10 piatti da mangiare per dimagrire (o non rovinare la dieta) d'estate

Pokè, sashimi, spiedini di frutta, avocado toast: 10 piatti estivi buonissimi, sani e super light, da mangiare per dimagrire o non rovinare la dieta d'estate
Le diete non devono per forza essere striminzite e deprimenti, a base di pane e acqua con contorno di tanta, tantissima tristezza.
Il menù di cibi sani e ipocalorici ma comunque gustosissimi ha uno spessore maggiore di un tomo dell’enciclopedia, soprattutto d'estate, e sbizzarrirsi tra piatti deliziosi e manicaretti succulenti diventa facilissimo.
Ecco la top ten delle proposte light & cool da mangiare con gusto e allegria fin da subito, per rimettersi in forma smagliante in vista della sdraio e dell’ombrellone, o mantenere la dieta anche quando si è sempre in giro.
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Sashimi
Ormai lo sanno anche le pietre che il pesce crudo è uno degli alimenti meno calorici che ci siano ma noi non ci stanchiamo mai di ripeterlo.
Il piatto tipico della cucina giapponese che consta in un carpaccio di pesce crudo è il top per rimettersi al top!
Sceglietelo nelle varie declinazioni: tonno, pesce bianco ma anche salmone.
Non credete a chi dice che il salmone è grasso: semmai è grasso che cola, nel senso di grasso buonissimo – pieno zeppo com’è di Omega 3 – che vi farà dimagrire in maniera sana e gustosa.
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Avocado Toast
Per chi ancora non conoscesse questo food tra i più hashtaggati e postati su Instagram, l’avocado toast è un panino fatto con due fette di pane in carretta, una fettina di prosciutto cotto preferibilmente light, una mini-scaglia di formaggio e avocado a badilate.
L’avocado, infatti, è un alimento ricco di grassi buoni, come il salmone.
Mangiatelo senza remore e vedrete che fare scendere l’ago della bilancia non sarà più come trovare l’ago nel pagliaio.
Credits: Mama Pokè Roma
Pokè
È l’insalata di pesce crudo che arriva dalla cucina hawaiana e che sta facendo proseliti dappertutto, Italia compresa.
Poche calorie fanno del pokè il food più gettonato dell’estate 2018.
E non è solo ipocalorico: pieno di antiossidanti, idratante grazie alle verdure che contiene, nutriente… insomma, un vero elisir di bellezza e di gusto!
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Anguria
Un altro alimento totemico del culto della bellezza è proprio lei: l’anguria.
Se “l’unico frutto dell’amor è la banana”, si potrebbe declinare la celebre hit in una versione ancora più summer per cui “l’unico frutto della dieta estiva è l’anguria”.
Piena di acqua com’è (la percentuale tocca il 99%!), questa delizia idrata in profondità il nostro corpo messo alla prova dal sole e dalle temperature alte.
Inoltre, nonostante le nostre papille gustative la percepiscano come altamente zuccherina, l’anguria ha un apporto calorico davvero minimo.
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Tonno alla piastra
L’altro protagonista delle tavole estive è lui: il tonno.
Ogni declinazione di questo pesce ricco di tutto (purtroppo anche di mercurio) si sposa al bacio con un’alimentazione ipocalorica e più volta verso il proteico.
Se non amate le crudité ittiche, scegliete una cottura alla piastra che lo scotti leggermente. E bon appétit!
Photo by Vitchakorn Koonyosying on Unsplash
Pollo in tutte le salse
La carne bianca è preferibile in una dieta dimagrante.
Quella che va sempre bene è quella di pollo, magrissima e gustosa.
Via libera quindi al chicken in ogni sua forma (tranne quella dei nuggets fritti, ecco).
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Spiedini di carne e verdure
Con l’innalzamento delle temperature, incomincia la stagione del barbecue.
Approfittate della cottura en plein air per gustare spiedini di carne e verdure.
Optate per carni magre come quella di pollo e di vitello, tentando di fare a meno per un po’ di salamelle e maiale in generale.
Anche gli spiedini di pesce sono un'ottima pietanza da integrare in un regime dietetico.
Per le verdure, sbizzarritevi pure nel reparto ortofrutta.
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Zuppe di molluschi
Se il pesce nelle diete è come il prezzemolo – va con tutto – anche gli altri abitanti dell’ecosistema marino sono ottimi alleati della remise en forme.
Stiamo parlando dei molluschi.
Vongole, cozze, cornetti… ogni mollusco gustato al vapore sarà la ciliegina sulla torta, quella torta che vi sognate anche di notte perché siete a dieta ma che, in fin dei conti, non è certo più buona di un bel piattone di cozze alla marinara.
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Verdure grigliate
In questo caso vale la legge dello spiedino di cui sopra: nel reparto delle verdure non dovete essere né timidi né pensierosi perché ogni vegetale è benaccetto.
Sbizzarritevi tra zucchine, carote, finocchi, pomodori, preferendo le verdure di stagione possibilmente a chilometro zero.
Così mentre ci rimettiamo in forma noi non ci rimette l’ecosistema.
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Uova
Un’altra croce e delizia di chi sta a dieta è in realtà un alimento che è solo una delizia e mai una croce: le uova.
Proteiche, nutrienti e ipocaloriche, le uova sono le beniamine della dieta estiva. Gustatele in ogni sfumatura: alla coque, strapazzate, sode, al tegamino… Tutto fa brodo in materia di uova!
E se non si è ancora venuti a capo dell’annoso dubbio amletico se sia nato prima l’uovo o la gallina, una cosa è certa: è nata prima la paura della prova costume.
Quindi rifocillate le dispense con gli ingredienti che servono per preparare questi piatti light ma anche delight!
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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