5 cibi da mangiare più spesso a 30 anni

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A partire dai 30 anni il corpo inizia ad avere esigenze diverse. Ecco cosa mangiare per rimanere in forma e in salute

Essere in forma e mantenersi in salute dovrebbe essere una priorità indipendentemente dall’età. Nutrirsi bene è un po’ una sorta di investimento per il futuro.

** 16 cattive abitudini da abbandonare dopo i 30 anni **

Ma è soprattutto a partire dai 30 anni che diventa fondamentale fare particolarmente attenzione a quello che si mangia perché il fisico inizia a non essere più lo stesso.

La colpa è del rallentamento del metabolismo e del calo progressivo degli ormoni estrogeni. Man mano che il tempo passa molte funzioni dell’organismo infatti tendono a diventare più lente e meno efficienti.

Ecco perché è fondamentale già intorno a quest’età prestare maggiore attenzione allo stile di vita. Una dieta ad esempio particolarmente ricca di grassi, zuccheri e cibi raffinati rende più rapido il processo di invecchiamento e facilita l’aumento di peso.

Per proteggere l’organismo e mantenere una forma e una salute al top, ecco 5 cibi da mangiare più spesso dopo i 30 anni.

Cosa mangiare a 30 anni per mantenersi in salute e in forma

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Frutti di bosco per mantenersi giovani e belli

Lamponi, mirtilli e in generale i frutti di bosco sono tra i frutti più generosi di antiossidanti Apportano elevate quantità di antocianine e vitamina C, che contrastano l’azione dannosa dei radicali liberi e la formazione delle prime rughe. I composti fenolici di cui sono ricchi inoltre contrastano i processi infiammatori che con il passare del tempo possono aumentare il rischio di malattie e disturbi.

Sardine e alici per avere una mente scattante

Le sardine e le alici sono tra le varietà di pesce più ricche di acidi grassi essenziali, in particolare Omega 3, alleati della salute del cervello e della memoria.

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Mandorle per gli sbalzi d'umore

Una decina di mandorle come spuntino sono un’ottima alternativa agli snack confezionati. Oltre ad apportare Omega 3 e Omega 6, utili per il funzionamento del sistema nervoso e per l’equilibrio emotivo, assicurano buone quantità di polifenoli, sostanze in grado di ridurre i processi infiammatori e ossidativi e migliorare le funzioni cognitive.

Pasta integrale per combattere l’aumento di peso

Rispetto a quello bianco, fornisce antiossidanti. Inoltre, apporta fibre ed è più digeribile. I suoi chicchisono ricchi di fibre che aiutano a stabilizzare i livelli di glicemia nel sangue e a evitare i picchi di insulina, responsabili degli attacchi di fame.

Arance per stare alla larga dal gonfiore

Le arance contengono elevate quantità di vitamina C, che agevola la produzione di collagene e favorisce la tonicità e la morbidezza della pelle.

In più, sono ricche di magnesio e potassio, due minerali che agevolano la corretta circolazione sanguigna, contrastando i gonfiori.

Photo Credits: Unsplash

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95