Multimasking: il nuovo trend detox per viso e capelli

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Il multimasking è la nuova tecnica beauty che mixa i benefici di più prodotti per creare un rituale personalizzato. Scoprite come fare con i consigli di Grazia.it

Il multimasking è il trend beauty del momento: si tratta di applicare più maschere di bellezza - in successione o contemporaneamente in diverse zone - per ottenere un trattamento mirato, personalizzato e più efficace.

La pelle del viso, infatti, ha esigenze diverse in zone diverse, e lo stesso si può dire dei capelli, che dalla chioma alle punte necessitano di trattamenti mirati, formulati ad hoc.

Questa tecnica innovativa permette di massimizzare la nostra beauty routine, consentendoci di raggiungere più risultati: purificare e lenire, ma anche idratare e illuminare, per una routine personalizzata.

Sfogliate la gallery e scoprite tutti i segreti del multimasking viso e capelli.

1. Davines The Circle Cronicles

Queste maschere per capelli sono state formulate per comporre una hair beauty routine per ogni tipo di capello o di esigenza. Ideate per essere applicate in diverse sezioni della chioma, sono efficaci fin dal primo utilizzo, grazie all'altissima percentuale di ingredienti di origine naturale.

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2. Clarins SOS Hydra Mask SOS Comfort Mask SOS Pure Mask

Queste maschere viso sono state formulate per essere utilizzate da sole, o per un trattamento multimasking: la maschera idratante è perfetta per lenire le zone più disidratate del viso, mentre per le zone più secche e irritate è consigliata la maschera Comfort. La maschera purificante all'argilla, invece, va applicata sulle zone più grasse del viso, per rinfrescare e purificare la pelle.

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3. Bumble and Bumble Thickening Conditioner e Mending Conditioner

Un duo di balsami idratanti da mixare per ottenere un trattamento personalizzato per le esigenze della vostra chioma: il primo inspessisce i capelli dando volume dalle radici alle punte, il secondo ripara i capelli fragili e stressati.

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4. Living Proof. Perfect Hair Day Fresh Cut Split End MenderNight Cap Overnight Perfector

Questo duo di maschere per capelli è adatto ad ogni tipo di chioma: la sua formula nutre in profondità i capelli senza appesantirli, per capelli più morbidi, sani e luminosi.

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5. Dr. Jart+ Dermaclear Trans-Foam Clay Trio

Un trio di maschere detergenti all'argilla formulate per esigenze diverse. La prima, calmante alla camomilla bianca, la seconda idratante arricchita dall'estratto di fiori di loto e infine la terza rinfrescante con té, eucalipto e citronella. A contatto con l'acqua si trasformano in un detergente schiumogeno che pulisce in profondità la pelle.

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6. Caolin Premium Duo Premium Maschere Pori Caldo/Freddo

Questo duo è un trattamento disintossicante per i pori che si svolge in due fasi: il primo è una maschera riscaldante che apre i pori in profondità, mentre il secondo step è una maschera fresca che restringe i pori e uniforma la grana del viso.

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7. Sephora Collection Maschera capelli notte Hair sleeping mask

Queste maschere da notte si applicano sui capelli asciutti e si lasciano agire tutta la notte. Per capelli più morbidi e luminosi al risveglio, provate combinazioni sempre nuove.

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8. Tonymoly Panda's Dream Eye Patch e Egg Pore Nose Pack Package Patch anti-punti neri

Le maschere in tessuto sono ideali per le amanti dei rituali beauty facili e veloci, e per un multimasking efficace e preciso. Abbinate i patch purificanti sul naso, per eliminare le impurità, e concedetevi un trattamento rigenerante e antiocchiaie con i patch contorno occhi al bambù.

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9. Pureology Strength Cure - MascheraClean Volume - Balsamo

Un duo di maschere ideale per i capelli colorati e stressati, da mixare in modo da soddisfare le esigenze della propria chioma: il balsamo volumizzante solleva i capelli dalla radice senza appesantirli, mentre la maschera fortificante intensa li rafforza ed evita che si spezzino.

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10. Sephora Collection Maschere all'argilla

Queste maschere all'argilla sono state formulate per essere applicate in diverse zone del viso. La loro formula vellutata purifica la pelle senza seccare, detergendola in profondità.

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Le playlist perfette per accompagnare la skincare e ritrovare il proprio ritmo

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Skincare, musica e lentezza: perché una playlist può trasformare il rituale beauty nel momento più rilassante della giornata

La skincare è sempre un momento di pausa, un piccolo intervallo che può avere effetti benefici su pelle e mente. Dieci minuti, talvolta anche meno, bastano per rimetterci in sesto e farci iniziare – o finire – la giornata nel modo migliore possibile, grazie a un rituale personale che può essere profondamente rigenerante. Dopo le ferie, però, questo momento assume un valore ancora più importante perché segna il passaggio dal tempo delle vacanze al ritorno alla routine quotidiana. Lasciarsi accompagnare dalla musica in questo momento è la scelta migliore che potete fare. Una playlist ben costruita è, infatti, più che un semplice sottofondo musicale; è la cornice di uno spazio protetto e tutto vostro, impermeabile dall’esterno.

Come scegliere la playlist per la skincare

L’ideale nella scelta della playlist migliore è puntare su una lentezza che non sia però eccessiva: sì a musiche capaci di calmare ma senza farci sbadigliare (soprattutto la mattina), di accompagnare in modo tranquillo senza trascinarci nella tristezza. Pianoforti, archi, jazz, colonne sonore di film, tutto può funzionare a patto di fare una selezione anche pensando alla durata del vostro rituale beauty. Generalmente una playlist di 15–20 minuti è perfetta: abbastanza lunga da coprire tutte le fasi – detersione, trattamento, maschera in posa, massaggio per applicare la crema – ma non troppo lunga da farvi eccessivamente distrarre nel rituale. Ovviamente, si può anche puntare su playlist di cinque minuti scegliendo semplicemente un paio di brani.

Come mixare i brani

Anche il modo in cui i brani vengono mixati è fondamentale. È preferibile evitare cambi troppo netti di volume, genere o intensità emotiva. Le transizioni devono essere fluide, quasi impercettibili, così che la musica segua il rituale senza richiamare attenzione su di sé. Alternare pezzi strumentali a brani con una presenza vocale discreta può aiutare a mantenere il coinvolgimento, ma senza spezzare la concentrazione. L’obiettivo non è “ascoltare” la musica, ma lasciarsi accompagnare da essa.

Indecise? Vi diamo una mano noi con tre diverse proposte (che potete smontare e rimontare a vostro piacimento).

Playlist dal mood calmo e minimal

Una progressione morbida che conduce dalla concentrazione iniziale a una quiete sempre più profonda.

Ludovico Einaudi – Nuvole Bianche
Ólafur Arnalds – Near Light
Chilly Gonzales – White Keys
Max Richter – Vladimir’s Blues
Ben Chappell, Katherine Jenkinson, Peter Gregson, Reinoud Ford, Richard Harwood, Tim Lowe – Prelude
Perché funziona: i diversi strumenti e ritmi si alternano con naturalezza, creando uno spazio mentale ordinato e continuo, ideale per accompagnare ogni fase della skincare.

Playlist per la skincare di chi ama il jazz

Un flusso caldo ed elegante, perfetto per gesti lenti e precisi e per una skincare che si chiude con un tocco di energia.

Chet Baker – Almost Blue (Instrumental)
Miles Davis – Blue in Green
Bill Evans – Peace Piece
Stan Getz – Voce de Saudade (Instrumental)
Michael Nyman – The Heart Asks Pleasure First
Perché funziona: timbri vellutati e melodie contemplative accompagnano il rituale e vi aiutano a tenere una concentrazione rilassata.

Playlist per la skincare per chi ama la meditazione

Una sequenza che porta dall’energia morbida alla sospensione totale, ideale per maschere e pause più lunghe.

Anoushka Shankar – Land of Gold (Instrumental)
Claude Debussy – Clair de Lune
Brian Eno – An Ending (Ascent)
Ennio Morricone – Gabriel’s Oboe (The Mission)
Léo Delibes – The Flower Duet (Lakmé)
Perché funziona: unisce colonne sonore, classica e ambient in un’unica esperienza sensoriale, trasformando il tempo dell’attesa in uno spazio luminoso e rigenerante.

Credit ph: Foto di Antoni Shkraba Studio

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L'olio di cocco per la pelle funziona? Sì, a queste condizioni

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Olio di cocco per la pelle: tra tradizione, studi recenti e limiti, il vero identikit di un ingrediente amatissimo nella cosmetics

L’olio di cocco per la pelle è ormai entrato fra le nostre abitudini quotidiane grazie al suo profumo e alla sua capacità di idratare e nutrire – in sostanza grazie alla sua versatilità. Ricavato dalla polpa essiccata della noce di cocco, grazie alla presenza di acidi grassi saturi come l’acido laurico, si contraddistingue per la sua texture corposa che fa da barriera protettiva. Questa particolare caratteristica lo rende un ottimo alleato skincare durante l’inverno, quando l’epidermide tende a perdere acqua più rapidamente.

Olio di cocco per la pelle, tra tradizioni e scienza

Non è (soltanto) una questione di tradizioni che arrivano dall’Oriente, perché le ricerche più recenti ci dicono che l’olio di cocco ha un’efficacia scientificamente provata come emolliente e come coadiuvante in alcune forme lievi di secchezza cutanea. Anche l’attività antibatterica legata all’acido laurico è stata oggetto di studio, anche se va gestita con prudenza quando si parla di pelle sensibile o irritata. Ciò che sappiamo con certezza, però, è che l’olio di cocco per la pelle è un ingrediente ottimo, tranne quando siamo di fronte a condizioni cutanee più complesse.

Olio di cocco per la cute secca

Una delle questioni più discusse riguarda, infatti, la sua comedogenicità. La ricchezza lipidica che tanto fa bene alla pelle secca può essere un ostacolo per chi ha problemi di sebo in eccesso o una pelle predisposta alle impurità, per esempio. In questi casi, l’olio di cocco potrebbe occludere i pori e accentuare eventuali condizioni indesiderate. Se invece si parla di pelle molto secca, screpolata o impoverita da trattamenti aggressivi, l’olio di cocco agisce come un balsamo creando una barriera che intrappola l’umidità e permette ai processi di rigenerazione, in particolare durante la notte, di procedere indisturbati.

Ecco alcuni prodotti a base di olio di cocco per la pelle che potrebbero fare la differenza nella vostra skincare quotidiana.

Phytorelax Laboratories Cocco Vegan & Organic Olio Secco Multiuso

Olio secco multiuso per viso, corpo e capelli, a base di olio vergine di cocco biologico, nutre e ripara senza ungere, lasciando la pelle morbida e i capelli disciplinati.

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Olio di Cocco di Botany Room

Leggero e non unto, l’olio di cocco biologico frazionato resta liquido e si assorbe rapidamente, ideale per pelle e capelli senza lasciare residui. Bastano 2-3 gocce per nutrire viso, punte e cuticole. Puro e certificato, a base di trigliceridi caprilico/caprico, rafforza la barriera cutanea e dona idratazione.

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Bottega Verde Olio di Cocco

Questo olio di cocco naturale, estratto tramite spremitura a freddo, è un autentico elisir di bellezza capace di nutrire, proteggere e riparare pelle e capelli. È la scelta ideale se desiderate un trattamento efficace e completamente naturale.

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ST BARTH olio di cocco pelle e capelli

La sua fragranza cremosa, attraversata da una lieve nota di vaniglia, accompagna le proprietà nutrienti degli acidi grassi insaturi, capaci di offrire sollievo immediato a gomiti, mani e piedi screpolati. Qualche goccia amplifica l’idratazione di maschere, lozioni e bagni.

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NIVEA Crema-Olio Cocco & Olio di Monoi

Offre una formula che unisce la ricchezza di una crema-olio alla leggerezza di una texture che si assorbe rapidamente, lasciando la pelle morbida e vellutata. L’Olio di Monoi si fonde con una delicata fragranza al cocco, avvolgendo la pelle in un profumo tropicale e raffinato.

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Olio Corpo Idratante di Erbe e Virtù

Idratazione profonda e duratura, con un’immediata sensazione di comfort e una luminosità che restituisce vitalità alla pelle. Contrasta secchezza, desquamazione e opacità, ed è ideale anche per un massaggio rilassante dopo la doccia.

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Credit ph: Foto di Tijana Drndarski, Foto di Bogdan Krupin

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Voglia di SPA a casa? Provate i sali da bagno!

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Volete preparare un bagno rilassante?I sali da bagno non possono mancare. Ecco i migliori per godere di un meritato relax at home

Per staccare la spina o per ritrovare relax dopo una giornata intensa. Oppure semplicemente per godere di quella piacevole sensazione di calore sulla pelle quando fuori fa freddo. Sono molte le ragioni per provare i sali da bagno rilassanti o le “bath bomb”, che si sciolgono nell’acqua calda diffondendo un profumo irresistibile. La temperatura dell’acqua ideale per sciogliere i sali dovrebbe avvicinarsi a quella corporea. Ma come si usano i sali da bagno? Basta immergersi e restare in acqua anche per mezz’ora, il tempo di rilassarsi, assaporare la fragranza dei sali e lasciar scivolare via tensioni e stress. Alcuni sali, inoltre, possono potenziare l’effetto detox dell’acqua calda, contribuendo a ridurre gonfiore e favorire il drenaggio.

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Come usare i sali da bagno nella doccia

E se non avete una vasca in casa? Nessun problema: i sali da bagno si possono usare anche sotto la doccia in diversi modi. Per esempio, potete distribuirli sul piatto doccia e far scorrere l’acqua calda mentre vi lavate; così si creerà un vapore profumato con gli stessi effetti dei sali da bagno tradizionali. In questo caso, è meglio scegliere fragranze più intense. In alternativa, potete usarli come scrub corpo, mescolandoli a una tazza di olio - d’oliva, di mandorle o di cocco - per un’esfoliazione delicata e nutriente. Infine, i sali sono perfetti anche per un pediluvio: basta scioglierli in acqua calda e immergere i piedi, una soluzione ideale, ad esempio, dopo lo sport o una lunga giornata.

Possiamo usare i sali da bagno e bagnoschiuma insieme?

Nulla lo vieta, perché il bagnoschiuma ha solo una funzione di detersione mentre i sali rappresentano un vero e proprio trattamento, capace di portare molti benefici. Se possibile, però, in questo momento di massimo relax usate soltanto i sali per poter apprezzare al meglio tutte le loro qualità.

Come devono essere i sali da bagno per idromassaggio?

Nella vasca idromassaggio, i bagnoschiuma non sono particolarmente indicati, perché potrebbero provocare ostruzioni, mentre i sali da bagno sono perfetti. Se volete provare dei sali fai-da-te, potete scegliere il sale rosa dell’Himalaya, noto per le sue proprietà antinfiammatorie e detox, oppure il sale del Mar Morto, che favorisce il rilassamento e aiuta a combattere l’affaticamento muscolare. Per purificare la pelle, un’ottima soluzione è il bicarbonato: basta aggiungere tre o quattro cucchiai all’acqua tiepida e lasciarli sciogliere. Infine, combinando i sali con oli essenziali, è possibile potenziarne gli effetti benefici, rendendo l’esperienza ancora più piacevole e rigenerante.

Migliori sali da bagno

Indecise sui prodotti da usare?Ecco una carrellata di proposte must-try.

Green Pharmacy Damask Rose & White Musk Bath Salt

Prodotto naturale dalla formula delicata, aiuta a migliorare tonicità ed elasticità e dona una piacevole sensazione di benessere e vitalità.

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Greenum Lavender Field

L’elevato contenuto di minerali come magnesio, potassio, sodio, cromo, bromo e selenio favorisce la salute della pelle, rafforza le sue difese naturali e aiuta a eliminare le tossine.

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Kylie skin Lavender Bath Bomb

Con fiori di lavanda naturali, olio di cocco e olio di canola, emana istantaneamente un profumo fresco e rilassante.

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Lanserhof The Mineral Bath

Lanserhof ha ideato quest sali da bagno detossinanti specificamente formulati per apportare un effetto rigenerante all’intero organismo. Sali di Epsom, burro di cacao, rosmarino e CBD (cannabidiolo) sono i protagonisti di una formulazione che consente di ricreare la piacevole immersività di un’esperienza spa anche a casa.

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I Provenzali Sale da Bagno

Arricchiti con Sali di Magnesio e Sali di Calcio e Vitamina C e profumati con oli essenziali (Menta Piperita, Eucalipto, Cipresso e Lavandino) dalle rivitalizzanti note balsamiche, sono l'alleato perfetto per un rituale distensivo e depurativo a fine giornata.

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Wally Sali da Bagno Pepe Nero

Il Pepe Nero stimola la circolazione e riscalda la pelle. Ideale per il bagno dopo sera.

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Perché abbiamo iniziato a dire basta alla perfezione a tutti i costi

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Ritocchi impercettibili, protocolli rigenerativi e skincare intelligente ridisegnano l’estetica contemporanea: ecco cos'è la undetectable beauty e perché sarà il main trend del 2026

L’idea di perfezione sembra appartenere a un’altra epoca. Almeno secondo quella che sarà una delle principali tendenze beauty del 2026, la undetectable beauty, una filosofia che rifiuta eccessi e standard rigidi per dare spazio a un’estetica personale e naturale. Il ritocco c’è, insomma, ma non deve vedersi; deve soltanto restituire freschezza, luminosità e un senso di benessere – che è tutto soggettivo.

Undetectable beauty e i trend beauty del 2026

A spiegare questa metamorfosi è il professor Raffaele Rauso, vicepresidente FIME (Federazione Italiana Medici Estetici) e già docente dell’Università Vanvitelli di Napoli, che legge i segnali della medicina estetica attuale come indizio di una fase più profonda. “Il 2025 conferma che la medicina estetica sta entrando in una fase più matura: meno trasformativa, più rigenerativa e orientata alla salute e al benessere globale”, osserva Rauso. Le sue parole sintetizzano un processo che sta rivoluzionando il settore: non più la ricerca dell’effetto wow, ma la valorizzazione delle caratteristiche individuali.

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L’espressività diventa la chiave di volta di questa nuova stagione. L’obiettivo non è modificare e rivoluzionare, bensì preservare le linee del viso, ammorbidire i tratti, mantenere intatto ciò che rende un volto unico. Il “less is more” consacrato dal 2025 trova continuità in alcune pratiche che sembrano essere molto gettonate come micro-dosi, mini-ritocchi e tutti quegli interventi soft che costruiscono un miglioramento graduale. I tweakments, protagonisti sui social e nel lessico contemporaneo, incarnano perfettamente questa logica: gesti rapidi, poco invasivi, capaci di potenziare la qualità della pelle senza stravolgere nulla. Un approccio che è più vicino al concetto di mantenimento costante che di metamorfosi.

I trattamenti più gettonati

Interessante anche la riscoperta del resurfacing cutaneo, rivisitato grazie a peeling evoluti e laser non ablativi. Non si punta più a rinnovare la pelle in maniera drastica, ma a innescare una rigenerazione controllata che migliora texture e luminosità senza lunghi tempi di recupero. Parallelamente, si consolidano i protocolli anti-aging integrati, che combinano estetica, nutrizione e medicina funzionale. L’idea alla base di tutto è che la pelle va trattata come un organo vivo, in relazione all’intero organismo, e non come qualcosa che va corretto. Insomma, siamo di fronte a un vero e proprio cambio di paradigma.

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La tendenza trova eco anche nel mondo skincare, dove il concetto di autenticità sembra essere il nuovo orizzonte del beauty 2026. Ne è convinto, per esempio, il marchio Ringana, secondo il quale, la visione dell’“Undetectable Face” risuona con questa nuova sensibilità: non una pelle perfetta, ma una pelle che appare riposata, levigata e nutrita. La freschezza non deriva da un camuffamento strategico, bensì da formule che rafforzano la barriera cutanea e sostengono il glow naturale invece di coprirlo. È un’estetica più vicina alla fisiologia che all’artificio, e proprio per questo più credibile.

Se il passato recente ha celebrato la definizione estrema, i volumi scolpiti e gli angoli acuti, oggi tutto sembra muoversi verso un gioco quasi impercettibile di sfumature che punta sulla qualità della pelle e sulla naturalità. La versione migliore di noi stessi, forse, ma rimanendo sempre e comunque profondamente noi stessi.

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