10 mestieri che nessuno faceva più e invece stanno tornando di moda

Dal maggiordomo al barbiere passando per il lustrascarpe e l’arrotino: 10 mestieri di un tempo che oggi sono tornati attualissimi
Vecchi mestieri che tornano alla ribalta, lavori retrò che diventano attualissimi: in periodo di crisi, il vintage va di moda anche nel Curriculum.
No, non stiamo parlando del mestiere più antico del mondo (che non è mai andato in pensione e pare non conosca periodi di magra).
Ci sono tante professioni che non sono più relegate al “C’era una volta”, ossia lavori d’antan che vengono recuperati e riadattati alla nuova società, perfetti per ripartire da zero e riscoprire l’artigiano (o la mondina) che c’è in noi.
Ecco i 10 mestieri che erano gettonatissimi ai tempi dei nostri nonni e che stanno assistendo a un nuovo incredibile boom. Direttamente dagli anni Cinquanta o giù di lì!
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Il maggiordomo
Oramai è bene investire non più in una laurea ma semmai in un attestato rilasciato dalle migliori Butler Academy sparse per il mondo. Pare infatti che il maggiordomo sia tra le figure professionali attualmente più ricercate e remunerate, altro che calciatore o CEO di multinazionali!
Non crediate che le scuole per formare i maggiordomi costino meno delle Università, anzi: per la maggior parte si spende un occhio della testa, talmente tanto che la Bocconi vi sembrerà più che d’economia, economica!
E, oltre alle rette, anche l’impegno richiesto agli allievi non è da meno: alcune istituzioni come l’International Butler Academy di Simpelveld, in Olanda, prevedono training talmente tosti da fare passare l‘addestramento del sergente Hartman di Full Metal Jacket come ricreazione.
Tutta la fatica che il wannabe-butler è costretto a sudare però ripaga alla grande, dato che i milionari americani, quelli russi e pure gli asiatici tengono al proprio household manager più che alla moglie.
Sarà perché sono gli ideali sostituti della moglie perfetta, tra pranzi organizzati magnificamente e pulizia della casa a prova di luminol di CSI, fatto sta che una consorte la si lascia mentre un butler con i contro-guanti è come un diamante o un tatuaggio: per sempre.
E in questo caso il “finché morte non vi separi” assicura al maggiordomo fedele un’eredità maggiore di quella che può sperare un’ex moglie fedifraga: oltre a stipendi da capogiro e regali inanellati di zeri, non è raro che il magnate morente decida di lasciare tutto proprio a lui, al braccio destro di una vita.
Se la serie televisiva Downton Abbey ha rilanciato la figura del butler, è però a un film che bisogna guardare per sapere a cosa si va incontro: fare il maggiordomo è una missione, una scelta di vita tanto quanto prendere i voti ecclesiastici e chi intraprende questa strada deve essere disposto a tutto.
L’archetipo del butler odierno è insomma Mr. Wolf di Pulp Fiction, pronto a risolvere problemi.
Il barbiere
Non che sia mai tramontata l’era del parrucchiere per uomo, tuttavia la nuova ondata hipster che ha rilanciato la cura maniacale del pelo facciale ha contribuito a rendere quella del barbiere una professione honoris causa. Nel senso che, oggi come oggi, ingellare ciuffi rockabilly e scolpire baffi à la Gomez Addams fa più onore che vincere una causa da avvocato, per dire.
Il sogno di tanti studenti che escono dal liceo non è più quello di iscriversi a Giurisprudenza o diventare scrittori: ciò che attira le nuove generazioni è il profumo di brillantina, l’afrore della lozione after shave nonché destreggiarsi tra lame e rasoi che neanche Edward mani di forbice.
Aprire un barber shop è la massima aspirazione di chi vede nel narcisismo e nell’hipsterismo la chiave di volta del business, motivo per cui armarsi di intraprendenza oltre che di pennello e macchinetta tosatrice vi permetterà di assicurarvi un lavoro con i baffi.
Non solo a Siviglia fare il barbiere è un classico: ormai dappertutto il taglio di barba & capelli è più richiesto di quello chirurgico a cuore aperto.
Perché l’uomo perde tutto ma non certo il vizio del pelo.
Il lustrascarpe
Credevate che lo sciuscià fosse tramontato con la fine del neorealismo?
Macché! La mania del recupero in chiave vintage di qualsiasi cosa ha fatto sì che dall’armadio dei nonni si tirassero fuori sia le scarpe della domenica (di pelle pregiata e trattate con i guanti) sia la professione di chi le ha mantenute come nuove.
In un tempo neanche troppo remoto, schiere di lustrascarpe lavoravano senza sosta nelle stazioni dei treni, nelle piazze e in qualsiasi luogo di aggregazione sociale.
In tutti i non luoghi antelitteram c’era un lustrino pronto a tirare a lucido la punta di un mocassino ma poi la nuova moda della moda-usa-e-getta e del consumismo vorace (per cui di scarpe non se ne possiede più un solo paio buono ma si fa straripare la scarpiera) hanno fatto estinguere questa figura mitologica dell’epos italiano.
Ma l’estinzione era solamente un tiepido letargo: dopo neanche mezzo secolo, gli sciuscià sono tornati in tutto il loro splendore.
Anche stavolta “galeotto fu il baffo”, nel senso che è ancora una volta il dandismo di matrice hipster a fare resuscitare questo vecchio mestiere.
Tant’è che a Palermo è nata la cooperativa Shoeshine 2.0, un aggregatore professionale e sociale che riunisce giovani e aitanti lustrascarpe (belli, curatissimi, tatuatissimi… insomma, fedeli al canone hipster) che si sono reinventati un old job rendendolo super contemporaneo.
Dalla loro idea innovativa - ma al contempo conservativa, quasi archeologica - si è diffusa a macchia d’olio la moda dell’odierno sciuscià (il cui termine è la storpiatura dell’inglese shoe-shine).
Il sarto
Messo in ombra dal cugino francese più snob (lo stilista), quello del sarto è un lavoro che non è mai tramontato ma ha conosciuto semmai un periodo di declassamento.
Fiore all’occhiello dell’artigianalità italiana, l’arte dell’ago e filo è da sempre un vero orgoglio nazionale (come Oldenburg ha omaggiato con la sua scultura a Cadorna) e oggi torna a essere sulla bocca di tutti.
La sartoria sta vivendo una nuova Primavera-Estate: tra accademie di fashion pratico e work-shop per imbastirsi il guardaroba da sé, il sarto è tornato alla ribalta.
Armatevi dunque di ferri del mestiere e riappropriatevi di quella etichetta Made in Italy che oramai viene apposta pure sul prosciutto: il sarto non è più una reliquia del Belpaese che fu.
Sarto subito!
Il contadino
Anche l’agricoltura è diventata un terreno fertile per la professionalità contemporanea.
Chi l’avrebbe mai detto che saremmo tornati a coltivare la passione per la genuinità del cibo e a metterla in pratica, pronti a destarci dal letto con il canto del gallo al posto della sveglia dell’iPhone?
Moltissimi giovani hanno abbandonato i campi della matematica, dell’informatica e pure quelli da tennis, optando per quelli da arare e innaffiare.
Con lo stress ai massimi livelli che la società capitalistica ha maturato, il ritorno alla campagna e ai ritmi circadiani è un antidoto che pare funzioni alla grande.
Inoltre l’ondata tsunamica del bio ha fatto aprire i battenti a tantissime aziende agricole ecosostenibili in cui si lavora con più benefit e agi rispetto a Google.
Qui non c’è bisogno del corso di yoga aziendale né del boccione d’acqua detox con zenzero e lime: la mindfullness ti viene naturale, basta svegliarsi all’alba con gli animali da rifocillare, e l’acqua detox è quella che bevi dal tubo di gomma dopo avere innaffiato acri e acri di campi.
La fatica però ripaga: il contadino è il nuovo business man, parola della strabiliante crescita che il settore agricolo sta registrando da noi.
Al posto di “braccia rubate all'agricoltura” c’è da incominciare a dire “braccia rubate alla fisica nucleare”, insomma.
Il pasticciere
Nell’era low carb, low fat, low cal… (low tutto, insomma) si dava per morto e invece il pasticciere è risorto.
E non soltanto a Pasqua, quando sforna colombe e fonde uova di cioccolato ancora richiestissime, ma tutto l’anno, settimane della moda comprese.
Colui che fino a qualche anno fa era considerato come uno dei più temibili attentatori alla linea, vero e proprio terrorista della silhouette, oggi è invece uno dei fornitori ufficiali di chi ama essere sempre alla moda.
Sulla scia coloratissima dei variopinti macaron di Ladurée, sfoggiati dalle trend setter come accessori importanti tanto quanto una clutch o un foulard, la pasticceria ha finalmente ritrovato pane per i suoi denti. O meglio: pasta per i denti sbiancati della gente più in.
Dai cupcake ai waffle fino ad arrivare agli smoothie bowl, la lista di dolciumi sdoganati dalla crème de la crème è più lunga di quanto un dietologo possa immaginare.
Se volete avere le mani in pasta in un affare sicuro, aprite una pasticceria che abbia un occhio di riguardo per il cake design. Dovrete farvi largo a gomitate tra fashioniste e stylist.
Il menestrello
Era il famoso suonatore di corte, andato in pensione con la caduta della monarchia in Italia.
Eppure anche oggi è attiva una sua versione meno obsoleta, anch’essa legata alla corte (nei casi in cui il menestrello 2.0 venga ingaggiato per fare la serenata a qualcuno).
Si tratta dei tanti musicisti resident che vengono assunti da ristoranti e locali per intrattenere i propri ospiti. Solitamente sono one man band (suonano la chitarra oppure il pianoforte e intanto cantano. Nei casi più eccezionali, il piede batte pure su una grancassa facendo da accompagnamento ritmico) e si occupano di intessere il tappeto sonoro del locale.
Molto eclettici come primo requisito, sono in grado di passare da una canzone di Sufjan Stevens a Sciolgo le trecce ai cavalli. Un Balsamo per le orecchie.
L’arrotino
Un tempo la frase “Donne, è arrivato l'arrotino!” riecheggiava in ogni strada, mentre negli ultimi due decenni è diventata più che altro un pretesto narrativo da film porno.
Oggi l’arrotino torna a essere sulla bocca di tutte, senza ricorrere a doti osé.
Gli arrotini più avanti si sono attrezzati con Apecar decorate ad arte e specializzazioni in coltellini Victorinox super hipster o coltelli da cucina Opinel, quelli dal manico colorato che vanno tantissimo nelle cucine più trendy.
Nell’epoca in cui gastronomia e arte culinaria sono salite sul podio delle attrazioni umane, era prevedibile che la filatura dei coltelli ne risentisse. Così l’arrotino ha ritrovato finalmente il proprio posto a bordo piazza, pronto a dare nuova vita a un coltello da carne esattamente come è successo a lui.
Il fabbro
Uno dei settori professionali in cui si sente meno la crisi è quello del fabbro.
Lungi dal pronunciare le proverbiali parole “non si batte chiodo”, nella bottega del maniscalco gli straordinari sono all’ordine del giorno.
Per finire i tantissimi lavori commissionati da chi vuole un cancello, chi un’inferriata, chi un portaombrelli e chi un lampadario imponente, le otto ore canoniche non bastano.
Inoltre la mania del design esplosa negli ultimi tempi ha rinvigorito questa figura professionale che fa del pezzo unico la sua cifra stilistica. Che quasi sempre costa una cifra!
Il liutaio
È l’artigiano che si occupa della riparazione e del restauro degli strumenti a corda. Il nome deriva dal liuto, un antichissimo strumento ad arco nella cui revisione i primi liutai erano specializzati, ma oggi il liutaio si occupa di qualsiasi strumento musicale presenti delle corde.
Violini, violoncelli, viole, contrabbassi, chitarre, bassi, mandolini… sul suo bancone si trovano pezzi e carcasse di tutti i tipi di strumento a corde, che puntualmente il Liutaio con la L maiuscola rimette a nuovo.
Oggi l’amore per l’artigianalità e il vade retro automatizzazione hanno fatto rinascere questa splendida professione targata XVII secolo.
Per aprire un laboratorio di liuteria ci vogliono come minimo venticinquemila euro per le spese fisse e per l’attrezzatura di base (lime, scalpelli, seghe eccetera). Il legno si acquista periodicamente e si tiene a stagionare per un po’, come si fa per i salami; quando il materiale è pronto, si può incominciare, attrezzandosi innanzitutto di pazienza: per costruire un violino, ad esempio, sono necessari oltre due mesi di lavoro.
D’altronde lavorare con lentezza è una delle caratteristiche precipue dei “nuovi vecchi lavori” tornati alla ribalta.
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4 trucchi per rimettersi in forma nel 2026

Per chi tra i buoni propositi dell'anno nuovo ha messo in lista di rimettersi in forma c'è una buona notizia.
Apple Fitness+ da Gennaio introduce quattro nuovi programmi per (ri)cominciare ad allenarsi e rimanere motivati.
D'altra parte chi si allena con regolarità in genere ha solo un segreto: a un certo punto della sua vita ha trovato la voglia di iniziare e ha avuto la costanza di farlo per il tempo necessario a farlo diventare un'abitudine - che è molto meno di quello che si pensa.
Basta infatti all'incirca un mese di allenamenti seri e costanti per iniziare a percepire un netto miglioramento della propria forma fisica e poco dopo il risultato inizierà a essere visibile allo specchio, oltre che nella forza, nell'umore, nel benessere e nei vestiti che iniziano a calzare addosso diversamente, rifocillandoci di nuova forza di volontà e motivazione.
** Quanto sport bisogna fare per vedere i risultati allo specchio **
Dunque, quello che fa la differenza tra una persona che non si allena e una che lo fa regolarmente sono tre o quattro settimane di perseveranza.
E non a caso Apple Fitness+ presenta col nuovo anno una nuova serie di programmi da svolgere nell’arco di più settimane, pensati proprio per aiutare le persone a mantenere lo slancio e la costanza iniziali.
4 programmi per rimettersi in forma nel 2026
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1. Make your Fitness Comeback
Per le persone che desiderano tornare ad allenarsi, Make Your Fitness Comeback offre tre tipi di allenamento molto popolari: Rafforzamento, Allenamento cardio HIIT e Yoga.
Il programma di quattro settimane prevede tre allenamenti a settimana, uno per ogni tipologia di allenamento, della durata di soli 10 minuti.
Ogni settimana riprende e sviluppa quanto fatto in quella precedente per aiutare le persone a progredire nel loro percorso di ritorno ad una routine di allenamento.
2. Build a Yoga Habit in 4 Weeks
Build a Yoga Habit in 4 Weeks è progettato per aiutare le persone a integrare lo yoga nella loro routine di allenamento in modo più regolare.
Questi allenamenti sono pensati per aumentare la flessibilità, ridurre lo stress e sviluppare forza e stabilità.
Ogni settimana, gli utenti riceveranno due sequenze di movimento di 10 minuti ciascuna, una lenta e una energetica, che completano le routine di allenamento già in essere e si adattano facilmente ai programmi.
3. Back-to-Back Strength and HIIT
Il programma Back-to-Back Strength and HIIT prevede tre sessioni di allenamento da 20 minuti ciascuna che combinano due popolari tipi di allenamento di Fitness+.
10 minuti di Rafforzamento e 10 minuti di Allenamento cardio HIIT, tre volte alla settimana, per tre settimane.
Gli allenamenti sono progettati per essere abbinati e svolti uno dopo l’altro, senza pause, per aumentare sia la forza che la resistenza cardiovascolare.
4. The Strength Basics in 3 Weeks
Il programma, disponibile dal 12 gennaio 2026, aiuta le persone che si avvicinano per la prima volta all’allenamento della forza ad apprenderne le basi, mentre chi riprende un programma di allenamento della forza può rispolverare le tecniche corrette per i movimenti più comuni.
Il programma prevede tre allenamenti a settimana, ciascuno incentrato su una diversa area del corpo, per apprendere e mettere in pratica i movimenti più comuni dell'allenamento della forza, acquisire sicurezza e migliorare la tecnica delle persone, in modo che possano continuare a progredire.
Come rimettersi in forma con Fitness+
Oltre ai nuovi programmi, su Fitness+ sono sempre presenti 12 tipi di allenamento, tra cui Rafforzamento, Yoga, Allenamento cardio HIIT, Pilates, Ballo, Bici, Kickboxing e Meditazione, con nuove sessioni ogni settimana fruibili su iPhone, iPad e Apple TV.
Quando si inizia si possono indicare le proprie preferenze, scegliendo tra allenamenti da 5 a 45 minuti, con o senza attrezzi. Si può perfino filtrare per trainer, musica o tema della meditazione.
E utilizzando Apple Watch o AirPods Pro 3 si possono visualizzare le metriche personali direttamente sullo schermo, come la frequenza cardiaca, le calorie bruciate, i progressi sugli anelli Attività e la barra performance, un indicatore grazie al quale è possibile consultare l’andamento delle proprie metriche in base a quelle delle altre persone che hanno completato lo stesso allenamento in precedenza.
Fitness+ può anche creare in automatico dei Piani personalizzati in base alle attività preferite.
Per impostare una routine si parte con Inizia. Poi si prosegue con il piano Mantieni la costanza, o con Spingiti oltre.
I nuovi programmi di allenamento con i piani settimanali per avere un percorso chiaro e guidato per il raggiungimento dei propri obiettivi saranno disponibili a partire dal 5 gennaio 2026.
Tra le altre novità, la serie “Artisti in primo piano” presenta nuovi allenamenti con playlist complete che includono artisti come KAROL G e la superstar dell'Apple Music Super Bowl LX Halftime Show Bad Bunny. Questa stagione di “Passeggiamo”, inoltre, si arricchisce di nuovi episodi con Penn Badgley, Mel B e Michelle Monaghan.
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Oroscopo della fortuna 2026: questi segni vivranno un anno di occasioni e svolte
C’è chi aspetta il nuovo anno con la speranza di un colpo di scena, e chi con il desiderio più semplice – ma potentissimo – che le cose inizino finalmente a girare nel verso giusto. Il 2026, dal punto di vista astrologico, è un anno che premia il coraggio, la coerenza e la capacità di cogliere le occasioni al momento giusto. Non una fortuna casuale, ma una serie di allineamenti che favoriscono scelte lucide, incontri decisivi e svolte concrete.
Secondo l’oroscopo della fortuna, alcuni segni saranno particolarmente favoriti da transiti positivi, opportunità professionali, miglioramenti economici e quella sensazione sottile – ma riconoscibile – di essere nel posto giusto al momento giusto. Ecco quali sono i sei segni che nel 2026 potranno dirsi davvero fortunati.
**Sapete qual è la vera ragione per cui leggiamo l'oroscopo?**
Oroscopo della fortuna 2026: ecco quali sono i segni più fortunati del nuovo anno
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Ariete
Per l’Ariete, il 2026 è un anno di rilancio. Dopo una fase di attese e ripensamenti, le stelle tornano a spingere sull’acceleratore, soprattutto sul piano professionale e delle ambizioni personali. Le occasioni non mancheranno, ma la vera fortuna starà nella capacità di scegliere senza farsi frenare da vecchie insicurezze.
I primi mesi dell’anno favoriscono nuovi progetti, collaborazioni e cambi di ruolo. Anche sul piano economico si intravede una crescita graduale, legata a decisioni prese con maggiore consapevolezza. È uno di quei periodi in cui il destino sembra rispondere con un sì più spesso del solito.
Leone
Il Leone torna protagonista nel 2026. Le stelle gli restituiscono visibilità, fiducia e occasioni per brillare, soprattutto nei contesti professionali e creativi. È un anno in cui il talento viene riconosciuto e premiato, spesso attraverso opportunità inattese o avanzamenti significativi.
La fortuna, per il Leone, passa anche dalle relazioni giuste: persone che credono nei suoi progetti e lo sostengono nei momenti decisivi.
Vergine
Per i nati sotto il segno della Vergine, il 2026 è un anno in cui la fortuna si manifesta in modo silenzioso ma estremamente efficace. Non arrivano stravolgimenti improvvisi, ma una serie di coincidenze favorevoli che rendono tutto più fluido: decisioni che si incastrano, persone giuste che arrivano al momento opportuno, problemi che si risolvono con meno sforzo del previsto.
Sul lavoro, la capacità di analisi e organizzazione viene premiata, spesso con nuove responsabilità o riconoscimenti concreti. Anche sul piano economico, il 2026 permette di mettere ordine, risparmiare meglio o investire con maggiore lucidità.
Bilancia
Per i nati sotto il segno della Bilancia, il 2026 è un anno di riequilibrio che porta con sé anche una buona dose di fortuna pratica. Dopo periodi di indecisione o compromessi faticosi, le stelle favoriscono scelte più nette e vantaggiose, soprattutto sul lavoro.
Secondo l’oroscopo della fortuna, è proprio la chiarezza interiore a diventare la vera alleata della Bilancia: quando capisce cosa vuole, le opportunità sembrano presentarsi con maggiore facilità. Anche sul piano economico si aprono spiragli interessanti, legati a collaborazioni o cambi di strategia.
Sagittario
Il Sagittario vivrà un 2026 dinamico, espansivo e fortunato, soprattutto per chi desidera cambiare scenario. Viaggi, trasferimenti, nuove esperienze e progetti fuori dagli schemi sono favoriti da transiti che amplificano l’energia del segno.
La fortuna arriva spesso sotto forma di occasioni improvvise, che richiedono però coraggio e flessibilità. Chi accetta di uscire dalla propria zona di comfort scoprirà che il 2026 può aprire porte inaspettate, anche sul piano economico e professionale.
Pesci
I Pesci avranno un 2026 sorprendentemente favorevole, soprattutto quando smettono di dubitare del proprio intuito. Le stelle sostengono scelte coraggiose, cambi di direzione e decisioni che, fino a poco prima, sembravano troppo rischiose. Ed è proprio lì che si nasconde la fortuna.
Opportunità professionali, nuovi progetti e incontri decisivi si intrecciano lungo l’anno, spesso in modo inatteso. Anche la sfera economica beneficia di una maggiore stabilità, legata a collaborazioni o idee creative finalmente valorizzate. Il 2026 insegna ai Pesci che fidarsi di sé può essere la scelta più fortunata di tutte.
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10 incantesimi da fare a Capodanno per aggiudicarsi fortuna e amore nel 2026

Dieci incantesimi di Capodanno per assicurarsi amore, successo e felicità per l'anno nuovo. Scegliete il vostro e seguite le istruzioni
Credete negli incantesimi di Capodanno? Dovreste farlo.
Innanzitutto perché non si sa mai che funzionino, e poi (e qui il motivo per cui dovreste) perché gli incantesimi sono un modo fantastico per aiutarci a mettere a fuoco quello che desideriamo davvero, dando il via a una serie di cambiamenti nel nostro atteggiamento che ci porteranno poi a raggiungere i nostri obiettivi e a realizzare i nostri sogni.
** I cristalli da portare con sé per ottenere quello che si vuole **
Di incantesimi d'altra parte ce n'è per tutti i gusti e bisogni: amore, fortuna, successo o desideri.
Dagli incantesimi porta fortuna ai metodi per predire il futuro, scegliete quello che fa per voi, procuratevi il necessario e seguite le istruzioni.
Ecco dieci magie per far sì che il 2021 sia un anno speciale.
10 incantesimi di Capodanno per un 2026 pieno di fortuna e amore
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Come leggere il futuro nelle fiamme
Vi serve solo un fuoco, va bene anche quello del camino di casa.
Accendetelo appena dopo la mezzanotte del 31 Dicembre e osservatene con attenzione le fiamme: se scoppiettano è segno che è in arrivo una storia sentimentale importante.
Se la lingua di fiamme si divide in due è l’annuncio di litigi in casa, quindi prendetela con calma.
Alla fine è così importante chi lava sempre i piatti? Comprate una lavastoviglie e non pensateci più.
La candela delle brutte abitudini
Ritagliate dei foglietti e scriveteci sopra tutte le brutte abitudini di cui volete liberarvi.
Che sia l'indolenza, la propensione per i pessimi fidanzati o lo sperpero con la carta di credito.
Poi prendete una candela rossa, ungetela con olio di mandorle e accendetela.
Sulla sua fiamma bruciate i foglietti e poi lasciatela accesa finché non si sarà consumata completamente.
La mattina dopo buttate via tutti i resti, cenere dei bigliettini compresa.
Accogliete il buono
Buttate via tutto il superfluo (è una pratica in auge fin dagli antichi romani).
Liberatevi dei vecchi vestiti, riciclate la pila di giornali vecchi che torreggia in salotto, regalate gli abiti che non usate più (o vendeteli su Depop).
Per avere cose nuove e meravigliose nella vostra vita, deve esserci spazio nella vostra casa.
In ogni angolo della casa mettete una ciotola di sale grosso marino (o se volete proprio un anno fantastico, di sale rosa dell'Himalaya) e lasciatecelo per sette giorni.
Purificherà la vostra casa da ogni elemento nocivo.
Interpretare le scintille del ciocco natalizio
Accendete un fuoco nel camino (se non lo avete, usate un ciocco messo in un luogo sicuro, come una grossa pentola) lasciatelo bruciare per alcune ore, fino a quando si sarà formato un letto di braci.
Quando il ciocco sarà acceso, si pone la domanda alla quale si desidera ottenere risposta e lo si colpisce ripetutamente con l'attizzatoio o le molle e, se dal legno ardente si sprigionano molte scintille, vuole dire che il responso è positivo.
Interpretare i salti dei chicchi di grano
Vi state disperatamente chiedendo perché lui non chiama? Avrete finalmente il rinnovo del contratto?
Appena dopo la mezzanotte del 31 si accende un fuoco nel camino, poi si mettono sul fuoco alcuni chicchi di frumento o di granoturco.
Se saltano verso la stanza è buon segno, se invece saltano di traverso, sul fuoco o bruciano senza scoppiare il responso è negativo.
Olio per la fortuna in amore
Preparate una vostra personale essenza, mischiando olii essenziali: ad esempio rosa, ylang ylang e vaniglia, secondo il vostro gusto.
Quando vorrete ottenere fortuna per un incontro galante usatene qualche goccia sui polsi, all'inizio delle clavicole e dietro le orecchie.
E mi raccomando, lavatevi bene le mani dopo aver maneggiato gli oli, ché non devono entrare in contatto con occhi o mucose.
Il sacchettino portafortuna per denaro e lavoro
Prendete un sacchettino (vanno bene quelli dei gioielli) e metteteci dentro una monetina di rame, una pietra dura, ad esempio la giada, del grano, dell'alloro e foglie di salvia.
Portatelo in borsetta (ben legato, mi raccomando) sempre con voi.
Vi regalerà prosperità e benessere materiale.
Coltivate della lavanda in vaso
Non solo è di ottimo auspicio per donare alla vostra casa e a voi felicità e abbondanza, ma una volta seccata sarà utilissima per profumare i sacchetti.
In fondo, milioni di nonne non possono avere torto.
La treccia della fortuna
Prendete un nastro di tessuto, abbastanza lungo, meglio se di seta o raso verde.
Ora, tenendolo tra le mani, visualizzate i vostri obiettivi per l'anno nuovo.
Sempre avendo chiari in mente i vostri desideri, cominciate a fare un nodo.
A ogni nodo pronunciate chiaramente «Così voglio, così posso. Tutto ciò che tocco, cambia!».
Fate sette nodi uno in fila all'altro e conservate poi il nastro in tasca o in borsetta per tutto l'anno.
Vi porterà fortuna e vi aiuterà a focalizzarvi sui vostri progetti.
L’alfitomanzia: predire con la focaccia
Il nome di questa pratica deriva dal greco alfitos.
Alla corte dei Savoia, il giorno dell’Epifania, vi era la tradizionale festa della focaccia: dentro una focaccia dolce veniva nascosta una fava e chi la trovava era destinato a vivere un anno fortunato e felice ed era proclamato re per un giorno.
È possibile confezionare focacce con nascosto, al loro interno, un oggetto, una moneta e un foglietto con la risposta alle domande che vengono poste.
Si mette a macerare l’uva passa in un bicchiere di acquavite per diverse ore, fino a quando non si è gonfiata.
A parte si fa un trito di mandorle, noci e pinoli e si miscela con un poco di miele, cannella e chiodi di garofano.
In un poco di latte caldo si grattugia del pane raffermo fino a formare una pastella densa, alla quale vengono incorporate sia l’uva passa sia la frutta secca e, come ultima cosa, l’oggettino o la moneta che deve essere trovata.
Si impasta ben bene, poi si pone in uno stampo imburrato e si cuoce nel forno.
La focaccia va lasciata raffreddare, poi la si taglia in tante parti quanti sono i commensali.
Chi trova la moneta nella sua parte è il fortunato. Chi trova il foglietto avrà la risposta alle sue domande.
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Come riciclare i regali di Natale (senza farsi beccare)

Riciclare i regali di Natale è una pratica diffusa quanto utile.
Se una cosa infatti è fingere di aver gradito un dono che reputiamo brutto o sbagliato per noi per non offendere la persona che ce l'ha fatto, un'altra è riempire armadi e cassetti di oggetti o vestiti che non ci piacciono e non useremo mai.
E poiché ogni anno tradizione vuole che ci sia sotto l’albero di Natale almeno un dono non gradito, sapere come e con quali tecniche riciclare quello che altrimenti resterebbe a prendere polvere o riempire i cassetti inutilmente, può essere davvero molto utile.
Da quanto emerso da una ricerca effettuata da eBay ci sono in media oltre 30 milioni di regali non apprezzati ogni anno, con quasi 3 milioni di italiani pronti a rivenderli per poter acquistare qualcosa che desidera davvero con il ricavato.
D'altra parte ogni regalo sbagliato può trasformarsi in qualcos’altro di più desiderato.
Per tutte le maglie non indossabili neppure per dormire, i vasi che non stanno bene neanche nascosti nello sgabuzzino, i soprammobili inguardabili e per l’ennesima crema corpo dal profumo insopportabile, quindi, una speranza c’è e si chiama re-gifting.
Ecco tutte le informazioni e le indicazioni utili per farlo senza farvi beccare.
Come riciclare i regali di Natale (senza farsi beccare)
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Superare il trauma e precauzioni necessarie
Ci sono vari modi per dare una seconda chance a un regalo non gradito: si può rivendere in rete o destinare a qualcuno che potrebbe apprezzare quello che vi pare irrimediabilmente un obbrobrio.
L’importante è non considerare il riciclo un tabù sociale, ma una pratica intelligente e conveniente in un mondo in cui case, armadi, sgabuzzini e solai strabordano di cose inutili.
Attenzione e discrezione: per farla da professionisti non bisogna far sapere a chi non ha azzeccato il regalo che lo si vuole riciclare.
Così come non si deve fare con il nuovo destinatario la gaffe di lasciare attaccato il biglietto originale.
Se scegliete di rivendere il regalo sgradito online, vietato sbandierare l’offerta sui social alla cerchia di amici cui appartiene anche chi vi ha fatto il regalo.
Per non fare figuracce, meglio creare una lista di persone che escluda ogni possibile connessione.
Rivendere un regalo indesiderato online
Su eBay.it, o Subito.it magari creando un account ad hoc per insabbiare ogni indizio sulla propria identità, si va sul sicuro; su StubHub.it si possono facilmente piazzare tutti i biglietti di spettacoli e concerti che non potete vedere; per i voli c’è changeyourflight.com; per abbigliamento e accessori di marca c’è privategriffe.com.
Punti chiave sono delle belle foto dell'oggetto in vendita, una descrizione accurata e la specifica sull'eventuale assenza di scontrino (qualora si trattasse di un prodotto tech).
Dare il regalo in beneficienza
Se badate all’etica, date il regalo in beneficienza in modo che possa essere venduto a una pesca o mercatino o dato a chi ne ha davvero bisogno.
In nome di una società più sostenibile il sito rifiutoconaffetto.it offre la possibilità di lasciare il regalo indesiderato in contenitori presenti in alcuni uffici, scuole e biblioteche atti a rimettere in circolazione beni ancora utili.
Sulla stessa scia del “Mi dispiace buttarlo via?” shido.it è un sito di annunci per regalare oggetti che diversamente finirebbero in discarica.
Organizzare una serata a tema riciclo regali di Natale
Per sdoganare ogni tabù sociale sul riciclo dei regali brutti di Natale si può organizzare una festa tra amici in cui scambiarsi dei regali indesiderati, inutili e più obbrobriosi del pianeta diventerà il motivo super cool della serata.
Tra l’utile e il dissacrante, il divertimento è assicurato!
State solo attenti a non invitare chi vi ha fatto i regali brutti.
Donare il regalo a qualcun altro
Disfarsi dei regali che non vi piacciono non significa sempre e solo rivenderlo.
Dunque chiedetevi: nei prossimi mesi potrebbe venirvi utile per qualche occasione? Potrebbe diventare un regalo di compleanno per qualcuno da avere già pronto?
Se il piazzamento del regalo di Natale indesiderato non è immediato, meglio che lo mettiate in un cassetto con un post-it che vi ricordi il nome di chi ve l’ha fatto (ed evitare il tragico “riciclo al mittente”).
Controllate la data di scadenza, accertatevi che funzioni e che il packaging sia integro e originale.
E soprattutto che la confezione non contenga biglietti di auguri o il vostro nome scritto da qualche parte come destinatario.
Per tutto il resto…
Se tra le best practice suggerite non ce n’è una che vi soddisfi o convinca appieno, l’ultima chance per liberarsi dei regali di Natale brutti senza rischio di essere beccati è la raccolta differenziata!
Solo un’accortezza, per evitare che il karma negativo si scagli contro di voi: buttate la carta nella carta, il vetro nel vetro, la plastica nella plastica e se si tratta di un oggetto difficilmente smaltibile invece di sbagliare nascondetelo in cantina!
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