La capsule dalle note "rétro" by Sandro Paris & la cantautrice Clara Luciani

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Per l’Autunno-Inverno 2020, il brand lancia la collezione dal sapore vintage realizzata assieme alla cantautrice francese

Si chiama “Sandro Paris & Clara Luciani” ed è la nuova capsule collection che vede la collaborazione di due eccellenze francesi: il brand di moda e la talentuosa cantautrice di origini corse, prima in classifica con brani come “La Grenade” e “Comme toi”.

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Clara Luciani aveva un sogno nel cassetto: realizzare capi fashion che la rappresentassero veramente.
L’incontro con Evelyne Chetrite,  fondatrice e creative director del brand, è stata l’occasione perfetta, colta al volo dalla cantante.

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Il risultato della linea ideata a quattro mani è una capsule in edizione limitata e numerata che si compone di circa 30 pezzi che rispecchiano lo stile di entrambe.

Pensata per donne multitasking, sempre in movimento, in viaggio e in tournée ma che mai lascerebbero a casa l’eleganza, la linea comprende abiti che rievocano i ricordi d'infanzia di Clara, del caldo del sud della Francia e i colori dei film di Jacques Demy.

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Le camicie, invece, ricordano i capi che il nonno di Evelyne realizzava nel suo atelier di Rabat. 
I gilet jacquard e i mini pull si abbinano a pantaloni ampi con grandi risvolti in lana, tinta unita o a quadri. Gli abitini dalle linee morbide in seta stampata sono arricchiti dal pizzo e il gilet in velluto completa i look con un tocco "manlike" molto chic. 

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Interessanti anche gli accessori: dalle cinture gioiello alle collane, dalle decolleté agli ankle boots, non manca all’appello nessuno dei must di stagione per completare mise impeccabili.

La capsule “Sandro Paris & Clara Luciani” sarà disponibile a partire dal 15 ottobre sul sito ufficiale del brand.

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Talented youth: la musica onirica di HÅN

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I sogni nel cassetto, lo stile e la musica di una giovane promessa della scena alternativa italiana

Una voce che sembra soffiata e dei suoni che richiamano atmosfere nordiche, gelide ma accoglienti. Così è la musica di HÅN, (Giulia è il suo vero nome), giovanissima promessa musicale della scena alternativa italiana che ha appena pubblicato il suo primo Ep, "The Children". Un insieme di pezzi candidati a diventare la colonna sonora giusta per gli amanti del genere.

Per conoscerla meglio, abbiamo trascorso con lei un pomeriggio milanese, tra photoshoot e chiacchiere. Scoprite cosa ci ha raccontato.

Perché HÅN?
Volevo una parola che ricordasse le atmosfere dei paesaggi nordici, quelli che sogno spesso e che richiamano anche la mia musica, e così ho scelto HÅN, che esiste in diverse lingue nordiche con vari significati.


Quando hai iniziato ad avvicinarti alla musica?
Sono sempre stata in contatto con la musica, anche perché mio padre colleziona vinili di classica e jazz. Ho iniziato a suonare con il violino e poi ho scoperto il pop-rock. Ho scelto la musica perché è il contesto in cui mi trovo meglio: quando suono sento di essere nel posto giusto e che sto facendo una cosa buona per me.


https://youtu.be/GWwFn66NYpc

Quanto di HÅN c’è in Giulia?
Quando suoni non puoi essere al 100% come saresti fuori dal palco, c’è sempre un aspetto performativo. Però la cosa migliore, penso, sia amplificare gli aspetti che comunque fanno parte della tua personalità e cercare di metterli sul palco.


Come descriveresti la tua musica?
Onirica, distaccata dalla quotidianità, ma con un lato anche concreto. "Intro", ad esempio, inizia con atmosfere distanti per poi finire con un beat che si avvicina sempre di più.

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Tu sei una ragazza che sogna molto?
Sì. Ma più che altro sono una persona nostalgica. Ho due tatuaggi, in tedesco: uno con la parola “nostalgia”, l’altro invece con il concetto opposto, cioè proiettata verso il futuro. Sono assente nell’attuale presente.


Perché proprio il tedesco?
Studio Lingue all’università. Ho scelto questa facoltà perché sono interessata a quello che non c’è nei posti dove mi trovo io. Mi piace approfondire cose diverse.


Pensi molto all’immagine che hai sul palco?
Un po’. Sto cercando di creare qualcosa di coerente da ogni punto di vista. Nella grafica, ad esempio, mi piace girare attorno a dei colori ricorrenti, come il bianco e l’argento. O a materiali come il marmo.

« Ho uno stile grunge che però integro con cose meno oscure. »

L’argento ricorre anche nel tuo modo di truccarti?
Sì, mi piace il make-up argento, anche se non sono molto brava nel trucco, vorrei approfondire. Mi piacciono i trucchi geometrici, realizzati con solo linee nette.


La tua musica è influenzata anche da altri campi artistici, come il cinema, ad esempio?
Mi piace il cinema di Malick. In "The Tree of Life" non c’è voce narrante, capisci il concetto dall’immagine, le cose non sono esplicite. Anche i miei pezzi sono così, interpretabili a seconda della persona che li legge.

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Anche nella moda hai le idee chiare?
Adoro il velluto e mi sono resa conto di indossare sempre scarpe con la suola molto alta. Ho uno stile grunge che però integro con cose meno oscure.


Chi sono le tue icone musicali?
Quando ero ragazzina adoravo Hayley Williams dei Paramore. Poi sono passata ad ammirare le stranezze di Björk e attualmente mi piace tantissimo Aurora, ha un immaginario affascinante, anche lei molto sognante.

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Dato che il futuro è qualcosa a cui pensi, il tuo come lo vedi?
Vorrei esportare il più possibile la mia musica.


La sensazione più bella del fare musica qual è?
Poter creare un mondo come piace a te. Oltre alla musica, creare anche qualcosa intorno che esprime in ogni aspetto quello che ti piace.


Il tuo 2018 come sarà?
Spero sia un anno di progressi. Per ora ho fatto cose belle, vorrei che fossero sempre un po’ più belle.


Words by Sabrina Patilli

Production: Sara Moschini e Francesca Crippa

Fotografia: Paolo Colaiocco

Moda: Francesca Crippa

Grooming: Vanessa Geraci


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Wrap dress: l'abito da indossare questo inverno

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Icona della moda, facile da indossare e comodissimo: il wrap dress è un grande classico. Ecco 10 abiti "a vestaglia" su cui puntare.

 

Un inverno all'insegna del wrap dress, il pezzo che ci vuole per sentirsi perfette in poche mosse anzi, in una sola. Un semplice nodo laterale ed è fatta.
Descriverlo può suonare banale, perché non stiamo parlando di un semplice vestito che resiste alle mode stagionali: dietro la sua silhouette che valorizza le forme, c'è un significato più profondo.

A pensarlo per prima fu Elsa Schiaparelli, negli anni 30 del Novecento, a renderlo un'icona Diane Von Furstenberg nei Settanta. Ispirato ai capi sportivi diffusi nel secolo scorso in America, l'abito che si annoda come una morbida vestaglia ha una precisa simbologia, è la traduzione di una presa di posizione, di una liberazione del corpo femminile. In poche parole è il capo più femminista che c'è.  

Prima di mostrarvi i nostri preferiti del momento, vi diamo un consiglio su come indossarlo quest'inverno: con un dolcevita, un paio di collant e degli stivali, o sopra ai jeans per renderlo ancor più contemporaneo. 


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Abito DIANE VON FURSTENBERG, lei è la regina assoluta del wrap dress. Questa è una versione in maglia bicolor con colletto e cintura a contrasto.



(Credits: Mytheresa.com)


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Abito ATTICO, cortissimo, abbina satin rosso e viola per un finish ad alta sensualità.



(Credits: Net-A-Porter.com)

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Abito RIXO LONDON, si chiama "Cindy" questo abito midi in viscosa con stampa esotica dedicata alle spiagge thailandesi.



(Credits: Net-A-Porter.com)

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Abito &OTHER STORIES, maxi dress in velluto a effetto stropicciato e lunghezza asimmetrica.



(Credits: Stories.com)

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Abito GANNI, vestito asimmetrico a righe a maniche corte.



(Credits: Ganni.com)


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Abito MANGO, vestito incrociato con stampa floreale.



(Credits: Mango.com)


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Abito ZIMMERMANN, wrap dress in seta con maniche a palloncino e ruches.



(Credits: Farfetch.com)


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Abito PROTAGONIST, linee minimal per questo abito in satin jacquard.



(Credits: Net-A-Porter.com)

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Abito COS, linea minimal per questo wrapped dress misto lana senza maniche.



(Credits: Cosstores.com)

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Abito SANDRO PARIS, si chiama "Luisa" questo minidress nero con cintura in gros grain.



(Credits: sandro-paris.com)

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Sandro presenta la prima collezione accessori

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Il brand francese intraprende una nuova avventura puntando (anche) su scarpe e borse

Parole chiave: comfort funzionale e stile. Sandro presenta una nuova linea dedicata agli accessori: borse, scarpe e piccola pelletteria, un mondo tutto da esplorare.

I colori sono quelli accesi e caldi del Marocco, terra d'origine di Evelyne Chetrite, Direttore Creativo del brand dal 1984, anno di nascita di Sandro Paris in una piccola boutique nel cuore del Marais.

Così come i capi d'abbigliamento, anche gli accessori sono pensati per una ragazza metropolitana dallo stile originale che ama mixare diverse influenze stilistiche pur rimanendo fedele a se stessa.

Scoprite nel video gli accessori must have da acquistare.

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Jeanne Damas, l’ultima fille dello stile parigino

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Vi presentiamo l’icona parigina del momento, Jeanne Damas

Jeanne Damas, la it-girl francese per eccellenza ha l’allure innata di Jane Birkin. Appena 23enne, è indiscutibilmente icona di stile e riferimento per un’intera generazione di (quasi) coetanee. I capelli scomposti da manuale, gli occhi profondi, le labbra dipinte di rosso e una serie di capi basic nel guardaroba: Jeanne ha un senso dello stile talmente personale che è impossibile non rimanerne affascinati.

Che l’abbiate conosciuta dalla passerella dell’amico Simon Porte Jacquemus o che siate uno dei suoi 319mila follower su Instagram, sicuramente ne siete rimasti colpiti.

Sia garçon che femme fatale

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In lei convivono elementi garçon e tocchi di femminilità estrema, tanto nell’abbigliamento quanto nell’attitudine: la si può immaginare in un look boyish mentre pedala per le strade di Parigi, oppure cantare a squarciagola i Rolling Stones mentre innaffia le piante del suo balconcino.

È così, Jeanne incarna con naturalezza quell’immaginario che inequivocabilmente appartiene allo stile parigino. Jeanne è l’archetipo de la fille parisienne.

Cosa, forse, non sapete di Jeanne Damas

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Ha studiato teatro, è appassionata di fotografia e le piace scherzare con la moda, diversivo che l’ha portata a realizzare recentemente la propria linea di abbigliamento, Rouje. Ne parla così, come di un tributo a qualsiasi donna le sia stata fonte d’ispirazione nella vita. 



« Sono sempre stata circondata da donne molto femminili con una forte personalità; mia madre, mia sorella, le mie zie e le mie amiche. »

Gli irrinunciabili di Jeanne Damas

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Tra i capi a cui non può rinunciare elenca jeans a vita alta, camicetta in seta e stivaletti con tacco medio: sfogliate la gallery per scoprire i pezzi ideali del guardaroba di Jeanne Damas.

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Le nuove Superga firmate Sandro

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Il marchio francese reinterpreta l'iconica sneaker 2750. Ecco le nuove Superga in collaborazione con Sandro!

La Superga 2750 è stata la prima scarpa da tennis con suola in gomma vulcanizzata, per intuizione di Walter Martiny. Oggi Sandro la rinnova in una speciale capsule collection, con modelli dalla forma classica, perfetti anche sotto il formale da ufficio.

La tipologia maschile sceglie una tomaia in canvas, in tre varianti colore: bianco, navy e denim chiaro. La suola sfuma nella punta, per ricordare le scarpe della marina italiana tra gli anni '50 e '60, immaginario ideale di stile per Sandro.

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La tendenza grunge per l'inverno 2015

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Nel grigiore di una Londra uggiosa, risaltano look dal mood grunge per vivacizzare l'inverno. Scoprite la tendenza nell'editoriale

Fotografia: Victoria Adamson

Moda: Espe De La Fuente

Model: Nuala Keohane @ Storm

Hair: Tassilia Varda

Make Up: Isobel Kennedy

Stylist Assistant: Lara Bosch

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