Dolce & Gabbana Alta Moda Taormina 2026: i 5 momenti che hanno definito la sfilata delle dee siciliane
Dolce & Gabbana ha presentato la nuova collezione Alta Moda 2026 a Taormina in uno show diventato subito una dichiarazione d'amore alla Sicilia, alle sue donne e alla sua cultura visiva. Nel suggestivo scenario del Parco Botanico Radicepura infatti, Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno portato in scena Le Devote delle Dee dell'Olimpo: una celebrazione della femminilità mediterranea che mescola mito, artigianalità e spettacolo, dove ogni uscita in passerella è stata un'apparizione divina.
Quattordici anni dopo il primo Grand Tour siciliano della maison, Taormina torna a essere il luogo simbolo di una narrazione che da sempre appartiene al DNA del brand: quella di una Sicilia teatrale, opulenta, sensuale e profondamente identitaria. Ecco i cinque momenti che hanno definito la serata.
1. Dolce & Gabbana Alta Moda : le donne diventano dee
Credits: Courtesy of Press Office
Il concept della collezione ruota attorno a una trasformazione simbolica: le devote diventano dee. Durante lo show una voce narrante ha accompagnato il pubblico in un viaggio tra mito e realtà, raccontando di divinità che abbandonano l'Olimpo per scendere sulla terra, nel cuore del Mediterraneo.
La donna immaginata da Dolce & Gabbana è terrena e al tempo stesso divina: forte, sensuale e maestosa. Una figura profondamente siciliana che trova nell'Alta Moda la propria consacrazione.
2. Radicepura si trasforma in un giardino couture
Credits: Courtesy of Press Office
La scelta del Parco Botanico Radicepura è stata un'importante scelta narrativa e non solamente scenografica. I giardini sono diventati la materia prima della collezione e il filo conduttore dell'intero racconto visivo.
Rose, peonie e corolle sbocciano direttamente sugli abiti attraverso ricami tridimensionali, applicazioni floreali e lavorazioni che trasformano il tessuto in paesaggio. Vere e proprie architetture botaniche costruite sul corpo.
3. Il trionfo del massimalismo firmato Dolce & Gabbana
Credits: Courtesy of Press Office
Mentre gran parte della couture contemporanea esplora essenzialità e minimalismo, Dolce & Gabbana sceglie la strada opposta e riafferma senza esitazioni il proprio linguaggio estetico.
Stiamo parlando di volumi monumentali, gonne da ballo regali, mantelle teatrali, bustier ricamati e strati infiniti di tulle ribadiscono un concetto preciso: l'Alta Moda deve stupire. Deve rompere l'ordinario e trasformare chi la indossa in qualcosa di straordinario.
4. Il ritorno del nero siciliano
Credits: Courtesy of Press Office
Accanto all'esplosione floreale emerge l'altro grande protagonista della serata: il nero. Pizzi trasparenti, velluti preziosi, tubini con frange e silhouette sensuali riportano in passerella alcuni dei codici più iconici della maison. È il nero delle vedove siciliane, delle feste patronali e del cinema italiano, reinterpretato attraverso il linguaggio della couture e trasformato in simbolo di eleganza assoluta.
5. Un front row da Grand Tour internazionale
Credits: Courtesy of Press Office
A rendere ancora più spettacolare la serata è stato il parterre di ospiti internazionali che da anni accompagna i Grand Tour della maison.
Monica Bellucci in particolare ha confermato il suo legame storico con Dolce & Gabbana scegliendo un sofisticato look nero in pizzo, mentre Jennifer Lopez ha celebrato l'opulenza siciliana con un'imponente creazione dorata ispirata ai mosaici della Cappella Palatina di Palermo.
Tra i momenti più emozionanti della serata anche il debutto in passerella di Léonie Cassel, figlia secondogenita di Monica Bellucci e Vincent Cassel, che ha aperto lo show con un scenografico abito nuvola ricoperto di fiori.
© Riproduzione riservata