E ora che manca poco all’arrivo della nuova stagione noi siamo già pronte a far spazio nell’armadio a qualche nuovo modello da sfoggiare sia durante meeting e trasferte di lavoro, sia durante i prossimi eventi eleganti.

Eh sì, perché come dimostrano le celeb che hanno sdoganato i power suit persino sul red carpet, i tailleur saranno una validissima opzione anche in vista di matrimoni, cerimonie & Co.

I classici tailleur giacca-pantaloni sono forse la soluzione più pratica in assoluto. Si possono portare di giorno, con sotto una camicia o una t-shirt, per una resa più informale, ma sono perfetti anche di sera, anche solo con il reggiseno a vista.

Ma anche le varianti con gonna e blazer meritano la giusta attenzione: basta infatti indossarle con una blusa dai colori neutri e delle décolleté (o dei sandali con il tacco) per ottenere a occhi chiusi un outfit ancora più elegante e femminile.

Su quali mettere gli occhi questa primavera? I modelli con giacca morbida e pantaloni ampi, declinati nelle sfumature più dolci e delicate della palette, si confermano un must della bella stagione. Ma in circolazione si trovano tantissime altre alternative.

In tweed o in chiffon, con giacca mono o doppiopetto, dalle linee essenziali o con applicazioni gioiello, dai toni vitaminici o dalle fantasie floreali: ecco una selezione di tailleur da non perdere di vista.

Tailleur: i modelli da puntare questa primavera

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LUISA SPAGNOLI Completo bianco in lana e viscosa con pantaloni wide leg

Credits: luisaspagnoli.com

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H&M Complet marrone con blazer doppiopetto e pantaloni con pinces

Credits: 2.hm.com

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ERDEM Completo in lana vergine con applicazioni gioiello

Credits: mytheresa.com

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MANGO Completo total black con blazer con cintura in vita e pantaloni ampi

Credits: shop.mango.com

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AMI PARIS Completo giallo in lana vergine

Credits: amiparis.com

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BLAZÉ MILANO Completo in tweed con blazer oversize e minigonna con i bottoni

Credits: blaze-milano.com

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LA DOUBLE J Completo in jaquard floreale

Credits: ladoublej.com

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MAX MARA Completo in lana, mohair e seta

Credits: it.maxmara.com

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ZARA Completo con giacca doppiopetto e pantaloni con le pince

Credits: zara.com

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SANDRO Completo a righe con blazer monopetto e pantaloni a gamba larga

Credits: it.sandro-paris.com

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ATELIER EMÉ Completo con blazer con le maniche in chiffon e pantaloni ampi

Credits: atelier-eme.com

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HUGO BOSS Completo in lana vergine con giacca doppiopetto

Credits: hugoboss.com

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Sfilate Haute Couture: il meglio delle collezioni Primavera-Estate 2026 che hanno sfilato a Parigi

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Le giornate dedicate all'Alta Moda si sono concluse: facciamo un recap di debutti, novità e curiosità che hanno segnato queste sfilate

Finita l'avventura con le passerelle maschili, il gennaio parigino lascia spazio ai voli creativi dell'Alta Moda.

La settimana della moda dedicata all'Haute Couture, che oggi dura in realtà non più di quattro giornate, porta sotto i riflettori le collezioni Primavera-Estate 2026 delle Maison del lusso e dei loro atelier.

Sono stati giorni di debutti: Jonathan Anderson ha dato forma alla sua prima collezione couture non solo nei panni di direttore creativo di Dior ma di un'intera carriera; Matthieu Blazy ha firmato la sua prima prova da Chanel, mentre anche se forte di un'esperienza di lunga data, anche per Silvana Armani è arrivato il momento di lasciare la firma lì dove, per oltre cinquant'anni, si leggeva quella dello zio Giorgio scomparso lo scorso settembre.

A lavorare nella memoria di un nome e di un archivio importante si è trovato anche Alessandro Michele. Direttore creativo di Valentino, Michele ha dovuto portare avanti la sua narrazione haute couture relazionandola alla recente scomparsa di Valentino Garavani, al quale lo stilista romano ha dedicato parole e tributi da ricordare.

Tra tributi e nuovi inizi, a Parigi è andata in scena come da tradizione l'anima più creativa e senza confini della moda.

C'è chi come Daniel Roseberry, direttore creativo di Schiaparelli, ha riprodotto gli ormai celebri gioielli del Louvre sottratti al museo lo scorso ottobre durante una rapina rocambolesca e chi, come Gaurav Gupta, ha portato in passerella dei veri effetti speciali.

Scoprite con noi quali sono stati i momenti più memorabili di queste sfilate haute couture a Parigi.

Schiaparelli: l'agonia e l'estasi del creare


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Schiaparelli Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office

La collezione Haute Couture ideata da Daniel Roseberry per Schiaparelli nasce da un interrogativo che il designer si è posto dopo una visita, ammaliante, alla Cappella Sistina. "Come ci si sente mentre si crea qualcosa?", spostare l'attenzione dall'osservare com'è una cosa quando è stata fatta al processo creativo, al momento della sua ideazione.

Così prendono forma creature magiche: code di scorpione, creature quasi spaventose dominano la passerella, in un equilibrio tra la struttura che la couture richiede e la libertà di seguire un processo creativo che non conosce confini, sospinto dalla fantasia e dalla voglia di liberare la propria immaginazione smettendo di pensare.

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Schiaparelli Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office

Elemento memorabile della sfilata sono stati anche gli ormai celebri gioielli rubati al Louvre nell'ottobre 2025: Roseberry gli ha voluti riprodurre e, a indossarli, è stata la star Teyana Taylor, ospite in prima fila allo show.

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Teyana Taylor all'arrivo alla sfilata di Schiaparelli.
Credits: Getty Images

Jonathan Anderson e la sua prima couture da Dior

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Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Nel primo giorno di sfilate Haute Couture a Parigi è andato in scena il primo di una serie di debutti, quello di Jonathan Anderson nel mondo dell'alta moda.

Una collezione, questa Primavera-Estate 2026, che ha trovato grande consenso e che mixa il linguaggio di Anderson, reso ormai riconoscibile dagli anni alla guida di Loewe e del proprio brand, JW Anderson, con i codici classici della Maison parigina.

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Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

L'uso e l'interpretazione dell'elemento floreale è legato alla prestigiosa casa di moda: è un mondo esplorato prima di lui da Raf Simons e ancor prima da John Galliano, a lungo direttore creativo tornato a bordo passerella proprio per applaudire Anderson.

Il quale ha raccontato, pochi giorni prima della sfilata all'interno di un'intervista con The New York Times, di aver invitato proprio Galliano a visionare la sua collezione in anteprima. E la benedizione, a quanto pare, c'è stata.

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Jonathan Anderson al termine della sfilata Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Il debutto di Matthieu Blazy da Chanel

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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Attesissimo nel calendario di questa fashion week dedicata all'Alta Moda è stato il debutto di Matthieu Blazy. Anche per lui prima prova couture conclusa con grande entusiasmo. La sua narrazione si è presentata articolata e fortemente ispirata al mondo delle fiabe, tradotto però nel quotidiano.

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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

La passerella, disegnata da maxi funghi colorati e cascate di vegetazione di colore rosa, si apre sulle note di un classico Disney, sul canto che Aurora, protagonista de La bella addormentata nel bosco intona mentre passeggia nel bosco.

La fiaba che racconta Blazy, però, a differenza della storia di Aurora, guarda all'essenziale: spoglia le strutture della couture e le alleggerisce, trasformando le icone della Maison attraverso l'uso di materiali trasparenti e impalpabili.


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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images


Gaurav Gupta: abiti con effetti speciali

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Gaurav Gupta Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Quella dello stilista Gaurav Gupta è un'Alta Moda condita sempre da un filo di meraviglia. L'abito a corolla, nero, che si illumina attraverso un'inedito corpetto-maschera luminoso, è stato uno dei momenti che hanno catturato maggiormente l'attenzione e lo stupore durante questa edizione della couture parigina.

Ma non è stato l'unico sempre sulla sua passerella. Sfila infatti anche l'abito che si indossa... in due! Una creazione doppia, fatta di intrecci indissolubili.

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Gaurav Gupta Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images


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Armani Privé: un passaggio di testimone che funziona

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Silvana Armani posa con le modelle che indossano la collezione Armani Privé.
Credits: courtesy of press office / GettyImage

Tra gli show più attesi della Paris Haute Couture Week, la collezione Primavera-Estate 2026 di Armani Privéla prima disegnata dalla direttrice creativa Silvana Armani, nipote del fondatore scomparso lo scorso settembre. Il segno di continuità è chiaro: il DNA della casa di moda emerge a ogni uscita ma al contempo si fa strada una visione più femminile.

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Armani Privé Primavera-Estate 2026.
Credits: courtesy of press office / GettyImage

La palette cromatica dai riflessi acquatici, tanto cara allo zio, si sposa con il nero in un gioco di riflessi e di accenti fluidi sofisticati su tagli contemporanei e in linea con un linguaggio attuale.

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Silvana Armani.
Credits: courtesy of press office / GettyImage

Le notti glam degli anni Settanta da Elie Saab


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Elie Saab Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office

Un po' nomade e un po' diva, la donna di Elie Saab mixa influenze etno-chic alle atmosfere del jet-set anni Settanta. Spirito libero e ricami preziosi che riproducono lo splendore del chiaro di luna salgono in passerella raccontando una storia che incanta, quanto la maestria con cui ogni creazione viene minuziosamente realizzata.

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Elie Saab Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office

Il chiaroscuro di Zuhair Murad

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Zuhair Murad Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office

Riflette sull'attualità Zuhair Murad, sui tempi bui che avvolgono il mondo: tempi che, per rischiararsi, hanno bisogno anche di bellezza. Auspica una rinascita, il fiorire di un'epoca di prosperità che possa dare nuovamente linfa alla creatività e al genio umano.

Sfilano così colori pastello che sanno di leggerezza, di gioia, mentre corsetti in stile anni Cinquanta riportano al centro il corpo nei suoi storici e romantici canoni femminili.

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Zuhair Murad Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office


Valentino Specula Mundi, l'attenzione sullo sguardo

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Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino

Alessandro Michele, alla sua seconda sfilata couture da quando ha assunto la direzione creativa di Valentino, trasporta lo spettatore in un mondo inedito, in cui invita a riscoprire lo sguardo e l'osservare come un gesto lento, concentrato. Lo fa attraverso il set-up della sfilata stessa, fondamentale da raccontare per capire nella totalità la collezione.

All'interno della location sono state riprodotte delle versioni del Kaiserpanorama, una macchina ottica inventata verso la fine dell'Ottocento: un sistema che prevedeva una struttura circolare provvista di piccole aperture, come due lenti di binocolo, che permettevano di osservare una serie di immagini stereoscopiche che si alternavano al suo interno.

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Il set-up della sfilata Haute Couture di Valentino.
Credits: Courtesy of Valentino.

All'interno di queste invece si avvicendavano le modelle, spiate dagli invitati attraverso delle piccole finestrelle. Un'impostazione speciale, antica ma allo stesso nuova, che ha offerto un modo unico e personale di osservare gli abiti e gli accessori che celebravano, con tensione teatrale, lo stile delle dive della vecchia Hollywood.

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Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino

Un immaginario tanto caro al fondatore, Valentino Garavani, ricordato da Alessandro Michele sia attraverso una lettera, condivisa su Instagram poco prima dell'inizio della sfilata, sia all'inizio della stessa, attraverso la voce di Garavani ripresa dal documentario Valentino: L'ultimo Imperatore di Matt Tyrnauer che è risuonata prima dell'uscita del primo look.

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Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino

Le eroine di Robert Wun

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Robert Wun Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Si intitola Valor: The Desire to Create, and the Courage to Carry On la sfilata di Robert Wun. In passerella, maschere gioiello, total look dorati, corone e corpetti scolpiti che non deludono chi ama le creazioni del visionario designer.

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Robert Wun Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

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Robert Wun Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Curiosità dal front row

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Nicole Kidman, Fernanda Torres e Tilda Swinton in prima fila da Chanel.
Credits: Getty Images

Non sarebbe una vera fashion week senza qualche piccolo momento virale dalle prime file, quelle popolate da celebrities e personalità note.

Uno dei nomi di queste sfilate pare essere proprio quello di Lauren Sánchez: la signora Bezos non è mancata, accompagnata dal magnate inventore di Amazon, da Schiaparelli come da Dior ed è apparsa con nientemeno che Anna Wintour, storica direttrice di Vogue America – oggi alla guida di tutte le edizioni – oltre che con lo stylist Law Roach, che pare stia curando i suoi outfit.

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Lauren Sánchez Bezos e Jeff Bezos all'ingresso della sfilata Schiaparelli.
Credits: Getty Images

Un volto noto delle serie tv è stato invece ospite di Gaurav Gupta: parliamo di Jean-Christophe Bouvet che veste i panni di Pierre Cadault nella fortunata serie Netflix Emily in Paris. E anche a bordo passerella, perché alla sfilata è arrivato con tanto di ventaglio-tributo.

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Dakota Johnson e Lily Allen alla sfilata Valentino.
Credits: Getty Images

Rihanna

Rihanna alla sfilata Dior.
Credits: Getty Images

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Dua Lipa e A$AP Rocky in prima fila da Chanel.
Credits: Getty Images

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La stampa a pois non accenna a perdere appeal: ecco i nostri "never without" per la nuova stagione

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Pois, pois e ancora pois: l'iconica stampa dal fascino rétro continua a conquistarci, stagione dopo stagione

Se non li amate, dovrete rassegnarvi alla loro presenza nel guardaroba. Sì, perchè la loro permanenza tra i trend di stagione non ha certo i giorni contati, anzi, tutt'altro!

Se invece li adorate, proprio come noi, sarete felicissime di non doverne fare a meno neanche nella nuova stagione in arrivo.

Parliamo dei pois, of course, l'iconica stampa a pallini che bene o male, anno più, anno meno, "milita" da diversi decenni nel comparto delle tendenze moda più interessanti.

Ma che, a dirla tutta, nelle ultime stagioni ha avuto un vero e proprio "revamp" che l'ha fatta balzare in cima ai pattern più amati dai nostri designer del cuore che puntualmente la includono nelle loro collezioni.

Non fa eccezione per l'appunto la spring summer 2026 che vede protagonisti i pois, un po' in tutte le salse. Su abiti e abitini, gonne midi o corte, camicette vaporose, abiti bon ton, pantaloni di ogni sorta e tanti accessori stilosi, dalla borsetta alle pumps, passando per l'immancabile foulard di seta.

E voi siete pronte per sfoderare i pois anche in total look o preferite puntare solo su un piccolo dettaglio? In entrambi i casi, nella nostra selezione troverete l'opzione più giusta per voi...fatevi tentare!

Polka dot mania: i capi e gli accessori a pois protagonisti della nuova stagione

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Un total look della collezione Primavera-Estate 2026 di Alessandro Enriquez, in collaborazione con Rossella Jardini

Courtesy of Press Office

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Credits: monsoonlondon.com

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ZARA

Credits: zara.com

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RIXO LONDON

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Credits: ferragamo.com

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STRADIVARIUS

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BERSHKA

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