Dieta della pancia piatta: 5 cibi da portare in tavola per ridurre il gonfiore

Se desiderate un girovita da sogno, allora la dieta della pancia piatta potrebbe essere la soluzione che fa al caso vostro.
Attenzione però a non fraintendere di cosa si tratta. Questo regime alimentare infatti non è necessariamente mirato solo alla perdita di peso, ma anche al ridimensionamento del gonfiore addominale e al drenaggio dei liquidi in eccesso.
Oltre ad aiutarti a ottenere una silhouette più snella, la dieta della pancia piatta promuove infatti la salute dell'addome e contribuisce a un aspetto più tonico.
Scopriamo allora come funziona e quali sono gli alimenti da inserire nell'alimentazione quotidiana per dire addio al gonfiore addominale.
**Le strategie da provare per avere la pancia piatta che avete sempre sognato**
Dieta della pancia piatta: cosa mangiare per ridurre il gonfiore addominale
(Continua sotto al foto)
Cos'è e a cosa serve la dieta della pancia piatta
La dieta della pancia piatta è spesso definita anche "dieta sgonfiante", e va oltre l'obiettivo di perdere peso.
Questo regime alimentare si concentra infatti sul prevenire e ridurre il gonfiore addominale, che è una condizione particolarmente diffusa tra le donne al di là del numero sulla bilancia.
Infatti, oltre all'accumulo di grasso, diversi fattori contribuiscono al gonfiore addominale, come la ritenzione idrica, l'eccessiva fermentazione intestinale e l'accumulo di gas.
La dieta della pancia piatta mira allora a ridurre tali fattori, consentendo al corpo di apparire più snello e definito, promuovendo il consumo di cibi specifici che hanno proprietà sgonfianti e drenanti.
5 alimenti da portare in tavola
Ecco cinque alimenti chiave che possono contribuire a raggiungere una pancia piatta e sgonfia:
Ananas
Questo delizioso frutto tropicale è ricco di bromelina, un enzima che aiuta a digerire le proteine e a ridurre il gonfiore addominale. L'ananas svolge infatti un'azione drenante favorendo l'eliminazione dei liquidi in eccesso.
Zenzero
Conosciuto per le sue proprietà anti-infiammatorie e digestive, lo zenzero può aiutare a ridurre il gonfiore addominale e migliorare la regolarità intestinale.
Limone
Ricco di vitamina C, il limone ha proprietà drenanti che aiutano a combattere la ritenzione idrica e promuovono la diuresi, contribuendo a eliminare le tossine dal corpo.
Sedano
Con il suo alto contenuto di acqua e potassio, il sedano agisce come un diuretico naturale, aiutando a ridurre il gonfiore causato dalla ritenzione idrica.
Menta
Questa erba aromatica ha proprietà digestive e carminative, contribuendo a ridurre il gonfiore addominale e a favorire la scomparsa dei gas intestinale.
**Cosa mangiare per sgonfiare la pancia: i cibi a effetto (quasi) immediato**
Pro e contro
Come ogni regime alimentare, anche la dieta della pancia piatta presenta sia pro che contro.
Tra i vantaggi, vi è la possibilità di ottenere una pancia sgonfia e più tonica se si abbina all'alimentazione un programma di attività fisica costante.
**Pancia piatta: 6 esercizi da fare tutti i giorni per vedere i risultati in un mese**
Tuttavia, è importante sottolineare che questa dieta comporta una carenza di nutrienti e di conseguenza al nostro organismo potrebbero mancare sostanza nutritive essenziali.
Prima di intraprendere qualsiasi piano alimentare, è consigliabile consultarsi con un professionista della salute.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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