Evviva i ghiaccioli fatti in casa: 4 ricette da provare subito

Quando si parla di ghiaccioli fatti in casa non si sa che in effetti è proprio con un ghiacciolo fatto in casa per errore che è nato uno degli snack più buoni, dissetanti e sani della storia.
Il ghiacciolo infatti nacque del tutto casualmente agli inizi del Novecento quando, un bambino undicenne di Oakland, in una gelida notte d'inverno, lasciò inavvertitamente sul davanzale della finestra un bicchiere di acqua e soda con dentro il bastoncino usato per mescolarle.
Durante la notte la temperatura scese sotto lo zero e solo con difficoltà Frank il giorno dopo riuscì a liberare il cubo di ghiaccio dal contenitore afferrandolo per lo stecco! Era nato il primo ghiacciolo, anche se in realtà solo qualche anno più tardi e più precisamente negli anni Venti venne registrato all’ufficio brevetti e ribattezzato con il nome di popsicle.
Certo è che ben presto diventa il dolce più amato dai bambini in America e in Italia giunge nel secondo dopoguerra, riscuotendo anche da noi un enorme successo.
** E se vi dicessimo che esiste la dieta del gelato? Ecco come funziona **
Con un gusto e una consistenza che incantano grandi e piccini, il ghiacciolo è molto di più di un semplice mix di acqua ghiacciata e frutta fresca e se preparato in casa diventa uno snack leggero e sano, utile per dissetarsi e combattere la disidratazione durante la calda stagione.
** I gelati confezionati più buoni dell'estate 2022 **
Ecco allora quattro ricette facili, veloci e buonissime che ci ha suggerito Dole.
Ghiaccioli fatti in casa: 4 ricette alla frutta
(Continua sotto la foto)
Ghiaccioli fatti in casa kiwi e anguria
Golosissimo gelato su stecco dai colori super vivaci, quasi a rappresentare la nostra bandiera nazionale, che non potrete fare a meno di postare sui social.
Ingredienti
2 Kiwi
600 g di Anguria
100 g di Lamponi
100 ml di Latte di cocco
2 cucchiai di Gocce di cioccolato fondente
8 Stampi da gelato
8 Bastoncini da gelato
Procedimento
Tagliare a dadini l'anguria e frullarla assieme ai lamponi fino a ottenere una purea liscia che poi si passerà al setaccio.
Usando la massima precisione, inserire le gocce di cioccolato negli stampini per ghiacciolo, facendole aderire alle pareti interne inumidite. Riempire gli stampi per due terzi con il composto di lamponi e anguria.
Infilare i bastoncini di legno e riporre il tutto in freezer per un’ora. Togliere gli stampi dal freezer e aggiungere uno strato di circa 0,5 cm di latte di cocco e mettere di nuovo a congelare per circa 30 minuti.
Ridurre in purea anche i kiwi e usarla per completare la parte finale degli stampini; riporre in freezer per almeno un’ora.
Il ghiacciolo virgin piña colada
È la soluzione perfetta per un break rinfrescante quando le temperature iniziano ad alzarsi. Con ananas, lamponi e latte di cocco, colorerà di gusto la giornata, senza annoiare.
Ingredienti
250 g di Ananas tagliato a fette sottili
60 g di Lamponi
200 ml di Latte di cocco
100 ml di Sciroppo d’agave
30 ml di Succo di lime
60 g di Cocco rapè
Procedimento
Miscelare il latte di cocco, lo sciroppo d'agave e il succo di lime.
Con l'aiuto di un mixer, unire metà del latte di cocco con 150 g di ananas e l'altra metà con i lamponi. Dopodiché setacciare entrambe le puree separatamente.
Suddividere le restanti fettine di ananas negli stampini, e riempirne ognuno con i due composti di frutta in modo non omogeneo. Inserire i bastoncini per ghiaccioli e riporre in freezer, lasciando congelare per almeno 5 ore.
Rimuovere i ghiaccioli dagli stampi e, prima di servire, ricoprirli con il cocco rapè.
Il ghiacciolo lime, basilico e lamponi
Ricco di vitamina C, unisce la freschezza del lime e la nota aspra dei lamponi con la dolcezza dello sciroppo di riso.
Il tocco in più? L’aroma delle foglioline di basilico che daranno vita a uno stecco buonissimo e bello anche da vedere.
Ingredienti
200 ml di Succo di lime
150 g di Lamponi
½ mazzetto di Basilico
150 ml di Sciroppo di riso
1 cucchiaio di Scorza grattugiata di Lime
5 cubetti di Ghiaccio
Procedimento
Frullare il succo di lime con lo sciroppo di riso, 2/3 delle foglie di basilico, la scorza di lime e i cubetti di ghiaccio, dopodiché passare al setaccio.
Versare il composto negli stampini, aggiungendo le altre foglie di basilico e i lamponi.
Mettere in freezer per almeno 5 ore.
Il ghiacciolo all’ananas
È un classico che non tramonta mai, facile da preparare e che conquisterà per la sua dolcezza dissetante e la texture cremosa data dall’aggiunto dello yogurt. Una vera delizia.
Ingredienti
900 g di Ananas fresco tagliato a pezzetti
500 g di Yogurt vegetale
500 ml di Succo di Melagrana
Sciroppo di agave o Miele
12 Stampini per ghiaccioli (o bicchierini)
12 Bastoncini di legno per gelato
Procedimento
Con l’aiuto di un frullatore, combinare tutti gli ingredienti, così da ottenere una miscela cremosa e soffice.
Dividere il composto in 12 stampi (o bicchierini) e riporre in freezer per circa un’ora.
Inserire in ciascuno stampo il bastoncino e rimettere in freezer fino a che saranno completamente ghiacciati.
E per tante altre idee e ricette, fate un giro nella sezione dedicata del sito di Dole.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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