Perché tanto scalpore se Zara è al Met Gala?

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Non era certo la prima volta ma i brand fast fashion stanno avanzando ad ampie falcate verso l'evento più fashion dell'anno

Lo scalpore c'è ma non si capisce perché se ne parli così tanto (almeno in Rete): Zara è approdato al MET GALA (ed era in buona compagnia)! 

*** Met Gala 2026: tutti I look sul tappeto rosso***

Non è certo la prima volta che un brand fast fashion arrivi sul tappeto rosso del MET GALA, quello che viene considerato universalmente l'evento di maggior rilevanza per il mondo della moda. 

In principio fu H&M che a partire dal 2015, e poi nel 2018 e nel 2024 ha vestito un cospicuo numero di talenti tra attrici e modelle tra cui Lili Reinhart, Olivia Munn, Alek Wek e Paloma Elsesser, volendo mostrare come anche un brand "popolare" possa realizzare creazioni di alta sartoria che possano far sognare il cliente che poi entrerà in negozio per acquistare i suoi prodotti. 

Nel 2024 e nel 2025 Da'Vine Joy Randolph prima e Laura Harrier dopo avevano indossato per le due edizioni due abiti costumi made di GAP Studio realizzati dal Creative Director, Zac Posen. In quell'occasione il fatto che ci fosse un nome come quello del designer, per anni nel mondo del lusso, aveva placato gli animi dei puristi. 

E allora perché oggi alcuni storcono il naso alla presenza di ZARA in questa occasione?

Zara sta sensibilmente lavorando negli ultimi anni per ridefinire il suo posizionamento: l'idea è quella di allontanarsi dalla visione del fast fashion tradizionale e avviarsi verso la strada del brand "democratico" ma con una forte vocazione design, attenta alle ultime tendenze e capace di produrre prodotti desiderabili e ambiti tanto quanto i marchi del lusso. In questo le ultime collaborazioni con personaggi apprezzati dagli addetti ai lavori della moda come Stefano Pilati, Ludovic de Saint Sernin, Willy Chavarria e, last but not least, John Galliano hanno segnato un punto importante bel "percepito" del brand spagnolo presso il grande pubblico (anche se con non poche perplessità). 

Non trascurabile poi la presenza del brand come main sponsor del look della star Bad Bunny per il famoso "half time" dell'ultimo Super Bowl. Ed è proprio stato l'artista portoricano in un'inedita versione "invecchiata ad arte", a scegliere il marchio spagnolo per il MET GALA 2026: per lui un completo nero con maxi fiocco al collo di ispirazione vintage.

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Ma non è stato certo il solo: a seguirne l'esempio c'era la cantante e artista Stevie Nicks, un'icona della musica statunitense, che ha indossato uno scenografico (e decisamente imponente) abito della nuova e attesissima collaborazione tra Zara e lo stilista John Galliano.

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Anche questa volta il colosso del low cost non era il solo a rappresentare la categoria: Kendall Jenner ha scelto il già citato GAP Studio per il suo abito liberamente ispirato alla scultura greca della Nike di Samotracia. 

*** Tutti gli abiti del MET GALA 2026 ispirati alle opere d'arte ***

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E allora perché tanto clamore solo su Zara? Forse è solo perché si tratta di una novità o forse è proprio per quel "cambio di direzione" che il marchio sta portando avanti. Quel che è certo è che il brand ha voluto rimarcare la sua volontà di avvicinarsi a qualcosa di realmente "aspirazionale" e non solo "popolare" e "accessibile" in meri termini economici, soprattutto oggi, momento in cui Zara, Mango, H&M e tutti quelli che guidavano la corazzata del "fast fashion" si stanno scontrando con una concorrenza sempre più massiva di marchi come Shein o Temu e con una presa di coscienza ben precisa da parte dei consumatori nei confronti delle loro scelte di shopping. 

Dall'atra parte il fatto che tra gli ospiti ci fosse anche Marta Ortega, Presidente del gruppo Inditex di cui ZARA fa parte, è un deciso segnale, un modo di dire, forse, che il vento sta cambiando anche per l'evento più ambito della moda. 

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Preparatevi! Questi gioielli saranno la grande (per davvero!) tendenza dell'estate per elevare qualsiasi look in una manciata di secondi!

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Sul red carpet del Met Gala 2026 erano un po' ovunque: i maxi orecchini scintillavano e illuminavano i look delle celeb, confermandosi l'unico vero "big trend" in fatto di gioielli da indossare ora.

Sono il dettaglio perfetto capace di rendere speciale anche al look più semplice, catalizzano l'attenzione e danno quel "je-ne-sais-quoi", quel  "non so ché" come dicono in Francia, che affascina all'istante. Stiamo parlando dei maxi orecchini, quelli "bold", grandi e un po' esagerati che "rubano a scena"! E lo sanno bene anche le celeb apparse sull'ultimo red carpet del Met Gala

*** Met Gala 2026: tutti i look dell'evento più fashion dell'anno!***

Tra loro, hanno brillato con particolare fulgore Julianne Moore con dei maxi orecchini di diamanti firmati Messika, ma anche le modelle Liu Win e Loki Bahia che hanno sfoggiato nel primo caso dei pendenti di Chopard, nel secondo degli ear-cuff sculturei di Saint Laurent

Menzione speciale la merita Alexa Chung che, in total Dior, ha indossato come orecchini due corolle  simil-floreali ispirati direttamente alla sfilata Couture della maison. Una scelta audace senz'altro, ma che dimostra come il detto "go big or go home" sia più che mai vero, soprattutto se parliamo di gioielli!

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Alexa Chung in Dior al Met Gala 2026 sfoggia dei maxi "orecchini-ortensia" - Getty Images

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Julianne Moore con orecchini di diamanti di Messika - Getty Images 

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Le modelle Loli Bahia e Liu Wen sfoggiano orecchini "importanti" sul red carpet del Met Gala - Getty Images

Ma se vi steste chiedendo se la tendenza dei maxi orecchini sia un qualcosa che esce e rimane sul red carpet, possiamo dirvi che no, il trend c'è ed esiste davvero e anzi, sarà un qualcosa che vedremo e indosseremo davvero
Non è un caso che tutti i brand, soprattutto quando parliamo di bijoux, abbiano proposto orecchini maxi e dai volumi esagerati! La scelta è davvero ampia e spazia tra modelli che prediligono linee pulite ed essenziali, per controbilanciare le dimensioni generose, e altri dalle forme inusuali e scultoree. 

Non manca il tema floreale ("Avanguardia pura!", direbbe qualcuno) interpretato su modelli dal fascino esotico e ammaliante, perfetti per rendere le sere (e i look) d'estate davvero speciali! 

Se il trend vi sembra "too much", il consiglio è arrivarci per gradi e a piccole dosi. Basta abbinare dei maxi orecchini dorati a una combo semplicissima come jeans + t-shirt, da indossare anche di giorno senza troppi pensieri! Oppure per la sera, come unico gioiello statement su un abito nero e rigoroso o uno slip dress tinta unita, per illuminare il tutto. 

Ecco una mini selezione di maxi orecchini da indossare ora e per tutta l'estate!

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Orecchini a fiore, H&M

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Orecchini con cerchi, PARFOIS  

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Orecchini pendenti con motivo a spirale, MANGO 


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Maxi orecchini a fiore, ZARA 

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Orecchini a goccia, placcati in oro, SÈZANE


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Orecchini pendenti in rilievo con piccola pietra, & OTHER STORIES 

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Maxi orecchini a cerchio con strass, SELF PORTRAIT

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"Ma questo è un capolavoro, letteralmente!" Ecco i look del Met Gala 2026 ispirati a quadri e opere d'arte

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Dall’abito di Madonna ispirato a un dipinto di Leonora Carrington alla mise scultorea di Heidi Klum che ha reso omaggio a “La Vestale Velata”: ecco i look che ieri sera hanno lasciato il segno.

Puntuale come ogni primo lunedì di maggio, ieri sera al Metropolitan Museum di New York è andato in scena il Met Gala 2026 che ha riunito sul red carpet un ricco parterre di celeb e special guest.

Il tema di questa edizione è stato “Fashion is Art”, un invito a esplorare il legame tra moda e arte. E sono tante le star che non si sono limitate semplicemente a interpretare il dress code e che hanno sfoggiato sul red carpet delle vere e proprie opere d’arte.

***Nicole Kidman è la vera regina del Met Gala! Tutti i suoi look più belli dagli inizi Duemila e oggi**

Tra le reinterpretazioni di alcuni celebri dipinti e i richiami a diverse sculture famose, infatti, ieri sera la scalinata del Met Gala 2026 si è trasformata in un museo a cielo aperto.

Quali sono state le celeb che sono riuscite a lasciare il segno con i loro look ispirati a quadri e sculture famose?

Gli abiti delle celeb al Met Gala 2026 ispirati alle opere d’arte

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Quello di Madonna è stato uno dei look più chiacchierati della serata. La pop star, infatti, ha sfoggiato un abito nero di Saint Laurent, con mantello trasparente sorretto da sette damigelle. L'ispirazione? Il dipinto “The Temptation of Saint Anthony” di Leonora Carrington.

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A ispirare, invece, l’abito di Chanel di Gracie Abrams, realizzato dal direttore creativo Matthieu Blazy, è stato il dipinto “Il ritratto di Adele Bloch-Bauer I" di Klimt.

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Anche il look sfoggiato da Hunter Schafer ci ricorda qualcosa. Il suo abito floreale di Prada, con strappi lungo la gonna e applicazioni di roselline sotto il seno, sembra una fedele riproduzione di un’altra celebre opera di Klimt, “Mäda Primavesi”.

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Tra le celeb che a questa edizione del Met Gala hanno preso davvero sul serio il dress code di quest’anno, c’è sicuramente Heidi Klum. La ex top model, infatti, ha interpretato alla perfezione il tema “Fashion is Art” trasformandosi in una vera e propria statua di marmo. Il suo è sembrato un chiaro riferimento alla “Vestale Velata” di Raffaello Monti.

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Emma Chamberlain ha catturato l’attenzione con il suo coloratissimo abito di Mugler, le cui pennellate di giallo e blu rievocano subito alla mente i colori di un celebre dipinto di Vincent Van Gogh ovvero La notte stellata.

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Mentre Kendall Jenner, con il suo abito scultoreo firmato Gap Studio by Zac Posen (e gioielli Buccellati), ha reso omaggio alla statua ellenistica greca della “Nike di Samotracia”.

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Anche Ciara, in abito dorato di Celia Kritharioti, si è lasciata ispirare da un’altra opera famosa: la celebre scultura dell’antico Egitto il “Busto di Nefertiti”.

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L’abito color chartreuse di Dior indossato da Alexa Chung, ricordava neanche troppo vagamente il dipinto di Monet “Lo stagno delle Ninfee”.

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E se Angela Bassett ha scelto un abito rosa di Prabal Gurung ispirato al ritratto Girl in a Pink Dress” di Laura Wheeler Waring.

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Rachel Zegler ha portato sulle scalinate del Met Gala 2026 un abito di Prabal Gurung ispirato al dipinto del 1883 The execution of Lady Jane Grey” di Paul Delaroche.

Foto: GettyImage/Instagram

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Ecco perché Timothée Chalamet non si è presentato al Met Gala con Kylie Jenner

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L’assenza di Timothée Chalamet al Met Gala non è stata casuale ma legata a una scelta personale che ha sorpreso tutti

Al Met Gala 2026 mancava un protagonista annunciato: Timothée Chalamet non si è presentato sul red carpet insieme a Kylie Jenner, lasciando molti a chiedersi il motivo di questa scelta.

C’è chi ha ipotizzato tensioni nella coppia, chi ha parlato di strategie mediatiche e chi ancora ha immaginato un debutto rimandato per creare più attesa. In un evento dove ogni dettaglio è studiato e ogni assenza fa rumore, la mancanza di uno dei volti più attesi non poteva che accendere il gossip.

La risposta, però, è molto più semplice (e sorprendentemente quotidiana) di quanto si possa immaginare.

La scelta controcorrente di Timothée Chalamet

Nel giorno più importante della moda, mentre le star sfilavano sulle scale del Metropolitan Museum of Art, Timothée Chalamet era altrove.

Niente outfit couture: l’attore ha scelto di trascorrere la serata guardando la partita dei suoi amati New York Knicks.

Attraverso le Instagram Stories, l'attore ha condiviso alcuni momenti dal Madison Square Garden, dove si disputava la semifinale dei playoff NBA tra Knicks e Philadelphia 76ers. Una decisione che non è affatto nuova: già lo scorso anno, infatti, aveva rinunciato al Met Gala per lo stesso motivo.

Nel frattempo, Kylie Jenner ha posato sul red carpet da sola, indossando un look Schiaparelli in linea con il dress code “Fashion Is Art”. Un’apparizione impeccabile, ma inevitabilmente segnata dall’assenza del compagno.

Eppure, nessuna crisi all’orizzonte. Anzi: solo pochi giorni prima, i due erano stati avvistati insieme tra Broadway e ad altre partite di basket, confermando una relazione solida e lontana dalle dinamiche da red carpet a tutti i costi.

**Timothée Chalamet e Kylie Jenner sono «praticamente sposati»**

Oltre il glamour: il bisogno di normalità

Se c’è una cosa che Timothée Chalamet ha sempre dimostrato, è la volontà di mantenere un equilibrio tra fama e vita reale. In una vecchia intervista a GQ, l’attore aveva spiegato chiaramente il suo approccio: “Devi avere esperienze vere. Esperienze umane. Devi innamorarti, devi annoiarti”.

Una filosofia che sembra riflettersi perfettamente anche in questa scelta. Rinunciare a uno degli eventi più importanti dell’anno per una partita di basket può sembrare controintuitivo, ma racconta molto di più: il desiderio di vivere momenti semplici e autentici, anche lontano dai riflettori.

Non dimentichiamo che Timothée Chalamet non è nuovo al Met Gala. Nel 2022 è stato addirittura co-chair dell’evento, conquistando pubblico e critica con il suo stile anticonvenzionale e il celebre look total white firmato Haider Ackermann.

Ma oggi, mentre la sua carriera continua tra nuovi film e nomination prestigiose, l'attore sembra voler ribadire un concetto semplice: si può essere una star globale senza rinunciare a ciò che ci rende, semplicemente, umani.

 

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Nicole Kidman e Beyoncé hanno infranto una delle regole più rigide del Met Gala (ma nessuno ha detto niente)

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Beyoncé e Nicole Kidman hanno portato le loro figlie minorenni al Met Gala, infrangendo così la regola sull’età degli invitati

Il Met Gala è da sempre sinonimo di esclusività, ma anche di regole non scritte che contribuiscono a costruirne il mito. Dress code rigorosi, ospiti selezionatissimi e, soprattutto, una policy precisa sull’età: dal 2018, infatti, per partecipare all'evento bisogna avere almeno 18 anni.

Una linea chiara, pensata per mantenere l’evento allineato al suo status di serata ultra esclusiva.

Eppure, come spesso accade quando si parla di moda e celebrità, le regole sembrano fatte per essere infrante.

**Dentro il Met Gala: 5 regole sorprendenti che nessuno si aspetta**

Sul red carpet del Met Gala 2026, due delle protagoniste più attese, Nicole Kidman e Beyoncé, hanno scelto di presentarsi accompagnate dalle loro figlie, entrambe minorenni. Una decisione che ha immediatamente attirato l’attenzione, trasformando una presenza familiare in uno dei momenti più commentati della serata.

Perché, in un evento dove ogni dettaglio è calibrato al millimetro, anche una “semplice” eccezione può raccontare qualcosa di più: non solo sul potere delle star, ma anche sull’evoluzione di un appuntamento che, anno dopo anno, continua a riscrivere le proprie regole.

**Met Gala 2026: tutti i look e gli abiti dal red carpet**

(Continua sotto la foto)

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Quando le regole del Met Gala diventano (quasi) opzionali

Dal 2018 il Met Gala prevede una policy piuttosto chiara: per partecipare bisogna avere almeno 18 anni. Una regola introdotta dopo alcune polemiche legate al comportamento degli ospiti più giovani, e diventata nel tempo parte integrante del “codice non scritto” della serata.

Eppure, quest’anno, essendo entrambe co-chair dell’evento insieme ad Anna Wintour, Nicole Kidman e Beyoncé hanno potuto aggirare la regola, portando rispettivamente la figlia Sunday Rose Kidman-Urban, 17 anni, e Blue Ivy Carter, 14 anni.

Una scelta che ha immediatamente acceso la curiosità (e il dibattito), ma che sul red carpet è sembrata del tutto naturale.

Sunday Rose ha fatto il suo debutto al Met Gala in un abito Dior, mentre Blue Ivy ha scelto Balenciaga, accompagnando la madre in una delle sue apparizioni più scenografiche.

Per Nicole Kidman, il momento aveva anche un valore personale. L’attrice ha raccontato di essere “così, così felice” di poter condividere l’esperienza con la figlia, spiegando che Sunday “ama la moda”. E proprio sul red carpet, la giovane ha dichiarato di aver scelto il suo abito per “simboleggiare qualcosa che sboccia”, un’immagine perfetta per il suo debutto.

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Dall’altra parte, Beyoncé ha trasformato la serata in un vero statement di stile (e famiglia), arrivando con Blue Ivy in un momento che ha segnato il debutto ufficiale della giovane.

E se qualcuno si è chiesto se fosse davvero il caso di fare un’eccezione, la risposta sembra essere arrivata direttamente dalle immagini: due teenager perfettamente a loro agio, accompagnate dai genitori e immerse in uno degli eventi più iconici della moda.

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Met Gala 2026: i beauty look che hanno definito il red carpet

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Dal make-up glow agli hair look scultorei: i beauty look visti sul red carpet del Met Gala 2026 lanciano le nuove tendenze

Il Met Gala 2026 si conferma ancora una volta il palcoscenico dove moda e beauty si fondono in dichiarazioni artistiche potenti. Se gli abiti catturano lo sguardo, sono trucco e capelli a raccontare davvero la personalità delle star.

Annunciato il 23 febbraio, il tema è stato accompagnato dai nomi dei tradizionali co-chair e partner che affiancheranno Anna Wintour nella preparazione del gala. Tra i principali figurano Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams: una triade tutta al femminile!

Con il tema “Costume Art” e il dress code “Fashion Is Art”, il red carpet diventa una vera e propria estensione museale, dove il beauty si trasforma in un linguaggio artistico a tutti gli effetti. Non si tratta più solo di completare un look, ma di costruire un’estetica coerente con un’idea visiva: make-up e hairstyling diventano materia, forma e concetto tra richiami futuristici, omaggi vintage e sperimentazioni audaci.

In questa prospettiva, molti beauty look hanno abbandonato l’approccio tradizionale per avvicinarsi a una dimensione più scultorea: contrasti netti e dettagli grafici hanno trasformato il viso in una superficie espressiva. Anche gli hair look hanno seguito questa direzione, con acconciature scenografiche, strutture quasi impossibili e accessori retrò che ricordano installazioni artistiche. Tra minimalismo concettuale e sperimentazione radicale, il beauty del Met Gala 2026 ha dimostrato che il confine tra moda e arte è ormai sempre più sottile e che spesso passa proprio da un eyeliner o da una texture capelli.

Abbiamo selezionato per voi i migliori beauty look visti al Met Gala 2026

Nicole Kidman ha calcato il red carpet con un beauty che punta su un’eleganza senza tempo. I capelli sono portati lunghi, lisci e ultra luminosi, con una frangia sfilata in modo sottile. Il make-up è raffinato: incarnato levigato, contouring leggero, focus sugli occhi con sfumature neutre e mascara allungante, mentre le labbra restano naturali e leggermente glossy. 

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I capelli biondi, lunghi e voluminosi di Beyoncé sono lavorati in onde morbide e naturali, con una texture che esalta movimento e dimensione. L’accessorio gioiello diventa protagonista, integrandosi perfettamente con l’hairstyling. Il make-up è radioso: incarnato glow, punti luce strategici, occhi valorizzati da shimmer e tonalità calde, labbra nude con finish luminoso. L’effetto complessivo è etereo ma potente, un perfetto equilibrio tra teatralità e raffinatezza.

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Il beauty look di Venus Williams al Met Gala 2026 è un mix di glamour scultoreo, riferimenti vintage e dettagli futuristici, perfettamente in linea con il tema “Fashion Is Art”. Il raccolto è alto intrecciato, quasi architettonico, decorato con cristalli e micro-riflessi gioiello. Il make up punta invece su uno smoky eye intenso e sfumato, molto soft focus.

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Rihanna sfoggia un beauty look dal forte impatto scultoreo e regale. I capelli sono lavorati in piccole onde impreziosite da dettagli gioiello e micro applicazioni luminose che incorniciano il viso come una corona contemporanea. Il make-up punta su una pelle satinata e perfettamente levigata, con focus sugli occhi illuminati da riflessi metallici e cristalli applicati agli angoli esterni. Le labbra nude glossy completano l’effetto futuristico.

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Il beauty look di Hudson Williams è caratterizzato dai capelli, portati morbidi e leggermente spettinati, in contrasto con il trucco occhi estremamente grafico. Un beauty look audace e contemporaneo.

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Ashley Graham ha scelto una manicure chrome silver ultra riflettente, ma il vero colpo di scena era l’effetto “spray paint” sulle dita, con un finish volutamente “sporco”.

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Anok Yay è puro dark glamour: l'incarnato è glow e il contouring è caldo. Gli occhi sono definiti da smokey eyes intensi nei toni bronzo e cioccolato, accompagnati da ciglia extra volumizzate e sopracciglia perfettamente disegnate. Le labbra, nei toni mocha lucidi, aggiungono profondità e sensualità. I capelli effetto sleek, amplificano l’estetica sofisticata e drammatica dell’insieme.

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Anne Hathaway sfila in tutta la sua raffinatezza con un raccolto morbido e un beauty look caratterizzato da uno smokey eye e un rossetto rosa perfetto per il suo incarnato.

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Il copricapo di Sabrina Carpenter è un richiamo agli anni '20, perfettamente mixato a un trucco moderno e sfumato con grazia. 

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Il viso di Lalisa Manobal viene esaltato da un make up sui toni del blu e dell'argento, in perfetta sintonia con i gioielli, messo ben in evidenza dal semi raccolto extra lungo caratterizzato da una sleek curl sulla fronte.  

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Una bellezza eterea e francese, quasi da “effortless chic”, quella di Lily Rose Depp. Il suo incarnato naturale e luminoso, rende la pelle levigata ma non eccessivamente “pesante”. Gli occhi sono soft e leggermente definiti da ombretti nei toni del rosa/malva. Infine i capelli sono portati in modo semplice, per mantenere l’insieme raffinato.

Make up: Chanel

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I capelli neri di Kylie Jenner sono acconciati in onde morbide e lucide, pettinate da un lato per un effetto rétro rivisitato. Un ciuffo scolpito sulla fronte aggiunge carattere e richiami vintage. Il make-up è impeccabile ma discreto: pelle satinata, sopracciglia decolorate e occhi enfatizzati da tonalità calde. Le labbra, nude e vellutate, completano l’estetica minimal, lasciando spazio alla forza della struttura del viso.

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Occhi minimal e rossetto rosso mattone per Grace Abrams, il tutto incorniciato da un Pixie cut. 

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Il beauty look di Madonna mescola riferimenti dark romantici, arte simbolica e nostalgia. La pop star ha abbandonato il suo classico biondo per una lunghissima parrucca castano scuro con onde irregolari e piccole trecce. Il make up altrettanto scenografico presentava una base luminosa, un contouring leggero, occhi scolpiti con ombretti malva e lilla e blush rosa intenso "babydoll".

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Il make-up ultra naturale e luminoso di Gigi Hadid: viso levigato, glow soft e quasi trasparente, senza contouring pesante. Il punto distintivo del look è il blush rosato sfumato, applicato in modo molto leggero e diffuso sulle guance, quasi etereo. Gli occhi sono valorizzati in modo discreto: ombre leggere, tonalità neutre e mascara soft, senza linee grafiche marcate. Le labbra invece restano naturali.

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Margot Robbie si presenta con un incarnato luminoso e naturale, che le conferisce un effetto glow molto fresco. Le guance leggermente rosate, per dare un tocco sano e soft. Gli occhi sono delicati ma definiti, senza colori eccessivi o drammi forti. Le labbra nude, coerenti con il resto del make-up minimal chic e con i capelli raccolti in uno chignon, che lasciava il viso completamente in evidenza.

Make up: Chanel

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Il make-up di Hunter Schafer al Met Gala 2026 è etereo, quasi pittorico. Il focus è su un ombretto azzurro baby molto trasparente, sfumato fino alle tempie. L'incarnato è chiarissimo lasciato quasi “nudo”, con luce concentrata sugli zigomi. Il Blush di un rosa freddo e le labbra di un nude rosato.

Make up: Prada Beauty firmato dalla make up artist Sandy Ganzer.

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Credits ph: Getty Images

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Met Gala 2026: tutti i look e gli abiti dal red carpet

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Citazioni artistiche, maschere e travestimenti, il debutto di Zara a firma John Galliano: scoprite chi c'era e chi ha vestito chi sul red carpet del Met Gala 2026

Con il primo lunedì di maggio arriva, come vuole la tradizione, l'appuntamento con l'annuale Met Gala. L'edizione 2026 ha portato al Metropolitan Museum un nuovo tema e un nuovo dress code, interpretato dagli esclusivi ospiti rigorosamente selezionati da Anna Wintour, affiancata in questa edizione nel ruolo di co-chair da Nicole Kidman, Venus Williams e Beyoncé.


La mostra intitolata Costume Art, inaugarata durante la serata (ma aperta al pubblico a dal 10 maggio 2026 al 10 gennaio 2027), si pone come un viaggio attraverso cinquemila anni di dialogo tra moda e arte. Un evento che come di consueto è strettamente connesso al dress code che gli ospiti sono invitati a interpretare sul red carpet della serata, intitolato per questa edizione 2026 "Fashion is art", la moda è arte: una scelta di grande respiro, che ha aperto alle più disparate interpretazioni.

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Madonna in Saint Laurent al Met Gala 2026.
Credits: Getty Images

C'è chi ha preso il concetto di arte alla lettera, optando per citazioni più o meno letterali, come Heidi Klum che per l'occasione ha preso le sembianze di una vera e propria statua di marmo. All'ordine del giorno anche mani e braccia scultoreee.

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Met Gala mani

Credits: Getty Images

Se da un lato su questo red carpet abbiamo assistito al debutto di John Galliano nel suo nuovo ruolo creativo da Zara, con l'abito indossato da Stevie Nicks, dall'altro osserviamo una grande preferenza a firma Chanel: la nuova direzione creativa di Matthieu Blazy trova grande spazio addosso a molti volti legati alla maison, come Nicole Kidman, Margot Robbie e Gracie Abrams, oltre che sulla stessa Anna Wintour. Per lei un look nei toni dell'azzurro composto da abito lungo e cappa in piume, che mostra una grande somiglianza con un altro look da lei indossato sempre al Met ma nel 2019, in versione rosa.

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Stevie Nicks in Zara by John Galliano.
Credits: Getty Images

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Da sinistra: Anna Wintour in Chanel al Met Gala 2026 e all'edizione 2019.
Credits: Getty Images


L'ombra della polemica che aveva travolto l'evento negli ultimi mesi in riferimento al finanziamento da parte di Jeff Bezos e Lauren Sánchez Bezos – un aspetto che si dice abbiamo spinto molti a non partecipare, incluso il sindaco di New York Zohran Mamdani – non ha però intaccato il mood della serata, tantomeno la lista dei partecipanti accordi: scoprite chi c'era nella gallery e, soprattutto, chi sono gli stilisti che hanno firmato gli abiti che hanno sfilato sul red carpet del Met Gala 2026.

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Nicole Kidman è la vera regina del Met Gala! Tutti i suoi look più belli dagli inizi Duemila e oggi

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Dall’abito color oro di Gucci del 2003 a quello total black di Balenciaga sfoggiato lo scorso anno: tutti i look scelti in passato dalla co-chair del Met Gala 2026.

Mancano poche ore all’inizio del Met Gala 2026, l’evento benefico che raccoglie fondi a favore del Costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York, e, come da tradizione, è già partito il toto-look.

Cosa indosseranno le celeb su quello che di fatto è uno dei red carpet più attesi dell’anno? È ancora troppo presto per saperlo, ma una cosa è certa: Nicole Kidman, co-chair dell’evento insieme a Anna Wintour, Beyonce e Venus Williams, è destinata ad essere una delle protagoniste indiscusse della serata. 

***Dentro il Met Gala: 5 regole sorprendenti che nessuno si aspetta***

Eh sì, perchè basta fare un salto indietro alle sue precedenti apparizioni al Met Gala e rivedere le mise che l’attrice premio Oscar ha sfoggiato nelle scorse edizioni per avere la certezza che anche questa volta saprà essere all’altezza delle aspettative.

Del resto il tema di quest’anno, “Fashion is Art”, sembra proprio cucito su misura per lei, dato che sin dall’inizio della sua carriera ci ha regalato styling iconici sia dentro che fuori dal set.

E noi, in attesa di scoprire come interpreterà questo nuovo dress-code, abbiamo voluto ripercorrere la sua storia al Met Gala attraverso alcuni dei suoi look più memorabili.

Nicole Kidman: tutti i look favolosi indossati al Met Gala

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Una delle sue prime apparizioni al Met Gala è avvenuta nei primi anni Duemila, più precisamente nel 2003 quando, mano nella mano con il collega Adrien Brody, ha calcato il tappeto rosso con un abito monospalla tempestato di cristalli di Gucci, realizzato da Tom Ford.

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Qualche anno più tardi, nel 2005, è tornata a vestire i panni di co-presidente della raccolta fondi. Per l’occasione ha optato per un abito lungo senza spalline blu navy con ricami di perline della collezione Haute Couture di Chanel firmata Karl Lagerfeld.

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A oltre 10 anni di distanza, nel 2016, eccola ritornare al Met Gala, questa volta insieme all’ormai ex-marito Keith Urban. Il suo look? Un abito nero con dettagli scintillanti di Alexander McQueen, perfettamente in linea con il tema di quell’edizione “Manus x Machina: Fashion in the age of Technology”.

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Nel 2023 Nicole Kidman si è aggiudicata un posticino nella lista delle celeb “best dressed” della serata con un abito in chiffon rosa cipria di Chanel, ricoperto di piume e con un lungo strascico. Lo stesso abito che qualche anno prima aveva sfoggiato nel famoso sport del profumo “Chanel N°5” diretto da Baz Luhrmann.

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E se nel 2024 aveva optato per un look da vera diva, un abito di Balenciaga dalla silhouette scultorea, realizzato dal direttore creativo dell’epoca e completato da lunghi guanti bianchi e gioielli preziosi.

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Lo scorso anno ci aveva deliziato con un’altra creazione di Balenciaga. Per interpretare il tema, “Superfine: Tailoring Black Style”, infatti, l’attrice ha optato per una reinterpretazione di un abito couture della collezione del 1952, rigorosamente total black, che ha richiesto oltre 700 ore di lavoro.

Foto: GettyImage

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Dentro il Met Gala: 5 regole sorprendenti che nessuno si aspetta

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Non solo dress code: al Met Gala esistono regole precise sul comportamento (ma non solo) che ogni invitato deve seguire rigorosamente

Senza dubbio uno tra gli eventi più immortalati della moda e dello showbiz, il Met Gala (che quest'anno si terrà il lunedì 4 maggio) è una cerimonia di raccolta fondi per il Costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York City. 

Organizzato al MET, ogni ospite viene selezionato e invitato a partecipare all'evento dalla caporedattrice di Vogue Anna Wintour in persona.

E sottostà a regole ferree e ben precise, pena l'esclusione dal Met Gala successivo.

Prima tra tutte, e sotto gli occhi del mondo, l'aderenza al dress code, che ogni anno dà vita a red carpet a dir poco eccentrici.

**Met Gala 2026: il dress code sarà "Fashion is Art"**

Ma a sorpresa non è l'abbigliamento degli invitati l'aspetto più curioso della serata.

Ecco le 5 regole da rispettare per partecipare al Met Gala

(Continua sotto la foto)

met gala gigi kendal

1. Assolutamente niente selfie

Si potrebbe pensare che tutti coloro che partecipano a un evento sfarzoso come il Met Gala abbiano il desiderio di scattare almeno una fotografia per catturare i momenti speciali dell'occasione.

Tuttavia, agli ospiti viene detto di astenersi dal scattare foto e selfie durante l'evento.

Dopo tutto, la segretezza è ciò che rende il Met Gala così esclusivo.

Nel 2015 era stato addirittura riferito che l'uso dei social media era stato bandito dall'evento, per evitare che le celebrità trascorressero la serata concentrati sui propri telefoni. Sebbene oggi qualche scatto da dentro il Met arrivi anche a noi, sono pochissime le foto non ufficiali che trapelano dall'evento.

2. Nessun agente pubblicitario o addetto stampa

Tutte le star invitate al Met Gala sono solite solcare tappeti rossi ed essere al centro dell'attenzione dei fotografi.

Solitamente però, per qualsiasi altro evento, tutte le celebrities sono accompagnate dai loro agenti o pr e addetti stampa. 

Ma per gli Oscar della East Coast, come spesso viene definito il gala, la regola vuole che nessun agente pubblicitario sia presente all'evento.  

mob zendaya met gala

3. I figli delle star (e le celebrities minorenni) non sono ammessi 

Nel 2018 è stato rivelato che il Met Gala aveva decretato un nuovo limite di età: i minori di 18 anni non possono partecipare.

Ciò non significa solo che i figli degli inviati non sono ammessi, ma che anche le star di alto profilo di età inferiore ai 18 anni non possono partecipare all'evento.

Questa decisione è stata presa perché, secondo gli organizzatori, il Met Gala «non è un evento appropriato per persone sotto i 18 anni». 

4. Aglio, cipolla e vino rosso: i cibi vietati 

Dopo il red carpet, gli ospiti dell'evento vengono invitati per un cocktail e una cena formale. Ma, per il bene di tutti, ci sono delle specifiche regole riguardo a quali piatti possono essere serviti.

Infatti, secondo il New York Post, alcuni prodotti alimentari vengono volutamente omessi dal menu su richiesta della stessa Wintour.

Quali? 

All'evento non vengono serviti né cipolla né aglio, per evitare le possibilità di un alito cattivo, e non vengono offerte neanche bruschette in caso di eventuali imbarazzanti fuoriuscite di cibo.

Anche il prezzemolo è off limits per evitare il rischio che rimanga incastrato nei denti.

E vietato è anche il vino rosso da quando, nel 2016, la modella Karlie Kloss ha dovuto cambiare abito a metà serata dopo essersi rovesciata addosso un calice di vino. 

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5. È obbligatorio socializzare 

Secondo diverse fonti, i biglietti per l'evento dello scorso anno sono stati venduti a cifre che vanno dai 50.000 ai 75.000 dollari ciascuno. Cifre da fuori di testa.

Ma proprio per questo, ricevere un invito è considerato un grandissimo onore, ed è assai meglio non rifiutarlo.

Secondo Page Six, nel corso degli ultimi anni alcune celebrities «hanno deciso di non prendere parte all'evento perché non erano a New York o non gli piaceva il tema», ma poi non sono mai più state invitate. 

Inoltre, una volta dentro, è d'obbligo socializzare. 

Secondo quanto riferito infatti, Anna Wintour organizza la serata e i posti a sedere in modo che, anche se una star è accompagnata dal partner, i due non siano seduti vicini.

Nel documentario sull'evento The First Monday in May, l'ex produttrice Sylvana Durrett ha spiegato:

«Il punto centrale del Met Gala è incontrare persone nuove e interessarsi a ciò che fanno gli altri. Che senso ha venire con il marito e non parlare con nessuno?»

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In attesa del Met Gala 2026, facciamo un piccolo "ripasso" degli abiti più belli e iconici degli ultimi anni

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In attesa dell'edizione 2022 che avrà luogo il 2 maggio, scopriamo i look più belli del Met Gala dal 2004 a oggi. 

Manca poco all'edizione 2026 del Met Gala: la sera del 4 maggio, infatti, avrà luogo a New York l'appuntamento più atteso dal fashion system, dedicato all' inaugurazione della la mostra di quest'anno del Metropolitan Museum. 

*** Facciamo un breve ripasso: ecco i look del Met gala 2025 ***

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Diane Kruger nel 2018 con un abito di Prabal Gurung

Cos'è il Met Gala? 

Il Met Gala (o anche detto Met Ball) è il galà inaugurale che, annualmente, il Metropolitan Museum dedica a una speciale esposizione dedicata al rapporto tra il mondo della moda e l'arte.
Ogni anno il tema della mostra "detta" il tema del galà e gli ospiti presenti, tra cui compaiono i nomi noti del fashion system come designer, "eminenze" del settore e le celeb più cool del momento, devono attenersi nella scelta del loro look (o meglio dovrebbero, non sempre l'interpretazione del tema è filologicamente coerente). 

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Katy Perry nel 2013 con un look di Dolce&Gabbana

Met Gala 2026: il dress code sarà "Fashion is Art"

Il dress code del Met Gala 2026 sarà Fashion is Art, letteralmente "la moda è arte", uno statement che invita gli ospiti che avranno l'onore di calcare il prestigioso red carpet nella serata di lunedì 4 maggio ad esprimere attraverso il look il rapporto che li lega alla moda come forma d'arte incarnata.

Condiviso il 23 febbraio sul profilo Instagram di Vogue Magazine, il tema è stato accompagnato dall'annuncio dei tradizionali co-chair e partner che affiancheranno Anna Wintour nella preparazione del gala. Tra i nomi principali figurano Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams: una triade al femminile alla quale si aggiungono, in qualità di host committee co-chair (e sponsor) il designer e direttore creativo di Saint Laurent Anthony Vaccarello e una delle sue testimonial, Zoe Kravitz.

Beyoncé nicole Kidman venus williams
 


Met Gala: i look più iconici 

In attesa di scoprire quali star calcheranno il red carpet quest'anno (e, soprattutto, cosa indosseranno), ripercorriamo gli anni del Met Ball attraverso gli abiti e gli outfit più memorabili delle scorse edizioni.

Alcuni dei look che vedete sono rimasti impressi nella nostra memoria: come la mise sfoggiata da Sarah Jessica Parker nel 2006, anno in cui si presentò con Alexander McQueen, di cui indossava un modello in tulle con drappeggio in tessuto check, tipico dei kilt scozzesi tanto amati dallo stilista. 

Oppure l'abito ispirato a Maria Antonietta e al Settecento disegnato da John Galliano e indossato nel 2004 da Amber Valletta in occasione della mostra " The Dangerous Liason": la modella scelse di abbinarlo a una parrucca per essere più filologicamente in linea con il tema.

Nel 2010 l'abito "luminoso" di Katy Perry e quello, decisamente "ingombrante" di Rihanna indossato al Met Ball del 2014 o quello "petaloso" (passateci il termine) che la cantante ha sfoggiato per l'edizione 2018 dedicata a Rei Kawakubo, mente del marchio Comme des Garçon.

Nel 2019, in occasione della mostra dedicata al tema del "camp", Lady Gaga ha fatto del red carpet il "palcoscenico" per una vera e propria performance con 4 look: arrivata con un abito-mantella rosa shocking firmato Brandon Maxwell e uno stuolo di valletti ballerini, ha terminato lo show con un completo slip e reggiseno tempestati di cristalli Swarovski. 

O il chiacchieratissimo look firmato Balenciaga scelto da Kim Kardashian nel 2021 con tuta integrale nera che ne (s)velava l'identità e che tanto ha fatto parlare e discutere.  

Sfogliate la gallery e scoprite tutti gli abiti più iconici delle varie edizioni del Met Ball: 

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