Cosa mangiare in primavera (per arrivare prontissimi all'estate)

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Ricchi di antiossidanti e vitamine, aiutano la rigenerazione cellulare e preparano la pelle al sole: ecco cosa mangiare in primavera

Cosa mangiare in primavera? La natura ci permette di mettere in tavola gli alimenti perfetti per venire incontro alla prova costume e ai bisogni dell'estate: ricchi di antiossidanti, minerali e vitamine, hanno basso apporto calorico, aiutano la rigenerazione cellulare e preparano la pelle ai primi raggi del sole.

** 5 alimenti da mangiare ogni giorno per vivere più a lungo **

Ogni stagione infatti ha le sue esigenze - e mangiando di stagione possiamo soddisfarle tutte.

Ecco allora 10 frutti e verdure da non far mancare in tavola, ognuna con il suo identikit, che ne spiega proprietà ed effetti benefici.

Cosa mangiare in primavera

(Continua sotto la foto)

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Fragole

Le prime a fare capolino sono quelle selvatiche, piccole pepite rosse dal profumo intenso e dal sapore dolce, che superano per potere antiossidante quello di molti altri alimenti.

** 5 buoni motivi per mangiare le fragole **

Ricche di vitamina C e tra i frutti che maggiormente contribuiscono a mantenere giovani, le fragole contengono calcio, ferro e magnesio, sono consigliate a chi soffre di reumatismi, malattie da raffreddamento e hanno effetti benefici sulle malattie cardiovascolari e infiammatorie, sul colesterolo e sui trigliceridi. Merito dell'acido salicilico in esse contenuto, che aiuta a mantenere sotto controllo la pressione e la fluidità del sangue. La fragola ha anche un alto contenuto di fosforo ed è utilizzata per le proprietà lassative, diuretiche e depurative. Contengono infine lo xilitolo, una sostanza dolce che previene la formazione della placca dentale e uccide i germi responsabili dell'alito cattivo.

Spinaci

Un gruppo di ricercatori dell'Università dell'Arkansas ha scoperto che la quantità media di sostanze antiossidanti presenti negli spinaci primaverili è maggiore rispetto a quella presente negli spinaci autunnali, che crescono con meno luce e in condizioni di maggiore stress per la pianta. Ricchi in flavonoidi, più che di ferro (che li ha resi mitici come energizzante naturale di Braccio di Ferro), questo ortaggio è particolarmente apprezzato per le sue proprietà anti cancerogene e anti infiammatorie. Contengono, inoltre, vitamine, minerali e tanta clorofilla, sono depurativi e leggermente lassativi. Utile alla vista è la luteina.

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Piselli

Sono disponibili tutto l'anno, ma quelli novelli primaverili sono i più teneri, dolci e possono essere consumati anche crudi. Come le fave, sono i legumi il cui consumo più si adatta ai soggetti che soffrono di meteorismo e colite. I piselli contengono vitamina C, che contribuisce a rafforzare le difese dell'organismo, e B; buone quantità di potassio che ha proprietà diuretiche, sono una fonte naturale di aminoacidi e fibre, utili per regolarizzare l'intestino e tenere sotto controllo il colesterolo. Ricchi di ferro, potassio, fosforo e sali minerali sono ipocalorici e favoriscono il senso di sazietà. La clorofilla presente in questo ortaggio stimola l'organismo nella produzione di globuli rossi, apportando benefici al sistema immunitario.

Carote

Quella autentica, primaverile e IGP è la novella di Ispica, località in provincia di Ragusa dove viene coltivata per raggiungere la maturazione già dalla fine di Febbraio fino agli inizi di Giugno. Croccante e dall'aroma erbaceo, la radice, che è la parte commestibile, è molto ricca di beta-carotene, una sostanza che all'interno dell'organismo si trasforma in vitamina A attiva (adatta per chi soffre di malattie agli occhi). La ricchezza in betacarotene fa della carota un prezioso alleato della pelle: stimola la produzione di melanina e previene la formazione di rughe e la secchezza cutanea, inducendo una corretta crescita e riparazione dei tessuti. Già una piccola insalata di carote crude al giorno regola l'attività del fegato e riduce i livelli di colesterolo nel sangue.

Insalata

Tra lattughe (romana, da taglio, riccia, rossa, gentile, a cappuccio) e lattughino, insalata pasqualina, cicorino, raperonzolo e valeriana (o songino o gallinella), a primavera non vi è che l'imbarazzo della scelta. Tutte le insalate sono ricche di vitamine (A, C), sali minerali (calcio, ferro) e fibra solubile, particolarmente efficace nella prevenzione dell'arteriosclerosi.

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Albicocche

Tra i frutti con la maggior quantità di potassio e carotene, sostanza essenziale per la produzione della vitamina A, che è in grado di stimolare la produzione di melanina, la sostanza responsabile dell'abbronzatura e della protezione della pelle. Ricca anche di vitamine C e PP e sorbitolo, che conferisce all'albicocca leggere proprietà lassative, in pochi sanno che i semi contenuti nel suo nocciolo contengono la vitamina B17 (laetrile), una sostanza che sembra in grado di aggredire ed annientare le cellule malate dell'organismo, in particolare quelle di alcuni tipi di tumore (ricerca condotta dal dott. Dean Burk del National Cancer Institute).

Zucchine

Fedeli alleate delle vie urinarie e dell'intestino, sono ipocaloriche, povere di sale, rinfrescanti, gustose e facilmente digeribili. Tra i principali nutrienti, contengono potassio, acido folico, vitamina E e C. Le zucchine aiutano a contrastare problemi di infiammazione intestinale e sono molto utili in caso di stitichezza. Pare, inoltre, che abbiano proprietà rilassanti e calmanti. La presenza in grande quantità di potassio rende le zucchine un alimento "antifatica" consigliato anche a chi ha problemi di ipertensione.

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Ciliegie

Dolci o acide, le varietà di ciliegie sono moltissime. Composte soprattutto di acqua, una piccola percentuale di proteine, vitamine A e C, potassio, fosforo, calcio, ferro, sodio e magnesio, tra gli zuccheri presenti nelle ciliegie il levulosio è uno zucchero che non ha controindicazioni per i diabetici che, quindi, possono mangiarne in quantità. Ricche di flavonoidi, sostanze molto utili nella lotta ai radicali liberi e grandi alleati nel processo di rallentamento dell'invecchiamento cellulare, che in combinazione alle vitamine A e C, stimolano la produzione di collagene (che apporta benefici alla pelle). La ciliegia fresca ha proprietà depurative e disintossicanti, oltre a quelle diuretiche e lassative e allevia il gonfiore addominale. Recentemente si è scoperto che la melatonina presente nelle ciliegie in buona quantità aiuta a combattere l'insonnia.

Ravanelli

Detti anche rapanelli o ramolacci, sono rossi o bianchi, hanno una polpa croccante e un sapore leggermente piccante, che li rende stimolanti naturale per i polmoni e le vie respiratorie. Molto ricchi di vitamina B e C e di ferro, hanno proprietà diuretiche e depurative, stimolando l'attività del fegato e della cistifellea. Sono digestivi (ad eccezione di chi proprio non li digerisce), e di loro non si butta via nulla. Sono ipocalorici e contengono molti nutrienti quali ferro, fosforo calcio, vitamine del gruppo B, vitamina C e acido folico. Sin dall'antichità è nota la loro capacità di conciliare il sonno perché aiutano il rilassamento dei muscoli e del sistema nervoso. Sempre anticamente venivano usati come rimedio naturale contro la febbre.

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95